Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
venerdì 20 febbraio 2026
>ANSA-BOX/ Gli Usa rischiano 200 miliardi di rimborsi, tremano i conti pubblici
>ANSA-BOX/ Gli Usa rischiano 200 miliardi di rimborsi, tremano i conti pubblici Oltre mille imprese hanno fatto causa. Trump: 'Ci vorranno anni' (ANSA) - NEW YORK, 20 FEB - Quasi 200 miliardi di dollari di rimborsi in gioco e una stangata fra i 2.500 e i 3.000 miliardi per i conti pubblici americani. La decisione della Corte Suprema sui dazi di Donald Trump imposti in base all'International Emergency Economic Powers Act potrebbe aver un impatto significativo sull'economia statunitense, già in rallentamento alla fine del 2025 quando il pil è cresciuto solo dell'1,4%. Sono oltre mille le aziende che hanno fatto causa contro le tariffe di Trump e, con la decisione dei saggi, sperano ora di poter riavere indietro quelle pagate. Nel bollare come illegali i dazi, l'Alta Corte non è entrata nel merito dei rimborsi che saranno, secondo gli esperti, oggetto di contenzioso legale. "Hanno impiegato mesi per scrivere la sentenza e non hanno" neanche parlato dei rimborsi. Immagino che ci sarà un contenzioso di cinque anni", ha lamentato Trump, lasciando intravedere una dura battaglia per le aziende, fra cui anche colossi come CostCo o EssilorLuxottica. La bocciatura della Corte Suprema mette a rischio anche i conti pubblici americani, facendo venire a mancare importanti entrate fiscali per ridurre il deficit. In novembre il Congressional Budget Office - l'organismo indipendente chiamato a elaborare analisi economiche per il Congresso - aveva stimato che le entrate dai dazi avrebbero ridotto il deficit federale di almeno 2.500 miliardi fra il 2025 e il 2035. L'impatto sul debito sarebbe invece stato intorno ai 3.000 miliardi di dollari, inclusi anche i minori pagamenti degli interessi. Per l'agenda del presidente quindi un colpo pesante, che mette a rischio il raggiungimento di una delle principali promesse della sua campagna elettorale: rimettere in ordine i conti e ridurre quel deficit e quel debito che pesano sempre più come un macigno sull'economia. (ANSA).
ALLOGGI ATER RECUPERATI PER FORZE ORDINE, PROTOCOLLO TRA VIMINALE E REGIONE LAZIO
DIR2561 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ALLOGGI ATER RECUPERATI PER FORZE ORDINE, PROTOCOLLO TRA VIMINALE E REGIONE LAZIO (DIRE) Roma, 20 feb. - Gli appartamenti dell'Ater di Roma, in passato occupati abusivamente e oggi liberati ma non ancora assegnati, saranno trasformati in alloggi di servizio per le Forze dell'ordine. È questo il contenuto del protocollo d'intesa firmato al Viminale dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. L'iniziativa prevede l'assegnazione degli immobili a canoni calmierati agli operatori delle Forze di polizia in servizio sul territorio e punta a tenere insieme due obiettivi: rafforzare la sicurezza e promuovere la riqualificazione del tessuto urbano. La presenza stabile degli agenti contribuirà a migliorare la vivibilità di quartieri ad alta densità abitativa, spesso segnati da situazioni di fragilità e degrado. Il protocollo nasce come progetto pilota, con la prospettiva di essere esteso ad altre realtà dell'area metropolitana. Si inserisce nel percorso avviato dal Ministero dell'Interno a partire dal 2023 per consolidare il presidio del territorio attraverso una strategia di sicurezza integrata, fondata sulla collaborazione con le autonomie locali e sul contrasto alle occupazioni abusive. Il progetto, finanziato dal Ministero dell'Interno, sarà attuato secondo modalità definite da un gruppo di lavoro istituito al Viminale. La Prefettura di Roma coordinerà l'individuazione degli immobili, fino a un massimo di dieci stabili, in raccordo con gli enti coinvolti. "Il progetto che oggi prende il via con la firma del protocollo insieme alla regione Lazio rappresenta un modello virtuoso che integra riqualificazione e controllo del territorio, realizzando in questo caso anche un miglior utilizzo di beni pubblici, sottraendoli ad abusivismo e illegalità», ha dichiarato il ministro Piantedosi dopo la firma dell'accordo. "L'impiego di stabili di edilizia residenziale pubblica come alloggi di servizio contribuirà, grazie alla presenza degli operatori delle Forze di polizia, ad aumentare nelle persone la percezione della vicinanza delle istituzioni aumentando il senso di sicurezza e favorendo una maggior vivibilità degli spazi cittadini", ha aggiunto il titolare del Viminale. «Con questo protocollo trasformiamo un problema in un'opportunità concreta per il territorio. Recuperiamo immobili pubblici che erano stati sottratti alla legalità e li restituiamo alla collettività, mettendoli a disposizione delle donne e degli uomini delle Forze dell'ordine che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei nostri cittadini. È una scelta che tiene insieme legalità, sicurezza e riqualificazione urbana. La presenza stabile degli operatori nei quartieri più complessi non è solo un presidio, ma un segnale chiaro: lo Stato c'è e investe nella qualità della vita delle comunità. Allo stesso tempo offriamo un sostegno concreto a chi presta servizio a Roma e nell'area metropolitana, con alloggi a canoni calmierati che rappresentano un aiuto reale in una città dove il costo della vita è alto. Questo progetto pilota nasce da una collaborazione leale e operativa con il Ministero dell'Interno e con la Prefettura di Roma. È un modello che vogliamo rendere stabile e, se funzionerà come siamo convinti, estendere ad altre realtà del Lazio. La sicurezza si costruisce con atti concreti, con il recupero del patrimonio pubblico e con la presenza dello Stato nei territori più fragili. Oggi facciamo un passo avanti in questa direzione", ha affermato il presidente della regione Rocca. (Vid/ Dire) 18:41 20-02-26
PRIVACY: GARANTE AL COMUNE DI PESCARA, NO ALLE BODY CAM DELLA POLIZIA LOCALE =
ADN0518 7 CRO 0 ADN CRO RAB NAZ PRIVACY: GARANTE AL COMUNE DI PESCARA, NO ALLE BODY CAM DELLA POLIZIA LOCALE = Roma, 20 feb. (Adnkronos) - - Parere negativo del Garante privacy alla valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal comune di Pescara relativa alle body cam da fornire agli agenti di polizia locale nell'ambito delle attività ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. Secondo quanto riportato nella newsletter del Garante per la Protezione dei dati personali, numerose sono le criticità riscontrate nel sistema nonostante le indicazioni fornite dall'Autorità nel corso di più interlocuzioni. Per quanto riguarda la sicurezza delle soluzioni tecnologiche scelte, il Garante ha accertato che le modifiche inserite nell'ultima valutazione di impatto non forniscono risposta alle richieste di approfondimento tecnico formulate dall'Ufficio. In particolare, posto che il sistema informatico per la gestione dei dati elaborati dalle body cam è fornito da un'azienda statunitense, il comune non ha chiarito se tale scelta abbia tenuto conto di altre soluzioni presenti nel mercato e degli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento ad elevato rischio come quello effettuato attraverso le body cam. Il Garante inoltre ha riscontrato l'assenza di misure di sicurezza in grado di escludere che il fornitore del servizio possa accedere in chiaro ai dati trattati dal Comune. Accesso che comporterebbe un trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy. Il trasferimento di dati personali per scopi di law enforcement, competenza non attribuibile alla società statunitense, è infatti regolato da norme specifiche che impongono rigorose garanzie per trasferimenti transfrontalieri, inclusi accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione dei dati nel paese terzo. Tra le altre criticità anche la presenza di una sim all'interno della body cam su cui non sono stati forniti chiarimenti. (Stg/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-FEB-26 13:19
Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa
NOVA0215 3 EST 1 NOV Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa Pechino, 20 feb - (Agenzia_Nova) - La Cina ha divulgato immagini satellitari ad alta risoluzione che evidenziano un rafforzamento dell'apparato militare statunitense attorno all'Iran, in seguito alle indiscrezioni secondo cui Washington sarebbe pronta a lanciare un attacco gia' questo fine settimana. Le immagini pubblicate ieri, 19 febbraio, sui social media dalla societa' di analisi satellitare MizarVision si concentrano sugli ultimi schieramenti statunitensi nelle basi in Qatar, Giordania e Arabia Saudita. In particolare, le immagini dalla Giordania mostrano 18 caccia stealth F-35 Lightning II e sei velivoli da guerra elettronica EA-18G Growler sulla pista della base aerea di Muwaffaq Salti. Gli Stati Uniti avrebbero anche inviato aerei da trasporto C-130 e C-17, aerocisterne per il rifornimento in volo modello KC-135 e velivoli di allerta precoce e controllo E-3C verso altre basi nella regione, con alcuni mezzi in transito attraverso la Germania. (segue) (Cip)
Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa (2)
NOVA0216 3 EST 1 NOV Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa (2) Pechino, 20 feb - (Agenzia_Nova) - L'azienda, che non ha tuttavia precisato quando e quali satelliti abbiano catturato le immagini, ha monitorato i movimenti militari statunitensi in Medio Oriente da quando la repressione delle proteste contro il regime da parte di Teheran il mese scorso ha intensificato le tensioni tra Iran e Stati Uniti. Le immagini satellitari diffuse da MizarVision danno conto anche degli schieramenti di Teheran, tra cui quello della portaerei Iris Shahid Bagheri vicino alla costa iraniana. Un rafforzamento degli schieramenti militari statunitensi era gia' stato ravvisato dalle forze armate cinesi all'inizio del mese. In un video pubblicato sui suoi canali social, l'Esercito popolare di liberazione riferiva di un considerevole aumento di navi da guerra, droni e veicoli soprattutto nelle basi in Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Giordania, Turchia e Siria. I militari cinesi riferivano anche di "lanciatori dei sistemi di difesa aerea Patriot puntati verso l'Iran" presso le basi aeree di Al Udeid, Al Dhafra e Prince Sultan in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Le ultime immagini satellitari sono state divulgate nel quadro dei ripetuti appelli della diplomazia cinese, che ha invitato entrambe le parti all'allentamento delle tensioni e alla moderazione. In Medio Oriente, le aziende di Pechino hanno gia' utilizzato immagini satellitari ad alta risoluzione per valutare l'entita' dei danni nella Striscia di Gaza. (Cip) NNNN
IRAN: MINISTRO ESTERI SENTE LAVROV, DA MOSCA 'SOSTEGNO A DIPLOMAZIA' =
ADN0372 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: MINISTRO ESTERI SENTE LAVROV, DA MOSCA 'SOSTEGNO A DIPLOMAZIA' = Mosca, 20 feb. (Adnkronos) - Colloquio telefonico tra il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. Secondo il ministero degli Esteri di Mosca, riporta l'agenzia russa Tass, i due hanno parlato degli esiti degli ultimi colloqui indiretti a Ginevra tra Iran e Usa e di questioni bilaterali. "I ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sugli sviluppi relativi alle attività dell'Iran sul nucleare, tenendo conto dei risultati dei negoziati indiretti a Ginevra", hanno fatto sapere, precisando che la Russia "ha ribadito il sostegno al processo diplomatico per arrivare a soluzioni politiche e diplomatiche giuste nel rispetto dei diritti legittimi dell'Iran". Nessun ulteriore dettaglio da parte iraniana. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-FEB-26 12:25
IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA"
ZCZC IPN 297 EST --/T IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA" TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) - Un membro della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, il generale di brigata (in pensione) Amir Hayatmoghadam, ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha affermato che l'Iran possiede "la piena capacità di affrontare qualsiasi minaccia militare statunitense", inclusa la possibilità di affondare una portaerei americana o di colpire basi Usa nella regione in caso di escalation. In un'intervista al sito "Iran Observatory", Hayatmoghadam ha dichiarato: "Non è da escludere che, in caso di guerra, una portaerei americana venga affondata o che i suoi equipaggi vengano catturati. Possiamo infliggere danni a tutte le forze statunitensi, dai soldati ai generali. Potreste vedere in un momento qualsiasi il palazzo di Trump stesso colpito". Il funzionario ha tuttavia precisato che l'Iran non intende avviare una guerra e che la sua politica difensiva si basa su una risposta decisa solo in caso di attacco. Ha sostenuto che gli Stati Uniti non dispongono di difese efficaci contro i missili balistici iraniani e che "la presunta invincibilità militare americana è crollata durante l'ultima guerra durata 12 giorni". (ITALPRESS) - (SEGUE). xn8/lcr/red 20-Feb-26 12:41
IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA"-2-
ZCZC IPN 298 EST --/T IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA"-2- Riguardo ai negoziati sul nucleare tra Teheran e Washington, Hayatmoghadam ha confermato il proseguimento dei colloqui indiretti mediati dal Sultanato dell'Oman, sottolineando che l'Iran non accetterà mai la condizione di "zero arricchimento" dell'uranio. Il programma nucleare iraniano, ha ribadito, è destinato esclusivamente a usi pacifici e medici, non alla produzione di armi atomiche. Ha espresso scarsa fiducia negli impegni statunitensi, affermando che Teheran dà priorità al rafforzamento della prontezza difensiva per contrastare eventuali minacce, pur attribuendo valore al dialogo diplomatico. Infine, ha definito l'invio di portaerei e altre attrezzature militari Usa nella regione come una "guerra psicologica" e un tentativo di pressione politica, che però non dissuaderà l'Iran dal difendere i propri interessi nazionali. (ITALPRESS). xn8/lcr/red 20-Feb-26 12:41 NNNN
Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra
NOVA0320 3 EST 1 NOV Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra Washington, 20 feb - (Agenzia_Nova) - Gli Stati Uniti non hanno chiesto all'Iran di azzerare le attivita' di arricchimento dell'uranio sul proprio territorio durante i negoziati svoltisi a Ginevra questa settimana. Lo ha dichiarato oggi, 20 febbraio, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista all'emittente statunitense "Msnbc". Secondo Araghchi, nel corso dei colloqui le parti hanno discusso "misure che possano dimostrare agli Stati Uniti che il nostro programma nucleare e' esclusivamente a fini pacifici". Il capo della diplomazia di Teheran ha precisato che Washington non avrebbe avanzato una richiesta formale di "arricchimento zero" dell'uranio in territorio iraniano. Le dichiarazioni si inseriscono nel quadro delle crescenti pressioni degli Stati Uniti sull'Iran perche' accetti un accordo sul programma nucleare. (segue) (Was)
Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra (2)
NOVA0321 3 EST 1 NOV Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra (2) Washington, 20 feb - (Agenzia_Nova) - Ieri, 20 febbraio, il "Wall Street Journal" riferiva che il presidente Usa, Donald Trump, starebbe valutando un primo attacco militare limitato contro l'Iran per costringerlo ad accettare le sue richieste. Il primo passo sarebbe pensato per fare pressione su Teheran affinche' raggiunga un'intesa, ma senza arrivare a un'operazione su vasta scala che potrebbe provocare una forte ritorsione. L'attacco iniziale, che se autorizzato potrebbe avvenire entro pochi giorni, colpirebbe alcuni siti militari o governativi, secondo persone informate sui fatti. Se l'Iran dovesse comunque rifiutare di conformarsi alla direttiva di Trump di porre fine all'arricchimento dell'uranio, gli Stati Uniti risponderebbero con una campagna piu' ampia contro strutture del regime, potenzialmente mirata a rovesciare il regime di Teheran. Una delle fonti ha affermato che Trump potrebbe intensificare progressivamente gli attacchi, iniziando in modo limitato prima di ordinare operazioni piu' ampie, finche' il regime iraniano non smantelli il proprio programma nucleare o non cada. (Was) NNNN
PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE
PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE (Public Policy) - Roma, 20 feb - Parere negativo del Garante privacy alla valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal comune di Pescara relativa alle body cam da fornire agli agenti di polizia locale nell'ambito delle attività ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. "Numerose - si legge nella newsletter del Garante - le criticità riscontrate nel sistema nonostante le indicazioni fornite dall'Autorità nel corso di più interlocuzioni. Per quanto riguarda la sicurezza delle soluzioni tecnologiche scelte, il Garante ha accertato che le modifiche inserite nell'ultima valutazione di impatto non forniscono risposta alle richieste di approfondimento tecnico formulate dall'Ufficio". (Segue) RED 201158 feb 2026
PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE-2-
PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE-2- (Public Policy) - Roma, 20 feb - In particolare, "posto che il sistema informatico per la gestione dei dati elaborati dalle body cam è fornito da un'azienda statunitense, il comune non ha chiarito se tale scelta abbia tenuto conto di altre soluzioni presenti nel mercato e degli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento ad elevato rischio come quello effettuato attraverso le body cam. Il Garante inoltre ha riscontrato l'assenza di misure di sicurezza in grado di escludere che il fornitore del servizio possa accedere in chiaro ai dati trattati dal Comune. Accesso che comporterebbe un trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy". "Il trasferimento di dati personali per scopi di law enforcement, competenza non attribuibile alla società statunitense, è infatti regolato da norme specifiche che impongono rigorose garanzie per trasferimenti transfrontalieri, inclusi accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione dei dati nel paese terzo. Tra le altre criticità anche la presenza di una sim all'interno della body cam su cui non sono stati forniti chiarimenti". (Public Policy) @PPolicy_News RED 201158 feb 2026
PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE-2- (Public Policy) - Roma, 20 feb - In particolare, "posto che il sistema informatico per la gestione dei dati elaborati dalle body cam è fornito da un'azienda statunitense, il comune non ha chiarito se tale scelta abbia tenuto conto di altre soluzioni presenti nel mercato e degli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento ad elevato rischio come quello effettuato attraverso le body cam. Il Garante inoltre ha riscontrato l'assenza di misure di sicurezza in grado di escludere che il fornitore del servizio possa accedere in chiaro ai dati trattati dal Comune. Accesso che comporterebbe un trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy". "Il trasferimento di dati personali per scopi di law enforcement, competenza non attribuibile alla società statunitense, è infatti regolato da norme specifiche che impongono rigorose garanzie per trasferimenti transfrontalieri, inclusi accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione dei dati nel paese terzo. Tra le altre criticità anche la presenza di una sim all'interno della body cam su cui non sono stati forniti chiarimenti". (Public Policy) @PPolicy_News RED 201158 feb 2026
IRAN: MEDIA ISRAELE"5MILA MISSILI BALISTICI ENTRO 2027,DIFESA NON A TENUTA STAGNA"
ZCZC IPN 099 EST --/T IRAN: MEDIA ISRAELE"5MILA MISSILI BALISTICI ENTRO 2027,DIFESA NON A TENUTA STAGNA" ROMA (ITALPRESS) - Funzionari delle Forze di difesa israeliane (Idf) avvertono che l'Iran potrebbe arrivare ad avere nel suo arsenale almeno 5.000 missili balistici entro il 2027, con una produzione di circa 100 unità al mese. Lo rivela il sito israeliano Ynet, citando colloqui a porte chiuse fra ufficiali delle Idf e controparti statunitensi. Secondo queste stime, il rapido aumento dell'arsenale missilistico di Teheran pone a Israele una minaccia immediata che le attuali difese multilivello — come Arrow, David's Sling e Iron Dome — non possono eliminare completamente, soprattutto in caso di attacchi su larga scala. Durante l'operazione "Rising Lion" nel giugno 2025, l'Iran ha lanciato oltre 500 missili balistici e circa 1.000 droni verso Israele, con circa l'86% dei missili e il 99% dei droni intercettati. Tuttavia, quelli che sono riusciti a penetrare hanno causato danni significativi in città come Tel Aviv, Ramat Gan, Bat Yam e Haifa. In risposta alla minaccia, Israele ha adottato una strategia combinata di difesa e attacco preventivo, distruggendo centinaia di postazioni di lancio e siti di produzione all'interno dell'Iran. Tuttavia, i vertici della difesa ammettono che non esiste una soluzione completamente "a tenuta stagna" contro un'escalation di attacchi missilistici. L'articolo evidenzia anche la stretta cooperazione militare e di intelligence tra Israele e gli Stati Uniti per affrontare questa minaccia, ma segnala scarse prospettive di una svolta diplomatica con l'Iran, almeno finché il programma missilistico rimane fuori da un'efficace supervisione internazionale. (ITALPRESS). xr2/col3/red 20-Feb-26 10:00
- Bbc, governo Gb ha precluso sue basi agli Usa in caso di attacco all'Iran
Bbc, governo Gb ha precluso sue basi agli Usa in caso di attacco all'Iran Ci sarebbe questo veto dietro la nuova polemica di Trump su Diego Garcia (ANSA) - LONDRA, 20 FEB - Il governo britannico di Keir Starmer ha fatto sapere riservatamente al grande alleato americano che non intende autorizzare l'uso delle sue basi da parte dell'aviazione di Washington in caso di attacco militare imminente all'Iran. Lo riferisce la Bbc citando fonti non ufficiali le quali accreditano un'indiscrezione che circola da diverse ore. Stando all'emittente pubblica del Regno, il veto comprende la base di Diego Garcia, condivisa storicamente da Londra con gli Usa nell'oceano Indiano: isola che fa parte dell'arcipelago delle Chagos rispetto alla quale il governo Starmer ha formalizzato di recente un contestato accordo di restituzione a Mauritius. Intesa che il presidente Donald Trump ha ripetutamente criticato nelle ultime settimane e che è tornato a denunciare l'altro ieri, verosimilmente proprio in seguito al no del Regno Unito sull'utilizzo delle basi nell'eventualità di una nuova azione di guerra contro Teheran. Alcuni commentatori britannici evocano intanto una crescente contrarietà diffusa nella comunità internazionale all'ipotesi di un attacco all'Iran in questa fase, incluso da parte di rivali regionali di Teheran nel mondo musulmano come l'Arabia Saudita; sottolineando come a spingere in questa direzione - anche di fronte ad alcune esitazioni attribuite alla stessa amministrazione americana - sia solo (o quasi solo) il governo d'Israele. (ANSA).
- Lavrov parla con Araghchi, 'rispettare i diritti dell'Iran'
Lavrov parla con Araghchi, 'rispettare i diritti dell'Iran' Mosca conferma il sostegno al processo negoziale (ANSA) - MOSCA, 20 FEB - Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto oggi un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi, durante il quale ha ribadito il sostegno di Mosca al processo negoziale per risolvere il contenzioso sul nucleare "nel rispetto dei diritti dell'Iran". Il capo della diplomazia russa, afferma il ministero sul suo canale Telegram, "ha confermato il sostegno al processo negoziale, finalizzato alla ricerca di soluzioni politico-diplomatiche eque nel rispetto dei diritti legittimi dell'Iran, in conformità con i principi del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari". (ANSA).
Iscriviti a:
Commenti (Atom)