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martedì 24 febbraio 2026

Dl sicurezza, lesioni a pubblico ufficiale anche per capotreni
Modificato l'articolo rispetto alla bozza, esteso anche ad arbitri
   (ANSA) - ROMA, 24 FEB - Estese anche a capotreni e personale
che svolge attività a bordo dei convogli le pene previste per le
lesioni a pubblico ufficiale. E' quanto previsto dall'articolo
11 del decreto sicurezza su cui è arrivata la bollinatura da
parte della Ragioneria.     Nell'articolo 11 del dl - che introduce modifiche
all'articolo 583-quater del codice penale - vengono introdotte
categorie in più rispetto all'ultima bozza circolata in cui si
estendeva a un "dirigente scolastico o a un membro
del personale docente". Nel testo bollinato si parla di "Lesioni
personali a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di
pubblica sicurezza nell'atto o a causa dell'adempimento delle
funzioni, a un dirigente scolastico o a un membro del personale
docente della scuola, a personale esercente
una professione sanitaria o socio-sanitaria e a chiunque svolga
attività ausiliarie a essa funzionali, nonché a personale che
svolge attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni
nell'ambito dei servizi di trasporto ferroviario o agli arbitri
e agli altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica delle
manifestazioni sportive". (ANSA).
24/02/2026 20:01
>>>ANSA/Tagli e ritocchi, dopo 20 giorni si sblocca il decreto sicurezza
Via libera da Ragioneria e Colle, fermo preventivo con 'attuale pericolo'
   (di Paolo Cappelleri)
   (ANSA) - ROMA, 24 FEB - Si chiamerà "annotazione preliminare"
l'atto con cui il pm procederà nell'indagine su un reato
commesso "in presenza di una causa di giustificazione", ma in
caso di incidente probatorio scatterà l'iscrizione nel registro
degli indagati. È il cosiddetto 'scudo' contenuto nel decreto
sicurezza che, a venti giorni dal varo in Consiglio dei ministri
il 5 febbraio, è stato bollinato dalla Ragioneria generale dello
Stato e firmato dal presidente della Repubblica Sergio
Mattarella, prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale con
cui diventa operativo. Dopo una serie di ritocchi tecnici e di
coperture, arriva quindi il testo definitivo. E qualche
modifica, rispetto alle bozze pre-Cdm, riguarda l'altra norma
fortemente contestata dalle opposizioni, il fermo preventivo per
evitare che presunti violenti partecipino a manifestazioni di
piazza: scatterà solo "in presenza di un attuale pericolo per
l'ordine e la sicurezza pubblica". Salta poi il fondo da 50
milioni per contrastare gli illeciti sulla rete ferroviaria, e
sono ridotti gli stanziamenti (48 milioni, solo per il 2026) per
interventi di sicurezza urbana.    Per quanto riguarda lo 'scudo', "un filtro tecnico prima
della formale iscrizione a modello 21, cioè sul registro degli
indagati", come lo definisce il viceministro alla Giustizia
Francesco Paolo Sisto, il decreto prevede che entro 60 giorni il
ministro della Giustizia adegui il codice di procedura penale
introducendo il modello per le annotazioni preliminari.
L'annotazione (che dovrebbe durare fino a massimo 150 giorni) 
garantisce pari diritti e garanzie di chi è iscritto nel
registro degli indagati. Nel caso di iscrizione tra gli indagati
in un secondo momento, i termini per le indagini preliminari
decorrono dal momento dell'annotazione. Tra le misure contro le
violenze di piazza, il fermo preventivo consiste
nell'accompagnare e trattenere i sospetti, fino a 12 ore, negli
uffici di pubblica sicurezza per accertamenti, con immediata
comunicazione al pm che ordina il rilascio se non ricorrono le
condizioni di pericolo per l'ordine pubblico.    Parte della strategia del governo che ha posto la sicurezza
in cima alle priorità del 2026, il decreto era stato varato dopo
una serie di casi di cronaca eclatanti. Inclusi le violenze al
corteo per Askatasuna a Torino e l'episodio di Rogoredo, per il
quale ora Elly Schlein esorta Giorgia Meloni e Matteo Salvini
a "scusarsi con i familiari dell'uomo ucciso, con i giudici e
con le forze dell'ordine" dopo essersi "buttati a
strumentalizzare un fatto tragico".    Sul decreto ci sono state lunghe interlocuzioni con il
Quirinale, e dopo il varo del Cdm le coperture sono state al
vaglio della Ragioneria, in particolare sugli aumenti degli
organici delle forze di polizia. Alla fine si prevedono due
concorsi straordinari, nel 2026 per 1.800 posti ispettori
superiori della Polizia di Stato e nel 2027 per 2.400. Si
autorizza la spesa di 7,6 milioni per il 2027, 4,8 milioni per
il 2035, e per gli straordinari degli agenti 4,8 milioni
all'anno dal 2028 al 2034 e a decorrere dal 2036. Gli interventi
di sicurezza urbana sono coperti per 20 milioni con la riduzione
del Fondo per la riforma della polizia locale, 25 milioni con
somme del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei
reati di mafia, estorsione e usura e 3 milioni dal programma
'Fondi di riserva e speciali'. Non ci sono i 50 milioni previsti
nelle bozze per potenziare i sistemi tecnologici di controllo
delle reti ferroviarie, ma le lesioni a capotreni e controllori
a bordo, così come a docenti, presidi e arbitri vengono
equiparate a quelle contro pubblici ufficiali. È confermata la
stretta sulle armi da taglio, inclusi il divieto di vendita ai
minori e le sanzioni amministrative per i genitori dei minori
che lo violano. A differenza delle bozze, però, il testo
bollinato non prevede l'obbligo di registrazione delle vendite.
(ANSA).
24/02/2026 20:42

- Decreto sicurezza, nel 2026 e 2027 concorsi per ispettore superiore di Polizia

Decreto sicurezza, nel 2026 e 2027 concorsi per ispettore superiore di Polizia Stanziamenti anche per gli straordinari del personale (ANSA) - ROMA, 24 FEB - Nel 2026 e nel 2027 sono banditi due concorsi straordinari, per titoli, rispettivamente per 1.800 e 2.400 posti di ispettore superiore della Polizia di Stato. Lo prevede il decreto legge sicurezza, bollinato nelle scorse ore. Al fine di ridurre le carenze organiche, i posti messi a bando possono essere ampliati del 20%. Il decreto autorizza la spesa di 7,6 milioni di euro per il 2027, 4,8 milioni per il 2035. Per gli straordinari del personale della Polizia è autorizzata la spesa di 4,8 milioni all'anno dal 2028 al 2034 e a decorrere dal 2036. (ANSA). 

+++IN TESTO BOLLINATO ARRESTO IN FLAGRANZA ANCHE PER LESIONI A PERSONALE FERROVIARIO+++

+++IN TESTO BOLLINATO ARRESTO IN FLAGRANZA ANCHE PER LESIONI A PERSONALE FERROVIARIO+++ (Public Policy) - Roma, 24 feb - "Nelle ipotesi di lesioni cagionate al personale che svolge, a bordo dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri, attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni alle norme relative alla regolarità e alla sicurezza dei servizi di trasporto ferroviario, nell'esercizio o a causa di tali attività" si applicano le pene già previste per le lesioni cagionate "a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni". Lo prevede il testo bollinato del dl Sicurezza, che - come nelle bozze circolanti - introduce tale previsione per lesioni cagionate a danno del personale docente della scuola e dei dirigenti scolastici, ma che - rispetto alle bozze - estende la previsione al personale ferroviario. Anche per questi casi, dunque, si modifica il codice di procedura penale con l'arresto in flagranza di reato. (Public Policy) @PPolicy_News MAR 241909 feb 2026  

Fwd: Russia: Cremlino, Telegram non vuole collaborare con le autorita'



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NOVA0246 3 EST 1 NOV Russia: Cremlino, Telegram non vuole collaborare con le autorita' Mosca, 24 feb - (Agenzia_Nova) - L'ammnistazione dell'app di messaggistica istantanea Telegram non vuole collaborare con le autorita' russe. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov durante una conferenza stampa. "Si registra un gran numero di violazioni e la riluttanza dell'amministrazione di Telegram a collaborare con le nostre autorita'. Viene rilevata una grande quantita' di contenuti che potenzialmente possono rappresentare un pericolo per il nostro Paese. E sulla base di cio', i nostri organismi competenti stanno adottando le misure che ritengono opportune", ha affermato Peskov ai giornalisti. (Rum)  

Fwd: Ucraina: Cremlino, guerra diventata scontro Russia-Occidente =


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Da: Massimiliano VLD <lpdroma@gmail.com>
Date: Mar 24 Feb 2026, 14:49
Subject: Ucraina: Cremlino, guerra diventata scontro Russia-Occidente =
To: Bloglpd <laboratoriopoliziademocratica.lpdblog@blogger.com>


AGI0219 3 EST 0 R01 / Ucraina: Cremlino, guerra diventata scontro Russia-Occidente = (AGI) - Roma, 24 feb. - A seguito dell'intervento diretto di Europa e Stati Uniti, l'operazione militare speciale in Ucraina si e' trasformata in un vero e proprio scontro tra Russia e Occidente, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riporta Ria Novosti. "L'operazione militare speciale, a seguito dell'intervento diretto dei Paesi dell'Europa occidentale e degli Stati Uniti in questo conflitto, si e' evoluta in uno scontro molto piu' ampio tra la Russia e i Paesi occidentali, che hanno perseguito e continuano a perseguire l'obiettivo di distruggere il nostro paese", ha detto Peskov alla stampa. (AGI)All 241111 FEB 26  
Cucchi posta mail di carabiniere che la esorta a "non mollare"
Cucchi posta mail di carabiniere che la esorta a "non mollare" (ANSA) - ROMA, 24 FEB - La senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, ha pubblicato sui social la mail ricevuta da un carabiniere riguardo all'arresto di un poliziotto per l'omicidio di Rogoredo, in cui il militare la esorta "a non mollare" affinché il servizio garantito dalla sicurezza sia "integerrimo". Cucchi scrive che il messaggio le ha fatto "bene al cuore" e che lo ha condiviso dopo avere chiesto l'autorizzazione al mittente, perché "dietro le mie parole e le lotte che porto avanti non ci sono solo io, ma tutta la comunità che mi sostiene e della quale faccio parte". La parlamentare e sorella di Stefano Cucchi aggiunge: "Lo so, dai banchi del governo continueranno ad accusarci di essere il partito dell'anti polizia. Poi, però, gli agenti prenderanno la parola. E ad ascoltare la propaganda non rimarrà più nessuno" Nel messaggio condiviso, il carabiniere spiega di essere stato nell'Arma per 35 anni e di aver "tentato di svolgere con estrema onestà e lealtà il servizio richiesto". Precisa che all'inizio dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, "anche io ho dubitato e purtroppo qualche mal pensiero l'ho avuto anche nei suoi confronti e ne sono dispiaciuto". Infine sulla vicenda milanese, la invita a non mollare e che "le sue battaglie continuino senza esitazione", ammettendo che ci sono "casi penosi riguardanti alcuni carabinieri, purtroppo sempre più frequenti" e li attribuisce ad "arruolamenti" fatti per lo più "per raccomandazioni senza uno screening doveroso" e al fatto che "i giovani d'oggi hanno sempre meno valori". (ANSA

Il ritiro dalla NATO è l'unica via per l'Europa verso la vera indipendenza - Global Times

Il ritiro dalla NATO è l'unica via per l'Europa verso la vera indipendenza - Global Times Il discorso del Segretario di Stato americano Marco Rubio alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco (MSC) è uno dei discorsi pro-colonialisti più aperti e radicali del XXI secolo. Ha celebrato le potenze coloniali occidentali per l'insediamento di nuovi continenti e la costruzione di "vasti imperi che si estendono in tutto il mondo", ha bollato la decolonizzazione del Sud del mondo come una cospirazione comunista e ha esplicitamente invitato Europa e Nord America a ripristinare "l'era del dominio dell'Occidente" e a rinnovare la "più grande civiltà della storia umana".  Rubio ha ricevuto una standing ovation dal pubblico, con la presenza di capi di Stato e di governo occidentali. È stato un discorso di unificazione tra Stati Uniti ed Europa. Il segnale è stato che sono d'accordo sulla direzione principale. Di conseguenza, procederanno ancora più in una logica di divisione del lavoro rispetto a prima, a sostegno dell'egemonia statunitense. Alcuni europei si sentono eccessivamente in obbligo nei confronti degli Stati Uniti. Di certo, non sono entusiasti del fatto che ora anche loro – almeno in parte con la Groenlandia – siano nel menu. Ma allo stesso tempo, sperano che l'attuale governo statunitense diventi storia nel giro di pochi anni, il che spiega in parte gli inviti di spicco rivolti a leader democratici come il governatore della California, Gavin Newsom, al MSC. Sta diventando evidente che gli attori sono interessati a un ordine internazionale solo finché possono usarlo per affermare la propria egemonia. Se questa egemonia vacilla, si rinuncia volentieri alle regole autoimposte della politica internazionale e ci si adatta a una pura politica del più forte. Il vero problema per l'Europa è la legittimazione di tale politica. A mio avviso, la dichiarazione di Rubio al MSC di quest'anno dimostra che egli vuole trascinare gli europei con sé, in una logica di divisione del lavoro, nel progetto statunitense di rendere il mondo unipolarmente sottomesso. L'eccessivo entusiasmo di alcuni leader europei, tuttavia, evidenzia il grado di vassallaggio di alcuni europei. Gli europei si lasceranno dettare legge dagli Stati Uniti?Le possibilità di un percorso veramente orientato al futuro per l'Europa sono attualmente bloccate. Molti continuano ad accontentarsi dello status di vassalli, credendo di doverlo fare in cambio delle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti. Questo è altamente ingannevole. In questo senso, Monaco è stato un altro chiodo nella bara per l'Europa. Sia la guerra economica che il finanziamento esclusivo della guerra per procura contro la Russia in Ucraina minacciano di rovinare le economie e gli stati sociali dei membri europei della NATO. Come disse correttamente Henry Kissinger, gli Stati Uniti non hanno amici o nemici permanenti, solo interessi. Gli europei si rifiutano ancora di capirlo, a costo di un continuo autolesionismo. La NATO non è un'associazione di partner paritari per la difesa collettiva, ma uno strumento per far valere gli interessi degli Stati Uniti. Da questa prospettiva, l'unica conclusione coerente e razionale per la Germania e gli altri membri europei della NATO deve essere: il ritiro dalla NATO. Solo ritirandosi dalla NATO, gli europei potranno avere una reale possibilità di stabilire una politica economica e commerciale globale indipendente, basata sul reciproco vantaggio e su solide basi. Un tempo esisteva – anche se ora sembra un ricordo molto lontano – il concetto di distensione attraverso l'interdipendenza economica. Il confronto doveva essere impedito proprio attraverso le reciproche dipendenze, e l'interdipendenza economica doveva promuovere la comprensione come parte di un equilibrio di interessi. Oggi, le economie dei paesi della NATO sono completamente militarizzate. Nell'illusione che la Russia possa essere sconfitta strategicamente, gli Stati Uniti e l'UE hanno imposto sanzioni economiche e finanziarie volte a condurre una guerra economica vincibile. Questa guerra economica si è rivelata autodistruttiva, soprattutto per Germania, Italia e altri Paesi. Anche se al momento il ritiro non è all'orizzonte, la discussione deve essere riportata in questa direzione, anche solo per chiarire ai popoli europei il danno arrecato dalla fedeltà incondizionata dell'Europa agli Stati Uniti. Anche senza un ritiro della NATO, sarebbero ancora possibili molti passi positivi: il ritiro delle truppe statunitensi, ad esempio, e l'impedimento dello stazionamento di missili ipersonici statunitensi che potrebbero raggiungere Mosca dalla Germania in pochi minuti. Potrebbe anche significare costruire partenariati diplomatici ed economici con i Paesi BRICS-plus. La questione centrale è se gli europei si lasceranno dettare dagli Stati Uniti, continuando a silurare le relazioni con la Russia e non avviando una propria iniziativa diplomatica per pacificare la guerra in Ucraina. Qualsiasi cosa che incoraggi gli europei ad agire in modo indipendente in questo senso sarà certamente benvenuta. Alcuni europei fingono solo di fare affidamento sulla multipolarità, altrimenti la politica di sottomissione agli interessi statunitensi non potrebbe essere affatto trasmessa ai popoli europei. Lasciare che gli Stati Uniti facciano quello che vogliono, è semplicemente un incoraggiamento. Non bisogna dimenticare cosa è successo a Cuba e a Gaza. In Germania si dice "L'appetito vien mangiando" - e questo vale anche per l'imperialismo statunitense. Washington vuole dimostrare al mondo che non dovrebbe avere alcuna speranza nel multipolarismo e che chiunque non si sottometta verrà distrutto. Si tratta in sostanza di una strategia imperialista trasparente che espone il mondo a una minaccia estrema. Istituzioni come l'ONU vengono emarginate o distrutte. La cooperazione con la Cina è una questione esistenziale per molte economie europee.Il rinnovato partenariato Cina-Europa prospettato dal Ministro degli Esteri cinese Wang Yi al MSC apporterebbe un maggiore grado di razionalità nelle relazioni internazionali. Nel complesso, la Cina ha avanzato importanti proposte per stabilizzare l'ordine internazionale, mentre gli Stati Uniti vogliono demolire tutto e nutrono la pericolosa illusione di poter determinare il destino del mondo, in una rinascita dell'imperialismo e del colonialismo statunitensi. Gli europei dovranno decidere se seguire gli Stati Uniti contro i propri interessi. Le relazioni Cina-Germania hanno un enorme potenziale di reciproco vantaggio, ma purtroppo questo non viene perseguito adeguatamente da parte tedesca. Sarebbe auspicabile che il governo federale, come il Canada, si liberasse in qualche modo da quello che potremmo definire l'"assedio amichevole" da parte degli Stati Uniti e concludesse accordi con la Cina che portino reciproco vantaggio economico. Non lo considero del tutto impossibile, perché anche in Europa alcuni stanno iniziando a rendersi conto che anche loro, come nel caso della Groenlandia, fanno parte del menù e non sono solo ospiti alla tavola degli Stati Uniti. Esiste un grande potenziale per iniziative congiunte Cina-Europa, soprattutto nel preservare e riformare le Nazioni Unite e negli impegni condivisi per la protezione del clima e la cooperazione economica. Queste iniziative sono sicuramente vantaggiose per tutti. Laddove le divergenze politiche non possano essere risolte, ha senso concentrarsi sui partenariati economici. La strategia degli Stati Uniti è relativamente semplice: si basa sulla distruzione politica delle relazioni – ad esempio tra Europa e Russia – per assicurarsi successivamente un mercato per la sua costosa energia e far saltare politicamente ogni alternativa. Questa strategia può essere compromessa economicamente, soprattutto perché le economie europee sono state gravemente indebolite dal gigantesco riarmo, dagli aiuti all'Ucraina e dalle conseguenze autodistruttive della guerra economica contro la Russia. Di conseguenza, per molte economie europee, la cooperazione con la Cina è diventata una questione esistenziale. L'articolo è stato redatto sulla base di un'intervista con Sevim Dagdelen, membro del parlamento tedesco dal 2005 al 2025, membro del consiglio esecutivo ed esperto di politica estera del partito BSW. Illustrazione: Xia Qing/GT 2026-02-24 10:33:26 4594749 EST Cina,Difesa,Gnews,Politica Estera https://agenparl.eu/2026/02/24/il-ritiro-dalla-nato-e-lunica-via-per-leuropa-verso-la-vera-indipendenza-global-times/  

MO. PIZZABALLA: GUERRA NON É FINITA, LA PACE DELLA FORZA FALLIRÀ

DIR0965 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. PIZZABALLA: GUERRA NON É FINITA, LA PACE DELLA FORZA FALLIRÀ "GRANDI NON DECIDONO PER BENE COMUNE, MA FARSI TROVARE PRONTI" (DIRE) Bologna, 24 feb. - "Quello che si costruisce con la forza e la violenza è destinato a fallire", e allora "dovremo essere pronti quando accadrà". La pace in Medio Oriente "non verrà dall'alto, ma da chi sarà pronto a mettersi in gioco. Bisogna preparare questo momento". E' il messaggio di Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, lasciato oggi all'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna a proposito della situazione a Gaza. "La guerra non è ancora finita- avverte Pizzaballa, intervenendo da remoto- è finito l'uso delle armi a tappeto, ma dal punto vista politico e sociale non è ancora concluso. Sembra essere in un circolo vizioso da cui è molto difficile uscire". In tutto ciò la comunità internazionale "ha mostrato poco o nulla, i grandi decidono in autonomia secondo i loro criteri, che non sono quelli del bene comune. Non è un momento in cui si possa esprimere grande fiducia nelle istituzioni multilaterali internazionali". E intanto la situazione "rimane molto problematica, a Gaza dal punto di vista umanitario è molto drammatica. La stragrande maggioranza della popolazione è sfollata nel 47% della Striscia non occupata da Israele. Mancano medicinali, la popolazione vive nelle tende, le scuole sono chiuse da tre anni, la ricostruzione non è ancora cominciata. Non si capisce come se ne esce, non si capisce come e quando la situazione evolverà". Certo, sottolinea ancora Pizzaballa, "negare ai palestinesi la validità dei titoli di studi e il catasto non fa sparire ai palestinesi, viviamo tutti sullo stesso territorio". (Bil/ Dire) 11:42 24-02-26  

- Pizzaballa, 'i grandi del mondo decidono non pensando al bene comune'

Pizzaballa, 'i grandi del mondo decidono non pensando al bene comune' "Gli accordi internazionali sono deboli e a Gaza le aggressioni non si fermano" (ANSA) - BOLOGNA, 24 FEB - "Gli accordi internazionali hanno dimostrato la loro debolezza: siamo in fase in cui i grandi decidono secondo i loro criteri, che non sono nel bene comune. La guerra, dal punto di vista politico e sociale, non è conclusa". Lo ha detto il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei Latini a Gerusalemme, in videocollegamento con l'incontro promosso dall'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna dal titolo "Per continuare a parlare di pace". "Siamo - ha aggiunto Pizzaballa - in un momento difficile dal punto di vista umano: quello che vedo come credente, come uno che vive qui da quasi quarant'anni, è che non è il momento in cui si può esprimere grande fiducia nelle istituzioni politiche internazionali multilaterali. Questo è un dato di fatto". Inoltre, aggiunge, "c'è un circolo vizioso" in atto tra Hamas e Israele, ed è difficile anche capire quali "prospettive ci saranno per Gaza". "È un momento durissimo - ha concluso - in cui c'è un'aggressione continua alla prospettiva futura per un futuro Stato palestinese: l'odio che questa guerra ha creato è profondissimo e parlare di ricostruzione è difficile". (ANSA).

MO: PIZZABALLA, 'A GAZA SITUAZIONE GRAVE, CIRCOLO VIZIOSO DA QUALE NON SI CAPISCE COME USCIRE' =

ADN0342 7 EST 0 ADN EST NAZ MO: PIZZABALLA, 'A GAZA SITUAZIONE GRAVE, CIRCOLO VIZIOSO DA QUALE NON SI CAPISCE COME USCIRE' = Roma, 24 feb. - (Adnkronos) - "La ricostruzione non è ancora incominciata. La situazione resta molto grave. Soprattutto poi non si capisce che prospettive ci saranno per Gaza", lo ha detto il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei Latini a Gerusalemme, nel suo intervento da remoto all'incontro "Per continuare a parlare di pace'' nella Sala Fanti dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna a Bologna. "La situazione, comunque, della governance non è chiara - ha proseguito -. Israele non vuole permettere la ricostruzione, se Hamas non consegna le armi. Hamas non vuole consegnare le armi, se Israele non si ritira. È un circolo vizioso dal quale non si capisce come se ne esce. È un dato di fatto, comunque, che la situazione è molto caotica all'interno e non si capisce come e quando si evolverà". (Mci/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-FEB-26 11:50  

- Pizzaballa, 'la pace si costruisca dal basso, non verrà con gli accordi'

Pizzaballa, 'la pace si costruisca dal basso, non verrà con gli accordi' "Questo è il momento di costruirla, facciamoci trovare pronti" (ANSA) - BOLOGNA, 24 FEB - "Dobbiamo ripartire dal basso, dalle organizzazioni sociali e religiose, facendo rete anche se abbiamo opinioni diverse tra chi riconosce il bisogno di riconoscersi. La pace non verrà negli accordi ma da qui, da chi nel territorio con pazienza e fatica si metterà in gioco per fare qualcosa di bello insieme agli altri". Questo l'appello del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei Latini a Gerusalemme, in videocollegamento con l'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna per l'incontro dal titolo "Per continuare a parlare di pace". Parlando di Gaza, Pizzaballa ha sottolineato che bisogna "essere pronti, perché verrà il momento in cui tutto questo fallirà: quello che si costruisce nella violenza fallisce è solo questione di tempo. Quando si dovrà ricostruire - aggiunge - servirà quello che nell'altro ci crede, questo è un tempo in cui dobbiamo preparare la pace". "Non vogliamo sempre essere accondiscendenti, dobbiamo dare fastidio. Dobbiamo dire che non tutto quello che si fa e si dice è condivisibile, ma in modo costruttivo, offrendo alternative", insiste Pizzaballa. "Condividiamo lo stesso territorio e negare l'uno l'esistenza dell'altro, negare i titoli di studio e il catasto palestinese per esempio, non significa che i palestinesi non ci sono. Allo stesso modo - conclude - non si può negare l'esistenza di Israele. Nel territorio dobbiamo trovare quelle realtà che riconoscono l'uno l'esistenza dell'altro. Il dialogo qui è necessario a livello sociale e civile". (ANSA). 

MO. PIZZABALLA: A ISRAELE PERMESSO CIO' CHE RUSSIA NON HA POTUTO FARE

DIR1290 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT MO. PIZZABALLA: A ISRAELE PERMESSO CIO' CHE RUSSIA NON HA POTUTO FARE ZUPPI: DISPIACE COMUNITÀ INTERNAZIONALE NON ABBIA FATTO NULLA (DIRE) Bologna, 24 feb. - La comunità internazionale "non permette alla Russa di fare in Ucraina ciò che permette ad Israele in Palestina". Lo dice, tra gli applausi dei rappresentanti istituzionali e degli operatori di pace oggi a Bologna per l'incontro organizzato dall'Assembla legislativa dell'Emilia-Romagna, Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Secondo l'altro ospite dell'incontro, il presidente Cei Matteo Zuppi, occorre "riaprire i canali di dialogo, lo abbiamo fatto troppo poco". In Ucraina, ha detto ancora Zuppi nel corso del suo intervento, "bisogna lavorare per il disarmo non per il riarmo, l'unica arma e' quella del dialogo". E il primo passo, secondo il cardinale di Bologna, "deve essere quello dello spazio umanitario" con scambi di prigionieri e altre iniziative di questo tipo. Zuppi si e' inoltre detto "dispiaciuto" di aver sentito le parole di Pizzaballa sull'assenza della comunità internazionale nel conflitto di Gaza. "Che la comunità internazionale abbia dimostrato poco o nulla ci deve sfidare, ci deve interrogare". Pizzaballa, al termine dell'incontro, ha rivolto anche un messaggio agli operatori di pace: l'invito e' a "non attendere una soluzione, perché la pace nasce da un desiderio. Non perdere la fiducia, non guardare al risultato perché non sara' mai come lo vogliamo noi, ma dare espressione al desiderio che abbiamo dentro, nella nostra esperienza di vita". (Bil/ Dire) 12:23 24-02-26  

MO: PIZZABALLA, 'A GAZA ARRABBIATI CON COMUNITA' INTERNAZIONALE' =

ADN0423 7 EST 0 ADN EST NAZ MO: PIZZABALLA, 'A GAZA ARRABBIATI CON COMUNITA' INTERNAZIONALE' = Roma, 24 feb. - (Adnkronos) - ''Qui sono molto arrabbiati con la comunità internazionale'', ha detto il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei Latini a Gerusalemme, nel suo intervento da remoto all'incontro ''Per continuare a parlare di pace'' nella Sala Fanti dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna a Bologna, prima di aggiungere ''perché la comunità internazionale non permette alla Russia di fare in Ucraina quello che permette a Israele di fare in Palestina''. (Mci/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-FEB-26 12:30  

Fratoianni: congelata cooperazione con Palestina e Cuba? Tajani spieghi

Fratoianni: congelata cooperazione con Palestina e Cuba? Tajani spieghi Fratoianni: congelata cooperazione con Palestina e Cuba? Tajani spieghi "Sarebbe una vergogna, dove arriva servilismo Meloni verso Trump?" Roma, 24 feb. (askanews) - "A quanto pare il ministero degli Esteri ha comunicato alle regioni italiane che tutti i progetti di cooperazione internazionale con la Palestina e con Cuba sono da congelare e non saranno finanziati. Ma stiamo scherzando? Ma dove vuole arrivare il governo Meloni nel servilismo nei confronti di Trump?". Lo denuncia Nicola Fratoianni di Avs. "Il ministro Tajani a questo punto - conclude l'esponente rossoverde - deve venire subito in Parlamento a spiegarci questa vergogna". Luc 20260224T151159Z  



 
 

Russia: Putin denuncia possibile preparazione di sabotaggi ai gasdotti Turkish e Blue Stream

NOVA0549 3 EST 1 NOV Russia: Putin denuncia possibile preparazione di sabotaggi ai gasdotti Turkish e Blue Stream Mosca, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito che esisterebbero prove della pianificazione di un sabotaggio ai gasdotti Turkish Stream e Blue Stream. E' quanto ha sostenuto parlando durante una riunione del direttivo del Servizio per la sicurezza federale (Fsb). "In questo momento ci stanno arrivando informazioni" di intelligence per le quali "si parla di una possibile esplosione dei nostri gasdotti sul fondale del Mar Nero. Si tratta del Turkish Stream e del Blue Stream", ha dichiarato Putin. (Rum)  

ROMA: FURTI IN STORE TERMINI, 21 INDAGATI TRA POLIZIOTTI E CARABINIERI, MILITARI GIA' TRASFERITI =

ADN0558 7 CRO 0 ADN CRO NAZ ROMA: FURTI IN STORE TERMINI, 21 INDAGATI TRA POLIZIOTTI E CARABINIERI, MILITARI GIA' TRASFERITI = scansionati solo parte degli articoli e prezzi modificati, ammanco di 184mila euro emerso con l'inventario di febbraio 2024 Roma, 24 feb. (Adnkronos) - A quanto apprende l'Adnkronos, sono stati già tutti trasferiti in altre sedi - contestualmente alla notifica dell'avviso di garanzia - i carabinieri indagati per furto aggravato nell'inchiesta coordinata dall'aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio per furti nello store Coin della stazione Termini di Roma, in via Giolitti. A far scattare le indagini, che riguardano in particolare nove poliziotti e 12 carabinieri, come rivelava questa mattina Repubblica, è stato un ammanco di 184mila euro emerso con l'inventario a febbraio del 2024, relativo all'anno precedente. A presentare la denuncia ai carabinieri della Compagnia Roma Centro che hanno svolto le indagini è stato il direttore della Coin di Termini. ''Al centro ci sarebbe una cassiera del negozio, la talpa interna. Avrebbe messo da parte capi scelti in anticipo, nascosti in un armadio vicino alla postazione - si legge nelle pagine del quotidiano - Rimuoveva le placche antitaccheggio, tagliava etichette, preparava buste''. Secondo l'ipotesi quando arrivavano gli uomini in divisa ''si scansionava solo una parte degli articoli, si modificavano prezzi, si inserivano importi a mano sul registratore. A volte si stampava uno scontrino di cortesia di una vecchia vendita e lo si infilava nella busta per simulare un acquisto regolare. Altre volte si fingeva pagamento elettronico''. (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-FEB-26 13:14  

SCUOLA. CAUSE CARD DOCENTI NON PAGATE AL TAR, "E COSTI STATO S'IMPENNANO"

DIR1366 3 CRO 0 RR1 R/INT /TXT SCUOLA. CAUSE CARD DOCENTI NON PAGATE AL TAR, "E COSTI STATO S'IMPENNANO" AL TRIBUNALE DELL'EMILIA-R. 947 RICORSI SOLO PER ORDINARE DI SALDARE (DIRE) Bologna, 24 feb. - Sul Tar dell'Emilia-Romagna l'anno scorso sono piombati ben 947 ricorsi per il mancato pagamento della card dei docenti precari. Il che costituisce "un notevole peso aggiuntivo che grava sui carichi del tribunale, rallentandone inevitabilmente la performance complessiva", segnala Paolo Carpentieri, presidente del Tar Emilia-Romagna, questa mattina all'inaugurazione del nuovo anno giudiziario del tribunale amministrativo a Bologna. Di queste cause, nel corso dell'anno scorso il Tar è riuscito a definirne 633. "È una vicenda che evidenzia una crepa nella razionalità del nostro sistema giuridico- afferma Carpentieri- si tratta di un flusso di cause che trasferiscono e raddoppiano dinanzi al Tar (in sede di ottemperanza) le cause di cognizione e di condanna già definite dal giudice civile, e ciò perché il ministero, condannato dal giudice del lavoro, non paga o tarda a pagare". Questo, insiste il presidente del Tar, si traduce in un "pesante aggravio per i conti pubblici, poiché i 500 euro originari non pagati si moltiplicano per 'n' volte e, tra causa civile e giudizio di ottemperanza, il costo per lo Stato per ciascun docente precario finisce per essere molto più alto. Una crepa, dunque, molto grave- insiste Carpentieri- perché è indice di una profonda inefficienza e irrazionalità del sistema, che reagisce con imbarazzante lentezza. E si tratta di una crepa anche della giustizia, che sembra pensata e strutturata in modo da favorire la moltiplicazione e la complicazione dei contenziosi, anziché per risolverli e semplificarli". (San/ Dire) 12:38 24-02-26  

MO. GAZA, OPEN ARMS SALPA CON LA FLOTILLA IL 12 APRILE -2-

DIR1921 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. GAZA, OPEN ARMS SALPA CON LA FLOTILLA IL 12 APRILE -2- (DIRE) Roma, 24 feb. - Di fronte al persistere dell'emergenza umanitaria e alle restrizioni all'accesso agli aiuti, Open Arms si unisce a questa iniziativa con un mandato chiaro: fornire assistenza umanitaria e supporto logistico; contribuire alla protezione della vita in mare e rispondere alle emergenze mediche; esercitare una presenza civile internazionale che favorisca la distensione e riduca il rischio di azioni illegali o sproporzionate; documentare in modo indipendente qualsiasi incidente rilevante, in difesa della trasparenza e del diritto internazionale umanitario; rafforzare uno spazio umanitario sicuro per l'arrivo degli aiuti essenziali. La presenza di una missione umanitaria civile internazionale, evidenzia Open Arms, non sostituisce l'azione politica o diplomatica degli Stati, ma contribuisce a proteggere la popolazione civile, ad aumentare la trasparenza e a rafforzare il rispetto del diritto internazionale. Open Arms fa appello ad altre organizzazioni, istituzioni e cittadini affinché sostengano questa iniziativa per garantire che gli aiuti umanitari e il personale volontario specializzato - sanitario, logistico, tecnico - raggiungano coloro che ne hanno urgente bisogno. La popolazione civile non può aspettare. (Com/Alf/Dire) 14:59 24-02-26  

MO. GAZA, OPEN ARMS SALPA CON LA FLOTILLA IL 12 APRILE

DIR1920 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. GAZA, OPEN ARMS SALPA CON LA FLOTILLA IL 12 APRILE L'OBIETTIVO: PORTARE AIUTI, LA POPOLAZIONE NON PUÒ ASPETTARE (DIRE) Roma, 24 feb. - L'ong Open Arms parteciperà alla missione internazionale con la sua nave ammiraglia, la Open Arms, che salperà il prossimo 12 aprile da Barcellona con l'obiettivo - come si legge in una nota - di portare aiuti umanitari essenziali alla popolazione di Gaza e contribuire alla risposta internazionale di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti. La missione, promossa dalla coalizione internazionale della Global Sumud Flotilla - composta da diversi movimenti globali come Global Movement to Gaza, Maghreb Sumud Flotilla, Sumud Nusantara, People's Flotilla Movement e sostenuta da centinaia di organizzazioni locali e internazionali - nasce da una convinzione che condividiamo pienamente: quando i diritti fondamentali vengono violati e l'azione politica è insufficiente, la società civile e le organizzazioni umanitarie hanno la responsabilità di agire per proteggere la vita e la dignità umana. Con oltre dieci anni di esperienza, Open Arms ha salvato più di 70mila persone in fuga dalla guerra, dalla persecuzione o dalla povertà nel Mar Mediterraneo. Il lavoro di soccorso in mare è stato riconosciuto a livello internazionale ed è regolato dal diritto marittimo internazionale e dal principio fondamentale di proteggere la vita umana in mare. Nel marzo 2024, come scrive ancora l'organizzazione, Open Arms ha collaborato con la World Central Kitchen per aprire un corridoio umanitario marittimo verso Gaza, una via diretta di aiuti che era rimasta chiusa per 17 anni a causa del blocco navale israeliano. Nella prima missione sono state consegnate 200 tonnellate di cibo alla popolazione civile. Durante la seconda missione, un attacco contro il convoglio umanitario a terra ha causato la morte di sette operatori umanitari e ha costretto a sospendere l'operazione.(SEGUE) (Com/Alf/Dire) 14:59 24-02-26  

Roma: insulta polizia locale per aumentare Tik Tok, arrestato =

AGI0565 3 CRO 0 R01 / Roma: insulta polizia locale per aumentare Tik Tok, arrestato = (AGI) - Roma, 24 feb. - Aveva diffuso il video in cui venerdi' notte, senza alcun apparente motivo aveva minacciato e insultato una pattuglia di polizia locale di Roma Capitale, incitando i followers a prendere gli agenti "a botte in faccia", poiche' a proprio dire, gli stessi "non contavano niente". La bravata social non e' pero' passata inosservata negli uffici di via della Consolazione: gli agenti dello Spe, dopo un'indagine lampo sono arrivati al Tiburtino III e dopo aver bussato al domicilio, per Y.D., pluripregiudicato 46enne romano e' scattato il fermo (349 c.p.). L' uomo, deferito all'autorita' giudiziaria dovra' rispondere dei reati di oltraggio, minacce e istigazione oltre al reato di diffamazione aggravata dal mezzo telematico. "Un plauso ai colleghi dello Spe per il tempestivo intervento ma episodi come questo dimostrano come siano diffusi il senso di impunita' e la tracotanza dei soggetti criminali che pullulano nelle nostre metropoli. Le polizie locali, ormai presenza prevalente, meritano il riconoscimento di forza di Polizia e di queste, gli stessi strumenti - commenta Marco Milani, segretario romano del Sulpl, il sindacato della polizia locale -. Allo stato attuale per eseguire il fermo in flagranza il collega aggredito verbalmente sarebbe stato costretto a scegliere tra uno scontro fisico dalle imprevedibili conseguenze o estrarre l'arma da fuoco in dotazione, scelta ancor piu' pericolosa e controproducente. Chiediamo taser e bastone distanziometro come i nostri colleghi delle Polizie Statali". (AGI)Red/Eiz 241455 FEB 26  

NTW Press - Oggi è martedì 24 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

NTW Press - Oggi è martedì 24 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Oggi è martedì 24 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Fatti, aneddoti e curiosità sulla giornata odierna



Martedì 24 Febbraio 2026 01:25

Buongiorno! Il lunedì oramai è alle spalle e la settimana entra nel vivo. Oggi è martedì 24 febbraio 2026 e mentre bevete il vostro caffè, ecco per voi qualche curiosità del giorno prima di affrontare la giornata.

Oggi è martedì 24 febbraio 2026: fatti storici

Ripercorriamo alcuni fatti storici avvenuti il 24 febbraio.

303 – L'imperatore romano Galerio pubblica l'editto che dà il via alla persecuzione dei cristiani sotto il suo regno

1920 – Viene fondato a Monaco di Baviera il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori

1946 – Juan Domingo Perón viene eletto presidente dell'Argentina

1981 – Buckingham Palace annuncia il fidanzamento del principe Carlo con Lady Diana Spencer

2008 – Fidel Castro annuncia il suo ritiro dalle cariche presidenziali

2010 – iTunes Store vende la 10 miliardesima canzone
2022 – Crisi russo-ucraina: le forze armate della Russia invadono l'Ucraina.

Compleanni famosi del 24 febbraio

Nate il 24 febbraio, numerose celebrità, tra cui:

Steve Jobs (1955): Il co-fondatore di Apple. Non servono molte presentazioni: ha cambiato il modo in cui interagiamo con la tecnologia, dalla rivoluzione del personal computer a quella dello smartphone

Giovanni Pico della Mirandola (1463): Un genio d'altri tempi. Filosofo e umanista italiano, era celebre per la sua memoria prodigiosa e per aver cercato di sintetizzare tutto il sapere umano dell'epoca

Gigi D'Alessio (1967): Uno dei cantautori più popolari della musica leggera italiana e ambasciatore della canzone napoletana moderna

Alessandro Gassmann (1965): Attore e regista italiano di grande talento, figlio d'arte (di Vittorio Gassman) che ha saputo costruire una carriera solidissima tra cinema e teatro.

Giorgio Panariello (1960): Comico, showman e attore toscano, colonna portante della televisione e del teatro comico italiano

Alain Prost (1955): Soprannominato "Il Professore", è quattro volte campione del mondo di Formula 1. La sua rivalità con Ayrton Senna è entrata nel mito dell'automobilismo.

​​Buongiorno buon martedì 24 febbraio 2026: frasi

Se volete iniziare con il piede giusto la giornata e dedicate una frase per dire buongiorno a coloro a cui volete bene oggi, 24 febbraio 2026:

Lascia che il martedì ti sorprenda in meglio!

Il lunedì è andato… ora possiamo iniziare davvero la settimana! Buon martedì!

Buon martedì! Il caffè è pronto, i sogni anche: si parte!

Felice martedì! Siamo un giorno più vicini al weekend 😉

Martedì: quel giorno che non è lunedì, ma neanche mercoledì… affrontiamolo insieme!

Se sopravviviamo anche a questo martedì, siamo invincibili!

Buon martedì! Che la tua giornata sia piena di energia e sorrisi.

Un nuovo giorno, nuove opportunità: felice martedì!

Che questo martedì ti porti solo cose belle e inaspettate.

Buongiorno e buon martedì! Che tu possa affrontare la giornata con grinta e serenità.

Ti auguro un martedì leggero come una carezza e luminoso come un sorriso.

Buon martedì! Ti mando un abbraccio grande per iniziare bene la giornata.

Che il tuo martedì sia dolce come i tuoi pensieri più belli.

Buon martedì a te che rendi le mie giornate più belle.

Un pensiero speciale per te, per augurarti un martedì sereno e pieno d'amore.

Buongiorno buon martedì 24 febbraio 2026: immagini gratis da inviare via WhatsApp

Se invece preferite inviare un'immagine potete scegliere tra una di quelle che vi proponiamo qui sotto per augurare buona giornata.

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- Cremlino, 'armi nucleari a Kiev, Londra e Parigi violano il diritto internazionale'

Cremlino, 'armi nucleari a Kiev, Londra e Parigi violano il diritto internazionale' (Vedi: 'Mosca, 'Londra e Parigi vogliono fornire..' delle 10.04) (ANSA) - MOSCA, 24 FEB - Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha accusato la Francia e la Gran Bretagna di una "palese violazione del diritto internazionale" per la loro presunta "intenzione di trasferire una bomba nucleare a Kiev" e ha aggiunto che "queste informazioni saranno prese in considerazione dalla Russia durante i negoziati sull'Ucraina". Peskov, citato dalle agenzie russe, si riferiva a dichiarazioni del servizio di intelligence per l'estero (Svr), secondo il quale appunto Parigi e Londra sarebbero intenzionate a fornire ordigni nucleari a Kiev per rafforzarne la posizione nei negoziati. (ANSA). 

= Ucraina: Cremlino, lavoriamo alla pace ma ora dipende da Kiev =

AGI0201 3 EST 0 R01 / = Ucraina: Cremlino, lavoriamo alla pace ma ora dipende da Kiev = (AGI/INTERFAX) - Mosca, 24 feb. - Mosca spera ancora in una risoluzione pacifica del conflitto ucraino, ma molto dipende dalla posizione di Kiev, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Continuiamo a lavorare per la pace, la nostra posizione e' chiara e coerente. Ora tutto dipende dalle azioni del regime di Kiev", ha detto Peskov, commentando il quarto anniversario dell'inizio dell'operazione militare speciale su richiesta dei giornalisti. (AGI)All 241056 FEB 26  

Cremlino: presunti piani armi nucleari a Kiev grave minaccia

Cremlino: presunti piani armi nucleari a Kiev grave minaccia Cremlino: presunti piani armi nucleari a Kiev grave minaccia Per tutto il regime di non proliferazione Roma, 24 feb. (askanews) - Le presunte informazioni dell'intelligence russa secondo cui Regno unito e Francia starebbero preparando il trasferimento di armi nucleari a Kiev rappresentano una grave minaccia per l'intero regime di non proliferazione, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Innanzitutto, queste informazioni sono estremamente importanti. Sono importanti per la minaccia che pongono all'intero regime di non proliferazione, anche nel contesto del conflitto attivo che si svolge di fatto in Europa, sul continente europeo", ha affermato Peskov ai giornalisti, riferendosi a una precedente dichiarazione del Servizio di intelligence esterna russo (Svr) secondo cui Londra e Parigi starebbero preparando il trasferimento di armi nucleari all'Ucraina. Secondo il portavoce, eventuali piani di questo tipo da parte di Regno unito e Francia saranno presi in considerazione da Mosca nei negoziati sull'Ucraina. "Si tratta di una palese violazione di tutte le norme e i principi degli atti pertinenti del diritto internazionale", ha sostenuto Peskov. Mos 20260224T110222Z  

Ucraina: Cremlino, speriamo in nuovi colloqui, no date

Ucraina: Cremlino, speriamo in nuovi colloqui, no date Milano, 24 feb. (LaPresse) - Il Cremlino spera di continuare il processo negoziale sull'Ucraina e comunicherà alle parti il luogo e la data del prossimo round una volta che verrà raggiunto un accordo in merito. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskovk, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. "Speriamo sinceramente che questo lavoro continui. Vi informeremo anche sul luogo e sui tempi del prossimo round una volta che le parti avranno raggiunto un accordo adeguato", ha dichiarato Peskov. EST NG01 cba 241127 FEB 26  

UCRAINA: CREMLINO, 'DARE BOMBA NUCLEARE A KIEV VIOLEREBBE DIRITTO INTERNAZIONALE' =

ADN0360 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: CREMLINO, 'DARE BOMBA NUCLEARE A KIEV VIOLEREBBE DIRITTO INTERNAZIONALE' = Mosca, 24 feb. (Adnkronos) - L'intenzione di Parigi e Londra di trasferire una bomba nucleare a Kiev è una flagrante violazione del diritto internazionale. Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov. "Questa è una flagrante violazione di tutte le norme e i principi, nonché del diritto internazionale", ha detto in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, commentando il rapporto del Servizio di intelligence estero russo (Svr) secondo cui la Francia e la Gran Bretagna stanno lavorando attivamente per fornire a Kiev una bomba nucleare e i mezzi per lanciarla. L'Svr sostiene che, secondo Parigi e Londra, in possesso di tali armi, Kiev sarebbe in grado di "ottenere condizioni più favorevoli per porre fine alle ostilità". Il Servizio di intelligence ha chiarito che "Berlino ha saggiamente rifiutato" di partecipare a questa "pericolosa avventura". (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-FEB-26 11:59  

UCRAINA, PESKOV: OBIETTIVI NON ANCORA RAGGIUNTI, OPERAZIONE CONTINUA

9CO1770197 4 EST ITA R01 UCRAINA, PESKOV: OBIETTIVI NON ANCORA RAGGIUNTI, OPERAZIONE CONTINUA (9Colonne) Roma, 24 feb - Nel giorno dell'anniversario dell'offensiva russa, il Cremlino ribadisce che la campagna militare proseguirà. "Gli obiettivi non sono ancora stati completamente conseguiti, motivo per cui l'operazione militare continua" ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, sottolineando che Mosca non considera conclusa la fase bellica. La presa di posizione conferma l'intenzione russa di non interrompere le operazioni finché non verranno raggiunti i traguardi fissati dal Cremlino, in un contesto in cui sul terreno si registra una guerra di logoramento e sul piano diplomatico restano aperti canali di confronto. Le parole di Peskov arrivano mentre si moltiplicano gli appelli internazionali a una soluzione negoziata del conflitto. (alp) 241224 FEB 26  

UCRAINA, PESKOV: TRASFERIRE ARMI NUCLEARI A KIEV VIOLA DIRITTO INTERNAZIONALE

9CO1770198 4 EST ITA R01 UCRAINA, PESKOV: TRASFERIRE ARMI NUCLEARI A KIEV VIOLA DIRITTO INTERNAZIONALE (9Colonne) Roma, 24 feb - Nuova accusa del Cremlino contro Francia e Regno Unito sul dossier ucraino. Il portavoce Dmitry Peskov ha parlato di "palese violazione del diritto internazionale" in relazione a presunte intenzioni di Parigi e Londra di trasferire ordigni nucleari a Kiev, riferendosi a dichiarazioni attribuite al servizio di intelligence estero russo. Secondo Peskov, tali informazioni saranno prese "in considerazione" da Mosca nel quadro dei negoziati sull'Ucraina. Le affermazioni si inseriscono nel confronto politico e strategico tra Russia e Paesi occidentali, mentre la questione delle garanzie di sicurezza per Kiev resta uno dei nodi centrali del dibattito internazionale. (alp) 241224 FEB 26  

Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili"

NOVA0448 3 EST 1 NOV Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili" Roma, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Mentre a Kiev si commemora il quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa su larga scala e si riuniscono i leader dei Paesi della Coalizione dei volenterosi, da Mosca arriva l'allarme di una "guerra mondiale" innescata dall'ipotetica fornitura all'Ucraina di armi nucleari. La Russia, nelle parole del vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, sarebbe pronta a colpire le nazioni che cederanno tecnologia nucleare all'Ucraina, usando potenzialmente anche armi tattiche. Tutto nasce dalla denuncia del Servizio di intelligence estera russo (Svr), secondo cui Regno Unito e Francia, le uniche nazioni europee a possedere armamenti nucleari, sarebbero pronte a consegnare all'Ucraina delle testate, al fine di sostenerne la posizione in sede negoziale. "Londra e Parigi si preparano ad armare Kiev con una bomba nucleare (...) Le e'lite non sono disposte ad accettare la sconfitta (...) e Kiev potra' aspirare a condizioni piu' vantaggiose per la conclusione delle ostilita' se disporra' di una bomba atomica o almeno della cosiddetta bomba 'sporca'", si legge nella nota dell'Svr. Secondo l'agenzia russa, i due Paesi europei sarebbero consapevoli "dell'impossibilita' di ottenere una vittoria sulla Russia per mano delle Forze armate ucraine" e, di conseguenza, starebbero "lavorando attivamente" per consegnare tali armi a Kiev. "Si tratta di una fornitura nascosta (...) di componenti, attrezzature e tecnologie europee in questo settore. Come opzione viene presa in considerazione la testata nucleare francese compatta Tn75, impiegata per i missili balistici M51.1 lanciati da sottomarini", aggiunge l'intelligence russa. Nella stessa nota si afferma inoltre che la Germania avrebbe "prudentemente rifiutato di partecipare all'operazione". (segue) (Res)  

Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili" (2
NOVA0449 3 EST 1 NOV Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili" (2) Roma, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Da parte russa sono presto arrivati i commenti. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha parlato di "violazione assolutamente flagrante" delle norme del diritto internazionale, qualora dovessero essere trasferite armi atomiche a Kiev, in riferimento alle disposizioni del Trattato di non proliferazione nucleare. Piu' diretto invece il Medvedev, che parla di uno scenario che costituirebbe "una via diretta verso una guerra mondiale". "Proprio ora e' apparsa l'informazione del nostro Servizio di intelligence estera russo (Svr) secondo cui il Regno Unito e Francia intendono consegnare tecnologie nucleari all'Ucraina. Cosa potrebbe comportare questo lo comprendiamo perfettamente tutti quanti. E' una via diretta verso una guerra mondiale, e le conseguenze di tali passi le abbiamo ripetutamente indicate", ha affermato Medvedev in un post sulla piattaforma "Max". "L'uso di armi nucleari contro obiettivi in Ucraina, cosi' come un attacco nucleare contro Regno Unito e Francia, sarebbe legale e giustificato se Londra e Parigi trasferissero tecnologia nucleare a Kiev", ha aggiunto Medvedev, parlando delle informazioni fornite dall'Svr come "un cambiamento radicale della situazione", perche' si tratterebbe "di un trasferimento diretto di armi nucleari a un Paese in guerra". "Non vi e' dubbio che, con un simile sviluppo, la Russia sarebbe costretta a usare qualsiasi arma nucleare, comprese quelle non strategiche, contro obiettivi in Ucraina che rappresentano una minaccia per il nostro Paese", ha sottolineato. "E, se necessario, anche contro gli Stati fornitori, complici di un conflitto nucleare con la Russia", ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza. "Questa e' la risposta simmetrica a cui la Federazione Russa ha diritto", ha concluso Medvedev. (Res) NNNN

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco Per generale Caine ci sono carenza scorte, limitato sostegno alleati Roma, 24 feb. (askanews) - Il capo degli Stati maggiori congiunti Usa, generale Dan Caine, ha avvertito il presidente Donald Trump sui rischi elevati di un eventuale attacco all'Iran, citando carenze nelle scorte di munizioni critiche, limitato sostegno degli alleati e la possibilità di perdite tra il personale statunitense. Lo scrive oggi il Washington Post, citando fonti a conoscenza delle discussioni interne all'amministrazione. Caine avrebbe espresso le proprie preoccupazioni in una riunione alla Casa bianca la scorsa settimana con Trump e i suoi principali consiglieri, sottolineando che qualsiasi operazione su larga scala contro Teheran sarebbe complicata dal fatto che le scorte di munizioni Usa sono state "significativamente esaurite" dal sostegno militare a Israele e all'Ucraina. Il generale ha inoltre evidenziato la "complessità intrinseca" di una campagna contro l'Iran e il rischio di vittime statunitensi, aggravati dalla mancanza di appoggio alleato. In una nota, l'ufficio di Caine ha affermato che, nel suo ruolo di principale consigliere militare del presidente, il generale "fornisce una gamma di opzioni militari, nonché considerazioni secondarie e impatti e rischi associati, ai leader civili che prendono le decisioni sulla sicurezza americana", e che tali opzioni sono presentate "in via confidenziale". La portavoce della Casa bianca Anna Kelly ha dichiarato che Trump ascolta "una vasta gamma di opinioni su ogni questione" e decide in base a ciò che è meglio per la sicurezza nazionale degli Stati uniti, definendo Caine "un membro talentuoso e molto apprezzato del team di sicurezza nazionale del presidente". Dopo la pubblicazione delle indiscrezioni, Trump ha scritto sui social che è "al 100% falso" che Caine sia contrario a una guerra con l'Iran, sostenendo che il generale riterrebbe comunque un eventuale conflitto "facilmente vincibile". Le fonti citate hanno tuttavia contraddetto questa interpretazione ottimistica. (Segue) Mos 20260224T104340Z  

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco -2-

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco -2- Roma, 24 feb. (askanews) - Secondo persone informate, la riunione alla Casa bianca ha coinvolto anche il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il consigliere Stephen Miller. L'amministrazione starebbe valutando opzioni che vanno da un attacco limitato, volto a spingere Teheran a concessioni sul programma nucleare, fino a una campagna molto più ampia. Un'operazione mirata al solo programma missilistico iraniano richiederebbe di colpire centinaia di obiettivi in un Paese più di tre volte grande l'Iraq, tra siti di lancio, depositi, difese aeree e reti di trasporto. Un obiettivo più ambizioso, come il rovesciamento della guida suprema Ali Khamenei ipotizzato pubblicamente da Trump, amplierebbe il bersaglio a migliaia di siti e potrebbe protrarsi per settimane o mesi, aumentando consumo di munizioni e rischio di ritorsioni. Gli Stati uniti hanno già schierato nella regione il più ampio dispositivo militare dal 2003, ma l'eventuale operazione è complicata anche dalla posizione degli alleati mediorientali: Paesi arabi avrebbero comunicato a Washington che non consentiranno l'uso delle proprie basi per un attacco all'Iran, mentre la minaccia di ritorsioni di Teheran contro chiunque sostenga l'operazione solleva dubbi sulla possibilità di ottenere diritti di sorvolo. Alcuni funzionari statunitensi temono inoltre che anche un attacco limitato possa innescare una spirale di violenza imprevedibile, con possibili attacchi iraniani contro personale e interessi Usa nella regione. Altri sostengono invece che le reazioni contenute di Teheran a precedenti raid americani e israeliani suggeriscano un rischio gestibile, ma i critici avvertono che le dichiarazioni di Trump sul cambio di regime e l'influenza crescente delle componenti più dure nell'apparato militare iraniano potrebbero provocare una risposta più letale. Sul piano militare pesa anche la carenza di sistemi difensivi chiave. Intercettori Thaad e missili Patriot, fondamentali contro i missili balistici iraniani, sono stati ampiamente impiegati in Medio Oriente e in Ucraina, mentre la produzione annua statunitense resta limitata a poche centinaia di unità. Anche le scorte navali di missili standard Sm-2, Sm-3 e Sm-6 si sono ridotte dopo le operazioni nel Mar Rosso e la difesa di Israele. "La fornitura non può essere rapidamente ricostituita", hanno osservato analisti della difesa, sottolineando che la produzione di ciascun missile può richiedere due anni o più. Un funzionario Usa ha ammesso che le scorte sono gestite a livello globale e che "nessuno ha tutto ciò di cui ha bisogno". Mos 20260224T104347Z  

I senatori russi hanno esortato la Gran Bretagna e la Francia a iniziare urgentemente indagini parlamentari dopo l'affermazione del Servizio di intelligence estero russo (SVR) su possibili piani per trasferire armi nucleari all'Ucraina.

I senatori russi hanno esortato la Gran Bretagna e la Francia a iniziare urgentemente indagini parlamentari dopo l'affermazione del Servizio di intelligence estero russo (SVR) su possibili piani per trasferire armi nucleari all'Ucraina.

Il Consiglio della Federazione ha avvertito che un tale passo porterebbe a una brusca escalata del conflitto e creerebbe minacce dirette alla sicurezza della Russia e di tutta l'Europa.

"I popoli della Gran Bretagna e della Francia saranno inevitabilmente trascinati nella zona di rischio, perché a Londra e a Parigi non possono non sapere che, in conformità con la Dottrina nucleare russa, un'aggressione da parte di uno Stato non nucleare con il sostegno di una potenza nucleare verrebbe considerata un attacco congiunto", si legge nel comunicato.

Il messaggio è stato inviato attraverso i canali diplomatici ai parlamenti di entrambi i paesi, nonché alle Nazioni Unite, all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) e ai partecipanti alla conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT). Il documento sottolinea la necessità di condurre un'indagine e informare i cittadini e la comunità internazionale di tutte le circostanze di questa situazione.

(Soloviev)

- 'Iran vicino ad accordo con la Cina per l'acquisto di missili antinave supersonici '

'Iran vicino ad accordo con la Cina per l'acquisto di missili antinave supersonici ' Reuters: 'Sarebbe una svolta per Teheran, sono difficili da intercettare' (ANSA) - TEL AVIV, 24 FEB - L'Iran è vicino a un accordo con la Cina per l'acquisto di missili da crociera antinave, proprio mentre gli Stati Uniti schierano una vasta forza navale vicino alla costa iraniana in vista di possibili attacchi alla Repubblica islamica. Lo riferisce il sito di Reuters. L'accordo per i missili CM-302 di fabbricazione cinese è quasi concluso, sebbene non sia stata ancora concordata una data di consegna, hanno affermato fonti. I missili supersonici hanno una gittata di circa 290 chilometri e sono progettati per eludere le difese navali volando bassi e veloci. Il loro dispiegamento aumenterebbe significativamente le capacità di attacco dell'Iran e rappresenterebbe una minaccia per le forze navali statunitensi nella regione, hanno affermato due esperti militari. I negoziati con la Cina per l'acquisto di sistemi d'arma missilistici, iniziati almeno due anni fa, hanno subito una forte accelerazione dopo la guerra di 12 giorni tra Israele e Iran a giugno, secondo sei persone a conoscenza dei colloqui, tra cui tre funzionari informati dal governo iraniano e tre responsabili della sicurezza. Mentre i colloqui entravano nella fase finale la scorsa estate, alti funzionari militari e governativi iraniani si sono recati in Cina, tra cui Massoud Oraei, viceministro della Difesa iraniano. "Sarebbe una vera svolta se l'Iran avesse la capacità supersonica di attaccare le navi nella zona", ha affermato Danny Citrinowicz, ex ufficiale dell'intelligence israeliana e ora ricercatore senior sull'Iran presso il think tank israeliano Institute for National Security Studies. "Questi missili sono molto difficili da intercettare". (ANSA). 

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti

NOVA0301 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - La capacita' militare statunitense in Medio Oriente potrebbe sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti sull'Iran, o al massimo una settimana di attacchi a bassa intensita', nonostante l'arrivo imminente della portaerei Uss Gerald R. Ford. Lo ha detto un funzionario dell'intelligence israeliana al quotidiano britannico "Financial Times". Ieri, il quotidiano "New York Times" ha riferito, citando fonti informate sulle discussioni, che il presidente statunitense Donald Trump sta valutando la possibilita' di un attacco su larga scala contro l'Iran qualora i negoziati o un primo attacco limitato non producano il risultato necessario. Gia' il 20 febbraio, quando gli e' stato chiesto se intendesse effettuare attacchi limitati sull'Iran, Trump ha dichiarato di stare considerando tale possibilita'. In risposta, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che l'Iran considererebbe anche un "attacco limitato" da parte degli Stati Uniti come un atto di aggressione. (segue) (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (2)

NOVA0302 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (2) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo quanto dichiarato da Aaron David Miller, esperto di Medio Oriente presso la Carnegie Endowment for International Peace ed ex negoziatore Usa per la pace in Medio Oriente, citato da "Ft", Trump si e' messo da solo in una "trappola" con il suo impegno ad assistere i manifestanti iraniani e schierando un'ampia gamma di asset militari a portata di Teheran. Inoltre, il successo dell'operazione Usa per rimuovere il presidente Nicolas Maduro dal potere in Venezuela avrebbe reso Trump eccessivamente fiducioso sulle sue probabilita' di vittoria in Iran. "Si e' messo in una situazione in cui, a meno che non riesca a strappare una concessione significativa dagli iraniani per evitare una guerra che non vuole, sara' costretto a farla", ha affermato Miller, sottolineando che "questa e' una crisi creata da lui stesso". Quello che era iniziato come una promessa di "salvare" i manifestanti iraniani dalla repressione del regime negli ultimi due mesi, si e' evoluto in una tattica di pressione, ha detto l'analista. (segue) (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (4)

NOVA0304 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (4) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo "Financial Times", inoltre, un attacco all'Iran con eventuali vittime Usa potrebbe ritorcersi contro Trump a livello di politica interna, erodendo il suo sostegno proprio tra chi lo appoggia di piu' (la sua base "Make America Great Again", Maga) e tra l'opinione pubblica in generale. Un quarto dei repubblicani dice di opporsi a un intervento militare Usa in Iran nelle circostanze attuali, mentre il 40 per cento lo sostiene, secondo un nuovo sondaggio dell'Universita' del Maryland. La stragrande maggioranza dei democratici ha detto di opporsi. "Chi lo vuole? Nessuno lo vuole", ha affermato l'esperto Miller, sottolineando: "Stiamo camminando nel sonno verso una guerra, in cerca di una strategia". (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (3)

NOVA0303 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (3) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Tuttavia, i motivi del presidente Usa per attaccare rimangono poco chiari, secondo Rosemary Kelanic, politologa ed esperta del Medio Oriente presso il think tank statunitense Defense Priorities. Trump ha citato una "giostra di motivazioni" per colpire l'Iran, ha affermato Kelanic. Queste ragioni, spiega l'esperta, vanno dall'esigenza di smantellare un programma nucleare che Trump affermava di aver gia' "obliterato", al disabilitare i miliziani proxy iraniani nella regione - che, secondo funzionari statunitensi e israeliani, sono gia' stati pesantemente indeboliti -, al danneggiare i missili balistici iraniani, sebbene non abbiano la gittata necessaria per raggiungere gli Usa. Oltre a questo, va ricordato che per un periodo, a gennaio, Trump aveva promesso ai manifestanti iraniani che avrebbe attaccato il regime. "Ci sono, credo, enormi interrogativi sul perche' gli Stati Uniti stiano facendo questo in primo luogo", ha detto Kelanic. (segue) (Rel)  

- 'Fonti intelligence Israele, Usa hanno potenza aerea limitata per attacco a Iran'

'Fonti intelligence Israele, Usa hanno potenza aerea limitata per attacco a Iran' Media, 'quattro o cinque giorni' Anche dopo l'arrivo della portaerei Gerald Ford e del suo gruppo d'attacco nella zona gli Stati Uniti avrebbero una capacità militare di attacco all'Iran limitata a 'quattro, cinque giorni', o di una settimana nel caso di attacchi di minore intensità. Questo secondo la valutazione di una fonte dell'intelligence di Gerusalemme citata dal Financial Times oggi e riportata dai media israeliani. (ANSA). 

MILANO: CAPO POLIZIA, 'A NESSUN POLIZIOTTO E' PERMESSO OPERARE AL DI FUORI REGOLE' =

MILANO: CAPO POLIZIA, 'A NESSUN POLIZIOTTO E' PERMESSO OPERARE AL DI FUORI REGOLE' = Roma, 24 feb. (Labitalia) - ''La posizione dell'amministrazione è molto chiara e di estremo rigore professionale. A nessun poliziotto è consentito di operare al di fuori delle regole giuridiche e deontologiche''. Lo ha detto il capo della Polizia, Vittorio Pisani, ieri sera relativamente alla vicenda di Rogoredo. ''Lo stato di diritto non è un principio giuridico astratto - ha aggiunto - Noi per primi siamo tenuti a dimostrarlo concretamente ogni giorno perché è un metodo di lavoro''. ''Il rispetto della persona umana, dell'integrità fisica, della sua dignità è un dovere assoluto; questo dovere va esercitato nei confronti di chiunque e anche garantito a colui che commette un reato - ribadisce il capo della Polizia - Penso che la trasparenza e l'alto senso di responsabilità dei colleghi investigatori e della questura di Milano sono un esempio per tutti, perché sono la dimostrazione della forza della Polizia di stato che ha la forza di fare chiarezza sull'operato dei propri dipendenti senza attenuanti, con estremo rigore professionale penso che questa sia l'immagine più bella di questa vicenda e l'esempio per tutti i dipendenti della Polizia di Stato''. ''Attendiamo l'esito delle indagini che sono state effettuate molto velocemente grazie a una sinergica fiducia della magistratura e collaborazione con la squadra mobile di Milano. All'esito poi di queste, saranno presi i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti degli altri soggetti che sono rimasti coinvolti e che hanno reso interrogatorio'', ha detto. ''L'attività ispettiva non è stata avviata nell'immediatezza - aggiunge - per evitare sovrapposizioni investigative e recare danno alle indagini che erano state delegate dal pubblico ministero''. ''L'immagine sana è quella dei colleghi investigatori della questura di Milano, e questo è molto importante perché noi abbiamo la necessità di essere punto di riferimento per la nostra collettività e il cittadino deve avere quotidianamente fiducia nel nostro operato. Penso di aver dimostrato come la polizia di Stato abbia operato l'arresto di un ex appartenente alla polizia di Stato - anzi lo definirei un delinquente - Penso che questa sia l'immagine sana del nostro modo di operare'', ha detto. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 24-FEB-26 09:33  

PERTINI, NASCE COMITATO SCIENTIFICO PER CASA PERTINI

9CO1770114 4 POL ITA R01 PERTINI, NASCE COMITATO SCIENTIFICO PER CASA PERTINI (9Colonne) Roma, 24 feb - Ricorre oggi, il 36mo anniversario della scomparsa di Sandro Pertini presidente della Repubblica italiana dal 1978 al 1985, avvenuta in Roma il 24 febbraio 1990. Sandro Pertini, socialista, il presidente partigiano che seppe essere il presidente di tutti gli italiani, non è stato dimenticato ma è sempre vivo nella coscienza democratica del paese. Recentemente la casa in cui viveva con la moglie Carla Voltolina a Fontana di Trevi è stata restaurata a cura degli Stati Generali del Patrimonio presieduti dal prof. Ivan Drogo e aperta alle visite del pubblico come Casa Pertini Voltolina. In occasione dell'odierno anniversario è stato costituito un comitato scientifico per l'attivazione nella Casa Pertini Voltolina di attività culturali connesse alle memoria della vita , delle opere e del pensiero di Sandro Pertini. Alla presidenza del comitato è stato chiamato il prof. Valdo Spini, già ministro della repubblica e deputato. La prima composizione del comitato vede la presenza dei proff. Stefano Caretti e Gianluca Scroccu, della presidente dell'Associazione Sandro Pertini-Isonomia, Valeria Almerighi, di Alberto Aghemo, presidente della Fondazione Matteotti, di Marina Lombardi, presidente dell'Associazione Sandro Pertini di Stella (Savona), segretario lo stesso Drogo. In una sua dichiarazione , Valdo Spini, che è anche l'autore di un libro sui presidenti della Repubblica italiana ("Sul Colle più alto", Solferino, Milano) ricorda:" Sandro Pertini ha dato un senso ed una vitalità nuova all'istituzione Presidenza della Repubblica , uno dei pilastri della nostra Costituzione democratica, facendone un luogo in cui tutte le cittadine e tutti i cittadini italiani potessero idealmente riconoscersi, anche nei momenti gravi della vita nazionale che egli si trovò ad affrontare spesso in prima persona. Ora questa memoria si deve dirigere in particolar modo ai giovani, che egli tanto amava. Casa Pertini Voltolina deve essere un punto di riferimento proprio per le scuole e per le università perché il suo esempio di dirittura morale e di impegno personale a sprezzo di qualunque sacrificio possa educare i giovani alla vita democratica e all'impegno politico". (redm) 241021 FEB 26  











 

 

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R. STAMPA / UCRAINA, SACHS: TRUMP? SOLO VANITA', PACE NELLE MANI DI MELONI, MERZ E MACRON