Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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giovedì 14 novembre 2019
mercoledì 13 novembre 2019
martedì 12 novembre 2019
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 settembre 2019 Autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato unita' di personale in favore della Guardia di finanza, della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, della Polizia Penitenziaria e dell'Arma dei Carabinieri. (19A06918) (GU n.265 del 12-11-2019)
MAFIA: D'UVA, 'MASSIMA SOLIDARIETA' A GIOVANNI IMPASTATO' =
MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2019 20.29.37
MAFIA: D'UVA, 'MASSIMA SOLIDARIETA' A GIOVANNI IMPASTATO' =
ADN1992 7 POL 0 ADN POL NAZ MAFIA: D'UVA, 'MASSIMA SOLIDARIETA' A GIOVANNI IMPASTATO' = Roma, 12 nov. (Adnkronos) - "Dopo i vandali nella piazzetta 'Padre Puglisi' a Palermo, il rogo nella pizzeria di Giovanni Impastato, fratello di Peppino. Massima solidarietà a Giovanni, questi gesti codardi non riusciranno mai a scalfire simboli importanti dell'impegno antimafia". Così su twitter il deputato questore del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Francesco D'Uva. (Pol-Mon/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-NOV-19 20:29 NNNN
MAFIA: D'UVA, 'MASSIMA SOLIDARIETA' A GIOVANNI IMPASTATO' =
ADN1992 7 POL 0 ADN POL NAZ MAFIA: D'UVA, 'MASSIMA SOLIDARIETA' A GIOVANNI IMPASTATO' = Roma, 12 nov. (Adnkronos) - "Dopo i vandali nella piazzetta 'Padre Puglisi' a Palermo, il rogo nella pizzeria di Giovanni Impastato, fratello di Peppino. Massima solidarietà a Giovanni, questi gesti codardi non riusciranno mai a scalfire simboli importanti dell'impegno antimafia". Così su twitter il deputato questore del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Francesco D'Uva. (Pol-Mon/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-NOV-19 20:29 NNNN
PENSIONI, LANDINI: SERVE RIFORMA STRUTTURALE DELLA LEGGE FORNERO
MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2019 16.11.12
PENSIONI, LANDINI: SERVE RIFORMA STRUTTURALE DELLA LEGGE FORNERO
9CO1015044 4 POL ITA R01 PENSIONI, LANDINI: SERVE RIFORMA STRUTTURALE DELLA LEGGE FORNERO (9Colonne) Roma, 12 nov - "Chiediamo al Governo, che il tavolo che abbiamo conquistato prenda nei prossimi giorni la strada di una riforma strutturale della Legge Fornero. Questa è l'esigenza che c'è sia per dare garanzie future a tutti di avere un sistema pubblico degno di questo nome. Oggi per la precarietà e la discontinuità nel lavoro questo non avviene. Allo stesso tempo per fare in modo che ci sia un sistema che garantisca uguaglianza, riconoscendo le differenze di genere, che ci sono ed, invece, in questi anni hanno penalizzato doppiamente le donne". Lo ha affermato il segretario generale CGIL Maurizio Landini a margine dell'evento '(Dis)eguaglianze di genere nel sistema previdenziale', che si è svolto alla sede nazionale della Cgil. "Questo per noi è un punto di fondo che vogliamo mettere in pratica. Così come pensiamo che ci sia bisogno, dentro alla finanziaria, di dare i primi segnali che vanno in questa direzione - ha proseguito Landini -, e riguardano sia l'inserimento della norma sui part-time verticali sia un allargamento dell'Ape sociale, sia la definizione di un percorso certo per una legge sulla non autosufficienza. Come noto, c'è un nostro giudizio di insufficienza rispetto al problema di valutazione generale riguardo al tema delle PENSIONI. Su questo proprio sabato - ha ricordato Landini - ci sarà una manifestazione a Roma dei sindacati dei pensionati unitari che vuole sostenere la necessità di un cambiamento e di andare sul terreno delle PENSIONI e determinare una vera riforma, che equivale a dare ogni anno certezze e diritti alle persone". (Pep) 121611 NOV 19
PENSIONI, LANDINI: SERVE RIFORMA STRUTTURALE DELLA LEGGE FORNERO
9CO1015044 4 POL ITA R01 PENSIONI, LANDINI: SERVE RIFORMA STRUTTURALE DELLA LEGGE FORNERO (9Colonne) Roma, 12 nov - "Chiediamo al Governo, che il tavolo che abbiamo conquistato prenda nei prossimi giorni la strada di una riforma strutturale della Legge Fornero. Questa è l'esigenza che c'è sia per dare garanzie future a tutti di avere un sistema pubblico degno di questo nome. Oggi per la precarietà e la discontinuità nel lavoro questo non avviene. Allo stesso tempo per fare in modo che ci sia un sistema che garantisca uguaglianza, riconoscendo le differenze di genere, che ci sono ed, invece, in questi anni hanno penalizzato doppiamente le donne". Lo ha affermato il segretario generale CGIL Maurizio Landini a margine dell'evento '(Dis)eguaglianze di genere nel sistema previdenziale', che si è svolto alla sede nazionale della Cgil. "Questo per noi è un punto di fondo che vogliamo mettere in pratica. Così come pensiamo che ci sia bisogno, dentro alla finanziaria, di dare i primi segnali che vanno in questa direzione - ha proseguito Landini -, e riguardano sia l'inserimento della norma sui part-time verticali sia un allargamento dell'Ape sociale, sia la definizione di un percorso certo per una legge sulla non autosufficienza. Come noto, c'è un nostro giudizio di insufficienza rispetto al problema di valutazione generale riguardo al tema delle PENSIONI. Su questo proprio sabato - ha ricordato Landini - ci sarà una manifestazione a Roma dei sindacati dei pensionati unitari che vuole sostenere la necessità di un cambiamento e di andare sul terreno delle PENSIONI e determinare una vera riforma, che equivale a dare ogni anno certezze e diritti alle persone". (Pep) 121611 NOV 19
LAVORO, PUGLISI: SU CONGEDI PARENTALI UNA LEGGE COME IN SVEZIA
MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2019 18.09.11
LAVORO, PUGLISI: SU CONGEDI PARENTALI UNA LEGGE COME IN SVEZIA
9CO1015115 4 POL ITA R01 LAVORO, PUGLISI: SU CONGEDI PARENTALI UNA LEGGE COME IN SVEZIA (9Colonne) Roma, 12 nov - "Il Governo ha come obiettivo principale rimuovere le profonde diseguaglianze che attraversano il Paese, tra queste ci sono sicuramente le diseguaglianze di genere. E' pienamente nel programma di Governo intervenire sui sistemi di congedi parentali. C'è un primo passo, quello dei 7 giorni dei congedi parentali dei padri: su questo occorre fare una grande rivoluzione innanzitutto culturale" Lo ha evidenziata a 9colonne Francesca Puglisi, Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a margine dell'evento '(Dis)eguaglianze di genere nel sistema previdenziale', che si è svolto alla sede nazionale della Cgil. "Serve una legge, come in Svezia, - ha proseguito Puglisi - che dia un unico congedo parentale retribuito all'80%, di cui il 20% non può essere trasferito all'altro genitore. Perché le profonde differenze previdenziali dovute all'enorme carico del lavoro di cura, che sostengono le donne, le espongono -ha specificato Puglisi - ad un rischio di povertà enorme da anziane. E dobbiamo anche considerare che questo è un enorme spreco di capitale umano che sta facendo il nostro Paese: oggi le ragazze, e le giovani donne sono più istruite dei propri colleghi uomini - ha aggiunto Puglisi - eppure il lavoro di cura, che pesa sulle loro spalle, le penalizza nel lavoro". "Dobbiamo cercare di realizzare un insieme di norme che da un punto di vista previdenziale favoriscano la parità tra uomini e donne nei luoghi di lavoro. Sicuramente si deve fare qualcosa di più per le pensioni" ha aggiunto. "Siamo impegnati in Parlamento - ha ricordato Puglisi - per dare un più marcato impegno sociale a questa manovra, che già interviene per sostenere le famiglie con i fondi stanziati sia per la non autosufficienza che con il miliardo e mezzo di euro che è stato stanziato per rivedere gli assegni famigliari. Credo che sia di grande importanza il tavolo che è stato aperto con i sindacati sulla previdenza, e spero - ha concluso - che da esso possano nascere buone proposte. Innanzitutto dobbiamo lavorare per dare a questo Paese una nuova legge sulla non autosufficienza e poi promuovere un pieno riconoscimento contributivo per esempio al part-time verticale, ampiamente utilizzato dalle donne". (PO / Pep) 121809 NOV 19
LAVORO, PUGLISI: SU CONGEDI PARENTALI UNA LEGGE COME IN SVEZIA
9CO1015115 4 POL ITA R01 LAVORO, PUGLISI: SU CONGEDI PARENTALI UNA LEGGE COME IN SVEZIA (9Colonne) Roma, 12 nov - "Il Governo ha come obiettivo principale rimuovere le profonde diseguaglianze che attraversano il Paese, tra queste ci sono sicuramente le diseguaglianze di genere. E' pienamente nel programma di Governo intervenire sui sistemi di congedi parentali. C'è un primo passo, quello dei 7 giorni dei congedi parentali dei padri: su questo occorre fare una grande rivoluzione innanzitutto culturale" Lo ha evidenziata a 9colonne Francesca Puglisi, Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a margine dell'evento '(Dis)eguaglianze di genere nel sistema previdenziale', che si è svolto alla sede nazionale della Cgil. "Serve una legge, come in Svezia, - ha proseguito Puglisi - che dia un unico congedo parentale retribuito all'80%, di cui il 20% non può essere trasferito all'altro genitore. Perché le profonde differenze previdenziali dovute all'enorme carico del lavoro di cura, che sostengono le donne, le espongono -ha specificato Puglisi - ad un rischio di povertà enorme da anziane. E dobbiamo anche considerare che questo è un enorme spreco di capitale umano che sta facendo il nostro Paese: oggi le ragazze, e le giovani donne sono più istruite dei propri colleghi uomini - ha aggiunto Puglisi - eppure il lavoro di cura, che pesa sulle loro spalle, le penalizza nel lavoro". "Dobbiamo cercare di realizzare un insieme di norme che da un punto di vista previdenziale favoriscano la parità tra uomini e donne nei luoghi di lavoro. Sicuramente si deve fare qualcosa di più per le pensioni" ha aggiunto. "Siamo impegnati in Parlamento - ha ricordato Puglisi - per dare un più marcato impegno sociale a questa manovra, che già interviene per sostenere le famiglie con i fondi stanziati sia per la non autosufficienza che con il miliardo e mezzo di euro che è stato stanziato per rivedere gli assegni famigliari. Credo che sia di grande importanza il tavolo che è stato aperto con i sindacati sulla previdenza, e spero - ha concluso - che da esso possano nascere buone proposte. Innanzitutto dobbiamo lavorare per dare a questo Paese una nuova legge sulla non autosufficienza e poi promuovere un pieno riconoscimento contributivo per esempio al part-time verticale, ampiamente utilizzato dalle donne". (PO / Pep) 121809 NOV 19
Usa: Sandy Hook, da Corte Suprema si' cause famiglie a produttori armi =
MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2019 17.51.11
Usa: Sandy Hook, da Corte Suprema si' cause famiglie a produttori armi =
(AGI) - New York, 12 nov. - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito oggi che i sopravvissuti e i parenti delle vittime della strage alla scuola elementare Sandy Hook potranno fare causa ai produttori di armi che vendettero il fucile d'assalto al killer. Con una sentenza storica e un voto di 4 a 3, i giudici hanno rigettato l'appello della Remington Arms secondo cui l'azienda dovrebbe essere protetta da una legge federale del 2005 che vietava cause ai produttori quando le loro armi venivano usate per compiere delitti. Nella strage alla scuola elementare nel Connecticut, avvenuta il 14 dicembre 2012, morirono ventisei persone: venti bambini tra i 5 e i 6 anni, e sei educatori. Il killer, Adam Lanza, aveva 20 anni. Prima di dirigersi a scuola per compiere il massacro, aveva ucciso la madre. Poi, una volta accerchiato dalla polizia, si era tolto la vita. Secondo i giudici della Corte la Remington non avrebbe mai dovuto mettere in vendita un'arma cosi' pericolosa come la Bushmaster Ar-15, e farlo puntando proprio sui giovani, obiettivo di una campagna pubblicitaria che aveva visto, tra l'altro, il fucile d'assalto inserito in video games violenti. Il pronunciamento della Corte Suprema potrebbe dare il via a nuove cause di risarcimento danni da parte dei familiari di decine di stragi di massa avvenute negli Stati Uniti. (AGI) Nwy/Fab 121750 NOV 19 NNNN
Usa: Sandy Hook, da Corte Suprema si' cause famiglie a produttori armi =
(AGI) - New York, 12 nov. - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito oggi che i sopravvissuti e i parenti delle vittime della strage alla scuola elementare Sandy Hook potranno fare causa ai produttori di armi che vendettero il fucile d'assalto al killer. Con una sentenza storica e un voto di 4 a 3, i giudici hanno rigettato l'appello della Remington Arms secondo cui l'azienda dovrebbe essere protetta da una legge federale del 2005 che vietava cause ai produttori quando le loro armi venivano usate per compiere delitti. Nella strage alla scuola elementare nel Connecticut, avvenuta il 14 dicembre 2012, morirono ventisei persone: venti bambini tra i 5 e i 6 anni, e sei educatori. Il killer, Adam Lanza, aveva 20 anni. Prima di dirigersi a scuola per compiere il massacro, aveva ucciso la madre. Poi, una volta accerchiato dalla polizia, si era tolto la vita. Secondo i giudici della Corte la Remington non avrebbe mai dovuto mettere in vendita un'arma cosi' pericolosa come la Bushmaster Ar-15, e farlo puntando proprio sui giovani, obiettivo di una campagna pubblicitaria che aveva visto, tra l'altro, il fucile d'assalto inserito in video games violenti. Il pronunciamento della Corte Suprema potrebbe dare il via a nuove cause di risarcimento danni da parte dei familiari di decine di stragi di massa avvenute negli Stati Uniti. (AGI) Nwy/Fab 121750 NOV 19 NNNN
IRAQ: PADRE ZANOTELLI, 'I MILITARI ITALIANI VADANO VIA' =
MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2019 13.44.28
IRAQ: PADRE ZANOTELLI, 'I MILITARI ITALIANI VADANO VIA' =
ADN0779 7 CRO 0 ADN CRO NAZ IRAQ: PADRE ZANOTELLI, 'I MILITARI ITALIANI VADANO VIA' = 'E non parliamo di martiri per le vittime di Nassiriya, eravamo là per difendere il nostro petrolio' Roma, 12 nov. (Adnkronos) - (di Enzo Bonaiuto) - "L'Iraq è davvero una grande patata bollente... Ma la presenza militare italiana non deve più esserci, non possiamo più stare in un Paese che abbiamo contribuito a distruggere. Diverso è il discorso relativo alla presenza civile italiana, di assistenza alla popolazione". E' quanto sostiene all'AdnKronos padre Alex ZANOTELLI, missionario e pacifista. "L'Iraq è stato distrutto da una guerra completamente ingiusta, tutta costruita sulle menzogne dell'Occidente, contro cui una delle poche voci che si sollevò allora fu quella di Papa Giovanni Paolo II - sottolinea il religioso - il popolo è stato annientato, tutte le relazioni sono saltate. Restare in una situazione del genere è un obbligo morale per la comunità internazionale, anche per noi italiani, ma non con i militari: servono ben altre presenze per ricostruire quel territorio e rimettere in piedi quella società". Per padre ZANOTELLI, poi, "anche i militari vittime dell'attentato a Nassiriya non andrebbero definiti 'martiri', in quanto noi eravamo lì per difendere con le armi il nostro petrolio: guardiamoci in faccia e diciamoci queste cose, anche se purtroppo in Italia sembra impossibile dirlo e costa una valanga di insulti... ma è questa la cruda verità. Cosa ci stanno a fare, ancora oggi, i soldati italiani in Iraq, come del resto anche in Afghanistan? Noi occidentali li aiutiamo a fare la guerra all'Isis? Ma se in Siria abbiamo abbandonato i curdi, che hanno davvero lottato contro l'Isis...". (Bon/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-NOV-19 13:44 NNNN
IRAQ: PADRE ZANOTELLI, 'I MILITARI ITALIANI VADANO VIA' =
ADN0779 7 CRO 0 ADN CRO NAZ IRAQ: PADRE ZANOTELLI, 'I MILITARI ITALIANI VADANO VIA' = 'E non parliamo di martiri per le vittime di Nassiriya, eravamo là per difendere il nostro petrolio' Roma, 12 nov. (Adnkronos) - (di Enzo Bonaiuto) - "L'Iraq è davvero una grande patata bollente... Ma la presenza militare italiana non deve più esserci, non possiamo più stare in un Paese che abbiamo contribuito a distruggere. Diverso è il discorso relativo alla presenza civile italiana, di assistenza alla popolazione". E' quanto sostiene all'AdnKronos padre Alex ZANOTELLI, missionario e pacifista. "L'Iraq è stato distrutto da una guerra completamente ingiusta, tutta costruita sulle menzogne dell'Occidente, contro cui una delle poche voci che si sollevò allora fu quella di Papa Giovanni Paolo II - sottolinea il religioso - il popolo è stato annientato, tutte le relazioni sono saltate. Restare in una situazione del genere è un obbligo morale per la comunità internazionale, anche per noi italiani, ma non con i militari: servono ben altre presenze per ricostruire quel territorio e rimettere in piedi quella società". Per padre ZANOTELLI, poi, "anche i militari vittime dell'attentato a Nassiriya non andrebbero definiti 'martiri', in quanto noi eravamo lì per difendere con le armi il nostro petrolio: guardiamoci in faccia e diciamoci queste cose, anche se purtroppo in Italia sembra impossibile dirlo e costa una valanga di insulti... ma è questa la cruda verità. Cosa ci stanno a fare, ancora oggi, i soldati italiani in Iraq, come del resto anche in Afghanistan? Noi occidentali li aiutiamo a fare la guerra all'Isis? Ma se in Siria abbiamo abbandonato i curdi, che hanno davvero lottato contro l'Isis...". (Bon/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-NOV-19 13:44 NNNN
FLASH -NASSIRIYA: PADRE ZANOTELLI, 'VITTIME NON SONO MARTIRI, LA' PER DIFENDERE NOSTRO PETROLIO'- FLASH
MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2019 13.43.27
**FLASH -NASSIRIYA: PADRE ZANOTELLI, 'VITTIME NON SONO MARTIRI, LA' PER DIFENDERE NOSTRO PETROLIO'- FLASH** =
ADN0776 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **FLASH -NASSIRIYA: PADRE ZANOTELLI, 'VITTIME NON SONO MARTIRI, LA' PER DIFENDERE NOSTRO PETROLIO'- FLASH** = (Bon/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-NOV-19 13:43 NNNN
**FLASH -NASSIRIYA: PADRE ZANOTELLI, 'VITTIME NON SONO MARTIRI, LA' PER DIFENDERE NOSTRO PETROLIO'- FLASH** =
ADN0776 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **FLASH -NASSIRIYA: PADRE ZANOTELLI, 'VITTIME NON SONO MARTIRI, LA' PER DIFENDERE NOSTRO PETROLIO'- FLASH** = (Bon/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-NOV-19 13:43 NNNN
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