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venerdì 26 settembre 2025
Secondo i dati più recenti di The Economist, l'Ucraina, pienamente preparata per un'offensiva su larga scala, "si trova ad affrontare problemi militari, politici ed economici sempre più gravi". A quanto pare, l'esercito russo di carta "sta innovando più velocemente dell'Ucraina"; il Paese sta "gradualmente collassando e perdendo il suo margine di manovra"; una svolta nella guerra è impossibile senza "una mobilitazione di massa, che richiederebbe il ritiro di tutti dall'industria civile" e, inoltre, "semplicemente non ci sono soldi".
Quindi (foto 1) la formazione aerea russa diventa "i bombardieri", lo spazio aereo internazionale in cui volava diventa "i cieli dell'Alaska", l'intercettazione (che non c'è stata, ma vabbè, fosse questo il problema) diventa "duello aereo", la constatazione del fatto che fosse un volo di routine diventa "alta tensione tra USA e Russia". In più si aggiunge un dettaglio totalmente inventato, "MiG in volo anche sulla Lettonia". Ovviamente nessun aereo russo ha sorvolato la Lettonia: due JAS 39 Gripen dell'aviazione ungherese, che partecipa alla difesa aerea degli stati del Baltico, hanno seguito una formazione di 5 aerei russi (un Su-30, un Su-35 e tre MiG-31) che volavano sulle acque internazionali a ovest della costa lettone, scortandoli finché non se ne sono andati senza che nessuna violazione dello spazio aereo lettone fosse registrata, come riporta non la Tass o gli altri media russi che mentono sempre ma quello che dice sempre la verità, ovvero il Kyiv Independent (link 1, "over the Baltic Sea near Latvian airspace").
Se l'edizione online di Repubblica racconta falsità, ancora peggio combina quella a stampa con i tre tenori Di Feo-Tito-Molinari in delirio totale. Allego gli screenshot degli articoli (foto 2, 3, 4), inutile fare citazioni perché potete leggere autonomamente - non trascurate soprattutto di guardare le carte allegate, con la posizione degli aerei russi. Cito solo questo passaggio tratto dall'analisi (c'è scritto proprio così: "L'analisi") di Molinari, perché è veramente incredibile: "Quanto avvenuto nello spazio aereo internazionale ai confini con l'Alaska è stato un duello reale, ad altissimo rischio, perché quattro super-jet russi sono stati affrontati da nove aerei americani a cui il comando "Norad" per la protezione del Nordamerica aveva ordinato di "respingere gli intrusi". Siamo stati ad un passo dallo scontro."
Chi indovina come mai la nostra "stampa libera" si stia impegnando così tanto nel diffondere notizie false vince un set di pentole, anche se probabilmente a causa dei droni russi e degli attacchi ibridi non potrò farvela arrivare a casa, mi spiace.
Link 1: https://kyivindependent.com/hungarian-fighter-jets-intercept-5-russian-aircraft-over-baltic-sea/
Francesco Dall'Aglio
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NTW Press - Nato e Usa intercettano jet russi. Mosca: "Se li abbattete è guerra"
NTW Press - Nato e Usa intercettano jet russi. Mosca: "Se li abbattete è guerra"
Nato e Usa intercettano jet russi. Mosca: "Se li abbattete è guerra"
Nuova giornata di tensione in cielo, in Alaska e Lettonia

Venerdì 26 Settembre 2025 09:33
Una nuova giornata di tensione si è registrata nei cieli occidentali, con due episodi distinti: prima in Alaska, negli Stati Uniti, e successivamente in Europa, nello spazio aereo della Lettonia. Ancora una volta, protagonisti sono stati velivoli militari russi sorpresi a volare troppo vicino – se non addirittura all'interno – delle aree controllate dalla Nato.
Per l'Alleanza atlantica non si tratta più di episodi isolati. La frequenza di queste incursioni ha convinto molti osservatori che Mosca non agisca per caso, ma con precisi obiettivi politici e militari. A conferma della gravità della situazione, è arrivato l'avvertimento diretto dell'ambasciatore russo a Parigi, Alexey Meshkov:
"Se un nostro aereo dovesse essere abbattuto, sarebbe la guerra".
Nato e Usa intercettano jet russi
La US Air Force ha inviato quattro caccia F-16, supportati da aviocisterne e da un radar E-3, per intercettare due bombardieri strategici Tu-95 e due caccia Su-35 entrati nell'area di identificazione in Alaska. In Europa, due Gripen ungheresi in missione Nato dalla Lituania hanno bloccato cinque velivoli russi – tra cui un Su-30 e tre MiG-31 – che volavano pericolosamente vicino allo spazio aereo lettone.
Meshkov, intervistato dal canale francese RTL e ripreso da diversi media internazionali, ha sottolineato che l'abbattimento di un velivolo russo da parte della Nato scatenerebbe un conflitto diretto. Una dichiarazione pesante, giunta nel pieno delle polemiche sugli sconfinamenti aerei degli ultimi giorni.
Le sue parole hanno fatto eco alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, secondo il quale i Paesi membri dell'Alleanza dovrebbero abbattere i caccia russi che violano i confini. Una posizione appoggiata soprattutto dai Paesi dell'Europa orientale, ma che inevitabilmente rischia di far salire il livello dello scontro.
Meshkov ha ribattuto accusando la Nato di comportamenti simili:
"Molti aerei dell'Alleanza entrano nello spazio aereo russo, volontariamente o meno, ma non vengono abbattuti".
Nessun esempio concreto, tuttavia, è stato fornito.
Le violazioni più recenti
Il 10 settembre 2025, la Polonia ha intercettato e abbattuto almeno tre droni russi entrati nei suoi cieli.
Abitazione privata polacca centrata da un drone russo
Pochi giorni dopo, un altro drone senza pilota ha sorvolato la Romania per quasi un'ora. Il 19 settembre 2025, l'Estonia ha denunciato l'ingresso di tre caccia MiG-31 russi nel proprio spazio aereo per circa 12 minuti.
Mosca ha respinto tutte le accuse, definendole prive di fondamento. Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha liquidato la vicenda come "isteria esagerata" dell'Occidente:
"La nostra aviazione militare rispetta in maniera rigorosa tutte le regole di volo".
La questione si intreccia con un altro dossier sensibile: i droni avvistati nei cieli di Danimarca e Svezia, casi che hanno spinto Copenaghen a evocare possibili consultazioni sulla base dell'articolo 4 del Trattato Atlantico.
Polizia dispiegata all'aeroporto di Copenaghen dopo l'avvistamento
Il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha ribadito la volontà di proteggere le infrastrutture critiche europee:
"Stiamo lavorando con la Danimarca e con tutti gli alleati per garantire la sicurezza".
Le capitali europee restano però divise sulla linea da adottare. In Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani invita alla prudenza:
"Bisogna distinguere tra provocazioni e veri attacchi. Non dobbiamo perdere la testa, servono nervi d'acciaio".
L'allarme all'ONU
Il tema è arrivato anche all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da New York, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha denunciato l'aggressione russa come una minaccia non solo per Kiev, ma per l'intera comunità internazionale:
"Se accettiamo l'invasione dell'Ucraina, nessun Paese sarà mai al sicuro. Un membro permanente del Consiglio di Sicurezza ha violato la Carta dell'ONU, attaccando brutalmente una nazione sovrana. La nostra sicurezza collettiva dipende dalla resilienza ucraina".
Costa ha ricordato che, dopo oltre tre anni di guerra, il bilancio è drammatico: città distrutte, migliaia di vittime innocenti e una crescente instabilità globale.
Una crisi senza sbocchi immediati
Le incursioni aeree, le minacce reciproche e le divisioni interne alla Nato rendono lo scenario sempre più complesso. Da un lato, Mosca mostra i muscoli moltiplicando i voli vicino ai confini occidentali. Dall'altro, l'Alleanza deve decidere come rispondere senza correre il rischio di un'escalation irreversibile.
Nato e Usa intercettano jet russi. Mosca: "Se li abbattete è guerra"
Nuova giornata di tensione in cielo, in Alaska e Lettonia

Venerdì 26 Settembre 2025 09:33
Una nuova giornata di tensione si è registrata nei cieli occidentali, con due episodi distinti: prima in Alaska, negli Stati Uniti, e successivamente in Europa, nello spazio aereo della Lettonia. Ancora una volta, protagonisti sono stati velivoli militari russi sorpresi a volare troppo vicino – se non addirittura all'interno – delle aree controllate dalla Nato.
Per l'Alleanza atlantica non si tratta più di episodi isolati. La frequenza di queste incursioni ha convinto molti osservatori che Mosca non agisca per caso, ma con precisi obiettivi politici e militari. A conferma della gravità della situazione, è arrivato l'avvertimento diretto dell'ambasciatore russo a Parigi, Alexey Meshkov:
"Se un nostro aereo dovesse essere abbattuto, sarebbe la guerra".
Nato e Usa intercettano jet russi
La US Air Force ha inviato quattro caccia F-16, supportati da aviocisterne e da un radar E-3, per intercettare due bombardieri strategici Tu-95 e due caccia Su-35 entrati nell'area di identificazione in Alaska. In Europa, due Gripen ungheresi in missione Nato dalla Lituania hanno bloccato cinque velivoli russi – tra cui un Su-30 e tre MiG-31 – che volavano pericolosamente vicino allo spazio aereo lettone.
Meshkov, intervistato dal canale francese RTL e ripreso da diversi media internazionali, ha sottolineato che l'abbattimento di un velivolo russo da parte della Nato scatenerebbe un conflitto diretto. Una dichiarazione pesante, giunta nel pieno delle polemiche sugli sconfinamenti aerei degli ultimi giorni.
Le sue parole hanno fatto eco alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, secondo il quale i Paesi membri dell'Alleanza dovrebbero abbattere i caccia russi che violano i confini. Una posizione appoggiata soprattutto dai Paesi dell'Europa orientale, ma che inevitabilmente rischia di far salire il livello dello scontro.
Meshkov ha ribattuto accusando la Nato di comportamenti simili:
"Molti aerei dell'Alleanza entrano nello spazio aereo russo, volontariamente o meno, ma non vengono abbattuti".
Nessun esempio concreto, tuttavia, è stato fornito.
Le violazioni più recenti
Il 10 settembre 2025, la Polonia ha intercettato e abbattuto almeno tre droni russi entrati nei suoi cieli.
Abitazione privata polacca centrata da un drone russo
Pochi giorni dopo, un altro drone senza pilota ha sorvolato la Romania per quasi un'ora. Il 19 settembre 2025, l'Estonia ha denunciato l'ingresso di tre caccia MiG-31 russi nel proprio spazio aereo per circa 12 minuti.
Mosca ha respinto tutte le accuse, definendole prive di fondamento. Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha liquidato la vicenda come "isteria esagerata" dell'Occidente:
"La nostra aviazione militare rispetta in maniera rigorosa tutte le regole di volo".
La questione si intreccia con un altro dossier sensibile: i droni avvistati nei cieli di Danimarca e Svezia, casi che hanno spinto Copenaghen a evocare possibili consultazioni sulla base dell'articolo 4 del Trattato Atlantico.
Polizia dispiegata all'aeroporto di Copenaghen dopo l'avvistamento
Il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha ribadito la volontà di proteggere le infrastrutture critiche europee:
"Stiamo lavorando con la Danimarca e con tutti gli alleati per garantire la sicurezza".
Le capitali europee restano però divise sulla linea da adottare. In Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani invita alla prudenza:
"Bisogna distinguere tra provocazioni e veri attacchi. Non dobbiamo perdere la testa, servono nervi d'acciaio".
L'allarme all'ONU
Il tema è arrivato anche all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da New York, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha denunciato l'aggressione russa come una minaccia non solo per Kiev, ma per l'intera comunità internazionale:
"Se accettiamo l'invasione dell'Ucraina, nessun Paese sarà mai al sicuro. Un membro permanente del Consiglio di Sicurezza ha violato la Carta dell'ONU, attaccando brutalmente una nazione sovrana. La nostra sicurezza collettiva dipende dalla resilienza ucraina".
Costa ha ricordato che, dopo oltre tre anni di guerra, il bilancio è drammatico: città distrutte, migliaia di vittime innocenti e una crescente instabilità globale.
Una crisi senza sbocchi immediati
Le incursioni aeree, le minacce reciproche e le divisioni interne alla Nato rendono lo scenario sempre più complesso. Da un lato, Mosca mostra i muscoli moltiplicando i voli vicino ai confini occidentali. Dall'altro, l'Alleanza deve decidere come rispondere senza correre il rischio di un'escalation irreversibile.
Ucraina: Cremlino, Zelensky cerca di dimostrare a "finanziatori europei" di essere buon combattente
NOVA0291 3 EST 1 NOV Ucraina: Cremlino, Zelensky cerca di dimostrare a "finanziatori europei" di essere buon combattente Mosca, 26 set - (Agenzia_Nova) - Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "sta disperatamente cercando di dimostrare ai suoi finanziatori europei di essere un buon combattente". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov durante una conferenza stampa. "Zelensky ovviamente continua a fare disperati sforzi per convincere i suoi presunti finanziatori, che ora dovrebbero essere gli europei, di essere un buon combattente e un combattente fortunato", ha detto Peskov ai giornalisti. "Lancia minacce a destra e a manca, cosa che suona piuttosto irresponsabile", ha aggiunto. (Rum)
*Ucraina, Cremlino: Biden sapeva dell'attacco al Nord Stream
*Ucraina, Cremlino: Biden sapeva dell'attacco al Nord Stream *Ucraina, Cremlino: Biden sapeva dell'attacco al Nord Stream Senza appoggio Usa operazioni sarebbero state "impossibili" Roma, 26 set. (askanews) - Era impossibile che l'esplosione del Nord Stream avvenisse senza che l'amministrazione dell'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden ne fosse a conoscenza, ha affermato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Senza la conoscenza dell'amministrazione del presidente Biden negli Stati Uniti, tali azioni da parte dell'Ucraina e del regime di Kiev sarebbero state impossibili", ha detto Peskov ai giornalisti.(Segue) Ldc 20250926T131049Z
Ucraina, Mosca: Minacce Zelensky di colpire il Cremlino sono irresponsabili
Ucraina, Mosca: Minacce Zelensky di colpire il Cremlino sono irresponsabili Mosca (Russia), 26 set (GEA/AFP) - Il portavoce della presidenza russa ha giudicato venerdì "irresponsabili" le "minacce" di attacchi contro il Cremlino formulate dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista trasmessa ad Axios. Il leader ucraino "lancia minacce a destra e a manca, il che sembra piuttosto irresponsabile", ha reagito Dmitri Peskov, interrogato al riguardo durante il suo briefing quotidiano a cui ha partecipato anche l'AFP. EFS EST 26 SET 2025
**RUSSIA: PESKOV, 'PERICOLOSE DICHIARAZIONI SU POSSIBILITA' ABBATTERE JET RUSSI'** =
ADN1033 7 EST 0 ADN EST NAZ **RUSSIA: PESKOV, 'PERICOLOSE DICHIARAZIONI SU POSSIBILITA' ABBATTERE JET RUSSI'** = Mosca, 26 set. (Adnkronos) - Le dichiarazioni sulla possibilità di abbattere aerei russi che violino lo spazio aereo della Nato sono "pericolose". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che già ieri l'ambasciatore russo a Parigi ha affermato che l'abbattimento di jet russi "sarebbe guerra". "Le dichiarazioni sull'abbattimento di aerei russi...sono, ovviamente, pericolose nelle loro conseguenze", ha detto Peskov, parlando con il giornalista di Rossiya 1 Pavel Zarubin. (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-SET-25 16:32
RUSSIA: CREMLINO, 'AEREI MILITARI RUSSI RISPETTANO NORME INTERNAZIONALI' =
ADN0760 7 EST 0 ADN EST NAZ RUSSIA: CREMLINO, 'AEREI MILITARI RUSSI RISPETTANO NORME INTERNAZIONALI' = Mosca, 26 set. (Adnkronos) - "Siamo categorici, tutti i nostri aerei militari volano nel massimo rispetto delle normative internazionali". Si è espresso così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riportate dai media russi dopo le denunce di violazioni dello spazio aereo da parte di Paesi europei. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-SET-25 15:06
Microsoft ha interrotto l'accesso dell'esercito israeliano alla tecnologia utilizzata per gestire un potente sistema di sorveglianza che raccoglieva milioni di telefonate di civili palestinesi effettuate ogni giorno a Gaza e in Cisgiordania, scrive oggi il Guardian.
Va detto che la prima testata a denunciare la complicità di Microsoft nel genocidio di Gaza è stata Drop Site, con un articolo dello scorso 23 gennaio.
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L'Italia è una colonia anglonatoamericana SVEGLIATEVI SE VI INTERESSA LA VITA FUTURA DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI
📢🇺🇸—Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ordinato a centinaia di generali e ammiragli statunitensi di riunirsi con urgenza la prossima settimana in una base del Corpo dei Marines in Virginia, senza fornire alcuna motivazione.
Sono attesi tutti gli ufficiali di grado pari o superiore a quello di generale di brigata, compresi i comandanti provenienti da Europa, Medio Oriente e Asia-Pacifico.
Corrispondente dal Pentagono al WP:
"Non ho mai visto nulla di simile nei miei 30 anni di carriera come giornalista militare statunitense. Potremmo andare in guerra".
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