ADN0514 7 EST 0 ADN EST NAZ USA: MEDVEDEV IRONIZZA SU SCONTRO TRUMP-MUSK E SI OFFRE COME MEDIATORE PER 'ACCORDO DI PACE' = Mosca, 6 giu. (Adnkronos/Europa Press) - L'ex presidente russo, Dmitry Medvedev ha ironizzato sullo scontro che ha opposto pubblicamente il presidente americano Donald Trump all'ex socio Elon Musk. "Non litigate ragazzi", ha dichiarato, offrendosi poi di mediare per portare i contendenti a firmare "un accordo di pace". "Siamo pronti a facilitare la firma di un accordo di pace tra D. ed E. per un compenso ragionevole", ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo in un messaggio su X, in cui ha suggerito che accetterebbe azioni della società Starlink di Musk come pagamento. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-25 13:05
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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venerdì 6 giugno 2025
Ancona: si barrica in agenzia immobiliare e ferisce carabiniere con coltello
Ancona: si barrica in agenzia immobiliare e ferisce carabiniere con coltello Ancona, 6 giu. (LaPresse) - Un uomo di 89 anni si è barricato all'interno di un'agenzia immobiliare a Jesi (Ancona). L'uomo ha ferito al braccio, con un coltello, un carabiniere che era intervenuto. Sul posto ci sono gli agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale. In arrivo la squadra antisommossa. L'area di via Gramsci è interdetta al traffico ed è completamente inaccessibile. CRO MAR fpi/lpr 061318 GIU 25
SANITA': VIOLENZE SU OPERATORI, SINDACATO INFERMIERI 'PRONTI CON CORSI DI AUTODIFESA' =
LAB0132 7 LAV 0 LAB LAV NAZ SANITA': VIOLENZE SU OPERATORI, SINDACATO INFERMIERI 'PRONTI CON CORSI DI AUTODIFESA' = Roma, 6 giu. (Labitalia) - "Le corsie non possono diventare una trincea. E invece drammaticamente lo sono. Dove non arriva la politica, proviamo a dare una mano noi del Nursing Up". Così Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato degli infermieri, lancia un messaggio forte e inequivocabile, all'indomani dell'aggressione subita da un infermiere dell'ospedale "Perrino" di Brindisi colpito in pieno volto da un paziente psichiatrico. "Fratture facciali, trauma oculare, quindici giorni di prognosi. Un'altra ferita che si aggiunge al lungo elenco di aggressioni che, ogni giorno, avvengono silenziosamente tra le corsie degli ospedali italiani. Basta attendere decisioni che non arrivano. Il sindacato ha deciso di passare all'azione" annuncia De Palma. Nascono così, a partire dalla Toscana, i primi corsi di autodifesa per infermieri, voluti ed implementati dal Nursing Up. Una risposta concreta all'escalation di violenza negli ospedali, ormai fuori controllo - riporta una nota - I corsi partono nelle strutture sanitarie dell'area fiorentina: dall'Azienda ospedaliera universitaria Careggi al Meyer, passando per la Asl Toscana Centro, quella che si occupa della città di Firenze e dei territori circostanti. Una realtà, quella toscana, che si conferma tra le più esposte d'Italia. Al Meyer di Firenze - dettaglia la nota - non è presente alcun presidio fisso delle forze dell'ordine. Alla Azienda ospedaliera pisana gli agenti ci sono, ma solo al mattino. E tristemente, in caso di aggressione, non intervengono, ma si limitano ad allertare i commissariati di zona. E troppo spesso si interviene a fatti già consumati, quando ci sono i traumi, le ecchimosi al volto, quando, accanto ai calci e ai pugni, i professionisti hanno subito anche capelli strappati e minacce di morte. Durante la notte, momento in cui si consuma oltre il 50% delle aggressioni, tanti, troppi ospedali restano completamente scoperti. Le guardie giurate, presenti in molte strutture, non hanno potere di intervento. E dove il presidio di polizia è previsto spesso è costretto, come detto, a fare riferimento ai commissariati di zona, rallentando di fatto ogni possibile azione tempestiva. Il dato più allarmante? Oltre il 70% delle vittime di aggressioni - denuncia Nursing Up - è rappresentato da donne, principalmente infermiere. Una categoria bersagliata, isolata, e lasciata sola. La causa di tutto questo - secondo il sindacato degli infermieri - ha un nome ben preciso: l'incapacità della sanità territoriale di decongestionare i pronto soccorso. La disorganizzazione cronica ha portato a tempi d'attesa biblici, esasperando una collettività già provata e stanca. Il pronto soccorso è diventato lo sfogo di una rabbia sociale crescente. La mancanza di personale, l'impossibilità di offrire risposte rapide, la frustrazione che si accumula tra i pazienti e i familiari: ecco il contesto in cui gli operatori sanitari lavorano. E troppo spesso subiscono. Il Nursing Up "non si limita a denunciare. Agisce. I corsi di autodifesa, che ora prendono il via dalla Toscana, servono a formare i professionisti sanitari nella gestione dell'emergenza relazionale e nella protezione personale. Perché - fanno sapere - non basta sapere come medicare una ferita o somministrare una terapia: oggi serve anche sapere come difendersi. Come evitare lo scontro fisico, come parlare, come riconoscere un rischio, come placare una situazione prima che degeneri". "I corsi - spiega De Palma - non insegnano ad aggredire. Al contrario, insegnano a non farsi male. A non subire. Gli infermieri saranno affiancati da istruttori professionisti e presto da psicologi esperti, per apprendere non solo tecniche fisiche di difesa, ma anche strategie comunicative, gestione dello stress, capacità di relazione nei momenti critici". "Non è normale dover difendere la propria incolumità mentre si soccorre una persona. Ma è questa la realtà con cui dobbiamo fare drammaticamente i conti. Se la politica non sa o non vuole vedere, noi ci siamo. I nostri corsi saranno un modello - assicura De Palma - E dove c'è bisogno, li porteremo". "Se la politica non è in grado di garantire sicurezza a chi lavora per salvare vite ci pensano sindacati come il nostro. Noi continueremo a denunciare. Ma intanto dobbiamo proteggere i nostri infermieri ed i nostri professionisti sanitari esposti. Non più soli, non più indifesi" conclude. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 06-GIU-25 12:48
FS: AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DELLE BODYCAM PER LA SECURITY IN LOMBARDIA =
ADN0350 7 CRO 0 ADN CRO RLO FS: AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DELLE BODYCAM PER LA SECURITY IN LOMBARDIA = Milano, 6 giu. (Adnkronos) - È iniziata oggi la sperimentazione per l'utilizzo delle bodycam per il personale di Fs security in Lombardia. La fase di prova durerà quattro mesi e segue quelle già avviate in Liguria, Toscana, Piemonte e Puglia. Durante questo periodo saranno dieci le bodycam a disposizione del personale nella regione. "L'obiettivo - spiega Pietro Foroni, amministratore delegato di Fs Security - è di arrivare verso la fine del 2026 dotando tutti i circa 1.300 dipendenti operativi in Italia con questo strumento". La bodycam sarà a diretto comando degli agenti, che decideranno se attivarle in base alle possibili situazioni di pericolo. Le finalità "sono duplici", spiega Foroni: "La tutela del lavoratore con un effetto di deterrenza e la raccolta di immagini per una valenza processuale". La prospettiva di Fs, quando le bodycam saranno a pieno regime, è di integrare a questa tecnologia un immediato segnale al momento dell'attivazione, che arrivi direttamente sia alle control room della security che a quelle della polizia ferroviaria. Gli operatori che utilizzeranno queste immagini, dove è visibile il volto delle persone, saranno tenuti "alla massima e assoluta riservatezza", aggiunge Foroni, e solo "per finalità di tipo forense", senza la possibilità di divulgarle, in caso si veda il viso, al pubblico. In Lombardia nel primo quadrimestre del 2025, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, le aggressioni al personale di Ferrovie dello Stato sono passate da 22 a 13. "È un dato incoraggiante - dice Foroni - ma che non ci fa essere soddisfatti, lo saremo quando le aggressioni tenderanno allo zero". (Stg/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-25 12:13
POLIZIA DI STATO: GIURAMENTO DEL 113° CORSO COMMISSARI E DEL 15° CORSO COMISSARI TECNICI
POLIZIA DI STATO: GIURAMENTO DEL 113° CORSO COMMISSARI E DEL 15° CORSO COMISSARI TECNICI (AGENPARL) - Fri 06 June 2025 COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO: GIURAMENTO DEL 113° CORSO COMMISSARI E DEL 15° CORSO COMISSARI TECNICI Questa mattina presso la Scuola Superiore di Polizia si è svolta, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica dei 115 Commissari del 113° Corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato e dei 45 Commissari Tecnici del 15° Corso di formazione per Commissari Tecnici della Polizia di Stato. Nel suo intervento il prefetto Pisani dopo aver rivolto il suo ringraziamento ai familiari presenti, per aver educato i propri figli con i valori della legalità e del rispetto, ha ricordato ai 160 commissari l'importanza del Giuramento, che segna l'inizio del loro lavoro al servizio della comunità, assumendo il dovere giuridico e l'impegno morale di tutelare i valori democratici e le libertà costituzionali sui cui i Padri costituenti hanno fondato la Repubblica italiana. Il Capo della Polizia ha ricordato ai funzionari di Polizia che la missione del quotidiano lavoro sarà essere punto di riferimento della collettività, essere presidio della libertà dei cittadini e garantire la sicurezza del Paese. L'obiettivo è quello di conquistare la fiducia della comunità e trasmetterle la speranza per una società più giusta e più sicura. Infine, il Direttore generale della Pubblica sicurezza ha sottolineato l'importanza di essere d'esempio per i collaboratori, raccogliendo l'eredità di chi ha sacrificato la vita al servizio dello Stato. Per questo motivo, oggi, per la prima volta durante una cerimonia di giuramento, è stata esposta la teca con i resti della "Quarto Savona Quindici", l'auto su cui viaggiavano Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo il giorno della strage di Capaci. Un simbolo che testimonia il coraggio di giovani poliziotti, che hanno dato la vita per difendere le istituzioni democratiche. Quel coraggio, ha concluso Pisani, va commemorato ma anche esercitato, assumendosi le proprie responsabilità, nel bene e nel male. I corsi 113° Commissari e 15° Commissari tecnici si sono caratterizzati per una fortissima componente femminile: infatti, per la prima volta nell'ultimo decennio, in questi corsi le donne hanno superato numericamente la componente maschile. Il 113° corso conta, 64 donne e 51 uomini; il 15° corso tecnici conta 31 donne e 14 uomini. Le donne, in percentuale, su entrambi i corsi, rappresentano circa il 60%. Dalla sensibilità delle allieve funzionarie è nata una bellissima iniziativa benefica: in data 27 marzo 2025 si è disputata qui a Roma, al circolo "Cavalieri di Colombo", una partita benefica di calcio a 5 tra le nostre colleghe del 113° e 15° contro una rappresentanza femminile del 7° Corso Allievi Commissari della Polizia Penitenziaria. 2025-06-06 12:22:26 4369703 POL Gnews,Politica Interna https://agenparl.eu/2025/06/06/polizia-di-stato-giuramento-del-113-corso-commissari-e-del-15-corso-comissari-tecnici/
🤣 Medvedev si offre come mediatore per risolvere il conflitto tra Trump e Musk
"Siamo pronti a facilitare la conclusione di un accordo di pace tra D ed E per un compenso ragionevole e ad accettare azioni Starlink come pagamento. Non litigate, ragazzi 😱 "https://t.me/newspertutti/24541
PORTI, INTERROGAZIONE M5S A MIT E FARNESINA: STOP AUTORIZZAZIONI PER NAVI DIRETTE IN ISRAELE
PORTI, INTERROGAZIONE M5S A MIT E FARNESINA: STOP AUTORIZZAZIONI PER NAVI DIRETTE IN ISRAELE (Public Policy) - Roma, 06 giu - "Questa volta la fermezza dei portuali marsigliesi ha impedito che tonnellate di armi francesi venissero caricate sulla nave portacontainer Contship Era diretta in Israele, che oggi farà tappa a Genova e nei prossimi giorni a Salerno: pare solo per scalo tecnico, senza caricare armi italiane. Lo stesso identico viaggio con i due scali italiani è già avvenuto due volte, senza che si sapesse, ad aprile e a maggio e le armi in quel caso erano state caricate. Mentre a Gaza si consuma un genocidio sotto gli occhi del mondo, il Governo Meloni resta in silenzio lasciando che i nostri porti diventino piattaforme logistiche per le forniture di armi, per il commercio della morte. Non possiamo accettarlo. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione urgente ai ministri delle Infrastrutture e degli Esteri per chiedere lo stop immediato al favoreggiamento di questo traffico criminale sospendendo immediatamente le autorizzazioni all'attracco a Genova e Salerno di queste navi, concesso in palese violazione alla legge 185/90 che vieta il transito di armi dirette a Paesi responsabili di conclamati crimini di guerra". Lo affermano i deputati M5s Stefania Ascari, Francesco Silvestri e Antonio Iaria. "I cittadini italiani non vogliono essere corresponsabili di genocidi né trasformare le proprie città in snodi bellici. La Costituzione parla chiaro: l'Italia ripudia la guerra. È tempo che anche il Governo lo ricordi". (Public Policy) @PPolicy_News RED 061159 giu 2025
incredibile come la Germania riesca ad essere sempre dalla parte sbagliata ( e noi non siamo da meno)
@vdnews.tv Durante una seduta del Parlamento tedesco la deputata della Sinistra (Die Linke) Cansin Köktürk è stata espulsa dall’aula per aver indossato una maglietta con la scritta “Palestina”. La decisione è stata presa dalla Presidente del Bundestag, Julia Klöckner, che ha motivato la scelta dicendo che non è permesso esprimere in aula messaggi politici attraverso l’abbigliamento. «Ho chiesto alla signora Köktürk di cambiarsi», «ma lei a quanto pare si rifiuta. Allora le chiedo di lasciare la seduta. Per favore, lo faccia», ha detto Klöckner. La deputata ha commentato l’accaduto su X, scrivendo che la Germania ha «fallito miseramente»: «mi viene chiesto di lasciare l’aula», ma nel frattempo il Paese «continuerà a fornire armi a Israele. Non una parola sui più di 50.000 bambini morti o feriti». Già durante il suo primo giorno da deputata, Köktürk si era presentata al Bundestag indossando una sciarpa simile a una kefiah palestinese. Il fatto creò una polemica, e la CDU (centrodestra) chiese di vietare ufficialmente questi simboli. Il Parlamento tedesco non ha un codice di abbigliamento specifico. Il regolamento si limita a richiede che deputati e visitatori si vestano «in modo consono al prestigio» dell’istituzione. L’applicazione e l’interpretazione della norma è lasciata alla discrezione di chi presiede la seduta. In passato ci sono stati altri episodi. DW ricorda che nel 2017, a una ragazza di 13 anni in visita al Bundestag per una gita scolastica fu chiesto di coprire la scritta "Refugees Welcome" che campeggiava sulla felpa. Prima, nel 2009, un altro studente fu fermato per aver indossato una maglietta con la scritta "Make love, not war". Più recentemente, il deputato Marcel Bauer (Die Linke) è stato espulso due volte a per essersi rifiutato di togliere un basco nero, considerato inappropriato. #palestina #germania ♬ original sound - VDnews
@everydaypal This hand will testify on the Day of Judgement. The US has now single-handedly vetoed a Gaza ceasefire resolution at the UN five times. Historically, more than half of the U.S. security council vetoes have been used to protect Israel from accountability. #usa #un #facts ♬ original sound - EverydayPal
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