Sondaggio, '4 danesi su 10 non escludono l'invasione Usa in Groenlandia' 'Il 10% dei cittadini è convinto che Trump agirà' (ANSA) - BRUXELLES, 10 GEN - Quasi quattro danesi su dieci pensano che gli Stati Uniti possano arrivare a invadere la Groenlandia durante la presidenza di Donald Trump. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto Voxmeter per i principali quotidiani danesi. La rilevazione, condotta tra il 6 e il 9 gennaio su un campione di mille persone, mostra l'inquietudine del Paese: il 10% degli intervistati si dice fortemente convinto che Washington possa passare dalle parole all'azione, mentre un altro 28,3% ritiene plausibile questa ipotesi. In totale, quasi il 40% dei danesi non esclude lo scenario più estremo. Sul fronte opposto, il 28,6% respinge l'idea, ritenendola non credibile. (ANSA).

Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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sabato 10 gennaio 2026
SCUOLE: MESSA IN SICUREZZA E ANTINCENDIO, PUBBLICATE GRADUATORIE BANDO NAZIONALE
ZCZC IPN 397 POL --/T SCUOLE: MESSA IN SICUREZZA E ANTINCENDIO, PUBBLICATE GRADUATORIE BANDO NAZIONALE GENOVA (ITALPRESS) - Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato gli elenchi relativi all'erogazione di contributi in favore degli Enti locali per l'adeguamento alle norme di prevenzione e protezione antincendio e per la realizzazione di interventi urgenti di messa in sicurezza di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico del primo e del secondo ciclo di istruzione, in esecuzione del Decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito. Per quanto riguarda l'adeguamento antincendio, nel territorio provinciale savonese saranno beneficiari i seguenti Enti: Comuni di Albissola Marina (importo richiesto: 78.746 euro) e Millesimo (importo richiesto: 200.000 euro), Provincia di Savona (importo richiesto: 400.000 + 300.000 euro). Per quanto riguarda la messa in sicurezza: Comune di Pietra Ligure (importo richiesto: 100.000 euro), Provincia di Savona (importo richiesto: 150.000 euro). Il Ministero informa inoltre che, con decreto del 29 dicembre, sono stati resi disponibili ulteriori 206,8 milioni di euro, per l'adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici scolastici, che si aggiungono alle precedenti risorse e consentiranno lo scorrimento delle graduatorie. Mentre si riaprirà l'Avviso per le Regioni che non hanno interventi sufficienti per lo scorrimento. Grazie a queste risorse potranno essere realizzati importanti interventi per rendere le nostre scuole sempre più sicure.(ITALPRESS). trl/com 10-Gen-26 15:18
NTW Press - Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero
NTW Press - Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero
Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero
Fondazione Migrantes mette in guardia dai rischi di questa narrazione.

Sabato 10 Gennaio 2026 15:17
A scegliere l'estero non sono solamente i cosiddetti cervelli in fuga anzi, i laureati sono la minoranza.
Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero, anzi: i laureati sono una minoranza tra chi parte
Si sente ripetere spesso la locuzione "cervelli in fuga", parlando di migrazioni e mobilità, come se ad andarsene fossero solo "i più bravi", i "più brillanti" e come se il contesto di provenienza fosse così deteriorato, instabile e pericoloso da dover determinare la necessità di "scappare" e non solo di "partire". Una narrazione sulla quale Fondazione Migrantes pone attenzione per sottolineare i rischi.
«L'Italia si percepisce, e viene percepita, come un luogo da cui è inevitabile fuggire – commentano gli analisti nel rapporto 2025 – ma l'estero è qualcosa di molto più articolato di una frettolosa fuga: diventa un'opportunità di crescita personale, formativa e professionale. Fa parte di un percorso generazionale diffuso tra i giovani europei e, più in generale, tra coloro che abitano lo spazio globale contemporaneo: un contesto meticciato e interdipendente. Se oggi partono dall'Italia non solo cittadini italiani ma anche i cosiddetti nuovi italiani, mentre una parte dei migranti stranieri considera il nostro Paese una tappa provvisoria in attesa di approdare altrove, allora la vera sfida non è fermare la mobilità, ma chiederci come rendere l'Italia un luogo attrattivo in cui le persone possano scegliere di restare e progettare il proprio futuro».
Non partono solo "cervelli". Stando agli ultimi dati Istat disponibili sugli espatri nel 2024, sono meno di un terzo i laureati o dottori di ricerca (31,8%); il 36,1% sono diplomati ai quali aggiungere i possessori di licenza media (31,1%). Chi parte, oggi, è sì giovane e giovane adulto, ma è anche soprattutto diplomato. Guardando ai valori assoluti, nella classe di età 18-34 anni, dal 2023 al 2024 si ha una differenza in positivo di 15mila espatri con titolo di studio medio-basso e di 6.500 circa con titolo alto. Le riflessioni diventano ancora più indicative se si osserva da vicino la sola classe di età 25-34 anni, coloro che hanno terminato il ciclo di studi e si affacciano al mondo del lavoro nel pieno della creatività e dell'entusiasmo: questa classe di età è il cuore della mobilità più recente (37,5% del totale espatri del 2024). Il 67,2% degli espatriati italiani dell'ultimo anno che non è in possesso di una laurea, hanno dunque un titolo medio-basso (diploma o licenza media) ma non per questo non sono talentuosi o in possesso di conoscenze e competenze che li rendono degni di nota.
Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero
Fondazione Migrantes mette in guardia dai rischi di questa narrazione.

Sabato 10 Gennaio 2026 15:17
A scegliere l'estero non sono solamente i cosiddetti cervelli in fuga anzi, i laureati sono la minoranza.
Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero, anzi: i laureati sono una minoranza tra chi parte
Si sente ripetere spesso la locuzione "cervelli in fuga", parlando di migrazioni e mobilità, come se ad andarsene fossero solo "i più bravi", i "più brillanti" e come se il contesto di provenienza fosse così deteriorato, instabile e pericoloso da dover determinare la necessità di "scappare" e non solo di "partire". Una narrazione sulla quale Fondazione Migrantes pone attenzione per sottolineare i rischi.
«L'Italia si percepisce, e viene percepita, come un luogo da cui è inevitabile fuggire – commentano gli analisti nel rapporto 2025 – ma l'estero è qualcosa di molto più articolato di una frettolosa fuga: diventa un'opportunità di crescita personale, formativa e professionale. Fa parte di un percorso generazionale diffuso tra i giovani europei e, più in generale, tra coloro che abitano lo spazio globale contemporaneo: un contesto meticciato e interdipendente. Se oggi partono dall'Italia non solo cittadini italiani ma anche i cosiddetti nuovi italiani, mentre una parte dei migranti stranieri considera il nostro Paese una tappa provvisoria in attesa di approdare altrove, allora la vera sfida non è fermare la mobilità, ma chiederci come rendere l'Italia un luogo attrattivo in cui le persone possano scegliere di restare e progettare il proprio futuro».
Non partono solo "cervelli". Stando agli ultimi dati Istat disponibili sugli espatri nel 2024, sono meno di un terzo i laureati o dottori di ricerca (31,8%); il 36,1% sono diplomati ai quali aggiungere i possessori di licenza media (31,1%). Chi parte, oggi, è sì giovane e giovane adulto, ma è anche soprattutto diplomato. Guardando ai valori assoluti, nella classe di età 18-34 anni, dal 2023 al 2024 si ha una differenza in positivo di 15mila espatri con titolo di studio medio-basso e di 6.500 circa con titolo alto. Le riflessioni diventano ancora più indicative se si osserva da vicino la sola classe di età 25-34 anni, coloro che hanno terminato il ciclo di studi e si affacciano al mondo del lavoro nel pieno della creatività e dell'entusiasmo: questa classe di età è il cuore della mobilità più recente (37,5% del totale espatri del 2024). Il 67,2% degli espatriati italiani dell'ultimo anno che non è in possesso di una laurea, hanno dunque un titolo medio-basso (diploma o licenza media) ma non per questo non sono talentuosi o in possesso di conoscenze e competenze che li rendono degni di nota.
IRAN: TEHERAN ALL'ONU, 'USA INTERFERISCONO IN AFFARI INTERNI CON MINACCE E INCITANO VIOLENZA' =
IRAN: TEHERAN ALL'ONU, 'USA INTERFERISCONO IN AFFARI INTERNI CON MINACCE E INCITANO VIOLENZA' = la lettera inviata al segretario generale Guterres Teheran, 10 gen. (Adnkronos/Dpa) - Il governo iraniano ha inviato una lettera al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, per denunciare le "ingerenze" e le "minacce" degli Stati Uniti in coordinamento con Israele, in occasione dell'ondata di proteste. Nella lettera, Teheran condanna "la condotta irresponsabile degli Stati Uniti, in coordinamento con il regime israeliano per interferire negli affari interni dell'Iran con minacce, incitazioni e incoraggiamento deliberato dell'instabilità e della violenza". In particolare si accusano Donald Trump e il "criminale" Benjamin Netanyahu per il loro sostegno ad "un intervento"; "fomentano la violenza, appoggiano gruppi terroristici, incitano la destabilizzazione della società e cercano di trasformare le proteste pacifiche in disordini violenze", si legge ancora nella lettera, riferendosi in questi termini alle proteste in corso da giorni in Iran e che il regime sta reprimendo con violenza. Nella lettera, firmata dall'ambasciatore dell'Iran all'Onu, Amir Saeid Aravani, si afferma che nessuna legge internazionale permette ad uno Stato di "incitare alla violenza, destabilizzare società o architettare un piano per il disordine con il pretesto dei diritti umani". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 14:53
UCRAINA: MEDVEDEV AVVISA I 'GOVERNANTI IDIOTI EUROPEI, MAI VOSTRE TRUPPE A KIEV' =
ADN0403 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: MEDVEDEV AVVISA I 'GOVERNANTI IDIOTI EUROPEI, MAI VOSTRE TRUPPE A KIEV' = Mosca, 10 gen. (Adnkronos/Dpa) - "I governanti idioti europei continuano a cercare la guerra in Europa". E' quanto scrive su X l'ex presidente russo Dimitri Medvedev ribadendo il no di Mosca al dispiegamento della forza multinazionale in Ucraina deciso dalla coalizione dei volenterosi. "E' stato detto mille volte: la Russia non accetterà truppe europee né della Nato in Ucraina, però no Micron continua a diffondere queste patetiche sciocchezze", scrive ancora Medvedev. "Bene, lasciateli venire: ecco cosa li aspetta", conclude pubblicando un video del'attacco che ieri a Kiev ha fatto quattro morti e 20 feriti in un bombardamento in cui è stato usato anche un missile ipersonico 'Oreshnik'. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 13:54
REFERENDUM. LANDINI: NON C'ENTRA NULLA CON RIFORMA GIUSTIZIA /VIDEO
DIR0441 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MVD/TXT REFERENDUM. LANDINI: NON C'ENTRA NULLA CON RIFORMA GIUSTIZIA /VIDEO (DIRE) Roma, 10 gen. - "Siamo qui oggi perché quello che sta facendo il governo con questo intervento non c'entra nulla con la riforma della giustizia. Far funzionare meglio la giustizia vuol dire far assumere i 12.000 giovani precari che invece a luglio rischiano di essere a casa. Significa fare quegli investimenti che sono necessari per farla funzionare meglio, ridurre i tempi e garantire la certezza". Lo afferma il segretario della Cgil, Maurizio Landini, entrando al centro congressi dei Frentani, a Roma, per il lancio del comitato del No al referendum promosso dalla società civile. "La divisione delle carriere non c'entra assolutamente nulla ed è evidente il disegno politico di questo governo di mettere in discussione e di cambiare radicalmente la nostra Costituzione. In questo caso mettendo in discussione l'indipendenza della magistratura. Questa riforma va collocata dentro quello che più in generale questo governo sta facendo", aggiunge Landini. (Enu/ Dire) 12:00 10-01-26
*Referendum, Landini: è in gioco la democrazia, andremo quartiere per quartiere
*Referendum, Landini: è in gioco la democrazia, andremo quartiere per quartiere *Referendum, Landini: è in gioco la democrazia, andremo quartiere per quartiere In ciascuno degli 8mila Comuni italiani siano presenti i comitati per il No Milano, 10 gen. (askanews) - Per vincere la campagna per il No al referendum sulla giustizia "bisogna porsi l'obiettivo di parlare con tutte le persone. Quanti sono i comuni in Italia? 8.000? Abbiamo bisogno che in ogni Comune ci siano i comitati, che in ogni seggio ci siano dei rappresentanti". Lo ha spiegato il leader della Cgil, Maurizio Landini, nel suo intervento all'evento del Comitato Società Civile che dà il via alla campagna per il No al referendum sulla giustizia. "Il lavoro che dobbiamo fare è proprio un lavoro organizzativo e capillare che ha questa dimensione - ha sottolineato -. Abbiamo bisogno di un lavoro Comune per Comune, quartiere per quartiere, territorio per territorio, parlando con le persone e rendendo evidente quella che è la posta in gioco che abbiamo di fronte: il futuro della nostra democrazia". Rar 20260110T115549Z
Governo: Landini su Meloni,chi decide parte giusta della storia? =
AGI0153 3 POL 0 R01 / Governo: Landini su Meloni,chi decide parte giusta della storia? = (AGI) - Roma, 10 gen. - "Chi decide qual e' la parte giusta della storia? Perche' se fosse per la storia da cui proviene una parte di questo governo, la Costituzione la conosciamo: era quella che il fascismo voleva cancellare". Dal palco dell'avvio della campagna per il no al Referendum sulla giustizia Maurizio Landini replica cosi' alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi ha sostenuto che una parte del Paese, manifestando, si collocherebbe "dalla parte sbagliata della storia". Il segretario generale della Cgil rivendica invece il ruolo della Costituzione come argine storico e politico: "Noi non siamo quelli che vogliono cambiarla, siamo quelli che si battono per applicarla", sottolineando come la Carta non sia mai stata pienamente attuata, soprattutto nella sua dimensione sociale. La risposta a Meloni si chiude con un richiamo alla realta' del lavoro: "Quando diciamo che l'Italia e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro, non dobbiamo prenderci in giro. Oggi la maggioranza delle persone che lavorano e' povera e non arriva alla fine del mese". (AGI)rm11/Gil 101152 GEN 26
REFERENDUM: BACHELET LANCIA CAMPAGNA COMITATO NO, 'TENIAMOCI STRETTA INDIPENDENZA MAGISTRATURA' =
REFERENDUM: BACHELET LANCIA CAMPAGNA COMITATO NO, 'TENIAMOCI STRETTA INDIPENDENZA MAGISTRATURA' = 'Sì alla costituzione e al patriottismo costituzionale, no alla riforma' Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - ''L'interesse dei cittadini a tenersi stretta una magistratura autonoma e indipendente e' altrettanto importante di quello di tenersi stretta una sanità pubblica di qualità''. Lo afferma Giovanni Bachelet, presidente del Comitato società civile per il no al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, aprendo, al Centro congresso Frentani, la campagna contro il referendum costituzionale della giustizia. ''Teniamoci stretta l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, al referendum votiamo no'', ha sottolineato Bachelet. Dopo l'intervento, la platea si è' alzata in piedi per l'Inno nazionale, poi la conclusione di Bachelet: ''Sì alla costituzione e al patriottismo costituzionale, no alla riforma Nordio''. All'iniziativa prevista la partecipazione delle tante realtà associative che hanno dato vita all'organismo, tra le quali Cgil, Anpi, Acli, Arci, Auser, Libera, Libertà e Giustizia, Legambiente. Per la Cgil interverrà il segretario generale Maurizio Landini, presente la segretaria del Pd, Elly Schlein, Nicola Fratoianni di Avs, atteso il presidente M5s Giuseppe Conte. Parteciperanno anche esponenti degli altri Comitati del fronte del no. (Sci/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 11:47
REFERENDUM. LANDINI: DA GOVERNO ATTACCO A COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA
DIR0416 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT REFERENDUM. LANDINI: DA GOVERNO ATTACCO A COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA (DIRE) Roma, 10 gen. - Per far vincere il 'No' al referendum "dobbiamo rendere evidente il collegamento che c'è tra questo voto e la possibilità di cambiare di molto la propria condizione, è un salto logico difficile ma lo dobbiamo fare. Siamo di fronte non solo a un attacco esplicito all'indipendenza della magistratura, ma siamo di fronte a un disegno politico esplicito di questo governo che vuole mettere in discussione l'esistenza stessa della Costituzione e della democrazia così come la Costituzione l'ha disegnata". Lo afferma il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a una iniziativa per il comitato del no al referendum in corso a Roma. (Enu/ Dire) 11:44 10-01-26
Referendum: Landini (Cgil), compito non facile ma vogliamo vincere
NOVA0030 3 INT 1 NOV Referendum: Landini (Cgil), compito non facile ma vogliamo vincere Roma, 10 gen - (Agenzia_Nova) - "Abbiamo un compito non facile, ma non sono qui per partecipare, siamo qui per vincere questo referendum e per farlo abbiamo bisogno di convincere tante persone a votare". Lo afferma il segretario della Cgil, Maurizio Landini, alla presentazione della campagna referendaria del comitato del No promosso dalla societa' civile. "Siamo purtroppo in una fase di crisi della democrazia, dove la maggioranza dei cittadini italiani a votare non ci va piu'. Io leggo in questa astensione il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone", aggiunge. (Rin)
LANDINI A MELONI"NOI PARTE SBAGLIATA STORIA?SE GOVERNA È PER SCONFITTA FASCISMO"
ZCZC IPN 199 ECO --/T LANDINI A MELONI"NOI PARTE SBAGLIATA STORIA?SE GOVERNA È PER SCONFITTA FASCISMO" ROMA (ITALPRESS) - "Mi ha colpito un'affermazione che ieri la Presidente del Consiglio ha fatto dicendo che ci sarebbe una parte del Paese che quando manifesta si mette dalla parte sbagliata della storia: ma chi è che ci spiega qual è la parte giusta della storia? Se fosse per la storia da cui proviene buona parte di questo governo, la Costituzione e la democrazia non ci sarebbero. Quale sarebbe la parte giusta della storia?". Così il segretario della Cgil Maurizio Landini, alla presentazione della campagna referendaria del Comitato della società civile per il No a Roma. "Perché se oggi loro sono al governo è grazie alla sconfitta del fascismo e del nazismo, altrimenti non ci sarebbero. E noi non siamo quelli che vogliono cambiare la Costituzione o cancellarla, noi siamo quelli che da anni si stanno battendo per applicarla quella Costituzione: quando diciamo che la nostra è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non prendiamoci in giro, perché oggi la maggioranza delle persone che per vivere ha bisogno di lavorare molto spesso è povera lavorando e non arriva alla fine del mese - ha aggiunto -. E se tu gli parli della Costituzione e del diritto al lavoro, molti giovani non sanno di quello che gli stai parlando, perché il diritto al lavoro non l'hanno ancora vissuto visto il livello di precarietà, di sfruttamento e di morti sul lavoro". (ITALPRESS). xi2/fsc/red 10-Gen-26 11:42
REFERENDUM: LANDINI, 'POSTA IN GIOCO E' FUTURO DEMOCRAZIA' =
ADN0224 7 POL 0 ADN POL NAZ REFERENDUM: LANDINI, 'POSTA IN GIOCO E' FUTURO DEMOCRAZIA' = Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - ''Abbiamo davanti un compito non facile, noi vogliamo vincere questo referendum e per farlo dobbiamo convincere gli italiani ad andare a votare. In questo referendum vince chi prende un voto in più. Questa è una campagna che vincerà chi convincerà il maggior numero di persone ad andare a votare''. Lo dice Maurizio Landini all'iniziativa del comitato del No a Roma. ''La maggior parte dei cittadini non sa di separazione delle carriere ma conosce i problemi di funzionamento della giustizia. Noi dobbiamo parlare con queste persone e non via social. E dire a queste persone che questo voto il governo mette in discussione la costituzione e la democrazia come la conosciamo. Abbiamo bisogno di un lavoro comune per comune, quartiere per quartiere, territorio per territorio. Parlando con le persone e rendendo evidente quella che è la posta in gioco che abbiamo di fronte: il futuro della nostra democrazia". (Mon/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 11:41
GOVERNO: LANDINI A MELONI, 'PARTE SBAGLIATA STORIA? CON SUA DEMOCRAZIA NON CI SAREBBE' =
ADN0222 7 POL 0 ADN POL NAZ GOVERNO: LANDINI A MELONI, 'PARTE SBAGLIATA STORIA? CON SUA DEMOCRAZIA NON CI SAREBBE' = Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - ''Ieri Meloni ha detto che spesso chi manifesta è dalla parte sbagliata storia. Ma chi è che ci spiega quale è parte giusta della storia? Perché buona parte di quelli che sono al governo oggi vengono da una parte che'', se avesse prevalso e ''il fascismo non fosse stato sconfitto, non ci sarebbero la democrazia e la costituzione''. Lo dice Maurizio Landini all'iniziativa del comitato del No a Roma. (Mon/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 11:41
Atto Camera Ordine del Giorno 9/02750/125 presentato da CHIESA Paola Maria testo di Lunedì 29 dicembre 2025, seduta n. 589 La Camera, premesso che: a partire dagli anni '90, sono state avviate riforme strutturali che hanno riguardato il settore pensionistico, prevedendo l'innalzamento dell'età per la pensione di vecchiaia e l'estensione graduale, fino all'intera vita lavorativa, del periodo di contribuzione valido per il calcolo della pensione, nonché il passaggio dal regime retributivo a quello contributivo; con il nuovo regime di calcolo delle pensioni, i contributi accantonati vengono convertiti in rendita attraverso coefficienti di trasformazione stabiliti in ragione dell'età anagrafica del lavoratore al momento della cessazione dall'attività lavorativa e della relativa speranza di vita. Tali coefficienti risultano fortemente penalizzanti per le categorie di personale per le quali sono previste età di pensionamento inferiori rispetto a quelle vigenti per i restanti lavoratori;
Atto Camera Ordine del Giorno 9/02750/236 presentato da DI BIASE Michela testo di Lunedì 29 dicembre 2025, seduta n. 589 La Camera, premesso che: la legge di bilancio per il 2026 reca alcune misure condivisibili riguardanti la Polizia Penitenziaria e i magistrati, ma complessivamente si conferma un grave disinvestimento in termini di risorse sia finanziarie sia organizzative; tagli molto pesanti hanno riguardato negli anni del Governo Meloni il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, responsabile degli aspetti organizzativi dell'esecuzione penale negli istituti penitenziari e della gestione del personale amministrativo e di polizia penitenziaria, il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, che si occupa dell'esecuzione penale per i minori, dell'esecuzione penale esterna e messa alla prova degli adulti, e che in qualità di Autorità centrale cura i rapporti tra Stati in materia di sottrazione internazionale dei minori;
Atto Camera Ordine del Giorno 9/02750/026 presentato da MAURI Matteo testo di Lunedì 29 dicembre 2025, seduta n. 589 La Camera, premesso che: il disegno di legge di bilancio per il 2026, pur richiamando in più passaggi la centralità del tema della sicurezza, non reca misure adeguate e proporzionate per fronteggiare la strutturale carenza di organici e la necessità di ricambio del comparto sicurezza, né prevede un incremento degli effettivi idoneo a compensare l'invecchiamento del personale delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, risultando altresì insufficienti le dotazioni strumentali destinate allo svolgimento delle relative attività istituzionali;
tto Camera Ordine del Giorno 9/02750/075 presentato da AURIEMMA Carmela testo di Lunedì 29 dicembre 2025, seduta n. 589 La Camera, premesso che: il provvedimento in esame brilla per l'assenza di misure e di interventi finanziari a sostegno della sicurezza, nonostante le gravi carenze degli organici delle Forze di polizia, dell'ordine e della polizia locale e i dati sulla sicurezza e l'indice di criminalità dai quali si evince un costante peggioramento nel triennio di mandato dell'attuale Governo;
Atto Senato Ordine del Giorno 9/1689/43 presentato da ANDREA GIORGIS martedì 23 dicembre 2025, seduta n.375 GIORGIS, MANCA, PARRINI, MELONI, VALENTE - Il Senato, in sede di esame del disegno di legge A.S. 1689 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028", premesso che: il disegno di legge in discussione contiene solo alcune misure minime, potenzialmente suscettibili di incidere sull'incremento del personale della Polizia di Stato, quali l'innalzamento della soglia di turn-over di cui all'articolo 62, comma 1; la Polizia di Stato è impegnata - come noto - in numerose attività: tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, polizia giudiziaria e amministrativa, controllo delle frontiere e dell'immigrazione, contrasto alla criminalità informatica, tutela delle persone, sicurezza stradale, e altro ancora; questo semplice elenco evidenzia la necessità che compiti tanto complessi e delicati siano svolti da personale numericamente adeguato;
- ++ Terremoto in Calabria, Protezione civile 'nessuna segnalazione di danni' ++
++ Terremoto in Calabria, Protezione civile 'nessuna segnalazione di danni' ++ Scossa a oltre 20 chilometri dalla costa. Numerose telefonata al 112 (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 10 GEN - Nessuna segnalazione di danni dopo il terremoto di magnitudo 5.1 registrato a oltre 20 chilometri dalla costa ionica calabrese. Lo ha detto all'ANSA il capo del dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria Domenico Costarella che sta seguendo le verifiche dalla Sala operativa di Catanzaro. "Nonostante la scossa sia stata in mare, e questo sicuramente ha aiutato - ha detto Costarella - ho disposto le verifiche nelle aree più vicine e non ci sono segnalazioni di danni. Ho sentito anche la commissaria dell'Asp di Reggio Calabria e anche per l'ospedale di Melito Porto Salvo non ci sono segnalazioni". (ANSA).
= Terremoti: vigili fuoco, al momento nessuna richiesta soccorso =
AGI0038 3 CRO 0 R01 / = Terremoti: vigili fuoco, al momento nessuna richiesta soccorso = (AGI) - Roma, 10 gen. - "Nessuna richiesta di soccorso ne' segnalazioni di danni" sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.1 registrata dall'Ingv alle ore 5:53 sulla Costa calabra sud orientale nella provincia di Reggio Calabria. (AGI)Bas 100652 GEN 26
**TERREMOTO: FORTE SCOSSA MAGNITUDO 5.1 AL LARGO DELLA CALABRIA, AVVERTITA ANCHE A MESSINA** =
**TERREMOTO: FORTE SCOSSA MAGNITUDO 5.1 AL LARGO DELLA CALABRIA, AVVERTITA ANCHE A MESSINA** = Palermo, 10 gen. (Adnkronos) - Una scossa di terremoto di magnitudo ML 5.1 è stata registrata da Ingv a largo della Costa Calabra sud orientale. L'epicentro è stato in mare, a una profondità di 65 chilometri; 65 Km a Sud Est di Reggio di Calabria e 77 Km a Sud Est di Messina. La scossa è stata avvertita anche dagli abitanti di Messina. (Ter/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 07:08
**TERREMOTI: SCOSSA DI MAGNITUDO 5.1 LUNGO COSTA IONICA SUD ORIENTALE** =
ADN0028 7 CRO 0 ADN CRO RCL **TERREMOTI: SCOSSA DI MAGNITUDO 5.1 LUNGO COSTA IONICA SUD ORIENTALE** = La scossa è stata avvertita su tutto il territorio regionale Reggio Calabria, 10 gen. - (Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5.1 è avvenuto alle 5.53 lungo la costa della Calabria sud orientale, con epicentro un punto al largo della costa ionica, a circa 65 chilometri da Reggio Calabria. La scossa è stata registrata in mare dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) a una profondità di 65 chilometri ed è stata avvertita su tutto il territorio regionale. (Fac/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 07:03
Scossa di terremoto magnitudo 5.1 avvertita a Reggio Calabria ++
++ Scossa di terremoto magnitudo 5.1 avvertita a Reggio Calabria ++
Registrata alle ore 05:53 a largo della costa ionica
(ANSA) - CATANZARO, 10 GEN - Una forte scossa di terremoto,
magnitudo 5.1, è stata avvertita alle 05:53 a Reggio Calabria,
con numerose segnalazioni anche da Messina e da altre zone di
Sicilia e Calabria. L'epicentro, secondo quanto riporta il sito
dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in
mare al largo della costa ionica a una profondità di 65
chilometri. (ANSA).
10/01/2026 06:15
RIPRODUZIONE RISERVATA
Terremoto in Calabria, Protezione civile 'nessuna segnalazione di danni'
++ Terremoto in Calabria, Protezione civile 'nessuna segnalazione di danni' ++
Scossa a oltre 20 chilometri dalla costa. Numerose telefonata al 112
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 10 GEN - Nessuna segnalazione di
danni dopo il terremoto di magnitudo 5.1 registrato a oltre 20
chilometri dalla costa ionica calabrese. Lo ha detto all'ANSA il
capo del dipartimento della Protezione civile della Regione
Calabria Domenico Costarella che sta seguendo le verifiche dalla
Sala operativa di Catanzaro. "Nonostante la scossa sia stata in mare, e questo sicuramente
ha aiutato - ha detto Costarella - ho disposto le verifiche
nelle aree più vicine e non ci sono segnalazioni di danni. Ho
sentito anche la commissaria dell'Asp di Reggio Calabria e anche
per l'ospedale di Melito Porto Salvo non ci sono segnalazioni".
(ANSA).
10/01/2026 06:53
❗️🇨🇳/🇮🇷 Ministero degli Esteri cinese: 'La Cina non starà a guardare mentre la sovranità della grande nazione iraniana viene violata da teppisti e criminali sostenuti dall'esterno. Qualunque cosa il governo iraniano abbia bisogno in termini di settori finanziari, tecnici, di intelligence o militari, la Cina è pronta a fornirla.
Potenziaci!🤜
Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★
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★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ
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