AGI0503 3 EST 0 R01 / = Ucraina: Orban, e' una nemica dell'Ungheria = (AGI) - Roma, 7 feb. - L'Ucraina e' diventata nemica dell'Ungheria a causa del suo desiderio di privare Budapest delle risorse energetiche russe. Lo ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orba'n. "Gli ucraini devono capire che devono smettere di chiedere costantemente a Bruxelles di interrompere l'accesso dell'Ungheria all'energia russa a basso costo. Finche' l'Ucraina lo fara', sara', mi scusi, un nostro nemico. Kiev sta violando i nostri interessi fondamentali chiedendo e incitando costantemente Bruxelles a interrompere l'accesso dell'Ungheria all'energia russa a basso costo. Chiunque lo faccia non e' un avversario, ma un nemico dell'Ungheria", ha dichiarato Orban durante un evento elettorale a Szombathely, trasmesso dal canale televisivo M1. Il Ministro degli Esteri ungherese, Pe'ter Szijjarto, ha dichiarato che se l'opposizione salisse al potere dopo le elezioni parlamentari di aprile, rifiuterebbe petrolio e gas dalla Russia. Cio' avrebbe conseguenze tragiche per l'economia ungherese. (AGI)Mal 071943 FEB 26
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sabato 7 febbraio 2026
- >>>ANSA/ Milano Cortina: fischi a JD Vance un caso, Trump 'strano, lui piace'
>>>ANSA/ Milano Cortina: fischi a JD Vance un caso, Trump 'strano, lui piace' Contestato anche all'Hockey Arena. Tajani, 'con gli ospiti non si fa' (di Michela Nana) (ANSA) - MILANO, 07 FEB - (AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO IN RETE ALLE 19.01) Il giorno dopo la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano Cortina diventano un caso politico internazionale i fischi al vice presidente americano JD Vance, che ieri era in tribuna d'onore a San Siro con gli altri rappresentanti istituzionali. Il numero 2 Usa ha ricevuto dei fischi dal pubblico quando il suo volto è apparso sui maxi schermi dello stadio e questa contestazione ha oscurato per un momento gli applausi fragorosi ricevuti dalla delegazione americana. E anche oggi sono arrivati dei 'buuu, buuuu' ripetuti più volte, che si sono sentiti nettamente all'Hockey Arena di Milano Rho dov'era per assistere a una partita di Team Usa donne. "È sorprendente perché piace alla gente - ha commentato il presidente Usa Donald Trump interpellato sull'accaduto mentre si trovava in volo sull'Air Force One -. Beh, voglio dire, ora si trova in un Paese straniero. Per essere onesti, non viene fischiato in questo Paese". L'arrivo del vice presidente americano in città per i Giochi olimpici invernali è stato accompagnato da una scia di polemiche per la possibile presenza degli agenti dell'Ice a Milano, contro cui ci sono state anche delle proteste di piazza. Un clima certamente non sereno che ad un certo punto si è sentito anche al Meazza durante la festa per l'avvio dei Giochi. "Si può dissentire, ma gli ospiti non bisogna mai fischiarli. Ognuno poi in democrazia fa quello che vuole - ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani -. Anche se non condivido, io non fischio. Come fischiare gli atleti israeliani, sono atleti come tutti gli altri". Durante la cerimonia altri fischi sono infatti arrivati, prima ancora di quelli rivolti a Vance, alla delegazione di atleti israeliani, mentre per l'Ucraina è partita un'ovazione. Il clima internazionale teso, con due guerre, i dazi, le tensioni tra Usa ed Europa su alcuni temi arrivano inevitabilmente anche a Milano Cortina, anche se il Cio ha cercato di stemperare e di riportare tutto sul piano sportivo. "In generale, direi che negli eventi sportivi ci piace vedere il fair play", ha commentato il portavoce del Cio Mark Adams. Anche perché i prossimi Giochi sono in programma a Los Angeles e quindi "siamo molto felici che l'amministrazione statunitense sia così coinvolta, qui e naturalmente anche in prospettiva futura. È un aspetto molto positivo per il movimento olimpico". L'ad della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier, presente anche lui ieri in tribuna a San Siro, ha rimarcato invece "il boato di entusiasmo quando è entrata la squadra statunitense, non ho sentito altro". Sulla vicenda dei fischi a Vance il Guardian riporta un dettaglio, cioè che la Casa Bianca ha pubblicato sul suo profilo X un video della Nbc della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali in cui non si sentono, sottolineando inoltre che l'emittente americana, che ha i diritti sui giochi invernali, ha omesso di commentare quanto accaduto. Ma i fischi ricevuti al Meazza non hanno cambiato il programma di Vance a Milano e questa mattina è stato in visita al Cenacolo Vinciano per ammirare l'opera di Leonardo. Insieme a lui anche il segretario di Stato Marco Rubio. Poi il numero 2 americano si è spostato a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano per una tappa a Villa Campari, sede storica del marchio Campari, dove ha pranzato. Infine alle Olimpiadi non può mancare lo sport e il vicepresidente è arrivato nel pomeriggio alla Hockey Arena di Milano Rho per la sfida femminile tra Usa e Finlandia. Insieme a lui sempre la famiglia, la moglie e i tre figli e a fargli compagnia in tribuna è arrivato anche lo YouTuber e pugile americano Jake Paul, figura abbastanza controversa nel suo Paese per il tenore dei contenuti che pubblica. E quando si è allontanato dalla tribuna scortato dagli uomini della sicurezza per lasciare l'arena, da una parte del pubblico sono arrivati dei 'buuu, buuuu' ripetuti più volte, che si sono sentiti nettamente, da una parte del palazzetto, dove erano seduti soprattutto tifosi americani. Domani l'ultimo giorno a Milano e poi lunedì è previsto il ritorno negli Stati Uniti. (ANSA).

- Il Pentagono rompe con Harvard, 'è troppo di sinistra'
Il Pentagono rompe con Harvard, 'è troppo di sinistra' Hegseth: 'Centro dei valori anti-americani, stop a tutti i programmi e borse di studio' (ANSA) - WASHINGTON, 07 FEB - Pete Hegseth ha annunciato che il Pentagono interromperà tutti i programmi di addestramento militare, le borse di studio e i corsi di specializzazione con l'Università di Harvard, segnando l'ennesima escalation dell'amministrazione Trump contro la prestigiosa università della Ivy League. "Il dipartimento della Guerra porrà fine a tutti i programmi con l'Università di Harvard", ha dichiarato il segretario alla Difesa su X definendo il college "woke", un termine che viene usato per indicare sensibilità alle questioni sociali e politiche ma che i repubblicani adoperano in modo dispregiativo. Hegseth ha anche attaccato l'università definendola "uno dei principali centri dell'attivismo anti-americano". La decisione di interrompere i programmi militari con Harvard fa seguito a mesi di minacce, richieste e azioni legali intentate dall'amministrazione contro l'ateneo. (ANSA).

IRAN: WITKOFF SULLA PORTAEREI LINCOLN, 'PACE ATTRAVERSO LA FORZA' =
ADN0938 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: WITKOFF SULLA PORTAEREI LINCOLN, 'PACE ATTRAVERSO LA FORZA' = Washington, 7 feb. (Adnkronos) - L'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, figura chiave nei negoziati con l'Iran, ha visitato la portaerei Uss Abraham Lincoln insieme al comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, e a Jared Kushner. In un messaggio diffuso sui social, Witkoff ha riferito di aver incontrato i marines del gruppo d'attacco della Lincoln e del Carrier Air Wing 9, ringraziandoli per il loro servizio e per "sostenere il messaggio del presidente Donald Trump di pace attraverso la forza". Durante la visita, la delegazione ha assistito a operazioni di volo dal vivo e ha parlato con il pilota che nei giorni scorsi ha abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato alla portaerei "senza intenti chiari". Witkoff ha quindi espresso orgoglio per "gli uomini e le donne che difendono gli interessi americani, dissuadono gli avversari e mostrano al mondo la prontezza e la determinazione degli Stati Uniti". (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-FEB-26 20:26

Secondo un'email, Epstein ordinò la sepoltura di due "ragazze straniere" vicino al suo ranch dopo che furono strangolate a morte durante "rapporti sessuali violenti e feticistici". Inoltre, appaiono discussioni tra lui e l'avvocato ebreo Mitchell Webber (professore di legge ad Harvard e membro del consiglio di amministrazione del Museo dell'Olocausto) su come trasportare minori a scopo sessuale e sfruttare le scappatoie dell'età del consenso
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🇮🇱🇺🇸🇮🇷 Ex ufficiale dell'intelligence israeliana Ari Ben-Menashe: Netanyahu SABOTERÀ un accordo USA-Iran diffondendo i file più compromettenti su Epstein.
«Se ci sarà un vero accordo tra americani e iraniani e il processo andrà in quella direzione, Netanyahu cercherà di sabotarlo.
Uno dei modi in cui lo farebbe sarebbe rendere pubblico materiale su Epstein contro funzionari del governo degli Stati Uniti, incluso Trump, diffondendo anche nuovi documenti mai visti prima dal pubblico. Ci sono altri funzionari coinvolti, non solo Trump.»
New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana
New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana Rappresentante russo all'Onu: anche Gb e Francia non partecipano Roma, 7 feb. (askanews) - La partecipazione della Cina ai negoziati sul controllo delle armi nucleari è una questione sovrana di Pechino. Lo ha dichiarato oggi il rappresentante permanente della Russia presso l'Onu a Ginevra Gennadi Gatilov. Ieri il sottosegretario di Stato statunitense per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale, Thomas DiNanno, aveva affermato che il presidente degli Stati uniti Donald Trump vorrebbe il Trattato sulla riduzione delle armi strategiche, noto come New START o START III, scaduto l'altro ieri, con un accordo che includa anche la Cina. "La Russia parte dal presupposto che la partecipazione a determinati accordi, anche nel campo del controllo degli armamenti, del disarmo e della non proliferazione, è una questione sovrana di ogni Stato", ha risposto il diplomatico a una domanda sull'argomento. (Segue) Mos 20260207T174558Z
New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2-
New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2- New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2- Roma, 7 feb. (askanews) - Gatilov ha ricordato che l'insistenza di Trump nel coinvolgere la Cina nei negoziati sul controllo delle armi nucleari "era già nota fin dal suo primo mandato come presidente degli Stati uniti" e già allora la parte russa aveva "detto direttamente ai nostri colleghi americani che Pechino deve prendere decisione autonomamente". Gatilov ha inoltre osservato che Regno unito e Francia "si rifiutano categoricamente" di partecipare a simili negoziati. "In questo caso, perché Pechino dovrebbe essere obbligata a soddisfare le richieste di Washington?", ha aggiunto. Mos 20260207T174616Z
New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2- New Start, Mosca: partecipazione Cina questione sovrana -2- Roma, 7 feb. (askanews) - Gatilov ha ricordato che l'insistenza di Trump nel coinvolgere la Cina nei negoziati sul controllo delle armi nucleari "era già nota fin dal suo primo mandato come presidente degli Stati uniti" e già allora la parte russa aveva "detto direttamente ai nostri colleghi americani che Pechino deve prendere decisione autonomamente". Gatilov ha inoltre osservato che Regno unito e Francia "si rifiutano categoricamente" di partecipare a simili negoziati. "In questo caso, perché Pechino dovrebbe essere obbligata a soddisfare le richieste di Washington?", ha aggiunto. Mos 20260207T174616Z
Ungheria: Orban, Ucraina nostra "nemica", vuole che Ue ponga fine a forniture russe
NOVA0188 3 EST 1 NOV Ungheria: Orban, Ucraina nostra "nemica", vuole che Ue ponga fine a forniture russe Budapest, 07 feb - (Agenzia_Nova) - Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha definito l'Ucraina "nemica dell'Ungheria" perche' chiede all'Unione europea di porre fine alle forniture energetiche dalla Russia. Orban lo ha dichiarato durante un comizio elettorale nella citta' di Szombathely. Secondo il premier, Kiev sollecita Bruxelles affinche' i Paesi Ue, compresa l'Ungheria, "siano privati dell'accesso all'energia russa a basso costo". "Chiunque dica questo e' un nemico dell'Ungheria, quindi l'Ucraina e' nostra nemica", ha affermato Orban. Il premier ha sostenuto che senza le forniture russe i costi di abitazione e utenze per le famiglie ungheresi aumenterebbero di almeno l'8 per cento l'anno, "come se ti venisse tolto lo stipendio per un mese intero". Orban ha ribadito che Budapest non puo' ancora fare a meno dell'energia russa, pur portando avanti una politica di diversificazione di rotte e fonti di approvvigionamento, e ha confermato che il governo non sostiene il piano di Bruxelles volto a impedire ai Paesi Ue di acquistare petrolio e gas dalla Russia. (Vap)
Presidio a Firenze contro Ice e politiche di remigrazione
Circa 150 i partecipanti: 'In Italia rischio modello Usa ma con altro nome'
(ANSA) - FIRENZE, 07 FEB - Presidio questo pomeriggio a
Firenze per protestare contro la presenza in Italia di una
divisione dell'Ice, l'agenzia federale Usa, in occasione delle
Olimpiadi di Milano-Cortina e, più in generale, le politiche di
remigrazione, non solo dell'amministrazione Trump. Circa 150 i
partecipanti, sotto la pioggia, sul ponte Vespucci, scelto
perché vicino al consolato Usa, presidiato dalle forze
dell'ordine e perché lì, nel 2018, Idy Diene, cittadino
senegalese venne ammazzato a colpi di pistola. A lanciare la
mobilitazione l'associazione IPartecipate, tra gli aderenti
Anpi, Arci, Cgil, Cospe, Statunitensi contro la guerra, Firenze
per la Palestina, Firenze antifascista, Sinistra progetto
Comune. Sul ponte tanti cartelli con i nomi di alcune vittime
dell'Ice, Renée Good, Alex Pretti, Keith Porter. "Ice è un corpo di polizia che agisce sopra la legge e sopra
le vite delle persone, una forza repressiva che ha ucciso
impunemente innocenti - dice Senka, origini albanesi, di
IPartecipate - e che continua a deportare come nel caso del
piccolo Liam, a separare famiglie". "Le Olimpiadi sono un evento
che dovrebbe rappresentare la pace, il dialogo e la fratellanza
e invece diventa l'ennesima occasione per normalizzare la
repressione". Katherine, italo peruviana, ricorda che "l'uso della violenza
contro chi manifesta il dissenso, l'essere chiamati terroristi
per essere silenziati", sono cose "che conosciamo bene noi
popolazione del sud globale. Sono le stesse che ci hanno
obbligato a lasciare i nostri territori, affetti e famiglie per
venire qui al nord, a casa vostra, per permetterci di sognare
una via d'uscita dalla sistematica oppressione mondiale". Olivier di Firenze antifascista, invece, sottolinea come "ci
sia qualcuno che vuole riproporre qui lo stesso modello di
deportazione. cambiandogli nome e chiamandolo remigrazione. Ad
oggi la proposta di legge ha raggiunto le 100.000 firme, il
doppio di quelle necessarie per farla discutere in Parlamento",
annunciando 'contro iniziative per il prossimo fine settimana
quando sono previsti gazebo in tutta Italia a sostegno della
raccolta firme, promossi dal comitato Remigrazione e
riconquista. (ANSA).
07/02/2026 18:15
Cadono come le pere mature
Caso Epstein, ex ministro francese Lang lascia l'Istituto del mondo arabo
Emersi rapporti e affari con il miliardario Usa, dimissioni accettate
(ANSA) - PARIGI, 07 FEB - L'ex ministro della Cultura
francese, Jack Lang, ha offerto oggi le dimissioni da presidente
dell'Istituto del Mondo arabo di Parigi al ministro degli
Esteri, Jean-Noel Barrot, che ne ha preso atto. Su Lang era
aumentata negli ultimi giorni la pressione dell'opinione
pubblica e dei media dopo che il suo nome era emerso a più
riprese dai file di Jeffrey Epstein, con il quale aveva avuto
rapporti cordiali e aveva concluso diversi affari. (ANSA).
07/02/2026 18:45
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