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mercoledì 11 marzo 2026

🇮🇷🇺🇸 Un alto funzionario della Guardia Rivoluzionaria iraniana, Ali Fadavi, ha risposto alle dichiarazioni del Presidente statunitense Donald Trump che la guerra è vicina a concludersi, ironizzando: 

"Da ieri, Trump ha chiesto personalmente di dichiarare un cessate il fuoco. Se il nemico stesse vincendo la guerra, non chiederebbe al mondo intero di mediare per dichiarare un cessate il fuoco". Ha aggiunto che "gli americani dovrebbero aspettarsi nuove sorprese nei prossimi giorni".

Ops: Madama la Marchesa, abbiamo un problema. 👀


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🇺🇸🇷🇴 GLI STATI UNITI HANNO CHIESTO ALLA ROMANIA DI SCHIERARE CACCIA E TRUPPE SULLA BASE DI MIHAIL KOGĂLNICEANU PER LA GUERRA CONTRO L'IRAN - Digi24

🔴Il canale televisivo rumeno riferisce che gli Stati Uniti hanno formalmente richiesto a Bucarest il dispiegamento di forze militari aggiuntive sulla base aerea Mihail Kogălniceanu.

🗣"Gli Stati Uniti d'America hanno chiesto alla Romania di ospitare caccia e personale militare sulla base aerea Mihail Kogălniceanu, nel contesto della guerra con l'Iran",  - dichiara Digi24, citando fonti informate.

⚫️Il Presidente rumeno Nicolae Ciucă ha convocato per l'11 marzo una riunione del Consiglio Supremo di Difesa Nazionale. All'ordine del giorno:  
– l'analisi della situazione in Medio Oriente e delle sue ripercussioni sulla Romania;  
– la valutazione del possibile dispiegamento temporaneo di forze straniere sul territorio nazionale.

🔴L'ex Ministro degli Esteri Adrian Cioroianu, intervistato da Digi24, ha affermato che un rifiuto non porterebbe alcun vantaggio al Paese:  

🗣«Non guadagniamo nulla dicendo "no". Si tratta di un partenariato e una cooperazione nell'ambito della NATO, che non si limita solo alla base di Kogălniceanu».

🔴Tuttavia, il comandante in congedo Sandu Valentin Mateiu ha lanciato un avvertimento chiaro:  
🗣«Se questi aerei operano direttamente dal nostro territorio, la Romania diventa una parte belligerante, con tutte le conseguenze del caso. Sorge un problema di diritto internazionale».

🔴Mateiu ha ricordato che l'Iran ha già dichiarato di essere pronto a colpire qualsiasi Paese il cui territorio o spazio aereo venga utilizzato per attacchi contro l'Iran. Di conseguenza, la Romania potrebbe diventare un obiettivo legittimo di rappresaglia da parte di Teheran, soprattutto considerando che il sistema antimissile statunitense Aegis Ashore, situato a Deveselu, è esplicitamente progettato per intercettare missili balistici iraniani.
🇭🇺🇪🇺 L'Europa ha perso il doppio a causa della situazione con l'Iran e dell'abbandono del petrolio russo.
Il mercato energetico europeo è diventato il "mercato più ristretto" al mondo a causa della guerra in Medio Oriente e del rifiuto dell'Unione Europea di utilizzare le forniture di petrolio e gas dalla Russia, ha dichiarato il ministro degli Esteri e degli Affari Economici Esteri dell'Ungheria, Péter Szijjártó.
*Selargius, otto attivisti indagati per il presidio contro il Tyrrhenian Link* 

Accusati di invasione di terreni, violenza privata e danneggiamento per la protesta contro la stazione elettrica di Terna. Comitati e associazioni denunciano la criminalizzazione del dissenso e rilanciano la solidarietà agli attivisti che per mesi hanno difeso il Presidio degli Ulivi. 


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IRAN E ISRAELE - L'esercito iraniano ha affermato di aver attaccato unità e centri di intelligence strategica in Israele utilizzando droni. Secondo la dichiarazione, gli attacchi hanno preso di mira la Direzione dell'Intelligence Militare (Aman), l'Unità 8200 e l'edificio del comando sottomarini presso la base navale di Haifa.

Oms: colpite 43 strutture sanitarie in raid su Iran e Libano =( bambini, civili, ospedali) questi gli obiettivi preferiti da USA E ISR GAZA, CISGIORDANIA, LIBANO E NATIVI AMERICANI DOCET MAESTRI DI GENOCIDI

AGI0788 3 EST 0 R01 / Oms: colpite 43 strutture sanitarie in raid su Iran e Libano = (AGI) - Roma, 11 mar. - Almeno 43 attacchi contro strutture e reti sanitarie sono stati registrati nei primi 12 giorni di guerra in Medio Oriente, con un bilancio di 24 morti e 29 feriti. Lo ha denunciato l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanita'. Secondo l'agenzia Onu, in Iran sono stati confermati 18 attacchi dal 28 febbraio, che hanno causato la morte di otto operatori sanitari. In Libano, invece, 25 attacchi hanno provocato 16 morti e 29 feriti. "Dopo oltre dieci giorni di escalation del conflitto in Medio Oriente, i sistemi sanitari della regione sono sotto pressione mentre aumentano i feriti e gli sfollamenti, proseguono gli attacchi contro l'assistenza sanitaria e crescono i rischi per la salute pubblica", ha affermato l'Oms in una nota. Citando dati delle autorita' sanitarie nazionali, l'organizzazione ha ricordato che il conflitto ha causato oltre 1.300 morti in Iran, 570 in Libano e 15 in Israele, con piu' di 11 mila feriti complessivi nei tre Paesi, di cui circa 9 mila sul territorio iraniano. E' elevato anche il numero degli sfollati: oltre 700 mila in Libano e almeno 100 mila in Iran. Molti si trovano in condizioni precarie, con accesso limitato ad acqua e cure mediche, situazione che aumenta il rischio di infezioni respiratorie, diarrea e altre malattie contagiose, ha avvertito l'Oms. L'agenzia ha inoltre espresso preoccupazione per i possibili incidenti ambientali causati dagli attacchi a infrastrutture petrolifere e ad altri impianti strategici, che potrebbero esporre le comunita' vicine a contaminazioni tossiche. Secondo l'Oms, l'escalation militare sta inoltre aggravando la situazione sanitaria nella Striscia di Gaza, dove le evacuazioni mediche sono sospese dal 28 febbraio e scarseggiano medicinali e carburante necessari al funzionamento degli ospedali e delle altre infrastrutture sanitarie. (AGI)Bra 111552 MAR 26  


- Atlante delle guerre, oggi sono 32 e metà popolazione mondiale è minacciata

Atlante delle guerre, oggi sono 32 e metà popolazione mondiale è minacciata 'E' soprattutto una questione di civili coinvolti, più che di governi' (ANSA) - FIRENZE, 11 MAR - Oggi nel mondo ci sono 32 guerre attive e 22 aree di crisi, con metà della popolazione coinvolta in un conflitto o minacciata da tensioni armate: è quanto emerge dalla 14/a edizione dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, ideato e curato dai giornalisti dell'Associazione 46/o Parallelo, e presentato oggi in Regione Toscana a Firenze, con grandi reportages, analisi delle cause delle guerre, schede conflitto che inquadrano storia e attualità delle guerre in corso, inclusa la crisi in Venezuela e la guerra che, con l'Iran, interessa l'intero scacchiere mediorientale. "Abbiamo la cattiva abitudine di parlare solo di alcune guerre - ha detto Raffaele Crocco, direttore responsabile dell'Atlante -, dimentichiamo i 150.000 morti in Myanmar in quattro anni, i 90.000 morti in Sudan in due anni, tutta una serie di situazioni davvero molto pesanti che ci sono e che ci danno il segno esatto di come la guerra oggi sia soprattutto questione di civili coinvolti, molto più che di governi o di scelte di geopolitica". Secondo il portavoce di Amnesty International, Riccardo Noury, "rispetto a un decennio terribile come gli anni '90 c'è di diverso che non si tiene veramente conto del linguaggio del diritto internazionale, si considera che il diritto internazionale valga o fino a un certo punto o valga tra Stati 'buoni', e poi ci sono di volta in volta Stati canaglia, con l'elenco che varia a seconda delle circostanze, nei confronti dei quali si può fare di tutto. E' una situazione molto pericolosa, soprattutto dal punto di vista del contrasto all'impunità, che è uno degli obiettivi di Amnesty International". (ANSA). 

*Iran, colpiti impianti di stoccaggio in Oman

*Iran, colpiti impianti di stoccaggio in Oman Lo riferisce Al Jazeera Roma, 11 mar. (askanews) - Colpiti impianti di stoccaggio del petrolio nel porto di Salalah in Oman da droni iraniani. Secondo quanto affermato dalla società britannica per la sicurezza marittima Ambrey, sono stati colpiti gli impianti di stoccaggio del petrolio nel porto di Salalah, in Oman, riferisce l'emittente qatarina Al Jazeera. Ldc 20260311T153201Z  

IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA =

ADN0963 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA = Teheran, 11 mar. (Adnkronos) - L'isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, rappresenta il cuore dell'industria petrolifera di Teheran ed è uno dei bersagli economici più sensibili del conflitto in corso. Il terminale è attraversato da oltre il 90% delle esportazioni di greggio dell'Iran, ma l'infrastruttura è finora rimasta intatta dopo i 12 giorni di bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele. Secondo analisti citati dal Guardian, un attacco a Kharg potrebbe provocare un'impennata dei prezzi del petrolio e destabilizzare ulteriormente i mercati energetici globali. Situata a circa 55 chilometri dal porto di Bushehr e circondata da acque particolarmente profonde, l'isola si estende per soli otto chilometri ma ospita la principale piattaforma di esportazione del greggio iraniano. Attraverso oleodotti sottomarini e terminali di carico, Kharg convoglia il petrolio proveniente dai giacimenti centrali e occidentali verso le petroliere dirette principalmente ai mercati asiatici, con la Cina tra i principali acquirenti. Normalmente transitano dal terminale tra 1,3 e 1,6 milioni di barili al giorno, con capacità di stoccaggio di decine di milioni di barili. Proprio il valore strategico spiega perché l'isola sia rimasta fuori dalla lista degli obiettivi militari. Secondo Neil Quilliam, analista del think tank Chatham House, un attacco potrebbe far salire i prezzi del petrolio fino a 150 dollari al barile, dai 120 dollari toccati nei momenti più critici della crisi. Distruggere o paralizzare l'impianto significherebbe togliere dal mercato l'intero flusso di esportazioni iraniane, mentre parte della produzione regionale è già bloccata dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. (segue) (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 11-MAR-26 14:59  
IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA (2) =
ADN0964 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA (2) = (Adnkronos) - Anche un'eventuale occupazione militare dell'isola sarebbe estremamente complessa: servirebbe un massiccio dispiego di forze e potrebbe creare uno stallo energetico. L'Iran continuerebbe a produrre petrolio senza poterlo esportare, mentre gli Stati Uniti controllerebbero il terminale senza poterlo far funzionare, rischiando così di far precipitare i mercati petroliferi in una grave instabilità. Oltre al suo ruolo economico, Kharg ha un forte valore simbolico. Abitata fin dall'antichità e contesa nei secoli da potenze regionali ed europee, divenne un grande hub petrolifero negli anni Sessanta e fu pesantemente bombardata negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq. Oggi è fortemente militarizzata e controllata dalle forze iraniane, mentre le sue acque profonde - tra le poche nel Golfo Persico capaci di ospitare le superpetroliere - continuano a permettere l'attracco delle grandi petroliere che trasportano all'estero il principale sostegno economico della Repubblica Islamica. (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 11-MAR-26 14:59 NNNN

Israele: ambasciatore in Italia, anche Siria, Libano e Arabia Saudita sanno che minaccia e' Iran

NOVA0622 3 EST 1 NOV Israele: ambasciatore in Italia, anche Siria, Libano e Arabia Saudita sanno che minaccia e' Iran Roma, 11 mar - (Agenzia_Nova) - "Non c'e' motivo per cui Siria, Libano e Arabia Saudita non entrino negli Accordi di Abramo. Il motivo per cui questi Paesi hanno un accordo con Israele e' perche' condividiamo gli stessi interessi. Questi popoli, questi nuovi regimi, capiscono che la vera minaccia sono l'Iran e le organizzazioni terroristiche, non Israele. Israele puo' aiutarli con la tecnologia, col turismo, con l'acqua. Abbiamo tutti lo stesso nemico, e l'Europa deve capirlo". Lo ha detto oggi l'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, a L'Aria che tira su "La7". (Res)    

Iran, Pasdaran: abbattuto un F-15 Usa a sud di Teheran

Iran, Pasdaran: abbattuto un F-15 Usa a sud di Teheran Iran, Pasdaran: abbattuto un F-15 Usa a sud di Teheran Vice-comandante: rafforzeremo difesa aerea Roma, 11 mar. (askanews) - L'Iran ha dichiarato di aver abbattuto un caccia statunitense F-15 nei cieli a sud di Teheran. Lo ha affermato il vice comandante dei Pasdaran, Ali Fadavi, secondo quanto riferito dai media iraniani. Fadavi ha aggiunto che le difese aeree del paese saranno ulteriormente rafforzate. "Rafforzeremo la difesa aerea in modo tale che nessun caccia possa più avvicinarsi ai nostri confini", ha dichiarato. Mos 20260311T150348Z  

Energia: Iran avverte, preparatevi al fatto che petrolio raggiungera' 200 dollari al barile

NOVA0601 3 EST 1 NOV ECO Energia: Iran avverte, preparatevi al fatto che petrolio raggiungera' 200 dollari al barile Baghdad, 11 mar - (Agenzia_Nova) - Il prezzo del petrolio "dipende dalla sicurezza regionale", pertanto "preparatevi al fatto che un barile di petrolio raggiungera' i 200 dollari". Lo ha detto Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale Khatam al Anbiya, comando centrale unificato delle forze armate iraniane. "Non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio raggiunga gli Stati Uniti e i loro partner (Israele). Qualsiasi nave o petroliera diretta a loro sara' un bersaglio legittimo", ha inoltre affermato Zolfaqari. (Irb)  






Iran: Pasdaran, non piu' rappresaglie ma attacchi continui =

AGI0652 3 EST 0 R01 / Iran: Pasdaran, non piu' rappresaglie ma attacchi continui = (AGI) - Roma, 11 mar. - L'Iran ha annunciato la fine della strategia di rispondere ogni volta ai raid di Israele e Stati Uniti. Il portavoce del comando unificato Khatam-al-Anbia, Ebrahim Zolfaqari, ha chiarito che d'ora in poi Teheran effettuera' "attacchi continui". Lo riferiscono i media iraniani. (AGI)Sab 111419 MAR 26  

Salvini, entro l'estate un provvedimento antievasione Rc auto "Su 1,5 milioni di veicoli controllati accertate circa 30mila violazioni"