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giovedì 29 gennaio 2026
**IRAN: PEZESHKIAN, 'SCELTA VIA DEL DIALOGO, CI DIFENDEREMO SE NECESSARIO'** =
ADN1497 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR **IRAN: PEZESHKIAN, 'SCELTA VIA DEL DIALOGO, CI DIFENDEREMO SE NECESSARIO'** = 'rafforzare unità Paesi musulmani' Teheran, 29 gen. (Adnkronos) - L'Iran ha scelto la "via del dialogo e della diplomazia dignitosa", ma "non esiterà a difendersi se necessario". Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ha rivolto ai Paesi musulmani un appello all'''unità'' di fronte alle crescenti minacce. Lo rende noto la presidenza iraniana facendo riferimento a colloqui che Pezeshkian ha avuto con l'emiro del Qatar e con il primo ministro del Pakistan. Pezeshkian, recita la nota, ha sottolineato ''l'importanza di rafforzare l'unità tra i paesi islamici'' e ''di continuare gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni regionali''. Il presidente iraniano ha aggiunto che ''se gli Stati Uniti vogliono una vera diplomazia, devono porre fine a quelle che lui ha descritto come azioni provocatorie". (Brt/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-GEN-26 19:49
Kerry Kennedy, 'ciò che accade in Usa mette a rischio la democrazia'
Figlia Bob, 'preoccupati da persone alla Casa Bianca che si credono sopra la legge'
(ANSA) - FIRENZE, 29 GEN - "Siamo molto preoccupati perché in
questo momento vediamo che la polizia Ice sta uccidendo persone
nel mezzo di strada solo perché stanno protestando in maniera
pacifica, e siamo preoccupati anche dal fatto che le persone
alla Casa Bianca si credano al di sopra della legge. In questo
momento quello che sta succedendo negli Stati Uniti mette a
rischio la democrazia e la protezione che gli Stati Uniti hanno
garantito fin dalla Seconda guerra mondiale". Lo ha affermato
Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy e presidentessa onoraria
della Robert F. Kennedy Human Rights Italia, a margine di
un'iniziativa a Firenze. Negli Stati Uniti, ha aggiunto Kennedy, "la fiducia è
nell'uomo comune, nelle persone che scendono in piazza, che
protestano, che fanno sentire la loro voce di dissenso". (ANSA).
29/01/2026 16:48
Ucraina-Usa: Lavrov, non abbiamo visto alcun accordo su garanzie di sicurezza
NOVA0608 3 EST 1 NOV Ucraina-Usa: Lavrov, non abbiamo visto alcun accordo su garanzie di sicurezza Mosca, 29 gen - (Agenzia_Nova) - La Russia afferma di non aver visto alcun accordo sulle garanzie di sicurezza tra Stati Uniti e Ucraina, citato da esponenti della leadership di Kiev. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista al quotidiano "Turkiye". In precedenza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva sostenuto che il documento sulle garanzie di sicurezza da parte statunitense e' "pronto al 100 per cento". "Noi non abbiamo visto l'accordo con gli Stati Uniti, di cui ora Volodymyr Zelensky parla ad ogni angolo, cosi' come il suo ministro degli Esteri Andrii Sybiha e una serie di altre figure ucraine", ha detto Lavrov. (Rum)
Ucraina, Cremlino: colloqui Abu Dhabi diversi da quelli di Istanbul
Ucraina, Cremlino: colloqui Abu Dhabi diversi da quelli di Istanbul "Si tratta di altri contatti per loro natura" Roma, 29 gen. (askanews) - I colloqui di Abu Dhabi non sono la prosecuzione dei contatti di Istanbul, ma un processo diverso. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "No, si tratta di altri contatti per loro natura", ha detto Peskov ai giornalisti. Ihr 20260129T135519Z
- Cremlino, 'nessuna reazione di Zelensky al nuovo invito a tenere colloqui a Mosca'
Cremlino, 'nessuna reazione di Zelensky al nuovo invito a tenere colloqui a Mosca' (ANSA) - MOSCA, 29 GEN - Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha osservato che non c'è stata ancora alcuna reazione da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al nuovo invito del Cremlino a tenere negoziati a Mosca. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax. Alla relativa domanda se ci fosse stata una reazione da parte di Zelensky a un nuovo invito, avanzata ieri, Peskov ha risposto: "No". Ieri iI consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov aveva dichiarato che nelle conversazioni telefoniche fra Putin e l'omologo statunitense Donald Trump era stata discussa la possibilità di tenere a Mosca colloqui tra i presidenti russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. (ANSA).
IRAN: ARSENALE TEHERAN RESTA LETALE, MINACCIA DIRETTA A BASI E TRUPPE USA =
ADN1062 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: ARSENALE TEHERAN RESTA LETALE, MINACCIA DIRETTA A BASI E TRUPPE USA = Washington, 29 gen. (Adnkronos) - Nonostante i bombardamenti subiti durante la cosiddetta Guerra dei 12 giorni di giugno, l'Iran ha mantenuto gran parte del suo arsenale di migliaia di missili balistici, che gli dà la capacità di infliggere danni letali agli Stati Uniti e ai loro alleati in Medio Oriente. Secondo il Wall Street Journal, Teheran dispone di circa 2mila missili balistici a medio raggio, in grado di raggiungere Israele, scorte significative di missili a corto raggio, missili antinave, droni e navi lanciasiluri, che rappresentano una minaccia diretta per le basi Usa nell'area e le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. "Teheran può anche essere debole, ma la sua robusta forza missilistica la rende ancora letale", ha affermato Behnam Ben Taleblu, direttore del programma Iran presso la Foundation for Defense of Democracies, un think tank con sede a Washington, commentando le parole pronunciate ieri al Congresso dal segretario di Stato, Marco Rubio. In risposta alla crescente minaccia, l'Amministrazione Trump ha schierato nella regione la portaerei Uss Abraham Lincoln e ulteriori aerei da guerra, in modo da dare alla Casa Bianca diverse opzioni per un attacco. Gli Stati Uniti hanno anche rafforzato la presenza di sistemi antimissile Patriot e Thaad. (segue) (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-GEN-26 16:22
IRAN: ARSENALE TEHERAN RESTA LETALE, MINACCIA DIRETTA A BASI E TRUPPE USA (2) =
ADN1063 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: ARSENALE TEHERAN RESTA LETALE, MINACCIA DIRETTA A BASI E TRUPPE USA (2) = (Adnkronos) - Tuttavia, questi sistemi - in caso di guerra - dovranno proteggere un'area molto più vasta rispetto a quella di Israele, a cui hanno fatto da scudo nel giugno scorso. Secondo il Council on Foreign Relations, gli Usa devono difendere circa due decine di basi terrestri dichiarate, dalla Turchia al Kuwait, e circa 40mila truppe. Secondo analisti militari, l'Iran punterebbe probabilmente le sue armi contro gli obiettivi statunitensi più vicini alle sue coste, sfruttando la sua vasta dotazione di missili a corto raggio, nonché contro i Paesi del Golfo che sono stretti alleati degli Stati Uniti. "L'Iran ha abbastanza missili a corto raggio per attaccare le basi Usa nel Golfo in volumi che potrebbero mettere alla prova la capacità di difesa degli Stati Uniti e dei Paesi alleati", ha confermato Daniel Shapiro, ex vice assistente del segretario alla Difesa per il Medio Oriente. Farzin Nadimi, del Washington Institute for Near East Policy, ha osservato che "una parte significativa di questi missili può raggiungere il proprio obiettivo". (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-GEN-26 16:22 NNNN
ADN1063 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: ARSENALE TEHERAN RESTA LETALE, MINACCIA DIRETTA A BASI E TRUPPE USA (2) = (Adnkronos) - Tuttavia, questi sistemi - in caso di guerra - dovranno proteggere un'area molto più vasta rispetto a quella di Israele, a cui hanno fatto da scudo nel giugno scorso. Secondo il Council on Foreign Relations, gli Usa devono difendere circa due decine di basi terrestri dichiarate, dalla Turchia al Kuwait, e circa 40mila truppe. Secondo analisti militari, l'Iran punterebbe probabilmente le sue armi contro gli obiettivi statunitensi più vicini alle sue coste, sfruttando la sua vasta dotazione di missili a corto raggio, nonché contro i Paesi del Golfo che sono stretti alleati degli Stati Uniti. "L'Iran ha abbastanza missili a corto raggio per attaccare le basi Usa nel Golfo in volumi che potrebbero mettere alla prova la capacità di difesa degli Stati Uniti e dei Paesi alleati", ha confermato Daniel Shapiro, ex vice assistente del segretario alla Difesa per il Medio Oriente. Farzin Nadimi, del Washington Institute for Near East Policy, ha osservato che "una parte significativa di questi missili può raggiungere il proprio obiettivo". (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-GEN-26 16:22 NNNN
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