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giovedì 29 gennaio 2026
mercoledì 28 gennaio 2026
UCRAINA, M5S: LEGA GETTA MASCHERA PACIFISTA E VOTA DECRETO ARMI
Roma, 28 gennaio - "Oggi nelle Commissioni Esteri e Difesa di Montecitorio la Lega di Salvini ha gettato definitivamente la maschera da pacifisti dell'ultima ora, votando senza proferire parola il decreto di proroga annuale sull'invio di armi all'Ucraina. Attendiamo con ansia qualche funambolica dichiarazione dei leghisti sul loro voto favorevole in seguito alla cancellazione dal titolo del decreto, non dal testo, della parola 'militari': una pagliacciata che offende l'intelligenza degli italiani. Ovviamente la maggioranza ha bocciato ogni nostra richiesta di emendare il decreto per rendere pubbliche le liste di armi che mandiamo a Kiev: per Salvini sarebbe imbarazzante spacciare per non militari missili e blindati".
Lo dichiarano i deputati M5S delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera.
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Ufficio Stampa Parlamento
MoVimento 5 Stelle
Magi, governo boccia voto fuorisede, schiaffo a milioni di italiani
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - "Governo e maggioranza hanno bocciato
tutti gli emendamenti delle opposizioni sul voto fuorisede per
il referendum sulla giustizia. Una scelta che rende evidente
come il governo abbia paura della democrazia e dei diritti, ed é
uno schiaffo a tutti quei milioni di italiani che lavorano e
studiano fuori dalla regione di residenza". Lo ha detto il
segretario di +Europa, Riccardo Magi, firmatario del primo
emendamento depositato in commissione sul voto fuorisede in
vista del referendum del 22-23 marzo. "Tra l'altro, con questo voto, governo e maggioranza
contraddicono loro stessi: da presidente del Comitato promotore
del referendum sulla cittadinanza avevo incontrato a Palazzo
Chigi con i comitati degli altri referendum il ministro
dell'Interno Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio Mantovano e avevamo ottenuto per la prima volta nel
nostro Paese la possibilità di esercitare il voto fuori sede non
solo per gli studenti ma anche per i lavoratori, oltre che per
motivi di cura. L'emendamento ricalcava esattamente quanto il
governo aveva attuato per i referendum del giugno scorso. Per
questo é incomprensibile il motivo per cui governo e maggioranza
hanno votato no. Peraltro adducendo il fatto che non ci sono
tempi tecnici: e allora perché avevano escluso il voto fuorisede
già quando hanno scritto il decreto? Una follia antidemocratica,
nonché l'ennesima contraddizione di questa destra", conclude
Magi. (ANSA).
28/01/2026 16:49
Nei fossili di 512 milioni di anni fa il fermo immagine di un ecosistema
(EMBARGO ALLE 17.00) Contiene 153 specie, il 59% mai viste prima
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - (EMBARGO ALLE 17.00)
Un vero e proprio ecosistema marino che risale a 512 milioni di
anni fa, immediatamente successivo a una delle grandi estinzioni
di massa, è stato scoperto in Cina. Comprende 153 specie animali
appartenenti a 16 gruppi principali, di cui il 59% finora
sconosciute. La scoperta, pubblicato sulla rivista Nature, è
avvenuta in Cina e si deve al gruppo dell'Accademia Cinese delle
Scienze guidato da Maoyan Zhu. Circa 540 milioni di anni fa i mari del nostro pianeta si
arricchirono di forme di vita dalle forme incredibili, come i
primi predatori o i primi animali dotati di corazza, creature
che furono una sorta di esperimenti dell'evoluzione e da cui
discendono moltissime delle specie esistenti ancora oggi, pur se
molto diverse. Una grande varietà concentrata in pochissimo
tempo che per questa è stata chiamata 'esplosione del Cambriano'
e che si interruppe bruscamente 513 milioni di anni fa, in
quello che viene detto evento del Sinsk, quando si registrò
un'estinzione di massa, con la scomparsa di quasi il 50% delle
specie marine. Realizzando ora quattro campagne di scavo nella cava di
Huayuan nella Cina meridionale, i ricercatori hanno portato alla
luce moltissimi fossili del periodo immediatamente successivo
all'evento del Sinsk. Il risultato è un catalogo di esseri
viventi di ogni tipo, che comprende artropodi, spugne, tunicati
e altri invertebrati, oltre a radiodonti completi, ossia i
predatori al vertice del Cambriano. (ANSA).
28/01/2026 14:25
Russia: rinunciando a gas russo, Ue condannata a dipendenza da Usa
Russia: rinunciando a gas russo, Ue condannata a dipendenza da Usa Russia: rinunciando a gas russo, Ue condannata a dipendenza da Usa Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Peskov Roma, 28 gen. (askanews) - I Paesi europei, rifiutando il gas russo, si condannano a una dipendenza energetica, principalmente dagli Stati Uniti. È il monito lanciato dal portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Gli europei "si condannano alla dipendenza da un numero limitato di fonti di gas, soprattutto dagli Stati Uniti", ha affermato Peskov davanti alla stampa commentando la decisione del Consiglio dell'Unione europea di procedere alla completa messa al bando delle importazioni di gas naturale dalla Russia. Fco 20260128T153530Z
MILANO: APPELLO UNARMA A PRESIDENTE REPUBBLICA, 'SUBITO TUTELE PER OPERATORI POLIZIA' =
MILANO: APPELLO UNARMA A PRESIDENTE REPUBBLICA, 'SUBITO TUTELE PER OPERATORI POLIZIA' = Roma, 28 gen. (Adnkronos) - "L'operatore ha agito in una situazione concitata, in pochi istanti, percependo un rischio reale per la propria vita. Nonostante ciò, si trova ora sottoposto a indagine, come spesso accade a chi interviene per garantire sicurezza ai cittadini". Così, in una nota, Unarma in riferimento ai avvenuti a Milano nel quartiere Rogoredo, denunciando "una vera emergenza sicurezza per gli operatori delle forze dell'ordine, quotidianamente esposti a minacce armate, violenza e contesti sempre più ostili". "Rivolgiamo un appello al Presidente della Repubblica affinché solleciti il Governo a procedere con urgenza all'emanazione di un decreto sicurezza che tuteli veramente le forze di polizia e che assicuri tutele giuridiche chiare e strumenti adeguati a chi opera in prima linea. Gli operatori di polizia - dice il segretario generale, Antonio Nicolosi - non possono essere lasciati soli né solo bacchettati dopo interventi che si ritengono eccessivi: servono rispetto, protezione concreta e norme che riconoscano la realtà del lavoro su strada". (Sil/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-GEN-26 14:30
== SCHEDA = L'Ice, l'agenzia federale nata dopo l'11 settembre =
AGI0513 3 EST 0 R01 / == SCHEDA = L'Ice, l'agenzia federale nata dopo l'11 settembre = (AGI) - New York, 28 gen. - La battaglia di Minneapolis ha acceso i riflettori sull'Ice, agenzia federale per l'immigrazione spesso citata ma poco conosciuta nei suoi meccanismi interni, molto citata in questi giorno ma forse non molto conosciuta. L'Ice - l'acronimo sta per 'Immigration and Customs Enforcement' - e' un'agenzia federale di polizia che dipende dal Dipartimento della Sicurezza Interna (Dhs), di fatto applica le leggi sull'immigrazione e combatte reati transnazionali. L'agenzia e' stata creata nel 2003 dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 e come conseguenza della grande riorganizzazione dell'apparato di sicurezza statunitense voluta da George H.W. Bush e dal Congresso con l'Homeland Security Act. L'Ice non decide le politiche migratorie, ma le applica. Non e' la Border Patrol, che opera ai confini, ne' rilascia visti, ed e' divisa in due rami: il primo si chiama Ero (Enforcement and Removal Operations), ed e' il 'braccio operativo' che si occupa di arresti, detenzione ed espulsione degli immigrati irregolari presenti negli Usa. Il secondo e' l'Hsi (Homeland Security Investigations), che si occupa di indagini penali, traffico di droga e armi, tratta di esseri umani, criminalita' informatica, frodi finanziarie, terrorismo e reati doganali. L'Ice ha poteri investigativi simili a quelli dell'Fbi. Tecnicamente, gli agenti che si occupano di immigrazione dovrebbero identificare le persone e poi portare tutta la procedura, arresto compreso e richiesta d'espulsione, davanti a un giudice dell'immigrazione, ma l'amministrazione Trump ha tagliato la seconda fase, provocando polemiche e battaglie legali. L'Ice puo' arrestare senza mandato in casi urgenti, ma non puo' entrare in un'abitazione senza consenso o mandato, salvo eccezioni, e non puo' agire contro cittadini statunitensi per violazioni migratorie. (AGI)Nwy/Tig 281435 GEN 26
Sparatoria Milano, Unarma: subito tutele per operatori di polizia
Sparatoria Milano, Unarma: subito tutele per operatori di polizia L'associazione sindacale Carabinieri lancia appello a Mattarella Milano, 28 gen. (askanews) - In riferimento ai gravi fatti avvenuti a Milano nel quartiere Rogoredo, dove durante un controllo antidroga un operatore di polizia ha esploso un colpo d'arma da fuoco dopo essere stato minacciato con quella che appariva come una pistola, causando la morte di un giovane poi risultato armato, Unarma (associazione sindacale Carabinieri) esprime forte preoccupazione. "L'operatore ha agito in una situazione concitata, in pochi istanti, percependo un rischio reale per la propria vita. Nonostante ciò, si trova ora sottoposto a indagine, come spesso accade a chi interviene per garantire sicurezza ai cittadini - afferma Unarma che "denuncia una vera emergenza sicurezza per gli operatori delle forze dell'ordine, quotidianamente esposti a minacce armate, violenza e contesti sempre più ostili". Rivolgiamo un appello al Presidente della Repubblica affinché solleciti il Governo a procedere con urgenza all'emanazione di un decreto sicurezza che tuteli veramente le forze di polizia e che assicuri tutele giuridiche chiare e strumenti adeguati a chi opera in prima linea - prosegue l'associazione sindacale Carabinieri -. Gli operatori di polizia non possono essere lasciati soli né solo bacchettati dopo interventi che si ritengono eccessivi: servono rispetto, protezione concreta e norme che riconoscano la realtà del lavoro su strada"." red-fcz 20260128T143255Z
Milano Cortina: Mastella, presenza Ice inopportuna e inutile
Milano Cortina: Mastella, presenza Ice inopportuna e inutile Napoli, 28 gen. (LaPresse) - "La presenza di agenti Ice in Italia per sorvegliare sulla sicurezza della delegazione americana ai Giochi invernali di Milano-Cortina è inopportuna e soprattutto inutile. L'Italia non è un Paese a sovranità limitata, sa badare alla sicurezza e all'incolumità di chi ospita e le nostre forze di sicurezza sono più efficaci e intelligentemente miti di un corpo che nel Minnesota ha indignato tutto il mondo per la rude violenza, anche omicidiaria purtroppo, con cui ha operato. Onestamente, le forze di polizia italiane sono di primissimo livello e hanno dimostrato in numerose occasioni di saper garantire la massima sicurezza anche in contesti di rilievo mondiale e durante eventi, sportivi e non, di rilevanza planetaria. Non vedo a cosa serva questa trasferta, se non a incrementare il rischio di proteste e a rafforzare gli istinti antiamericani e antiatlantici che già sono in preoccupante aumento in tutt'Europa". Lo dichiara il leader di Noi di Centro ed ex Guardasigilli Clemente Mastella. "Quando nel 2006 sono stato al G8 in Russia - ricorda Mastella - c'erano rischi straordinari, a causa della recrudescenza del terrorismo ceceno. Nonostante ciò, furono le forze di sicurezza del Cremlino a sorvegliare e a garantire la nostra sicurezza: interferenze in questo campo diventano ingerenze inaccettabili e non deve accettarle l'Italia. Da noi peraltro non c'è nessuna emergenza terrorismo e nessun ceceno dietro l'angolo, dunque questa forma di intrusione politico-militare appare proprio illogica. Sinceramente poi sarei più tranquillo con un carabiniere, un poliziotto o un finanziere a tutelarmi che con uno di questi marcantoni dagli enormi giacconi e dal grilletto troppo facile", conclude Mastella. POL NG01 mca 281439 GEN 26
NTW Press - Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
NTW Press - Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
Le truppe dell'ICE, protagoniste di violenze e arresti scioccanti, non possono operare in Italia. Se il Viminale sapeva, è grave. Se non sapeva, lo è ancora di più.

Mercoledì 28 Gennaio 2026 14:45
"A mio avviso le truppe dell'ICE non sono diverse dalle squadracce del ventennio fascista.
Stiamo parlando di una polizia violenta che ha ucciso manifestati ed ha arrestato – le immagini hanno sconvolto il mondo Intero – un bambino di cinque anni.
Per questa ragione sono contrarissimo al fatto che in occasione delle Olimpiadi invernali vengano in italia per gestire una parte di ordine pubblico. Dubito che il ministero dell'interno non ne fosse al corrente e, nel caso in cui realmente le cose stiano così, si tratterebbe di un'ennesima dimostrazione di quanto l'Europa debba rendersi indipendente dagli USA"
Lo ha dichiarato Fabrizio Baggi (Direzione Nazionale Rifondazione Comunista) nel corso della trasmissione Aria Pulita in onda sui canali Netweek.
Puoi rivedere la puntata sul sito www.telecity.it e sul profilo YouTube @TelecityNetweek.
Baggi (Rifondazione): "Olimpiadi, no alla polizia della repressione"
Le truppe dell'ICE, protagoniste di violenze e arresti scioccanti, non possono operare in Italia. Se il Viminale sapeva, è grave. Se non sapeva, lo è ancora di più.

Mercoledì 28 Gennaio 2026 14:45
"A mio avviso le truppe dell'ICE non sono diverse dalle squadracce del ventennio fascista.
Stiamo parlando di una polizia violenta che ha ucciso manifestati ed ha arrestato – le immagini hanno sconvolto il mondo Intero – un bambino di cinque anni.
Per questa ragione sono contrarissimo al fatto che in occasione delle Olimpiadi invernali vengano in italia per gestire una parte di ordine pubblico. Dubito che il ministero dell'interno non ne fosse al corrente e, nel caso in cui realmente le cose stiano così, si tratterebbe di un'ennesima dimostrazione di quanto l'Europa debba rendersi indipendente dagli USA"
Lo ha dichiarato Fabrizio Baggi (Direzione Nazionale Rifondazione Comunista) nel corso della trasmissione Aria Pulita in onda sui canali Netweek.
Puoi rivedere la puntata sul sito www.telecity.it e sul profilo YouTube @TelecityNetweek.
NTW Press - Agenti ICE, monta la protesta in Valle
NTW Press - Agenti ICE, monta la protesta in Valle
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
Il Pd: "Non sono i benvenuti"

Sondrio, Mercoledì 28 Gennaio 2026 15:08
Alla luce delle ultime notizie che confermano la presenza di agenti federali dell'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) in Italia nell'ambito del dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il Partito Democratico della provincia di Sondrio esprime una ferma e netta contrarietà a questa scelta, che ritiene sbagliata, inopportuna e incompatibile con i valori democratici. Una presa di posizione che fa seguito a quella della Cgil di Sondrio.
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
In queste ore il sindaco di Milano, Beppe Sala, è intervenuto chiaramente dichiarando la propria contrarietà alla presenza dell'ICE nel contesto urbano che ospiterà una parte dei Giochi. Una presa di posizione che riguarda Milano, ma che pone una questione di principio valida per tutti i territori olimpici, compresa la provincia di Sondrio e le aree montane coinvolte nell'evento.
«La presenza dell'ICE è una scelta grave e inaccettabile ovunque, indipendentemente dal luogo in cui si ipotizzi il suo impiego – dichiara Michele Iannotti, segretario provinciale del Partito Democratico di Sondrio – Non si tratta di fare paragoni tra territori, ma di ribadire che la sicurezza di un evento internazionale come le Olimpiadi deve essere garantita nel pieno rispetto dei valori democratici, dei diritti fondamentali e del nostro ordinamento costituzionale».
Sul piano delle competenze e dei protocolli di sicurezza interviene anche Alessandro Alfieri, senatore del Partito Democratico eletto nel collegio di Sondrio: «In Italia la sicurezza degli uomini di Stato americani e delle loro delegazioni è sempre stata garantita dall'US Secret Service e dal Diplomatic Security Service, in collaborazione con le forze di sicurezza italiane, a partire dal NOCS della Polizia di Stato. Non si comprende quale competenza possa avere l'ICE, che si occupa del controllo delle frontiere e dell'immigrazione negli Stati Uniti».
«L'ICE non è compatibile con i valori delle nostre comunità e del nostro Paese – prosegue Alfieri – Non esiste alcuna necessità operativa che giustifichi il coinvolgimento di questo corpo nel dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi. L'ICE non deve venire in Italia per le Olimpiadi invernali di febbraio».
«Non abbiamo bisogno di corpi armati "speciali" – aggiunge Iannotti – che hanno ripetutamente dimostrato di operare al di fuori delle regole e delle garanzie democratiche, minando la fiducia delle comunità e il rispetto dei diritti fondamentali. La provincia di Sondrio e i territori montani coinvolti nei Giochi hanno sempre dimostrato di saper garantire sicurezza e accoglienza attraverso un modello fondato sulla collaborazione istituzionale, sul lavoro delle forze dell'ordine italiane, degli enti locali e delle comunità. Un modello che funziona e che non richiede l'introduzione di apparati estranei alla nostra cultura giuridica e democratica».
Alfieri e Iannotti concludono: «L'ICE non è un soggetto neutro. Rappresenta un'idea di sicurezza lontana dai principi europei e italiani e dallo spirito olimpico. Se la sua presenza dovesse riguardare anche la provincia di Sondrio, la nostra opposizione sarebbe totale. Non sono i benvenuti».
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
Il Pd: "Non sono i benvenuti"

Sondrio, Mercoledì 28 Gennaio 2026 15:08
Alla luce delle ultime notizie che confermano la presenza di agenti federali dell'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) in Italia nell'ambito del dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il Partito Democratico della provincia di Sondrio esprime una ferma e netta contrarietà a questa scelta, che ritiene sbagliata, inopportuna e incompatibile con i valori democratici. Una presa di posizione che fa seguito a quella della Cgil di Sondrio.
Agenti ICE, monta la protesta in Valle
In queste ore il sindaco di Milano, Beppe Sala, è intervenuto chiaramente dichiarando la propria contrarietà alla presenza dell'ICE nel contesto urbano che ospiterà una parte dei Giochi. Una presa di posizione che riguarda Milano, ma che pone una questione di principio valida per tutti i territori olimpici, compresa la provincia di Sondrio e le aree montane coinvolte nell'evento.
«La presenza dell'ICE è una scelta grave e inaccettabile ovunque, indipendentemente dal luogo in cui si ipotizzi il suo impiego – dichiara Michele Iannotti, segretario provinciale del Partito Democratico di Sondrio – Non si tratta di fare paragoni tra territori, ma di ribadire che la sicurezza di un evento internazionale come le Olimpiadi deve essere garantita nel pieno rispetto dei valori democratici, dei diritti fondamentali e del nostro ordinamento costituzionale».
Sul piano delle competenze e dei protocolli di sicurezza interviene anche Alessandro Alfieri, senatore del Partito Democratico eletto nel collegio di Sondrio: «In Italia la sicurezza degli uomini di Stato americani e delle loro delegazioni è sempre stata garantita dall'US Secret Service e dal Diplomatic Security Service, in collaborazione con le forze di sicurezza italiane, a partire dal NOCS della Polizia di Stato. Non si comprende quale competenza possa avere l'ICE, che si occupa del controllo delle frontiere e dell'immigrazione negli Stati Uniti».
«L'ICE non è compatibile con i valori delle nostre comunità e del nostro Paese – prosegue Alfieri – Non esiste alcuna necessità operativa che giustifichi il coinvolgimento di questo corpo nel dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi. L'ICE non deve venire in Italia per le Olimpiadi invernali di febbraio».
«Non abbiamo bisogno di corpi armati "speciali" – aggiunge Iannotti – che hanno ripetutamente dimostrato di operare al di fuori delle regole e delle garanzie democratiche, minando la fiducia delle comunità e il rispetto dei diritti fondamentali. La provincia di Sondrio e i territori montani coinvolti nei Giochi hanno sempre dimostrato di saper garantire sicurezza e accoglienza attraverso un modello fondato sulla collaborazione istituzionale, sul lavoro delle forze dell'ordine italiane, degli enti locali e delle comunità. Un modello che funziona e che non richiede l'introduzione di apparati estranei alla nostra cultura giuridica e democratica».
Alfieri e Iannotti concludono: «L'ICE non è un soggetto neutro. Rappresenta un'idea di sicurezza lontana dai principi europei e italiani e dallo spirito olimpico. Se la sua presenza dovesse riguardare anche la provincia di Sondrio, la nostra opposizione sarebbe totale. Non sono i benvenuti».
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