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lunedì 19 gennaio 2026
Murmansk oltre ad essere la capitale dell'Artico è ora uno dei porti più importanti e grandi della Russia, la sua principale " Porta del Nord", attraverso cui, grazie ai rompighiaccio, passa e continuerà a passare sempre di più il commercio col resto del mondo, tramite la cosiddetta "rotta artica".
È anche sede dell' importante ed enorme base navale Severomorsk della famosa "Flotta del Nord" reparto della Marina Russa dotato oltre che di un infinità di navi e rompighiaccio, anche di numerosissimi sottomarini nucleari.
Zona altamente militarizzata è l'intera penisola di Kola culla di molti asset russi istallazioni militari all'avanguardia ( centri di ricerca, basi aeree e quant'altro).
Qualsiasi imbecille voglia provarne l'efficienza, deve essere pronto a pagarne l'alto, dolorosissimo prezzo
🔴 Scienziati contro il CERN: "Stop alla cooperazione con Israele"
Il movimento (BDS) Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni ha reso noto che oltre 1.400 scienziati hanno firmato una lettera indirizzata al CERN, chiedendo la fine immediata della cooperazione con le agenzie israeliane coinvolte nei crimini di sterminio a Striscia di Gaza.
Secondo i firmatari, il mantenimento di rapporti scientifici e istituzionali con lo Stato terrorista di israele rappresenta un sostegno diretto alle violazioni commesse contro i civili palestinesi.
Una responsabilità che, sottolineano, non può essere ignorata da un'istituzione che si richiama a valori universali.
L'appello invita il CERN a rispettare il diritto internazionale e a interrompere qualsiasi partnership che possa, anche indirettamente, facilitare i crimini di guerra dell'occupazione israeliana.
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Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Guo Jiankun, ha messo in guardia gli Stati Uniti contro l'uso del termine "minaccia cinese" a scopo di lucro, in relazione alla potenziale annessione della Groenlandia.
Abbiamo già spiegato più volte la nostra posizione sulla Groenlandia.
Il diritto internazionale, basato sugli scopi e sui principi della Carta delle Nazioni Unite, è il fondamento dell'ordine internazionale esistente e deve essere protetto. Invitiamo la parte americana a smettere di usare la cosiddetta 'minaccia cinese' come pretesto per trarre vantaggi personali.
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🇷🇺RA - Russia Amica
In caso di escalation del conflitto in Ucraina, la Russia utilizzerà armi nucleari in Germania e nel Regno Unito. Lo ha dichiarato il presidente onorario del Presidium del Consiglio per la politica estera e di difesa, Sergei Karaganov, in un'intervista a Tucker Carlson. [Quanto siamo lontani dall'uso delle armi nucleari da parte della Russia contro l'Europa?]
Roma: vicecomandante Polizia locale, -20 per cento violazioni in galleria Giovanni XXIII
NOVA0022 3 POL 1 NOV CRO Roma: vicecomandante Polizia locale, -20 per cento violazioni in galleria Giovanni XXIII Roma, 19 gen - (Agenzia_Nova) - Le violazioni in galleria Giovanni XXIII a Roma nel 2025, rispetto al 2024, a seguito dell'installazione degli autovelox "sono diminuite del 20 per cento". Lo ha detto la vicecomandante della Polizia locale di Roma, Donatella Scafati, intervenuta alla commissione capitolina Bilancio presieduta da Lorenzo Marinone del Partito democratico. "Sono diminuiti anche gli incidenti all'interno della galleria, gli automobilisti sanno che la velocita' e' rilevata e vanno a una velocita' sotto i 70 chilometri orari. Registriamo una diminuzione del 40 per cento delle violazioni, sempre su base annua, anche sui velox mobili", ha concluso. (Rer)
NTW Press - A Crema incendio in discoteca a causa di una fontana luminosa come a Crans-Montana
NTW Press - A Crema incendio in discoteca a causa di una fontana luminosa come a Crans-Montana
A Crema incendio in discoteca a causa di una fontana luminosa come a Crans-Montana
Momà da sabato sera chiusa, sospesa la licenza dopo scintilla pochi giorni prima di Natale. Porte serrate anche alla sala da ballo "Juliette", uscite di emergenza ostruite e divanetti non ignifughi. Il Governatore Fontana ai locali: "Stop bottiglie coi fuochi al chiuso"

Crema, Lunedì 19 Gennaio 2026 10:46
Tragedia sfiorata a Crema, a pochi giorni dalla strage di Crans‑Montana – avvenuta nella notte di Capodanno 2026 nel locale "Le Constellation", dove hanno perso la vita 40 giovanissimi – quando, all'interno del Moma Club, sono divampate le fiamme generate dalle fontane pirotecniche installate sulle bottiglie.
L'appello di Fontana: "Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia".
Incendio al Moma Club
Sarebbe potuta finire diversamente la serata che ha poi portato alla sospensione dell'attività imprenditoriale per 8 giorni, secondo quanto disposto dal Questore della Provincia di Cremona lo scorso fine settimana, a seguito dell'attività di controllo svolta nel territorio e ideata per contrastare i ripetuti episodi criminosi e violenti registratisi dagli equipaggi della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, sia all'interno dei locali sia all'esterno degli stessi.
La stessa operazione ha inoltre determinato la sospensione della licenza per 15 giorni anche alla discoteca "Juliette" di Cremona.
La comunicazione dei due provvedimenti di sospensione delle licenze ha portato all'attivazione di controlli mirati disposti dal Questore di Cremona, in coordinamento con il Prefetto, nelle serate del 16 gennaio al "Juliette" e del 17 gennaio 2026 al "Moma Club".
Alle verifiche hanno partecipato, oltre alla Polizia di Stato, anche squadre dei Vigili del Fuoco, agenti della Polizia Locale, personale dell'Ispettorato del Lavoro e tecnici di ATS Val Padana. L'attività congiunta ha permesso di accertare diverse irregolarità legate alla sicurezza dei locali, con conseguente emissione di sanzioni e prescrizioni.
Violazioni delle norme
I controlli, avviati dopo l'episodio di violenza verificatosi lo scorso 6 gennaio 2026 nella discoteca "Juliette" – quando, nel corso di una lite tra giovani avventori, uno dei soggetti è stato ferito con un taglierino al collo, riportando lesioni non gravi – hanno portato alla luce una serie di violazioni e inottemperanze alla normativa di sicurezza, nonché la somministrazione di bevande alcoliche sia a maggiorenni sia a minori.
Sospensione dell'attività del Moma Club
Durante le verifiche svolte nella serata di sabato al Moma Club di Crema sono emerse numerose irregolarità, tra cui la presenza di minori in una serata riservata esclusivamente a maggiorenni e la mancata verifica dei documenti durante la somministrazione di alcolici.
Il bilancio del controllo evidenzia: – due uscite di sicurezza coperte da tendaggi, una delle quali difficilmente apribile per mancata manutenzione; – violazioni delle norme antincendio per la presenza di materiali non certificati alla reazione al fuoco; – irregolarità igienico‑sanitarie ai sensi del regolamento comunitario 852/04, legate alla strumentazione del bancone bar e alla presenza di oggetti non pertinenti all'attività.
Il luogo in cui è situato il locale:
Accertate inoltre inottemperanze alle prescrizioni della Commissione di Vigilanza relative alla gestione del parcheggio esterno, con la presenza di 10 lavoratori irregolari, il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e la disponibilità di soli due addetti antincendio sui quattro previsti.
Violazioni che hanno portato a specifiche prescrizioni imposte dall'Ispettorato del Lavoro, la cui mancata osservanza comporterà la sospensione dell'attività ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. . 81/08.
Sospensione al "Juliette" di Cremona
Al "Juliette" i controlli hanno evidenziato numerose irregolarità: assenza del documento di valutazione dei rischi, problemi sulla titolarità della licenza, materiali non certificati alla reazione al fuoco anche vicino a fonti di calore, estintori senza cartellonistica, mancanza del registro antincendio e della documentazione su omologazione dei divanetti e formazione del personale.
"Juliette" di Cremona
Particolarmente critica la situazione delle uscite di emergenza, parzialmente ostruite da arredi e materiali vari. Per alcune violazioni, l'Ispettorato del Lavoro ha disposto un ulteriore provvedimento di sospensione dell'attività ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. . 81/08.
Di seguito uno scorcio della zona:
L'appello di Attilio Fontana
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia di quanto accaduto nel Cremonese, ha lanciato un appello a tutti i proprietari e titolari di locali, in particolare discoteche, con l'intento di salvaguardare la sicurezza dei clienti e prevenire situazioni potenzialmente pericolose.
"Voglio dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite.
Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi. Per fortuna non è successo. Ma non possiamo affidarci alla fortuna Per questo sento il dovere di rivolgermi direttamente ai gestori dei locali: vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso. Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia. Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans.
Tutti sappiamo quanto dolore può nascere in pochi secondi. Facciamo in modo che non accada mai più. La sicurezza delle persone, dei ragazzi, delle famiglie che entrano in un locale per divertirsi, deve venire prima di tutto. Sempre."
Immagine di repertorio
A Crema incendio in discoteca a causa di una fontana luminosa come a Crans-Montana
Momà da sabato sera chiusa, sospesa la licenza dopo scintilla pochi giorni prima di Natale. Porte serrate anche alla sala da ballo "Juliette", uscite di emergenza ostruite e divanetti non ignifughi. Il Governatore Fontana ai locali: "Stop bottiglie coi fuochi al chiuso"

Crema, Lunedì 19 Gennaio 2026 10:46
Tragedia sfiorata a Crema, a pochi giorni dalla strage di Crans‑Montana – avvenuta nella notte di Capodanno 2026 nel locale "Le Constellation", dove hanno perso la vita 40 giovanissimi – quando, all'interno del Moma Club, sono divampate le fiamme generate dalle fontane pirotecniche installate sulle bottiglie.
L'appello di Fontana: "Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia".
Incendio al Moma Club
Sarebbe potuta finire diversamente la serata che ha poi portato alla sospensione dell'attività imprenditoriale per 8 giorni, secondo quanto disposto dal Questore della Provincia di Cremona lo scorso fine settimana, a seguito dell'attività di controllo svolta nel territorio e ideata per contrastare i ripetuti episodi criminosi e violenti registratisi dagli equipaggi della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, sia all'interno dei locali sia all'esterno degli stessi.
La stessa operazione ha inoltre determinato la sospensione della licenza per 15 giorni anche alla discoteca "Juliette" di Cremona.
La comunicazione dei due provvedimenti di sospensione delle licenze ha portato all'attivazione di controlli mirati disposti dal Questore di Cremona, in coordinamento con il Prefetto, nelle serate del 16 gennaio al "Juliette" e del 17 gennaio 2026 al "Moma Club".
Alle verifiche hanno partecipato, oltre alla Polizia di Stato, anche squadre dei Vigili del Fuoco, agenti della Polizia Locale, personale dell'Ispettorato del Lavoro e tecnici di ATS Val Padana. L'attività congiunta ha permesso di accertare diverse irregolarità legate alla sicurezza dei locali, con conseguente emissione di sanzioni e prescrizioni.
Violazioni delle norme
I controlli, avviati dopo l'episodio di violenza verificatosi lo scorso 6 gennaio 2026 nella discoteca "Juliette" – quando, nel corso di una lite tra giovani avventori, uno dei soggetti è stato ferito con un taglierino al collo, riportando lesioni non gravi – hanno portato alla luce una serie di violazioni e inottemperanze alla normativa di sicurezza, nonché la somministrazione di bevande alcoliche sia a maggiorenni sia a minori.
Sospensione dell'attività del Moma Club
Durante le verifiche svolte nella serata di sabato al Moma Club di Crema sono emerse numerose irregolarità, tra cui la presenza di minori in una serata riservata esclusivamente a maggiorenni e la mancata verifica dei documenti durante la somministrazione di alcolici.
Il bilancio del controllo evidenzia: – due uscite di sicurezza coperte da tendaggi, una delle quali difficilmente apribile per mancata manutenzione; – violazioni delle norme antincendio per la presenza di materiali non certificati alla reazione al fuoco; – irregolarità igienico‑sanitarie ai sensi del regolamento comunitario 852/04, legate alla strumentazione del bancone bar e alla presenza di oggetti non pertinenti all'attività.
Il luogo in cui è situato il locale:
Accertate inoltre inottemperanze alle prescrizioni della Commissione di Vigilanza relative alla gestione del parcheggio esterno, con la presenza di 10 lavoratori irregolari, il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e la disponibilità di soli due addetti antincendio sui quattro previsti.
Violazioni che hanno portato a specifiche prescrizioni imposte dall'Ispettorato del Lavoro, la cui mancata osservanza comporterà la sospensione dell'attività ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. . 81/08.
Sospensione al "Juliette" di Cremona
Al "Juliette" i controlli hanno evidenziato numerose irregolarità: assenza del documento di valutazione dei rischi, problemi sulla titolarità della licenza, materiali non certificati alla reazione al fuoco anche vicino a fonti di calore, estintori senza cartellonistica, mancanza del registro antincendio e della documentazione su omologazione dei divanetti e formazione del personale.
"Juliette" di Cremona
Particolarmente critica la situazione delle uscite di emergenza, parzialmente ostruite da arredi e materiali vari. Per alcune violazioni, l'Ispettorato del Lavoro ha disposto un ulteriore provvedimento di sospensione dell'attività ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. . 81/08.
Di seguito uno scorcio della zona:
L'appello di Attilio Fontana
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia di quanto accaduto nel Cremonese, ha lanciato un appello a tutti i proprietari e titolari di locali, in particolare discoteche, con l'intento di salvaguardare la sicurezza dei clienti e prevenire situazioni potenzialmente pericolose.
"Voglio dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite.
Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi. Per fortuna non è successo. Ma non possiamo affidarci alla fortuna Per questo sento il dovere di rivolgermi direttamente ai gestori dei locali: vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso. Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia. Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans.
Tutti sappiamo quanto dolore può nascere in pochi secondi. Facciamo in modo che non accada mai più. La sicurezza delle persone, dei ragazzi, delle famiglie che entrano in un locale per divertirsi, deve venire prima di tutto. Sempre."
Immagine di repertorio
NTW Press - Vietate le fiamme libere e agli articoli pirotecnici nei locali pubblici di Scandiano
NTW Press - Vietate le fiamme libere e agli articoli pirotecnici nei locali pubblici di Scandiano
Vietate le fiamme libere e agli articoli pirotecnici nei locali pubblici di Scandiano
Quella del comune reggiano è una delle prime disposizioni a livello nazionale in attesa di una decisione governativa

Scandiano, Lunedì 19 Gennaio 2026 11:08
Il Sindaco di Scandano ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente per rafforzare la sicurezza nei locali aperti al pubblico. Il provvedimento vieta, con effetto immediato, l'utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all'interno di pubblici esercizi, locali pubblici, circoli e strutture ricettive che svolgono attività di somministrazione.
Vietate le fiamme libere e agli articoli pirotecnici
SCANDIANO – La decisione dell'Amministrazione comunale trae origine dal grave incendio avvenuto nella notte di Capodanno in un locale di Crans-Montana, in Svizzera, durante una festa affollata. Un episodio che ha avuto conseguenze drammatiche e che ha riportato al centro dell'attenzione il tema dei rischi legati all'uso di candele pirotecniche, fontane luminose e altri dispositivi a fiamma libera in ambienti chiusi e affollati.
Una misura preventiva
In assenza, al momento, di un intervento normativo a livello nazionale che disciplini in modo uniforme la materia, il Comune ha ritenuto necessario adottare una misura preventiva nell'ambito delle competenze attribuite al Sindaco per la tutela dell'incolumità pubblica, con l'obiettivo di ridurre situazioni potenzialmente pericolose e garantire condizioni di maggiore sicurezza per cittadini, lavoratori e avventori.
Cosa consente l'ordinanza
L'ordinanza consente esclusivamente l'uso di impianti e attrezzature conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza e prevenzione incendi, e strettamente funzionali all'attività svolta, come le cucine professionali e le attrezzature per la preparazione di cibi e bevande. È inoltre ammessa l'accensione delle candeline in occasione di ricorrenze. Contestualmente all'adozione del provvedimento, l'Amministrazione comunale ha richiesto l'avvio di una serie di controlli nei locali del territorio, che saranno effettuati in collaborazione con la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e l'Azienda sanitaria locale.
Invito
Il Comune rivolge un invito ai titolari e ai gestori dei locali a collaborare responsabilmente, nella consapevolezza che la prevenzione e l'attenzione alle regole rappresentano strumenti fondamentali per evitare rischi e tutelare l'incolumità delle persone
Vietate le fiamme libere e agli articoli pirotecnici nei locali pubblici di Scandiano
Quella del comune reggiano è una delle prime disposizioni a livello nazionale in attesa di una decisione governativa

Scandiano, Lunedì 19 Gennaio 2026 11:08
Il Sindaco di Scandano ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente per rafforzare la sicurezza nei locali aperti al pubblico. Il provvedimento vieta, con effetto immediato, l'utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all'interno di pubblici esercizi, locali pubblici, circoli e strutture ricettive che svolgono attività di somministrazione.
Vietate le fiamme libere e agli articoli pirotecnici
SCANDIANO – La decisione dell'Amministrazione comunale trae origine dal grave incendio avvenuto nella notte di Capodanno in un locale di Crans-Montana, in Svizzera, durante una festa affollata. Un episodio che ha avuto conseguenze drammatiche e che ha riportato al centro dell'attenzione il tema dei rischi legati all'uso di candele pirotecniche, fontane luminose e altri dispositivi a fiamma libera in ambienti chiusi e affollati.
Una misura preventiva
In assenza, al momento, di un intervento normativo a livello nazionale che disciplini in modo uniforme la materia, il Comune ha ritenuto necessario adottare una misura preventiva nell'ambito delle competenze attribuite al Sindaco per la tutela dell'incolumità pubblica, con l'obiettivo di ridurre situazioni potenzialmente pericolose e garantire condizioni di maggiore sicurezza per cittadini, lavoratori e avventori.
Cosa consente l'ordinanza
L'ordinanza consente esclusivamente l'uso di impianti e attrezzature conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza e prevenzione incendi, e strettamente funzionali all'attività svolta, come le cucine professionali e le attrezzature per la preparazione di cibi e bevande. È inoltre ammessa l'accensione delle candeline in occasione di ricorrenze. Contestualmente all'adozione del provvedimento, l'Amministrazione comunale ha richiesto l'avvio di una serie di controlli nei locali del territorio, che saranno effettuati in collaborazione con la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e l'Azienda sanitaria locale.
Invito
Il Comune rivolge un invito ai titolari e ai gestori dei locali a collaborare responsabilmente, nella consapevolezza che la prevenzione e l'attenzione alle regole rappresentano strumenti fondamentali per evitare rischi e tutelare l'incolumità delle persone
- Locale chiuso a Rimini per la mancanza di autorizzazione antincendio
Locale chiuso a Rimini per la mancanza di autorizzazione antincendio Blitz della polizia amministrativa sospende una festa abusiva (ANSA) - RIMINI, 19 GEN - Avevano una licenza sospesa dall'ufficio Suap del Comune di Rimini da maggio del 2025, perché non avevano presentato la certificazione antincendio, i due fratelli gestori del noto locale "Macaco Vibes" di via Marecchiese, denunciati alla Procura dalla Polizia. L'operazione è scattata a seguito di controlli disposti dal questore sulla regolarità degli esercizi pubblici. La divisione amministrativa della questura di Rimini è intervenuta, sabato 10 gennaio, nel locale dove ha accertato una serie di irregolarità. Quando gli agenti sono entrati nel locale, intorno alle mezzanotte, c'erano circa 250 persone in pista, contro gli 86 che la licenza, qualora non fosse stata già sospesa dal Suap, avrebbe concesso. Nel controllo uno dei titolari del locale ha fornito un'autorizzazione per l'attività di ballo, limitata tuttavia solo ad una minima porzione del locale e per un numero di persone molto inferiore a quello riscontrato. All'interno del locale, gli agenti hanno verificato sia la presenza di un deejay e anche un sovraffollamento di persone su tutta la superficie. I poliziotti quindi hanno valutato la situazione come di evidente pericolo per via della calca e della inadeguatezza palese dell'unica uscita di sicurezza presente. Il locale si trova al piano terra, a livello strada. A quel punto, in collaborazione con l'esercente, la polizia amministrativa ha provveduto a far abbassare la musica e a favorire un regolare deflusso. Da un successivo controllo è emerso come nel maggio 2025, era stata sospesa la licenza per il ballo per la mancanza della Scia antincendio, richiesta dal Comando del vigili del fuoco nel caso di locali che effettuano attività di ristorazione e di pubblico spettacolo, con superficie superiore ai 200 metri quadrati. Al termine degli accertamenti, entrambi i gestori sono stati denunciati per la mancanza della agibilità dei locali al tipo di attività in corso e per la mancanza della licenza per l'attività di trattenimento danzante e pubblico spettacolo. (ANSA).
- I trattori sono tornati in strada a Perugia per i costi
I trattori sono tornati in strada a Perugia per i costi In strada corteo con alcuni decine di agricoltori (ANSA) - PERUGIA, 19 GEN - Continua la protesta degli agricoltori umbri, dal 2024 riuniti in presidio permanente con Daai, associazione difesa agricoltori allevatori italiani, a Lidarno, alle porte di Perugia. Lì, nella mattina di lunedì, alcune decine di agricoltori, con i loro trattori, sono partiti per un corteo diretto prima verso Perugia, poi a Bastia Umbra. Gli agricoltori sono tornati in strada "a causa dei prezzi non remunerativi, costi di produzione troppo elevati e concorrenza sleale", ha detto all'ANSA uno di loro. Dall'avvio della mobilitazione "la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata". Gli agricoltori spiegano che "i prezzi di vendita dei prodotti, dall'olio alle carni, sono diminuiti e invece sono cresciuti quelli di produzione, per mezzi meccanici, tecnici e fertilizzanti". Polemica anche in merito all'accordo con il Mercosur e "all'aumentata concorrenza internazionale che colpisce pesantemente i piccoli e medi agricoltori che subiscono danni, e i cittadini pagano caro un cibo scadente". Il corteo dei trattori è stato seguito dalle forze dell'ordine, con la polizia locale che ha coordinato le momentanee chiusure di alcune strade per consentire il passaggio dei mezzi agricoli in sicurezza. (ANSA).
AUTOSTRADE: A14, CHIUSURE NOTTURNE STAZIONI SAN SEVERO E FOGGIA ZONA INDUSTRIALE
ZCZC IPN 323 REG --/T AUTOSTRADE: A14, CHIUSURE NOTTURNE STAZIONI SAN SEVERO E FOGGIA ZONA INDUSTRIALE ROMA (ITALPRESS) - Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione cavalcavia, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura: -dalle 22:00 di giovedì 22 alle 6:00 di venerdì 23 gennaio, sarà chiusa la stazione di San Severo, in entrata verso Pescara e in uscita per chi proviene da Pescara e da Bari. In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: in entrata verso Pescara e in uscita per chi proviene da Pescara: Poggio Imperiale; in uscita per chi proviene da Bari: Foggia; -dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 gennaio, sarà chiusa la stazione di Foggia Zona Industriale, in entrata verso Bari e Pescara e in uscita per chi proviene da Pescara. In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: in entrata verso Bari: Cerignola est; in entrata verso Pescara e in uscita per chi proviene da Pescara: Foggia. (ITALPRESS). pc/com 19-Gen-26 12:37
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