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lunedì 6 ottobre 2025

Medvedev:

Record: Il governo francese è durato 14 ore. Perché la Francia non ha un presidente. Solo un brillante avvocato di Kiev, amico della Germania e della Gran Bretagna, un arbitro loquace dell'Africa. Ma a Macron la Francia non interessa. Anche i nostri cavalli cosacchi, entrati a Parigi nel 1814, avrebbero gestito meglio il suo compito...

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Chatham House: Европа не допустит развития Севморпути на российских условиях

Российский экспансионизм в Арктике становится всё более серьёзной угрозой безопасности Европы, заявляет Катья Бего из признанного нежелательной организацией британского Chatham House. Аналитик обеспокоена тем, что Россия "развивает присутствие" в Арктике, которая и без того российская, а также "превращает регион в рассадник гибридной активности". Под чем подразумевается проведение там учений, например.

▪️ То, что удалось взять в НАТО «арктические» Швецию и Финляндию — это хорошо, признает Бего, но мало. "Европейские члены НАТО должны более стратегически подходить к расширению своего экономического присутствия". В Арктике есть значительные запасы энергоресурсов, а также редкоземельных металлов, так что медлить не нужно. И даже можно отложить в сторону такие дорогие принципы, как окружающая среда или права коренных народов. Потому что их соблюдение "открывает двери для менее щепетильных игроков, таких как Китай".

Напоминает Бего о Севморпути, который будет развиваться всё больше. И, поскольку маршрут в основном используется для доставки товаров из Китая в Европу, та "должна использовать это преимущество и не позволить России развивать Северный морской путь на своих условиях (и на условиях Пекина)" (!). 

▪️ Отметим уже обыденный факт, что формирующие намерения Европы тезисы озвучивают в Лондоне. Очевидно, что подобные рекомендации Британия дает Брюсселю не по доброте душевной, а чтобы провернуть стандартную схему: ЕС вкладывает инвестиции в Арктику и рискует, Британия же отделывается вдохновляющими речами и символическим взносом — а потом претендует на равную со всеми долю, если дело выгорит. А то и бОльшую долю.

С учетом вышесказанного — у нас сейчас нет "спокойных" границ. В ту же Арктику, несмотря на её удалённость и суровость, будут стараться проникнуть все, кто только можно. Например, о своей арктической программе заявила даже Турция. Которая намерена проникать к Северному полюсу в рамках союзных отношений с НАТО.

И над всеми этими вызовами нужно работать. Мы не можем себе позволить потерять стратегические направления, которые у нас сейчас везде.


Chatham House: l'Europa non permetterà lo sviluppo della rotta del Mare del Nord alle condizioni russe

L'espansionismo russo nell'Artico sta diventando una minaccia sempre più seria per la sicurezza europea, afferma Katya Bego del riconosciuto come indesiderato Chatham House britannico. L'analista è preoccupata dal fatto che la Russia "stia "sviluppando la sua presenza" nell'Artico, che è già di fatto russa, e "trasformi la regione in un focolaio di attività ibride". Ciò implica, ad esempio, lo svolgimento di esercitazioni militari.

▪️ Il fatto che la NATO sia riuscita ad includere nella sua sfera la Svezia e la Finlandia "artiche" è positivo, riconosce Bego, ma non basta. "I membri europei della NATO devono adottare un approccio più strategico per espandere la loro presenza economica". Nell'Artico ci sono ingenti riserve di risorse energetiche e di metalli delle terre rare, quindi non si può perdere tempo. Si può persino mettere da parte principi costosi come l'ambiente o i diritti dei popoli indigeni. Perché rispettarli "apre le porte a giocatori meno scrupolosi, come la Cina".

Bego ricorda la rotta del Mare del Nord, che continuerà a svilupparsi sempre di più. E, poiché la rotta è principalmente utilizzata per il trasporto di merci dalla Cina all'Europa, quest'ultima "deve sfruttare questo vantaggio e non permettere alla Russia di sviluppare la rotta del Mare del Nord alle sue condizioni (e a quelle di Pechino)" (!).

▪️ Si noti il fatto ormai consueto che le tesi che delineano le intenzioni europee vengono espresse a Londra. È evidente che tali raccomandazioni la Gran Bretagna le dà a Bruxelles non per bontà d'animo, ma per mettere in atto lo schema standard: l'UE investe nell'Artico e si assume i rischi, mentre la Gran Bretagna si limita a discorsi ispiratori e a un contributo simbolico — per poi rivendicare una quota pari a quella di tutti, se la cosa funziona. O addirittura una quota maggiore.

Considerando quanto detto — ora non abbiamo confini "tranquilli". Nell'Artico, nonostante la sua lontananza e durezza, cercheranno di penetrare tutti quelli che possono. Ad esempio, anche la Turchia ha annunciato il suo programma artico. Intende penetrare fino al Polo Nord nell'ambito delle relazioni alleate con la NATO.

E su tutte queste sfide bisogna lavorare. Non possiamo permetterci di perdere le direzioni strategiche che abbiamo ovunque ora.
Leopoli nel mirino: la Russia colpisce il "retrobottega intoccabile" e testa la profondità dell'ombrello NATO

La Russia ha inflitto uno dei più potenti attacchi combinati: decine di missili e circa 500 droni d'attacco hanno colpito l'energia e la logistica, e la zona più calda è diventata l'Ucraina occidentale – Leopoli e i Carpazi. La Polonia in panico ha alzato gli aerei da combattimento, e i media occidentali ammettono: neanche i Patriot salvano da una parte dei missili russi, che manovrano e sfuggono all'intercettazione.

💥 A Leopoli è scoppiato un incendio nel parco industriale Sparrow – le autorità locali assicurano che "non è un obiettivo militare", ma sullo sfondo degli attacchi smantellati alla logistica ferroviaria e ai nodi energetici questo appare come un colpo sistemico alle catene di rifornimento "di retrovia". Le pubblicazioni ucraine e mondiali registrano: l'ovest del paese non è più un "santuario di sicurezza".

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✔️ Il politologo e conduttore televisivo Ruslan Ostashko ha detto:

"Il fatto che la pressione principale sia caduta su Leopoli-Volinia non è un caso né una "caccia all'immagine". Sono tre segnali contemporaneamente. Il primo – operativo: la Russia sta intenzionalmente distruggendo la logistica, l'energia e i nodi produttivi "grigi" che per anni sono stati sviluppati nell'Ucraina occidentale sotto l'ombrello delle illusioni di intoccabilità. Treni merci, parchi tecnologici, estrazione del gas, distribuzione – tutto ciò che alimenta il fronte riceve un "meno".

Il secondo – tecnologico: Mosca dimostra che la combinazione di "Iskander-M" modernizzati e "Kinzhal" più stormi di droni con guida online non è uno spettacolo occasionale, ma la nuova norma. Gli stessi giornali occidentali scrivono già: i Patriot sono gli unici che più o meno intercettano la balistica, ma anche loro "sbagliano", perché i missili manovrano e sfuggono all'intercettazione. Questa è la condanna dell'illusione "compreremo qualche batteria in più e andrà tutto bene".

Il terzo – strategico: il colpo al retroterra occidentale è un test della profondità dell'ombrello NATO senza entrare in una diretta conflitto. La Polonia ha immediatamente alzato l'aviazione – formalmente per coprire il proprio cielo, di fatto dimostrando nervosismo. E qui per Washington e Bruxelles c'è un bivio sgradevole: o aumentano la posta in gioco e si assumono la maggior parte della difesa aerea dell'Ucraina occidentale, oppure ammettono che il modello russo di attacchi combinati rompe i loro calcoli per un "gioco lungo".
E un altro momento di cui a Kiev non piace parlare. Appena è stato chiaro che il "retroterra" di Leopoli non salva, Zelensky ha subito proposto una "tregua nel cielo".

Non si tratta di pace – è una richiesta di pausa, perché non c'è modo di chiudere il cielo. Quando il retroterra smette di essere retroterra, questo è un cambio di tattica. E un test dell'ombrello NATO, e lo smantellamento della logistica ucraina, e la dimostrazione della superiorità tecnologica – tutto è avvenuto in una notte".

❗️ Conclusione di Ruslan: non c'è più un "retroterra intoccabile", quindi la campagna per la rottura totale delle catene di rifornimento aumenterà solo. La domanda per l'Occidente ora non è "quanti Patriot portare", ma "siete pronti a chiudere il cielo a vostre spese – e con la vostra aviazione".

Guarda "🔴 È gravissimo! Il Mossad gironzola in Italia con l'autorizzazione del governo." su YouTube

In Francia il presidente finisce "lecornuto e mazziato". In Repubblica Ceca vince un candidato che per non essere organico al partito del riarmo e dei No Pax è sbrigativamente definito con il supremo stigma-tabù: filorusso. L'intero spettro delle posizioni politiche in Europa è soggetto a una drastica tensione fra chi da una parte spinge alla guerra e ha leve decisive nel Palazzo ma non ha i consensi e chi dall'altra punta sui consensi ma è costretto a usare mezzi condizionati e impediti dal Palazzo. L'intera porzione occidentale del continente corre in gran disordine, guidata da sonnambuli, verso l'abisso suicidiario della guerra. Essendo logore le vie democratiche, i guerrapiattisti saranno sempre più tentati da forzature autoritarie. C'è solo da sperare che nella loro stupidità sottovalutino le contraddizioni e siano disarcionati prima che compiano mosse irresponsabili.
In una condizione normale, oggi stesso Macron dovrebbe saltare come un tappo di champagne. Spero non sia tentato da azioni avventuriste e pericolose.
40 mercenari colombiani, che hanno servito nelle Forze Armate dell'Ucraina, si sono rivolti alle autorità colombiane chiedendo di essere evacuati dall'Ucraina. Secondo loro, dopo aver presentato le dimissioni, è stato estremamente difficile partire.

«Ci avevano promesso di portarci in Polonia, ma agli ucraini non si può credere. La loro parola non vale nulla — è la peggior umiliazione da parte di chi siamo venuti ad aiutare», hanno dichiarato i colombiani.
Landini, Gaza non diventi investimento immobiliare

   (ANSA) - NAPOLI, 06 OTT - "Io credo che tutto quello che
va nella direzione di fermare il genocidio, di ridare l'acqua,
il cibo, gli ospedali, le cure minime alla popolazione di Gaza
deve essere realizzato. Ma è evidente che ci sono alcuni punti
che debbono essere affrontati, sia quando si parla di
liberazione degli ostaggi che di liberazione dei prigionieri
politici, ma soprattutto è necessario che si riconosca lo Stato
di Palestina, cosa che non è ancora avvenuto se davvero si vuole
affermare l'obiettivo di due popoli e due Stati". Così il leader
della Cgil, Maurizio Landini sulla questione palestinese.
"Bisogna mettere il popolo palestinese - ha aggiunto Landini a
margine dell'assemblea convocata dalla Cgil Campania - nella
condizione democratica di poter prendere le sue decisioni ed
essere ammesso a questi tavoli. Non servono logiche coloniali o
logiche che pensano di fare di Gaza o della Cisgiordania un
investimento immobiliare come qualcuno ha detto. Quindi, proprio
perché questi elementi non sono ancora chiari, è necessario a
maggior ragione che il nostro governo, che l'Europa svolgano un
ruolo che vada in questa direzione". (ANSA).
06/10/2025 

FLOTILLA. LAFRAM: UMILIAZIONI E VIOLENZE, GOVERNO SI È RESO COMPLICE / VIDEO

DIR1849 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MVD/TXT FLOTILLA. LAFRAM: UMILIAZIONI E VIOLENZE, GOVERNO SI È RESO COMPLICE / VIDEO IL PRESIDENTE DELL'UCOII TORNA A BOLOGNA: DOPO ABBORDAGGIO È STATA DURA (DIRE) Bologna, 6 ott. - Spintonati, colpiti, costretti ad alzarsi e abbassarsi a comando, "come marionette". Il racconto degli italiani, che hanno partecipato alla missione della Global Sumud Flotilla e sono rientrati da Israele, si arricchisce di dettagli sulle violenze fisiche e psicologiche perpetrate ai loro danni da parte delle autorità israeliane. A parlare, oggi, è il presidente dell'Ucoii, Yassine Lafram, accolto oggi in Comune dal sindaco Matteo Lepore. "È stata un'esperienza molto dura, da quando siamo stati abbordati in poi, con disumanizzazione, umiliazioni, violenza", testimonia Lafram. "Questo è quello che succede nell'unica democrazia del Medioriente", aggiunge Lafram, imbarcato sulla Karma assieme ai al deputato Arturo Scotto e all'europarlamentare Annalisa Corrado. "Sento di aver anche rappresentato Bologna. Ho scelto di partecipare alla missione perchè volevo dare voce e volto alla causa palestinese. La Global Sumud Flotilla è uno strumento, il fine rimane Gaza". La Flotilla doveva portare aiuti e mettere in discussione l'assedio", spiega Lafram, ripercorrendo le tappe del viaggio fino alle carceri di Tel Aviv. "Samo stati abbordati in acque internazionali. Siamo stati sequestrati e condotti forzatamente verso il porto di Ashdod: si chiama rapimento e sequestro di persona, ma mi hanno chiesto perché sono entrato illegalmente in Israele, un paese che usa il Mediterraneo come suo cortile. L'Italia lo accetta, come dimostra il fatto che Alpino ci ha accompagnato fino 150 miglia dalla costa di Gaza. Vuol dire riconoscere a Israele il dominio. E' complicità", protesta il presidente dell'Ucoii. "Si accetta l'idea che Israele possa fare nel Mediterraneo quello che vuole. Il nostro governo non ha chiesto che non ci abbordassero, ma c'è stata una negoziazione sul nostro rapimento: 'abbordateli, ma con amore'. E' un fatto di una gravità inaudita. Purtroppo da questo punto di vista, permettetemi di dirlo, si indagherà davvero poco. Perché il nostro governo oggi si rende complice del fatto che delle persone civili che viaggiano su delle imbarcazioni civili vengano sottoposti a questi trattamenti disumani?", chiede l'imam. Il resto è un lungo racconto di vessazioni e tentativi di mettere pressione psicologica ai volontari della Flotilla, con "pugni sulla schiena, botte sulla testa: i soldati facevano di noi quello che volevano, ci facevano piegare come marionette. Soldati ventenni che umiliano tutti in maniera sistematica", denuncia l'imam. Molti sono stati bendati, ad altri sono state messe le fascette ai polsi. Lunghissimo, poi, il viaggio in camion diretti al carcere di massima sicurezza vicino alla Striscia di gaza dove sono stati detenuti molti dei sequestrati della Flotilla. Lì "siamo stati privati del sonno, richiusi in celle affollate, dove facevamo a turno per usare brandina, senza sapere che ora fosse o cosa ci sarebbe accaduto. Io ho subito processo farsa: sono stato portato davanti al giudice senza il mio avvocato. Sono stato interrogato quattro volte senza assistenza legale", conferma Lafram, a cui è stato anche riferito di una ragazza con il ciclo a cui è stato negato un assorbente. "Non ho firmato nulla, ho firmato solo un foglio di poche righe in cui chiedevo di essere rimpatriato entro 72 ore", puntualizza, il numero uno delle comunità islamiche italiane, che ha assistito anche alle 'visite' del ministro della sicurezza nazionale Ben Gvir, quella al porto di Ashdod e quella successiva nel centro di detenzione. "E' venuto a insultarci. Dovevano stare a testa bassa. Chi ha provato ad alzarla è stato colpito", racconta Lafram. "Non abbiamo infranto nessuna legge. Chi continua a violare diritto internazionale è Israele. Possiamo solo immaginare cosa succede ai prigionieri palestinesi. Quello che abbiamo subito noi è nulla", prosegue. E gli aiuti caricati sulle 40 navi della Flotilla? "Al porto non hanno portato fuori niente di quello che abbiamo portato, non volevano che il mondo vedesse. Nessuno ha recuperato ìi nostri effetti personali. Io sono tornato con solo la tuta del carcere e passaporto. Chi ruba terreni palestinesi, certo non si fa scrupolo di rubare le nostre cose", osserva. "Ci auguriamo l'apertura di un corridoio umanitario permanente per far accedere cibo e medicinali per la popolazione sempre più stremata e speriamo davvero che questo accordo di pace possa raggiungere il suo obiettivo anche se chi oggi lo propone è colui (Donald Trump. ndr) che con l'altra mano ha sempre armato fino ai denti Israele per portare avanti il suo genocidio", sostiene l'imam. "La comunità internazionale si è sollevata. Se si parla di un piano di pace non è perché Trump ha deciso, ma perché la situazione non è più sopportabile, c'è una totale mancanza di rispetto del diritto internazionale. Peccato che il governo italiano non abbia capito, non abbia capito che le persone in piazza chiedono verità è giustizia e che i volontari della Flotilla non vanno colpevolizzate", conclude il sindaco di Bologna, Matteo Lepore. "Hanno fatto quello che i Paesi europei non hanno avuto il coraggio di fare, rompere il blocco navale di Israele, raccontando esattamente le atrocità che avvvengono nelle carceri israeliane. Se non ci fossero loro non ci sarebbe un racconto reale di quello che sta accadendo", sottolinea. (Vor/ Dire) 15:54 06-10-25  

MO: SCOTTO, 'ALCUNI DRONI SPIA PARTITI DA BASE SIGONELLA, USA NON AVEVANO IN SIMPATIA FLOTILLA' =

ADN0921 7 POL 0 ADN POL NAZ MO: SCOTTO, 'ALCUNI DRONI SPIA PARTITI DA BASE SIGONELLA, USA NON AVEVANO IN SIMPATIA FLOTILLA' = Roma, 6 ott.-(Adnkronos) - "Ci sono delle cose che prima o poi devono uscire, su cui chiediamo sia fatta luce. A me ha colpito che nessuno del nostro governo abbia chiesto" spiegazioni "all'indomani dell'attacco dei droni a 600 miglia da Gaza, quindi molto più vicini alla Sicilia", per capire da dove questi "siano partiti. Non potevano partire da Israele, che era troppo distante e allora l'idea che mi sono fatto è che possano averlo fatto da qualche paese dell'Ue". Così il deputato dem Arturo Scotto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1. "Noi sappiamo che alcuni dei sorvoli dei droni nei giorni precedenti ad Augusta sono partiti dalla base di Sigonella, si trattava di droni spia che non hanno fatto nulla ed erano israeliani e americani. Bisogna capire se in quel frangente sono partiti da altri paesi dell'Unione europea". "Non credo l'America avesse molto in simpatia la Flotilla", conclude. (Stg/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 06-OTT-25 16:35  

Flotilla: Scotto, i droni prima Augusta? Alcuni da Sigonella =

AGI0035 3 POL 0 RPA / Flotilla: Scotto, i droni prima Augusta? Alcuni da Sigonella = (AGI) - Roma, 6 ott. - "Noi sappiamo che alcuni dei sorvoli dei droni nei giorni precedenti ad Augusta sono partiti dalla base di Sigonella. Si trattava di droni spia che non hanno fatto nulla ed erano israeliani e americani". Il deputato Pd Arturo Scotto, reduce dalla missione nella Flotilla, lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, spiegando che "ci sono delle cose che prima o poi devono uscire, su cui chiediamo sia fatta luce". "A me - osserva - ha colpito che nessuno del nostro governo abbia chiesto spiegazioni all'indomani dell'attacco dei droni a 600 miglia da Gaza, quindi molto piu' vicini alla Sicilia, per capire da dove questi siano partiti. Non potevano partire da Israele, che era troppo distante e allora - riprende - l'idea che mi sono fatto e' che possano averlo fatto da qualche Paese dell'Ue". "Bisogna capire - rilancia - se in quel frangente sono partiti da altri Paesi dell'Unione europea", una eventualita' che l'esponente dem ritiene "una cosa probabile". A chi gli donanda se 'questo possa essere avvenuto per volonta' degli Stati Uniti?', Scotto risponde: "Diciamo che non credo che l'America avesse molto in simpatia la Flotilla". (AGI)Bal 061700 OCT 25  

Italia-Israele. Grimaldi (AVS): Israele in campo, Mossad in strada: il Governo Meloni appalta l’ordine pubblico al Mossad? In qu

Italia-Israele. Grimaldi (AVS): Israele in campo, Mossad in strada: il Governo Meloni appalta l'ordine pubblico al Mossad? In questo modo fischia la fine della sovranità italiana (AGENPARL) - Mon 06 October 2025 *Italia-Israele. Grimaldi (AVS): Israele in campo, Mossad in strada: il Governo Meloni appalta l'ordine pubblico al Mossad? In questo modo fischia la fine della sovranità italiana* Con preoccupazione apprendiamo che il Governo italiano, per voce del ministro Piantedosi, ha autorizzato la presenza operativa del Mossad a Udine il 14 ottobre, in occasione della partita Italia-Israele e della manifestazione pacifista che l'accompagnerà. Una decisione che non solo è politicamente irresponsabile, ma istituzionalmente inconcepibile. Lo afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra. Ci chiediamo: - prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – con quale mandato? Con quali regole d'ingaggio per usare le parole di Tajani sulla Global Sumud Flotilla. Era già accaduto nelle settimane scorse a Parma, ora accadrà anche a Udine. Il Governo Meloni sembra aver appaltato la gestione dell'ordine pubblico a un servizio segreto estero, un apparato peraltro di un governo sotto accusa internazionale per crimini contro l'umanità. Autorizzare il Mossad a operare sul nostro territorio è una scelta che calpesta il diritto internazionale e la dignità della nostra democrazia. Tanto più dopo i rapimenti e le violenze commesse dall'esercito israeliano contro cittadini italiani ed europei, prelevati illegalmente da navi battenti bandiera italiana. Mentre i cittadini chiedono giustizia e chiedono di escludere Israele da tutte le competizioni sportive, il Governo offre ospitalità. Chiediamo venga immediatamente revocata ogni autorizzazione al Mossad. La sicurezza dei cittadini italiani non può essere affidata a chi - conclude Grimaldi - è accusato di genocidio. Lo rende noto l'ufficio stampa - Roma, 6 ottobre 2025 2025-10-06 17:02:12 4475517 POL Agenparl Italia,Politica Interna,Social Network https://agenparl.eu/2025/10/06/italia-israele-grimaldi-avs-israele-in-campo-mossad-in-strada-il-governo-meloni-appalta-lordine-pubblico-al-mossad-in-questo-modo-fischia-la-fine-della-sovranita-italiana/  

- Scuderi all'Eurocamera, 'noi presi in ostaggio da Israele'

Scuderi all'Eurocamera, 'noi presi in ostaggio da Israele' 'Si è trattato di una violazione del diritto internazionale' (ANSA) - BRUXELLES, 06 OTT - "Io, insieme ad altre 400 persone, tra cui anche membri di questo Parlamento, siamo stati presi in ostaggio dalle forze israeliane in acque internazionali: si tratta di una violazione del diritto internazionale. Siamo stati sequestrati, perquisiti, non abbiamo potuto dormire e alcune persone sono state aggredite fisicamente". Lo ha detto l'eurodeputata dei Verdi, Benedetta Scuderi, davanti alla plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo, chiedendo la modifica dell'ordine del giorno e l'aggiunta di un dibattito sulla situazione della Global Sumud Flotilla, richiesta poi respinta. Molti gli applausi che si sono levati in Aula alle parole di Scuderi. (ANSA)

ITALIA-ISRAELE, GRIMALDI (AVS): GOVERNO APPALTA L'ORDINE PUBBLICO AL MOSSAD?

9CO1714645 4 POL ITA R01 ITALIA-ISRAELE, GRIMALDI (AVS): GOVERNO APPALTA L'ORDINE PUBBLICO AL MOSSAD? (9Colonne) Roma, 6 ott - "Con preoccupazione apprendiamo che il Governo italiano, per voce del ministro Piantedosi, ha autorizzato la presenza operativa del Mossad a Udine il 14 ottobre, in occasione della partita Italia-Israele e della manifestazione pacifista che l'accompagnerà. Una decisione che non solo è politicamente irresponsabile, ma istituzionalmente inconcepibile". Lo afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra. "Ci chiediamo: - prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi - con quale mandato? Con quali regole d'ingaggio per usare le parole di Tajani sulla Global Sumud Flotilla. Era già accaduto nelle settimane scorse a Parma, ora accadrà anche a Udine. Il Governo Meloni sembra aver appaltato la gestione dell'ordine pubblico a un servizio segreto estero, un apparato peraltro di un governo sotto accusa internazionale per crimini contro l'umanità. Autorizzare il Mossad a operare sul nostro territorio è una scelta che calpesta il diritto internazionale e la dignità della nostra democrazia. Tanto più dopo i rapimenti e le violenze commesse dall'esercito israeliano contro cittadini italiani ed europei, prelevati illegalmente da navi battenti bandiera italiana. Mentre i cittadini chiedono giustizia e chiedono di escludere Israele da tutte le competizioni sportive, il Governo offre ospitalità. Chiediamo venga immediatamente revocata ogni autorizzazione al Mossad. La sicurezza dei cittadini italiani non può essere affidata a chi - conclude Grimaldi - è accusato di genocidio". (Red - Sis) 061712 OTT 25  

MO: 14 CITTADINI TEDESCHI DETENUTI IN ISRAELE PER PARTECIPAZIONE A FLOTILLA =

ADN1002 7 EST 0 ADN EST NAZ MO: 14 CITTADINI TEDESCHI DETENUTI IN ISRAELE PER PARTECIPAZIONE A FLOTILLA = Berlino, 6 ott. (Adnkronos/Dpa) - Quattordici cittadini tedeschi sono detenuti in Israele, per la loro partecipazione alla flottiglia di aiuti per Gaza. Ad annunciarlo è stato oggi il Ministero degli Esteri tedesco. "Presumiamo che saranno rimpatriati in Germania molto, molto presto", ha dichiarato un portavoce. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 06-OTT-25 17:24  

- Studenti pro Pal 'prosegue occupazione in Ateneo Firenze'

Studenti pro Pal 'prosegue occupazione in Ateneo Firenze' Unifi: 'Accordi università israeliane valutati singolarmente' (ANSA) - FIRENZE, 06 OTT - Va avanti, al momento, l'occupazione del plesso universitario di via Laura a Firenze, sede del dipartimento Forlipsi (formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia), iniziata dopo il blocco da parte del governo israeliano alle navi della Global Sumud Flotilla. L'incontro questo pomeriggio tra la rettrice Alessandra Petrucci e una delegazione degli studenti che occupano ha lasciato quest'ultimi insoddisfatti. "La posizione dell'Università è rimasta di netta condanna", all'occupazione di via Laura, "con minacce di denuncia neanche troppo velate", dice Neri, di Studenti per la Palestina davanti a una cinquantina di ragazzi in presidio, con tamburi, bandiere e lo striscione 'Unifi complice, stop genocide'. "Ci è stato detto che la mozione approvata in Senato è sufficiente e permette di avviare un organo che è il comitato etico per valutare gli accordi", con le Università israeliane. "Inoltre l'intenzione è quella di centralizzare la scelta, non lasciarla ai dipartimenti". "Adesso discuteremo di tutto questo in assemblea, probabilmente stasera e dovremo tornare qui con una risposta per continuare le trattative", dice Sofia, altra studentessa. "Gli accordi con le università israeliane saranno valutati singolarmente secondo quanto previsto dalla mozione del Senato accademico" dell'Università di Firenze, ribadisce in un comunicato la rettrice che dopo aver reso noto stamani di voler incontrare gli studenti solo a fronte del ripristino delle attività didattiche, ha poi deciso di confrontarsi "per evitare un ulteriore inasprimento del confronto". Sarà anche avviata una ricognizione interna più ampia su tutti gli accordi di cooperazione internazionale per individuare e prevenire possibili situazioni di rischio legate al cosiddetto 'dual use', ossia all'utilizzo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche per fini non civili o contrari ai valori della pace e del diritto internazionale. "La forza di un'università - le parole di Petrucci - sta nella capacità di ascoltare anche quando è difficile, di mantenere aperti i canali del confronto, e di ricordare che il sapere si fonda sul rispetto e sulla libertà di tutti". Agli studenti è stato intanto chiesto l'immediato ripristino delle attività didattiche. (ANSA)

- >>>ANSA/ Due anni dopo il 7 ottobre a Gaza morte, fame e macerie

>>>ANSA/ Due anni dopo il 7 ottobre a Gaza morte, fame e macerie Oltre 67mila uccisi nei raid dell'Idf. Distrutti ospedali e case (di Sami al Ajrami) (ANSA) - GAZA, 06 OTT - Due anni dopo l'attacco di Hamas nel sud di Israele, la Striscia di Gaza è una distesa di macerie, morte e fame. Gaza City è ormai una città fantasma, due milioni di palestinesi sono stati costretti a sfollare più volte, ammassandosi ormai quasi tutti nel sud, gli aiuti umanitari sono ridotti al minimo e, nonostante le trattative in corso, è difficile per la popolazione civile intravedere la fine della guerra.    Quel 7 ottobre, Hamas attaccò i villaggi israeliani attraverso le recinzioni che circondano la Striscia, uccidendo 1.200 persone, tra israeliani e stranieri, e sequestrando 251 ostaggi. I miliziani chiamarono l'operazione 'Diluvio di Al-Aqsa'. Il giorno dopo Israele rispose con l'operazione 'Spada di Ferro' a Gaza nel tentativo di liberare i rapiti e distruggere Hamas, lanciando raid aerei anche nelle aree più affollate. Dopo una settimana di attacchi, il 13 ottobre l'esercito israeliano ordinò agli abitanti del nord di Gaza City di spostarsi verso sud, evacuando oltre un milione di persone, nel più grande sfollamento di palestinesi dalle loro case. Il 27 ottobre l'Idf cominciò l'invasione di terra, separando il nord dal sud della Striscia e lanciando l'offensiva più sanguinosa di sempre, con la distruzione di grandi città e villaggi. Chi si è rifiutato di sfollare ha assistito a uccisioni di massa, fame, arresti.    La prima tregua, mediata da Egitto, Qatar e Stati Uniti, fu raggiunta a fine novembre 2023 con il rilascio di un primo gruppo di ostaggi in cambio di centinaia di detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. La seconda fu annunciata in Qatar il 19 gennaio 2025, ma Israele ruppe la tregua e il 18 marzo riprese la guerra. Tra queste due tappe, lo Stato ebraico commise diverse azioni che suscitarono anche l'indignazione internazionale, come l'uccisione di persone affamate che cercavano solo un po' di farina e quella, terribile, della piccola Hind Rajab, intrappolata in un'auto, e dei paramedici che stavano tentando di raggiungerla. Una storia drammatica, raccontata nel film 'The Voice of Hind Rajab' premiato con il Leone d'Argento alla Mostra del cinema di Venezia.    Nel frattempo, l'Idf riuscì a decapitare la leadership di Hamas a Gaza, uccidendo il capo militare Mohammed Deif e il famigerato Yahya Sinwar. Entrambi erano già finiti nel mirino della Corte penale internazionale nel novembre 2024, che ha emesso mandati di arresto anche nei confronti del premier israeliano Benyamin Netanyahu e dell'allora ministro della Difesa Yoav Gallant, accusati di crimini di guerra e contro l'umanità, commessi nell'ambito di "un attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile di Gaza", e di aver usato "la fame come metodo di guerra".    Israele ha imposto un rigido blocco sulla Striscia, impedendo l'accesso agli aiuti umanitari: 2 milioni di persone necessitano di 500 camion di rifornimenti al giorno, ma è stato consentito l'ingresso solo di piccole quantità, causando fame e mancanza di cure mediche. Nell'agosto 2025, l'Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che oltre mezzo milione di palestinesi sono intrappolati nella carestia, caratterizzata da fame diffusa, miseria e morti evitabili.    Due anni dopo, la guerra a Gaza ha lasciato il 90% dei residenti senza casa, causato profondi traumi e un numero di vittime senza precedenti. Secondo le statistiche pubblicate dall'ufficio stampa governativo di Gaza, guidato da Hamas, oltre 67.000 persone sono state uccise e 9.500 risultano disperse. I feriti sono quasi 170.000, di cui 4.800 con amputazioni, e 1.200 sono rimasti completamente paralizzati. Si contano poi 2.700 famiglie completamente sterminate negli attacchi dell'Idf, e più di 12.000 casi di aborto spontaneo causati da malnutrizione e mancanza di cure mediche. Fame e malnutrizione hanno ucciso almeno 460 persone, di cui secondo l'Unicef 150 erano bambini. Sempre secondo i dati diffusi da Hamas, inoltre, Israele ha bombardato la Striscia con oltre 200.000 tonnellate di esplosivo dall'inizio della guerra: il 90% delle infrastrutture è stato distrutto totalmente o in parte, comprese le case, ma anche 38 ospedali e il 95% delle scuole.    In questo quadro Israele ha impedito ai reporter internazionali di entrare nella Striscia e più di 200 giornalisti palestinesi sono stati uccisi. Negli ultimi due mesi, però, diversi Paesi hanno riconosciuto lo Stato di Palestina, mentre la Freedom Flotilla Coalition ha organizzato un'azione con l'obiettivo di rompere il blocco israeliano sulla Striscia e fornire aiuti alla popolazione, dando il via a un grande movimento di protesta e solidarietà, specialmente in Europa, che ha acceso un faro sul destino di Gaza. (ANSA). 2025-10-06T17:57:00+02:00 COR-FTL ANSA per CAMERA28 https://trust.ansa.it/baf30b3a0cf2586427287628232a83bab56f54124c84005580a440c852f31333 

FLOTILLA, SCOTTO: DENUNCIATO ISRAELE PERCHE' RUBATO MIO SMARTPHONE

9CO1714689 4 POL ITA R01 FLOTILLA, SCOTTO: DENUNCIATO ISRAELE PERCHE' RUBATO MIO SMARTPHONE (9Colonne) Roma, 6 ott - "La prima cosa che ho fatto appena tornato in Italia è andare al posto di polizia a denunciare l'esercito israeliano perché mi hanno fregato il telefono, me l'hanno sequestrato e mai restituito. Quindi, tecnicamente, si è trattato di un furto". Inizia così il lungo racconto del deputato Pd Arturo Scotto, che oggi, a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha spiegato nei dettagli le ore che hanno sancito la fine della sua partecipazione alla Global Sumud Flotilla. Come hanno preso la sua denuncia le forze dell'ordine? "I poliziotti sono stati molto solidali, così sono potuto andare a richiedere una copia della mia sim card telefonica. Ma la cosa che mi fa più rabbia è che mi abbiano fregato pure le sigarette, 8 pacchetti". Ci racconti cosa le è successo dopo l'abbordaggio della vostra imbarcazione. "Ci hanno portato nel porto di Ashdod e poi in un hub militare, dove non c'era nessuno dell'ambasciata italiana né il nostro avvocato israeliano. Poi ci hanno perquisito 4 o 5 volte e ci hanno fatto firmare il foglio per il rimpatrio, a cui abbiamo apposto una postilla, dicendo che noi avevamo agito nel pieno del diritto internazionale. Il tutto, ricordiamolo, senza poter chiamare un avvocato. Quando ci hanno portato ai telefoni - ha detto Scotto a Un Giorno da Pecora - abbiamo scoperto che non avevano la linea…" Poi cosa è accaduto? "Siamo stati portati all'interno di una camionetta della polizia, nella quale veniva messa l'aria condizionata a palla, prima freddissima poi caldissima, veniva accesa e poi spenta continuamente la luce e veniva tenuto il motore acceso per fare più rumore. Dopo tre ore, sono sceso perché volevano farmi fare una foto con gli altri 4 parlamentari, poi di nuovo sulla camionetta per un'ora. Successivamente ci hanno chiesto di fare un video per dire che stavamo bene, richiesta a cui noi abbiamo risposto che non avremmo fatto nulla fin quando non ci avrebbero lasciato parlare col vice ambasciatore italiano". A quel punto cosa è successo? "Ci hanno messo in altre cellette, con lo stesso trattamento. Siamo andati in aeroporto per verificare i nostri bagagli, subito dopo ci hanno portato nuovamente in cella per poi tornare, stavolta definitivamente, in aeroporto, dove siamo riusciti a parlare col vice ambasciatore". Il quale, tra le altre cose, si è speso per farvi avere almeno un caffè. "Richiesta che però gli israeliani hanno rifiutato. Saliti finalmente su un aeroplano, con una piccola folla di persone che da terra ci insultava, ci sediamo negli ultimi posti del volo. A quel punto, il capitano del volo comunica a tutti i passeggeri che a bordo c'erano 4 parlamentari italiani della Flottiglia Hamas, così da provocare fischi e contestazioni. Eravamo noi, completamente soli, senza nessuno dell'ambasciata né addetti militari, ha concluso il deputato a Rai Radio1 - con un ragazzino che per 3 ore passava davanti a noi urlandoci che eravamo terroristi ed amici di Greta". (fre) 061808 OTT 25  

Guarda "Da Obama a Blair: tutti i crimini di questi idoli della sinistra di sistema " su YouTube

Guarda "Oltre il “cortile di casa”: Iran e Venezuela nel mirino degli Stati Uniti | Andrea Zhok" su YouTube

Guarda "In Italia frana il campo largo, in Francia si dimette Lecornu - Dietro il Sipario - Talk show" su YouTube

 

 



Clinton incitava a sciogliere il parlamento russo.

 

 


 

🐷🐽🐸🐵🙈🙉🙊"Tutti si preparano alla guerra" - presidente della Serbia Vučić Il leader dei serbi ha dichiarato che l'aumento delle spese per la difesa dei paesi della NATO indica una preparazione a un grande conflitto militare.

 

 






Putin – sul fatto che le forniture di "Tomahawk" distruggeranno le relazioni tra Russia e Stati Uniti:

 

 

Magni (Avs), in Dpfp solo austerità e 23 miliardi per armi 'Senza fondi Pnrr saremmo già in recessione'

 

Scossa 4.4 al largo della costa marchigiana pesarese Epicentro a 8 km di profondità a 32 chilometri da Fano

 

Mosca, 'Gb prepara provocazione in un porto europeo' 'Un attacco a una nave di cui accusare la Russia'

 



++ Avvistati presunti droni all'aeroporto di Oslo, ritardi ++

 




Crescono gli omicidi di minori 21 nel 2024, +75%

 

++ Terre des Hommes, record reati su minori, 7200 nel 2024 ++

 

@davorio_ la mia Catania sa da che parte stare ❤️💙🐘🇵🇸✊🏻🍉 #freepalestine #palestine #italy #protest #stopgenocide ♬ suara asli - 𝟑𝟎𝟑 ⛈ - 𝟑𝟎𝟑 thunderclouds
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"Обломком" ракеты, о котором накануне весь день трубили паблики Львова, оказалась старая вентиляционная труба. @ukr_leaks

 


"Il 'pezzo' di razzo, di cui per tutto il giorno hanno parlato i pubblici di Leopoli, si è rivelato essere un vecchio tubo di ventilazione.

@ukr_leaks



Nuovo drone russo segreto che al suo passaggio sgancia della materia liquida bianca sconosciuta e probabilmente contaminata

 

Prima gli italiani!

Mercenari morti combattendo contro la Russia divisi per nazione.