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martedì 3 febbraio 2026
🚨🇱🇧 LIBANO: A dimostrazione di quanto vale la parola di Israele, l'aggressione Sionista contro il Libano meridionale prosegue, ed in particolare, ieri sera un drone Israeliano ha bombardato un'auto ad Harouf (1,2), causando un martire; mentre stamani, l'IOF ha bombardato un'altra auto a Saksaiyeh, provocando il martirio del conducente, per poi bombardare un veicolo anche ad Al-Qlyaleh (5), causando un terzo martire; come avviene solitamente, Israele ha giustificato gli omicidi sostenendo di star prendendo di mira membri di Hezbollah. Inoltre, sono state bombardate, previo "ordini di evacuazione" due case, nelle località di Kfar Tibnit (6) ed Ain Qaana (7) sostenendo che fossero usate da Hezbollah per ricostruire le proprie capacità in violazione del cessate il fuoco, quando la realtà è che Hezbollah ha sempre rispettato gli accordi presi avendo smobilitato dalla zona a Sud del fiume Litani, mentre chi viola il cessate il fuoco è Israele che uccide membri di Hezbollah durante la vita civile. 🔻 TMaA
🇮🇷🇮🇷🇮🇷 Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Iraniane, Abdolrahim Mousavi, ha dichiarato che la dottrina militare Iraniana è stata modificata in chiave maggiormente offensivista; infatti, dopo la guerra dei 12 giorni, l'Iran ha rivisto la sua dottrina difensiva trasformandola in una "dottrina offensiva" basata su operazioni rapide, decisive e di ampio respiro.
"Il mondo vedrà un volto diverso, il volto di un Iran forte. In caso di guerra, nessun americano sarà al sicuro e il fuoco della regione brucerà gli Stati Uniti e i suoi alleati. Chi parla di blocco navale dovrebbe riconsiderare ancora una volta le lezioni di geografia e geopolitica. L'Iran, potente e vasto, è un paese non assediato." 💥🇮🇷 Queste infatti le dichiarazioni del nuovo Capo di Artesh, subentrato a Giugno durante la guerra dei 12 giorni nel ruolo che già fu del martire Amir Hatami. Ovviamente, le strategie offensive e difensive non riguardano solo Artesh ma vengono strettamente coordinate con i reparti dell'IRGC.
🔻 TMaA
COMUNICATO
Vandalizzare i monumenti dedicati ai partigiani sovietici é un passatempo assai diffuso nell'Ucraina nazista. Numerose targhe, statue, memoriali intitolati ai soldati dell'Armata Rossa, ai militanti del Partito Comunista (bolscevico) dell'URSS e del Komsomol, sono state rimosse o danneggiate dai banderisti ucraini sotto il comando dell'élite golpista di Kiev.
Oggi è accaduto a Cantalupo Ligure (Genova) , al monunento dedicato al Partigiano Fëdor Andrianovič Poletaev, Medaglia d'Oro al Valore Militare (Conferita dalla Repubblica Italiana), Eroe dell'Unione Sovietica e insignito dell'Ordine di Lenin (1962). L'atto vile è stato compiuto dopo l'annuale commemorazione che ha visto la partecipazione del Consolato della Federazione Russa di Genova, delle sezioni locali dell'ANPI e di membri della nostra Associazione. Scritte offensive che insultano la memoria del nostro eroe e di milioni di sovietici che si batterono valorosamente contro l'orda nazista e di coloro che oggi lottano per la liberazione dei territori occupati dai Kapò banderisti. Oltre ad aver profanato il luogo, i seguaci del criminale di guerra Stepan Bandera, liquidato dal KGB a Monaco di Baviera nel 1959, hanno rimosso le corone e i fiori deposti nell'evento di Domenica. Questa feccia continua a godere del sostegno di alcune formazioni politiche italiane, cosi come lo stesso Stepan Andriyovych nella Germania Federale, ovviamente prima di incontrare Bohdan Stashynsky. Con la conclusione dell'Operazione Militare Speciale i nodi della questione ucraina verranno definitivamente risolti, é solo questione di tempo.
Associazione Culturale
Russia Emilia-Romagna
Вандализм в отношении памятников, посвященных советским партизанам, является весьма распространенным явлением в нацистской Украине. Многие мемориальные доски, статуи и памятники, посвященные солдатам Красной Армии, активистам Коммунистической партии (большевиков) СССР и Комсомола, были снесены или повреждены украинскими бандеристами под командованием киевской путчистской элиты.
Сегодня это произошло в Канталупо-Лигуре (Генуя) с памятником, посвященному партизану Федору Андриановичу Полетаеву, награжденному Золотой медалью за воинскую доблесть (присуждена Итальянской Республикой), Герою Советского Союза и Ордена Ленина (1962). Этот подлый акт был совершен после ежегодного поминального метро , в котором приняли участие Консульство Российской Федерации в Генуе, местные отделения ANPI и члены нашей Ассоциации «Россия-Эмилья-Романья». Непристойные надписи оскорбляют память нашего героя и миллионов советских граждан, которые доблестно сражались против нацистской орды, а также тех, кто сегодня борется за освобождение территорий, оккупированных главарями бандеровцев. Помимо осквернения этого места, последователи военного преступника Степана Бандеры, ликвидированного КГБ в Мюнхене в 1959 году, убрали венки и цветы, возложенные во время воскресного мероприятия. Бандеровцы продолжают пользоваться поддержкой некоторых итальянских политических формирований, так же как и сам Степан Андреевич в Федеративной Германии, конечно, до встречи с Богданом Сташинским. С завершением специальной военной операции узлы украинского вопроса будут окончательно разрешены, это лишь вопрос времени.
- Calcio: ministro sport Ucraina,stop a bando Russia? Da Infantino frasi irresponsabili
Calcio: ministro sport Ucraina,stop a bando Russia? Da Infantino frasi irresponsabili "Scollegano il calcio dalla realtà in cui i bambini vengono uccisi" (ANSA) - ROMA, 03 FEB - Parole che suonano "irresponsabili, per non dire infantili" e che "scollegano il calcio dalla realtà in cui i bambini vengono uccisi". Il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi, parlando a Sky News, così ha bocciato l'intervento con il quale ieri il presidente della Fifa Gianni Infantino aveva affermato che l'organo di governo del calcio mondiale valuterà la revoca del divieto alla Russia. Le nazionali ed i club russi sono stati sospesi da tutte le competizioni Fifa e Uefa dal febbraio 2022, dopo l'invasione dell'Ucraina. "La guerra è un crimine, non la politica - ha aggiunto Bidnyi - E' la Russia che politicizza lo sport e lo usa per giustificare l'aggressione. Condivido la posizione della Federcalcio ucraina, che mette in guardia anche contro il ritorno della Russia alle competizioni internazionali". "Finché i russi continueranno a uccidere ucraini ed a politicizzare lo sport, la loro bandiera ed i loro simboli nazionali non avranno posto tra le persone che rispettano valori come la giustizia, l'integrità e il fair play", ha concluso Bidnyi. (ANSA).
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