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giovedì 21 agosto 2025

RUSSIA: IN ALASKA CON CONTENITORI PER LE FECI, CONTINUA IL MISTERO SULLA SALUTE DI PUTIN (2) =

ADN0459 7 EST 0 ADN EST NAZ RUSSIA: IN ALASKA CON CONTENITORI PER LE FECI, CONTINUA IL MISTERO SULLA SALUTE DI PUTIN (2) = (Adnkronos) - A queste incertezze si aggiungono teorie cospirazioniste che sostengono l'impiego di sosia. Secondo quanto emerso da ricerche del Japan's National Institute for Defence Studies tramite software di riconoscimento facciale e vocale, ci sarebbero almeno due controfigure addestrate per sostituire Putin in occasioni pubbliche. Le discrepanze nei tratti del viso, nei gesti e persino nel tono di voce alimenterebbero sospetti, ma non esistono conferme ufficiali. Nonostante le dicerie, il vertice in Alaska ha mostrato un Putin apparentemente in buona forma e indipendente nei movimenti, assolutamente all'altezza della controparte americana, il 79enne Trump, che da tempo si vanta del suo ottimo stato di salute, emerso anche dai test medici svolti dopo l'insediamento. La continua attenzione alle condizioni fisiche del leader del Cremlino e la gestione ossessiva della sua immagine riflettono, tuttavia, un aspetto centrale della strategia comunicativa del Cremlino: proteggere il mito del leader forte, mentre le voci sulla sua salute restano un terreno fertile per speculazioni, propaganda e controinformazione. (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 21-AGO-25 14:10  

RUSSIA: IN ALASKA CON CONTENITORI PER LE FECI, CONTINUA IL MISTERO SULLA SALUTE DI PUTIN =

ADN0458 7 EST 0 ADN EST NAZ RUSSIA: IN ALASKA CON CONTENITORI PER LE FECI, CONTINUA IL MISTERO SULLA SALUTE DI PUTIN = Mosca, 21 ago. (Adnkronos) - Durante il recente vertice in Alaska con il presidente statunitense Donald Trump, il russo Vladimir Putin è apparso in buona forma, nonostante le speculazioni sulla sua salute che continuano a circolare da anni. L'incontro, caratterizzato da rigidissime misure di sicurezza, ha attirato l'attenzione anche per un dettaglio insolito: secondo quanto riportato da The Express Us, le guardie del corpo di Putin avrebbero trasportato uno speciale "contenitore per le feci", destinato a raccogliere e riportare in Russia ogni traccia biologica del leader. L'obiettivo sarebbe impedire a potenze straniere di ottenere informazioni sullo stato di salute del presidente attraverso analisi del suo materiale organico. Questa misura di sicurezza, adottata da anni, sarebbe gestita dal Servizio Federale di Protezione e risalirebbe almeno al 2017, quando Putin visitò la Francia. Secondo i giornalisti investigativi Regis Gente e Mikhail Rubin, la raccolta dei campioni avviene sistematicamente durante ogni viaggio all'estero, con l'impiego di contenitori sigillati e trasporto riservato. Anche la reporter russa Farida Rustamova ha confermato che simili precauzioni furono adottate nel 2018 durante la visita di Putin a Vienna, quando il leader russo avrebbe utilizzato un bagno portatile personale. Le precauzioni estreme alimentano ulteriormente le voci sulle condizioni di salute di Putin, oggi 72enne. Negli ultimi anni sono circolate indiscrezioni su cancro, Parkinson e problemi cardiaci, mai confermate dal Cremlino. Diversi video lo mostrano con gambe tremanti, movimenti involontari e gonfiori al volto, spingendo analisti e media a interrogarsi sul suo reale stato di salute. Tuttavia, numerosi esperti occidentali, compresi dirigenti della Cia e dell'Mi6, hanno più volte smentito l'esistenza di prove concrete di gravi malattie. (segue) (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 21-AGO-25 14:10  

== SCHEDA = Il 'ritorno' di Lavrov e le ombre sul negoziato =

AGI0350 3 EST 0 R01 / == SCHEDA = Il 'ritorno' di Lavrov e le ombre sul negoziato = (AGI) - Roma, 21 ago. - Dopo essere uscito di scena con l'avvio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e' tornato protagonista in quest'ultima settimana, in cui gli sforzi diplomatici per uscire dal conflitto hanno subito un'accelerazione. La voce di Lavrov era finita del tutto sotto traccia negli ultimi tre anni, con la sua portavoce Maria Zakharova molto piu' esposta di lui a livello mediatico. Dopo il summit di Anchorage - dove ha attirato l'attenzione del mondo con la sua felpa dell'Urss - Lavrov sta ora rilasciando dichiarazioni ogni giorno: sottolinea, puntualizza, rilancia le posizioni di Mosca nelle trattative avviate su forte pressione della Casa Bianca ma ancora tutte in salita. Neppure il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov - abituato a briefing quotidiani con la stampa - sta parlando tanto quanto il capo della diplomazia russa. E' proprio lui che oggi ha gettato ombre lunghe sulle prospettive dei colloqui di pace. Il ministro ha, di fatto, avvertito che Mosca vuole avere un effettivo potere di veto su qualsiasi misura a sostegno dell'Ucraina una volta raggiunto un accordo di pace, indebolendo i piani occidentali di fornire a Kiev garanzie di sicurezza. In una conferenza stampa al termine del suo incontro con l'omologo indiano, Lavrov ha affermato che le proposte europee di schierare truppe in Ucraina dopo un accordo equivarrebbero a un "intervento straniero", che ha definito assolutamente "inaccettabile" per Mosca; ha detto 'niet' a garanzie di sicurezza delineate sulla logica dello scontro con la Russia e ha poi smorzato le aspettative su un vertice tra Putin e il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, promosso dal presidente Usa, Donald Trump. Lavrov ha ripetuto che un summit al massimo livello sara' possibile solo "se preparato a fondo" e se verra' risolto il problema della "legittimita'" di chi firmera' un eventuale accordo di pace. Il riferimento e' allo stesso Zelensky, il cui mandato e' scaduto l'anno scorso, ma che legalmente non puo' indire nuove elezioni in stato di guerra. Le dichiarazioni di Lavrov mettono in dubbio le prospettive dei colloqui di pace, suggerendo che o la Russia si sta ritirando dagli impegni che presumibilmente avrebbe preso in Alaska o che l'amministrazione statunitense potrebbe aver frainteso la posizione del Cremlino fin dall'inizio. Dopo il summit di Ferragosto, Trump aveva annunciato l'ok di Putin a garanzie di sicurezza occidentali per l'Ucraina, ma non aveva fornito dettagli. (AGI)All 211540 AGO 25  
❗Латвийский пограничник подорвался в Латвии на одной из мин, которые местные власти устанавливали для «сдерживания России»

Военнослужащий — первая жертва после выхода Латвии из Оттавской конвенции. В апреле этого года президент Латвии Эдгар Ринкевич подписал закон о выходе республики из Оттавской конвенции, запрещающей применение, накопление и производство противопехотных мин.

По данным «SHOT», пограничник погиб. Его пытались спасти в госпитале, но военнослужащий не выжил.



❗Un guardia di frontiera lettone è saltato su una delle mine in Lettonia, installate dalle autorità locali per «contenere la Russia»

Il militare è la prima vittima dopo l'uscita della Lettonia dalla Convenzione di Ottawa. Nell'aprile di quest'anno il presidente lettone Edgar Rinkēvičs ha firmato la legge per l'uscita della repubblica dalla Convenzione di Ottawa, che vieta l'uso, l'accumulo e la produzione di mine antiuomo.

Secondo «SHOT», il guardia di frontiera è morto. Hanno cercato di salvarlo in ospedale, ma il militare non ce l'ha fatta.
Lavrov: gli sforzi dell'UE per sviluppare accordi simili all'Articolo 5 con gli Stati Uniti sono una "strada che non porta da nessuna parte".

La posizione russa è chiara a chiunque abbia un minimo di esperienza riguardo alla postura del Cremlino e al fatto che non si possa affermare di non concedere a Kiev l'ingresso nella NATO, pur fornendo all'Ucraina le garanzie dell'Articolo 5 (difesa collettiva). La NATO è, nei fatti, l'Articolo 5; tutto il resto sono accessori non indispensabili.

Basta con i giochi di parole. Si scelga se conferire all'Ucraina lo status di membro della NATO (e andare a una guerra vera con la Federazione Russa) oppure trattare, facendo concessioni significative a Mosca (territori conquistati sul campo e Ucraina come Stato cuscinetto). La terza via è attendere e sperare in un collasso dell'economia russa, augurandosi che prima non collassi la nostra.

Nel frattempo, dobbiamo tenere un occhio vigile sui movimenti militari cinesi nei pressi di Taiwan e ricordare che l'Iran persegue a tutti i costi la bomba atomica; così come va osservato il crescente attivismo statunitense in America latina e le tensioni con Brasilia. Non va dimenticata, anche se  passata in sordina, la pacificazione in corso tra Nuova Dehli e Pechino. Tutti elementi di destabilizzazione o di assestamento di una ricomposizione degli equilibri mondiali e della trasformazione dei rapporti di forza sia economici che militari tra vecchie e nuove potenze. 

Chiudiamo su Gaza: è in corso una guerra (vera) ed esistenziale, senza esclusione di colpi. La stessa guerra che potrebbe materializzarsi ovunque nel mondo quando entrambi i contendenti percepiscono la possibilità della propria annichilazione. La guerra attuale tra Ucraina e Russia è una guerra con il freno a mano tirato: i palazzi del potere non sono stati colpiti, così come le sedi parlamentari o le infrastrutture primarie. Speriamo di non vedere generarsi nel conflitto in corso tra Kiev e Mosca, già per alcuni aspetti esistenziale, una guerra totale.

@GeopoliticalCenterfb

- In farmacia comunale San Gimignano stop a prodotti israeliani 👌

In farmacia comunale San Gimignano stop a prodotti israeliani Aderito mobilitazione promossa Forum per pace della Val d'Elsa (ANSA) - SAN GIMIGNANO (SIENA), 21 AGO - Il Comune di San Gimignano (Siena), attraverso la propria farmacia comunale, ha deciso di aderire alla campagna di boicottaggio nei confronti delle aziende israeliane coinvolte nel conflitto in corso in Palestina. La scelta, si spiega in una nota, nasce in risposta all'appello promosso dal Forum per la pace della Val d'Elsa all'interno di una strategia di pressione economica non violenta, che si propone di incidere sui comportamenti delle imprese e, indirettamente, sui governi da esse sostenuti, attraverso il riorientamento delle scelte di consumo. In particolare, la farmacia comunale di San Gimignano si impegnerà a sostituire laddove possibile i prodotti farmaceutici realizzati da aziende israeliane con equivalenti di altre marche, mantenendo invariata la qualità del servizio e la disponibilità dei medicinali ai cittadini. Il provvedimento intende anche richiamare l'attenzione sulla grave emergenza umanitaria che colpisce la popolazione civile di Gaza, privata di beni essenziali come farmaci, acqua e cibo. Con questo atto l'amministrazione comunale ribadisce il proprio sostegno a forme di cooperazione pacifica e il proprio impegno a promuovere azioni coerenti con i principi di responsabilità sociale e solidarietà internazionale. (ANSA)

GLI USA CI IMPONGONO DAZI E NOI DI CONTRO TOGLIAMO I NOSTRI DAZI AGLI USA . MA SI PUÒ ESSERE PIÙ COGL....I E SERVI DI COSI?


GLI USA CI IMPONGONO DAZI E NOI DI CONTRO TOGLIAMO I NOSTRI DAZI AGLI USA . MA SI PUÒ ESSERE PIÙ COGL....I E SERVI DI COSI?

#IAahiahiahi

📑L'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno pubblicato una dichiarazione congiunta che definisce nel dettaglio l'accordo commerciale raggiunto lo scorso mese tra il presidente Donald Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

➖Le parti hanno ufficializzato l'accordo commerciale che prevede l'applicazione di dazi agevolati al 15% sulla maggior parte delle merci e investimenti reciproci per 1.390 miliardi di dollari entro il 2028. Gli Stati Uniti applicheranno questa tariffa sui prodotti europei, escludendo materie prime critiche come sughero, aeromobili e farmaci generici che beneficeranno dello status di nazione più favorita. 

➖L'UE eliminerà invece i dazi su tutti i beni industriali americani e garantirà accesso preferenziale ai prodotti agricoli e ittici statunitensi. 

➖Bruxelles si impegna ad acquistare 750 miliardi di dollari di gas naturale liquefatto, petrolio ed energia nucleare dagli USA, oltre a 40 miliardi di chip per l'intelligenza artificiale. 

➖Le aziende europee investiranno ulteriori 600 miliardi in settori strategici negli Stati Uniti.

@tutti_i_fatti


🇭🇺🇪🇺🇺🇦 Il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, ha dichiarato che Ursula von der Leyen lavora per l'Ucraina e che il bilancio dell'UE si è trasformato in un bilancio per Kiev.

«La Commissione Europea ha rilasciato a gennaio una dichiarazione scritta in cui affermava che avrebbe sostenuto gli Stati membri in caso di attacco esterno alla sicurezza energetica dei Paesi dell'UE. È esattamente ciò che sta accadendo ora. Tuttavia, la Commissione Europea tace, e questo silenzio dice più di mille parole. La Commissione Europea, nella persona di Ursula von der Leyen, dimostra di rappresentare gli interessi dell'Ucraina e non quelli dell'Unione Europea, tantomeno quelli dei suoi Stati membri. Questo è evidente quando l'UE viene trascinata in guerra a causa dell'Ucraina, oppure quando, per il prossimo periodo di bilancio settennale, viene redatto di fatto un bilancio non per l'Unione Europea, ma per l'Ucraina. L'Ucraina ha iniziato un attacco alla sicurezza energetica dell'Ungheria, e questo è inaccettabile. Se qualcuno attacca la nostra sicurezza energetica, in realtà sta attaccando la nostra sovranità. Per questo chiediamo con fermezza all'Ucraina di smettere di mettere a rischio la sicurezza energetica dell'Ungheria. La guerra tra Ucraina e Russia non è la nostra guerra. Vogliamo rimanere fuori da questo conflitto. Invitiamo gli ucraini a non trascinarci dentro e non vogliamo che il popolo ungherese debba pagare un prezzo ancora più alto per una guerra alla quale non abbiamo assolutamente nulla a che vedere.»

@Unaltropuntodivista

https://t.me/c/2132010757/14923

Dopo il problema Tecnico torniamo a trasmettere.

Partiamo da due parole che anche noi vogliamo dire in merito agli incontri che ci sono stati fra USA e Russia e successivamente fra USA e Ucraina /UE NATO.
È inutile fare ipotesi o approfondimenti su ciò che si ipotizza sia stato detto o dibattuto perché tanto non lo sappiamo. Non lo sanno i giornalisti non lo sanno gli addetti ai lavori. Infatti vediamo pubblicate diverse supposizioni alcune al limite del ridicolo. Possiamo però tuttavia analizzare il perché e le tempistiche di questi incontri.

- Gli incontri sono stati promossi e spinti dagli USA e le sue esigenze.
- Nel 2026 ci sono le votazioni di medio termine.
- Una trattativa di un negoziato di Pace è sempre meglio che trattare una capitolazione.
- La situazione Mondiale richiama l'attenzione degli USA su altri fronti. 
- L'industria e la riserva bellica è in difficoltà palese. 
- Russia e Cina stanno creando un sistema economico alternativo molto vasto. 

Tutte queste caratteristiche hanno portato gli USA ad velocizzare una soluzione al conflitto Ucraino. Anche perché non vogliono trovarsi a dover gestire una Resa o una Capitolazione dove dovrebbero ammettere la sconfitta dell'apparato bellico Statunitense. Oltretutto sia la Russia che Cina sono indispensabili alla sopravvivenza del Paese degli Stati Uniti. La prima ha delle risorse fondamentali per far funzionare la struttura energetica USA la seconda ha in mano l'esorbitante debito pubblico e può decidere a livello economico le sorti dell'intero Paese. Inoltre a monte c'è un rapporto catastrofico del Pentagono redatto oramai un anno fa che da risalto alla dilapidazione dell'apparato militare bellico costretto ad intaccare le riserve del Pacifico.

Tutto questo quadro di eventi ha spinto Trump a trovare una scappatoia salvando il salvabile... Ovvero l'immagine degli USA. Il prezzo di tutto ciò invece ricadrà sull'Europa che sta infilandosi in una strada senza uscita fatta di macerie e deserto economico-sociale.

Vedremo nei prossimi giorni o mesi il susseguirsi degli eventi. Ma stavolta Russia e Cina saranno in tribuna d'onore mentre l'Europa, USA e NATO saranno insieme all'Ucraina nell'arena a versare altro sangue, soldi e armi sul terreno di battaglia.

Potenziaci!🤜

Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★

sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ

- ++ 'Trump fa passo indietro dalla mediazione Russia-Ucraina' ++


COME DA COPIONE: PRIMA SCATENANO GUERRE DIRETTAMENTE O PER PROCURA E QUANDO VEDONO LA MALPARATA SI RITIRANO IN BUON ORDINE LASCIANDO IL CETRIOLO IN C...OPS NELLE MANI DI ALTRI


++ 'Trump fa passo indietro dalla mediazione Russia-Ucraina' ++ Guardian: 'Vuole che Putin e Zelensky organizzino incontro' (ANSA) - WASHINGTON, 21 AGO - Donald Trump ha deciso di fare un passo indietro nella mediazione Russia e Ucraina e vuole che Mosca e Kiev organizzino un incontro tra i loro leader senza intervenire direttamente per ora. Lo hanno riferito funzionari della Casa Bianca al Guardian. In un'intervista con il conduttore del talk Mark Levin martedì, il presidente ha anche affermato di ritenere che sarebbe stato meglio per Putin e Zelensky incontrarsi senza di lui, in un primo momento. Un alto funzionario Usa ha definito la nuova posizione del tycoon una sorta di "atteggiamento attendista", testimoniato anche dal fatto che Trump ha affidato il dossier a Rubio. (ANSA). 

Corte dei Conti 2025 - Perdita del grado e diritto a pensione: il recente caso in un Tar

 

Ai bambini estoni viene insegnato a sparare contro sagome a forma di soldati russi in onore del giorno della "indipendenza".