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giovedì 4 settembre 2025

GUERRA O  PACE?

Guerra o Pace.  È questo il messaggio chiaro e potente  che arriva dalla Cina dopo la riunione della SCO e dopo la impressionante parata politico-militare di Pechino commemorativa della vittoria contro l'imperialismo giapponese di 80 anni fa, che ha liberato definitivamente la Cina dal giogo coloniale. Le immagini potenti di Putin, Xi Jinping e Modi e poi quelle di Putin, Xi Jinping e Kim Jong-un, sono una sfida aperta del mondo multipolare all'egemonismo dell'Occidente che deve scegliere tra guerra e pace. 
Se sceglie la guerra, si ritroverà contro Russia e Cina compatte con la solidarietà di tutto il sud del mondo. Una guerra che non potrà vincere. Se sceglie la pace, dovrà abbandonare ogni velleità egemonica e trattare su un  piano di parità con stati e civiltà sovrane e  ridefinire il suo ruolo nel nuovo mondo multipolare in acesa.
Non sarà una scelta facile  per un Occidente che ha costruito il suo potere col colonialismo e il saccheggio secolare di popoli e continenti .  Ma la Storia oggi marcia in una direzione opposta. Il suo  vento non spira più da nordovest, ma da sudest e può essere un vento di pace o di guerra . A deciderlo saranno le oligarchie europee ed atlantiche che  fanno ampio sfoggio quotidiano di spirito  guerriero,  minacciando guerre a Russia, Cina e ai loro alleati,  guerre che però non sono in  grado di combattere e di vincere, come dimostra il conflitto con la Russia in Ucraina e come dimostra, nonostante le stragi quotidiane di civili inermi, anche la feroce impotenza di Israele nel debellare l'eroica  resistenza dei palestinesi a Gaza e il fallimento della sua volontà di sconfiggere l'Iran. Scegliere la pace per l'Occidente significa riconoscere la sua finitezza e i limiti entro cui potrà esercirare la sua sovranità . Trump a volte dà l'impressione di averlo compreso ed agisce di conseguenza come quando manifesta la sua determinazione a ricercare una pace in Ucraina che riconosca le legittime esigenze di sicurezza della Russia, come sembra sia stato convenuto nell'incontro storico con Putin in Alaska, salvo precipitosi arretramenti stretto com'è dal pernicioso condizionamento del Deep State e dei circoli Neocons. Chi sembra non aver colto invece il vento della Storia sono i governanti europei, in particolare la velenosa Idra a tre teste anglo-franco-tedesca, che continua a far rullare i suoi tamburi di guerra e nichilisticamente  protesa nella folle corsa al riarmo contro le minacce presunte  dell'orso russo e del dragone cinese. 
Il destino dell'Europa è nelle mani dei suoi popoli, se sapranno liberarsi dai suoi satrapi guerrafondai  asserviti ai Signori della Guerra, e da una sinistra liberal pronta a votare i crediti di guerra come nell'infausta e dimenticata tragedia della prima guerra mondiale.
Oggi non serve alla causa un generico pacifismo che plachi qualche coscienza infelice, né il terzismo degli ignavi di certa sinistra, ignavi che Dante colloca nell'Antinferno del suo Terzo Canto. Questi, secondo il Poeta, sono  grandi peccatori, colpevoli di non osare di schierarsi né dalla parte del bene e né dalla parte del male,  e di non avere un'idea propria, incapaci di fare scelte: infatti   sono costretti a girare nudi inseguendo un'insegna che gira su se stessa velocissima e vengono punti da vespe e da mosconi.
Oggi  serve invece un netto pronunciamento di schieramento tra le forze in campo. O  di quà o di là : scegliere tra le forze della pace e del nuovo ordine mondiale multipolare, oppure quelle dell'egemonismo e del suprematismo occidentalocentrico.Terzium non datur!
Se l'Occidente Collettivo non sceglierà la pace, la convivenza e la cooperazione col resto del mondo mettendo fine a cinque secoli di suprematismo coloniale e neo coloniale,  non resta che augurare ai Signori della Guerra le parole conclusive a loro dedicate da Bob Dylan  nella sua famosa poesia.
Ai signori della guerra :
spero che voi moriate
spero che la vostra morte arriverà presto
seguirò la vostra bara
nel pomeriggio opaco
veglierò mentre siete sepolti
sotto il vostro letto di morte
e resterò sulla vostra tomba
finché sarò sicuro che siete morti.

Così sia.

Antonio Castronovi

 







 

- Farage al Congresso Usa, 'Regno Unito come la Corea del Nord'

Farage al Congresso Usa, 'Regno Unito come la Corea del Nord' E cita l'arresto del commediografo irlandese Graham Linehan (ANSA) - WASHINGTON, 03 SET - In un'apparizione alla commissione Giustizia della Camera Usa, guidata dai repubblicani, Nigel Farage ha dichiarato ai legislatori americani che la Gran Bretagna è come la Corea del Nord in termini di libertà di parola, criticando aspramente i risultati del governo di Londra. Il leader del trumpiani Reform UK, il cui partito populista di destra è in testa nei sondaggi nonostante abbia solo quattro parlamentari, ha citato l'arresto del commediografo irlandese Graham Linehan come esempio della "grande minaccia" che il Regno Unito rappresenta per la libertà di espressione. La polizia britannica ha arrestato lunedì Linehan all'aeroporto londinese di Heathrow in relazione ai suoi post sui social media riguardanti persone transgender. Era sospettato di incitamento alla violenza ai sensi del Public Order Act. "Questo potrebbe accadere a qualsiasi americano, uomo o donna, che si rechi a Heathrow e abbia detto online cose che il governo e la polizia britannici non gradiscono", ha detto Farage al Congresso Usa. "A che punto siamo diventati la Corea del Nord?" ha detto alla commissione. "Beh, credo che il commediografo irlandese l'abbia scoperto due giorni fa all'aeroporto di Heathrow", ha aggiunto. Farage era stato invitato a parlare alla commissione di "minaccia dell'Europa alla libertà di parola e all'innovazione americana", mentre i repubblicani intensificano le critiche alle varie politiche dell'Ue e del Regno Unito volte a inasprire la regolamentazione tecnologica, tra cui l'Online Safety Act britannico. Il presidente della commissione Giustizia, Jim Jordan, fedele alleato del presidente Donald Trump, si è detto "preoccupato per gli attacchi alla libertà di espressione in Europa, la censura, gli arresti per post offensivi" e i "limiti" che le leggi dell'UE e del Regno Unito avrebbero imposto al diritto alla libertà di parola degli americani, sancito dal Primo Emendamento. Mercoledì mattina, Starmer aveva definito Farage "antipatriottico" per essere volato negli Stati Uniti per "parlare male e sminuire il nostro Paese". "È andato lì per fare pressione sul popolo americano affinché imponesse sanzioni a questo Paese, il che danneggerebbe i lavoratori", ha dichiarato mercoledì. (ANSA).

- Mosca, "esercitazioni Sudcorea e Usa sono una provocazione"

Mosca, "esercitazioni Sudcorea e Usa sono una provocazione" Zakharova: "Manovre che non possono essere definite difensive" (ANSA) - ROMA, 04 SET - "Le esercitazioni militari tra Stati Uniti e Corea del Sud non contribuiscono ad allentare le tensioni militari e politiche nella penisola coreana e rappresentano un'ulteriore provocazione contro Pyongyang". Lo ha affermato - come riporta l'agenzia Interfax - la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing a Vladivostok a margine dell'Eastern Economic Forum. "Contrariamente alle dichiarazioni ufficiali degli organizzatori - ha aggiunto - non possono essere definiti in alcun modo difensivi, data la partecipazione di diverse decine di migliaia di militari, il coinvolgimento di aerei americani F-35 e di altri equipaggiamenti militari offensivi. Inoltre, queste manovre hanno assunto un carattere multilaterale, coinvolgendo altri alleati degli Stati Uniti, tra cui la Gran Bretagna, nonché il cosiddetto comando delle Nazioni Unite. Sono chiaramente in contrasto con l'intenzione dichiarata di Washington e Seul di cercare di allentare le tensioni militari e politiche e smentiscono anche le dichiarazioni dei rappresentanti degli Stati Uniti e della Repubblica di Corea circa il loro desiderio di stabilire un dialogo con la Rpdc e di rispettare il suo sistema statale". (ANSA).