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giovedì 21 agosto 2025
NTW Press - Vance: "Europa assuma maggiore responsabilità per sicurezza Ucraina". Mosca: "Inutile discuterne senza di noi"
NTW Press - Vance: "Europa assuma maggiore responsabilità per sicurezza Ucraina". Mosca: "Inutile discuterne senza di noi"
Vance: "Europa assuma maggiore responsabilità per sicurezza Ucraina". Mosca: "Inutile discuterne senza di noi"
Ieri altro vertice in videcollegamento fra i capi di stato maggiore membri dell'alleanza

Giovedì 21 Agosto 2025 10:15
"L'Europa dovrà assumersi la parte principale delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina". Parola del vicepresidente americano J.D. Vance, che in un'intervista a Fox News ha parlato senza mezzi termini dei prossimi passi nei negoziati per la Guerra in Ucraina:
"È il loro continente, è la loro sicurezza, e il presidente è stato molto chiaro. Gli europei dovranno assumersi maggiori responsabilità".
Gli Stati Uniti, ha aggiunto, si limiteranno ad aiutare "solo se necessario per fermare la guerra", mentre Washington intende mantenere un ruolo di supporto e di mediazione.
Nuovo vertice Nato
Le dichiarazioni arrivano mentre procede lo sprint per arrivare in tempi brevi — tra 7 e 10 giorni — a una prima bozza delle garanzie di sicurezza da offrire a Kiev.
Ieri i capi di Stato maggiore della Nato si sono riuniti in videoconferenza per ricevere un aggiornamento dal nuovo Comandante supremo in Europa, il generale Alexus Grynkewich. Un incontro dal quale è emerso il pieno sostegno al processo avviato dalla Coalizione dei Volenterosi guidata da Francia e Regno Unito, ora affiancate dagli Stati Uniti.
Lavrov: "Una strada verso il nulla"
Ma Mosca non resta a guardare. Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha bollato come "una strada verso il nulla" l'ipotesi di discutere di garanzie senza la Russia al tavolo:
Sergej Lavrov
"Non possiamo accettare che ora si proponga di risolvere le questioni di sicurezza collettiva senza di noi. Non funzionerà".
Parole che si aggiungono al fuoco di sbarramento lanciato anche da Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, che ha escluso categoricamente la presenza di truppe Nato in Ucraina come forze di pace. "Non lo accetteremo", ha avvertito, liquidando come "un'idea folle" la proposta di alcuni Paesi europei.
I punti dell'intesa e il ruolo di USA e Europa
Vance ha inoltre precisato che gli Stati Uniti hanno appena ricevuto i dettagli delle posizioni negoziali di Russia e Ucraina e che il lavoro di analisi è in corso. L'essenza del confronto resta quella di sempre: Kiev vuole garanzie che la Russia non tornerà a invaderla e la certezza della propria integrità territoriale; Mosca rivendica territori che occupa già in parte.
"Non ci impegneremo finché non capiremo cosa serve davvero per fermare la guerra", ha avvertito il vicepresidente.
Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin
Sul tavolo resta l'idea di fissare i punti principali dell'intesa — dalle garanzie di sicurezza alle questioni territoriali — già prima del possibile vertice tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Ma la complessità resta alta: qualsiasi dislocamento di forze o mezzi in Ucraina dovrà essere coordinato con la Nato per non intaccare i piani difensivi dell'Alleanza, e alcuni Paesi europei temono di non avere risorse sufficienti per reggere l'impegno.
In parallelo, prende forma la proposta italiana di un meccanismo europeo che ricalchi l'articolo 5 della Nato, senza boots on the ground ma con l'obiettivo di fornire a Kiev una protezione multilaterale contro future aggressioni. Un'idea che incontra il gelo del Cremlino, ma che a Bruxelles viene vista come uno strumento utile ad aumentare la pressione su Putin e spingerlo a negoziare.
Vance: "Europa assuma maggiore responsabilità per sicurezza Ucraina". Mosca: "Inutile discuterne senza di noi"
Ieri altro vertice in videcollegamento fra i capi di stato maggiore membri dell'alleanza

Giovedì 21 Agosto 2025 10:15
"L'Europa dovrà assumersi la parte principale delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina". Parola del vicepresidente americano J.D. Vance, che in un'intervista a Fox News ha parlato senza mezzi termini dei prossimi passi nei negoziati per la Guerra in Ucraina:
"È il loro continente, è la loro sicurezza, e il presidente è stato molto chiaro. Gli europei dovranno assumersi maggiori responsabilità".
Gli Stati Uniti, ha aggiunto, si limiteranno ad aiutare "solo se necessario per fermare la guerra", mentre Washington intende mantenere un ruolo di supporto e di mediazione.
Nuovo vertice Nato
Le dichiarazioni arrivano mentre procede lo sprint per arrivare in tempi brevi — tra 7 e 10 giorni — a una prima bozza delle garanzie di sicurezza da offrire a Kiev.
Ieri i capi di Stato maggiore della Nato si sono riuniti in videoconferenza per ricevere un aggiornamento dal nuovo Comandante supremo in Europa, il generale Alexus Grynkewich. Un incontro dal quale è emerso il pieno sostegno al processo avviato dalla Coalizione dei Volenterosi guidata da Francia e Regno Unito, ora affiancate dagli Stati Uniti.
Lavrov: "Una strada verso il nulla"
Ma Mosca non resta a guardare. Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha bollato come "una strada verso il nulla" l'ipotesi di discutere di garanzie senza la Russia al tavolo:
Sergej Lavrov
"Non possiamo accettare che ora si proponga di risolvere le questioni di sicurezza collettiva senza di noi. Non funzionerà".
Parole che si aggiungono al fuoco di sbarramento lanciato anche da Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, che ha escluso categoricamente la presenza di truppe Nato in Ucraina come forze di pace. "Non lo accetteremo", ha avvertito, liquidando come "un'idea folle" la proposta di alcuni Paesi europei.
I punti dell'intesa e il ruolo di USA e Europa
Vance ha inoltre precisato che gli Stati Uniti hanno appena ricevuto i dettagli delle posizioni negoziali di Russia e Ucraina e che il lavoro di analisi è in corso. L'essenza del confronto resta quella di sempre: Kiev vuole garanzie che la Russia non tornerà a invaderla e la certezza della propria integrità territoriale; Mosca rivendica territori che occupa già in parte.
"Non ci impegneremo finché non capiremo cosa serve davvero per fermare la guerra", ha avvertito il vicepresidente.
Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin
Sul tavolo resta l'idea di fissare i punti principali dell'intesa — dalle garanzie di sicurezza alle questioni territoriali — già prima del possibile vertice tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Ma la complessità resta alta: qualsiasi dislocamento di forze o mezzi in Ucraina dovrà essere coordinato con la Nato per non intaccare i piani difensivi dell'Alleanza, e alcuni Paesi europei temono di non avere risorse sufficienti per reggere l'impegno.
In parallelo, prende forma la proposta italiana di un meccanismo europeo che ricalchi l'articolo 5 della Nato, senza boots on the ground ma con l'obiettivo di fornire a Kiev una protezione multilaterale contro future aggressioni. Un'idea che incontra il gelo del Cremlino, ma che a Bruxelles viene vista come uno strumento utile ad aumentare la pressione su Putin e spingerlo a negoziare.
== Ucraina: Lavrov ribadisce, truppe straniere "inaccettabili" =
AGI0209 3 EST 0 R01 / == Ucraina: Lavrov ribadisce, truppe straniere "inaccettabili" = (AGI) - Roma, 21 ago. - "La presenza di truppe straniere in Ucraina e' del tutto inaccettabile per la Russia". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, come riprota la Tass. (AGI)All 211233 AGO 25
== Lavrov, Europa e Kiev compromettono sforzi Trump per la pace =
AGI0213 3 EST 0 R01 / == Lavrov, Europa e Kiev compromettono sforzi Trump per la pace = (AGI) - Roma, 21 ago. - "Le azioni dell'Europa e del regime di Kiev compromettono gli sforzi del presidente Donald Trump per risolvere il conflitto" in Ucraina. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, come riporta l'agenzia Tass. (AGI)All 211236 AGO 25
- ++ Lavrov, 'garanzie di sicurezza come discusse nel 2022' ++
++ Lavrov, 'garanzie di sicurezza come discusse nel 2022' ++ Con ruolo dei membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu (ANSA) - MOSCA, 21 AGO - Il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha detto che la Russia sostiene l'opzione per le garanzie di sicurezza all'Ucraina discussa nei negoziati di Istanbul nel 2022, quando fu ipotizzato il ruolo dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, compresi Cina e Russia. Lo riferisce l'agenzia Interfax. (ANSA).
mercoledì 20 agosto 2025
https://t.me/marinellamondaini/4304
Alexandr Dugin:
Tre anni fa i terroristi ucrani per ordine dell'Occidente globalista hanno ucciso mia figlia Darja (Daša) Il dolore non si calma, cresce ogni giorno di più. Non c'è più niente tranne questo dolore. Solo Dio, e la Madre Patria. E l'amore...
Oggi sono esattamente 3 anni dalla Dormizione di Daša, dalla Trasfigurazione di Daša. La sua presenza è ancora penetrante e acuta. Ma ora è diversa. Anche la qualità del dolore cambia. Non avrei mai pensato che il dolore avesse forme di vita proprie. Diventa sempre più maturo, scende sempre più in profondità nel cuore. E a un certo punto riempie tutto. E non c'è più niente...
Daša risorge nelle strade e nei monumenti, nei dipinti e nei libri, nei film e nelle poesie. Le persone - adulti, scolari, bambini piccoli, soldati, preti, genitori - la guardano e piangono. E queste lacrime li cambiano. E esse cambiano tutto intorno a loro. Perché quando il mondo piange, diventa migliore. Queste sono lacrime per lei, per tutti coloro che sono morti, per tutti coloro che sono stati torturati e lacerati.
Queste sono lacrime per la Madrepatria.
Queste sono lacrime per la Vittoria imminente.
Alexandr Dugin.
СВЕТЛАЯ ПАМЯТЬ!
Memoria eterna!
La ricorderemo sempre.
Tre anni fa i terroristi ucrani per ordine dell'Occidente globalista hanno ucciso mia figlia Darja (Daša) Il dolore non si calma, cresce ogni giorno di più. Non c'è più niente tranne questo dolore. Solo Dio, e la Madre Patria. E l'amore...
Oggi sono esattamente 3 anni dalla Dormizione di Daša, dalla Trasfigurazione di Daša. La sua presenza è ancora penetrante e acuta. Ma ora è diversa. Anche la qualità del dolore cambia. Non avrei mai pensato che il dolore avesse forme di vita proprie. Diventa sempre più maturo, scende sempre più in profondità nel cuore. E a un certo punto riempie tutto. E non c'è più niente...
Daša risorge nelle strade e nei monumenti, nei dipinti e nei libri, nei film e nelle poesie. Le persone - adulti, scolari, bambini piccoli, soldati, preti, genitori - la guardano e piangono. E queste lacrime li cambiano. E esse cambiano tutto intorno a loro. Perché quando il mondo piange, diventa migliore. Queste sono lacrime per lei, per tutti coloro che sono morti, per tutti coloro che sono stati torturati e lacerati.
Queste sono lacrime per la Madrepatria.
Queste sono lacrime per la Vittoria imminente.
Alexandr Dugin.
СВЕТЛАЯ ПАМЯТЬ!
Memoria eterna!
La ricorderemo sempre.
MO: RAGAZZA PALESTINESE MORTA A PISA, DIREZIONE OSPEDALE SANTA CHIARA A FUNERALI =
AKS0033 7 MED 0 AKS MO: RAGAZZA PALESTINESE MORTA A PISA, DIREZIONE OSPEDALE SANTA CHIARA A FUNERALI = 'Portato cordoglio e vicinanza umana alla madre e alla famiglia' Roma, 20 ago. (Adnkronos Salute) - Anche la direzione aziendale dell'Aoup ha partecipato stamattina a San Giuliano Terme ai funerali di Marah Abu Zhuri, la ragazza palestinese di 20 anni morta all'Ospedale Santa Chiara di Pisa il 15 agosto scorso a due giorni dal ricovero nella struttura, per portare alla madre e alla famiglia, all'ambasciatrice palestinese in Italia, all'Imam della comunità islamica pisana e a tutto il popolo palestinese "i sentimenti di cordoglio e umana vicinanza". La direttrice generale dell'Aoup Katia Belvedere - riferisce una nota - ringrazia le istituzioni nazionali, regionali e locali che in questi giorni hanno collaborato fattivamente e sinergicamente con spirito di grande solidarietà. La Direzione aziendale esprime, in particolare, sincera gratitudine a tutti gli operatori sanitari che si sono prodigati con dedizione e professionalità nelle cure della giovane, svolgendo la propria missione. L'Aoup, conclude la nota, è attiva da sempre nella cooperazione sanitaria internazionale con il proprio personale volontario partito più volte negli anni - sotto l'egida del Centro di salute globale della Regione Toscana, con la collaborazione di diverse Ong e associazioni no-profit - verso i vari Paesi in via di sviluppo e anche nella Striscia di Gaza, per affiancare i colleghi degli ospedali del posto nella presa in carico e nella cura degli ammalati. (Com-Fil/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 20-AGO-25 20:14
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