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venerdì 15 agosto 2025

- La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia'
La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia' A 80 anni dalla resa nipponica nella Seconda guerra mondiale (ANSA) - PECHINO, 15 AGO - Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha condannato alcune forze nipponiche nei loro "spregevoli e auto-umilianti tentativi di glorificare l'aggressione, di negare l'invasione, di distorcere la storia e di insabbiare i criminali di guerra". Wang, in occasione dell'80/mo anniversario della resa incondizionata del Giappone nella Seconda guerra mondiale, ha esortato Tokyo "a fare la scelta giusta", notando che se capace di affrontare "la sua storia, un Paese può guadagnarsi il rispetto". Soltanto traendone gli insegnamenti, ha aggiunto il capo della diplomazia mandarina nel resoconto fornito dai media statali, un Paese "può abbracciare il futuro e solo ricordando il suo passato può evitare di ripetere gli stessi errori" nel futuro. (ANSA).

- La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia' (2)
La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia' (2) (ANSA) - PECHINO, 15 AGO - In una conferenza stampa dopo un incontro tra ministri degli Esteri nell'ambito della cooperazione Lancang-Mekong, tenuto ad Anning nello Yunnan, Wang ha chiesto al Giappone di "fare la scelta giusta", ad esempio su Taiwan, notando che "alcune forze" nel Sol Levante stanno ancora cercando di "glorificare e negare" l'aggressione bellica e di "distorcere e falsificare" la storia. Un approccio, secondo Wang, che rappresenta anche una "sfida alla Carta delle Nazioni Unite, all'ordine internazionale del dopoguerra, alla coscienza dell'umanità e ai popoli di tutte le nazioni vittoriose" nella guerra, in base al resoconto della diplomazia di Pechino. "Una serie di documenti internazionali hanno definito in modo chiaro le responsabilità belliche del Giappone e hanno imposto a Tokyo di restituire i territori sottratti alla Cina, tra cui Taiwan", ha aggiunto Wang. Si tratta di "un risultato incontestabile della vittoria mondiale nella guerra antifascista e una parte importante dell'ordine internazionale del dopoguerra". Nel frattempo, il presidente di Taiwan, William Lai, ha rimarcato in un post sui social che le ex potenze dell'Asse in guerra, incluso il Giappone, sono diventate "nazioni libere e democratiche" e che il loro sviluppo postbellico dimostra che libertà e democrazia sono "il fondamento comune affinché la comunità internazionale possa stabilire pace e prosperità durature". Lai ha aggiunto che "quando l'autoritarismo si espande di nuovo, dobbiamo ricordare le lezioni della Seconda guerra mondiale, rimanere saldi nella nostra determinazione e unirci per prevenire l'aggressione e garantire la sopravvivenza della libertà e della democrazia". Le sue dichiarazioni sono state rilasciate mentre l'isola si trova ad affrontare una crescente pressione militare da parte della Cina, che rivendica Taipei come parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario. (ANSA).

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