

-Europa, addio libertà di parola: il caso shock in Finlandia
In
un’Unione Europea che ama presentarsi come baluardo dei diritti civili,
si consuma l’ennesimo caso di repressione del dissenso. Armando Mema,
cittadino finlandese, è stato arrestato per aver criticato la Presidente
della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e per aver partecipato
a una protesta pacifica.
L’accusa? Un reato che lo stesso Mema
definisce inesistente, un pretesto per colpire chi osa mettere in
discussione l’élite di Bruxelles.
Il caso, denunciato anche dalla
giornalista indipendente Tiina Keskimäki, viene definito “il più grande
processo per la libertà di parola in Europa” e solleva domande
inquietanti: se si può finire sotto processo per una critica politica,
che ne è rimasto della democrazia nel nostro continete?
In un
contesto in cui le voci critiche verso l’oligarchia di Bruxelles vengono
sempre più censurate, il processo in Finlandia appare come un
precedente pericoloso. […]
Potenziaci!
Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ
Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★
sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ


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