Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 18 febbraio 2026
Dl bollette: Wwf, "pericolo che il principio 'chi inquina paga' ricada su famiglie"
Dl bollette: Wwf, "pericolo che il principio 'chi inquina paga' ricada su famiglie" 'Le dichiarazioni della presidente del Consiglio ci hanno suscitato molte perplessità' (ANSA) - ROMA, 18 FEB - "Leggeremo con molta attenzione il testo del Decreto bollette, ma le dichiarazioni della presidente del Consiglio ci hanno suscitato molte perplessità". Così il Wwf spiegando che il decreto "riconosce la logica del sistema Ets, nato per far pagare gli inquinatori del clima e quindi costringerli ad abbattere le emissioni di CO2, ma poi dice di voler scorporare i diritti Ets dal prezzo dell'energia perché alcuni, quelli che non emettono CO2, non pagano: e questa è una logica esattamente contraria". "Vedremo il testo, ma il pericolo che si sia ribaltato il principio chi inquina paga e il pericolo che 'lo sconto' vada forse a vantaggio delle imprese, ma a spese delle famiglie e dei ceti medio-bassi è altissimo", conclude la ong. (ANSA
CYBERSICUREZZA, INTERROGAZIONE AVS A PIANTEDOSI SU VIOLAZIONE RETE VIMINALE: BEFFA SENZA PRECEDENTI
CYBERSICUREZZA, INTERROGAZIONE AVS A PIANTEDOSI SU VIOLAZIONE RETE VIMINALE: BEFFA SENZA PRECEDENTI (Public Policy) - Roma, 18 feb - "La violazione della rete informatica del Viminale è gravissima ed è una beffa senza precedenti. Oggi 'La Repubblica' rivela che hacker cinesi avrebbero rubato nomi, incarichi e sedi operative di agenti impegnati in attività sensibili come l'antiterrorismo e i controlli sulle comunità straniere. Cinquemila agenti della Digos, la divisione Investigazioni generali e Operazioni speciali della Polizia di Stato, sono finiti sotto il controllo dei pirati informatici di Pechino. Un attacco che avrebbe bucato la rete del ministero dell'Interno dimostrandone la fragilità e la facile penetrazione. Come è stato possibile? Perché non è intervenuto l'ente deputato a vigilare sulle difese informatiche italiane, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale? La Meloni parla tanto di attacchi hacker e cybersicurezza e poi cade sotto attacco proprio il Viminale, un luogo tra i più sensibili del paese. Il ministro Matteo Piantedosi risponda alla nostra interrogazione e spieghi come sia stato possibile che il suo ministero sia stato bucato da hacker stranieri". Così, in una nota, il senatore e capogruppo di Avs a Palazzo Madama, Peppe De Cristofaro. (Public Policy) @PPolicy_News GPA 181633 feb 2026
MILANO: SPARATORIA ROGOREDO, DOMANI INTERROGATORIO DEI 4 AGENTI INDAGATI =
ADN0957 7 CRO 0 ADN CRO RLO NAZ MILANO: SPARATORIA ROGOREDO, DOMANI INTERROGATORIO DEI 4 AGENTI INDAGATI = Milano, 18 feb. (Adnkronos) - I quattro poliziotti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso di Abdherraim Mansouri, ucciso da un altro poliziotto lo scorso 26 gennaio durante un controllo anti spaccio a Rogoredo, saranno interrogati domani mattina in Questura a Milano dal pubblico ministero Giovanni Tarzia. In quanto indagati potranno avvalersi della facoltà di non rispondere, dopo aver fornito, subito dopo l'accaduto, una versione dei fatti che non convince la Procura guidata da Marcello Viola. Nell'invito a comparire si sottolinea come gli agenti del commissariato Mecenate abbiano "aiutato" il collega Carmelo Cinturrino - l'assistente capo indagato per omicidio volontario -, a "eludere le investigazioni della Squadra mobile" di via Fatebenefratelli. In particolare gli indagati "omettevano" di riferire della presenza "di persone diverse dagli operanti della Polizia di Stato" e riferivano "in modo non conforme al vero la successione dei propri movimenti, la posizione e la condotta degli altri soggetti presenti nonché i tempi impiegati per allertare i soccorsi", si legge nella convocazione. Per chi indaga si tratta di "più azioni esecutive" che hanno come fine un "medesimo disegno criminoso" che si traduce - per chi indaga - nel 'celare' i testimoni presenti e nel aver tardato di circa 20 minuti l'arrivo dei soccorsi, mentre il 28enne di origine marocchina "era ferito e agonizzante". Un'ipotesi di reato aggravata dall'aver commesso il fatto "in violazione dei doveri inerenti ad un pubblico servizio". E' su questi aspetti che verteranno le domande del pubblico ministero. (Afe/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 18-FEB-26 17:13
CYBERSICUREZZA, DE CRISTOFARO (AVS): VIOLAZIONE VIMINALE BEFFA SENZA PRECEDENTI
9CO1768307 4 POL ITA R01 CYBERSICUREZZA, DE CRISTOFARO (AVS): VIOLAZIONE VIMINALE BEFFA SENZA PRECEDENTI (9Colonne) Roma, 18 feb - "La violazione della rete informatica del Viminale è gravissima ed è una beffa senza precedenti. Oggi La Repubblica rivela che hacker cinesi avrebbero rubato nomi, incarichi e sedi operative di agenti impegnati in attività sensibili come l'antiterrorismo e i controlli sulle comunità straniere. Cinquemila agenti della Digos, la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della Polizia di Stato, sono finiti sotto il controllo dei pirati informatici di Pechino. Un attacco che avrebbe bucato la rete del ministero dell'Interno dimostrandone la fragilità e la facile penetrazione. Come è stato possibile? Perché non è intervenuto l'ente deputato a vigilare sulle difese informatiche italiane, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale? La Meloni parla tanto di attacchi hacker e cybersicurezza e poi cade sotto attacco proprio il Viminale, un luogo tra i più sensibili del paese. Il ministro Matteo Piantedosi risponda alla nostra interrogazione e spieghi come sia stato possibile che il suo ministero sia stato bucato da hacker stranieri". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. (fre) 181730 FEB 26
Sicurezza: sindacati Polizia a Meloni, no alla militarizzazione del sistema sicurezza del Paese
NOVA0288 3 INT 1 NOV Sicurezza: sindacati Polizia a Meloni, no alla militarizzazione del sistema sicurezza del Paese Roma, 18 feb - (Agenzia_Nova) - "Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio perche' le dichiarazioni del ministro Crosetto in merito a un piano di assunzioni di 12 mila Carabinieri ausiliari, indicato come pilastro della strategia sicurezza 2026, non e' un intervento neutro ma una scelta che rischia di alterare gli equilibri dell'intero Comparto Sicurezza e Difesa. Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari dei sindacati di Polizia rappresentativi di oltre il 60 per cento dei poliziotti italiani: Stefano Paoloni (Sap), Domenico Pianese (Coisp), Valter Mazzetti (Fsp), Pietro Colapietro (Silp-Cgil). "Siamo i primi a chiedere piu' uomini sul territorio, ma un rafforzamento che concentra risorse su una sola componente e senza un piano altrettanto incisivo per colmare la carenza di circa 11 mila unita' nella Polizia di Stato, e' una decisione profondamente squilibrata e potenzialmente lesiva dell'assetto complessivo del sistema", aggiungono i sindacati, secondo cui introdurre esclusivamente la figura del Carabiniere ausiliario senza prevedere analoghe figure per le altre Forze di Polizia spinge il paese verso un modello di sicurezza pubblica a marcata impronta militare in antitesi con la legge, e produrrebbe anche una frattura strutturale, ridisegnando nei fatti il modello di sicurezza nazionale e penalizzando le Forze a ordinamento civile. (Rin)
= Sicurezza: sindacati polizia a Meloni, no a militarizzazione =
AGI0421 3 CRO 0 R01 / = Sicurezza: sindacati polizia a Meloni, no a militarizzazione = (AGI) - Roma, 18 feb. - "Abbiamo scritto al presidente del Consiglio perche' le dichiarazioni del ministro Crosetto in merito a un piano di assunzioni di 12mila Carabinieri ausiliari, indicato come pilastro della strategia sicurezza 2026, non e' un intervento neutro ma una scelta che rischia di alterare gli equilibri dell'intero Comparto Sicurezza e Difesa. Siamo i primi a chiedere piu' uomini sul territorio, ma un rafforzamento che concentra risorse su una sola componente e senza un piano altrettanto incisivo per colmare la carenza di circa 11mila unita' nella Polizia di Stato, e' una decisione profondamente squilibrata e potenzialmente lesiva dell'assetto complessivo del sistema". Ad affermarlo in una nota congiunta sono i segretari dei sindacati di polizia rappresentativi di oltre il 60% dei poliziotti italiani: Stefano Paoloni (Sap), Domenico Pianese (Coisp), Valter Mazzetti (Fsp), Pietro Colapietro (Silp-Cgil). "La legge 121 del 1981 - continua la nota - ha fissato principi chiari: equilibrio tra le forze di polizia, centralita' dell'Autorita' civile di pubblica sicurezza, competenze definite e coordinate. Introdurre esclusivamente la figura del Carabiniere ausiliario senza prevedere analoghe figure per le altre forze di polizia spinge il Paese verso un modello di sicurezza pubblica a marcata impronta militare in antitesi con la legge, e produrrebbe anche una frattura strutturale, ridisegnando nei fatti il modello di sicurezza nazionale e penalizzando le forze a ordinamento civile. Destinare risorse significative in modo asimmetrico, inoltre, significa generare squilibri operativi e organizzativi difficilmente sostenibili che comprometterebbero l'efficienza complessiva del sistema sicurezza". "Chiediamo - continuano i segretari - che le risorse per le assunzioni siano ripartite in modo equo e proporzionato tra tutte le forze di polizia, nel rispetto di funzioni e specificita'. E chiediamo l'immediata apertura di un confronto strutturato sulle scelte strategiche che incidono cosi' profondamente sull'assetto della sicurezza nazionale. In assenza di un riscontro tempestivo proclameremo lo stato di agitazione per difendere l'equilibrio del sistema-sicurezza del Paese e del personale che ogni giorno lo regge con professionalita' e senso dello Stato". (AGI)Bas 181431 FEB 26
REFERENDUM: ORLANDO, 'RIFORMA SFREGIO CARTA, NASCONDE INTENTO PUNITIVO VERSO MAGISTRATI' =
ADN0138 7 POL 0 ADN POL NAZ REFERENDUM: ORLANDO, 'RIFORMA SFREGIO CARTA, NASCONDE INTENTO PUNITIVO VERSO MAGISTRATI' = Roma, 18 feb. (Adnkronos) - "L'interesse sta crescendo, nulla è scontato ma da qualche tempo gli incontri sono più partecipati. C'è un interesse forte, e una maggiore presa di posizione sul merito della riforma. La campagna di demonizzazione della magistratura che la destra ha intrapreso, contando su un oggettivo appannamento del ruolo dei giudici, per motivare la riforma ha sortito effetti per loro inattesi. In molti hanno finalmente capito che il fine di questa riforma è ben differente da quello dichiarato. La scusa della parità tra le parti, peraltro tutt'altro che certa con la modifica, non riesce a celare la tentazione di un'azione punitiva. Ciò ha reso la campagna in un derby tra magistratura e politica. E duole dirlo ma per quanto impopolare la magistratura lo è meno della politica. Le dichiarazioni di Nordio, poi, danno una grossa mano". Lo dice l'ex ministro della Giustizia ed esponente Pd, Andrea Orlando, in una intervista a QN. "Questa è sempre più chiaramente uno sfregio alla Costituzione e non una riforma. Può immaginare i padri costituenti che concepiscono il sorteggio come strumento di selezione di un organo? E se il piano si sposta dal funzionamento della giustizia alla nostra Carta, poi - osserva Orlando - da un lato ci sono i padri costituenti e il loro straordinario lavoro di sintesi. Dall'altro cinque parlamentari di centrodestra che hanno riscritto in modo unilaterale una parte di quel lavoro. Gli italiani se ne stanno accorgendo". "Penso, invece che la giustizia in Italia abbia limiti derivati dalle risorse che le vengono destinate, come accade alle macchine più complesse della cosa pubblica. La cura di alcune patologie è in atto da tempo - ricorda l'ex ministro dem - lo dimostra il fatto che non si assiste più a certi scempi sul fronte penale come la diffusione indiscriminata di intercettazioni o il tintinnare di manette all'alba in favore di telecamere. Ma un percorso di riforma si nutre di informatizzazione, uso dell'AI, miglioramento della formazione. Serve il cacciavite, per riprendere una metafora di Prodi. Tanto più alla luce delle molte innovazioni di questi anni, alcune recentissime. Nordio invece ha scelto l'ascia, e la sensazione è che lo abbia fatto per mandare un segnale politico alla magistratura: se ci intralciate, noi interveniamo. Un segnale in linea con la famiglia politica internazionale alla quale appartengono". (Sai/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 18-FEB-26 10:00
NTW Press - Referendum: sabato appuntamento con il comitato del No
NTW Press - Referendum: sabato appuntamento con il comitato del No
Referendum: sabato appuntamento con il comitato del No
L'appuntamento a un mese dal referendum

Mercoledì 18 Febbraio 2026 11:54
Manca ormai poco più di un mese al "Referendum Giustizia" e l'attività del Comitato No Referendum Giustizia Sanremo prosegue senza sosta.
Dopo l'incontro di sabato scorso con i magistrati Dott.ssa Laura Russo e Dott. Salvatore Salemi", che ha visto la sala della Federazione Operaia Sanremese gremita in ogni posto, per questo ci scusiamo con le persone che non hanno potuto accedere alla sala, prosegue con due nuovi appuntamenti:
Sabato 21 febbraio 2026, ore 17:00,
Sala Polivalente La Piccola, ex Scalo Merci, Ospedaletti.
All'iniziativa parteciperanno:
Dott.ssa Eleonora Billeri,Magistrato e Componente del Comitato "Giusto dire NO"
Dott. Roberto Rum,
Avvocato e Componente del Comitato Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale
Dott. Beppe Ameglio,
Portavoce del Comitato NO REFERENDUM GIUSTIZIA SANREMO
Presenta e coordina: Claudio Donzella, Giornalista
Domenica 22 febbraio 2026, ore 10:30
Piazza Don Francesco Lombardo, Bussana.
All'iniziativa parteciperà:
Dott. Beppe Ameglio,
Portavoce del Comitato NO REFERENDUM GIUSTIZIA SANREMO
Referendum: sabato appuntamento con il comitato del No
L'appuntamento a un mese dal referendum

Mercoledì 18 Febbraio 2026 11:54
Manca ormai poco più di un mese al "Referendum Giustizia" e l'attività del Comitato No Referendum Giustizia Sanremo prosegue senza sosta.
Dopo l'incontro di sabato scorso con i magistrati Dott.ssa Laura Russo e Dott. Salvatore Salemi", che ha visto la sala della Federazione Operaia Sanremese gremita in ogni posto, per questo ci scusiamo con le persone che non hanno potuto accedere alla sala, prosegue con due nuovi appuntamenti:
Sabato 21 febbraio 2026, ore 17:00,
Sala Polivalente La Piccola, ex Scalo Merci, Ospedaletti.
All'iniziativa parteciperanno:
Dott.ssa Eleonora Billeri,Magistrato e Componente del Comitato "Giusto dire NO"
Dott. Roberto Rum,
Avvocato e Componente del Comitato Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale
Dott. Beppe Ameglio,
Portavoce del Comitato NO REFERENDUM GIUSTIZIA SANREMO
Presenta e coordina: Claudio Donzella, Giornalista
Domenica 22 febbraio 2026, ore 10:30
Piazza Don Francesco Lombardo, Bussana.
All'iniziativa parteciperà:
Dott. Beppe Ameglio,
Portavoce del Comitato NO REFERENDUM GIUSTIZIA SANREMO
Referendum, Nicita: Nordio ha violato par condicio, segnalazione ad Agcom
Referendum, Nicita: Nordio ha violato par condicio, segnalazione ad Agcom Referendum, Nicita: Nordio ha violato par condicio, segnalazione ad Agcom "Sul sito del ministero articolo con precisazioni ministro" Roma, 18 feb. (askanews) - "Sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia compare, in prima pagina, un articolo a cura della redazione di Giustizia NewsOnline - il giornale del Ministero - contenente dichiarazioni e precisazioni del Ministro Nordio in risposta a precedenti prese di posizione sul referendum. Una condotta che configura, secondo costante giurisprudenza, una palese violazione dell'art. 9 della Legge 28/2000 in materia di comunicazione istituzionale durante il periodo elettorale". Lo riferisce in una nota il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del Gruppo Pd a Palazzo Madama. "Come è noto, - prosegue il parlamentare dem - dalla data di convocazione dei comizi elettorali è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma strettamente impersonale e indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni istituzionali. L'articolo in questione non risponde ad alcuno di questi requisiti: si tratta di una comunicazione personale e dichiaratamente politica del titolare del dicastero, veicolata attraverso un canale istituzionale dello Stato da parte di una 'redazione' di un giornale online dello stesso Ministero". "Sbalordisce - scrive ancora il senatore Pd - che proprio il Ministro della Giustizia, il massimo garante della legalità nell'esecutivo, si renda protagonista di una così evidente violazione di norme di legge poste a tutela della par condicio e della corretta informazione dei cittadini in campagna referendaria. È stata pertanto inviata opportuna segnalazione all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), affinché proceda alle valutazioni di propria competenza e all'irrogazione delle sanzioni previste dalla legge", conclude Nicita. Pol/Vep 20260218T123747Z
Giustizia: Conte, facile attaccare magistratura, su referendum governo fortemente preoccupato
NOVA0192 3 POL 1 NOV INT Giustizia: Conte, facile attaccare magistratura, su referendum governo fortemente preoccupato Roma, 18 feb - (Agenzia_Nova) - "E' molto facile attaccare la magistratura, adesso hanno letto anche i sondaggi, hanno fatto riunioni sono fortemente preoccupati. Addirittura si sono passati la parola d'ordine di depoliticizzare un referendum che mi sembra essenzialmente politico", ha detto il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, a margine di un evento presso la sala Capitolare del Senato. La riforma "non ha nulla di tecnico, non accelera di certo i processi e non ci sono investimenti per migliorare il servizio giustizia. C'e' solo la volonta' politica di separare ancor di piu' i pubblici ministeri, di allontanarli dal corpo dei giudici con tutte le conseguenze che sto sottolineando", e cioe' "la prospettiva e' che la casta dei politici non deve essere toccata, i comuni cittadini invece possono tranquillamente subire inasprimenti di pene, nuove fattispecie di reato eccetera", ha concluso l'ex premier. (Rin)
Giustizia: Donno (M5s), risultato referendum non cosi' scontato, governo ha paura
NOVA0194 3 POL 1 NOV INT Giustizia: Donno (M5s), risultato referendum non cosi' scontato, governo ha paura Roma, 18 feb - (Agenzia_Nova) - In questi ultimi giorni "il governo e' preoccupato" per il risultato del referendum sulla riforma della Giustizia, "c'e' molta frenesia. E l'esito non e' cosi' scontato come dicevano". Lo ha detto il deputato del Movimento cinque stelle, Leonardo Donno, parlando con i cronisti in piazza Montecitorio. Sul "no" al referendum il Movimento "e' totalmente compatto. Faremo anche una grande mobilitazione nelle prossime settimane per informare i cittadini", ha concluso. (Rin)
Tar 2026 - Il caso analizzato riguarda una guardia particolare giurata (GPG) la quale, durante operazioni di pulizia delle armi in suo possesso, ha accidentalmente fatto partire un colpo che ha ferito il marito, anch’egli GPG. A seguito dell’incidente, l’autorità di pubblica sicurezza ha deciso di ritirarle il porto d’armi e le armi stesse, motivando la decisione con il sospetto di un comportamento non conforme alle garanzie di buona condotta e alla tutela della sicurezza pubblica.
Milano Cortina: Sindacato finanzieri, al gelo senza dotazioni adeguate
Milano Cortina: Sindacato finanzieri, al gelo senza dotazioni adeguate Trento, 18 feb. (LaPresse) - "È inaccettabile che i nostri uomini debbano difendere una manifestazione olimpica patendo il freddo con dotazioni da ordine pubblico urbano. Abbiamo avvisato l'amministrazione per tempo, con lettere ufficiali, e in risposta abbiamo ricevuto solo rassicurazioni che la realtà sul campo ha smentito clamorosamente. I finanzieri non sono comparse di una cerimonia: sono professionisti che meritano rispetto e tutela, anche e soprattutto quando le temperature scendono a venti gradi sotto zero". Lo ha dichiarato Eliseo Taverna, segretario generale del Siaf, Sindacato italiano autonomo finanzieri, sottolineando che sono stati "effettuati sopralluoghi nelle principali aree operative dei Giochi olimpici Milano Cortina 2026, verificando di persona le condizioni in cui opera il personale della Guardia di finanza impiegato in alta quota". Secondo il Siaf, "il quadro emerso è sconfortante e conferma quanto il sindacato aveva già denunciato all'amministrazione a dicembre 2025 e gennaio 2026, rimasto sostanzialmente inascoltato: dotazioni insufficienti e inadeguate per affrontare temperature che oscillano tra i -10 e i -20 gradi". "Mentre l'Italia si mette in vetrina davanti al mondo, i finanzieri presidiano le sedi di gara con anfibi da ordine pubblico al posto di calzature tecniche da montagna, con guanti e calze termiche forniti con il contagocce, costretti a resistere per ore sotto zero con equipaggiamenti tutt'altro che all'altezza del contesto alpino", continua la nota, "ancora più amara la condizione degli agenti in abiti civili addetti ai servizi di protezione e scorta: a differenza di altre forze di polizia che hanno ricevuto forniture mirate o buoni acquisto adeguati, i finanzieri sono stati lasciati soli, costretti a metter mano al portafoglio di tasca propria per non patire il freddo durante il servizio". CRO NG01 lbo/ipz 180749 FEB 26
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