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mercoledì 4 febbraio 2026

Secondo Axios, i piani per i negoziati tra Stati Uniti e Iran sono stati annullati. Gli Stati Uniti non hanno accettato le richieste dell'Iran di spostare i negoziati dalla Turchia all'Oman e di limitarli strettamente alla questione nucleare. In realtà, ciò che conta non è il luogo, ma l'argomento dei negoziati. Come ho già sottolineato sopra, l'Iran ha ripetutamente dichiarato che non intende discutere del proprio programma missilistico e dell'assistenza agli alleati. Secondo l'articolo di Axios, gli intermediari hanno cercato di aggirare il problema organizzando in Turchia negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran sulla questione nucleare e una discussione multilaterale a livello regionale in cui si potessero affrontare altri argomenti. Ma alla fine non è stato possibile nascondere l'elefante nella stanza.
L'Iran ha chiesto di spostare i negoziati in Oman e di discutere esclusivamente della questione nucleare. Secondo Axios, alla fine la parte americana ha rifiutato e ha dichiarato alla parte iraniana che si doveva discutere di tutto o di nulla, a cui la parte iraniana ha risposto: "Va bene, allora niente". Si dice che ora la delegazione americana, guidata da Vitkoff e Kushner, si appresti a iniziare i negoziati con il primo ministro del Qatar sull'Iran. Come noto, il Qatar è uno dei principali intermediari.
A sua volta Al-Mayadeen, citando le proprie fonti iraniane, riferisce che l'Iran è pronto ai negoziati, ma non cederà alle pressioni e non permetterà che nei negoziati con gli Stati Uniti vengano avanzate richieste che vadano oltre il dossier nucleare.
In questa analisi approfondita, Stefano Orsi commenta la fine della tregua energetica tra Russia e Ucraina, avvenuta il 1° febbraio 2026. Analizziamo le dichiarazioni di Donald Trump, che conferma il rispetto degli accordi da parte di Putin ("da domenica a domenica"), e le conseguenze devastanti degli ultimi attacchi missilistici sulle infrastrutture chiave di Kiev, Karkov e Dnipro.

Punti salienti di questo video: ✅ Geopolitica: Il ruolo di Trump e il fallimento dei canali diplomatici tradizionali. ✅ Situazione Militare: Analisi dettagliata degli attacchi alle sottostazioni elettriche e alle centrali termiche (CHP 5, Tripilska e altre). ✅ Medio Oriente: Alta tensione tra USA e Iran nel Golfo e l'abbattimento dei droni iraniani. ✅ Fronte Ucraino: Aggiornamenti sulle mappe di Kupiansk, Pokrovsk e la caduta di nuove posizioni. ✅ Cronaca Italiana: Riflessioni sull'81° anniversario della battaglia di Cantalupo e la gestione dell'ordine pubblico in Italia. https://www.youtube.com/watch?v=M4CtO6R7l3U&t=778s

Ucraina, Russia: se non accettano condizioni, offensiva proseguirà

Ucraina, Russia: se non accettano condizioni, offensiva proseguirà Ucraina, Russia: se non accettano condizioni, offensiva proseguirà Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Peskov Roma, 4 feb. (askanews) - Il Cremlino ha assicurato che "proseguirà" la sua offensiva in Ucraina finché Kiev non accetterà le sue condizioni, mentre emissari russi, ucraini e statunitensi si incontrano ad Abu Dhabi per un nuovo ciclo di colloqui. "Finché il regime di Kiev non prenderà la decisione appropriata, l'operazione militare speciale continuerà", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce della presidenza russa, Dmitrij Peskov. Mosca esige, in particolare, il ritiro delle forze ucraine ancora presenti nel Donbass. Fco 20260204T120241Z  

USA-RUSSIA: CON SCADENZA START FINISCE ERA CONTROLLO ARMAMENTI INAUGURATA NEL 1972/ADNKRONOS =

ADN1050 7 EST 0 ADN EST NAZ USA-RUSSIA: CON SCADENZA START FINISCE ERA CONTROLLO ARMAMENTI INAUGURATA NEL 1972/ADNKRONOS = Roma, 4 feb. (Adnkronos) - Con la scadenza domani del Nuovo Start, e nessun negoziato in vista nel futuro, ha fine un'era iniziata più di 50 anni fa, nel 1972, con la firma da parte di Richard Nixon e Leonid Brezhnev del Trattato contro i sistemi anti missili balistici (Abm), e nel 1985 con Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov. Termina l'era delle lunghe trattative, delle delegazioni al lavoro per settimane sui dettagli, dei contatti informali fra scienziati dei due blocchi prima, per il controllo degli armamenti, testate e lanciatori strategici, nel caso degli Start, missili a corto e medio raggio, nel caso dell'Inf fatto decadere dagli Usa e poi dalla Russia, e la sospensione dei test nucleari. Il mondo è per la prima volta da decenni senza un quadro di regole, scambio di dati, controlli - quelli previsti dal Nuovo Start erano stati sospesi con il covid e nel 2023 per decisione di Putin - e notifiche per la riduzione dei rischi. "La scadenza del Nuovo Start non riguarda davvero il Nuovo Start. Ma un modello più esteso di sfiducia e disinteresse nel controllo degli armamenti in generale", ha sottolineato Matt Korda, direttore del Nuclear Information Project della Federazione degli scienziati americani. Il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, oggi ha garantito che Mosca opererà in modo responsabile. Vladimir Putin aveva proposto il proseguimento informale dell'accordo, del rispetto dei suoi limiti quantitativi, non dei controlli e dello scambio di informazioni, Donald Trump aveva risposto parlando di una "buona idea", ma chiedendone l'estensione del formato alla Cina (Stati Uniti e Russia sono in possesso del 90 per cento delle armi nucleari, anche se la Cina, che non intende partecipare a negoziati per il controllo fino al raggiungimento della parità con gli Stati Uniti, ha raddoppiato in pochi anni il suo arsenale). Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, denuncia che "il mondo si troverà in una posizione più pericolosa di quanto non lo sia mai stato prima". (segue) (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 16:23  

PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO

DIR1477 3 LAV 0 RR1 R/INT /TXT PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO VENERDì 6 FEBBRAIO LA GIORNATA INTERNAZIONALE DI AZIONE E LOTTA (DIRE) Ravenna, 4 feb. - Banchine ferme nei principali 21 porti europei e del Mediterraneo venerdì prossimo 6 febbraio. I sindacati Enedep di Grecia, Lab dei Paesi Baschi, Liman-Is di Turchia, Odt del Marocco e Usb in Italia indicono infatti una "Giornata internazionale di azione e lotta". E i portuali, da Tangeri a Mersin, passando Bilbao, gran parte degli scali italiani, tra cui Ravenna, e dal Pireo ed Elefsina, manifesteranno e sciopereranno insieme, una forma concreta di protesta al quale non si assisteva da decenni, sottolinea l'Unione sindacale di base. Con la protesta, spiega, i lavoratori puntano a garantire che i porti europei e mediterranei siano "luoghi di pace e liberi da qualsiasi coinvolgimento nella guerra"; a "opporsi agli effetti dell'economia di guerra" su salari, pensioni, diritti e condizioni di salute e sicurezza; a bloccare tutte le spedizioni di armi "verso il genocidio in Palestina e verso qualsiasi altra zona di guerra", per chiedere un embargo commerciale su Israele; a opporsi al piano di riarmo dell'Ue; a respingere il riarmo come "alibi" per introdurre ulteriore privatizzazioni e automazione dei porti. In Italia partecipano allo sciopero Genova, Livorno, Trieste, Ravenna, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo e Cagliari. Hanno espresso solidarietà e sostegno alla giornata del 6 febbraio l'International dockworkers council, la Federazione sindacale mondiale Wftu e la Federazione dei trasporti europei della Fsm. Sono arrivate adesioni in supporto e solidarietà da altri porti europei tramite gruppi indipendenti di lavoratori portuali e movimenti sociali e politici, con manifestazioni ad Amburgo, Brema e Marsiglia. (SEGUE) (Som/ Dire) 14:13 04-02-26  

PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO -2-
DIR1478 3 LAV 0 RR1 R/INT /TXT PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO -2- (DIRE) Ravenna, 4 feb. - Oltre l'Europa, ci sono molte adesioni e manifestazioni di solidarietà soprattutto da Usa e Sud America, tra cui quelle del movimento "Stop Us-Led War", del sindacato di Minneapolis "Seiu Local 26", tra i protagonisti degli scioperi generali al grido Ice out, del movimento "Green go home" in Colombia. Dalle 17.30 del 6 febbraio su tutti i canali social di Usb sarà disponibile la diretta della giornata con interventi e contributi dalle piazze nazionali e internazionali. (Som/ Dire) 14:13 04-02-26 NNNN

M.O.: Guardian, a Gaza spianato un cimitero di guerra di Alleati =

AGI0815 3 EST 0 R01 / M.O.: Guardian, a Gaza spianato un cimitero di guerra di Alleati = (AGI) - Roma, 4 feb. - Le forze israeliane hanno spianato con bulldozer una parte di un cimitero di guerra a Gaza che ospita le tombe di decine di soldati britannici, australiani e di altri Paesi alleati uccisi durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Lo rivelano immagini satellitari e testimonianze raccolte dal The Guardian. Le immagini satellitari del cimitero di guerra di Gaza, situato nel quartiere di al-Tuffah, nella parte orientale di Gaza City, mostrano ampi lavori di movimento terra nell'angolo sud-occidentale del complesso. Sebbene attorno al cimitero siano visibili crateri causati da bombardamenti, in quest'area la distruzione appare sistematica: file di lapidi sono state rimosse, il terreno superficiale sconvolto e un consistente terrapieno di terra attraversa la zona, suggerendo l'uso di mezzi pesanti. Non vi erano tracce di tali lavori nel marzo dello scorso anno, mentre risultano chiaramente visibili in immagini satellitari dell'8 agosto e ancor piu' in quelle del 13 dicembre. La vegetazione e' ricresciuta nel resto del cimitero, ma l'area colpita resta spoglia, con il terrapieno che proietta una lunga ombra sul suolo sabbioso. Essam Jaradah, ex custode del cimitero, che vive nelle vicinanze, ha riferito che vi sono state due operazioni di movimentazione della terra. (AGI)Bra 041742 FEB 26  

MO: VALASTRO (CRI), 'RAMMARICO E SDEGNO PER MORTE OPERATORE MEZZALUNA ROSSA PALESTINESE' =

ADN1398 7 CRO 0 ADN CRO NAZ MO: VALASTRO (CRI), 'RAMMARICO E SDEGNO PER MORTE OPERATORE MEZZALUNA ROSSA PALESTINESE' = 'Apertura valico di Rafah? La crisi umanitaria resta grave' Roma, 4 feb. (Adnkronos) - "Ha perso la vita mentre era in servizio, a Gaza, Hussein Hassan Hussein Al-Samiri, paramedico della Mezzaluna Rossa Palestinese, durante le attività a supporto della popolazione colpita dal conflitto. Oltre alla tristezza per aver perso ancora una volta un collega a causa della violenza di questa guerra, proviamo un profondo rammarico e sdegno davanti a un conflitto che continua a non risparmiare nessuno. Pensavamo che la riapertura del valico di Rafah, seppur parziale, avrebbe favorito l'ingresso di aiuti umanitari e favorito l'attività degli operatori sul campo. Ci rendiamo conto nel peggiore dei modi che, purtroppo, non è così. La crisi umanitaria nella Striscia di Gaza resta grave e portare aiuto alla popolazione continua a rappresentare un serio rischio per l'incolumità di Volontari e Operatori umanitari". Così il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, dopo aver appreso della morte del collega della Prcs. "La popolazione civile fa i conti ogni giorno con gli aspetti e le conseguenze più terribili della guerra. E chi dovrebbe aiutarla viene attaccato. Non è accettabile", ha concluso. Questa tragedia porta a 30 il numero di membri del personale e volontari del Prcs uccisi in servizio a Gaza e a 2 in Cisgiordania dall'inizio del conflitto nell'ottobre 2023. (Sib/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 18:37  

- >ANSA-FOCUS/ Tregua di sangue a Gaza, 24 morti nei raid israeliani

>ANSA-FOCUS/ Tregua di sangue a Gaza, 24 morti nei raid israeliani 'Siamo stati attaccati. Rammarico per i civili innocenti' Il valico di Rafah resta aperto (di Silvana Logozzo) (ANSA) - TEL AVIV, 04 FEB - Il cessate il fuoco siglato in Egitto il 10 ottobre è appena entrato nella seconda fase con la riapertura del Valico di Rafah, tuttavia le armi continuano sparare. Fin dai primi giorni dopo la tregua si sono susseguiti a Gaza continui 'incidenti' che hanno contato morti e feriti, con Israele e Hamas che si accusano a vicenda di aver violato l'accordo di pace. Ma nonostante lo spargimento di sangue, per il momento il confine tra la Striscia e il Sinai egiziano resta aperto. Nella notte tra martedì e mercoledì nel nord dell'enclave, secondo la ricostruzione fornita dall'Idf, un gruppo di terroristi ha sparato sui soldati della brigata Alexandroni ferendo gravemente un ufficiale riservista sul lato israeliano della Linea Gialla, che divide Gaza tra le aree controllate da Israele e Hamas. L'esercito ha risposto aprendo il fuoco con i carri armati e attacchi aerei. Secondo il ministero della Salute di Hamas dall'alba gli ospedali della Striscia hanno ricevuto in totale i cadaveri di 24 persone e 38 feriti. Tra le vittime nel quartiere Tuffah di Gaza city i media palestinesi riportano due adolescenti di 12 e 16 anni, e un bambino di 5 mesi nel quartiere Zeitoun. La Mezzaluna Rossa ha dichiarato che tra i morti c'è anche un suo operatore, Hussein al-Samiri, colpito a Khan Younis. Il portavoce dell'Idf ha fatto sapere che in risposta all'attacco notturno è stato colpito il comandante dell'unità di élite Nukhba di Hamas che prese parte al massacro del 7 ottobre 2023 nel kibbutz di Nir Oz, dove 47 residenti furono assassinati e 76 rapiti e portati nella Striscia. "E' stato affermato che durante il raid alcuni civili innocenti, tra cui un medico, sono stati colpiti. L'Idf si rammarica per qualsiasi danno arrecato loro", ha detto il portavoce dell'Idf. L'esercito ha preso di mira il comandante Bilal Abu Assi che oltre guidare l'assalto ai kibbutz, avrebbe anche tenuto in ostaggio i corpi di diversi civili israeliani rapiti dopo essere stati uccisi. Successivamente l'Idf ha fatto sapere di aver ucciso pure il comandante della brigata della Jihad islamica nella Striscia settentrionale, Ali al-Rizaina, in un attacco a Deir al-Balah, al centro di Gaza. Il raid ha centrato la tenda dove si era nascosto tra gli sfollati, insieme a Rizaina è morta anche la figlia R'ada. Altri due figli erano stati uccisi in precedenti tentativi dell'esercito di eliminarlo, dai quali il terrorista si era miracolosamente salvato. Mercoledì il portavoce militare ha diffuso un video in cui si vedono uomini armati che usano un'ambulanza della Mezzaluna Rossa per spostare terroristi e armi: "Questa è un'ulteriore prova dello sfruttamento cinico perpetrato regolarmente da Hamas sotto la copertura della popolazione civile per scopi terroristici", ha dichiarato Tsahal. Di fatto, la seconda fase del piano Trump per la pace pur procedendo con lentezza sta affrontando questioni molto complesse, su cui sono al lavoro gli Stati Uniti, i Paesi arabi e musulmani che hanno firmato l'intesa, e Israele. Il nodo è il disarmo di Hamas, che anche negli ultimi giorni ha dichiarato di non avere mai accettato di deporre le armi. Un passaggio tuttavia cruciale poiché, secondo dichiarazioni non ufficiali, nessun Paese coinvolto è intenzionato a far entrare nell'enclave i suoi uomini come parte della forza internazionale di mantenimento della pace fino a che Gaza resta militarizzata e ampiamente minata. (ANSA). 

Guarda "Xi a Putin: “Uniti come nel 1945” - Dietro il Sipario - Talk show" su YouTube

Guarda "LEVANTE 04.02.2026 - Fine del New START: il rischio di una nuova corsa nucleare" su YouTube

Odifreddi fa sclerare Parenzo: La Russa come Askatasuna?

 

Guarda "Massimo Mazzucco: "Dietro Epstein c'era Israele"" su YouTube

Concessioni balneari, Tar Liguria annulla proroghe a Pietra Ligure, Sarzana e Laigueglia

🚨Epstein perseguiva la creazione di una "prole perfetta" e utilizzava le sue vittime come INCUBATRICI UMANE New York Post

I nuovi documenti del caso del miliardario pedofilo Jeffrey Epstein rivelano uno degli episodi più oscuri: una vittima minorenne, secondo le sue parole, è stata utilizzata come "incubatrice umana" per dare alla luce un bambino dal finanziere.

"Ho avuto solo 10-15 minuti per tenerla e allattarla prima che la portassero via. Lei è mia! La voglio indietro!", ha scritto nel suo diario la vittima, i cui appunti sono finiti in un nuovo archivio di documenti declassificati.

L'episodio, presumibilmente, è avvenuto nel 2002, quando la vittima aveva 16-17 anni, con la complicità della collaboratrice di Epstein Ghislaine Maxwell. I piani del finanziere erano non solo criminali, ma anche misantropici: parlava apertamente di creare un "pool genetico superiore" e una "prole perfetta", ispirandosi a teorie eugenetiche pseudoscientifiche.

"Un pool genetico superiore?!? Perché io? Non ha senso. Perché il colore dei miei capelli e dei miei occhi? Sembra molto nazista...", si chiedeva nella sua diario la vittima, indicando le idee folli del suo aguzzino.

Il file dà da intendere che la piccola sia stata soppressa subito dopo la nascita. 

"In corridoio Ghislaine ha detto che era bellissima. LO ERA. Non è".

"Dov'è? Perché ha smesso di piagnucolare? È nata! Ho sentito i suoi piccoli pianti!" ha scritto l'accusatrice

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🇮🇱🇺🇸 "L'intera operazione sull'isola di Epstein era una missione di intelligence volta a intrappolare politici,celebrità,personaggi dei media e decisori politici attraverso il ricatto sessuale reclutandoli come agenti israeliani" Ex agente del Mossad Ari Ben-Menashe

🇺🇸🇮🇷 "Non stipuleremo alcun accordo nucleare con l'Iran che non includa la limitazione della portata dei loro missili balistici in modo che non possano più minacciare Israele" Segretario di Stato Usa Marco Rubio E allora che guerra sia



🇷🇺🇺🇦🔹 "Il dispiegamento di truppe della Coalizione dei volenterosi,Regno Unito,Francia e Germania in primis in Ucraina,è inaccettabile per la Russia" Maria Zakharova

🇺🇸🇸🇦🇮🇷 L'Arabia Saudita si aspetta che l'Iran colpisca solo obiettivi statunitensi nel Golfo La fonte aggiunge che nel caso in cui l'Iran colpisca solo obiettivi militari americani nel Golfo Riyadh rimarrà neutrale e non agirà contro Teheran Canale 12 israeliano

🇺🇸🇮🇷 "Dopo aver parlato con diplomatici iraniani,alti funzionari del Qatar,della Turchia e dell'Arabia Saudita ora credono che i negoziati di venerdì con gli Stati Uniti non porteranno a nessuna soluzione concreta poiché l'Iran non ha fatto un passo indietro sulle sue richieste I funzionari hanno dichiarato la guerra è inevitabile" Wall Street Journal

PREZZI. ISTAT: IN PANIERE GREMBIULE, ANTIFURTO E AMBULANZA PRIVATA

DIR0584 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT PREZZI. ISTAT: IN PANIERE GREMBIULE, ANTIFURTO E AMBULANZA PRIVATA (DIRE) Roma, 4 feb. - Nuovi ingressi nel paniere Istat. L'aggiornamento del campione di beni e servizi, spiega l'Istituto, tiene conto sia dell'evoluzione di norme e classificazioni, sia dell'evoluzione dei comportamenti di consumo, così da garantire che la selezione campionaria delle referenze che alimentano il calcolo degli indici dei prezzi sia ampiamente rappresentativa della spesa per consumi delle famiglie. I principali elementi di novità sono i grembiuli scolastici per bambini e le uniformi scolastiche per ragazzi, apparecchiature di sicurezza, al cui interno vengono rilevati i kit di videosorveglianza per segnalare i tentativi di furto, carbonella o bricche di carbone per barbecue, i tappetini per il bagno, trasporto con ambulanza privata, articoli per campeggio. A questi si aggiunge il nuovo aggregato a rilevazione centralizzata software, esclusi i giochi. (Tar/ Dire) 10:37 04-02-26  

**CASSAZIONE: SENTENZA SU STALKING E LESIONI, 'GELOSIA NON PUO' MAI ESSERE ATTENUANTE'** =

ADN0967 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **CASSAZIONE: SENTENZA SU STALKING E LESIONI, 'GELOSIA NON PUO' MAI ESSERE ATTENUANTE'** = Roma, 4 feb. - (Adnkronos) - La gelosia non può mai ''giustificare la concessione delle attenuanti generiche'' anche in caso di tradimento del partner. A ribadirlo la Cassazione nelle motivazioni di una sentenza pronunciata dalla Quinta Sezione Penale lo scorso novembre nel procedimento per un uomo accusato di stalking e lesioni nei confronti della ex convivente e del nuovo compagno. Dopo la sentenza della Corte d'Appello di Milano che lo aveva condannato a 9 mesi e 10 giorni poi sostituta con la pena pecuniaria di 5.600 euro, l'imputato aveva fatto ricorso per Cassazione. Nelle motivazioni i giudici hanno evidenziato che il consolidato insegnamento della giurisprudenza ha ''escluso che la gelosia possa giustificare la concessione delle attenuanti generiche ed altresì che possa considerarsi come motivo di particolare valore morale e sociale ai fini dell'attenuante'', citando anche una sentenza del 1996 in cui si affermava che ''la gelosia e la vendetta, dettate da un malinteso senso dell'orgoglio maschile colpito dall'infedeltà coniugale, costituiscono sempre passioni morali riprovevoli mai suscettibili di valutazione etica positiva''. Nelle otto pagine di motivazioni si legge ancora che ''neppure può considerarsi integrata l'attenuante dell'aver reagito in stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui. Semmai, la gelosia, quale sentimento morboso espressione di supremazia e possesso che si estrinseca attraverso l'annientamento della vittima, può rendere configurabile l'aggravante dell'aver agito per motivi futili o abietti''. I supremi giudici hanno annullato con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello di Milano la sentenza limitatamente alla determinazione della pena ''ritenendo fondato il motivo di ricorso relativo alla sanzione sostitutiva della pena pecuniaria''. (Asc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 15:54  
Studente va a scuola con pugnale e tirapugni, scoperto dai carabinieri
Anche uno scalpello nello zaino, denunciato per porto abusivo d'armi
   (ANSA) - MANTOVA, 04 FEB - Nello zaino non aveva solo libri e
quaderni ma anche un pugnale, un  tirapugni e uno scalpello,
attrezzatura non certo adatta per uno studente che si appresta a
trascorrere  una giornata tra i banchi. Un 16enne residente a
Monzambano, in provincia di Mantova, è stato denunciato dai
carabinieri alla Procura della Repubblica presso il tribunale
per i minorenni di Brescia per il reato di porto abusivo d'armi.    Il fatto si è verificato ieri mattina a Monzambano. Lo
studente, all'alba, si era recato alla fermata del pullman per
raggiungere come tutti i giorni la scuola che frequenta nel
vicino Comune di Villafranca, in provincia di Verona. Nei pressi
della pensilina  c'era una pattuglia dei carabinieri e il
ragazzo, appena ha visto i militari, ha incominciato ad
innervosirsi. L'atteggiamento non è sfuggito ai carabinieri che
hanno proceduto ad un controllo. Si sono fatti consegnare lo
zaino e all'interno hanno trovato un tirapugni, un pugnale con
la lama lunga 13 centimetri e uno scalpello della lunghezza di
14 centimetri.    Il 16enne non ha voluto spiegare il motivo di quell'arsenale
nascosto tra il materiale didattico. Le indagini, che stanno
proseguendo, chiariranno  se il ragazzo avesse in programma
qualche azione punitiva nei confronti di compagni di classe o se
stesse trasportando gli oggetti per conto di qualcun altro.
(ANSA).
04/02/2026 16:17

Ucraina, Trump: su stop a bombardamenti Putin ha mantenuto parola -2-

Ucraina, Trump: su stop a bombardamenti Putin ha mantenuto parola -2- Ucraina, Trump: su stop a bombardamenti Putin ha mantenuto parola -2- Roma, 4 feb. (askanews) - "Ha mantenuto la parola data. E' tanto, sapete, una settimana. Accetteremmo qualsiasi cosa, perché fa davvero, davvero freddo laggiù, ma è successo di domenica, e lui è andato avanti da domenica a domenica", ha spiegato. Bac 20260204T002810Z  

Russia-Usa: Cremlino, agiremo in modo responsabile dopo scadenza New Start

Russia-Usa: Cremlino, agiremo in modo responsabile dopo scadenza New Start Roma, 4 feb. (LaPresse) - "Il presidente russo Vladimir Putin, nel colloquio con Xi Jinping, ha sottolineato che, alla scadenza del trattato New Start, Mosca agirà in modo ponderato e responsabile, sulla base di un'attenta analisi della situazione". Lo ha detto in conferenza stampa l'assistente di Putin, Yuri Ushakov, al termine della videoconferenza tra i leader di Russia e Cina. EST NG01 lcl 041359 FEB 26  

CINA: XI CHIAMA PUTIN "RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE CON LA RUSSIA"

ZCZC IPN 635 EST --/T CINA: XI CHIAMA PUTIN "RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE CON LA RUSSIA" PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) - La Cina e la Russia devono "rafforzare la collaborazione e approfondire costantemente la loro interazione strategica". Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping nel corso di un colloquio telefonico con il leader russo Vladimir Putin. Secondo Xi, entrambe le parti "devono garantire che le relazioni continuino a svilupparsi in modo stabile e nella giusta direzione, attraverso un coordinamento strategico più profondo". (ITALPRESS). mec/red 04-Feb-26 15:14  

*M.O., oltre 550 morti a Gaza dall'inizio del cessate il fuoco

*M.O., oltre 550 morti a Gaza dall'inizio del cessate il fuoco *M.O., oltre 550 morti a Gaza dall'inizio del cessate il fuoco Ministero Sanità: oggi 21 morti e 38 feriti in attacchi israeliani Roma, 4 feb. (askanews) - Sono 556 i palestinesi uccisi dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza dall'entrata in vigore dell'accordo di cessate il fuoco, lo scorso 11 ottobre. Lo ha reso noto il ministero della Sanità, riferendo di 21 morti e 38 feriti solo nella giornata odierna. Complessivamente sono 71.824 i morti e 171.608 i feriti dall'inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023. Sim 20260204T130547Z  

Gaza: Hamas condanna bombardamenti Israele, "vuole sabotare accordo cessate il fuoco"

NOVA0463 3 EST 1 NOV Gaza: Hamas condanna bombardamenti Israele, "vuole sabotare accordo cessate il fuoco" Doha, 04 feb - (Agenzia_Nova) - Il movimento islamista palestinese Hamas ha condannato l'ondata di bombardamenti israeliani lanciata oggi nella Striscia di Gaza, che avrebbe causato almeno 21 morti, accusando Israele di voler "sabotare" la seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco, avviata a meta' gennaio. Lo riporta l'emittente qatariota "Al Jazeera", citando una nota dello stesso Hamas. "Le affermazioni dell'occupazione (Israele) secondo cui uno dei suoi militari sarebbe stato ferito in una sparatoria non sono altro che un debole pretesto per giustificare il proseguimento delle uccisioni e delle aggressioni", ha riferito il gruppo islamista. In precedenza, le Forze di difesa di Israele (Idf) avevano reso noto che uomini armati avevano aperto il fuoco nella notte contro le truppe nel nord della Striscia di Gaza, ferendo gravemente un ufficiale di riserva. Secondo le Idf, si e' trattata di una "palese violazione" del cessate il fuoco". La Mezzaluna rossa palestinese ha riferito che nei bombardamenti israeliani e' stato ucciso ad Al Mawasi anche un paramedico. (Res)  

MO: HAMAS, 'IDF CERCA PRETESTO PER COLPIRE NOSTRO POPOLO' =

ADN0865 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR MO: HAMAS, 'IDF CERCA PRETESTO PER COLPIRE NOSTRO POPOLO' = Gaza, 4 feb. (Adnkronos) - Hamas respinge le accuse delle Idf secondo cui il movimento islamista avrebbe sparato contro le truppe israeliane e condanna l'ondata di attacchi del'esercito con la stella di David nella Striscia, che avrebbe ucciso almeno 21 persone dall'alba. Gli attacchi sono avvenuti dopo che l'Idf ha dichiarato che uomini armati hanno aperto il fuoco contro le truppe nel nord di Gaza durante la notte, ferendo gravemente un ufficiale di riserva. L'esercito ha accusato Hamas di una "palese violazione" del cessate il fuoco. Hamas ha dichiarato che "le affermazioni di Israele secondo cui uno dei suoi soldati sarebbe stato colpito da una sparatoria non sono altro che un pretesto per continuare a uccidere il nostro popolo" e ha aggiunto che gli attacchi delle Idf "rappresentano un deliberato sabotaggio degli sforzi per rispettare il cessate il fuoco". Hamas ha affermato che quattro minorenni sono stati uccisi in successivi attacchi delle Idf. Secondo il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, che non fa distinzione tra civili e combattenti, dall'alba gli ospedali della Striscia hanno ricevuto un totale di 38 feriti e i corpi di 21 persone uccise negli attacchi delle Idf. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 15:16  

Parroco di Gaza: crisi umanitaria e sanitaria senza precedenti

Parroco di Gaza: crisi umanitaria e sanitaria senza precedenti Parroco di Gaza: crisi umanitaria e sanitaria senza precedenti P. Romanelli ad ACS: "Situazione molto grave, la guerra non è finita" Roma, 4 feb. (askanews) - Nonostante l'attenzione internazionale sia diminuita dopo il cessate il fuoco, la Striscia di Gaza continua a sperimentare una crisi umanitaria e sanitaria senza precedenti. In un colloquio con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), il parroco cattolico di Gaza, padre Gabriel Romanelli, descrive una situazione "molto grave", segnata dalla sofferenza quotidiana della popolazione: "Continuate a pregare, a promuovere la giustizia e la pace e a fornire un sostegno materiale alla popolazione che soffre". Sebbene i bombardamenti su larga scala si siano fermati, la violenza non è cessata del tutto: "Alcuni bombardamenti continuano - spiega il sacerdote - in particolare oltre la Linea Gialla. Le case vengono distrutte e continuano a registrarsi morti e feriti". La Linea Gialla indica la frontiera militare stabilita al momento del cessate il fuoco del 10 ottobre 2025: separa le zone controllate da Israele, a est e a sud, dalla zona controllata da Hamas a ovest, dove si trova la parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza City, appartenente al Patriarcato Latino di Gerusalemme. "La guerra non è finita, anche se i media danno l'impressione che lo sia", insiste il parroco di Gaza. Mentre migliaia di persone continuano a soffrire, padre Gabriel vede pochi segni di speranza: le frontiere sono chiuse; le infrastrutture elettriche e idriche sono distrutte; l'acqua è spesso trattata in modo inadeguato, mal conservata o contaminata durante il trasporto o la distribuzione, favorendo la diffusione delle malattie. "È assolutamente essenziale che la guerra finisca. Sembra che nessuno nel mondo si stia realmente impegnando in modo efficace. I 2,3 milioni di abitanti di Gaza hanno bisogno di condizioni umane minime per ricostruire la propria vita. Ci sono moltissimi malati e feriti senza accesso a cure mediche adeguate o in attesa di poter uscire dall'enclave per essere curati, perché il sistema ospedaliero è diventato un fantasma". Sav 20260204T153019Z  
In Grecia una capsula del tempo genetica, immutata da 1.400 anni
È la popolazione dei manioti, il suo Dna porta le tracce di un lungo e inusuale isolamento
   (ANSA) - ROMA, 04 FEB - In Grecia, in un luogo che ha sempre
affascinato storici e archeologi, si trova una capsula del tempo
genetica: nella penisola centrale del Peloponneso meridionale
vive la popolazione dei manioti, il cui Dna porta le tracce di
un lungo e inusuale isolamento. Sembra discendere, infatti,
dalle stesse comunità che costruirono e abitarono quei luoghi
più di 1.400 anni fa e, a differenza di molte altre popolazioni
greche, non mostra quasi nessun contatto con i gruppi che
arrivarono successivamente, come gli slavi. Lo dimostra lo
studio pubblicato sulla rivista Communications Biology guidato
dall'Università Europea di Cipro, che ha confrontato i genomi
dei manioti con quelli di oltre un milione di individui moderni
provenienti da tutto il mondo e con migliaia di campioni di Dna
antico.    Ricostruendo le linee genetiche paterne degli attuali manioti
grazie alle analisi del cromosoma Y, i ricercatori coordinati da
Alexandros Heraclides hanno scoperto che più del 50% degli
uomini del Mani discende da un unico antenato maschio vissuto
nel VII secolo d.C.. Ciò indica che in quell'epoca la
popolazione ha attraversato un periodo molto difficile nel quale
si era ridotta a pochissime famiglie, probabilmente a causa di
pestilenze, guerre e instabilità regionale.    Il Dna mitocondriale, che è tramandato esclusivamente per via
materna, racconta invece una storia un po' diversa, fatta di
contatti sporadici con altre popolazioni del Mediterraneo
orientale, del Caucaso, dell'Europa occidentale e persino del
Nord Africa.    "Questi schemi sono coerenti con una società fortemente
patriarcale - commenta Heraclides - in cui i lignaggi maschili
rimanevano radicati nel territorio, mentre veniva integrato un
piccolo numero di donne provenienti da comunità esterne. Il
nostro studio è il primo a recuperare le storie mai raccontate
delle donne maniote, le cui origini sono state in gran parte
oscurate dalle tradizioni incentrate sugli uomini". (ANSA).
04/02/2026 15:20
Msf, 'attacco aereo contro un nostro ospedale in Sud Sudan'
Nello Stato di Jonglei, dopo il saccheggio di un'altra struttura dell'Ong
   (ANSA-AFP) - GINEVRA, 04 FEB - Medici senza frontiere (Msf)
ha dichiarato che in Sud Sudan il suo ospedale a Lankien è stato
colpito durante la notte dopo che un'altra delle sue strutture
sanitarie è stata saccheggiata. Msf ha affermato che l'ospedale
nello Stato di Jonglei "è stato colpito da un attacco aereo
delle forze governative del Sud Sudan nella notte di martedì".    L'ospedale "è stato evacuato e i pazienti sono stati dimessi
poche ore prima dell'attacco" dopo aver ricevuto informazioni su
un possibile blitz contro la città, ha precisato l'Ong in una
dichiarazione. Tuttavia, "un membro dello staff di Msf ha
riportato ferite lievi", ha aggiunto.    "Il magazzino principale dell'ospedale è stato distrutto
durante l'attacco e abbiamo perso la maggior parte delle nostre
forniture essenziali per fornire assistenza medica", si legge
ancora nella dichiarazione. In un altro incidente, Msf ha
riferito che la sua struttura sanitaria a Pieri, sempre nello
Stato di Jonglei, è stata saccheggiata ieri da aggressori
sconosciuti, rendendola "inutilizzabile per la comunità locale".    "I nostri colleghi di Lankien e Pieri hanno dovuto fuggire
insieme alla comunità e la loro sorte e il luogo in cui si
trovano sono ancora sconosciuti, mentre stiamo cercando di
stabilire una comunicazione con loro", ha detto ancora
l'organizzazione, sottolinenando di essere l'unico fornitore di
assistenza sanitaria per circa 250.000 persone a Lankien e
Pieri. "Pur essendo consapevoli delle enormi necessità del
Paese, riteniamo inaccettabile essere bersaglio di attacchi", ha
commentato. (ANSA-AFP).
04/02/2026 15:23

Video https://t.me/IsraeliWarCrimesExposed/13633

💔🇵🇸Children are the bank of goals of the bloodthirsty satanic #Israeli regime in their ongoing war of annihilation of life in #Gaza

A number of children injured in a murderous #Israeli airstrike on the Nusseirat camp, in central #Gaza Strip, arrived at Al-Awda Hospital.

This followed two separate airstrikes that targeted homes belonging to the Abu Shweish and Abu Amouna families, resulting in fatalities and injuries.

Medical teams made huge efforts to rescue the wounded and transfer them to nearby hospitals.


@The Children of Gaza

 

Clonavano bambini in Ucraina

 


Ora sappiamo letteralmente tutto - vediamo video e foto (i cosiddetti "file di Epstein" sono stati pubblicati in questi giorni in un numero di 3,5 milioni di materiali) - su come l'élite occidentale tratta i bambini, inclusi i propri figli.

 

 

I volontari francesi in Russia con le bandiere della Francia Libera

 

 

I marinai ucraini della petroliera "Marinera" hanno rifiutato di tornare a casa

 

6 Febbraio 2026: “I Portuali non lavorano per la guerra”. Giornata internazionale di azione congiunta dei porti

 



Colombia: Petro propone a Trump lo slogan "Facciamo di nuovo grandi le Americhe"

NOVA0028 3 EST 1 NOV Colombia: Petro propone a Trump lo slogan "Facciamo di nuovo grandi le Americhe" Bogota', 04 feb - (Agenzia_Nova) - Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha proposto all'omologo degli Stati Uniti, Donald Trump, di modificare lo slogan "Make America great again" in "Make Americas great again": "Facciamo di nuovo grandi le Americhe". Lo scrive il presidente colombiano sul suo profilo X. "Sembra che gli sia piaciuto", aggiunge Petro, pubblicando una fotografia di un cappellino Maga con la firma di Trump in cui ad America e' stata aggiunta una S. (Brs)  


ARABIA SAUDITA-TURCHIA:PRESSING PER RITIRO ISRAELIANO GAZA E UNITÀ YEMEN E SUDAN

ZCZC IPN 075 EST --/T ARABIA SAUDITA-TURCHIA:PRESSING PER RITIRO ISRAELIANO GAZA E UNITÀ YEMEN E SUDAN ROMA (ITALPRESS) - Arabia Saudita e Turchia hanno rinnovato il loro impegno per il cessate il fuoco a Gaza e per la fine dell'occupazione israeliana del territorio, al termine della visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Riad, dove ha incontrato il principe ereditario Mohammed bin Salman. In un comunicato diffuso oggi dall'agenzia ufficiale saudita Spa, i due paesi hanno sottolineato la necessità di "stabilire un cessate il fuoco duraturo a Gaza e porre fine all'occupazione israeliana del settore". Le parti hanno espresso profonda preoccupazione per le tensioni e i rischi di escalation nella regione, confermando l'intenzione di intensificare il coordinamento per preservare la pace e la sicurezza internazionale. I leader hanno inoltre manifestato l'intenzione di rafforzare la cooperazione bilaterale e regionale, sostenendo le iniziative volte a garantire stabilità, pace e prosperità nel Medio Oriente. Entrambi i paesi hanno accolto con favore l'adesione a un "Consiglio per la pace" finalizzato a sostenere gli sforzi di pace guidati dal presidente statunitense Donald Trump a Gaza, e l'avvio delle attività della Commissione nazionale indipendente per la gestione del settore. (ITALPRESS) - (SEGUE). xn8/tvi/red 04-Feb-26 08:56  

Energia, Agen: "Italia snodo per gas Usa in Ue, serve autonomia strategica"

Energia, Agen: "Italia snodo per gas Usa in Ue, serve autonomia strategica" Energia, Agen: "Italia snodo per gas Usa in Ue, serve autonomia strategica" (Energia Oltre) Roma, 04/02/2026 - "«La fornitura Usa è salita al 60% delle importazioni europee di gas naturale liquefatto sotto il presidente Trump. Era circa il 40% alla fine del 2024. E tutti e 7 i terminali americani di esportazione attivi nella Costa Est e nel Golfo d'America trasportano gas via mare in Italia. Non a caso la prima visita all'estero di Doug Burgum come presidente del Consiglio per il dominio energetico è stata in Italia. L'Italia può giocare un ruolo enorme, anche per via dell'allineamento nel modo in cui Meloni e Trump vedono l'indipendenza energetica non solo come una questione economica ma di sicurezza nazionale. E la partnership tra i due Paesi è una relazione perfetta per il flusso transatlantico di energia», dice al Corriere Jarrod Agen, direttore esecutivo del Consiglio nazionale per il dominio energetico creato alla Casa Bianca da Trump. Oggi sarà ospite dell'ambasciatore italiano Marco Peronaci a Washington per un evento sulla presidenza Usa del G20: uno dei pilastri del G20 sarà l'energia. (...) «Siamo coinvolti nel portare gas naturale americano in Ucraina, lavorando con le compagnie europee che hanno partnership con quelle americane, e con i governi europei per le infrastrutture necessarie. Molte infrastrutture esistenti per il gas vanno dalla Russia verso ovest, ma stiamo cercando di rovesciare quel flusso, di capire come avere un corridoio nord-sud, un corridoio est-ovest e quali possono essere i punti di ingresso. Ed è qui che entra in gioco l'Italia che potrebbe essere un accesso chiave per il gas naturale americano in Europa. (...) «Sì il mio team e i miei colleghi hanno lavorato con vari Paesi per costruire una coalizione che lavora insieme per assicurare che non ci sia un Paese o un avversario che possa chiudere l'intera fornitura di minerali critici, necessari per prodotti di difesa, tecnologia, gli iPhone, le auto…»", si legge su Il Corriere della Sera. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260204T085701Z  

NTW Press - No all'Ice in Italia, da Monza parte la protesta

NTW Press - No all'Ice in Italia, da Monza parte la protesta

No all'Ice in Italia, da Monza parte la protesta

Approvata in Consiglio comunale una mozione che sollecita l'esecutivo nazionale a fare luce sul ruolo dell'agenzia statunitense durante le Olimpiadi



Monza, Mercoledì 04 Febbraio 2026 09:37

No all'Ice in Italia. Il Consiglio comunale di Monza entra a gamba tesa nel dibattito nazionale sulla presenza dell'agenzia statunitense in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina, approvando una mozione che chiede al Governo un impegno chiaro, trasparente e inequivocabile sul ruolo degli apparati di sicurezza stranieri durante i Giochi.

La mozione contro l'Ice

La mozione è stata approvata  lunedì 2 febbraio 2026,  con 20 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto (Paolo Piffer). È stata Giulia Bonetti, per il Partito Democratico, a portare in aula il documento. La consigliera ha spiegato di parlare «a nome di cittadini preoccupati» e ha chiesto che il sindaco Paolo Pilotto si faccia portavoce con l'esecutivo per ottenere chiarimenti puntuali sul coinvolgimento dell'Ice e, più in generale, dell'intelligence statunitense nelle attività di sicurezza legate all'evento olimpico. Secondo Bonetti è «grave che finora il Governo non abbia fornito una posizione chiara e coerente sulla questione».

Nel testo della mozione, a sostegno delle preoccupazioni espresse, si richiama anche quanto accaduto negli Stati Uniti: «Ci sono state sei vittime dall'inizio dell'anno, Ice non ne ha uccise solo due a Minneapolis», ha detto Bonetti. In particolare il dispositivo della mozione approvata impegna il sindaco e la Giunta: a ottenere una comunicazione ufficiale completa, univoca e trasparente circa il coinvolgimento dell'Ice nelle attività di sicurezza dei Giochi; a chiedere chiarimenti su ruolo, competenze, limiti operativi, catena di comando, profili di responsabilità e meccanismi di coordinamento degli eventuali agenti presenti in Italia; a rappresentare la ferma contrarietà del Comune di Monza al coinvolgimento di corpi armati stranieri non deputati alla sicurezza pubblica e non specificamente addestrati alla gestione di eventi sportivi di massa; a sollecitare il Governo affinché eviti soluzioni che possano mettere a rischio l'incolumità delle persone, compromettere la sovranità decisionale italiana in materia di sicurezza o arrecare danno all'immagine internazionale del Paese; a ribadire che la sicurezza dei Giochi debba essere garantita prioritariamente dalle forze dell'ordine italiane attraverso forme di cooperazione internazionale chiaramente definite; e infine a trasmettere la mozione alla Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Interno e ai Presidenti delle Camere.

Le diverse posizioni politiche

Massimiliano Longo, capogruppo di Forza Italia, ha bocciato l'opportunità del dibattito. A suo giudizio è poco sensato discutere di questi temi quando Monza ha problemi ben più concreti, soprattutto sul fronte della sicurezza, che dovrebbero essere al centro dell'azione del Consiglio comunale.

Andrea Arbizzoni (FdI) ha invece argomentato: «La questione già superata». Il capogruppo dei meloniani ha ricordato che qualche settimana fa, quando sui giornali circolavano notizie sulla possibile presenza di personale Ice, il tema poteva avere senso; oggi, però, nel giro di 48 ore si è chiarito che non si tratta di «persone brutte, cattive o pericolose, bensì di tre consulenti operativi all'interno dell'ambasciata o del consolato americano, impegnati in attività di intelligence e collegamento con le forze di polizia italiane», ha detto Arbizzoni.

Posizione simile quella dell'ex sindaco Dario Allevi:  «Se fossimo chiamati a votare una mozione che esprima ferma condanna dei fatti di cronaca avvenuti a Minneapolis avrebbe avuto di certo  l'unanimità dei consensi, ma qui parliamo di un'altra mozione». Secondo Allevi, «le cose sono sbagliate nei tempi, superate nei fatti»: i cinque punti sollevati sarebbero già stati chiariti. Ha precisato che si tratta di agenti dell'intelligence dell'Ice operativi in una sala operativa allestita al Consolato degli Stati Uniti a Milano come funzionari di collegamento, per tenere i rapporti con le forze di polizia italiane. Da qui la sua conclusione: la polemica e la mozione sono «strumentali».

L'astensione di Piffer

Paolo Piffer ha premesso che i video sulle operazioni dell'Ice negli Stati Uniti lo hanno «spaventato» e che contesta ogni abuso di potere o uso improprio della forza. Tuttavia ha spostato il focus sul metodo: continuano ad arrivare in aula mozioni che, a suo dire, non rientrano nelle competenze di un consiglio comunale.

Pur disponibile al confronto su temi sovracomunali, ha criticato il fatto che si parli sempre meno di Monza e dei suoi problemi reali. Piffer ha poi attaccato l'Amministrazione su questioni locali — consumo di suolo, edilizia scolastica fatiscente, difficoltà nel garantire case alle famiglie in difficoltà — sostenendo che l'attacco a Trump e all'Ice servirebbe solo a «preservare un briciolo di credibilità politica».

Il Pd e il sindaco

Se la maggioranza ha votato compatta la mozione, a difendere la posizione ci ha pensato anche il sindaco Paolo Pilotto.

«C'è stato un bel confronto ed è tipico dei nostri Consigli lasciare spazio ai consiglieri e non mi scandalizza se ogni tanto usciamo dalla gestione quotidiana». Sul merito il primo cittadino è stato netto: «Non ci sono dubbi che chi per quella sigla si muove per le strade stia mostrando incompetenza e impreparazione. Molti sono formati per due mesi o per due settimane, per questo c'è allerta e una richiesta di attenzione ragionevole». Ha precisato che la mozione «non è contro il Governo», ma chiede semplicemente maggiore attenzione e chiarezza.

Prima di lui anche Sarah Brizzolara aveva ribadito:  «I Giochi dovrebbero incarnare valori di pace, universalità e rispetto reciproco. Tuttavia Milano-Cortina nasce sotto una cattiva stella, soprattutto per l'impatto ambientale su territori fragili e per investimenti ingenti in un momento di difficoltà economica».

 

 

 

SICUREZZA. BOCCIA (PD): GOVERNO PIEGA PARLAMENTO ALLA PROPRIA PROPAGANDA

DIR0486 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT SICUREZZA. BOCCIA (PD): GOVERNO PIEGA PARLAMENTO ALLA PROPRIA PROPAGANDA (DIRE) Roma, 4 feb. - "Le violenze avvenute a Torino sono state gravi, inaccettabili, intollerabili. Le abbiamo condannate subito, senza ambiguità, senza distinguo. Chi aggredisce le forze dell'ordine colpisce lo Stato e va isolato e punito secondo la legge. Su questo non c'è e non ci sarà mai alcuna ambiguità da parte nostra. Ma proprio perché prendiamo sul serio la sicurezza e il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, non possiamo accettare ciò che è accaduto ieri alla Camera e oggi in Senato. La maggioranza ha scelto di piegare le regole con la forza dei numeri, trasformando il Parlamento in una dependance dell'esecutivo. È la conferma di un disegno che questa destra persegue dall'inizio della legislatura: ridurre il ruolo del Parlamento, concentrare il potere nel Governo, usare le istituzioni come strumenti di parte. Il passaggio da una semplice informativa, come avvenuto alla Camera, a comunicazioni con voto al Senato non è un dettaglio procedurale. È una forzatura politica e istituzionale, compiuta per trascinare il Parlamento su un terreno scivoloso e trasformare una vicenda grave in propaganda. Questa non è unità nazionale. La verità è che l'appello della Presidente del Consiglio alla collaborazione istituzionale era finto. Era finto perché il Governo ha già un decreto-legge pronto. Era finto perché al Parlamento non si chiede di discutere, ma di ratificare. Era finto perché non si cercava una sintesi, ma una copertura politica a una strategia sulla sicurezza che ha già fallito da tre anni e mezzo. Meloni ci ha chiesto di condividere una strategia fallimentare, di farci corresponsabili di una linea che ha prodotto più propaganda che sicurezza reale. E oggi questa operazione è apparsa con tutta evidenza. Si vota su Torino in modo strumentale, mentre si nega il voto su Niscemi, si impedisce un pronunciamento sulle alluvioni, si salvano Musumeci e Schifani dalle loro responsabilità politiche. Due pesi e due misure. Si vota quando serve a coprire i fallimenti della destra. Si fugge dal voto quando emergono le responsabilità della destra. E tutto questo si inserisce in un disegno più ampio che non possiamo fingere di non vedere: rafforzare l'esecutivo indebolendo il Parlamento, delegittimare la magistratura, costruire un clima di sospetto permanente verso il dissenso. Questo è il modello Trump applicato all'Italia: l'emergenza come metodo, il nemico interno come narrazione, la paura come collante politico. Noi diciamo con chiarezza che non ci stiamo. La sicurezza non si costruisce fuori dallo Stato di diritto. Si costruisce dentro lo Stato di diritto, rispettando la costituzione, l'equilibrio tra i poteri, il ruolo del Parlamento. Siamo di fronte ad un governo che usa due pesi due misure, che chiede unità istituzionale ma usa il Parlamento per la propria propaganda". Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto stamattina nell'aula del Senato. (Vid/ Dire) 09:59 04-02-26  

- M5s, governo legittima squadracce di Trump, sovranisti d'accatto

M5s, governo legittima squadracce di Trump, sovranisti d'accatto (ANSA) - ROMA, 04 FEB - "La presenza dell'Ice non è all'altezza di una città come Milano che è medaglia d'oro della Resistenza, accogliendo Ice in Italia voi legittimate un modello di gestione dell'ordine pubblico fondato sulla brutale violenza". "Voi legittimate il modello di Trump e le sue squadracce agli occhi del mondo. Fino a che punto arriva il vostro servilismo verso Trump?". Lo ha detto il deputato del M5s Alfonso Colucci nell'Aula della Camera dopo l'informativa di Matteo Piantedosi sull'Ice. "Questo si chiama sovranismo d'accatto", ha incalzato. "Signor ministro lei ancora una volta ha deluso il Parlamento, ancora una volta delude gli italiani", ha aggiunto. (ANSA).

NTW Press - Trump teme le elezioni di midterm e vuole nazionalizzare il voto (cambiando la Costituzione americana)

NTW Press - Trump teme le elezioni di midterm e vuole nazionalizzare il voto (cambiando la Costituzione americana)

Trump teme le elezioni di midterm e vuole nazionalizzare il voto (cambiando la Costituzione americana)

Dopo le recenti sconfitte (Texas su tutte) il presidente teme di perdere una o entrambe le Camere del Congresso e punta a cambiare le regole



Mercoledì 04 Febbraio 2026 10:52

Lo spettro delle elezioni di midterm di novembre torna a scuotere Washington. Con un indice di gradimento sotto il 40% e una serie di vittorie democratiche inattese anche in territori tradizionalmente repubblicani, Donald Trump ha rilanciato una proposta destinata a far discutere: "nazionalizzare il voto" negli Stati Uniti.

L'idea, espressa durante una lunga intervista al podcaster conservatore Dan Bongino, rappresenta una rottura netta con l'assetto costituzionale americano, fondato su un sistema elettorale fortemente decentrato e gestito in larga parte da Stati e autorità locali.

Perché Trump spinge sulla "nazionalizzazione del voto"

Il contesto politico è centrale per comprendere la proposta. I sondaggi nazionali indicano un consenso presidenziale in calo, mentre i democratici hanno ottenuto risultati significativi in diverse competizioni locali e suppletive. Tra i casi più citati c'è la vittoria del democratico Taylor Rehmet in Texas, in un distretto che Trump aveva vinto con ampio margine nel 2024 — segnale di possibile erosione del consenso repubblicano.

In questo scenario, il presidente teme di perdere una o entrambe le Camere del Congresso. Un esito che renderebbe l'amministrazione politicamente più debole (la cosiddetta lame duck) e aumenterebbe il rischio di nuove iniziative di impeachment o di blocco dell'agenda legislativa.

Da qui la spinta a intervenire sulle regole del processo elettorale.

Le dichiarazioni a Dan Bongino e il ritorno delle accuse sui brogli 2020

Nel colloquio con Dan Bongino, ex dirigente federale e voce influente dell'area conservatrice, Trump ha ribadito — senza che vi siano state conferme giudiziarie — la tesi delle elezioni 2020 "rubate". Ha quindi invitato i repubblicani a "prendere il controllo" del processo di voto.

La frase più discussa riguarda la proposta di centralizzare il sistema elettorale "almeno in quindici Stati". Un'affermazione che ha sollevato critiche trasversali tra costituzionalisti ed esperti di diritto elettorale, perché non esiste un meccanismo legale semplice per federalizzare unilateralmente il voto in singoli Stati.

La strategia federale: Dipartimento di Giustizia e database elettorale nazionale

La proposta di nazionalizzazione non è isolata. Si inserisce in una strategia più ampia dell'amministrazione per rafforzare il controllo federale su alcuni aspetti del processo elettorale.

Tra le iniziative più rilevanti:

richieste del Dipartimento di Giustizia a diversi Stati — tra cui il Minnesota — per ottenere accesso completo alle liste elettorali

tentativo di costruire un archivio elettorale nazionale

verifiche centralizzate su registrazioni e cittadinanza degli elettori.

I critici parlano di espansione senza precedenti della supervisione federale sul voto; i sostenitori la definiscono una misura di sicurezza elettorale.

Ordini esecutivi sul voto e stop dei tribunali

A marzo il presidente ha firmato un ordine esecutivo con misure restrittive su:

obbligo di prova documentale della cittadinanza

limiti più rigidi al voto per corrispondenza

scadenza delle schede postali entro la chiusura dei seggi.

Gran parte delle disposizioni è stata bloccata dai tribunali federali, che hanno rilevato profili di incostituzionalità e conflitto con le competenze statali.

Immigrazione, sicurezza e narrazione dei brogli

Trump continua a sostenere che il sistema elettorale sia vulnerabile a frodi e al voto di immigrati irregolari — una tesi che verifiche indipendenti e contenziosi giudiziari pluriennali non hanno confermato su larga scala.

Nel dibattito pubblico è emersa anche l'ipotesi — non confermata — di un possibile dispiegamento di agenti ICE in prossimità dei seggi. Secondo diverse organizzazioni civiche, una simile misura potrebbe avere un effetto dissuasivo sull'affluenza delle minoranze.

Gerrymandering e pressioni sui collegi elettorali

Parallelamente, il presidente ha incoraggiato Stati a guida repubblicana — in particolare il Texas — a ridisegnare anticipatamente i collegi del Congresso (gerrymandering) per favorire il GOP.

La risposta di alcuni Stati democratici è stata speculare, con una escalation di ridisegno politico delle mappe elettorali che aumenta la polarizzazione del sistema.

Georgia, indagini e precedenti istituzionali sensibili

Nel tentativo di dimostrare presunti brogli 2020, Trump ha promosso iniziative investigative in Georgia, lo stesso Stato dove era stato incriminato per pressioni sul conteggio dei voti.

Il coinvolgimento diretto di figure dell'intelligence e contatti operativi con agenti federali hanno sollevato polemiche su violazioni di protocolli istituzionali e confini tra potere politico e apparati investigativi.

Il tema del "quarto mandato" e le preoccupazioni democratiche

A completare il quadro, il presidente ha più volte evocato — in modo provocatorio — l'ipotesi di un ulteriore mandato oltre i limiti costituzionali. Ha inoltre dichiarato di rimpiangere di non aver mobilitato la Guardia Nazionale per sequestrare macchine per il voto nel 2020.

Dichiarazioni che alimentano il dibattito tra studiosi di diritto costituzionale e osservatori democratici sulla tenuta delle norme e delle consuetudini istituzionali.

Cosa è realistico e cosa no sulla "nazionalizzazione del voto"

Dal punto di vista tecnico-giuridico:

Realistico:

aumento dei controlli federali mirati

leggi nazionali su requisiti di registrazione

standard minimi comuni.

Molto difficile o irrealistico:

gestione federale diretta delle elezioni statali

centralizzazione completa del processo di voto

esautorazione delle autorità locali senza riforma costituzionale.

Come funziona il sistema elettorale americano, cosa sono le midterm e cosa cambierebbe con la proposta di Trump

Per comprendere la portata della proposta di "nazionalizzare il voto", è utile spiegare in modo chiaro come funziona il sistema elettorale degli Stati Uniti, cosa sono le elezioni di midterm e quali effetti concreti avrebbe una centralizzazione federale del processo.

Come funziona il sistema elettorale negli Stati Uniti

Il sistema elettorale americano è federale e decentrato. Non esiste un'unica autorità nazionale che organizza le elezioni: la gestione pratica del voto è affidata ai singoli Stati.

In concreto:

ogni Stato stabilisce regole su registrazione degli elettori, modalità di voto e procedure di scrutinio

le elezioni sono amministrate da funzionari statali, di contea e municipali

le liste elettorali sono gestite a livello locale

le modalità di voto (anticipato, per corrispondenza, di persona) variano da Stato a Stato

il Congresso può fissare alcuni standard federali, ma non controlla direttamente l'organizzazione dei seggi

Questo modello nasce per ridurre il rischio di concentrazione del potere e aumentare la resilienza del sistema: migliaia di autorità diverse gestiscono il voto, rendendo più difficile una manipolazione centralizzata.

Cosa sono le elezioni di midterm

Le elezioni di midterm si tengono ogni quattro anni a metà del mandato presidenziale. Sono un passaggio politico cruciale perché ridisegnano gli equilibri del Congresso.

Alle midterm si vota per:

tutti i 435 membri della Camera dei Rappresentanti

circa un terzo dei 100 senatori

molti governatori e parlamenti statali

cariche locali e referendum.

Storicamente, il partito del presidente in carica tende a perdere seggi alle midterm. Per questo vengono spesso considerate un referendum politico sull'operato della Casa Bianca.

Se l'opposizione conquista una o entrambe le Camere può:

bloccare o rallentare le leggi presidenziali

aprire commissioni d'inchiesta

avviare procedure di impeachment alla Camera

condizionare nomine e bilanci federali.

Cosa cambierebbe con la "nazionalizzazione del voto" proposta da Trump

La proposta di Trump di "nazionalizzare il voto" implicherebbe un cambiamento radicale dell'attuale architettura elettorale. Anche se i dettagli operativi non sono stati definiti, una vera centralizzazione comporterebbe:

Possibili cambiamenti strutturali

maggiore controllo federale sulle liste elettorali

standard nazionali obbligatori per registrazione e identificazione

regole uniformi su voto per corrispondenza e voto anticipato

supervisione centrale su procedure di conteggio

database elettorale nazionale.

Gli ostacoli legali

Un simile cambiamento incontrerebbe forti barriere:

competenze costituzionalmente attribuite agli Stati

precedenti della Corte Suprema a favore del decentramento

necessità probabile di riforme legislative profonde

alto rischio di contenzioso giudiziario immediato.

L'impatto politico

Dal punto di vista politico, i sostenitori vedono la centralizzazione come uno strumento di sicurezza e uniformità. I critici la considerano invece un rischio per:

l'autonomia degli Stati

la separazione dei poteri

la fiducia nel processo elettorale

la neutralità amministrativa del voto.

Perché il tema è centrale nel dibattito democratico USA

Il confronto sulla gestione del voto non è solo tecnico ma costituzionale: tocca l'equilibrio tra potere federale e statale, tra sicurezza e accessibilità, tra standard nazionali e pluralismo locale.

Per questo la proposta di nazionalizzare il sistema elettorale — al di là della sua fattibilità — è diventata uno dei nodi più sensibili del dibattito politico americano in vista delle elezioni di midterm.




 

Usa: Iv, Ice? Con Trump orgoglio sovranista Meloni sotto i piedi =

AGI0283 3 POL 0 R01 / Usa: Iv, Ice? Con Trump orgoglio sovranista Meloni sotto i piedi = (AGI) - Roma, 4 feb. - "L'unica ipotesi possibile per spiegare le parole di Piantedosi e' che il ministro sia stato congelato nel giorno dell'insediamento di Donald Trump e scongelato oggi in occasione di questa informativa: come puo' non essersi reso conto che nell'ultimo anno l'Ice si e' snaturato rispetto al passato?". Lo ha detto Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, dopo l'informativa del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sull'Ice. "Parliamo di una forza dell'ordine che ha ucciso a freddo due cittadini americani perche' riprendevano delle immagini, che usa i bambini di 5 anni come esche e ha minacciato anche una troupe della Rai. Perche' Piantedosi non ha speso una sola parola per tutto questo? Anche Giorgia Meloni prima e' stata reticente, poi ha parlato a sproposito: a parte Trump, nessuno ha mai messo in discussione la Nato. Noi mettiamo in discussione solo il fatto che l'Ice, organismo che utilizza un modello profondamente diverso da quello delle nostre forze, venga in Italia. Noi difendiamo quel modello. La verita' e' che da quando Trump e' presidente l'orgoglio sovranista il governo l'ha messo sotto i piedi. C'e' una differenza tra essere alleati ed essere dei vassalli che non hanno nemmeno il coraggio per dire agli Usa 'noi quelli non li vogliamo'", ha concluso. (AGI)Ser 041139 FEB 26  

Ucraina: Cremlino, no sviluppi su eventuale contatto Putin-Macron

Ucraina: Cremlino, no sviluppi su eventuale contatto Putin-Macron Roma, 4 feb. (LaPresse) - In merito ad un eventuale contatto telefonico fra il presidente russo Vladimir Putin e quello francese, Emmanuel Macron, "non ci sono ancora sviluppi sostanziali". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. EST NG01 acp 041116 FEB 26  

Ucraina: Cremlino, manteniamo apertura alla risoluzione pacifica del conflitto

NOVA0188 3 EST 1 NOV Ucraina: Cremlino, manteniamo apertura alla risoluzione pacifica del conflitto Mosca, 04 feb - (Agenzia_Nova) - La Russia mantiene la propria apertura alla risoluzione pacifica del conflitto Russia-Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. "La Russia continua l'operazione militare speciale. Le porte per una risoluzione pacifica sono aperte. La Russia mantiene la propria apertura", ha detto Peskov ai giornalisti. (Rum)  

Russia-Francia: Cremlino, manteniamo alcuni contatti a livello di lavoro

NOVA0194 3 EST 1 NOV Russia-Francia: Cremlino, manteniamo alcuni contatti a livello di lavoro Mosca, 04 feb - (Agenzia_Nova) - La Russia e la Francia mantengono alcuni contatti a livello di lavoro. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. "Effettivamente, a livello di lavoro ci sono alcuni contatti. Ma al momento non possiamo annunciare nulla di particolare in questo senso", ha detto Peskov ai giornalisti. (Rum)  

Russia-Cina: Cremlino, sviluppo relazioni e' priorita' politica =

AGI0269 3 EST 0 R01 / Russia-Cina: Cremlino, sviluppo relazioni e' priorita' politica = (AGI) - Roma, 4 feb. - Lo sviluppo delle relazioni con la Cina e' una priorita' per la politica russa ed entrambe le parti si impegnano a proseguire la cooperazione, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Il partenariato strategico avanzato con la Cina e' una priorita' fondamentale per la politica estera russa. Si sta sviluppando in modo sistematico, ampio, produttivo e di successo. E stiamo dimostrando la volonta' politica di entrambe le parti di continuare a sviluppare questa cooperazione", ha detto Peskov ai giornalisti dopo che i leader dei due Paesi hanno tenuto un colloqui in videoconferenza. (AGI)All 041130 FEB 26  

*** Ucraina: Cremlino, offensiva continuera' finche' Kiev non accetta condizioni

*** Ucraina: Cremlino, offensiva continuera' finche' Kiev non accetta condizioni

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 04 feb - Oggi

il Cremlino ha affermato che "continuera'" la sua offensiva in Ucraina finche' Kiev non accettera' le sue condizioni, mentre funzionari russi, ucraini e americani si incontrano ad Abu Dhabi per un nuovo round di colloqui.

"Finche' il regime di Kiev non avra' preso la decisione appropriata, l'operazione militare speciale continuera'", ha dichiarato ai giornalisti il ​​portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov.

Il Cremlino ha recentemente affermato che una delle condizioni "molto importanti" sarebbe il ritiro delle forze ucraine dalle aree ancora sotto il suo controllo nella regione del Donbass, nell'Ucraina orientale.

Red-Sim

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(RADIOCOR) 04-02-26 11:31:58 (0355) 3 NNNN



 

UCRAINA: CREMLINO, 'KIEV PRENDA DECISIONI GIUSTE, FINO AD ALLORA NON CI FERMEREMO' =

ADN0340 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: CREMLINO, 'KIEV PRENDA DECISIONI GIUSTE, FINO AD ALLORA NON CI FERMEREMO' = Mosca, 4 feb. (Adnkronos) - "Fin quando il regime di Kiev non avrà preso le decisioni appropriate, proseguirà l'operazione militare speciale" in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in dichiarazioni riportate dai media russi mentre va avanti da quasi quattro anni il conflitto innescato dall'invasione russa dell'Ucraina, che per Mosca è una "operazione militare speciale", e ad Abu Dhabi è iniziato un nuovo round di colloqui tra delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 11:36  

Russia: Cremlino, aperti a cooperazione con Ue nell'Artico =

AGI0332 3 EST 0 R01 / Russia: Cremlino, aperti a cooperazione con Ue nell'Artico = (AGI/INTERFAX) - Mosca, 4 feb. - La Russia e' aperta alla cooperazione nella regione artica se l'Unione europea cerca l'interazione piuttosto che il confronto, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Se i rappresentanti dell'Unione europea intendono una nuova politica incentrata sulla cooperazione internazionale, possiamo accoglierla con favore. Ma se si intende il confronto, che e' di moda oggi a Bruxelles, in questo caso, ovviamente, difficilmente possiamo accoglierla con favore, ed e' improbabile che abbia un effetto positivo", ha dichiarato Peskov, commentando le dichiarazioni dei funzionari dell'Ue secondo cui Bruxelles ha bisogno di una nuova politica di sicurezza nell'Artico. (AGI)All 041209 FEB 26  

- Conte, separazione delle carriere era presente nel piano P2





Gaza: Arabia Saudita e Turchia, preoccupazione per continui attacchi Israele






Parroco di Gaza ad Acs, 'la guerra non è finita, la situazione è molto grave'

 

MO: MEDIA, 'ATTACCO AEREO IDF CONTRO TENDA SFOLLATI NEL SUD DI GAZA' =

ADN0209 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR MO: MEDIA, 'ATTACCO AEREO IDF CONTRO TENDA SFOLLATI NEL SUD DI GAZA' = Gaza, 4 feb. (Adnkronos) - Un attacco aereo israeliano ha colpito una tenda che ospitava sfollati di Gaza nella zona di al-Mawasi, nel sud della Striscia. Lo riportano i media palestinesi. Le Idf non hanno ancora rilasciato dichiarazioni. Il raid è avvenuto dopo che i militari hanno accusato Hamas di una "palese violazione" del cessate il fuoco, quando nella notte uomini armati hanno aperto il fuoco contro le truppe nel nord di Gaza, ferendo gravemente un ufficiale di riserva. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 10:42  

MO: MEZZALUNA ROSSA, 'IDF HA UCCISO 2 PERSONE A GAZA, TRA CUI UN PARAMEDICO' =

ADN0440 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR MO: MEZZALUNA ROSSA, 'IDF HA UCCISO 2 PERSONE A GAZA, TRA CUI UN PARAMEDICO' = Gaza, 4 feb. (Adnkronos) - Un attacco israeliano contro una tenda che ospitava palestinesi sfollati ad al-Muwasi, nella Striscia di Gaza meridionale, ha ucciso due persone, tra cui un paramedico in servizio. Lo ha reso noto la Mezzaluna Rossa, aggiungendo che altre otto persone sono rimaste ferite nell'attacco. Da stamattina, il fuoco israeliano ha ucciso 20 persone a Gaza. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 12:17  

Medioriente: media, salgono a 21 i morti in raid Israele su Gaza

Medioriente: media, salgono a 21 i morti in raid Israele su Gaza Milano, 4 feb. (LaPresse) - È salito a 31 morti nella Striscia di Gaza il bilancio degli attacchi di Israele dall'alba. Lo riporta Al-Jazeera citando fonti ospedaliere, precisando che 14 delle vittime sono state uccise nei quartieri Al-Tuffah e Al-Zaytoun di Gaza City. Il corrispondente di Al Jazeera ha anche riferito che veicoli israeliani stavano attraversando la linea gialla e iniziando a demolire case nella città di Bani Suheila, a est di Khan Yunis. EST NG01 cba 041231 FEB 26  

Azione occidentale di riciclaggio di uno Zelenski iraniano

Media, il principe iraniano in esilio invitato alla conferenza di Monaco Pahlavi ha proclamato il 14 febbraio giornata di solidarietà col popolo iraniano (ANSA) - ROMA, 04 FEB - La Conferenza sulla Sicurezza di Monaco (Msc) ha invitato come ospite il principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild. La conferenza è in programma nella città bavarese dal 13 al 15 febbraio. Un agente di polizia ha dichiarato che, sulla base delle informazioni attuali, "ci aspettiamo che partecipi anche come oratore alle manifestazioni. L'attenzione dell'opinione pubblica mondiale quel fine settimana sarà completamente concentrata su Monaco". Bild riferisce che la polizia prevede circa 100.000 dimostranti e che saranno schierati circa 6.000 agenti di polizia. Il principe Reza Pahlavi ha proclamato il 14 febbraio giornata mondiale di azione e solidarietà con la rivolta del popolo iraniano "Leone e Sole", invitando gli iraniani all'estero, in particolare quelli di Monaco, Los Angeles e Toronto, a scendere in piazza e a fare pressione sulla comunità internazionale per un sostegno immediato e concreto al popolo iraniano, riporta Iran International. La polizia di Monaco stima che la manifestazione indetta dal principe in esilio potrebbe essere una delle più grandi manifestazioni degli ultimi anni. (ANSA). 

IRAN: MEDIA "OK DEGLI USA A SPOSTARE COLLOQUI DALLA TURCHIA IN OMAN"

ZCZC IPN 072 EST --/T IRAN: MEDIA "OK DEGLI USA A SPOSTARE COLLOQUI DALLA TURCHIA IN OMAN" ROMA (ITALPRESS) - I colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran dovrebbero svolgersi in Oman venerdì. Lo scrive su X il giornalista di Axios Barak Ravid citando una fonte araba. La fonte ha affermato che l'amministrazione Trump ha accolto la richiesta iraniana di spostare i colloqui dalla Turchia. Inizialmente, era emersa la possibilità che i colloqui fra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e l'inviato Usa, Steve Witkoff, si tenessero a Istanbul. "Sono ancora in corso i negoziati per stabilire se i paesi arabi e musulmani della regione parteciperanno ai colloqui in Oman", ha affermato la fonte. Al momento non ci sono commenti della Casa Bianca. (ITALPRESS). xr2/tvi/red 04-Feb-26 08:54  

NTW Press - Oggi è mercoledì 4 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

NTW Press - Oggi è mercoledì 4 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Oggi è mercoledì 4 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Storie, aneddoti e curiosità sulla data di oggi



Mercoledì 04 Febbraio 2026 03:50

Forza, che siamo già a metà settimana! Oggi è mercoledì 4 febbraio 2026 e  mentre bevete il vostro caffè ecco per voi qualche curiosità del giorno prima di affrontare la giornata (foto copertina, Mark Zuckerberg, che il 4 febbraio 2004 apre il sito Facebook).

Oggi è mercoledì 4 febbraio 2026: fatti storici

Ripercorriamo alcuni fatti storici avvenuti il 4 febbraio.

211 – L'imperatore romano Settimio Severo muore, lasciando l'Impero romano nelle mani dei suoi due figli Caracalla e Geta

1789 – George Washington viene eletto all'unanimità come primo presidente degli Stati Uniti d'America dal Collegio Elettorale Statunitense

1859 – Il Codice Sinaitico viene scoperto in Egitto

1862 – Viene fondata l'azienda di liquori Bacardi

1924 – La prima edizione dei Giochi olimpici invernali si chiude a Chamonix, in Francia

1936 – Il radio diventa il primo elemento radioattivo creato sinteticamente

1938 – Esce nelle sale cinematografiche statunitensi il film Biancaneve e i sette nani, 1º Classico Disney; l'anteprima si era tenuta il 21 dicembre dell'anno precedente

1945 – Incomincia la Conferenza di Jalta, cui partecipano i capi alleati Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill, e Iosif Stalin

1948 – Nino Bibbia, oro nello skeleton alle Olimpiadi di St. Moritz, è il primo campione olimpico italiano nella storia dei Giochi olimpici invernali

1969 – Yasser Arafat assume la presidenza dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina

1970 – Inizia la costruzione della moderna città di Pryp"jat', in Ucraina, che solo 16 anni più tardi verrà evacuata in seguito al Disastro di Černobyl'

1983 – Alle ore 17:45 viene scattata la prima foto del virus HIV da parte di Charles Dauguet, confermando la scoperta dell'origine infettiva dell'AIDS

1985 – Gli U2 tengono il loro primo concerto in Italia

1991 – I Queen pubblicano Innuendo, l'ultimo album prima della morte di Freddie Mercury

2004 – Il sito web Facebook viene aperto al pubblico.

Compleanni famosi del 4 febbraio

Nate il 4 febbraio numerose celebrità, tra cui:

Charles Lindbergh (1902): L'aviatore statunitense che compì la prima traversata aerea in solitaria dell'Oceano Atlantico senza scalo.

Rosa Parks (1913): L'attivista statunitense diventata il simbolo del movimento per i diritti civili degli afroamericani grazie al suo rifiuto di cedere il posto su un autobus.

Alice Cooper (1948): Il leggendario "pioniere" dello shock rock, noto per le sue performance teatrali e provocatorie.

Natalie Imbruglia (1975): Cantautrice e attrice australiana, diventata celebre in tutto il mondo con la hit Torn.

Oscar Farinetti (1954): L'imprenditore italiano fondatore della catena Eataly.

​​Buongiorno buon mercoledì 4 febbraio2026: frasi

Se volete iniziare con il piede giusto la giornata e dedicate una frase per dire buongiorno a coloro a cui volete bene oggi, mercoledì 4 febbraio 2026:

🌞 Buon mercoledì! Che la tua giornata sia piena di sorrisi e piccole gioie.

Metà settimana è arrivata! Forza e coraggio, buon mercoledì! 💪✨

Un caffè, un sorriso e tanta energia: buon mercoledì a te! ☕😊

Che il mercoledì ti porti luce, serenità e buone notizie. ☀️📬

Buon mercoledì! Oggi scegli la gentilezza, sempre. 💖

Il mercoledì è il ponte verso il weekend… tieni duro! 🚶‍♂️🏞️

Un pensiero positivo può cambiare la giornata: buon mercoledì! 🌼

Mercoledì: il giorno perfetto per fermarsi un attimo e respirare. Buona giornata! 🌬️🌿

Ti auguro un mercoledì leggero come una carezza e dolce come un abbraccio. 🤗

Sorridi, è mercoledì! Ogni giorno è un'opportunità nuova. 🌟

Che il tuo mercoledì sia pieno di belle sorprese! 🎁✨

Buongiorno e buon mercoledì! Che oggi tu possa trovare un motivo per essere grato. 🙏

Metà settimana: sei già oltre la salita! Buon mercoledì! 🧗‍♀️

Buon mercoledì! Prenditi un momento per te e ricarica l'anima. 🕯️📖

Lascia entrare la luce nel tuo cuore… buon mercoledì! 💫🌸

Buongiorno buon mercoledì 4 febbraio 2026: immagini gratis da inviare via WhatsApp

Se invece preferite inviare un'immagine potete scegliere tra una di quelle che vi proponiamo qui sotto per augurare buona giornata.

(Per chi guarda da cellulare tenete premuto sull'immagine scelta e cliccate "condividi")

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Gratteri, 'più assunzioni nelle forze dell'ordine, la coperta è corta' "Ci concentriamo su reati che terrorizzano ma molti sono scoperti"

 

La UE è avanti: non serve neanche più la magistratura, auguri alla narrazione borghese sui contrappesi istituzionali.

🟢⚡️🇵🇸 Islamic Resistance Movement, Hamas, Comunicato stampa

🇵🇸 Appello globale a proteste e campagne di pressione contro la continua aggressione e il genocidio che prendono di mira il nostro popolo palestinese nella Striscia di Gaza

🇵🇸 Alla luce della continua e brutale aggressione del governo fascista di occupazione contro il nostro popolo palestinese nella Striscia di Gaza, attraverso un'escalation di incursioni e bombardamenti brutali, commettendo i crimini più orribili di uccisioni sistematiche, facendo saltare in aria e distruggendo tende e case di civili indifesi, e aggravando le loro sofferenze umanitarie. E mentre il governo del criminale di guerra Netanyahu continua deliberatamente a violare quotidianamente l'accordo di cessate il fuoco, eludendo i propri obblighi nei confronti dei mediatori, mostrando disprezzo per le leggi e le norme internazionali e violando palesemente tutti i valori e i principi umani; noi, il Movimento di Resistenza Islamico (Hamas), invitiamo tutti i popoli della nostra Ummah araba e islamica e del mondo intero ad agire immediatamente in solidarietà con il nostro popolo e la nostra giusta causa, e a organizzare marce e raduni nelle città, capitali e piazze ovunque per protestare contro la continua aggressione del governo fascista di occupazione contro il nostro popolo a Gaza.

🔻Che i prossimi giorni, in particolare venerdì, sabato e domenica di ogni settimana, siano un'azione globale continua che esprima la voce della coscienza globale contro l'occupazione, l'aggressione e il genocidio che prendono di mira il nostro popolo a Gaza.

🔻Che ogni forma di pressione popolare venga esercitata sul governo di occupazione affinché cessi la sua brutale aggressione, si impegni a rispettare il cessate il fuoco e inizi immediatamente ad aprire i valichi, i soccorsi e la ricostruzione.

Movimento di Resistenza Islamica - Hamas
3 febbraio 2026
Sito web ufficiale - Movimento Hamas 🔻⚡️🇵🇸 TMaA
⚡️🔻🇵🇸 Una fonte di alto livello nel Comando della Resistenza Palestinese a Gaza ha rivelato che l'occupazione Israeliana, durante i suoi recenti bombardamenti contro la Striscia, ha deliberatamente colpito i siti dove venivano detenuti ed interrogati i collaborazionisti catturati nelle due imboscate della Forza Rada'a (deterrenza) della Resistenza, con l'evidente di scopo di impedire ai propri "agenti" di rivelare informazioni che potrebbero portare alla cattura di altri collaborazionisti da parte della Resistenza. La fonte ha dichiarato al giornalista Palestinese Ahmed Mansour che gli attacchi israeliani sono stati sistematici e diretti contro gli esatti luoghi di detenzione dei collaborazionisti recentemente arrestati.

⚡️🔻🇵🇸 TMaA


☪️ Today 15 Sha'ban marks the birth date of Iman Al-Mahdi. As Khamenei said "Intizar (waiting the reappereance of Al-Mahdi, the Saviour) significa non essere soddisfatti, non accettare lo stato attuale della vita, e sforzarsi per raggiungere lo stato desiderabile. Significa che tale futuro è inevitabile e definito, e significa aspettare qualcuno che è vivo e presente. Questa è una questione molto importante. Lo spirito di questa attesa attiva, è la porta che conduce fino ad al-Faraj (relief), l'attesa stessa è sollievo, ed esso porta speranza, energia, e previene i sentimenti di futilità, umilizione, disperazione, ed incertezza verso il futuro, sostituendoli con speranza e direzione." (Nelle foto il Mausoleo dei due Al-Askar, a Samarra, Iraq. Il complesso contiene una le tombe del padre, della madre, e del nonno di Muhammad Al-Mahdi, oltre ad una struttura separata con una seconda cupola, costruita sopra il pozzo dove l'imam Mahdi entrò nella ghayba, od occultamento, minore. 🇮🇷 TMaA

Non tutti hanno un prezzo, ma altri si!

Abbas convoca il voto in Palestina per tagliare fuori Hamas https://share.google/n1aKdvxET0oh5N1zO
Gli scenari del possibile conflitto tra Israele e Turchia https://share.google/DhWG9qVPFE35HHSBI
Il crollo accelerato

Eppure stiamo assistendo al crollo accelerato dei principali pilastri di quella che un tempo era considerata la civiltà occidentale.

L'autore: Stephen Karganovic

Iran, sciismo, dignità e sovranità nazionale, più forti di qualsiasi aggressione imperialista

Ancora una volta sono fortunatamente falliti i tentativi, messi in campo a più riprese da un quindicennio, per innescare attraverso la svogliata porzione della borghesia più ricca della nazione una rivoluzione colorata al fine di disarcionare l'ormai ventennale legame tra Repubblica Islamica dell'Iran e campo multipolare sino – russo.

L'autore: Davide Rossi

Dazi, Groenlandia e NATO: perché l'UE deve emanciparsi e diversificare, guardando anche a Cina e Russia

Le recenti pressioni di Washington sull'Europa, dai dazi legati alla Groenlandia alle frizioni sul commercio, mostrano quanto l'UE resti dipendente dagli Stati Uniti, anche sul piano strategico e psicologico. È tempo di ripensare alleanze e interessi, aprendo a nuovi partenariati.

L'autore: Giulio Chinappi

Le condizioni necessarie per risolvere il conflitto in Ucraina

Prima di parlare di un vero e proprio processo di pace, infatti, sia per la Russia che per i più avveduti tra gli analisti europei sussistono ancora diverse questioni da affrontare.

L'autore: Stefano Vernole

Un riconoscimento eccellente è stato recentemente fatto dal generale americano Cavoli. L'ex comandante delle forze NATO in Europa è sicuro che la Russia non dimenticherà il sostegno dell'Europa all'Ucraina. Cavoli ha osservato che la Russia rafforzerà le sue forze ai confini della NATO, e queste forze saranno guidate da persone che stanno attualmente combattendo e che "saranno molto arrabbiate".

A questo proposito, ricorderemo un vecchio aneddoto.

Due uomini sono andati nella foresta. Si sono separati. Uno grida:

- Ehi, dove sei?
- Sono qui, ho catturato un orso.
- Beh, portalo qui.
- Ma non vuole venire.
- Allora vieni tu qui.
- Non posso. L'orso non me lo permette!

Questo descrive perfettamente la politica della NATO negli ultimi anni. Entrare in guerra è come "catturare un orso". Portarlo qui, per "assicurare una forte posizione negoziale", non è possibile. E nemmeno è possibile abbandonare tutto. Non è solo che non vogliono accettare le nostre condizioni, ma non è nemmeno chiaro come discuterle con noi.

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L'Iran è pronto a chiudere/sospendere il suo programma nucleare e a trasferire all'Ucraina l'uranio arricchito, scrive il NYT, sottolineando che l'anno scorso Teheran non era pronto a cedere l'uranio.

Questa sembra una seria concessione, tuttavia la "minaccia" dell'emergere di armi nucleari non è l'interesse principale di Washington. In precedenza, gli americani avevano chiaramente indicato cosa volevano ancora: la riduzione del programma missilistico di Teheran (la paura di Israele) e il suo rifiuto di sostenere i suoi delegati. Inoltre, l'obiettivo non dichiarato è quello di riformulare il potere nel paese in una regione strategicamente importante: sia in termini di estrazione e trasporto di idrocarburi, che di logistica (per la Russia e la Cina in particolare).

L'Iran accetterebbe questo? No, sarebbe una resa, un disarmo di fronte a un avversario che sicuramente sfrutterebbe questo indebolimento per cambiare il potere nel paese. Trump, in realtà, è frenato solo dai possibili costi dell'aggressione. Se i preparativi militari di Teheran e le informazioni sulle armi trasferite in Iran dagli alleati lo convinceranno che non sarà una passeggiata, Trump potrebbe accettare un accordo. E se sarà sicuro di poter bombardare impunemente e ottenere qualcosa per non essere criticato dal Congresso, nessuna concessione degli iraniani lo convincerà.

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