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domenica 15 febbraio 2026

Come non credere alla notizia della rana freccia dell'Ecuador, dati i precedenti nelle notizie diffuse dai servizi occidentali, e proprio nel momento in cui è più alto il loro prestigio per le imprese di Epstein? Dovete apprezzare ogni spinta volta a farvi prosciugare i peculi per un nuovo miracoloso riarmo.




🇺🇸🇮🇳 IL MINISTRO DEGLI ESTERI INDIANO SMENTISCE (IN PARTE) RUBIO SUL PETROLIO RUSSO 

⚡️⚠️🛢- Il Ministro degli Affari Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha spiegato la decisione del Paese di abbandonare il petrolio russo:

❗️"Il mercato è in una situazione difficile. Le compagnie petrolifere indiane, come quelle in Europa e in altre regioni, stanno valutando la disponibilità, i costi e i rischi quando prendono decisioni in linea con i loro interessi. L'India ha mantenuto la sua indipendenza energetica nonostante le richieste statunitensi di smettere di importare petrolio russo."

📍Ha anche sottolineato che le relazioni commerciali tra l'India e gli Stati Uniti non ostacolano l'autonomia strategica di Delhi, e il Paese continuerà a decidere in modo indipendente i suoi acquisti di petrolio russo.

📍Ieri, il Segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato che l'India si è impegnata a non importare petrolio dalla Russia

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Lavrov: i BRICS lavoreranno sempre di più per creare piattaforme indipendenti dall'Occidente.

La Russia, insieme ai suoi partner del BRICS, costruirà piattaforme commerciali e finanziarie indipendenti dalle sanzioni occidentali, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

"Continuiamo a discutere e ad attuare le iniziative presentate e approvate al vertice dei BRICS a Kazan nell'autunno del 2024 con i nostri partner del gruppo. Uno dei compiti più impegnativi è quello di costruire piattaforme all'interno dei BRICS per l'attuazione senza ostacoli dei legami commerciali, economici, monetari, finanziari e di investimento, piattaforme che non dipenderanno da sanzioni illegali e altre azioni ostili da parte dell'Occidente, che violano le norme e i principi del commercio globale e delle relazioni economiche e finanziarie internazionali", ha osservato il ministro.

Secondo Lavrov, con la partecipazione attiva della Russia, i BRICS "agiscono come fattore stabilizzante negli affari internazionali e come centro di gravità per le nazioni della Maggioranza Globale".

@ITALIABRICS

⚡️In Europa ci sono abbastanza carburanti solo per tre mesi di guerra, — N-tv.

La top manager di Rheinmetall, Shena Britten, ha dichiarato che le attuali riserve di carburante in Europa basteranno per circa tre mesi di combattimenti. Ha sottolineato che il carburante è la chiave della capacità di difesa e allo stesso tempo la principale vulnerabilità.
🇷🇺🇫🇮 LE SANZIONI FUNZIONANO 

‼️ La zona di confine finlandese perde un milione di euro al giorno senza i turisti.

La situazione è particolarmente dolorosa per le regioni dell'est e del nord della Finlandia, per le quali i legami commerciali e economici con la Russia e il turismo russo hanno svolto un ruolo molto importante fino al 2022. Così, una sola regione, la Carelia meridionale, perderebbe circa un milione di euro al giorno a causa della perdita del turismo russo, secondo le stime degli esperti,
— ha dichiarato l'ambasciatore russo a Helsinki, Pavel Kuznetsov.

Ha anche notato che il commercio tra la Finlandia e la Russia è diminuito di 12 volte in quattro anni.

Mentre nel 2021 raggiungeva i 12,4 miliardi di euro, dovrebbe rappresentare solo poco più di un miliardo di euro entro la fine del 2025,
— ha dichiarato il capo della missione diplomatica.
Referendum, Unicost 'inaccettabile evocare la mafia'
'Le parole del ministro Nordio sono gravi e inaccettabili'
   (ANSA) - ROMA, 15 FEB - "Le parole del ministro Nordio sono
gravi e inaccettabili. Paragonare l'attività dei gruppi
associativi della magistratura a un meccanismo 'para-mafioso'
oltrepassa il limite del confronto istituzionale e delegittima
un intero ordine dello Stato. La mafia non è una metafora: è un
potere criminale che ha trucidato troppi magistrati impegnati
ogni giorno nel contrasto alla criminalità organizzata". Così la
Direzione Nazionale di Unità per la Costituzione.    "È un potere criminale che storicamente mira a indebolire
l'autonomia e l'indipendenza della magistratura - viene aggiunto
-. Solo in questo senso il tema può entrare nel dibattito sulla
riforma. Rendere il sistema disciplinare più permeabile alla
politica, così come indebolire l'autorevolezza del Csm, espone a
rischi concreti. Qui è in gioco l'equilibrio tra i poteri dello
Stato. Quando si indebolisce l'autonomia della magistratura, a
perdere sono i cittadini". (ANSA).
15/02/2026 19:42
Potere al Popolo, solidarietà all'addetto del megastore licenziato
(V. 'A Milano diverbio tra tifosi israeliani e addetto ...' delle 18.52)
   (ANSA) - MILANO, 15 FEB - "Tutta la nostra solidarietà va ad
Ali Mohamed H. dipendente ufficiale dello store Milano Cortina
26 che sarebbe stato licenziato in seguito alla diffusione di
questo video". A dirlo, in un post su Facebook, è Potere al
Popolo con un reel che ha già superato le 30mila
visualizzazioni. "Ali stava lavorando quando nel negozio è
entrato un gruppo di persone che brandivano bandiere israeliane.
Ali avrebbe reagito a questa provocazione sostenendo pacatamente
la sua solidarietà con il popolo palestinese".    La notizia del licenziamento, al momento non confermata
ufficialmente, a cui fa riferimento Potere al Popolo, si trova
in un post su Facebook di 'Stop Antisemitism', un'organizzazione
non profit Usa che combatte l'antisemitismo, dove si precisa che
il diverbio è avvenuto ieri, e in un 'aggiornamento' si dice che
"Ali Mohamed H è stato terminato" (licenziato), e che è stata
"chiamata la Polizia ed è stata avviata un'indagine per molestie
con possibili accuse in arrivo". (ANSA).
15/02/2026 19:41
Decaro, 'mai vista riforma Costituzione senza confronto parlamentare'
'Servirebbero imparzialità, equilibrio, dialogo e misura'
   (ANSA) - BARI, 15 FEB - "La Costituzione italiana non è un
testo sacro e intoccabile. Gli stessi padri costituenti,
saggiamente, avevano previsto i meccanismi per modificarla. Ma
non si è mai vista nella storia del nostro Paese una riforma che
cambia sette articoli della Costituzione senza un confronto
parlamentare, senza un dibattito, senza un percorso condiviso,
senza un emendamento". Lo ha detto a Bari il presidente della
Regione Puglia, Antonio Decaro, nel corso della manifestazione
'Vota no, per difendere la Costituzione', in vista del
referendum. Fra gli altri c'è la segretaria del Pd, Elly
Schlein.   "La Costituzione - ha aggiunto - è nata dalle macerie di un
Paese distrutto. Macerie materiali, sociali, morali. In mezzo a
queste macerie, uomini come Dossetti, Bettiol, Leone, Scalfaro,
Calamandrei si sono seduti attorno a un tavolo con spirito di
dialogo e misura. Non con la fretta di vincere la propria
personale battaglia politica".   "Quando si mette mano alla Costituzione - ha chiarito -
servirebbe quello stesso spirito. Servirebbe dialogo, misura.
Servirebbe rispetto. Servirebbe imparzialità. Servirebbe
equilibrio. E francamente, in questo percorso, io non ho visto
nessuna di questo spirito".  (ANSA).
15/02/2026 12:33
Fico, "con una premier donna si arretra sui diritti delle donne"
Governatore alla manifestazione di Napoli contro il ddl Bongiorno
   "Oggi la vergogna più grande è il disegno di legge che va
avanti. Proprio quando abbiamo una presidente del Consiglio
donna si arretra sui diritti delle donne". Lo dice il presidente
della regione Campania, Roberto Fico, presente questa mattina al
presidio in piazza Plebiscito "Senza consenso è stupro", contro
il ddl Bongiorno.  "Lo sappiamo che se non c'è consenso è stupro
- aggiunge Fico -. Oggi con quello che sta facendo il governo si
arretra anche sulla convenzione di Istanbul". E conclude: "La
Regione farà sempre quello che c'è da fare per far sì che si
superi definitivamente nel nostro paese non solo una cultura
maschilista, ma una cultura prevaricatrice nei confronti delle
donne". (ANSA).
15/02/2026 13:02
Acerbo (Prc), Gratteri ha detto la verità
"Il partito trasversale di corrotti, corruttori e collusi voterà sì"
   (ANSA) - ROMA, 15 FEB - "Gratteri ha detto la verità: il
partito trasversale di corrotti, corruttori e collusi con poteri
occulti e mafie voterà SI. Aggiungerei all'elenco consistenti
settori affaristici, del mondo imprenditoriale,del potere
pubblico, delle lobbismo che mal sopportano i controlli di
legalità. È evidente dalle stesse dichiarazioni degli esponenti
del SI che la loro vittoria ha come obiettivo dare una lezione
alla magistratura come potere indipendente. Ovviamente ci sono
milioni di persone perbene in buona fede che voteranno SI. Ma
d'altronde milioni di persone votavano per Berlusconi.
Solidarietà al Procuratore Gratteri che evidentemente ha colpito
nel segno soprattutto in una regione come la Calabria.
Ovviamente è legittimo non condividere le opinioni del
Procuratore Gratteri - noi per esempio non condividiamo il suo
proibizionismo - ma che si dichiari basito il Presidente La
Russa fa davvero ridere". Lo afferma il segretario di Prc in una
nota Maurizio Acerbo. (ANSA).
15/02/2026 13:50
Carbone (Csm), 'Nordio abbassi i toni e rispetti le vittime di mafia'

   (ANSA) - ROMA, 15 FEB - "Ministro Nordio faccio appello al
suo senso di responsabilità e al suo passato di magistrato.
Abbassi i toni. Abbia rispetto per i magistrati e per le forze
dell'ordine che la mafia ha barbaramente ucciso". Così il
consigliere laico del Csm Ernesto Carbone, sulle parole del
guardasigilli. (ANSA).
15/02/2026 14:31
++ Anm, le parole di Nordio offendono le vittime di mafia ++
'Il ministro ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati'
   (ANSA) - ROMA, 15 FEB - "Il ministro della Giustizia Carlo
Nordio ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di
usare metodi paramafiosi, paragonando l'elezione dei componenti
del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti
della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la
memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel
corso della storia d'Italia e mortificano il lavoro di chi, sul
territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità
personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa
della collettività". Così l'Associazione nazionale magistrati in
una nota della Giunta esecutiva centrale. (ANSA).
15/02/2026 14:17

++ Rubio, non chiediamo all'Europa di essere un vassallo ++
'Bene la riduzione della dipendenza dagli Usa, vogliamo essere partner'
   (ANSA-AFP) - BRATISLAVA, 15 FEB - L'amministrazione Trump
accoglie con favore l'eliminazione della "dipendenza" europea
dagli Stati Uniti: lo ha detto il segretario di Stato americano
Marco Rubio durante una visita a Bratislava, affermando che Usa
"non chiedono all'Europa di essere vassalla". "Vogliamo essere
vostri partner. Vogliamo lavorare con l'Europa. Vogliamo
lavorare con i nostri alleati", ha detto Rubio, nella capitale
slovacca dopo aver partecipato alla Conferenza sulla sicurezza a
Monaco. (ANSA-AFP).
15/02/2026 14:36

Pur di non parlare di referendum che per i fascisti non sta andando benissimo,neppure bene* 


Da: enzo jorfida 
Date: Dom 15 Feb 2026, 14:01
Subject: *Pur di non parlare di referendum che per i fascisti non sta andando benissimo,neppure bene* 
To:



POLITICA & PALAZZI
LE REGOLE DEL GIOCO
Legge elettorale, Meloni accelera: testo base prima del referendum
07:00 Domenica 15 Febbraio 2026
Premio al 40%, soglia al 3% e abolizione dei collegi uninominali. La trattativa tra i due schieramenti è avviata, il centrodestra brucia i tempi per scongiurare la "non vittoria" nel 2027. Frenata sulla riforma dell'elezione dei sindaci senza ballottaggi

Dietro le quinte della coalizione di governo il dossier legge elettorale è tornato in cima alla pila. Fino a poche settimane fa la linea prevalente era attendista: prima il referendum sulla riforma della giustizia, poi – eventualmente – il cantiere per mandare in pensione il Rosatellum. Oggi, invece, l'aria è cambiata. Nella maggioranza si parla apertamente di sprint, con l'obiettivo di chiudere il testo prima della consultazione referendaria.

I contatti si sono fatti più intensi, anche con quell'"altra metà campo" pronta a salire sulle barricate al grido di "giù le mani dalle regole del gioco". Ma, al netto delle schermaglie pubbliche, gli abboccamenti esistono. E la convinzione che filtra è semplice: se il testo è quasi pronto, tanto vale non tirarla per le lunghe.

La partita è apertissima

A spingere sull'acceleratore è soprattutto Fratelli d'Italia. Al termine della direzione nazionale di ieri a Roma Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione, ha messo i puntini sulle i: «La partita per le prossime elezioni politiche è apertissima». E ancora: nella Seconda Repubblica non è mai accaduto che chi usciva dal governo vincesse le elezioni. Ovvero, niente è scontato.

La linea di FdI è chiara: riforma per garantire stabilità a chi vince. Non per blindare Palazzo Chigi, ma – è la narrazione meloniana – per assicurare al Paese la stessa solidità che oggi rivendica la maggioranza. E quando gli chiedono se il tema vada affrontato dopo il referendum, Donzelli taglia corto: «Non vedo collegate le due cose». A buon intenditor poche parole.

Tajani e il proporzionale dei territori

Più sfumata la posizione di Antonio Tajani. Il vicepremier e segretario di Forza Italia, a margine delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo a Montecitorio, ha confermato che «stiamo lavorando» e che una quadra andrà trovata anche con l'opposizione. Ma ribadisce la sua storica predilezione: proporzionale puro, per garantire rappresentatività ai territori.

Dietro le formule, però, c'è un equilibrio delicato. Perché Forza Italia e Lega, forti di radicamenti locali solidi, con i collegi uninominali del Rosatellum hanno storicamente raccolto più di quanto direbbero le percentuali nazionali. Togliere il maggioritario significa cambiare la mappa del potere interno alla coalizione.

Sondaggi, referendum e timori

A meno di due anni dalla scadenza naturale della legislatura (2027), il clima è da pre-campagna. I sondaggi 2025 raccontano di un centrodestra attorno al 48% e di un "campo largo" al 45%. Giorgia Meloni guida un partito stimato intorno al 30%, con il Pd al 22%. Margini stretti, partita aperta.

In questo contesto pesano anche i numeri sul referendum, sventolati dai comitati del no. Nella maggioranza qualcuno teme l'effetto politicizzazione: l'accusa di "Meloni pigliatutto", intenta a ridisegnare le regole mentre chiede un sì sulla giustizia. Timori che però sembrano ridimensionati: «L'importante è portarla a casa», è il mantra che circola nei capannelli parlamentari.

L'ostacolo Vannacci

Poi c'è il convitato di pietra: Roberto Vannacci. Il suo nuovo partito, Futuro Nazionale, viene stimato attorno al 3%. Pochi punti che, nel sistema dei collegi uninominali del Rosatellum, possono fare la differenza. In molti ricordano il 1996: la Fiamma Tricolore di Pino Rauti restò fuori dal Parlamento ma sottrasse voti decisivi al centrodestra nei collegi, contribuendo alla sconfitta.

Il timore non è solo aritmetico. L'uscita del generale dalla Lega rischia di innescare nuove tensioni nel Carroccio, con possibili ricadute sulla convivenza già tormentata con Forza Italia. Da qui la tentazione di archiviare i collegi (il 37% dei seggi) e passare a un proporzionale con premio, meno esposto a scossoni laterali.

Come sarà la nuova legge

Lo schema su cui si lavora è ormai noto: sistema proporzionale, soglia di sbarramento al 3% (non al 4%, per evitare di alimentare la narrativa vittimista di Vannacci e di spingere Carlo Calenda nel campo largo) e premio di maggioranza del 55% dei seggi alla coalizione che superi il 40% – o forse il 42% – dei voti.

Nodo delicato: il nome del premier sulla scheda. La soluzione che prende quota è il "piano B": obbligo di indicare il capo della coalizione al momento del deposito del programma, evitando frizioni con il Quirinale. Una scelta che costringerebbe anche il campo largo a sciogliere l'enigma della leadership.

Il testo potrebbe arrivare al sì di almeno una Camera prima dell'estate, forse con voto di fiducia per neutralizzare franchi tiratori. Il termine tecnico-politico è settembre 2026, anche alla luce dei rilievi sollevati in sede europea sul principio di stabilità delle regole.

Il doppio binario: Comuni sì, ma non ora

Curiosamente, mentre si accelera sulle politiche, si frena sulla riforma dei sindaci. La legge che riduce i ballottaggi nei Comuni sopra i 15mila abitanti – abbassando la soglia dal 50% al 40% e mantenendo il premio di maggioranza al 60% – è pronta per l'Aula del Senato, con relatore il presidente della commissione Affari costituzionali Alberto Balboni.

Ma in Capigruppo, con un ruolo decisivo del presidente del Senato Ignazio La Russa, è passata la proposta di rinviare al 14 aprile. Troppo a ridosso delle comunali di primavera, troppo esposto alle accuse di autoritarismo in piena campagna referendaria. Una mano tesa alle opposizioni – e in particolare al Pd – che potrebbe tornare utile nel negoziato sulla madre di tutte le riforme: la legge elettorale per il Parlamento.

Questione di opportunità

In Italia non esiste un divieto formale di cambiare le regole a ridosso del voto. Ma la soft law europea invita a farlo con congruo anticipo. E soprattutto incombe la domanda politica: si possono modificare le regole del gioco a partita in corso?

Nel centrodestra la risposta è pragmatica: meglio farlo ora, con due anni davanti, che rischiare una "non vittoria" domani. Perché se la partita è apertissima, come ripete Donzelli, allora conviene scrivere per tempo le regole del match. L'importante, ripetono in coro, è fare presto.