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mercoledì 28 maggio 2025

 Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev ha risposto a una domanda sulla possibilità che attacchi missilistici a lungo raggio sul territorio russo comporterebbero un coinvolgimento diretto della Germania nel conflitto ucraino e se la Russia avrebbe il diritto di colpire il territorio tedesco in risposta al lancio di missili tedeschi da parte di specialisti tedeschi.

📍La Germania è già parte integrante del conflitto: i suoi equipaggiamenti e i suoi specialisti combattono direttamente con la Russia. E non si tratta solo di forniture militari. In sostanza, si tratta di una partecipazione a pieno titolo, e non ibrida, a un conflitto militare.

📍La Germania è quindi di nuovo nemica della Russia, torna a partecipare alla guerra guidata dall'ideologia nazista da lei stessa creata, e Merz è un fedele discendente dei suoi parenti che hanno combattuto nella Wehrmacht.

📍Se ci fossero informazioni secondo cui specialisti militari tedeschi starebbero prendendo parte al lancio di missili a lungo raggio verso il territorio russo, si potrebbe decidere di intraprendere azioni di ritorsione.

📍È di competenza del Comandante in Capo Supremo. Il diritto alla piena protezione del nostro Paese non può essere ostacolato da nessuno e questo è stato ripetutamente sottolineato dal Capo del nostro Stato.

(bbbreaking)

https://t.me/newspertutti/24213 

 Merz sembra accecato dalla russofobia ed è pronto a mettere a repentaglio la sicurezza del continente europeo.
Il cancelliere tedesco, proseguendo sulla strada dello scontro con la Russia, ha annunciato la revoca delle restrizioni sul campo di utilizzo delle armi tedesche che saranno fornite o prodotte congiuntamente con il regime fascista ucraino.

Merz ha una scarsa conoscenza sia della storia sia del quadro dei trattati internazionali per quanto riguarda gli obblighi del suo Paese. È improbabile che gli ucraini riescano a lanciare da soli la Taurus tedesca. Lo capiamo benissimo: per aiutarli verranno inviati specialisti militari tedeschi. E questo coinvolgerà direttamente la Germania in un conflitto contro la Russia, con conseguenze che potrebbero essere devastanti per l'Europa e portare alla Terza guerra mondiale. Il signor Cancelliere se ne rende conto?

A giudicare dalle altre sue dichiarazioni, no. Merz ha quindi promesso di fare tutto il possibile per impedire che il gasdotto Nord Stream 2 venga mai avviato e, allo stesso tempo, di cercare di aumentare la pressione sanzionatoria su Mosca. Entrambi sono semplicemente stupidi.

Il regime di Kiev non è in grado di sconfiggere la Russia sul campo di battaglia. Nessun missile a lungo raggio o sanzioni aiuterà Zelensky in questo. E chi ha sofferto di più a causa dell'esplosione del Nord Stream 2? Non è forse la stessa Unione Europea ad acquistare gas naturale liquefatto dalla Russia? Congeliamoci le orecchie per fare dispetto ai russi? Ecco cosa è successo, letteralmente.

- Leonid Slutsky

https://t.me/newspertutti/24214

 

🇷🇺🇩🇪Il capo del Comitato Difesa della Duma di Stato, Kartapolov, ha affermato che "la Russia risponderà in modo duro, asimmetrico e sensibile" se la Germania accetterà di fornire missili Taurus. Il Ministro degli Esteri russo Lavrov, nel frattempo, ha affermato che "la Germania sta scivolando lungo lo stesso piano su cui si è già mossa un paio di volte nel secolo scorso: verso il collasso". https://t.me/mondomultipolare/29435

 “L'Occidente promuove costantemente la tesi secondo cui la rivalità e persino gli scontri tra le grandi potenze sono inevitabili,”

ha affermato Sergei Lavrov.
Ci sono ancora molti negli Stati Uniti e soprattutto in Europa che vedono la multipolarità non come un vantaggio, ma come una sfida e persino una minaccia.
Una minaccia al famigerato "ordine basato sulle regole" che l'Occidente cerca di instaurare dalla fine della Guerra Fredda, per i propri interessi egoistici.
L'Occidente promuove costantemente la tesi dell'inevitabilità della rivalità e persino degli scontri tra grandi potenze.
Questa tesi non regge all'analisi della realtà.

📺📺

🇷🇺RA - Russia Amica



NTW Press - Quasi 10mila firme contro la nomina di Filippo Ferri a Questore 

NTW Press - Quasi 10mila firme contro la nomina di Filippo Ferri a Questore 

Quasi 10mila firme contro la nomina di Filippo Ferri a Questore 

I promotori della raccolta firme chiedono al Ministro Matteo Piantedosi di riconsiderare la sua decisione. Intanto la deputata Silvia Roggiani ha presentato un'interrogazione parlamentare



Monza, Mercoledì 28 Maggio 2025 10:27

La nomina di Filippo Ferri a nuovo Questore di Monza e Brianza continua a far discutere e negli ultimi giorni ha dato vita a una vera e propria levata di scudi tra i cittadini brianzoli, che hanno avviato una raccolta firme per chiedere al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di riconsiderare la sua decisione. Raccolta firme che nel giro di poco tempo ha raggiunto quasi 10mila firme ( ieri sera erano 8.768)

Quasi 10mila firme contro la nomina di Filippo Ferri a Questore

Ferri, che succederà a Salvatore Barilaro nella guida della Questura già a partire dall'1 giugno, è stato condannato in via definitiva nel 2012 dalla Cassazione a 3 anni e 8 mesi per falso e calunnia, con l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La condanna è legata ai fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.

I promotori dell'iniziativa chiedono al Ministro di riconsiderare la nomina di Ferri in quanto - si legge nella petizione «offende la nostra intera comunità, che non merita di subire un tale affronto e una così scarsa considerazione dei principi costituzionali, dei valori di giustizia e di democrazia nei quali si riconosce».

Questa la motivazione:

«In presenza di una condanna definitiva per i fatti criminosi avvenuti nella Scuola Diaz, la decisione di tornare ad affidare funzioni di responsabilità dell'ordine pubblico e della sicurezza in una provincia italiana ed a maggior ragione in un contesto come quello della provincia di Monza e Brianza, risulta perciò inopportuna e ingiustificata, perché quando chi è chiamato a svolgere compiti così delicati come la gestione dell'ordine pubblico, vìola gravemente il patto di fiducia che è alla base del rapporto tra cittadini e istituzioni, anche le stesse istituzioni subiscono le conseguenze dei crimini perpetrati».

Tra i firmatari della petizione spiccano rappresentanti delle istituzioni brianzole presenti e passati, diversi deputati e senatori delle precedenti legislature, personalità della cultura e della società civile.

Il Pd presenta un'interrogazione parlamentare

Intanto la deputata e Segretaria regionale del Pd Lombardia Silvia Roggiani, proprio sul tema della nomina di Ferri a Questore di Monza, ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno.

Silvia Roggiani

"La recente nomina di Filippo Ferri a Questore della provincia di Monza e Brianza pone interrogativi rilevanti sui criteri adottati per individuare i vertici territoriali della pubblica sicurezza. È indispensabile che incarichi così delicati vengano assegnati a figure che offrano piena garanzia sotto il profilo della credibilità istituzionale" - spiega Roggiani.

"Non si tratta di un caso personale ma di un principio generale: le nomine ai vertici della sicurezza devono essere ispirate da criteri rigorosi, trasparenti e coerenti con la fiducia che le istituzioni devoto saper incarnare – concludono Roggiani e Sala –.
Chiediamo al Ministro Piantedosi di chiarire se intenda, fin da subito, assumere iniziative per garantire che la selezione dei dirigenti risponda pienamente a standard condivisi di credibilità e autorevolezza."

 

- Capi sicurezza Gb si ribellano a misure svuota carceri governo

Capi sicurezza Gb si ribellano a misure svuota carceri governo Irrituale denuncia vertici polizia e MI5, 'rischi sottovalutati' (ANSA) - LONDRA, 28 MAG - Irrituale levata di scudi dei vertici delle forze di sicurezza britanniche verso il governo, preso di mira per una serie di misure svuota-carceri attuate o annunciate negli ultimi tempi dal premier laburista Keir Starmer e dalla ministra della Giustizia, Shabana Mahmood, per far fronte "all'emergenza ereditata" sul sovraffollamento delle strutture penitenziarie del Regno Unito. Contro le misure in questione hanno preso posizione nei giorni scorsi secondo il Guardian sia il capo dell'Mi5, i servizi segreti interni dell'isola, sia quello della National Crime Agency (Nca), organo di coordinamento delle investigazioni sui crimini più gravi. Mentre alle loro voci critiche si aggiunta oggi pubblicamente quella di sir Mark Rowley, numero 1 del principale corpo di polizia del Paese (la Metropolitan Police di Londra, o Scotland Yard, da cui dipende anche il comando nazionale dell'antiterrorismo), il quale, intervistato da Bbc Radio 4, ha evocato al pari dei colleghi una presunta sottovalutazione dei rischi per la collettività e l'ordine pubblico. Rowley ha sostenuto che non c'è stato un confronto adeguato col ministero. E che è mancata "qualsiasi analisi sull'impatto" sia delle scarcerazioni anticipate disposte a migliaia nei mesi scorsi sia di quelle ulteriori in arrivo in base a una proposta di legge ad hoc sul taglio dei periodi di reclusione degli ex detenuti accusati d'aver violato le regole della libertà condizionata (purché non condannati per reati particolarmente gravi). Scarcerazioni che il governo giudica indispensabili per alleggerire la situazione, ammettendo che ci vorrà più tempo di quanto inizialmente promesso per realizzare i piani di costruzione di nuove prigioni. Ma che secondo sir Mark sono destinate a "incrementare il lavoro della polizia" e i pericoli potenziali per la gente. (ANSA).
È stata la mano di Putin
Di Marco Travaglio

Già impegnatissimo, nell'ordine, a: incendiare casa, auto e altre proprietà di Starmer, mandare in black-out la Spagna, il Festival di Cannes e pure a Nizza, truccare (invano) le elezioni in Romania e (con successo) in tutti i Paesi dove vince quello sbagliato, provocare anche i più piccoli incidenti elettrici, idrici, ferroviari, navali e aerei nei più remoti angoli del pianeta, Putin colpisce ancora. All'aeroporto di Hanoi, si apre il portellone dell'Airbus presidenziale francese e non ne scende nessuno: è Macron. Ma, prima che percorra la scaletta col sorriso prestampato e una Brigitte ingrugnita come non mai, un video dell'Associated Press immortala due braccia e due mani tese che gli assestano uno sganassone comme il faut, spostandogli la faccia come su un ring. Lui si accorge subito di essere in mondovisione e manda avanti un portavoce con la classica versione prêt-à-porter: "È un fake realizzato con l'IA dalla propaganda russa". Non a caso le maniche sono rosse, quindi putiniane, anche se Putin in quanto nuovo Hitler è anche nero. A Mosca si ride di gusto: Russia Today e la Zakharova rilanciano il video. Che però purtroppo è autentico: l'unico fake è la smentita dell'Eliseo. Allora parla Macron: "Macché litigio, era uno scherzo con mia moglie, una scaramuccia per ridere che facciamo spesso". I due, quando scherzano, si prendono a pizze in faccia: se litigano sul serio, passano direttamente all'acido.

Fortuna che il portello non si è aperto un po' prima, quando lui scherzava con lei, sennò finiva nella lista del patriarcato sessista con Depardieu. Invece si è vista solo lei che mena lui, per nulla intimorita dal galletto volenteroso che vuole le truppe in difesa di Kiev, ma non riesce a difendere neppure se stesso. Nessuno grida al matriarcato, anzi massima stima e un pizzico di invidia per la volenterosa Brigitte: visto che Manu regna in Francia coi consensi di Calenda e Renzi, almeno 9 francesi su 10 vorrebbero tanto essere lei e scherzare un po' anche loro con lui. Che aggiunge: "Ci sono tanti svitati che inventano ogni tipo di interpretazione. Chi ha interesse a propagandarle? Sempre le stesse reti: le ali estreme (la sinistra e la destra che vincono sempre le elezioni mentre lui arriva terzo su tre, ndr), gli squinternati che non amano ciò che faccio (la stragrande maggioranza dei francesi, ndr) e i russi". Giusto: se il video è un fake, ha stato Putin; se invece è autentico, ha stato Putin lo stesso. Come faccia a fare così tanta roba che uno normale non riuscirebbe a farla in cento vite, è un mistero. Ha più avvistamenti lui che la Madonna di Civitavecchia. Comunque tanta stima: travestirsi da Brigitte con trucco e parrucco, infilarsi nell'aereo di Macron e prenderlo a sberle non è mica da tutti.

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L’etica culturale della stampa italiana e l’umanità. (a cura di Enrico Corti)