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sabato 7 febbraio 2026

Secondo un'email, Epstein ordinò la sepoltura di due "ragazze straniere" vicino al suo ranch dopo che furono strangolate a morte durante "rapporti sessuali violenti e feticistici". Inoltre, appaiono discussioni tra lui e l'avvocato ebreo Mitchell Webber (professore di legge ad Harvard e membro del consiglio di amministrazione del Museo dell'Olocausto) su come trasportare minori a scopo sessuale e sfruttare le scappatoie dell'età del consenso


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🇺🇸🇮🇱 File Epstein – Cena nella Silicon Valley Organizzata da Reid Hoffman

🇮🇱🇺🇸🇮🇷 Ex ufficiale dell'intelligence israeliana Ari Ben-Menashe: Netanyahu SABOTERÀ un accordo USA-Iran diffondendo i file più compromettenti su Epstein.

«Se ci sarà un vero accordo tra americani e iraniani e il processo andrà in quella direzione, Netanyahu cercherà di sabotarlo.

Uno dei modi in cui lo farebbe sarebbe rendere pubblico materiale su Epstein contro funzionari del governo degli Stati Uniti, incluso Trump, diffondendo anche nuovi documenti mai visti prima dal pubblico. Ci sono altri funzionari coinvolti, non solo Trump.»

New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana

New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana Rappresentante russo all'Onu: anche Gb e Francia non partecipano Roma, 7 feb. (askanews) - La partecipazione della Cina ai negoziati sul controllo delle armi nucleari è una questione sovrana di Pechino. Lo ha dichiarato oggi il rappresentante permanente della Russia presso l'Onu a Ginevra Gennadi Gatilov. Ieri il sottosegretario di Stato statunitense per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale, Thomas DiNanno, aveva affermato che il presidente degli Stati uniti Donald Trump vorrebbe il Trattato sulla riduzione delle armi strategiche, noto come New START o START III, scaduto l'altro ieri, con un accordo che includa anche la Cina. "La Russia parte dal presupposto che la partecipazione a determinati accordi, anche nel campo del controllo degli armamenti, del disarmo e della non proliferazione, è una questione sovrana di ogni Stato", ha risposto il diplomatico a una domanda sull'argomento. (Segue) Mos 20260207T174558Z  

New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2-
New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2- New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2- Roma, 7 feb. (askanews) - Gatilov ha ricordato che l'insistenza di Trump nel coinvolgere la Cina nei negoziati sul controllo delle armi nucleari "era già nota fin dal suo primo mandato come presidente degli Stati uniti" e già allora la parte russa aveva "detto direttamente ai nostri colleghi americani che Pechino deve prendere decisione autonomamente". Gatilov ha inoltre osservato che Regno unito e Francia "si rifiutano categoricamente" di partecipare a simili negoziati. "In questo caso, perché Pechino dovrebbe essere obbligata a soddisfare le richieste di Washington?", ha aggiunto. Mos 20260207T174616Z

Ungheria: Orban, Ucraina nostra "nemica", vuole che Ue ponga fine a forniture russe

NOVA0188 3 EST 1 NOV Ungheria: Orban, Ucraina nostra "nemica", vuole che Ue ponga fine a forniture russe Budapest, 07 feb - (Agenzia_Nova) - Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha definito l'Ucraina "nemica dell'Ungheria" perche' chiede all'Unione europea di porre fine alle forniture energetiche dalla Russia. Orban lo ha dichiarato durante un comizio elettorale nella citta' di Szombathely. Secondo il premier, Kiev sollecita Bruxelles affinche' i Paesi Ue, compresa l'Ungheria, "siano privati dell'accesso all'energia russa a basso costo". "Chiunque dica questo e' un nemico dell'Ungheria, quindi l'Ucraina e' nostra nemica", ha affermato Orban. Il premier ha sostenuto che senza le forniture russe i costi di abitazione e utenze per le famiglie ungheresi aumenterebbero di almeno l'8 per cento l'anno, "come se ti venisse tolto lo stipendio per un mese intero". Orban ha ribadito che Budapest non puo' ancora fare a meno dell'energia russa, pur portando avanti una politica di diversificazione di rotte e fonti di approvvigionamento, e ha confermato che il governo non sostiene il piano di Bruxelles volto a impedire ai Paesi Ue di acquistare petrolio e gas dalla Russia. (Vap)  

Separazione delle carriere e democrazia a rischio: perché questa riforma della magistratura va fermata nelle urne

così il governo controllerà la corte dei conti

Presidio a Firenze contro Ice e politiche di remigrazione
Circa 150 i partecipanti: 'In Italia rischio modello Usa ma con altro nome'
   (ANSA) - FIRENZE, 07 FEB - Presidio questo pomeriggio a
Firenze per protestare contro la presenza in Italia di una
divisione dell'Ice, l'agenzia federale Usa, in occasione delle
Olimpiadi di Milano-Cortina e, più in generale, le politiche di
remigrazione, non solo dell'amministrazione Trump. Circa 150 i
partecipanti, sotto la pioggia, sul ponte Vespucci, scelto
perché vicino al consolato Usa, presidiato dalle forze
dell'ordine e perché lì, nel 2018, Idy Diene, cittadino
senegalese venne ammazzato a colpi di pistola. A lanciare la
mobilitazione l'associazione IPartecipate, tra gli aderenti
Anpi, Arci, Cgil, Cospe, Statunitensi contro la guerra, Firenze
per la Palestina, Firenze antifascista, Sinistra progetto
Comune. Sul ponte tanti cartelli con i nomi di alcune vittime
dell'Ice, Renée Good, Alex Pretti, Keith Porter.    "Ice è un corpo di polizia che agisce sopra la legge e sopra
le vite delle persone, una forza repressiva che ha ucciso
impunemente innocenti - dice Senka, origini albanesi, di
IPartecipate - e che continua a deportare come nel caso del
piccolo Liam, a separare famiglie". "Le Olimpiadi sono un evento
che dovrebbe rappresentare la pace, il dialogo e la fratellanza
e invece diventa l'ennesima occasione per normalizzare la
repressione".    Katherine, italo peruviana, ricorda che "l'uso della violenza
contro chi manifesta il dissenso, l'essere chiamati terroristi
per essere silenziati", sono cose "che conosciamo bene noi
popolazione del sud globale. Sono le stesse che ci hanno
obbligato a lasciare i nostri territori, affetti e famiglie per
venire qui al nord, a casa vostra, per permetterci di sognare
una via d'uscita dalla sistematica oppressione mondiale".    Olivier di Firenze antifascista, invece, sottolinea come "ci
sia qualcuno che vuole riproporre qui lo stesso modello di
deportazione. cambiandogli nome e chiamandolo remigrazione. Ad
oggi la proposta di legge ha raggiunto le 100.000 firme, il
doppio di quelle necessarie per farla discutere in Parlamento",
annunciando 'contro iniziative per il prossimo fine settimana
quando sono previsti gazebo in tutta Italia a sostegno della
raccolta firme, promossi dal comitato Remigrazione e
riconquista. (ANSA).
07/02/2026 18:15

Cadono come le pere mature

Caso Epstein, ex ministro francese Lang lascia l'Istituto del mondo arabo
Emersi rapporti e affari con il miliardario Usa, dimissioni accettate
   (ANSA) - PARIGI, 07 FEB - L'ex ministro della Cultura
francese, Jack Lang, ha offerto oggi le dimissioni da presidente
dell'Istituto del Mondo arabo di Parigi al ministro degli
Esteri, Jean-Noel Barrot, che ne ha preso atto. Su Lang era
aumentata negli ultimi giorni la pressione dell'opinione
pubblica e dei media dopo che il suo nome era emerso a più
riprese dai file di Jeffrey Epstein, con il quale aveva avuto
rapporti cordiali e aveva concluso diversi affari. (ANSA).
07/02/2026 18:45

Garantisti alle vongole

 


"Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Articolo 28 del decreto legge 11 aprile 2025 n. 48 "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario", convertito in legge dall'art. 1, comma 1, della legge 9 giugno 2025, n. 80. Indicazioni applicative" * Sicurezza, Sim: diventa operativa l'arma personale degli agenti*

 

SICUREZZA: APPENDINO, 'FERMO PREVENTIVO E' REGALO A CRIMINALI, AGENTI VIA DA STRADE' =

ADN0362 7 POL 0 ADN POL NAZ SICUREZZA: APPENDINO, 'FERMO PREVENTIVO E' REGALO A CRIMINALI, AGENTI VIA DA STRADE' = Roma, 7 feb. (Adnkronos) - "Governano da oltre tre anni. Hanno tradito ogni promessa. I reati aumentano e le città sono meno sicure. E così, in preda ad un folle emergenzialismo emotivo, rendono ogni fatto di cronaca il pretesto per buttare sul tavolo misure improvvisate, scritte male e -soprattutto- inutili nella realtà. Il nuovo 'fermo preventivo' di 12 ore è l'esempio perfetto di questa incapacità. Sulla carta sembra un pugno duro contro i violenti, nella realtà è una norma confusa e inattuabile: non chiarisce quando e come si applica, scarica la responsabilità sulle Forze dell'Ordine, apre la porta a contenziosi infiniti e rischia di comprimere i diritti senza aumentare di un millimetro la sicurezza". Lo scrive sui suoi canali social la deputata M5S Chiara Appendino. "Facciamo due conti, quelli che Meloni e Piantedosi -aggiunge- evidentemente non hanno fatto. Trattenere una persona per 12 ore significa che o la metti in cella -e togliere la libertà per un semplice sospetto sarebbe gravissimo e senza precedenti- oppure la sorvegli a vista in commissariato. Considerando turni e procedure, per sorvegliare una persona per 12 ore servono 3-4 agenti. Tradotto: per applicare il 'fermo Meloni' a 1.000 persone, servirebbero 3.000-4.000 agenti. Da dove li prendono? Dalle piazze, dai quartieri, dal controllo del territorio. Siamo al paradosso, in pratica per tenere fermo qualcuno in ufficio sulla base di un'ipotesi, tolgono i presidi dalle strade, soprattutto quando ci sono manifestazioni. È un regalo ai criminali. Il risultato: più caos, meno sicurezza". "Per non parlare della cauzione per organizzare i cortei: pensano davvero che un black bloc, un criminale, rinunci a spaccare tutto per una cauzione? A rinunciare, semmai, sarà solo chi non può permetterselo ed è una persona perbene. La sicurezza vera -conclude Appendino- richiede competenza, risorse e serietà. Qui invece siamo davanti all'ennesima propaganda maldestra, costruita per inseguire i titoli dei giornali e che dimostra che non sanno nemmeno da dove cominciare". (Red-Pol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-FEB-26 12:53