Translate

lunedì 23 febbraio 2026

*Ucraina, Orban: Ue non può sostenere finanziariamente conflitto

*Ucraina, Orban: Ue non può sostenere finanziariamente conflitto *Ucraina, Orban: Ue non può sostenere finanziariamente conflitto Premier ungherese: Si troverebbe profondamente indebitata Roma, 23 feb. (askanews) - L'Unione Europea non può sostenere finanziariamente il conflitto in Ucraina, visto che si troverebbe profondamente indebitata. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Viktor Orban. "Ci aspettiamo che la Russia sostenga la sua economia di guerra e la sua macchina militare per molti anni. Vediamo che l'Ucraina e l'Europa esauriranno più rapidamente rispetto alla Russia le loro riserve militari, il denaro e le risorse umane... L'Europa non può permettersi finanziariamente questa guerra. Rimarrà impantanata nei debiti per decenni", ha affermato Orban in un discorso al parlamento ungherese. Il premier di Budapest ha aggiunto che la Russia è un Paese in possesso di armi nucleari, affermando che "non esiste risposta su come possa essere sconfitta una potenza nucleare". Fco 20260223T204649Z  

Iran, Russia: Usa abbandonino piani attacco strutture nucleari civili

Iran, Russia: Usa abbandonino piani attacco strutture nucleari civili Iran, Russia: Usa abbandonino piani attacco strutture nucleari civili Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri, Liubinski Roma, 23 feb. (askanews) - La Russia ha sollecitato gli Stati Uniti ad abbandonare i piani di attaccare strutture nucleari civili in Iran. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Dmitri Liubinski, il cui commento è stato pubblicato sul sito internet del ministero. "Invitiamo gli Stati Uniti e i loro alleati a rinunciare ai piani di attacchi contro strutture nucleari civili in Iran. Esortiamo Washington a offrire garanzie solide per evitare un'ulteriore escalation militare", ha affermato Liubinski durante un incontro di alto livello del Gruppo di Amici per la Difesa della Carta delle Nazioni Unite. Fco 20260223T205253Z  

Guarda "Epstein, Israele, Mossad e il silenzio dei media occidentali: le nuove rivelazioni" su YouTube

Iran: risponderemo con ferocia a ogni attacco Usa, anche limitato

Iran: risponderemo con ferocia a ogni attacco Usa, anche limitato Iran: risponderemo con ferocia a ogni attacco Usa, anche limitato Donald Trump ha minacciato soluzione militare nei confronti del Paese Roma, 23 feb. (askanews) - Qualsiasi attacco degli Stati Uniti, anche limitato, spingerebbe l'Iran a rispondere "con ferocia", dopo che Donald Trump ha parlato di una simile opzione nei confronti della repubblica islamica, teatro di nuove manifestazioni studentesche contro il potere. È il monito lanciato dalle autorità di Teheran. Il presidente americano, che cerca di strappare all'Iran un accordo riguardante in particolare il programma nucleare, ha ordinato un massiccio dispiegamento navale e aereo in Medio Oriente. "Non esiste un attacco limitato. Un atto di aggressione sarà considerato un atto di aggressione", ha dichiarato il portavoce della diplomazia di Teheran, Ismail Baghaei, durante una conferenza stampa alla quale ha assistito la France Presse. Era stato invitato a commentare le parole di Donald Trump, che venerdì ha detto di prendere in considerazione un attacco limitato contro l'Iran se i negoziati dovessero fallire. Fco 20260223T165313Z  

Iran: "Axios", generale Caine avverte Casa Bianca, con guerra rischio impantanamento e vittime Usa

NOVA0701 3 EST 1 NOV Iran: "Axios", generale Caine avverte Casa Bianca, con guerra rischio impantanamento e vittime Usa Washington, 23 feb - (Agenzia_Nova) - Il presidente del Joint Chiefs of Staff (Jcs) degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, sta consigliando il presidente Donald Trump e i principali funzionari della sua amministrazione che una campagna militare contro l'Iran potrebbe comportare rischi significativi, in particolare la possibilita' di restare intrappolati in un conflitto prolungato. Lo riferiscono due fonti informate sulle discussioni interne al sito web d'informazione "Axios". Il Jcs e' l'organo composto dai piu' alti ufficiali militari del dipartimento della Guerra Usa che fornisce consulenza alla Casa Bianca su questioni militari. La posizione di Caine potrebbe essere particolarmente influente, perche' e' il principale consigliere militare di Trump e gode di grande rispetto da parte del presidente. Secondo quanto riferisce una fonte, come avvenuto per la pianificazione dell'operazione per catturare Nicola's Maduro, Trump ha incaricato un piccolo gruppo di esperti di analizzare le problematiche relative all'Iran e di presentargli diverse opzioni da esercitare al momento piu' opportuno, massimizzando la leva politica e minimizzando i rischi. Sul Venezuela, Caine era stato una delle principali voci a favore, mentre per l'Iran il generale si sta dimostrando piu' cauto, poiche', evidenziano i funzionari, vede la posta in gioco di un'operazione militare in Iran piu' alta, con un maggiore rischio di impantanamento e di vittime statunitensi. (segue) (Was)  

Iran: "Axios", generale Caine avverte Casa Bianca, con guerra rischio impantanamento e vittime Usa (2)
NOVA0702 3 EST 1 NOV Iran: "Axios", generale Caine avverte Casa Bianca, con guerra rischio impantanamento e vittime Usa (2) Washington, 23 feb - (Agenzia_Nova) - Una fonte citata da "Axios" ha precisato che Caine non sta sostenendo un attacco, ma supportera' e mettera' in pratica qualsiasi decisione prenda Trump. Un secondo funzionario ha dichiarato che il presidente del Joint Chiefs of Staff non e' scettico su una campagna militare, ma e' "realista e lucido" sulle possibilita' di successo e sulle conseguenze successive all'inizio di un conflitto. "Nel suo ruolo di consigliere militare, egli fornisce una gamma di opzioni militari, insieme alle considerazioni secondarie e ai rischi associati, ai leader civili che prendono le decisioni sulla sicurezza statunitense. Le opzioni vengono fornite in modo riservato", ha dichiarato il portavoce del Jcs, Joe Holstead. (Was) NNNN

Iran: "Axios", Vance solleva dubbi su rischio conflitto prolungato

NOVA0703 3 EST 1 NOV Iran: "Axios", Vance solleva dubbi su rischio conflitto prolungato Washington, 23 feb - (Agenzia_Nova) - Il vicepresidente degli Stati Uniti James David Vance ha sollevato preoccupazioni sui rischi di rimanere bloccati all'interno di un conflitto piu' lungo con l'Iran durante le discussioni interne alla Casa Bianca. Lo riferisce una fonte al sito web d'informazione "Axios", confermando che il vicepresidente ha posto domande sui rischi e sulla complessita' dell'operazione con funzionari militari e della sicurezza nazionale, ma ha negato che fosse apertamente contrario a un attacco. Vance spera che i colloqui a Ginevra di giovedi' 26 febbraio producano una svolta diplomatica, ma non e' ottimista sulle possibilita' di un accordo, ha aggiunto la fonte. Gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, incontreranno il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi giovedi' a Ginevra. Una fonte ha dichiarato che il presidente Usa Donald Trump e' stato propenso a lanciare un attacco per diversi giorni, ma ha acconsentito a concedere a Witkoff e Kushner piu' tempo per le trattative, volendo assicurarsi che tutte le opzioni siano "esaurite". (Was)  

Rogoredo, Pisani: considero Cinturrino ex poliziotto e delinquente

Rogoredo, Pisani: considero Cinturrino ex poliziotto e delinquente Rogoredo, Pisani: considero Cinturrino ex poliziotto e delinquente "Attendiamo l'esito e il completamento delle indagini" Roma, 23 feb. (askanews) - "Attendiamo l'esito e il completamento delle indagini che anzi, dobbiamo con molta franchezza dire che sono state ricostruite molto velocemente grazie a una sinergica fiducia della magistratura e collaborazione con la squadra mobile di Milano. All'esito poi di queste indagini saranno presi dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti degli altri soggetti che sono rimasti coinvolti e che hanno preso l'interrogatorio. L'attività ispettiva non è stata avviata nell'immediatezza chiaramente per evitare sovrapposizioni investigative, per recare danno alle indagini che erano state delegate al ministero". Lo ha detto Vittorio Pisani, capo della polizia, intervenendo sulla vicenda di Rogoredo. "Questo è molto importante - ha aggiunto - perché noi abbiamo necessità di essere punto di riferimento per la nostra collettività. E il il cittadino deve avere quotidianamente fiducia nel nostro operato e quindi penso che aver dimostrato che la polizia di Stato ha operato l'arresto di un ex appartenente della polizia di Stato, anzi lo definirei un delinquente e penso che questa sia l'immagine sana del nostro modo di operare. Gli organi di controllo interni funzionano adeguatamente e quindi come ho detto l'attività ispettiva non è stata avviata né l'immediatezza verrà avviata successivamente d'intesa con l'autorità giudiziaria per cui bisogna evitare sovrapposizioni tra l'inchiesta amministrativa per le indagini delegate al pubblico ministero". Fds/Nav 20260223T183814Z  

LAVORO. BOMBARDIERI (UIL): TUTTI DEVONO VOTARE PROPRI RAPPRESENTANTI

DIR2184 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT LAVORO. BOMBARDIERI (UIL): TUTTI DEVONO VOTARE PROPRI RAPPRESENTANTI (DIRE) Roma, 23 feb. - "Diamo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, anche a quelli delle forze di polizia, la possibilità di votare, nel segreto dell'urna, per eleggersi i propri rappresentanti". È la proposta avanzata, in occasione del convegno "Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo", dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che così ha replicato all'intervento del senatore Maurizio Gasparri, in merito alla questione della rappresentanza nel settore delle forze dell'ordine. "Nel pubblico impiego, le lavoratrici e i lavoratori possono votare per scegliere le proprie RSU: consentiamo a tutte e a tutti, anche alle poliziotte e a poliziotti, di fare altrettanto. Questo- ha sottolineato Bombardieri - è l'unico modo per misurare la reale rappresentatività dei sindacati e per evitare il proliferare di tante sigle che, invece, non hanno effettiva rappresentanza, ma che, come lo stesso Gasparri ha affermato, rendono pletorici i tavoli di confronto e difficile il conseguimento di risultati concreti, come i rinnovi dei contratti. Peraltro, proprio in queste settimane- ha ricordato Bombardieri - si è intensificato il dialogo con le associazioni datoriali su questo argomento ed è nostra intenzione sottoporre all'attenzione della politica e del Governo gli esiti del lavoro che stiamo svolgendo congiuntamente". (Enu/ Dire) 19:11 23-02-26  

Sicurezza: Bombardieri (Uil), carenza personale criticita' strutturale da non sottovalutare

NOVA0444 3 POL 1 NOV ECO INT Sicurezza: Bombardieri (Uil), carenza personale criticita' strutturale da non sottovalutare Roma, 23 feb - (Agenzia_Nova) - "La carenza di personale tra i Carabinieri, la Guardia di finanza, nella Polizia e nella Polizia penitenziaria e piu' in generale nelle Forze dell'ordine rappresenta una criticita' strutturale che non puo' piu' essere sottovalutata. Organici insufficienti significano maggiori carichi di lavoro per il personale in servizio, turni piu' gravosi, responsabilita' crescenti e, inevitabilmente, maggiori difficolta' nel garantire un presidio efficace del territorio". E' quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in occasione del convegno organizzato dal dipartimento Difesa, Sicurezza, Soccorso pubblico della Uil e dalla Uil Polizia sul tema "Legalita' e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo". Il tema della sicurezza "riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini ed e' strettamente legato alla qualita' del lavoro di chi ogni giorno opera in divisa. Non si puo' continuare a chiedere sacrifici a donne e uomini che gia' lavorano in condizioni di forte pressione, senza intervenire in modo concreto sul rafforzamento degli organici. Questa situazione - ha sottolineato Bombardieri - e' il risultato di anni di tagli e di politiche di austerita' che hanno inciso profondamente sull'intero comparto pubblico. Quando si parla di sicurezza, cosi' come di altri servizi fondamentali, non possono prevalere logiche di spending review. Lo Stato deve investire, non arretrare. Nel partecipare al convegno odierno - ha precisato Bombardieri - ribadiamo che la legalita' si difende anche attraverso un adeguato numero di operatori sul territorio. Per questo la Uil ha gia' chiesto, lo scorso anno, di rafforzare, tra l'altro, gli organici del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri: piu' controlli significano piu' tutela per i lavoratori, piu' sicurezza e piu' sviluppo. La sicurezza e' un bene comune e richiede responsabilita', investimenti e scelte coerenti. Il Paese - ha concluso Bombardieri - ha bisogno di unita' e di Istituzioni che collaborano, non che si contendono spazi. Rafforzare le Forze dell'ordine significa rafforzare lo Stato". (Rin)  

DAZI. ASCANI: SILENZIO MELONI CONFERMA SUBALTERNITÀ A TRUMP

DIR0571 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT DAZI. ASCANI: SILENZIO MELONI CONFERMA SUBALTERNITÀ A TRUMP (DIRE) Roma, 23 feb. - "Nessuno dei soliti video di commento sui social, nessuna dichiarazione pubblica. Dal caso Pucci a Sanremo alle ultime sentenze di giudici italiani, la premier-opinionista Giorgia Meloni non si è risparmiata, esprimendosi anche su questioni che potrebbero non essere priorità nella sua fitta agenda. Il suo silenzio sui dazi trumpiani quindi si fa assordante. Persino di fronte a un presidente USA che, invece di fermarsi e tornare sui suoi passi, insiste e sostiene di voler aumentare le tariffe. Mentre in tutta Europa leader, istituzioni e imprese hanno accolto con favore la sentenza della Corte Suprema Usa che ha definito i dazi illegali, il governo del nostro Paese ha taciuto. Invece di unirsi all'Unione nel chiedere risposte chiare sugli sviluppi, semplicemente ha scelto la consueta ambiguità dei tifosi MAGA in imbarazzo. Lo stesso imbarazzo che prova il Paese guidato da un esecutivo più interessato a baciare la pantofola a Trump che a tutelare i diritti di cittadini e mondo produttivo", così Anna Ascani, Vicepresidente della Camera e deputata dem. (Tar/ Dire) 10:43 23-02-26  

= Ungheria, nostro diritto decidere da chi acquistare energia =

AGI0563 3 EST 0 R01 / = Ungheria, nostro diritto decidere da chi acquistare energia = (AGI) -Bruxelles, 23 feb. - "Le importazioni di gas e petrolio dell'Ungheria ammontano allo 0,2% del PIL della Russia". Lo afferma il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto entrando al Consiglio Esteri. "Si tratta di finanziamento di una guerra? Ridicolo. "E' un nostro diritto sovrano decidere da dove provengono le fonti energetiche e che tipo di fonti energetiche acquistiamo. Questo e' un nostro diritto sovrano nazionale e non siamo disposti ad acquistare fonti energetiche piu' costose e meno affidabili".(AGI)Sdb 231526 FEB 26  

SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' (2) =

AKS0032 7 MED 0 AKS SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' (2) = (Adnkronos Salute) - La vicenda - ricostruisce una nota - risale agli inizi degli anni Ottanta, con l'adozione delle direttive europee 75/362/Cee, 75/363/Cee e 82/76/Cee, che imponevano agli Stati membri di garantire un adeguato compenso ai medici durante gli anni di formazione specialistica. Nonostante l'obbligo fosse operativo dall'inizio del 1983, lo Stato italiano non corrispose le borse di studio ai medici immatricolati tra il 1983 e il 1993. Successivamente si è aperto un secondo fronte di contenzioso per i medici iscritti alle scuole di specializzazione tra il 1994 e il 2006: in questi casi le borse venivano erogate, ma senza il riconoscimento della rivalutazione periodica, delle coperture previdenziali e assicurative e delle differenze contributive. Il mancato adempimento ha dato origine a un vasto contenzioso davanti ai tribunali di tutta Italia, promosso da medici che si sono ritenuti ingiustamente discriminati. Una sentenza della Corte di Cassazione (n. 17434 del 2 settembre 2015) ha inoltre ampliato il perimetro dei potenziali ricorrenti, chiarendo che il diritto al rimborso spetta anche a coloro che hanno completato la specializzazione dopo il 1° gennaio 1983, indipendentemente dalla data di inizio del corso post laurea. (Red/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 23-FEB-26 14:22  

SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' =

AKS0031 7 MED 0 AKS SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' = Corte Appello Roma accoglie richiesta di 148 medici con pagamenti per 3,4 mln, network legale in campo per garantire tempi certi Roma, 23 feb. (Adnkronos Salute) - Continuano a vincere nei tribunali i medici ex specializzandi, ma i rimborsi riconosciuti dalle sentenze restano bloccati o fortemente rallentati, segnala Consulcesi. I tempi del Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri sono infatti lunghissimi. E' quanto emerge dalle più recenti decisioni giudiziarie sul contenzioso relativo alla mancata remunerazione degli anni di formazione specialistica, che torna a riaccendere il tema dei tempi di esecuzione delle sentenze da parte dello Stato con migliaia di camici bianchi bloccati nel limbo dei rimborsi. L'ultima pronuncia arriva dalla Corte di Appello di Roma (n. 7937/2025) che, in sede di rinvio dalla Cassazione, ha accolto le domande di 148 medici tutelati da Consulcesi - informa il network - condannando la Presidenza del Consiglio dei ministri al pagamento di oltre 3,4 milioni di euro. Una decisione che si inserisce in un orientamento giurisprudenziale favorevole ai professionisti che si sono specializzati a cavallo tra gli anni '80 e '90 senza ricevere un'adeguata remunerazione, in violazione delle specifiche direttive Ue (75/362/Cee, 75/363/Cee e 82/76/Cee). Negli ultimi vent'anni, attraverso azioni collettive promosse su scala nazionale, migliaia di professionisti sanitari hanno ottenuto il riconoscimento del diritto a un'equa remunerazione per gli anni di specializzazione. Secondo i dati del network legale Consulcesi, che ha patrocinato la stragrande maggioranza dei ricorsi, le somme complessivamente riconosciute superano i 600 milioni di euro. Il quadro giuridico è stato chiarito anche a livello europeo. Con la sentenza del 3 marzo 2022 (C-590/20), la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha stabilito che l'Italia avrebbe dovuto garantire un'adeguata retribuzione ai medici in formazione già a partire dal 1 gennaio 1983. Un orientamento recepito dal legislatore con l'articolo 3 della legge di Delegazione europea 2024, che ha previsto l'istituzione di un tavolo tecnico interministeriale per valutarne gli effetti. Se il diritto degli ex specializzandi appare oggi pacifico, resta però aperta la questione dell'esecuzione delle sentenze, rimarca Consulcesi. In numerosi casi, infatti, alla pronuncia favorevole non segue il tempestivo pagamento delle somme dovute, nonostante i titoli giudiziali siano pienamente esecutivi. Il baricentro del contenzioso, dunque, si è spostato dal riconoscimento del diritto alla necessità di garantire tempi certi nei rimborsi. "Oggi non si discute più del diritto degli ex specializzandi - spiegano dal network legale - Il tema è fare in modo che alle sentenze seguano i pagamenti. In caso contrario, il rischio è che una vittoria in tribunale si trasformi in un'attesa indefinita". Per superare queste criticità, Consulcesi ha avviato e intensificato il ricorso agli strumenti previsti dall'ordinamento per l'esecuzione dei giudicati, a partire dal giudizio di ottemperanza davanti al Tar, che consente di imporre all'amministrazione termini certi di pagamento e, nei casi di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. (Red/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 23-FEB-26 14:22  

IRAN: COMANDANTE HATAMI "USA NON PENSAVANO DI INCONTRARE QUESTA FERMEZZA"

ZCZC IPN 466 EST --/T IRAN: COMANDANTE HATAMI "USA NON PENSAVANO DI INCONTRARE QUESTA FERMEZZA" TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) - Il comandante in capo dell'Esercito iraniano, il maggiore generale Amir Hatami, ha rinnovato le minacce di Teheran contro "qualsiasi aggressione esterna", affermando che l'Iran non è una preda facile e che gli Stati Uniti hanno sottovalutato la resilienza del Paese. Nel discorso pronunciato oggi, durante la cerimonia di laurea degli allievi dell'Università militare "Davos" (Università Imam Ali per le scienze e le tecnologie militari), Hatami ha dichiarato: "L'Iran non è una preda appetibile. Il nemico sbaglia se crede che noi siamo in posizione di debolezza e lui in posizione di forza". Secondo quanto riportato dall'agenzia semi-ufficiale Tasnim, il generale ha aggiunto: "Gli americani non pensavano di incontrare questa durezza nonostante le loro crescenti concentrazioni militari nella regione". Ha quindi definito l'Iran "una nazione grande e indigeribile", sottolineando che "le pretese di invincibilità del nemico sono false", e ricordando le sconfitte subite dagli Stati Uniti in Vietnam, Afghanistan e Iraq. (ITALPRESS). xn8/lcr/red 23-Feb-26 14:06  

Speciale energia: Iran, portavoce ministero Esteri, ritorno ispezioni Aiea e' condizionato a stop sanzioni

NOVA0397 3 EST 1 NOV ECO INT Speciale energia: Iran, portavoce ministero Esteri, ritorno ispezioni Aiea e' condizionato a stop sanzioni Baghdad, 23 feb - (Agenzia_Nova) - L'esecuzione di ispezioni ulteriori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ai siti nucleari iraniani e' condizionata alla revoca delle sanzioni statunitensi e internazionali. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, in dichiarazioni ai giornalisti, citato dall'agenzia di stampa pubblica "Tasnim". "Le ispezioni oltre il protocollo sono condizionate alla reale rimozione delle sanzioni", ha chiarito Baghaei, spiegando che "il ritorno a tale livello di ispezioni e' certamente subordinato a una 'contropartita tangibile' nei settori pertinenti, in particolare nella rimozione delle sanzioni economiche". Proseguire o riprendere tali ispezioni, senza benefici economici per l'Iran, "mancherebbe di una giustificazione logica e di un equilibrio diplomatico, e qualsiasi decisione in merito dipendera' dall'adesione delle controparti ai loro impegni". Il riferimento e' alle cosiddette "ispezioni oltre il protocollo", previste come parte integrativa del precedente accordo sul nucleare (Joint Comprehensive Plan of Action, Jcpoa) e che ampliano i poteri di ispezione dei rappresentanti dell'Aiea, ad esempio contemplando visite a sorpresa. Secondo quanto riferito da Baghaei, l'Iran ha gia' acconsentito in passato a tali ispezioni, poi sospese nel 2021 dopo le sanzioni statunitensi. (Irb)  

LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI

LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (1)
9CO1769747 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (1) (9Colonne) Roma, 23 feb - Teheran mette i puntini sulle i: "Non ha senso parlare di raid 'limitati'. Un atto di aggressione sarà considerato un atto di aggressione, punto". Con queste parole, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha risposto oggi in conferenza stampa alle crescenti pressioni di Washington, chiarendo che Teheran non farà distinzioni tra una scaramuccia di confine e un conflitto aperto. Baghaei ha smentito le speculazioni nate dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump, sottolineando che "qualsiasi Stato reagirebbe con forza a un atto di aggressione in virtù del suo intrinseco diritto all'autodifesa, ed è esattamente ciò che faremmo noi". La scintilla di questo nuovo scontro verbale è stata innescata proprio dal presidente statunitense, il quale, interrogato sulla possibilità di un attacco mirato nel caso in cui l'Iran non accettasse rapidamente un nuovo accordo sul nucleare, ha risposto in modo sibillino: "Tutto quello che posso dire è che ci sto pensando". Questa ambiguità calcolata si inserisce in una strategia di pressione militare senza precedenti: gli Stati Uniti hanno posizionato due portaerei a portata di tiro dagli obiettivi sensibili iraniani. (segue) 231455 FEB 26 

LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (2)
9CO1769748 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (2) (9Colonne) Roma, 23 feb - Per i colloqui previsti per questo giovedì a Ginevra, l'Iran ha fissato condizioni rigidissime, conscio di trovarsi in una posizione negoziale estremamente delicata. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi porterà sul tavolo la richiesta di una revoca immediata delle sanzioni economiche come precondizione per qualsiasi limitazione tecnica al programma nucleare. Teheran esige inoltre garanzie scritte che impediscano a futuri cambiamenti politici a Washington di far saltare nuovamente l'intesa, rifiutando categoricamente di includere nel negoziato il proprio programma missilistico balistico o l'influenza regionale delle milizie alleate. La posizione iraniana è chiara: nessun accordo sotto coercizione militare sarà considerato vincolante. Parallelamente, i movimenti tattici della flotta americana nel Golfo indicano una preparazione che va oltre la semplice deterrenza. Le due portaerei inviate da Washington non sono solo simboli di potere, ma centri operativi coordinati per una sorveglianza h24 delle basi missilistiche iraniane e dei siti nucleari come Natanz e Fordow. Analisti militari riportano un incremento dei voli di ricognizione e il posizionamento di cacciatorpediniere dotate di sistemi di difesa Aegis in punti strategici per intercettare eventuali lanci di ritorsione. (segue) 231502 FEB 26 


LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (3)
9CO1769749 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (3) (9Colonne) Roma, 23 feb - La flotta si trova ora a una distanza tale da poter colpire obiettivi nell'entroterra iraniano in pochi minuti, una configurazione che l'intelligence descrive come "pronta all'azione immediata". Nonostante questo scenario di pre-guerra, la diplomazia cerca un varco a Ginevra. La delegazione americana, composta da Steve Witkoff e Jared Kushner, arriva con l'obiettivo di ottenere una "capitolazione" diplomatica che Trump ritiene inevitabile. Witkoff ha recentemente espresso stupore per la resilienza iraniana, ma Teheran risponde con la propria storia: il portavoce Baghaei ha ribadito che il suo popolo non ha mai accettato di arrendersi sotto minaccia. Anche l'Unione Europea osserva con apprensione. Kaja Kallas, pur invocando una soluzione diplomatica, ha notato che "l'Iran è nel suo punto più debole di sempre", un'analisi che sembra voler spingere Teheran verso un pragmatismo forzato. Nel frattempo, l'India ha già esortato i suoi 10.000 cittadini a lasciare il Paese, segno che il rischio di un errore di calcolo militare è considerato altissimo. Giovedì a Ginevra si deciderà se la forza dei cannoni lascerà ancora una volta il posto alla forza della parola o se il Golfo diventerà teatro di un conflitto aperto. (red - deg) 231514 FEB 26 
Da Mark Bernardini

Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha annunciato che visiterà il gestore della rete elettrica statale SEPS il 23 febbraio e chiederà alla direzione dell'azienda statale di interrompere le forniture elettriche di emergenza all'Ucraina.

Questa iniziativa sarà una risposta al blocco del petrolio e del gas imposto da Kiev, ha scritto Fico su Facebook.

Fico aveva precedentemente minacciato di interrompere le forniture elettriche all'Ucraina a causa dell'interruzione del pompaggio di petrolio attraverso l'oleodotto Družba.

Guarda "Cesare Dorliguzzo: "Se gli Usa attaccano l'Iran reagirà fortemente"" su YouTube

ROMA. QUESTURA: PIETRA D’INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S.

ROMA. QUESTURA: PIETRA D'INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S. (AGENPARL) - Mon 23 February 2026 Al link le immagini: [ https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/7b43ab84-10b8-11f1-b879-736d736f6674 | https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/7b43ab84-10b8-11f1-b879-736d736f6674 ] COMUNICATO STAMPA ROMA. QUESTURA: PIETRA D'INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S.. Questa mattina la Polizia di Stato, con una solenne cerimonia che si è svolta presso la Questura di Roma alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie Prefetto Carmine Belfiore, ha reso omaggio alla memoria d i Riccardo Maraffa, Generale del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, con la posa di una "pietra d'inciampo" – " stolperstein " – realizzata dall'artista tedesco Gunter Demnig . Maraffa, fondatore nel 1936 della Polizia dell'Africa Italiana (PAI) e già Comandante delle Forze di Polizia di Roma, rappresenta una figura emblematica di fedeltà alle istituzioni. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e prese parte alla difesa della Capitale contro le truppe tedesche. Arrestato dalle SS pochi giorni dopo, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì nel dicembre dello stesso anno. La pietra d'inciampo odierna, che fa parte di un progetto curato dall'Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della P. S. si aggiunge alle altre tre che già segnano l'ingresso della sede di via San Vitale, emblema dell'omaggio della Questura di Roma alla memoria delle vittime dell'Olocausto, è un'ulteriore testimonianza tangibile di una memoria ispirata ai valori della umanità e della solidarietà cui la Polizia di Stato è chiamata nell'assolvere alla sua "missione" quotidiana a beneficio della collettività. Durante i loro interventi il Questore di Roma Roberto Massucci ed il Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma Alessandro Luzon hanno richiamato il valore dell'esemplare sacrificio del Generale Maraffa, sottolineandone il senso dello Stato e l'adesione ai principi di giustizia e legalità, anche nei frangenti più drammatici della storia nazionale mentre il Prefetto Belfiore ha voluto sottolineare come questo simbolo induca a riflettere sul passato, trasformando la memoria storica in un insegnamento morale per il presente. La posa della pietra è stata affidata al Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e al Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma in un momento solenne e partecipato, arricchito dalle note di un violino, che hanno scandito le fasi della cerimonia Alla cerimonia hanno preso parte anche il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Rabbino Capo della UCEI di Roma, Rev. Riccardo Shemuel Di Segni, il Consigliere della UCEI di Roma Ruben Della Rocca, il Presidente della UCEI di Roma uscente Noemi di Segni, il Direttore beni e attività culturali della Comunità Ebraica di Roma Claudio Procaccia, il Presidente del Comitato Pietre d'Inciampo Adachiara Zevi, il consigliere dell'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti di Roma Elena Di Citri, oltre alle autorità civili e militari della Provincia e a rappresentanze studentesche. Le note del "silenzio", eseguite in chiusura della cerimonia, hanno suggellato un momento di profonda commozione, lì dove la Questura di Roma è stata luogo di raccoglimento ed espressione di una imperitura memoria valoriale che, ereditata dalla tradizione del passato della Polizia di Stato, viene alimentata nel presente ed è destinata ad essere proiettata nel futuro. Roma, 23 febbraio 2026 2026-02-23 15:01:18 4594186 POL Gnews,Politica Interna https://agenparl.eu/2026/02/23/roma-questura-pietra-dinciampo-in-memoria-di-riccardo-maraffa-generale-del-disciolto-corpo-delle-guardie-di-p-s/  

Uil, vigili del fuoco aggrediti da facinorosi nel Napoletano Hanno avuto bisogno di cure mediche dopo violenza, presentata denuncia ai carabinieri


Dopo il fermo, il consulente della difesa di Cinturrino lascia l'incarico Redaelli: "ha preso in giro l'istituzione di cui ho fatto parte per 40 anni"

 

Forestali, presunte riforme “epocali”: tra allarmismi isolati e realtà dei fatti. Il SIM Carabinieri ...

 

TFS E TFR, memorie difensive INPS: lavoratori pubblici dipinti come incapaci e Forze di ...

 

Speciale difesa: Peskov, risponderemo se Estonia decidera' di armarsi di nucleare

NOVA0255 3 EST 1 NOV INT Speciale difesa: Peskov, risponderemo se Estonia decidera' di armarsi di nucleare Mosca, 23 feb - (Agenzia_Nova) - La Russia non minaccia l'Estonia o altri Paesi, ma fara' sempre tutto il necessario per garantire la sua sicurezza. Lo ha dichiarato il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov. "Non minacciamo l'Estonia, ne' alcun altro Paese europeo, ma se ci sono armi nucleari sul territorio estone puntate contro di noi, allora le nostre armi nucleari saranno puntate sul territorio estone, e l'Estonia deve capirlo chiaramente", ha detto Peskov. Ha anche sottolineato che Mosca fara' sempre il necessario per garantire la propria sicurezza, soprattutto in materia di deterrenza nucleare. In precedenza, il ministro degli Esteri della repubblica baltica, Margus Tsahkna, aveva dichiarato che le autorita' estoni non escludono l'impiego di armi nucleari sul territorio del Paese, qualora tale decisione venga presa nell'ambito dei piani di difesa della Nato. (Rum)  

IRAN: MEDIA, SMS ANONIMO DESCRIVE 'TRUMP UOMO D'AZIONE, ASPETTATE E VEDRETE' =

ADN0581 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: MEDIA, SMS ANONIMO DESCRIVE 'TRUMP UOMO D'AZIONE, ASPETTATE E VEDRETE' = Teheran, 23 feb. (Adnkronos) - "Il presidente degli Stati Uniti è un uomo d'azione. Aspettate e vedrete". E' questo il contenuto di un messaggio di testo anonimo che, secondo quanto riporta Iran international citando i media statali iraniani, sarebbe stato inviato oggi ai cellulari dei cittadini in Iran. (Brt/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 23-FEB-26 13:30  

MILANO: BONELLI, 'MELONI CHIEDA SCUSA, VICENDA ROGOREDO USATA PER SCREDITARE MAGISTRATI' =

ADN0458 7 POL 0 ADN POL NAZ MILANO: BONELLI, 'MELONI CHIEDA SCUSA, VICENDA ROGOREDO USATA PER SCREDITARE MAGISTRATI' = Roma, 23 feb. (Adnkronos) - "La presidente Giorgia Meloni, insieme a Matteo Salvini, deve chiedere scusa agli italiani per le bugie raccontate al solo scopo di criminalizzare i magistrati e alimentare la loro campagna referendaria. Il caso del poliziotto di Rogoredo ne è un drammatico esempio". Così Angelo Bonelli è intervenuto dopo il fermo dell'agente Carmelo Cinturrino ed ha aggiunto: "Noi attendiamo la sentenza dei tribunali: la presunzione di innocenza vale per tutti. Ma se questa ricostruzione fosse confermata, ci troveremmo di fronte a un fatto di gravità inaudita: un poliziotto che chiede tangenti ai pusher, che uccide e poi colloca una pistola giocattolo per invocare la legittima difesa, inscenando una messinscena". "Salvini, Piantedosi e Meloni furono i primi a parlare di legittima difesa, a difendere pubblicamente l'operato dell'agente e a invocare norme ancora più severe, proponendo lo scudo penale e inserendolo nel decreto sicurezza. Hanno attaccato i magistrati che stavano semplicemente svolgendo le indagini, trasformando l'omicidio di Mansouri in uno strumento politico e in un argomento per la loro campagna sul referendum - prosegue - Noi difendiamo e sosteniamo la polizia che ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Ma la divisa rappresenta la Repubblica e va indossata con onore e nel rispetto della legge". "La campagna della destra su Rogoredo è gravissima perché è stata condotta con bugie e arroganza: hanno delegittimato un organo costituzionale davanti all'opinione pubblica per convenienza politica, indebolendo la nostra democrazia. Meloni e Salvini dovrebbero chiedere scusa. In un Paese normale ci si dimetterebbe per molto meno. Il loro comportamento dimostra quanto, con la destra al governo, le istituzioni vengano piegate a interessi di parte. Sono disposti a tutto, anche a mentire", conclude Bonelli. (Rol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 23-FEB-26 12:41  

Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa?

Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa?
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - Nel tentativo di fuggire dal ricatto energetico del Cremlino, l'Unione Europea è scivolata in una dipendenza simmetrica, e forse più costosa, verso Washington. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, l'Europa ha progressivamente sostituito il gas via tubo russo, storicamente economico, con il GNL americano. Tuttavia, la fonte energetica scelta per sopperire alla chiusura dei rubinetti russi si è trasformata in uno strumento di pressione esplicito. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095527Z

Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (2)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (2) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (2) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - I numeri mostrano che l'Unione Europea è sempre più pericolosamente dipendente dal GNL Usa. Infatti, da quando il tycoon siede alla Casa Bianca la fornitura di gas naturale liquefatto a stelle e strisce è salita fino al 60% delle importazioni europee, contro il 40% di fine fine 2024. Una dipendenza che ha trasformato il GNL in "merce di scambio" per ottenere concessioni commerciali e politiche dall'Unione Europea, influenzando le decisioni europee su dossier critici, come le restrizioni tecnologiche verso la Cina o le spese per la difesa NATO. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095733Z

Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - La Russia utilizzava il gas per influenzare la sicurezza territoriale. Gli USA, invece, lo usano come leva per la bilancia commerciale. Un obiettivo che Trump sembra intenzionato a raggiungere a tutti i costi. L'approccio verso il Venezuela (con il sequestro o il controllo indiretto delle riserve di greggio per stabilizzare i prezzi interni USA e finanziare la ricostruzione pro-americana) rappresenta un monito per l'UE. Infatti, Washington ha dimostrato di non esitare a "nazionalizzare" o reindirizzare i flussi energetici per fini di politica interna o punizione diplomatica. Tra il 2025 e il 2026, l'amministrazione Trump ha apertamente legato la continuità delle forniture di GNL Usa alla rinuncia, da parte dell'UE, a tasse sui colossi digitali americani e all'accettazione di dazi doganali sui prodotti industriali europei. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095939Z

Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - La scelta di puntare sul GNL Usa per sostituire il gas via tubo russo è una scelta economica punitiva per l'industria europea. Infatti, importare gas dagli USA costa strutturalmente di più rispetto al gas siberiano a causa dei costi fissi enormi legati alla filiera. Infatti, nel 2025-2026 il prezzo del GNL USA si è attestato intorno a una media di 30-35 €/MW, contro i 15-20 €/MWh del gas russo prima dello scoppio del conflitto in Ucraina. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100318Z


Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - A questo si aggiunge anche il costo dei contratti a lungo termine (SPA) che Trump sta forzando l'UE a firmare. Queste intese impediscono all'Europa di approfittare di cali temporanei dei prezzi spot, vincolandola a prezzi minimi garantiti che sovvenzionano l'industria dello shale gas americano. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100611Z


Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (6)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (6) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (6) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - Con l'entrata in vigore del bando totale al gas russo (via tubo residuo e GNL) entro la fine del 2027, l'UE rischia di trovarsi in un angolo cieco. In primo luogo, l'economia europea potrebbe perdere competitività. In particolare, l'industria energivora (chimica, acciaio, vetro) in Germania e Italia soffrono già di un gap di prezzo energetico rispetto agli USA di circa 3 a 1. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100715Z

GREEN DEAL. AMENDOLA (PD): DESTRA URLA CONTRO UE MA HA RATIFICATO TUTTE LE NORME

DIR0471 3 POL 0 RR1 N/ECO / DIR /TXT GREEN DEAL. AMENDOLA (PD): DESTRA URLA CONTRO UE MA HA RATIFICATO TUTTE LE NORME (DIRE) Roma, 23 feb. - "La destra italiana da tre anni conduce una battaglia senza quartiere contro il Green Deal europeo, ripetendo ossessivamente che 'per colpa dell'Europa il nostro continente affonda'. Ma la realtà dei fatti è più testarda degli slogan: le norme del pacchetto Fit for 55 sono state negoziate, finalizzate e sottoscritte tra fine 2022 e tutto il 2023 proprio dal governo Meloni. E senza fondi comuni europei l'Italia non reggerà la competizione globale". Lo scrive in un articolo pubblicato sul sito della Fondazione Demo il deputato del Partito Democratico Enzo Amendola. "La scelta di un modello economico ecosostenibile fu lanciata all'unanimità nel 2019, prima del Covid, da tutte le famiglie politiche europee - ricorda l'esponente dem - e fu ribadita nel 2020 con il Next Generation EU, che destinò una fetta consistente dei 750 miliardi alla transizione ecologica. Il pacchetto Fit for 55 arrivò sulla scrivania del governo Draghi ma venne ereditato e ratificato dalla compagine Meloni. Quando sentite urlare contro il Green Deal, ricordate che quelle norme le hanno firmate loro. L'unico caso di dissenso italiano riguardò il regolamento sui veicoli con motore endotermico, dove la posizione negoziale dell'Italia portò a una rimodulazione delle tempistiche. Ma su altri dossier cruciali, come l'ETS (sistema di scambio delle quote di emissione) su cui Meloni si scaglia oggi, il governo ha ratificato tutto nel 2023. È l'ennesimo ribaltamento della verità per fini propagandistici". Nel merito, Amendola rivendica posizioni critiche già espresse: "La necessità di un'economia ecosostenibile non può essere messa in discussione. Saremmo come sonnambuli dinanzi al cambiamento climatico. Il limite del pacchetto non sta nelle finalità, come sostiene la destra, ma nella mancanza di risorse economiche per sostenere la trasformazione manifatturiera e agricola. Qui emerge la contraddizione ideologica del governo Meloni - prosegue - da un lato invoca la 'neutralità tecnologica' per rallentare il Green Deal, dall'altro si oppone a qualsiasi strumento europeo, come i bond comuni, per finanziare ricerca e sviluppo. Il sovranismo euroscettico alla fine danneggia l'interesse nazionale italiano". Amendola richiama le indicazioni del Report Draghi sulla competitività: "Il nostro sistema economico ha bisogno di fondi comuni per beni comuni europei: ricerca applicata, revamping industriali, infrastrutture energetiche. Un paese come l'Italia con crescita sotto l'1% e i fondi del PNRR in esaurimento nel 2026 non può reggere da solo la competizione globale. La Sinistra europea non deve recedere sulla visione di un modello economico rispettoso del limite ambientale - conclude Amendola - Solo un salto nell'integrazione europea, con strumenti e beni comuni definiti, può garantire tenuta sociale e sviluppo ecosostenibile. Dobbiamo unire ambiente e crescita, dimostrando che nella comunità di destino europea abbiamo la forza per reggere la competizione globale". (Vid/ Dire) 09:58 23-02-26  

Iran: portavoce ministro Esteri, "accordo provvisorio non ha fondamento"

NOVA0124 3 EST 1 NOV Iran: portavoce ministro Esteri, "accordo provvisorio non ha fondamento" Baghdad, 23 feb - (Agenzia_Nova) - Nonostante ci siano molte speculazioni sui colloqui tra Iran e Stati Uniti, "nessuna di queste puo' essere confermata" e l'esistenza di un accordo provvisorio "non ha fondamento" perche' la stesura di un testo negoziale e' "uno sforzo congiunto". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Esmail Baghaei, in conferenza stampa. "Non e' insolito che ci siano molte speculazioni sui colloqui. Nessuna di queste puo' essere confermata. I dettagli di qualsiasi processo negoziale vengono discussi in sala negoziale. Un accordo provvisorio non ha fondamento. La stesura di un testo negoziale e' uno sforzo congiunto", ha dichiarato Baghaei, citato dall'agenzia di stampa "Tasnim". Il portavoce ha ribadito che le posizioni dell'Iran sulla questione nucleare e sulle sanzioni "sono chiare" e che la Repubblica islamica "non ha alcun interesse nel prolungare i negoziati". Baghaei ha precisato: "Il nostro approccio pratico in tutti i cicli di negoziati, sia in quelli precedenti che negli ultimi due round, dimostra che siamo pronti a negoziare senza sosta, giorno e notte, per raggiungere un risultato. Intervalli di dieci giorni o due settimane tra gli incontri non sono mai stati la nostra opzione preferita", ha detto. Il tavolo delle trattative, ha aggiunto il portavoce, "ha valore per noi solo quando i diritti della nazione sono garantiti, e ogni deviazione dalla sincerita' da parte dell'altra parte sara' affrontata con posizioni ferme e proporzionate". (Irb)  

Putin, 'stiamo combattendo per il nostro futuro e l'indipendenza'

Putin, 'stiamo combattendo per il nostro futuro e l'indipendenza' Cerimonia per la giornata dei Difensori della Patria (ANSA) - MOSCA, 23 FEB - "La Russia sta combattendo per il suo futuro, per l'indipendenza, per la verità e la giustizia". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin durante una cerimonia per la consegna della medaglia di Eroe della Russia a diversi militari in occasione della giornata dei Difensori della Patria, cioè le forze armate. Putin ha in particolare reso omaggio alle truppe impegnate nel conflitto in Ucraina: "Siete saldi dietro alla Russia, per la Russia, agendo in modo coordinato ed efficiente", ha affermato il capo del Cremlino, citato dalle agenzie russe. (ANSA). 

Iran, 'forze Ue terroriste, monitoriamo loro presenza nel Golfo'

Iran, 'forze Ue terroriste, monitoriamo loro presenza nel Golfo' Dopo che Bruxelles ha designato i pasdaran come terroristi (ANSA) - ISTANBUL, 23 FEB - La presenza delle forze armata dei Paesi dell'Unione europea nel Golfo persico "sarà vista in modo diverso" da ora in poi, dopo che Teheran le ha designate come organizzazioni terroristiche. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, dopo che l'Iran ha designato come come terroriste le forze navali e aeree dei membri dell'Ue, in risposta al recente inserimento dei pasdaran nella lista delle organizzazioni ritenute terroriste da Bruxelles. "D'ora in poi, la presenza delle forze militari dei 27 Stati membri dell'Ue nella nostra regione periferica e nel Golfo Persico sarà vista in modo diverso perché ora sarà considerata un'organizzazione terroristica, e potete immaginare quali saranno gli effetti e le conseguenze", ha detto Baghaei, come riferisce Mehr, durante la sua conferenza stampa settimanale, dove la decisione del Consiglio europeo di inserire i pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche è stata definita "illegale e ingiustificata". (ANSA).

Il Presidente Mattarella alla seduta del CSM, la perplessità di Gustavo Zagrebelsky - LA7

 

I medici contro l'autonomia differenziata: “Ssn a rischio, professioni restino esclusiva dello Stato”

 

Preferirei di no. Per chi vuole saperne di più!

 

NTW Press - Oggi è lunedì 23 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

NTW Press - Oggi è lunedì 23 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Oggi è lunedì 23 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Fatti, aneddoti e curiosità sulla giornata odierna



Lunedì 23 Febbraio 2026 00:11

Buongiorno! Oggi è lunedì 23 febbraio 2026 e inizia la settimana. E mentre bevete il vostro caffè, ecco per voi qualche curiosità del giorno prima di affrontare la giornata.

Oggi è lunedì 23 febbraio 2026: fatti storici

Ripercorriamo alcuni fatti storici avvenuti il 23 febbraio.

303 – Inizio della persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano

1893 – Rudolf Diesel deposita il brevetto per il motore Diesel

1909 – Stati Uniti: si svolge la prima Giornata internazionale della donna

1917 – Inizia la Rivoluzione russa il 23 febbraio del calendario ortodosso (8 marzo del gregoriano)

1918 – Viene fondata l'Armata Rossa

1958 – Ribelli cubani rapiscono il 5 volte campione del mondo di Formula 1 Juan Manuel Fangio

1998 – Netscape Communications Corporation annuncia la fondazione di mozilla.org, per coordinare lo sviluppo open source del browser Mozilla

1998 – Osama bin Laden emette una fatwā dichiarando un jihād contro tutti gli ebrei e i crociati.

Sono nati il 23 febbraio:

George Frideric Handel (1685): Uno dei più grandi compositori del periodo barocco. Se hai mai sentito il celebre "Alleluia", devi ringraziare lui.

Victor Fleming (1889): Forse il nome non ti dice tutto, ma i suoi film sì. È il regista de Il mago di Oz e Via col vento. Un anno d'oro, il suo 1939!

Emily Blunt (1983): Attrice britannica amatissima, protagonista di film come Il diavolo veste Prada, A Quiet Place e Oppenheimer.

Simona Ventura (1965): Uno dei volti storici della televisione italiana, conduttrice di programmi cult come Quelli che il calcio e L'Isola dei Famosi.

​​Buongiorno buon lunedì 23 febbraio 2026: frasi

Se volete iniziare con il piede giusto la giornata e dedicate una frase per dire buongiorno a coloro a cui volete bene oggi, lunedì 23 febbraio 2026:

Svegliati con entusiasmo: è lunedì, non una punizione!

Buon lunedì! Che la stanchezza lasci spazio alla voglia di fare.

Lunedì: il giorno perfetto per inseguire i tuoi obiettivi. Buona giornata!

Buon inizio settimana! Che oggi sia più leggero di quanto immagini.

Buon lunedì! Che la motivazione sia con te (e anche un doppio espresso).

Ogni lunedì è un nuovo capitolo: scrivilo al meglio!

Felice lunedì! Che oggi tu possa trovare almeno un motivo per sorridere.

Buon lunedì! Che la tua settimana sia piena di energia positiva.

Buon lunedì! Che la tua settimana inizi con il piede giusto e un sorriso.

Nuovo giorno, nuova settimana, nuove opportunità: buon lunedì!

Felice lunedì! Che oggi sia l'inizio di qualcosa di straordinario.

Buongiorno e buon lunedì! Il caffè è pronto e anche la grinta!

Anche il lunedì può essere speciale… basta iniziarlo con il giusto spirito!

Buon lunedì! Respira, sorridi e affronta la settimana con energia.

Ti auguro un lunedì sereno e pieno di piccole soddisfazioni.

Buongiorno buon lunedì 23 febbraio 2026: immagini gratis da inviare via WhatsApp

Se invece preferite inviare un'immagine potete scegliere tra una di quelle che vi proponiamo qui sotto per augurare buona giornata.

(Per chi guarda da cellulare tenete premuto sull'immagine scelta e cliccate "condividi")

GUARDA LA GALLERY (3 foto)

  

← →

 

 

- Direttore Polizia giudiziaria è il nuovo ministro dell'Interno in Portogallo

Direttore Polizia giudiziaria è il nuovo ministro dell'Interno in Portogallo Luís Neves è noto per le inchieste giudiziarie e una posizione equilibrata su immigrazione (ANSA) - LISBONA, 23 FEB - Il governo portoghese del conservatore Luís Montenegro ha un nuovo ministro dell'Interno. Si chiama Luís Neves, si insedia questo lunedì e sostituisce Maria Lúcia Amaral, costretta a dimettersi dopo le polemiche per i ritardi dei soccorsi nelle zone colpite dal maltempo delle ultime settimane. Luís Neves, 60 anni, è un volto ben noto all'opinione pubblica portoghese in quanto direttore centrale della Polizia giudiziaria, e la sua nomina ha sorpreso tutti sollevando diverse reazioni favorevoli anche da parte delle opposizioni, in particolare per la sua posizione equilibrata sul tema dell'immigrazione. Infatti, con una lunga carriera nella lotta al crimine più violento, Neves ha sempre negato, dati alla mano, l'esistenza di un rapporto diretto tra aumento dell'immigrazione e aumento della criminalità, argomento abbastanza comune fra i partiti della destra radicale e non solo. (ANSA). 

Spagna: sindacato polizia convoca protesta per chiedere dimissioni ministro Interno






Esercitazioni militari a Cuba, 'viviamo un momento decisivo'
Il presidente Díaz-Canel guida le manovre nella Giornata della Difesa
   (ANSA) - L'AVANA, 23 FEB - Il presidente cubano Miguel
Díaz-Canel ha guidato manovre militari durante la Giornata della
Difesa, sottolineando la necessità di una rigorosa preparazione
contro le aggressioni esterne. "Stiamo vivendo un momento
decisivo", ha detto il capo dello Stato rivolgendosi agli
studenti dell'Istituto del ministero dell'Interno.    Il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, ha difeso la
posizione dell'isola, affermando che "Cuba non rappresenta
alcuna minaccia per nessun Paese" definendo la sua diplomazia
"pacifica e solidale". Rodríguez ha inoltre giudicato una
calunnia il fatto che "gli Stati Uniti affermino di sentirsi
minacciati da una nazione delle dimensioni di Cuba". (ANSA).
23/02/2026 06:02