Anm, 'con la riforma il governo vuole controllare i magistrati' Maruotti 'alcuni cittadini saranno meno uguali di altri' (ANSA) - ROMA, 29 APR - La riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati "rappresenta un tentativo, neanche troppo velato, di indebolire l'autorità giudiziaria e il suo governo autonomo. Una riforma che vuole realizzare una riscrittura dei rapporti tra poteri dello Stato attraverso il controllo del potere giudiziario da parte del potere esecutivo". Così il segretario dell'Anm Rocco Maruotti all'assemblea nazionale della Cgil contro mafia e corruzione. "Una riforma - aggiunge Maruotti - che vuole allentare il controllo di legalità sulla politica e privare la giurisdizione dell'autorevolezza di cui solo un giudice autonomo e indipendente può godere. Tutto questo non potrà mai tradursi in un vantaggio per i cittadini, se non che per alcuni cittadini meno uguali degli altri". (ANSA).
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martedì 29 aprile 2025
DIRITTI. MARUOTTI (ANM): PROGRESSIVO ARRETRAMENTO PRESIDI COSTITUZIONALI
DIR1921 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT DIRITTI. MARUOTTI (ANM): PROGRESSIVO ARRETRAMENTO PRESIDI COSTITUZIONALI (DIRE) Roma, 29 apr. - "Non si può comprendere l'impatto di una riforma costituzionale di questa portata se non si allarga lo sguardo su un orizzonte più ampio, nazionale e internazionale. C'è un progressivo arretramento dei presidi costituzionali che hanno garantito il libero esercizio dei diritti fondamentali, in Italia e anche in Europa. Nelle attuali democrazie si nega il diritto di essere sé stessi, vedi il divieto di manifestazioni Lgbtq+ nell'Ungheria di Orban. Si arrestano gli oppositori politici, vedi l'arresto di Imamoglu nella Turchia di Erdogan oggi ospite del governo Meloni, quale migliore occasione per dire qualcosa sul pericolo insito nella repressione del dissenso politico. Oppure dove, secondo una lettura invertita dalla VII disposizione transitoria della Costituzione, si identifica una giovane fornaia che esalta i valori costituzionali e non si identifica nessuno dei partecipanti ad una folta manifestazione in cui si rende omaggio alla memoria del fondatore del partito fascista". Così il segretario dell'Anm Rocco Maruotti all'assemblea nazionale della Cgil contro mafia e corruzione. (Vid/ Dire) 15:28 29-04-25
NTW Press - Tre concorsi per 11 posti in Comune. Via ai bandi con scadenza 7 maggio
NTW Press - Tre concorsi per 11 posti in Comune. Via ai bandi con scadenza 7 maggio
Tre concorsi per 11 posti in Comune. Via ai bandi con scadenza 7 maggio
Invece, è attualmente in corso il concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno e indeterminato, di 2 posti in profilo di "istruttore amministrativo" (area istruttori) le cui prove si svolgeranno nel mese di maggio.

Sanremo, Martedì 29 Aprile 2025 14:47
Invece, è attualmente in corso il concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno e indeterminato, di 2 posti in profilo di "istruttore amministrativo" (area istruttori) le cui prove si svolgeranno nel mese di maggio.
Bandi del Comune di Sanremo
Il Comune di Sanremo ha indetto 3 concorsi con scadenza 7 maggio per la copertura di:
8 posti in profilo di "agente di polizia municipale e locale" (area istruttori) a tempo pieno e determinato
1 posto in profilo di "istruttore servizi tecnici" (area istruttori) riservato a soggetti appartenenti alle categorie protette a tempo pieno e indeterminato
2 posti in profilo di "specialista dell'area della vigilanza" (area funzionari ed elevate qualificazioni) a tempo pieno e indeterminato
Tutte e tre le procedure sono pubblicate sul Portale del reclutamento (www.inpa.gov.it) da cui è possibile compilare ed inoltrare la domanda di partecipazione. Le prove si svolgeranno tra maggio e giugno.
Invece, è attualmente in corso il concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno e indeterminato, di 2 posti in profilo di "istruttore amministrativo" (area istruttori) le cui prove si svolgeranno nel mese di maggio.
"Questi concorsi – dichiara l'Assessore al personale Giuseppe Sbezzo Malfei – sono finalizzati ad implementare l'organico dell'ente, che potrà quindi disporre di specifiche professionalità. Ringrazio il Segretario generale Monica di Marco e l'ufficio personale per il lavoro svolto, che permetterà al Comune di incrementare il proprio fabbisogno in quei settori, al momento, più carenti".
Tre concorsi per 11 posti in Comune. Via ai bandi con scadenza 7 maggio
Invece, è attualmente in corso il concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno e indeterminato, di 2 posti in profilo di "istruttore amministrativo" (area istruttori) le cui prove si svolgeranno nel mese di maggio.

Sanremo, Martedì 29 Aprile 2025 14:47
Invece, è attualmente in corso il concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno e indeterminato, di 2 posti in profilo di "istruttore amministrativo" (area istruttori) le cui prove si svolgeranno nel mese di maggio.
Bandi del Comune di Sanremo
Il Comune di Sanremo ha indetto 3 concorsi con scadenza 7 maggio per la copertura di:
8 posti in profilo di "agente di polizia municipale e locale" (area istruttori) a tempo pieno e determinato
1 posto in profilo di "istruttore servizi tecnici" (area istruttori) riservato a soggetti appartenenti alle categorie protette a tempo pieno e indeterminato
2 posti in profilo di "specialista dell'area della vigilanza" (area funzionari ed elevate qualificazioni) a tempo pieno e indeterminato
Tutte e tre le procedure sono pubblicate sul Portale del reclutamento (www.inpa.gov.it) da cui è possibile compilare ed inoltrare la domanda di partecipazione. Le prove si svolgeranno tra maggio e giugno.
Invece, è attualmente in corso il concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno e indeterminato, di 2 posti in profilo di "istruttore amministrativo" (area istruttori) le cui prove si svolgeranno nel mese di maggio.
"Questi concorsi – dichiara l'Assessore al personale Giuseppe Sbezzo Malfei – sono finalizzati ad implementare l'organico dell'ente, che potrà quindi disporre di specifiche professionalità. Ringrazio il Segretario generale Monica di Marco e l'ufficio personale per il lavoro svolto, che permetterà al Comune di incrementare il proprio fabbisogno in quei settori, al momento, più carenti".
PUBLIACQUA. LAVORI SU 'AUTOSTRADA ACQUA', POSSIBILI DISAGI IN 10 COMUNI /FOTO
DIR1741 3 AMB 0 RR1 R/INT MPHMDO/TXT PUBLIACQUA. LAVORI SU 'AUTOSTRADA ACQUA', POSSIBILI DISAGI IN 10 COMUNI /FOTO OPERAZIONI A FIRENZE TRA 9-11 MAGGIO, 350.000 RESIDENTI IN AREA INTERESSATA (DIRE) Firenze, 29 apr. - Il cantiere che a Firenze sta potenziando la cosiddetta 'autostrada dell'acqua', la posa delle nuove condotte nel tratto tra viale Matteotti e Piazza Beccaria, "arriva a uno snodo cruciale" e tra il 9 e l'11 maggio le operazioni impatteranno su dieci comuni con possibili disservizi alla rete idrica, spiega Publiacqua. Si tratta di un'area vasta, in cui sono censiti circa 183.000 contatori per 350.000 residenti complessivi che, a seconda del tasso delle possibili criticità sull'approvigionamento idrico, per l'occasione sono stati suddivisi in tre zone: rossa, arancione e gialla. I lavori in questione prenderanno il via alle 22 di venerdì 9 maggio e andranno a collegare le nuove condotte a due nodi acquedottistici creati su piazzale Donatello e piazza Beccaria. Il punto, quindi, sono i disagi che si potranno verificare fino al pomeriggio di domenica 11 maggio per un cantiere sì fiorentino, ma che interesserà altri 9 municipi: Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino, Signa, Prato, Poggio a Caiano, Carmignano, Quarrata e Agliana (ma potrebbe riguardare anche Scandicci, Fiesole, Montemurlo, Serravalle Pistoiese, Vaiano, Pistoia). Comuni che, attraverso la grande condotta che corre lungo la piana, vengono riforniti e integrati di acqua dall'impianto dell'Anconella. L'interruzione, infatti, comporterà lo stop di circa 400 litri al secondo, un volume idrico che normalmente integra la risorsa a disposizione dei comuni ad ovest del capoluogo toscano. Le mancanze d'acqua, si evidenzia dalla partecipata con il presidente Nicola Perini, potranno verificarsi a partire tra venerdì e sabato, per proseguire fino a domenica. Dalle 21 di sabato invece, "si prevede di iniziare le operazioni di progressiva rimessa in esercizio" del tratto interessato dai lavori, ma "per il ritorno della corretta pressione saranno necessarie alcune ore che serviranno inoltre a riempire i serbatoi locali. La completa normalizzazione del servizio si realizzerà, progressivamente, nel corso della giornata di domenica". La fase di riapertura, inoltre, "è particolarmente delicata perché potrebbero verificarsi temporanei fenomeni di intorbidamento dell'acqua e locali rotture sulle reti secondarie". Nelle tre fasce di criticità (soprattutto rossa e arancio), il livello di disservizio percepito dall'utenza sarà influenzato da vari fattori come il piano e la quota dell'utenza servita; altezza degli edifici e presenza o meno di eventuali accumuli o dell'autoclave. In fascia rossa (su Firenze Novoli, Cascine, Rifredi, Statuto, piazza Dalmazia, Le Cure, stadio, Mercafir e zona bassa di Castello, poi quasi l'intera città di Prato, Campi Bisenzio e parte di Signa) "è prevista una forte riduzione della risorsa disponibile con forti abbassamenti di pressione e mancanze d'acqua che potranno verificarsi anche al piano strada". E solo per Prato, "vista la disponibilità delle risorse locali e la presenza di dispositivi di regolazione di pressione installati a servizio dei vari distretti idrici, verranno eseguite delle fasce di pressione in modo da avere in uscita dagli impianti una pressione equivalente a quella ordinaria". Queste comunque "non potranno garantire l'acqua alla totalità delle utenze, ma consentiranno di potenziare la pressione e garantire una maggiore disponibilità di acqua principalmente al piano strada". In fascia arancio (tra cui il centro storico di Firenze) sono previste riduzioni significative di pressione con rischio di mancanze d'acqua ai piani alti (soprattutto tra le 14 e le 24 di sabato). In area gialla (possibili mancanze d'acqua tra le 19 e mezzanotte di sabato) potrebbe verificarsi mancanza di acqua solo ai piani alti. Per affrontare queste "criticità" su tutto il territorio interessato saranno potenziate le squadre operative. Contestualmente sarà aumentata la produzione dell'impianto di Mantignano, della falda pratese e delle altre risorse locali. Publiacqua ha quindi informato le prefetture di Firenze e Prato, con cui ha condiviso il piano per attutire le criticità. In particolare, sono già stati effettuati sopralluoghi con Asl e le direzioni degli ospedali presenti sul territorio per comprendere le eventuali criticità e le azioni di mitigazione da realizzare. Inoltre, sul territorio saranno posizionate 34 autobotti di Publiacqua. Per le rsa e altre strutture sanitarie che ne hanno bisogno, la società metterà a disposizione delle cisterne da un metro cubo. "In occasione dei lavori e della riduzione conseguente nell'erogazione dell'acqua prevista, rivolgiamo un appello ai cittadini a un uso responsabile della risorsa e a evitare, anche nelle ore precedenti all'inizio dell'intervento, usi impropri e non necessari dell'acqua", come innaffiamenti o riempimento piscine, "in modo da preservare al massimo le riserve a disposizione sul territorio coinvolto". Inoltre, conclude la partecipata, "si invitano i cittadini delle aree interessate a non utilizzare elettrodomestici che necessitano di risorsa idrica nei giorni dei lavori per evitare danni agli stessi". (Dig/ Dire) 14:49 29-04-25
NTW Press - Oltre 3.000 famiglie a rischio nelle case INPS, l'allarme del Sunia
NTW Press - Oltre 3.000 famiglie a rischio nelle case INPS, l'allarme del Sunia
Oltre 3.000 famiglie a rischio nelle case INPS, l'allarme del Sunia
Contratti che non posso essere rinnovati e difficoltà le riscattare la casa. Preoccupa il fenomeno delle occupazioni abusive

Roma, Martedì 29 Aprile 2025 13:26
A Roma sono oltre 3.000 le famiglie a rischio nelle case Inps. E' il dato del Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari), che stimato qualcosa come circa 3.800 immobili i proprietà dell'Inps, di cui quasi 500 risulterebbero vuoti, mentre la restante parte riguarda per metà affittuari, per l'altra metà sono oggetto di occupazioni abusive. Di seguito la nota.
La nota
"L'Inps, per effetto di una normativa legata al processo di cartolarizzazione tramite SCIP (processo esaurito
nel 2018), - continua la nota - non può rinnovare i contratti di locazione, pertanto gli inquilini degli immobili definiti "locati"
detengono l'immobile con un titolo però scaduto o in scadenza.
Sempre per effetto di leggi varate come sostegno al processo di cartolarizzazione, gli occupanti degli
immobili occupati abusivamente possono essere sanati solo se acquistano l'immobile, ma tra oneri di
sanatoria (calcolata ai valori locativi di mercato) e costo di acquisto dell'immobile, l'operazione diventa antieconomica ed insostenibile pressoché per chiunque. Nel frattempo, nei confronti degli occupanti, l'Istituto
procede sia con le azioni legali che con le esecuzioni degli sfratti (per i morosi) e degli sgomberi (per gli
occupanti abusivi). Così un ente pubblico genera emergenza abitativa e un danno economico a sé stesso,
essendo impossibilitato al rinnovo dei contratti scaduti e avendo scelto di applicare condizioni di vendita
(per adempiere ad un obiettivo sempre fissato per legge) ben peggiori delle condizioni del mercato
immobiliare privato.
L'attuale dirigenza dell'Inps sembra non aver risposto con l'interesse che ci si auspicava al bando per gli
acquisti degli immobili occupati emesso dal Comune di Roma, che avrebbe consentito benefici per tutti:
all'ente di privarsi in soluzione unica di cespiti "problematici" per la loro gestione amministrativa, agli
inquilini di vedere risolta la loro problematica abitativa e al Comune di Roma di ricostituire un patrimonio
immobiliare ad uso sociale.
Con questo indirizzo, intrapreso dalla direzione centrale Patrimonio ed Investimenti, confermato dal
tentativo di sfratto praticato la mattina del 28 aprile nel III municipio e rinviato solo grazie all'intervento del
Municipio stesso e dell'Agenzia Sociale municipale, sale la preoccupazione delle oltre 3.000 famiglie
residenti negli immobili dell'Inps per il loro futuro abitativo, in una città come Roma, in cui i numeri
dell'emergenza sono esplosivi e a cui è pressoché impossibile dare risposte immediate.
Riteniamo a questo punto necessario che le forze politiche parlamentari, quantomeno quelle di
opposizione, riportino al centro del dibattitto sulle politiche abitative la necessità di nuove condizioni
normative in cui possa essere effettuata una gestione di un importante patrimonio immobiliare pubblico
tesa principalmente alla salvaguardia del diritto all'abitare di migliaia di famiglie" - conclude la nota.
Oltre 3.000 famiglie a rischio nelle case INPS, l'allarme del Sunia
Contratti che non posso essere rinnovati e difficoltà le riscattare la casa. Preoccupa il fenomeno delle occupazioni abusive

Roma, Martedì 29 Aprile 2025 13:26
A Roma sono oltre 3.000 le famiglie a rischio nelle case Inps. E' il dato del Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari), che stimato qualcosa come circa 3.800 immobili i proprietà dell'Inps, di cui quasi 500 risulterebbero vuoti, mentre la restante parte riguarda per metà affittuari, per l'altra metà sono oggetto di occupazioni abusive. Di seguito la nota.
La nota
"L'Inps, per effetto di una normativa legata al processo di cartolarizzazione tramite SCIP (processo esaurito
nel 2018), - continua la nota - non può rinnovare i contratti di locazione, pertanto gli inquilini degli immobili definiti "locati"
detengono l'immobile con un titolo però scaduto o in scadenza.
Sempre per effetto di leggi varate come sostegno al processo di cartolarizzazione, gli occupanti degli
immobili occupati abusivamente possono essere sanati solo se acquistano l'immobile, ma tra oneri di
sanatoria (calcolata ai valori locativi di mercato) e costo di acquisto dell'immobile, l'operazione diventa antieconomica ed insostenibile pressoché per chiunque. Nel frattempo, nei confronti degli occupanti, l'Istituto
procede sia con le azioni legali che con le esecuzioni degli sfratti (per i morosi) e degli sgomberi (per gli
occupanti abusivi). Così un ente pubblico genera emergenza abitativa e un danno economico a sé stesso,
essendo impossibilitato al rinnovo dei contratti scaduti e avendo scelto di applicare condizioni di vendita
(per adempiere ad un obiettivo sempre fissato per legge) ben peggiori delle condizioni del mercato
immobiliare privato.
L'attuale dirigenza dell'Inps sembra non aver risposto con l'interesse che ci si auspicava al bando per gli
acquisti degli immobili occupati emesso dal Comune di Roma, che avrebbe consentito benefici per tutti:
all'ente di privarsi in soluzione unica di cespiti "problematici" per la loro gestione amministrativa, agli
inquilini di vedere risolta la loro problematica abitativa e al Comune di Roma di ricostituire un patrimonio
immobiliare ad uso sociale.
Con questo indirizzo, intrapreso dalla direzione centrale Patrimonio ed Investimenti, confermato dal
tentativo di sfratto praticato la mattina del 28 aprile nel III municipio e rinviato solo grazie all'intervento del
Municipio stesso e dell'Agenzia Sociale municipale, sale la preoccupazione delle oltre 3.000 famiglie
residenti negli immobili dell'Inps per il loro futuro abitativo, in una città come Roma, in cui i numeri
dell'emergenza sono esplosivi e a cui è pressoché impossibile dare risposte immediate.
Riteniamo a questo punto necessario che le forze politiche parlamentari, quantomeno quelle di
opposizione, riportino al centro del dibattitto sulle politiche abitative la necessità di nuove condizioni
normative in cui possa essere effettuata una gestione di un importante patrimonio immobiliare pubblico
tesa principalmente alla salvaguardia del diritto all'abitare di migliaia di famiglie" - conclude la nota.
- M5s, 'forze dell'ordine strumentalizzate, Piantedosi chiarisca'
M5s, 'forze dell'ordine strumentalizzate, Piantedosi chiarisca' (ANSA) - ASCOLI PICENO, 29 APR - Il Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno interviene sulla vicenda del 25 Aprile, quando agenti della Polizia locale e della Polizia di Stato hanno identificato la titolare del panificio l'Assalto ai forni, Lorenza Roiati che aveva esposto uno striscione dal contenuto antifascista. E il deputato del M5s Giorgio Fede ha già depositato un'interpellanza urgente chiedendo al ministro Piantedosi di fare piena luce sulla catena di comando che ha portato a questi controlli. "Un controllo che viene contraddetto - incredibilmente - dallo stesso sindaco Marco Fioravanti" accusa il M5S riferendosi al "tardivo video pubblicato sui suoi canali social, nel quale il sindaco ha cercato di giustificare l'accaduto, generando però ancora più confusione. Prima ringrazia le forze dell'ordine, poi le smentisce apertamente, sostenendo che l'intervento sarebbe partito da una generica 'segnalazione'. Ma la realtà, confermata dagli stessi vertici delle forze dell'ordine, è ben diversa: nessuna segnalazione specifica ha innescato i controlli". Il Movimento 5 Stelle si chiede: "chi ha realmente impartito le direttive per questi 'articolati servizi'? Con quale obiettivo? È accettabile che vengano impiegate risorse pubbliche per sorvegliare messaggi che celebrano l'antifascismo? Il sospetto - scrivono i pentastellati - è che vi sia stata una strumentalizzazione politica delle forze dell'ordine è più che fondato. Un fatto grave, che mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni". "Infine, al sindaco Fioravanti - conclude il M5s - chiediamo una sola cosa: verità e coerenza. Smentire pubblicamente la Polizia di Stato e la Polizia locale non è solo un atto grave, è un segnale preoccupante. Cosa sta cercando di nascondere?". (ANSA).
+++NON COMPETE ALLA REGIONE CALABRIA VIETARE ALLE IMPRESE FUNEBRI L’ESERCIZIO DEL SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE DI AMBULAN
+++NON COMPETE ALLA REGIONE CALABRIA VIETARE ALLE IMPRESE FUNEBRI L'ESERCIZIO DEL SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE DI AMBULANZA PER TRASPORTO NON URGENTE E PROGRAMMABILE+++ (AGENPARL) - Tue 29 April 2025 Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale Comunicato del 29 aprile 2025 NON COMPETE ALLA REGIONE CALABRIA VIETARE ALLE IMPRESE FUNEBRI L'ESERCIZIO DEL SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE DI AMBULANZA PER TRASPORTO NON URGENTE E PROGRAMMABILE La Corte costituzionale, con la sentenza numero 62, depositata oggi, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 7, comma 4, della legge della Regione Calabria 29 novembre 2019, numero 48 (Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria), come sostituito dall'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge della Regione Calabria 7 agosto 2023, numero 38, recante «Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 novembre 2019, n. 48 (Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria)», nella parte in cui vietava alle imprese funebri l'esercizio del servizio di noleggio con conducente di ambulanza per trasporto non urgente e programmabile. Il divieto in questione era stato censurato dal TAR Calabria – Sezione distaccata di Reggio Calabria, per contrasto con l'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, sotto il profilo competenziale, nonché con gli articoli 3 e 41 della Costituzione, in quanto ritenuto irragionevolmente lesivo della libertà di iniziativa economica e della concorrenza nel mercato del servizio di ambulanza. La Corte costituzionale ha ritenuto fondata, e assorbente, la questione promossa con riferimento all'articolo 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione. È stato, in particolare, osservato che la previsione censurata, adottata dalla Regione Calabria nell'esercizio della competenza legislativa concorrente in materia di tutela della salute, ha introdotto per le imprese funebri una barriera all'ingresso nel mercato del servizio di ambulanza generalmente inteso (vale a dire comprensivo sia del trasporto di soccorso, che di quello non urgente e programmabile di pazienti, effettuato mediante servizio di NCC di ambulanza), così interferendo con la materia «tutela della concorrenza», di competenza legislativa esclusiva statale. Sulla base della ratio, della finalità e dei contenuti della disposizione regionale, ai fini del vaglio della sua legittimità costituzionale sotto il profilo competenziale, la Corte ha distinto nell'ambito del divieto fra quello, imposto alle imprese funebri, di esercitare trasporto di soccorso e quello, parimenti imposto, di esercitare servizio di NCC di ambulanza per trasporto non urgente e programmabile di pazienti. Nel primo caso, la preclusione fissata dal legislatore regionale è diretta a tutelare la tranquillità e il benessere psicologico di soggetti particolarmente vulnerabili – come chi necessita di cure urgenti, i suoi parenti prossimi o gli accompagnatori – e dunque trova il suo fondamento nella materia della tutela della salute, producendo peraltro anche un effetto pro-concorrenziale (impedire forme di coartazione e pressione indebita da parte dall'impresa funebre che eserciti forme di trasporto di soccorso). Nel secondo caso, invece, il divieto di svolgimento di servizio NCC per trasporto non urgente e programmabile non mira alla protezione di un interesse correlato alla tutela della salute o di altro interesse pubblico affidato alla cura della Regione, bensì incide direttamente sulla concorrenza, introducendo una barriera alla libera esplicazione della capacità imprenditoriale ed influendo negativamente anche sulla libera scelta dei cittadini. La Corte costituzionale, inoltre, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale in via consequenziale, per analogo vizio di competenza, del comma 4, dell'articolo 7, della legge della Regione Calabria numero 48 del 2019, anche nella parte in cui vietava l'esercizio di attività funebre ai soggetti che svolgono il solo servizio di NCC con ambulanza per trasporto non urgente e programmabile. Roma, 29 aprile 2025 2025-04-29 10:58:13 4333622 POL Agenparl Italia,Gnews,Politica Interna https://agenparl.eu/2025/04/29/non-compete-alla-regione-calabria-vietare-alle-imprese-funebri-lesercizio-del-servizio-di-noleggio-con-conducente-di-ambulanza-per-trasporto-non-urgente-e-programmabile/
Calabria: Consulta, si' a noleggio ambulanze per imprese funebri
NOVA0118 3 INT 1 NOV REG Calabria: Consulta, si' a noleggio ambulanze per imprese funebri Roma, 29 apr - (Agenzia_Nova) - La Corte costituzionale, con la sentenza numero 62, depositata oggi, ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'articolo 7, comma 4, della legge della regione Calabria 29 novembre 2019, numero 48 (Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria), come sostituito dall'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge della regione Calabria 7 agosto 2023, numero 38, recante "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 novembre 2019, numero 48 (Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria)", nella parte in cui vietava alle imprese funebri l'esercizio del servizio di Noleggio con conducente di ambulanza per trasporto non urgente e programmabile. Il divieto in questione era stato censurato dal Tar Calabria - Sezione distaccata di Reggio Calabria, per contrasto con l'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, sotto il profilo competenziale, nonche' con gli articoli 3 e 41 della Costituzione, in quanto ritenuto irragionevolmente lesivo della liberta' di iniziativa economica e della concorrenza nel mercato del servizio di ambulanza. La Corte costituzionale ha ritenuto fondata, e assorbente, la questione promossa con riferimento all'articolo 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione. E' stato, in particolare, osservato che la previsione censurata, adottata dalla Regione Calabria nell'esercizio della competenza legislativa concorrente in materia di tutela della salute, ha introdotto per le imprese funebri una barriera all'ingresso nel mercato del servizio di ambulanza generalmente inteso (vale a dire comprensivo sia del trasporto di soccorso, che di quello non urgente e programmabile di pazienti, effettuato mediante servizio di Ncc di ambulanza), cosi' interferendo con la materia "tutela della concorrenza", di competenza legislativa esclusiva statale. (segue) (Rin)
- Borsellino, 'decreto sicurezza ci trasforma in Stato di polizia'
Borsellino, 'decreto sicurezza ci trasforma in Stato di polizia' Collegamento con gli studenti del 'Buonarroti' a Trento (ANSA) - TRENTO, 29 APR - "Voi giovani siete la mia unica speranza di poter arrivare alla verità e alla giustizia, che è quello per cui combatto da 30 anni". Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992, in videocollegamento con gli studenti dell'Itt Buonarroti di Trento. "In questo momento - ha aggiunto Borsellino - sto combattendo una lotta terribile con un decreto legge che si chiama decreto sicurezza. Oltre a togliere le libertà a tutte le persone, facendo diventare il nostro Stato come uno Stato di polizia, perché aumenta le pene per le manifestazioni anche legittime, contiene anche l'articolo 31, che dà ai servizi segreti, che a mio avviso hanno avuto un ruolo in tutte le stragi nel nostro Paese da Portella della Ginestra in poi, la possibilità di non rispondere del loro operato di fronte alla legge". Nell'aula magna dell'Istituto era presente anche la nipote di Paolo Borsellino, Roberta Gatani, autrice del libro "Cinquantasette giorni", che racconta il periodo intercorso tra la strage di Capaci e la strage di via d'Amelio e che è nato in occasione del 30/o e del 31/o anniversario delle stragi del 1992. Il libro è stato scritto, ha spiegato, perché "si stanno piano piano cancellando quei giorni che vanno dalla strage di Capaci a quella di via d'Amelio". "Cancellando questi 57 giorni - ha aggiunto Gatani - cancelliamo la grandezza di quest'uomo: la sua passione e il suo senso del dovere, ma anche la sua paura. Era un uomo che amava la vita e che avrebbe sicuramente fatto a meno di morire. Ma cancellando questi 57 giorni cancelliamo anche le responsabilità di tutte le persone che in quei 57 giorni non hanno fatto nulla. Perché in realtà davvero non è stato fatto nulla per provare a salvare Paolo Borsellino". Insieme a Borsellino e Gatani, è stato ospite dell'incontro anche Walter Ferrari, portavoce del Comitato lavoratori porfido. Il "Progetto legalità" dell'Itt Buonarroti, ha spiegato la docente referente, Lucia Sciumbata, è attivo da più di quattro anni. "Vogliamo portare avanti il concetto di legalità cercando di risvegliare gli animi delle nuove generazioni", ha detto all'ANSA. "Anni fa abbiamo ospitato Fiammetta Borsellino, mentre quest'anno abbiamo incontrato anche Pietro Grasso e Sara Loffredi, autrice del libro 'La casa di Paolo'". (ANSA)
Cina-Russia: Wang a Lavrov, fiducia e sostegno tra Pechino e Mosca rimarranno immutati
NOVA0012 3 EST 1 NOV Cina-Russia: Wang a Lavrov, fiducia e sostegno tra Pechino e Mosca rimarranno immutati Pechino, 29 apr - (Agenzia_Nova) - A dispetto dei cambiamenti nel panorama internazionale, la fiducia e il sostegno reciproco tra Cina e Russia non cambieranno. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nel colloquio tenuto ieri, 28 aprile, con l'omologo russo, Sergej Lavrov, a Rio de Janeiro, in Brasile, a margine della riunione con gli omologhi del gruppo Brics. Secondo il ministro cinese, "attualmente la partita tra unilateralismo e multilateralismo e' feroce e la competizione tra il mantenimento dell'egemonia e il relativo contrasto si sta sviluppando in tutto il mondo". "L'unita' e la cooperazione dei Paesi Brics stanno dimostrando un valore strategico sempre piu' importante. In qualita' di membri fondatori dei Brics, Cina e Russia dovrebbero rafforzare il coordinamento e la cooperazione all'interno del gruppo, approfondire l'unita' e la cooperazione tra i vasti Paesi in via di sviluppo e le economie emergenti", ha aggiunto. (Cip)
L'uso delle cellule totipotenti. La medicina rigenerativa
L'uso delle cellule totipotenti. La medicina rigenerativa (AGENPARL) - Tue 29 April 2025 https://www.aduc.it/articolo/uso+cellule+totipotenti+medicina+rigenerativa_39160.php -------------------------- L'uso delle cellule totipotenti. La medicina rigenerativa Ci potremmo essere. Con un investimento di circa 700 milioni di euro destinati alla medicina rigenerativa, il governo giapponese ha da tempo, puntato su questo settore di ricerca e ha accelerato le procedure di approvazione delle relative terapie. Il Giappone ha promosso la ricerca sulle terapie con cellule staminali totipotenti indotte (IPS), una tecnologia che può rivoluzionare il mondo delle cure per malattie oggi ritenute incurabili. Il professor Shin'ya Yamanaka, dell'Università di Tokyo, ha scoperto che le cellule IPS, possono essere riprogrammate in uno stato simile a quelle embrionali, permettendo loro di trasformarsi in qualsiasi tipo di tessuto del corpo umano. Sono state, quindi, studiate per il trattamento di diverse malattie consentendo la riparazione di tessuti danneggiati della retina (per la cecità), del cuore (per le malattie cardiache) e del sistema nervoso (per le malattie degenerative). A differenza delle cellule staminali embrionali, le IPS non richiedono la distruzione di embrioni, evitando così problematiche etiche. Possono, inoltre, derivare direttamente dal paziente diminuendo il rigetto autoimmunitario ed eliminando la prescrizione di farmaci immunosoppressori. Studi clinici hanno dimostrato che, dopo il trapianto di cellule IPS, sono stati riscontrati miglioramenti nei sintomi di pazienti affetti dal morbo di Parkinson, da lesioni al midollo spinale, da degenerazione maculare, da atrofia muscolare spinale, da sclerosi laterale amiotrofica, da Alzheimer e Huntington (malattia neurodegenerativa). Come funzionano questi tipi di intervento? I ricercatori hanno trasformato le cellule IPS in "strisce di retina", poi impiantate nell'occhio, "fogli di muscolo cardiaco", inseriti nel cuore e "aggregati di neuroni", da includere nel tessuto nervoso per ripristinare le funzioni cerebrali compromesse. La rigenerazione cerebrale è, allo stesso tempo, un campo promettente ma complesso. Il professor Jun Takahashi, dell'Università di Tokyo, ha condotto studi clinici durante i quali milioni di cellule IPS, indotte a comportarsi come progenitori neurali, sono stati iniettati nel cervello dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson. I risultati hanno mostrato miglioramenti significativi nei sintomi (come la riduzione del tremore) e una maggiore indipendenza. Stessi risultati per le lesioni spinali con recupero della mobilità. La rigenerazione del tessuto nervoso presenta sfide significative dovute alla complessità anatomica e alla limitata capacità rigenerativa dei neuroni. La ricerca continua a esplorare soluzioni innovative con l'uso di biomateriali e tecniche di ingegneria tessutale per facilitare la crescita e la connessione degli assoni, fibre nervose che si estendono dai neuroni e conducono gli stimoli ad altre cellule nervose, ai muscoli e alle ghiandole. Tali ricerche sono state pubblicata sulle riviste scientifiche "Cell", "Lancet" e riprese da "Nature". Restano comunque i problemi legati ai costi elevati, alla necessità di studi clinici su larga scala e alle preoccupazioni sulla sicurezza a lungo termine. Se il Giappone - che vede concentrate nei suoi istituti un terzo delle ricerche mondiali sulle cellule IPS - riuscirà a superare questi ostacoli potrebbe diventare il primo paese al mondo ad approvare terapie basate sulle cellule totipotenti in grado cambiare la vita delle persone, di quanti le curano e dell'intero sistema di assistenza sociale. (Articolo pubblicato sul quotidiano LaRagione del 29 Aprile 2025) Primo Mastrantoni, presidente comitato tecnico-scientifico di Aduc COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC URL: http://www.aduc.it ============ 2025-04-29 09:38:12 4333505 POL Politica Interna https://agenparl.eu/2025/04/29/luso-delle-cellule-totipotenti-la-medicina-rigenerativa/
L'Aquila: gioca con arma papa' e si ferisce piede,indaga polizia =
AGI0002 3 CRO 0 RAQ / L'Aquila: gioca con arma papa' e si ferisce piede,indaga polizia = (AGI) - L'Aquila, 29 apr. - Nessun colpo di pistola esploso da un fantomatico uomo a bordo di un'auto scura, bensi' un gioco tra ragazzini che avrebbe potuto avere un finale tragico. Gli agenti di polizia della Squadra volante e della mobile dell'Aquila hanno risolto il caso del ferimento di un 14enne all'Aquila, nel tardo pomeriggio di ieri, trasportato dalla mamma al Pronto soccorso per una ferita a un piede. Il ragazzino, infatti, aveva raccontato alla mamma e lei successivamente alla Polizia, che il figlio in compagnia di un suo amico fermi con le loro biciclette nella frazione di Cese di Preturo, erano stati raggiunti da un'auto scura dalla quale un uomo avrebbe abbassato il finestrino per sparare. Mentre il 14enne e' stato sottoposto a un intervento chirurgico tutte le forze dell'ordine della citta' hanno dato la caccia alla 'fantomatica' auto. Ma con il passare delle ore l'ipotesi e' naufrata e avrebbe preso corpo quella di un gioco finito male.(AGI)Aq1/Mav 290813 APR 25
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