Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 28 gennaio 2026
UCRAINA, M5S: LEGA GETTA MASCHERA PACIFISTA E VOTA DECRETO ARMI
Roma, 28 gennaio - "Oggi nelle Commissioni Esteri e Difesa di Montecitorio la Lega di Salvini ha gettato definitivamente la maschera da pacifisti dell'ultima ora, votando senza proferire parola il decreto di proroga annuale sull'invio di armi all'Ucraina. Attendiamo con ansia qualche funambolica dichiarazione dei leghisti sul loro voto favorevole in seguito alla cancellazione dal titolo del decreto, non dal testo, della parola 'militari': una pagliacciata che offende l'intelligenza degli italiani. Ovviamente la maggioranza ha bocciato ogni nostra richiesta di emendare il decreto per rendere pubbliche le liste di armi che mandiamo a Kiev: per Salvini sarebbe imbarazzante spacciare per non militari missili e blindati".
Lo dichiarano i deputati M5S delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera.
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Ufficio Stampa Parlamento
MoVimento 5 Stelle
Magi, governo boccia voto fuorisede, schiaffo a milioni di italiani
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - "Governo e maggioranza hanno bocciato
tutti gli emendamenti delle opposizioni sul voto fuorisede per
il referendum sulla giustizia. Una scelta che rende evidente
come il governo abbia paura della democrazia e dei diritti, ed é
uno schiaffo a tutti quei milioni di italiani che lavorano e
studiano fuori dalla regione di residenza". Lo ha detto il
segretario di +Europa, Riccardo Magi, firmatario del primo
emendamento depositato in commissione sul voto fuorisede in
vista del referendum del 22-23 marzo. "Tra l'altro, con questo voto, governo e maggioranza
contraddicono loro stessi: da presidente del Comitato promotore
del referendum sulla cittadinanza avevo incontrato a Palazzo
Chigi con i comitati degli altri referendum il ministro
dell'Interno Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio Mantovano e avevamo ottenuto per la prima volta nel
nostro Paese la possibilità di esercitare il voto fuori sede non
solo per gli studenti ma anche per i lavoratori, oltre che per
motivi di cura. L'emendamento ricalcava esattamente quanto il
governo aveva attuato per i referendum del giugno scorso. Per
questo é incomprensibile il motivo per cui governo e maggioranza
hanno votato no. Peraltro adducendo il fatto che non ci sono
tempi tecnici: e allora perché avevano escluso il voto fuorisede
già quando hanno scritto il decreto? Una follia antidemocratica,
nonché l'ennesima contraddizione di questa destra", conclude
Magi. (ANSA).
28/01/2026 16:49
Nei fossili di 512 milioni di anni fa il fermo immagine di un ecosistema
(EMBARGO ALLE 17.00) Contiene 153 specie, il 59% mai viste prima
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - (EMBARGO ALLE 17.00)
Un vero e proprio ecosistema marino che risale a 512 milioni di
anni fa, immediatamente successivo a una delle grandi estinzioni
di massa, è stato scoperto in Cina. Comprende 153 specie animali
appartenenti a 16 gruppi principali, di cui il 59% finora
sconosciute. La scoperta, pubblicato sulla rivista Nature, è
avvenuta in Cina e si deve al gruppo dell'Accademia Cinese delle
Scienze guidato da Maoyan Zhu. Circa 540 milioni di anni fa i mari del nostro pianeta si
arricchirono di forme di vita dalle forme incredibili, come i
primi predatori o i primi animali dotati di corazza, creature
che furono una sorta di esperimenti dell'evoluzione e da cui
discendono moltissime delle specie esistenti ancora oggi, pur se
molto diverse. Una grande varietà concentrata in pochissimo
tempo che per questa è stata chiamata 'esplosione del Cambriano'
e che si interruppe bruscamente 513 milioni di anni fa, in
quello che viene detto evento del Sinsk, quando si registrò
un'estinzione di massa, con la scomparsa di quasi il 50% delle
specie marine. Realizzando ora quattro campagne di scavo nella cava di
Huayuan nella Cina meridionale, i ricercatori hanno portato alla
luce moltissimi fossili del periodo immediatamente successivo
all'evento del Sinsk. Il risultato è un catalogo di esseri
viventi di ogni tipo, che comprende artropodi, spugne, tunicati
e altri invertebrati, oltre a radiodonti completi, ossia i
predatori al vertice del Cambriano. (ANSA).
28/01/2026 14:25
Russia: rinunciando a gas russo, Ue condannata a dipendenza da Usa
Russia: rinunciando a gas russo, Ue condannata a dipendenza da Usa Russia: rinunciando a gas russo, Ue condannata a dipendenza da Usa Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Peskov Roma, 28 gen. (askanews) - I Paesi europei, rifiutando il gas russo, si condannano a una dipendenza energetica, principalmente dagli Stati Uniti. È il monito lanciato dal portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Gli europei "si condannano alla dipendenza da un numero limitato di fonti di gas, soprattutto dagli Stati Uniti", ha affermato Peskov davanti alla stampa commentando la decisione del Consiglio dell'Unione europea di procedere alla completa messa al bando delle importazioni di gas naturale dalla Russia. Fco 20260128T153530Z
MILANO: APPELLO UNARMA A PRESIDENTE REPUBBLICA, 'SUBITO TUTELE PER OPERATORI POLIZIA' =
MILANO: APPELLO UNARMA A PRESIDENTE REPUBBLICA, 'SUBITO TUTELE PER OPERATORI POLIZIA' = Roma, 28 gen. (Adnkronos) - "L'operatore ha agito in una situazione concitata, in pochi istanti, percependo un rischio reale per la propria vita. Nonostante ciò, si trova ora sottoposto a indagine, come spesso accade a chi interviene per garantire sicurezza ai cittadini". Così, in una nota, Unarma in riferimento ai avvenuti a Milano nel quartiere Rogoredo, denunciando "una vera emergenza sicurezza per gli operatori delle forze dell'ordine, quotidianamente esposti a minacce armate, violenza e contesti sempre più ostili". "Rivolgiamo un appello al Presidente della Repubblica affinché solleciti il Governo a procedere con urgenza all'emanazione di un decreto sicurezza che tuteli veramente le forze di polizia e che assicuri tutele giuridiche chiare e strumenti adeguati a chi opera in prima linea. Gli operatori di polizia - dice il segretario generale, Antonio Nicolosi - non possono essere lasciati soli né solo bacchettati dopo interventi che si ritengono eccessivi: servono rispetto, protezione concreta e norme che riconoscano la realtà del lavoro su strada". (Sil/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-GEN-26 14:30
== SCHEDA = L'Ice, l'agenzia federale nata dopo l'11 settembre =
AGI0513 3 EST 0 R01 / == SCHEDA = L'Ice, l'agenzia federale nata dopo l'11 settembre = (AGI) - New York, 28 gen. - La battaglia di Minneapolis ha acceso i riflettori sull'Ice, agenzia federale per l'immigrazione spesso citata ma poco conosciuta nei suoi meccanismi interni, molto citata in questi giorno ma forse non molto conosciuta. L'Ice - l'acronimo sta per 'Immigration and Customs Enforcement' - e' un'agenzia federale di polizia che dipende dal Dipartimento della Sicurezza Interna (Dhs), di fatto applica le leggi sull'immigrazione e combatte reati transnazionali. L'agenzia e' stata creata nel 2003 dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 e come conseguenza della grande riorganizzazione dell'apparato di sicurezza statunitense voluta da George H.W. Bush e dal Congresso con l'Homeland Security Act. L'Ice non decide le politiche migratorie, ma le applica. Non e' la Border Patrol, che opera ai confini, ne' rilascia visti, ed e' divisa in due rami: il primo si chiama Ero (Enforcement and Removal Operations), ed e' il 'braccio operativo' che si occupa di arresti, detenzione ed espulsione degli immigrati irregolari presenti negli Usa. Il secondo e' l'Hsi (Homeland Security Investigations), che si occupa di indagini penali, traffico di droga e armi, tratta di esseri umani, criminalita' informatica, frodi finanziarie, terrorismo e reati doganali. L'Ice ha poteri investigativi simili a quelli dell'Fbi. Tecnicamente, gli agenti che si occupano di immigrazione dovrebbero identificare le persone e poi portare tutta la procedura, arresto compreso e richiesta d'espulsione, davanti a un giudice dell'immigrazione, ma l'amministrazione Trump ha tagliato la seconda fase, provocando polemiche e battaglie legali. L'Ice puo' arrestare senza mandato in casi urgenti, ma non puo' entrare in un'abitazione senza consenso o mandato, salvo eccezioni, e non puo' agire contro cittadini statunitensi per violazioni migratorie. (AGI)Nwy/Tig 281435 GEN 26
Sparatoria Milano, Unarma: subito tutele per operatori di polizia
Sparatoria Milano, Unarma: subito tutele per operatori di polizia L'associazione sindacale Carabinieri lancia appello a Mattarella Milano, 28 gen. (askanews) - In riferimento ai gravi fatti avvenuti a Milano nel quartiere Rogoredo, dove durante un controllo antidroga un operatore di polizia ha esploso un colpo d'arma da fuoco dopo essere stato minacciato con quella che appariva come una pistola, causando la morte di un giovane poi risultato armato, Unarma (associazione sindacale Carabinieri) esprime forte preoccupazione. "L'operatore ha agito in una situazione concitata, in pochi istanti, percependo un rischio reale per la propria vita. Nonostante ciò, si trova ora sottoposto a indagine, come spesso accade a chi interviene per garantire sicurezza ai cittadini - afferma Unarma che "denuncia una vera emergenza sicurezza per gli operatori delle forze dell'ordine, quotidianamente esposti a minacce armate, violenza e contesti sempre più ostili". Rivolgiamo un appello al Presidente della Repubblica affinché solleciti il Governo a procedere con urgenza all'emanazione di un decreto sicurezza che tuteli veramente le forze di polizia e che assicuri tutele giuridiche chiare e strumenti adeguati a chi opera in prima linea - prosegue l'associazione sindacale Carabinieri -. Gli operatori di polizia non possono essere lasciati soli né solo bacchettati dopo interventi che si ritengono eccessivi: servono rispetto, protezione concreta e norme che riconoscano la realtà del lavoro su strada"." red-fcz 20260128T143255Z
Milano Cortina: Mastella, presenza Ice inopportuna e inutile
Milano Cortina: Mastella, presenza Ice inopportuna e inutile Napoli, 28 gen. (LaPresse) - "La presenza di agenti Ice in Italia per sorvegliare sulla sicurezza della delegazione americana ai Giochi invernali di Milano-Cortina è inopportuna e soprattutto inutile. L'Italia non è un Paese a sovranità limitata, sa badare alla sicurezza e all'incolumità di chi ospita e le nostre forze di sicurezza sono più efficaci e intelligentemente miti di un corpo che nel Minnesota ha indignato tutto il mondo per la rude violenza, anche omicidiaria purtroppo, con cui ha operato. Onestamente, le forze di polizia italiane sono di primissimo livello e hanno dimostrato in numerose occasioni di saper garantire la massima sicurezza anche in contesti di rilievo mondiale e durante eventi, sportivi e non, di rilevanza planetaria. Non vedo a cosa serva questa trasferta, se non a incrementare il rischio di proteste e a rafforzare gli istinti antiamericani e antiatlantici che già sono in preoccupante aumento in tutt'Europa". Lo dichiara il leader di Noi di Centro ed ex Guardasigilli Clemente Mastella. "Quando nel 2006 sono stato al G8 in Russia - ricorda Mastella - c'erano rischi straordinari, a causa della recrudescenza del terrorismo ceceno. Nonostante ciò, furono le forze di sicurezza del Cremlino a sorvegliare e a garantire la nostra sicurezza: interferenze in questo campo diventano ingerenze inaccettabili e non deve accettarle l'Italia. Da noi peraltro non c'è nessuna emergenza terrorismo e nessun ceceno dietro l'angolo, dunque questa forma di intrusione politico-militare appare proprio illogica. Sinceramente poi sarei più tranquillo con un carabiniere, un poliziotto o un finanziere a tutelarmi che con uno di questi marcantoni dagli enormi giacconi e dal grilletto troppo facile", conclude Mastella. POL NG01 mca 281439 GEN 26
NTW Press - Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
NTW Press - Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
Le truppe dell'ICE, protagoniste di violenze e arresti scioccanti, non possono operare in Italia. Se il Viminale sapeva, è grave. Se non sapeva, lo è ancora di più.

Mercoledì 28 Gennaio 2026 14:45
"A mio avviso le truppe dell'ICE non sono diverse dalle squadracce del ventennio fascista.
Stiamo parlando di una polizia violenta che ha ucciso manifestati ed ha arrestato – le immagini hanno sconvolto il mondo Intero – un bambino di cinque anni.
Per questa ragione sono contrarissimo al fatto che in occasione delle Olimpiadi invernali vengano in italia per gestire una parte di ordine pubblico. Dubito che il ministero dell'interno non ne fosse al corrente e, nel caso in cui realmente le cose stiano così, si tratterebbe di un'ennesima dimostrazione di quanto l'Europa debba rendersi indipendente dagli USA"
Lo ha dichiarato Fabrizio Baggi (Direzione Nazionale Rifondazione Comunista) nel corso della trasmissione Aria Pulita in onda sui canali Netweek.
Puoi rivedere la puntata sul sito www.telecity.it e sul profilo YouTube @TelecityNetweek.
Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
Le truppe dell'ICE, protagoniste di violenze e arresti scioccanti, non possono operare in Italia. Se il Viminale sapeva, è grave. Se non sapeva, lo è ancora di più.

Mercoledì 28 Gennaio 2026 14:45
"A mio avviso le truppe dell'ICE non sono diverse dalle squadracce del ventennio fascista.
Stiamo parlando di una polizia violenta che ha ucciso manifestati ed ha arrestato – le immagini hanno sconvolto il mondo Intero – un bambino di cinque anni.
Per questa ragione sono contrarissimo al fatto che in occasione delle Olimpiadi invernali vengano in italia per gestire una parte di ordine pubblico. Dubito che il ministero dell'interno non ne fosse al corrente e, nel caso in cui realmente le cose stiano così, si tratterebbe di un'ennesima dimostrazione di quanto l'Europa debba rendersi indipendente dagli USA"
Lo ha dichiarato Fabrizio Baggi (Direzione Nazionale Rifondazione Comunista) nel corso della trasmissione Aria Pulita in onda sui canali Netweek.
Puoi rivedere la puntata sul sito www.telecity.it e sul profilo YouTube @TelecityNetweek.
NTW Press - Agenti ICE, monta la protesta in Valle
NTW Press - Agenti ICE, monta la protesta in Valle
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
Il Pd: "Non sono i benvenuti"

Sondrio, Mercoledì 28 Gennaio 2026 15:08
Alla luce delle ultime notizie che confermano la presenza di agenti federali dell'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) in Italia nell'ambito del dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il Partito Democratico della provincia di Sondrio esprime una ferma e netta contrarietà a questa scelta, che ritiene sbagliata, inopportuna e incompatibile con i valori democratici. Una presa di posizione che fa seguito a quella della Cgil di Sondrio.
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
In queste ore il sindaco di Milano, Beppe Sala, è intervenuto chiaramente dichiarando la propria contrarietà alla presenza dell'ICE nel contesto urbano che ospiterà una parte dei Giochi. Una presa di posizione che riguarda Milano, ma che pone una questione di principio valida per tutti i territori olimpici, compresa la provincia di Sondrio e le aree montane coinvolte nell'evento.
«La presenza dell'ICE è una scelta grave e inaccettabile ovunque, indipendentemente dal luogo in cui si ipotizzi il suo impiego – dichiara Michele Iannotti, segretario provinciale del Partito Democratico di Sondrio – Non si tratta di fare paragoni tra territori, ma di ribadire che la sicurezza di un evento internazionale come le Olimpiadi deve essere garantita nel pieno rispetto dei valori democratici, dei diritti fondamentali e del nostro ordinamento costituzionale».
Sul piano delle competenze e dei protocolli di sicurezza interviene anche Alessandro Alfieri, senatore del Partito Democratico eletto nel collegio di Sondrio: «In Italia la sicurezza degli uomini di Stato americani e delle loro delegazioni è sempre stata garantita dall'US Secret Service e dal Diplomatic Security Service, in collaborazione con le forze di sicurezza italiane, a partire dal NOCS della Polizia di Stato. Non si comprende quale competenza possa avere l'ICE, che si occupa del controllo delle frontiere e dell'immigrazione negli Stati Uniti».
«L'ICE non è compatibile con i valori delle nostre comunità e del nostro Paese – prosegue Alfieri – Non esiste alcuna necessità operativa che giustifichi il coinvolgimento di questo corpo nel dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi. L'ICE non deve venire in Italia per le Olimpiadi invernali di febbraio».
«Non abbiamo bisogno di corpi armati "speciali" – aggiunge Iannotti – che hanno ripetutamente dimostrato di operare al di fuori delle regole e delle garanzie democratiche, minando la fiducia delle comunità e il rispetto dei diritti fondamentali. La provincia di Sondrio e i territori montani coinvolti nei Giochi hanno sempre dimostrato di saper garantire sicurezza e accoglienza attraverso un modello fondato sulla collaborazione istituzionale, sul lavoro delle forze dell'ordine italiane, degli enti locali e delle comunità. Un modello che funziona e che non richiede l'introduzione di apparati estranei alla nostra cultura giuridica e democratica».
Alfieri e Iannotti concludono: «L'ICE non è un soggetto neutro. Rappresenta un'idea di sicurezza lontana dai principi europei e italiani e dallo spirito olimpico. Se la sua presenza dovesse riguardare anche la provincia di Sondrio, la nostra opposizione sarebbe totale. Non sono i benvenuti».
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
Il Pd: "Non sono i benvenuti"

Sondrio, Mercoledì 28 Gennaio 2026 15:08
Alla luce delle ultime notizie che confermano la presenza di agenti federali dell'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) in Italia nell'ambito del dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il Partito Democratico della provincia di Sondrio esprime una ferma e netta contrarietà a questa scelta, che ritiene sbagliata, inopportuna e incompatibile con i valori democratici. Una presa di posizione che fa seguito a quella della Cgil di Sondrio.
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
In queste ore il sindaco di Milano, Beppe Sala, è intervenuto chiaramente dichiarando la propria contrarietà alla presenza dell'ICE nel contesto urbano che ospiterà una parte dei Giochi. Una presa di posizione che riguarda Milano, ma che pone una questione di principio valida per tutti i territori olimpici, compresa la provincia di Sondrio e le aree montane coinvolte nell'evento.
«La presenza dell'ICE è una scelta grave e inaccettabile ovunque, indipendentemente dal luogo in cui si ipotizzi il suo impiego – dichiara Michele Iannotti, segretario provinciale del Partito Democratico di Sondrio – Non si tratta di fare paragoni tra territori, ma di ribadire che la sicurezza di un evento internazionale come le Olimpiadi deve essere garantita nel pieno rispetto dei valori democratici, dei diritti fondamentali e del nostro ordinamento costituzionale».
Sul piano delle competenze e dei protocolli di sicurezza interviene anche Alessandro Alfieri, senatore del Partito Democratico eletto nel collegio di Sondrio: «In Italia la sicurezza degli uomini di Stato americani e delle loro delegazioni è sempre stata garantita dall'US Secret Service e dal Diplomatic Security Service, in collaborazione con le forze di sicurezza italiane, a partire dal NOCS della Polizia di Stato. Non si comprende quale competenza possa avere l'ICE, che si occupa del controllo delle frontiere e dell'immigrazione negli Stati Uniti».
«L'ICE non è compatibile con i valori delle nostre comunità e del nostro Paese – prosegue Alfieri – Non esiste alcuna necessità operativa che giustifichi il coinvolgimento di questo corpo nel dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi. L'ICE non deve venire in Italia per le Olimpiadi invernali di febbraio».
«Non abbiamo bisogno di corpi armati "speciali" – aggiunge Iannotti – che hanno ripetutamente dimostrato di operare al di fuori delle regole e delle garanzie democratiche, minando la fiducia delle comunità e il rispetto dei diritti fondamentali. La provincia di Sondrio e i territori montani coinvolti nei Giochi hanno sempre dimostrato di saper garantire sicurezza e accoglienza attraverso un modello fondato sulla collaborazione istituzionale, sul lavoro delle forze dell'ordine italiane, degli enti locali e delle comunità. Un modello che funziona e che non richiede l'introduzione di apparati estranei alla nostra cultura giuridica e democratica».
Alfieri e Iannotti concludono: «L'ICE non è un soggetto neutro. Rappresenta un'idea di sicurezza lontana dai principi europei e italiani e dallo spirito olimpico. Se la sua presenza dovesse riguardare anche la provincia di Sondrio, la nostra opposizione sarebbe totale. Non sono i benvenuti».
MILANO-CORTINA, BATURI: SICUREZZA OLIMPIADI SIA AFFIDATA ALLE FORZE ITALIANE
9CO1759910 4 POL ITA R01 MILANO-CORTINA, BATURI: SICUREZZA OLIMPIADI SIA AFFIDATA ALLE FORZE ITALIANE (9Colonne) Roma, 28 gen - "È auspicabile che la garanzia dell'ordine pubblico nel nostro Paese sia affidata alle forze italiane". Così Giuseppe Baturi, Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, ha risposto a una domanda dei giornalisti sul possibile coinvolgimento della polizia federale statunitense (ICE) nei dispositivi di sicurezza delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, a margine dei lavori del Consiglio Episcopale Permanente. Baturi ha tuttavia precisato che "su questo tema il Consiglio Episcopale Permanente non ha discusso e quindi non si è pronunciato", chiarendo che non vi è stata alcuna valutazione specifica da parte della CEI. (alp) 281553 GEN 26
USA: A FEBBRAIO REVOCA STATUS RIFUGIATI PER 500MILA HAITIANI, POSSIBILE ARRIVO ICE IN OHIO =
ADN0921 7 EST 0 ADN EST NAZ USA: A FEBBRAIO REVOCA STATUS RIFUGIATI PER 500MILA HAITIANI, POSSIBILE ARRIVO ICE IN OHIO = governatore repubblicano, 'errore prendere di mira chi lavora, sostiene famiglia e economia' Washington, 28 gen. (Adnkronos) - L'allarme è stato lanciato dallo stesso governatore, repubblicano, dell'Ohio, Mike DeWine, che ha indicato di prepararsi ad un possibile netto aumento della presenza degli agenti dell'Ice nello stato e in particolare a Springfield, sede di una vasta comunità haitiana. Il prossimo 3 febbraio entra in vigore la misura con Donald Trump ha revocato lo status che proteggeva 500mila haitiani dalla deportazione. "Se l'Ice arriverà veramente, arriverà con una grande operazione e noi ovviamente dobbiamo lavorare e fare in modo che nessuno si faccia male", ha detto il governatore parlano con le diverse istituzioni, compresi distretti scolastici e di polizia, con un evidente riferimento a quanto sta avvenendo in Minnesota. I l repubblicano, un moderato che spesso si è trovato in contrasto con Trump, ha poi ricordato che in Ohio vi sono molti haitiani che hanno un lavoro, a volte due, sostengono la famiglia e l'economia". "Credo che sia sbagliato dire queste persone che non possono più lavorare e devono lasciare il Paese", ha aggiunto. (segue) (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-GEN-26 16:02
- Madrid, 'immagini Usa sconvolgenti, noi difendiamo i diritti'
Madrid, 'immagini Usa sconvolgenti, noi difendiamo i diritti' Il ministro degli Esteri in un'intervista radiofonica a Catalunya Radio (ANSA) - MADRID, 28 GEN - Le immagini drammatiche provenienti da Minneapolis, dove un infermiere ha perso la vita per mano di agenti federali dell'Ice, impegnati nella repressione dell'immigrazione clandestina, "sconvolgono tutti" e "suscitano preoccupazione" nell'opinione pubblica internazionale. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in un'intervista a 'Catalunya Radio', in cui ha posto in valore il modello migratorio spagnolo, basato "sulla cooperazione" e "il rispetto dei diritti umani", che sta riuscendo a ridurre gli arrivi di migranti irregolari. "E' molto evidente che le immagini che stiamo vedendo ci colpiscono tutti", ha segnalato, criticando come "assolutamente falso" il legame tra immigrazione e criminalità, fatto dall'estrema destra, compreso Vox. "Il nostro modello di polizia, il nostro rapporto con l'immigrazione, con i nostri cittadini, si basano sempre sulla cooperazione e sul rispetto della dignità e dei diritti umani di tutte le persone", ha assicurato il capo della diplomazia iberica, nel difendere le politiche migratorie dell'esecutivo progressista, che ieri ha avviato l'iter per la regolarizzazione di oltre mezzo milione di migranti. Albares ha ricordato che i flussi migratori sono "un fenomeno globale e non una circostanza di questo o quel Paese" e che "ci sono molti modi per affrontarli". E ha insistito sul fatto che il numero di persone che accedono in maniera irregolare è basso in rapporto al totale. "La maggior parte dei migrati in tutti i nostri Paesi entra regolarmente, viene a lavorare, a integrarsi, ad aiutare il progresso economico e sociale del nostro Paese", ha insistito il ministro degli Esteri, rivendicando il contributo dell'immigrazione alle società. Albares ha, infine, evidenziato la riduzione degli sbarchi irregolari in Spagna, soprattutto sulla rotta migratoria verso le Canarie e l'Andalusia, attribuendola alla politica del governo, che "affronta questo fenomeno migratorio col dialogo politico di massimo livello con i paesi di origine e transito" dei migranti, e mediante "una politica di cooperazione allo sviluppo per attaccarne le cause profonde". (ANSA).
- A Piacenza sequestrato un monopattino che arriva a 98 km/h
A Piacenza sequestrato un monopattino che arriva a 98 km/h Multato un 18enne, il giovane era anche senza il casco (ANSA) - BOLOGNA, 28 GEN - La polizia locale di Piacenza ha fermato un 18enne, egiziano, che circolava su un monopattino elettrico con una potenza dichiarata di 2.400 watt, in grado di toccare i 98 km/h. Il giovane, inoltre, era sprovvisto di casco protettivo, obbligatorio per legge. È stato multato e il monopattino è stato sequestrato con provvedimento finalizzato alla confisca, essendo assimilabile - per potenza e caratteristiche tecniche - a un motociclo non omologato. Sul posto è arrivato anche il proprietario del mezzo, che ha presentato una fattura d'acquisto pari a 750 euro. "Un ulteriore segnale - scrive il Comune di Piacenza - di quanto questi veicoli, facilmente accessibili sul mercato, possano rappresentare un serio rischio per la sicurezza pubblica se utilizzati su strada senza i dovuti requisiti". (ANSA).
Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione
NOVA0419 3 EST 1 NOV Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione Baghdad, 28 gen - (Agenzia_Nova) - Il vice coordinatore dell'Esercito iraniano, contrammiraglio Habibollah Sayyari, ha affermato che Teheran non e' turbata da "dimostrazioni di forza" come la presenza navale degli Stati Uniti in Medio Oriente e ha avvertito che qualsiasi scontro sarebbe "costoso" per i "nemici". Sayyari, le cui dichiarazioni sono state riportate dai media filogovernativi e riprese dall'emittente di opposizione "Iran International", ha affermato che "non fa differenza se la minaccia proviene da terra, dal mare o dall'aria", aggiungendo che qualsiasi "avventurismo" degli Stati Uniti comporterebbe "costi elevati per il nemico". Il contrammiraglio ha descritto il rafforzamento navale degli Stati Uniti come un tentativo di "intimidire i rivali" attraverso quella che ha definito la consolidata "diplomazia delle cannoniere", sostenendo che l'impiego di grandi navi da guerra aveva lo scopo di creare paura piuttosto che riflettere una reale forza. Sayyari ha ribadito che l'Iran e' pronto a rispondere se necessario, insistendo sul fatto che anche le forze statunitense subirebbero "gravi danni" in caso di escalation. (segue) (Res)
Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione (2)
NOVA0420 3 EST 1 NOV Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione (2) Baghdad, 28 gen - (Agenzia_Nova) - Le forze armate statunitensi condurranno nei prossimi giorni un'esercitazione aerea in Medio Oriente, mentre Washington rafforza la propria presenza militare nella regione in un contesto di crescente tensione con l'Iran. Lo ha annunciato il generale Derek France, comandante delle forze aeree del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui la manovra, della durata di piu' giorni, servira' a dimostrare la capacita' di disperdere le unita', operare e generare missioni di combattimento in condizioni difficili, in coordinamento con i partner regionali. L'annuncio arriva dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato la mobilitazione di una grande flotta navale verso l'Iran e ha evocato la possibilita' di un'azione militare contro la Repubblica islamica, pur affermando di non aver ancora preso una decisione. Il gruppo d'attacco della portaerei Abraham Lincoln e' gia' arrivato nella regione, ha confermato il Comando centrale. Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno inviando numerose navi "per precauzione", sottolineando di preferire una soluzione che eviti un'escalation. Le esercitazioni, di cui non sono stati resi noti ne' il luogo ne' la durata, si inseriscono in un quadro di forti tensioni alimentate dalla repressione delle proteste in Iran, che secondo organizzazioni per i diritti umani ha causato migliaia di vittime nelle ultime settimane. (segue) (Res) NNNN
NOVA0420 3 EST 1 NOV Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione (2) Baghdad, 28 gen - (Agenzia_Nova) - Le forze armate statunitensi condurranno nei prossimi giorni un'esercitazione aerea in Medio Oriente, mentre Washington rafforza la propria presenza militare nella regione in un contesto di crescente tensione con l'Iran. Lo ha annunciato il generale Derek France, comandante delle forze aeree del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui la manovra, della durata di piu' giorni, servira' a dimostrare la capacita' di disperdere le unita', operare e generare missioni di combattimento in condizioni difficili, in coordinamento con i partner regionali. L'annuncio arriva dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato la mobilitazione di una grande flotta navale verso l'Iran e ha evocato la possibilita' di un'azione militare contro la Repubblica islamica, pur affermando di non aver ancora preso una decisione. Il gruppo d'attacco della portaerei Abraham Lincoln e' gia' arrivato nella regione, ha confermato il Comando centrale. Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno inviando numerose navi "per precauzione", sottolineando di preferire una soluzione che eviti un'escalation. Le esercitazioni, di cui non sono stati resi noti ne' il luogo ne' la durata, si inseriscono in un quadro di forti tensioni alimentate dalla repressione delle proteste in Iran, che secondo organizzazioni per i diritti umani ha causato migliaia di vittime nelle ultime settimane. (segue) (Res) NNNN
Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione (2)
NOVA0420 3 EST 1 NOV Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione (2) Baghdad, 28 gen - (Agenzia_Nova) - Le forze armate statunitensi condurranno nei prossimi giorni un'esercitazione aerea in Medio Oriente, mentre Washington rafforza la propria presenza militare nella regione in un contesto di crescente tensione con l'Iran. Lo ha annunciato il generale Derek France, comandante delle forze aeree del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui la manovra, della durata di piu' giorni, servira' a dimostrare la capacita' di disperdere le unita', operare e generare missioni di combattimento in condizioni difficili, in coordinamento con i partner regionali. L'annuncio arriva dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato la mobilitazione di una grande flotta navale verso l'Iran e ha evocato la possibilita' di un'azione militare contro la Repubblica islamica, pur affermando di non aver ancora preso una decisione. Il gruppo d'attacco della portaerei Abraham Lincoln e' gia' arrivato nella regione, ha confermato il Comando centrale. Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno inviando numerose navi "per precauzione", sottolineando di preferire una soluzione che eviti un'escalation. Le esercitazioni, di cui non sono stati resi noti ne' il luogo ne' la durata, si inseriscono in un quadro di forti tensioni alimentate dalla repressione delle proteste in Iran, che secondo organizzazioni per i diritti umani ha causato migliaia di vittime nelle ultime settimane. (segue) (Res) NNNN
Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione (3)
NOVA0421 3 EST 1 NOV Iran: vice coordinatore esercito, non siamo turbati da presenza Usa nella regione (3) Baghdad, 28 gen - (Agenzia_Nova) - Ieri il comandante della Marina iraniana, il contrammiraglio Shahram Irani, ha annunciato che circa centro imbarcazioni iraniane sono dispiegate in mare e attive e ha affermato che le condizioni dell'Iran sono attualmente molto migliori di quelle del 1980, quando il Paese aveva partecipato alla guerra contro l'Iraq. Il contrammiraglio ha sottolineato che il popolo iraniano rimane unito e capace di superare le attuali sfide. "Facciamo del nostro meglio per garantire una presenza completa in mare", ha aggiunto. Infine, ha fatto riferimento a un recente incontro tra i comandanti della Marina e la guida suprema Ali Khamenei, nel quale quest'ultimo ha chiesto di rafforzare la potenza navale dell'Iran. Nelle scorse ore e' stato diffuso da canali social vicini alla Marina militare dell'Iran un video che mostra navi da guerra, lanci di missili, droni marittimi ed elicotteri d'assalto, in un evidente tentativo di minacciare gli Stati Uniti, che proprio in questi giorni stanno facendo confluire importanti assetti aeronavali attorno al Paese. In coda al filmato appare la scritta "Ve la faremo pagare" ("We will be even with you"). (Res) NNNN
IRAN: ARAGHCHI SENTE MINISTRO ESTERI RIAD, 'ESCALATION AVRA' CONSEGUENZE PERICOLOSE' =
IRAN: ARAGHCHI SENTE MINISTRO ESTERI RIAD, 'ESCALATION AVRA' CONSEGUENZE PERICOLOSE' = Teheran, 28 gen. (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il capo della diplomazia saudita Faisal bin Farhan. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, spiegando che i due ministri hanno parlato delle "pericolose conseguenze di qualsiasi escalation nella regione" e hanno sottolineato "la responsabilità condivisa di tutti i Paesi della regione nel mantenere la stabilità e la sicurezza". (Brt/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-GEN-26 14:32
Iran: rappresentanza diplomatica all'Onu, pronti al dialogo ma se colpiti risponderemo
NOVA0488 3 EST 1 NOV Iran: rappresentanza diplomatica all'Onu, pronti al dialogo ma se colpiti risponderemo Washington, 28 gen - (Agenzia_Nova) - L'Iran e' pronto a un dialogo basato sul rispetto e sugli interessi reciproci, ma se colpito "si difendera' e rispondera' come mai prima d'ora". E' quanto si legge in un post su X della missione dell'Iran presso le Nazioni Unite a New York. "L'ultima volta che gli Usa si sono lanciati in guerre in Afghanistan e Iraq, hanno sperperato oltre 7.000 miliardi di dollari e perso piu' di 7.000 vite americane", si legge nel messaggio. Il riferimento e' alle recenti parole del presidente statunitense Donald Trump, che oggi ha annunciato l'avanzamento di "un'imponente armata" verso l'Iran. "Si muove rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione. Si tratta di una flotta piu' grande, guidata dalla grande portaerei Abraham Lincoln, di quella inviata in Venezuela. Come nel caso del Venezuela, e' pronta, disponibile e in grado di portare a termine rapidamente la sua missione, con rapidita' e violenza, se necessario", scrive Trump. "Speriamo che l'Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo - NIENTE ARMI NUCLEARI - che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo stringe, e' davvero essenziale! Come ho gia' detto all'Iran una volta, FATE UN ACCORDO! Non l'hanno fatto, e c'e' stata l' 'Operazione Martello di Mezzanotte' (l'attacco militare Usa avvenuto il 22 giugno scorso contro i tre siti nucleari di Fordow, Natanz ed Esfahan), una massiccia distruzione dell'Iran. Il prossimo attacco sara' molto peggio! Non fatelo accadere di nuovo", ha concluso. (Res)
== Iran: nei prossimi giorni emettera' patenti moto per donne =
AGI0632 3 EST 0 R01 / == Iran: nei prossimi giorni emettera' patenti moto per donne = (AGI/EFE) - Roma, 28 gen. - L'Iran iniziera' a rilasciare patenti di guida per motociclette alle donne nei "prossimi giorni", una svolta che non si era mai verificata nei 47 anni dalla nascita della Repubblica islamica. Lo ha annunciato la vicepresidente per gli Affari della donna e della famiglia, Zahra Behrouz-Azar. "L'emissione delle patenti di guida per motociclette alle donne e' nella fase finale e il processo di attuazione iniziera' nei prossimi giorni", ha dichiarato Behrouz-Azar al termine della riunione settimanale del governo, secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Irna. La vicepresidente ha spiegato che il coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte "e' stato completato" e che le donne, dopo aver seguito i corsi che saranno organizzati dalla Polizia stradale, potranno richiedere la patente per la guida di motociclette. I corsi, ha precisato la funzionaria, dovranno essere tenuti da istruttrici e ufficiali donne, mentre anche gli esami saranno supervisionati da personale femminile. "In caso di carenza di personale", ha aggiunto, potranno intervenire ufficiali uomini, "sempre nel rispetto delle norme religiose e islamiche". Negli ultimi mesi in Iran si e' intensificato il dibattito sulla proibizione per le donne di guidare motociclette, in vigore sin dalla fondazione della Repubblica islamica nel 1979. La motivazione ufficiale risiede nell'articolo 20 della legge iraniana sul traffico, che fa riferimento agli "uomini" nel capitolo dedicato alle patenti per motocicli, interpretazione che finora ha impedito il rilascio di licenze alle donne. (AGI)Bra 281543 GEN 26
Iran: pronti a negoziato ma se necessario ci difenderemo
Iran: pronti a negoziato ma se necessario ci difenderemo Iran: pronti a negoziato ma se necessario ci difenderemo "Come mai prima d'ora", afferma la rappresentanza iraniana presso l'Onu Roma, 28 gen. (askanews) - L'Iran è pronto a negoziare ma se provocato si difenderà: lo ha dichiarato la rappresentanza iraniana presso le Nazioni Unite sul proprio profilo di X. "L'Iran è pronto al dialogo basato sul rispetto e sugli interessi reciproci, MA SE COSTRETTO, SI DIFENDERÀ E RISPONDERÀ COME MAI PRIMA D'ORA!", ha avvertito commentando le dichiarazioni della Casa Bianca sulla task force navale in rotta verso le acque del Golfo. Mgi 20260128T154819Z
Su una luna di Giove la più grande eruzione vulcanica del Sistema Solare
Vista dallo strumento italiano Jiram a bordo della sonda Juno
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Osservata la più grande eruzione
vulcanica del Sistema Solare, escludendo il nostro pianeta: è
avvenuta su Io, uno dei satelliti di Giove, ed è stata vista
grazie agli occhi di Jiram, lo strumento dell'Agenzia Spaziale
Italiana che si trova bordo della sonda Juno della Nasa. A
descrivere l'evento senza precedenti è lo studio guidato da
Alessandro Mura, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, e
pubblicato sulla rivista Journal of Geophysical Research:
Planets. L'eruzione è stata osservata il 27 dicembre 2024 e ha
interessato un'area molto vasta, circa 65.000 chilometri
quadrati nell'emisfero meridionale del satellite, con il
rilascio di energia compreso tra 140 e 260 terawatt. "A rendere
l'evento ancora più straordinario è il fatto che non abbia
coinvolto un singolo vulcano, ma più sorgenti attive che si sono
illuminate contemporaneamente, aumentando la propria luminosità
di oltre mille volte rispetto ai livelli abituali", ha detto
Mura. "Questa perfetta sincronia suggerisce che si sia trattato
di un unico enorme evento eruttivo, propagatosi nel sottosuolo
per centinaia di chilometri". Dati che suggeriscono la presenza
di grandi serbatoi magmatici interconnessi nel sottosuolo di Io,
uno dei satelliti considerati più interessanti tra quelli di
Giove e che proprio per questo è tra gli obiettivi più studiati
dalla missione Juno, lanciata nel 2011 e arrivata in orbita
gioviana nel 2016. Una scoperta che arricchisce la già nota
complessità di Io e "conferma l'eccellenza del contributo
italiano alla missione Juno", ha aggiunto Giuseppe Sindoni,
responsabile di Jiram per l'Asi. Le osservazioni future della
sonda Juno potranno rivelare se l'eruzione abbia lasciato nuovi
flussi di lava o depositi di cenere, fornendo ulteriori indizi
sull'evoluzione geologica del satellite e sul funzionamento del
suo vulcanismo estremo. (ANSA).
28/01/2026 14:57
Geologi, a Niscemi urbaninizzazione incompatibile con il tipo di suolo
Ordine di Sicilia: "La competenza tecnica torni ad avere un ruolo"
(ANSA) - PALERMO, 28 GEN - L'Ordine regionale dei geologi di
Sicilia esprime "profonda e sincera solidarietà alla popolazione
di Niscemi, duramente colpita dal grave movimento franoso che ha
interessato il territorio comunale, provocando l'evacuazione di
centinaia di famiglie, danni ingenti al patrimonio edilizio e
una comprensibile condizione di paura e incertezza". "In queste ore difficili, il pensiero dei geologi siciliani -
si legge in una nota - va innanzitutto ai cittadini costretti ad
abbandonare le proprie abitazioni, alle istituzioni locali
impegnate nella gestione dell'emergenza e a tutti gli operatori
della protezione civile, delle forze dell'ordine e dei vigili
del fuoco che stanno lavorando senza sosta". "La frana di Niscemi, tuttavia, non può essere letta come un
evento improvviso o eccezionale, ma va inquadrata all'interno di
un contesto geologico ben noto e storicamente documentato. I
precedenti del 1790 e del 1997 dimostrano come l'area sia
interessata da una fragilità strutturale e geologica di lungo
periodo, legata alla natura dei terreni
sabbioso-argilloso-marnosi, al particolare assetto stratigrafico
del versante e alla complessa dinamica idrogeologica della
collina. Si tratta di processi lenti ma persistenti, che possono
riattivarsi in presenza di condizioni predisponenti e
innescanti, quali prolungati periodi di pioggia, alterazioni del
naturale deflusso delle acque, urbanizzazioni non compatibili
con le caratteristiche del suolo e insufficiente manutenzione
delle opere di regimazione idraulica. La scienza geologica
fornisce da tempo strumenti efficaci per monitorare e mitigare
questi fenomeni". L'Ordine regionale ritiene "indispensabile ribadire il ruolo
centrale della professione del geologo nella pianificazione
territoriale, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e
nella gestione delle emergenze; auspica che l'emergenza di
Niscemi diventi un punto di svolta: non solo per affrontare con
responsabilità e trasparenza l'attuale crisi, ma anche per
avviare una riflessione strutturale sul modello di governo del
territorio, nel quale la competenza tecnica e scientifica torni
ad avere il ruolo che le compete". (ANSA).
28/01/2026 15:00
https://www.telecolor.net/2026/01/forum-di-davos-la-legge-del-piu-forte-con-quaglia/ Telecolor FORUM DI DAVOS, LA LEGGE DEL PIU' FORTE CON QUAGLIA - Telecolor Lo scrittore Roberto Quaglia analizza quanto èemerso dal Forum di Davos, tra i discorsi di Trump e le parole del premier canadese Mark Carney.
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