'Corsa Usa per ultimare operazione in Iran prima che finiscano le munizioni'
Wsj: scorte verso rapido esaurimento, in particolare per intercettori
(ANSA) - WASHINGTON, 01 MAR - Donald Trump ha affermato che
la campagna contro l'Iran potrebbe durare una settimana o più,
ma le scorte in calo potrebbero limitare le sue opzioni e quindi
gli Stati Uniti si affrettano a portare a termine la missione
prima che le munizioni finiscano, in particolare i missili per
gli intercettori, dai Thaad ai Patriot agli Sm-3. Lo scrive il
Wall Street Journal. Quando il più alto generale delle forze
armate degli Stati Uniti ha illustrato al commander in chief i
rischi di lanciare un attacco massiccio e prolungato contro
l'Iran, scrive il quotidiano, una delle questioni che ha
evidenziato è stata la scorta americana di munizioni. La
dimensione precisa delle scorte statunitensi di intercettori per
la difesa aerea — ciò che il Pentagono definisce "profondità del
magazzino" — è classificata. Ma i conflitti ripetuti con l'Iran
e i suoi proxy in Medio Oriente hanno eroso le forniture di
difese aeree nella regione. "Una delle sfide è che (le
munizioni, ndr) si possono esaurire molto rapidamente", ha
dichiarato Kelly Grieco, senior fellow del think tank Stimson
Center, che in passato ha insegnato all'Air Command and Staff
College. "Li stiamo utilizzando più velocemente di quanto
possiamo rimpiazzarli", ha aggiunto. Gli intercettori per la difesa aerea non sono le uniche
munizioni in carenza. Gli Stati Uniti stanno anche impiegando
missili da crociera Tomahawk lanciati dal mare, ampiamente noti
come Tlam, e armamenti lanciati da velivoli contro obiettivi
iraniani. Ciò avviene dopo l'Operazione Rough Rider, la campagna
statunitense dello scorso anno in cui Washington ha utilizzato
armi di precisione a lungo raggio contro i militanti Houthi con
base nello Yemen. (ANSA).
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