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mercoledì 25 febbraio 2026
- >ANSA-BOX/ Il metodo Cinturrino e le ombre sul commissariato
>ANSA-BOX/ Il metodo Cinturrino e le ombre sul commissariato Tanti testimoni da sentire e indagini su tutta l'attività dell'agente (di Francesca Brunati e Igor Greganti) (ANSA) - MILANO, 25 FEB - Non è escluso che l'omicidio di Abderrahim Mansouri possa essere la punta dell'iceberg di una vicenda che si protrae da tempo attorno a un metodo "allarmante" di combattere lo spaccio "non in linea con le regole che connotano l'attività delle forze dell'ordine" e caratterizzato da "un'attitudine a deviare" dal percorso segnato dalla legge e dalla divisa indossata. Un metodo su cui la Polizia di Stato e la Procura di Milano hanno acceso un faro per chiarire se sia da addebitare a una sola persona o se ci sia una piccola squadra. E' quanto in parte viene a galla dalle pieghe del provvedimento con cui il gip di Milano Domenico Santoro ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendo sia la sola adeguata per Carmelo Cinturrino, l'assistente capo di Polizia ora a San Vittore per aver ucciso "deliberatamente" il giovane pusher. Per il giudice, "solo il corso delle indagini consentirà di evidenziare se possano essere ravvisabili circostanze aggravanti" le quali, qualora riconosciute, comporterebbero una condanna molto pesante, fino all'ergastolo. Innanzitutto "non appare da trascurare, quale tema che costituirà oggetto dei dovuti approfondimenti" investigativi, quello dei rapporti tra l'agente e la vittima. In più, non può "rimanere sullo sfondo il contenuto" dei racconti sui "metodi di intervento" di Cinturrino: presunte richieste di soldi e droga, violenze, botte ed estorsioni. "Ulteriore profilo, questo, che ben può spiegare ragioni di contrasto fra l'indagato" e il 28enne morto. E proprio per far luce su questo spaccato inquietante, e offerto solo adesso dagli agenti del commissariato di via Mecenate, le indagini del pm Giovanni Tarzia e del procuratore Marcello Viola e delegate alla Squadra Mobile stanno arando, a vari livelli, ogni centimetro del terreno a disposizione. Oltre agli accertamenti tecnico-scientifici che vanno dai tabulati alle analisi genetiche, si stanno cercando e convocando moltissimi testi. Persone recuperate anche nel mondo dei "cavallini" di piccolo cabotaggio (tra questi anche il pusher in carrozzella che sarebbe stato preso a martellate) e tra gli abitanti della zona che va dal Corvetto a Rogoredo. Si scava nel passato di Cinturrino, passando in rassegna una per una le operazioni da lui effettuate, alla luce non solo dei racconti raccolti nei giorni scorsi, ma anche di una sentenza con cui il Tribunale ha trasmesso gli atti ai pubblici ministeri, adombrando un verbale d'arresto falsificato. Insomma, le indagini vanno avanti a tutto campo per appurare se i modi poco limpidi che, si sospetta, sarebbero stati adottati per 'ripulire' quel luogo di disperazione che è il boschetto di Rogoredo, siano stati messi in atto o meno da una singola "mela marcia" o se abbia trovato una sponda nei colleghi. Perché hanno detto che "tutti sapevano" ma, fino a qualche giorno fa, nessuno ha denunciato. (ANSA).
Dl sicurezza, Mauri (Pd): da Piantedosi solito gioco delle tre carte
Dl sicurezza, Mauri (Pd): da Piantedosi solito gioco delle tre carte Dl sicurezza, Mauri (Pd): da Piantedosi solito gioco delle tre carte Per nascondere assenza piano straordinario di assunzioni Roma, 25 feb. (askanews) - "Oggi il ministro Piantedosi utilizza i canali social per annunciare un bando per ispettori superiori della polizia. E prova a vendere la cosa come se fosse un aumento straordinario degli organici. Peccato che in realtà si tratta solo di posti per chi è già nelle forze dell'ordine. Niente di più che ordinaria amministrazione, nessun nuovo agente arriverà sulle strade. E non a caso il ministro dell'Interno lo fa proprio il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sicurezza, che non contiene il tanto richiesto piano straordinario di assunzioni per le forze di polizia. Siamo al gioco delle tre carte, ai trucchetti di bassa lega per nascondere la realtà: con il Governo Meloni, gli agenti di polizia diminuiscono di ameno 1.000 all'anno, non aumentano di certo, e la sicurezza dei cittadini resta indietro". Così Matteo Mauri, deputato e responsabile sicurezza del Pd. Cos 20260225T194123Z
- >ANSA-FOCUS/ Il fact checking, cosa non torna nel discorso del tycoon
>ANSA-FOCUS/ Il fact checking, cosa non torna nel discorso del tycoon Su economia, politica interna ed estera, alcuni numeri sembrano contraddirlo (di Antonio Fatiguso) (ANSA) - WASHINGTON, 25 FEB - Dall'inarrestabile 'Golden Age' degli Stati Uniti alla chiusura del confine con il Messico, passando per la distruzione del programma nucleare dell'Iran. Nel corso del discorso sullo Stato dell'Unione, Donald Trump ha snocciolato una serie di dati a supporto della sua narrativa, finita nel mirino e passata al setaccio dai media americani. Ecco una sintesi del fact checking ad ampio raggio tra economia, politica interna ed estera. * DICIOTTOMILA MILIARDI DI INVESTIMENTI. Falso per la Cnn, secondo cui il sito della Casa Bianca riferisce che la cifra per i "principali annunci di investimenti" durante l'attuale mandato Trump è di 9.700 miliardi. Una stima, quest'ultima, esagerata, perché comprensiva di impegni vaghi su "commercio bilaterale" o "scambio economico". * Il CROLLO DEI PREZZI DELLA BENZINA. Falso, sempre secondo la Cnn. Il presidente ha rivendicato prezzi "inferiori a 2,30 dollari al gallone (circa 3,8 litri) nella maggior parte degli Stati Usa, e in alcuni casi a 1,99 dollari". Il costo dei carburanti è una delle voci più sensibili, vera cartina al tornasole del consumatore Usa. Tuttavia, secondo la American Auto Association (Aaa), nessuno Stato ha avuto prezzi medi della benzina inferiori a 2,37 dollari al gallone. * NESSUNA CRIMINALITÀ A WASHINGTON'. Esagerato secondo Nbc, che cita i dati pubblicati dal Dipartimento di Polizia metropolitana secondo i quali i reati nella capitale Usa sono diminuiti in tutte le categorie tranne una nel 2026, mostrando un calo nel 2025 rispetto al 2024 in tutti i crimini violenti e reati contro la proprietà. Ma non è corretto affermare - si osserva - che nella capitale federale non ci sia "quasi più criminalità". Da inizio anno si sono verificati nove omicidi, 126 aggressioni con un'arma pericolosa e 322 furti di veicoli. * BROGLI ELETTORALI DILAGANTI. Falso per il New York Times, che afferma come il numero di schede elettorali espresse illegalmente nelle elezioni americane è infinitamente piccolo. Uno studio del Dipartimento per la Sicurezza interna ha rilevato che su 49,5 milioni registrazioni elettorali verificate, circa 10.000 casi sono stati rinviati a ulteriori indagini per mancanza di cittadinanza, circa lo 0,02% dei nomi elaborati. * RISOLTE OTTO GUERRE. Esagerato per la gran parte dei media. Tra gli otto conflitti citati il ruolo di Trump è controverso. Alcuni combattimenti poi sono ripresi e il termine "guerra" potrebbe essere applicato in modo troppo generico, spiega il New York Times. Nonostante la firma di un accordo di pace alla Casa Bianca a giugno, per esempio, a luglio sono scoppiati scontri tra Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. * ANNIENTATO IL NUCLERARE IRANIANO. Esagerato. Subito dopo gli attacchi ai principali siti nucleari di Teheran, Trump ha detto di aver annientato il programma, ricorda il New York Times. Tuttavia, funzionari Usa dell'intelligence hanno ammesso che sono state distrutte alcune strutture sotterranee, ma che altri laboratori, più profondi, sono sopravvissuti. * CONFINE BLINDATO. In parte vero. Con Trump in carica, osserva Npr, gli ingressi di migranti senza documenti dal Messico sono crollati ai minimi di 50 anni. In base ai dati del US Custom and Border Patrol, nel 2025 sono comunque entrati 237.538 migranti. Non ci sono prove inoltre che con Joe Biden ci sia stata un'invasione dalle carceri e gli istituti mentali di Paesi terzi. (ANSA).
DL SICUREZZA: PD, 'MANCA PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, CON MELONI SEMPRE MENO AGENTI' =
ADN1153 7 POL 0 ADN POL NAZ DL SICUREZZA: PD, 'MANCA PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, CON MELONI SEMPRE MENO AGENTI' = Roma, 25 feb. (Adnkronos) - "Questo ennesimo decreto Sicurezza non affronta i problemi reali del Paese e non dà alcuna risposta concreta alle legittime richieste dei cittadini e dei territori. Sono misure esclusivamente propagandistiche, pensate per strizzare l'occhio a chi è allergico al dissenso. La verità è che al di là degli annunci di Meloni, Salvini e Piantedosi, non esiste alcun piano straordinario di assunzioni nelle forze di polizia né un rafforzamento strutturale degli organici. Il risultato è paradossale: da quando la destra è al governo, ogni anno perdiamo almeno mille agenti della Polizia a causa dei pensionamenti, di una gestione inefficace del turn over e della mancanza di investimenti nelle scuole di polizia". Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico. "Le misure messe in campo sono gravemente insufficienti e non sono in grado di rimediare ai drammatici tagli che le manovre del governo hanno apportato alle politiche sociali dei Comuni - aggiunge -. Sindaci e amministratori locali denunciano una progressiva riduzione di fondi e dei presìdi di sicurezza, mentre agli uomini e alle donne in divisa si chiedono sempre più compiti senza garantire adeguate assunzioni, mezzi, risorse economiche e valorizzazione salariale. Non si può continuare a pretendere di più da chi ogni giorno garantisce la sicurezza del Paese senza investire davvero sulle risorse umane e materiali necessarie". "La sicurezza non si costruisce con la propaganda, ma con scelte strutturali, programmazione e investimenti seri", conclude Mauri. (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 25-FEB-26 18:08
SICUREZZA: APPENDINO, 'MELONI SMENTITA ANCHE DA FORZE ORDINE, TEMPO PROPAGANDA E' SCADUTO' =
SICUREZZA: APPENDINO, 'MELONI SMENTITA ANCHE DA FORZE ORDINE, TEMPO PROPAGANDA E' SCADUTO' = Roma, 25 feb. (Labitalia) - "Siamo davanti alla capitolazione politica di Meloni e Salvini sulla sicurezza. Hanno scalato i palazzi del potere a forza di promesse irrealizzabili sulla sicurezza ma il tempo della propaganda è scaduto e si sono schiantati contro il muro della realtà. Sull'orrenda vicenda di Rogoredo hanno fatto una figura raccapricciante, infangando il nome delle istituzioni che servono. Pochi minuti dopo l'episodio si sono precipitati a recitare slogan privi di senso per difendere il poliziotto coinvolto, a prescindere da qualsiasi accertamento dei fatti. Quando sono emerse le gravi responsabilità dell'agente, hanno fatto un maldestro testacoda provando a salvare la faccia". Lo dichiara la deputata M5s Chiara Appendino in una nota. "Nelle stesse ore veniva bollinato - dopo 20 giorni di attesa - il decreto sicurezza che contiene il pasticciatissimo scudo penale. Immediata è arrivata la reazione dei sindacati di polizia che smentisce la narrazione di Meloni. Gli agenti non vogliono privilegi anticostituzionali ma chiedono esattamente quello che il M5s propone da mesi: che sia rafforzata la copertura delle spese legali per chi è chiamato a rispondere di procedimenti d'ufficio nello svolgimento del proprio lavoro. Se ci ascoltasse, Meloni smetterebbe di collezionare figuracce per tentare di mettere pezze a una propaganda ormai andata in frantumi", conclude Appendino. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 25-FEB-26 17:37
SICUREZZA, APPENDINO (M5S): MELONI SMENTITA ANCHE DA FFOO
9CO1771068 4 POL ITA R01 SICUREZZA, APPENDINO (M5S): MELONI SMENTITA ANCHE DA FFOO (9Colonne) Roma, 25 feb - "Siamo davanti alla capitolazione politica di Meloni e Salvini sulla sicurezza. Hanno scalato i palazzi del potere a forza di promesse irrealizzabili sulla sicurezza ma il tempo della propaganda è scaduto e si sono schiantati contro il muro della realtà. Sull'orrenda vicenda di Rogoredo hanno fatto una figura raccapricciante, infangando il nome delle istituzioni che servono. Pochi minuti dopo l'episodio si sono precipitati a recitare slogan privi di senso per difendere il poliziotto coinvolto, a prescindere da qualsiasi accertamento dei fatti. Quando sono emerse le gravi responsabilità dell'agente, hanno fatto un maldestro testacoda provando a salvare la faccia. Nelle stesse ore veniva bollinato - dopo 20 giorni di attesa - il decreto sicurezza che contiene il pasticciatissimo scudo penale. Immediata è arrivata la reazione dei sindacati di polizia che smentisce la narrazione di Meloni. Gli agenti non vogliono privilegi anticostituzionali ma chiedono esattamente quello che il M5S propone da mesi: che sia rafforzata la copertura delle spese legali per chi è chiamato a rispondere di procedimenti d'ufficio nello svolgimento del proprio lavoro. Se ci ascoltasse, Meloni smetterebbe di collezionare figuracce per tentare di mettere pezze a una propaganda ormai andata in frantumi." Lo dichiara la Deputata M5S Chiara Appendino in una nota. (fre) 251755 FEB 26
SANITA': FNOMCEO SU TAR LOMBARDIA, 'MEDICO DECIDE TEMPO DA DEDICARE A PAZIENTE' =
ADN1010 7 CRO 0 ADN CRO RLO NAZ SANITA': FNOMCEO SU TAR LOMBARDIA, 'MEDICO DECIDE TEMPO DA DEDICARE A PAZIENTE' = Anelli, 'ribadita l'autonomia del professionista e il valore dei tempari approvati dalle Giunte regionali' Milano, 25 feb. (Adnkronos Salute) - "Il tempo da dedicare al paziente lo decide il medico e non la Regione. È questo in sintesi l'intervento, la sentenza del Tar Lombardia su un ricorso presentato dal sindacato nazionale radiologi, che afferma in maniera inequivocabile l'autonomia del professionista". Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, commenta così, in un video per Fnomceo Tg Sanità, la recente sentenza 672/2026 pronunciata dal Tar della Lombardia, che chiarisce in più punti e sotto diversi aspetti il valore e i limiti dei tempari regionali per le prestazioni sanitarie. In particolare, secondo i giudici amministrativi, i tempari approvati dalle Giunte regionali "non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in funzione della specificità del caso concreto". Per questo la sentenza è stata accolta con favore dal Sindacato nazionale area radiologica (Snr) che, pur vedendosi respingere il ricorso, ha sentito ribadire dal Tar il principio di autonomia professionale dei medici. Lo stesso sentimento positivo viene espresso oggi da Anelli. "La nostra professione si fonda sull'autonomia professionale - spiega infatti il presidente Fnomceo - che è collegata con la responsabilità. E queste caratteristiche essenziali vengono, ancora una volta, sottolineate da una sentenza. Una sentenza che entra nel merito di quel rapporto di fiducia che lega il medico e il cittadino, definendo l'autonomia del medico e stabilendo che il tempo da dedicare al paziente non è una variabile economicistica ma rappresenta l'essenza stessa della cura e, in tal senso, non può che essere il medico a definire la sua durata". Questo principio, secondo l'analisi del Tar, non verrebbe intaccato dai provvedimenti impugnati in quanto "si limitano a regolare le modalità di conformazione delle agende di prenotazione, senza introdurre prescrizioni incidenti sul contenuto delle prestazioni sanitarie. Le deliberazioni regionali censurate costituiscono atti di indirizzo nei confronti degli enti del Servizio sanitario", per "mettere a disposizione del centro prenotazioni un parametro temporale di riferimento che consenta di fissare le visite" e "non impattano sulla determinazione della concreta durata delle prestazioni, che resta affidata alla valutazione professionale del medico curante". Da qui la decisione di respingere il ricorso. "Come sappiamo - conclude Anelli - al medico spettano la diagnosi, la prognosi e la terapia. E il tempo è una componente del processo di cura, così come sancito dalla Legge 219 del 2017, che afferma che il tempo della comunicazione costituisce tempo di cura. Quindi sempre di più i medici devono essere attenti a quelle che sono le esigenze dei cittadini, a cogliere le loro aspettative, le loro sofferenze. E, per far questo, devono dedicare tutto il tempo necessario". (Lus/Adnkronos Salute) ISSN 2465 - 1222 25-FEB-26 16:46
Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno
NOVA0435 3 EST 1 NOV Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno Baghdad, 25 feb - (Agenzia_Nova) - Dietro alle recenti proteste in Iran, come avvenuto in altre occasioni in passato, c'e' "sicuramente" stata "una mano straniera, diretta e indiretta, all'opera" che ha complottato per provocare disordini nel Paese. Lo ha detto, in un'intervista all'agenzia di stampa pubblica "Tasnim", l'ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc, i pasdaran), il generale Sardar Jabbari, affermando che "il coinvolgimento dei servizi segreti statunitensi e israeliani, di alcuni reazionari e di alcuni Paesi europei e' del tutto evidente e tangibile" nelle recenti proteste. "Alcuni dei nostri commercianti fino al 6 o 7 gennaio avevano protestato contro alcune disorganizzazioni, squilibri e problemi nelle fluttuazioni valutarie, e avevano ragione, ma siate certi che gli eventi successivi non avevano affatto una natura economica, erano una pianificazione per un rovesciamento, un colpo di stato e disordini", ha detto il generale. (segue) (Irb)
Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno (2)
NOVA0436 3 EST 1 NOV Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno (2) Baghdad, 25 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo Jabbari, anche nella guerra dei 12 giorni di giugno scorso contro Israele, alcuni comandanti dello Stato islamico provenienti dall'Iraq e da altri luoghi "sono entrati nel Paese per complottare" ma sono stati identificati. "Sulle linee di confine in Afghanistan e Pakistan, avevano preparato circa quattromila membri dell'Is e criminali noti per la loro crudelta', pronti a entrare non appena fosse scoppiata la rivolta durante la guerra di 12 giorni", ha dichiarato, spiegando che tali miliziani volevano "prendere una citta' nelle regioni curde e farne il loro punto di partenza". Con la collaborazione dei Paesi vicini, ha spiegato il generale, "questi sono stati respinti". (Irb) NNNN
ageei.eu - Iran, strumenti di disturbo trasformati in armi multivettoriali. Sfida per Usa e difesa. INFOGRAFICA e DOCUMENTI
Iran, strumenti di disturbo trasformati in armi multivettoriali. Sfida per Stati Uniti e difesa. INFOGRAFICA e DOCUMENTI
Non più semplici testate, ma un ecosistema letale di droni e missili di precisione: l'arsenale di Teheran ha subito una metamorfosi che ridefinisce gli equilibri del Medio Oriente. Un recente rapporto del JINSA analizza come l'integrazione di attacchi multi-vettore e l'esperienza maturata nei conflitti più recenti abbiano messo a nudo le vulnerabilità delle basi statunitensi e dei sistemi di difesa regionali. In un panorama dove la tecnologia corre più veloce delle contromisure, la sfida per l'Occidente non è più solo intercettare il colpo, ma neutralizzare "l'arciere" prima che scocchi la freccia.
DOCUMENTO TRACCIA QUADRO IN CUI IRAN HA TRASFORMATO SEMPLICI STRUMENTI DI DISTURBO IN SFIDA DI PRECISIONE PER EVENTUALI ATTACCHI MULTIVETTORE
Il documento tratteggia un quadro in cui l'Iran ha trasformato il proprio arsenale di missili e droni da semplici strumenti di disturbo a una vera e propria sfida strategica di precisione. Non si tratta più solo di una minaccia numerica, ma della capacità di coordinare attacchi complessi e "multi-vettore" (usando contemporaneamente droni, missili da crociera e balistici) per saturare e superare le difese aeree nemiche.

IRAN, GITTATA DEI MISSILI – INFOGRAFICA
Un punto centrale dell'analisi riguarda la vulnerabilità geografica: mentre Israele gode di una certa "profondità strategica", le basi americane nel Golfo Persico sono estremamente vicine al territorio iraniano. Questo le espone a missili a corto raggio (SRBM) che lasciano tempi di reazione minimi, rendendo la difesa estremamente difficile nonostante la superiorità tecnologica statunitense.
IRAN HA FATTO TESORO DEI RECENTI CONFLITTI
Il rapporto sottolinea inoltre come l'Iran abbia fatto tesoro dei recenti conflitti (in particolare la "Guerra dei 12 giorni" del 2025 citata nel testo) per affinare le proprie tattiche. La lezione principale per l'Occidente è che concentrarsi solo sull'intercettazione dei proiettili non basta più: la strategia vincente deve spostarsi verso il colpimento dei lanciatori — ovvero neutralizzare la minaccia alla fonte prima che il volume di fuoco diventi insostenibile per i sistemi di difesa.
In conclusione, il documento suggerisce che, per contrastare questa evoluzione, gli Stati Uniti debbano non solo potenziare la tecnologia di difesa, ma anche disperdere le proprie forze e integrare maggiormente la cooperazione regionale, riducendo la dipendenza da poche basi vulnerabili e aumentando l'incertezza tattica per Teheran.
LEGGI IL RAPPORTO JINSA
www.jinsa.org
www.ageei.eu
The post Iran, strumenti di disturbo trasformati in armi multivettoriali. Sfida per Usa e difesa. INFOGRAFICA e DOCUMENTI first appeared on AGEEI.
https://ageei.eu/geopolitica-medio-oriente-iran-minaccia-missili-droni-report-jinsa-infografica/
Non più semplici testate, ma un ecosistema letale di droni e missili di precisione: l'arsenale di Teheran ha subito una metamorfosi che ridefinisce gli equilibri del Medio Oriente. Un recente rapporto del JINSA analizza come l'integrazione di attacchi multi-vettore e l'esperienza maturata nei conflitti più recenti abbiano messo a nudo le vulnerabilità delle basi statunitensi e dei sistemi di difesa regionali. In un panorama dove la tecnologia corre più veloce delle contromisure, la sfida per l'Occidente non è più solo intercettare il colpo, ma neutralizzare "l'arciere" prima che scocchi la freccia.
DOCUMENTO TRACCIA QUADRO IN CUI IRAN HA TRASFORMATO SEMPLICI STRUMENTI DI DISTURBO IN SFIDA DI PRECISIONE PER EVENTUALI ATTACCHI MULTIVETTORE
Il documento tratteggia un quadro in cui l'Iran ha trasformato il proprio arsenale di missili e droni da semplici strumenti di disturbo a una vera e propria sfida strategica di precisione. Non si tratta più solo di una minaccia numerica, ma della capacità di coordinare attacchi complessi e "multi-vettore" (usando contemporaneamente droni, missili da crociera e balistici) per saturare e superare le difese aeree nemiche.

IRAN, GITTATA DEI MISSILI – INFOGRAFICA
Un punto centrale dell'analisi riguarda la vulnerabilità geografica: mentre Israele gode di una certa "profondità strategica", le basi americane nel Golfo Persico sono estremamente vicine al territorio iraniano. Questo le espone a missili a corto raggio (SRBM) che lasciano tempi di reazione minimi, rendendo la difesa estremamente difficile nonostante la superiorità tecnologica statunitense.
IRAN HA FATTO TESORO DEI RECENTI CONFLITTI
Il rapporto sottolinea inoltre come l'Iran abbia fatto tesoro dei recenti conflitti (in particolare la "Guerra dei 12 giorni" del 2025 citata nel testo) per affinare le proprie tattiche. La lezione principale per l'Occidente è che concentrarsi solo sull'intercettazione dei proiettili non basta più: la strategia vincente deve spostarsi verso il colpimento dei lanciatori — ovvero neutralizzare la minaccia alla fonte prima che il volume di fuoco diventi insostenibile per i sistemi di difesa.
In conclusione, il documento suggerisce che, per contrastare questa evoluzione, gli Stati Uniti debbano non solo potenziare la tecnologia di difesa, ma anche disperdere le proprie forze e integrare maggiormente la cooperazione regionale, riducendo la dipendenza da poche basi vulnerabili e aumentando l'incertezza tattica per Teheran.
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Viminale, avviso per la selezione di 20 esperti presso l’Ufficio cittadinanza | Ministero dell‘Interno
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