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giovedì 26 febbraio 2026

++ Cremlino, 'la guardia costiera di Cuba ha fatto quello che doveva fare' ++
Aprendo il fuoco contro la barca proveniente dagli Usa
   (ANSA) - MOSCA, 26 FEB - Aprendo il fuoco sulla barca
proveniente dagli Usa, la guardia costiera di Cuba "hanno fatto
quello che dovevano fare". Lo ha detto il portavoce del
Cremlino, Dmitry Peskov, invitando allo stesso tutte le parti
alla moderazione. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. (ANSA).
26/02/2026 10:38

Cremlino, 'la guardia costiera di Cuba ha fatto quello che doveva fare' (2)

   (ANSA) - MOSCA, 26 FEB - "I guardiacoste cubani hanno fatto
ciò che dovevano fare in questa situazione", ha detto Peskov,
citato dalla Tass. "Non c'è nulla da commentare - ha aggiunto il
portavoce del presidente Vladimir Putin - considerando che, come
è stato riferito dall'Avana, i cittadini cubani catturati, che
con armi in mano hanno tentato di infiltrarsi nell'isola, hanno
ammesso di aver tentato di infiltrarsi con l'intento di compiere
atti terroristici".    In merito alle tensioni in atto tra Usa e Cuba, il portavoce
della presidenza russa ha affermato che "è ovviamente molto
importante che tutti mantengano la moderazione e non permettano
alcuna azione provocatoria". (ANSA).
26/02/2026 10:54
Cremlino, 'non abbiamo scadenza per finire il conflitto in Ucraina'

   (ANSA) - MOSCA, 26 FEB - La Russia non ha "scadenze" di tempo
per mettere fine al conflitto in Ucraina. Lo ha detto il
portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Noi non abbiamo scadenze,
abbiamo obiettivi", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia
Tass. (ANSA).
26/02/2026 11:58

AMIANTO, RICOSCIUTO INDENNIZZO E VITALIZIO AD ORFANI MARESCIALLO IN MISSIONE BALCANI

9CO1771311 4 CRO ITA R01 AMIANTO, RICOSCIUTO INDENNIZZO E VITALIZIO AD ORFANI MARESCIALLO IN MISSIONE BALCANI (9Colonne) Roma, 26 feb - La Corte di Appello di Roma ha riconosciuto ai figli del maresciallo Leopoldo Di Vico i benefici previsti per le vittime del dovere. Come ricorda l'Osservatorio Nazionale Amianto, Giuseppe e Mario, finora esclusi perché non risultavano "a carico" al momento della morte del padre, ottengono così un indennizzo di 100 mila euro ciascuno, e il diritto all'assegno vitalizio per un importo di 800 euro mensili. Originario di Caserta ma residente con tutta la famiglia a Marcellina (Roma), il maresciallo Leopoldo Di Vico, ha prestato servizio nell'Esercito italiano dal 1978 al 2013 come meccanico e manutentore di mezzi corazzati, operando per anni a contatto con componenti contenenti amianto, in ambienti non adeguatamente bonificati. Il militare, che svolto attività sia in Italia sia nelle missioni nei Balcani, è morto nel 2015 dopo una lunga malattia causata dall'esposizione ad amianto e ad altre sostanze nocive durante il servizio. Nel 2018 il Ministero della Difesa aveva già riconosciuto la dipendenza della malattia da causa di servizio. I figli per anni hanno atteso che fosse riconosciuto anche a loro ciò che spettava come orfani di una vittima del dovere. Nonostante questo riconoscimento, ai figli erano stati negati i benefici economici perché, al momento del decesso, avevano già iniziato a lavorare. Una condizione formale che li aveva esclusi dalle tutele previste per gli orfani delle vittime del dovere, costringendo la famiglia a una nuova battaglia giudiziaria. In precedenza il TAR aveva accertato la responsabilità dell'Amministrazione per l'insorgenza della patologia tumorale. Successivamente il Tribunale civile aveva riconosciuto il risarcimento del danno alla vedova e ai figli. Con la decisione della Corte di Appello che si fonda sul principio, ribadito dalle Sezioni Unite, secondo cui il diritto all'assegno vitalizio non può essere escluso per il solo fatto che i figli non fossero fiscalmente a carico al momento della morte si chiude ora il capitolo relativo ai diritti previdenziali degli orfani, un passaggio importante che restituisce dignità e completezza a un riconoscimento rimasto finora parziale. La sentenza richiama anche un principio fondamentale: l'Amministrazione, in qualità di datore di lavoro, ha l'obbligo di tutelare la salute del proprio personale, adottando tutte le misure necessarie per prevenire i rischi, anche in contesti operativi complessi. "Quando un militare muore per le conseguenze del servizio, la sua famiglia non può essere lasciata a metà strada - dichiara Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto e legale della famiglia. Essere o non essere "a carico" non cambia il fatto che si resta figli di un uomo morto per aver servito lo Stato. La tutela deve essere piena, non parziale. È un principio di equità prima ancora che di diritto". L'ONA offre servizio di consulenza legale e medica gratuita tramite il numero verde 800 034 294 e il sito www.osservatorioamianto.it. (redm) 261144 FEB 26  

‼️🇷🇺🚀La Russia sta creando un "figlio di Orešnik" inarrestabile, che può raggiungere Londra in 8 minuti — Daily Star

▪️Il nuovo sistema, denominato "Figlio di Orešnik", sarebbe più potente della versione esistente del missile, che è stata utilizzata due volte da V. Putin durante la guerra in Ucraina
▪️L'armamento potrà trasportare fino a otto testate cinetiche. La capacità dichiarata è quella di colpire obiettivi fortificati fino a 30 metri di profondità. Il tempo stimato di arrivo a Londra è di circa 8 minuti.
▪️Secondo l'esperto militare V. Barantsev, l'accento principale è attualmente posto sull'aumento della precisione, che amplia le possibilità di applicazione sia sul fronte ucraino che contro obiettivi in Occidente.
▪️Il nuovo progetto è già informalmente chiamato "figlio di Orešnik", sottolineando l'evoluzione della concettualizzazione - puntando sulla cinetica, la velocità e la potenza di penetrazione senza la classica testata nucleare.

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IRAN: PEZESHKIAN, 'NON VOGLIAMO ARMI NUCLEARI' =

ADN0100 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PEZESHKIAN, 'NON VOGLIAMO ARMI NUCLEARI' = Teheran, 26 feb. (Adnkronos/Afp) - "La nostra Guida Suprema", l'ayatollah Ali Khamenei", ha "già dichiarato che non avremo mai armi nucleari". Lo ha ribadito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, confermando quanto sempre sostenuto dall'Iran sul suo controverso programma nucleare. "Anche se io volessi andare in quella direzione, non potrei, da un punto di vista dottrinale, non mi sarebbe permesso", ha detto. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-FEB-26 09:07  

Nucleare: Iran ha trasmesso proposta agli Usa tramite l'Oman

NOVA0074 3 EST 1 NOV Nucleare: Iran ha trasmesso proposta agli Usa tramite l'Oman Ginevra, 26 feb - (Agenzia_Nova) - Badr al Busaidi, ministro degli Esteri dell'Oman, in qualita' di mediatore, ha trasmesso l'ultima proposta dell'Iran agli Stati Uniti, nell'ambito dei negoziati sul nucleare che si tengono oggi a Ginevra, in Svizzera. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana statale "Irna", citando una fonte, secondo cui Teheran ha presentato a Washington una proposta che "rimuoverebbe tutte le pretestuose obiezioni degli Stati Uniti riguardo al programma nucleare pacifico dell'Iran". Se la Casa Bianca non accettasse questa proposta, si legge su "Irna", verrebbero "confermati i sospetti iniziali secondo cui gli Usa non sono seri nella diplomazia e che la loro posizione di apertura al dialogo e' solo una messinscena". Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e' arrivato a Ginevra ieri sera a capo di una delegazione diplomatica per partecipare al terzo round dei negoziati sul nucleare. In seguito, Araghchi ha avuto con l'omologo omanita un colloquio durato circa un'ora e mezza, durante il quale sono stati trasmessi gli elementi considerati prioritari dall'Iran in merito a un possibile accordo sulla rimozione delle sanzioni e sulle questioni del nucleare, riferisce "Irna". (Res)  

Cuba: Rubio su sparatoria Guardia costiera, "capiremo esattamente cos'e' successo, poi reagiremo"

NOVA0003 3 EST 1 NOV Cuba: Rubio su sparatoria Guardia costiera, "capiremo esattamente cos'e' successo, poi reagiremo" Washington, 26 feb - (Agenzia_Nova) - Gli Stati Uniti "capiranno esattamente" cos'e' successo nella sparatoria avvenuta tra un motoscafo civile statunitense e la guardia costiera cubana in cui sono stati uccise quattro persone. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio parlando in una conferenza stampa a Saint Kitts e Nevis. "E' molto insolito vedere sparatorie in mare aperto come queste. Non e' mai successa a Cuba", ha affermato Rubio. "Quando raccoglieremo piu' informazioni, allora saremo pronti a rispondere di conseguenza", ha concluso. (Was)