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martedì 3 marzo 2026

 


Tucker Carlson: "Ieri sera in Qatar e Arabia Saudita le autorità hanno arrestato degli agenti del Mossad che pianificavano di compiere attentati in quei paesi. Ora, questo suona strano. Non ha alcun senso.

 

Sindaca Perugia, la violenza sulle donne cancella il diritto conquistato nel 1946

Sindaca Perugia, la violenza sulle donne cancella il diritto conquistato nel 1946 Ferdinandi: "Ogni donna uccisa è una responsabilità collettiva" (ANSA) - ROMA, 03 MAR - "La violenza sulle donne non è un fatto privato. Ogni donna uccisa è una responsabilità collettiva. La violenza fisica o psicologica è la cancellazione di quel diritto di cittadinanza conquistato nel 1946 con il suffragio universale". Così Vittoria Ferdinandi, eletta sindaca di Perugia nel 2024 e delegata nazionale Anci per le Pari Opportunità, intervenendo a Roma all'incontro in corso a Roma, dal titolo "1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni". Ferdinandi ha quindi ricordato l'importanza di continuare a lavorare per la parità di diritti. "Nilde Iotti diceva che la libertà delle donne misura la nostra democrazia. Tina Anselmi ricordava che la democrazia è un cammino che non si compiace mai. Allora - ha concluso la sindaca - continuiamo a camminare insieme, con la determinazione di aprire nuove strade. Facciamolo insieme, senza alzare mai bandiera bianca". (ANSA).

VICENZA: IN QUESTURA 1600 PASSAPORTI MAI RITIRATI, ALCUNI DA ANNI =

ADN1396 7 CRO 0 ADN CRO NAZ VICENZA: IN QUESTURA 1600 PASSAPORTI MAI RITIRATI, ALCUNI DA ANNI = Vicenza, 03 mar. - (Adnkronos) - Prima vogliono il passaporto 'urgente', poi lo lasciano là. Anche per anni. È quanto emerge dai dati rilasciati oggi dall'ufficio passaporti della questura di Vicenza. Negli schedari ci sono 1639 passaporti in giacenza, tutti in attesa di essere ritirati: 86 dal 2023, 298 dal 2024, 798 dal 2025 e anche 466 accumulatisi soltanto nei primi due mesi di quest'anno. Oltre che andare a ritirare i passaporti già pronti, la questura berica sottolinea che la procedura prioritaria per il rilascio del passaporto va utilizzata ''solo nel caso in cui si sia già provveduto al pagamento di un viaggio calendarizzato a 30 giorni dal momento dell'appuntamento presso lo sportello dell'ufficio passaporti''. Negli ultimi giorni, infatti, si sta assistendo ad una sovrautilizzazione della procedura d'urgenza da parte di utenti che hanno in programma di effettuare viaggi ''ben oltre i 30 giorni dall'appuntamento in questura, con l'ovvia conseguenza di sottrarre posto a coloro che, invece, si trovino nella condizione di dover viaggiare in tempi più brevi, appunto entro i 30 giorni'' spiega l'ufficio passaporti che negli ultimi mesi ha intensificato le attività, stipulando convenzioni con il Comune e l'Associazione Nazionale Polizia di Stato. Il passaporto allo sportello senza appuntamento è riservato solo agli over70 e alle persone con disabilità. (Cma/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 20:00  

== Iran: portavoce militare, pronto per "guerra molto lunga" =

AGI0845 3 EST 0 R01 / == Iran: portavoce militare, pronto per "guerra molto lunga" = (AGI/EFE) - Teheran, 3 mar. - Le autorita' dell'Iran affermano che il paese e' "pronto per una guerra molto lunga", sottolineando di non aver ancora utilizzato le sue "armi piu' efficaci". A parlare e' il portavoce del ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei Nik. "Ci siamo preparati per una guerra molto lunga, e quindi sarebbe sciocco usare le nostre armi piu' efficaci fin dall'inizio", ha detto il generale, citato dalle agenzie di stampa statali iraniane. Secondo il ministero della Difesa, le sue "capacita' tattiche e la sua potenza di fuoco paralizzeranno il nemico e lo porteranno all'immobilismo nei prossimi giorni", mentre la parte avversa dispone di "un arsenale limitato". La stessa fonte ha sottolineato di avere la capacita' di continuare le sue operazioni e di "resistere" molto piu' a lungo di quanto Stati Uniti e Israele stimino che la guerra durera'. L'Iran ha ribadito oggi di non avere intenzione di negoziare mentre proseguono gli attacchi israeliani e americani e di essere attualmente in modalita' difensiva. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahraini, ha affermato che "non c'e' stato alcun approccio con il presidente degli Stati Uniti ne' alcun contatto di sorta" e che "l'unica lingua possibile con gli Stati Uniti in questo momento e' quella della difesa". (AGI)Vqv 031843 MAR 26  

IRAN: BONELLI, 'SPAGNA DIFENDE SUA SOVRANITA', ITALIA STA CON RICATTATORE TRUMP'  =

ADN1254 7 POL 0 ADN POL NAZ IRAN: BONELLI, 'SPAGNA DIFENDE SUA SOVRANITA', ITALIA STA CON RICATTATORE TRUMP'  = 'solidarietà a Sanchez' Roma, 3 mar. (Adnkronos) - "Esprimo solidarietà al governo spagnolo di Pedro Sanchez sottoposto al ricatto di Trump. Minacciare di tagliare i rapporti commerciali perché un Paese sovrano non aumenta la spesa militare al 5% del Pil è la follia di chi pensa di essere l'imperatore del mondo. Trump fa carta straccia del diritto internazionale e delle relazioni tra Stati. C'è chi dice no a Trump, difendendo la propria autonomia, e chi invece va al Board of peace,con il cappello Maga tra le mani. Il governo italiano ha scelto di stare dalla parte del ricattatore Trump trasformando l'Italia in un protettorato Usa". Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce Europa verde. (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 19:00  

INTERVISTA Iran, Gozzi (Federacciai): Ue sospenda subito Ets, solo così fermerà i rincari

INTERVISTA Iran, Gozzi (Federacciai): Ue sospenda subito Ets, solo così fermerà i rincari Roma, 03 mar (GEA) - di Dario Borriello Dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran i prezzi di petrolio e gas sono schizzati in alto. Rincari che colpiscono direttamente famiglie e imprese e su cui servono soluzioni immediate e efficaci. Conversando con GEA, è il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, a lanciare un appello: "L'Unione europea sospensione temporaneamente le Ets, anche con un provvedimento emergenziale: è l'unico modo per abbassare i prezzi di colpo". Il ragionamento parte dal fatto che la tassa europea sulle emissioni di Co2 dell'industria "vale dai 25 ai 30 euro, sospenderla momentaneamente significa far abbassare il prezzo dell'energia elettrica di 25-30 euro. E' il solo strumento immediato che l'Europa ha in mano" tamponare l'emergenza. Poi, ovvio, si proseguirà la riflessione generale sulla revisione definitiva, anche se "sarà una discussione difficile – continua Gozzi - perché ci sono sono paesi che seguono la posizione italiana, come Belgio, Polonia o Slovacchia, e altri invece, in particolare quelli del Nord, che non ne vogliono sentir parlare perché non hanno industria e quindi non se ne importano". La parola d'ordine è contenere le ricadute delle tensioni in Medio Oriente, sebbene la visione dello Special Advisor per l'Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività di Confindustria sia legata soprattutto "alla durata del conflitto, su cui c'è incertezza". Se si protraesse, infatti, le ricadute ci sarebbero eccome: sull'economia, il petrolio, ma soprattutto sul gas. "Dal Qatar esce il 20% del gas liquido mondiale. Venendo a mancare sul mercato globale una quantità di gas così elevata, le ripercussioni sarebbero molto forti e gravi sui prezzi". Anche l'export vive giorni incerti, dopo la reazione di Teheran che ha attaccato, di fatto, gli alleati americani dell'area, che sono partner commerciali di primo piano per l'Europa. "I Paesi del Golfo, gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita stanno diventando mercati molto importanti. Quindi, confidiamo nel fatto che l'economia di questi Paesi non si blocchi", sottolinea Gozzi. Nel frattempo, nel dibattito politico, si discute della possibilità di frenare (o bloccare, come chiedono alcune categorie produttive) il percorso parlamentare del decreto Energia, temendo che le misure siano superate dagli eventi degli ultimi giorni. Non la pensa così il numero uno di Federacciai: "Chi dice che bisogna bloccare l'iter del decreto Energia, i rinnovabilisti? Al contrario: siccome il cuore di quel decreto è rimettere in discussione il sistema degli Ets, io credo che questo provvedimento sia quanto mai opportuno". Del resto "l'ho detto in diverse, anche in sede di Consiglio generale di Confindustria: sulla valutazione economica degli effetti di questo decreto si discute molto, ma pure se provocasse poco o nessun risparmio il solo fatto che il governo del secondo paese più industriale d'Europa rimetta in discussione questo sistema è epocale, rispetto a un'Europa per cui le ETS fino a qualche giorno erano un tabù, qualcosa di cui nessuno poteva parlare perché era il 'trittico religioso' Greta Thunberg, Green Deal e ETS. Una sorta di 'Spirito Santo'... e come si fa, quindi, a parlare male dello Spirito Santo?". DAB/RIB ECO 03 MAR 2026 

- Tar conferma giudizio negativo su impianto eolico Tuscania-Viterbo

Tar conferma giudizio negativo su impianto eolico Tuscania-Viterbo Convalidato il parere del ministero dell'Ambiente (ANSA) - ROMA, 03 MAR - Resta confermato il decreto direttoriale con il quale il Ministero dell'Ambiente a inizio maggio dello scorso anno ha espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale in relazione al progetto di realizzazione di un impianto eolico della potenza complessiva di 129,6 MW, da ubicarsi nel territorio dei Comuni di Tuscania e Viterbo. L'ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dalla società Tuscania San Lorenzo. Fu il Ministero che, all'esito della fase istruttoria, adottò il decreto contestato, rilevando tra l'altro l'inidoneità del progetto a superare le criticità ambientali e paesaggistiche emerse nel corso della valutazione, con particolare riguardo "alle interferenze con aree sensibili, alla significatività degli impatti e alla loro non adeguata mitigabilità". La società ricorrente aveva censurato l'esito della valutazione, deducendo plurimi vizi di legittimità sia nell'iter procedimentale sia nel merito tecnico-discrezionale delle valutazioni svolte dalle amministrazioni coinvolte. Il Tar ha ritenuto non fondato il ricorso proposto. I giudici hanno ritenuto che nel caso specifico "molte delle censure articolate dalla ricorrente, pur formalmente prospettate come violazioni di legge o difetti di motivazione, tendono in larga misura a sollecitare una diversa ponderazione del quadro istruttorio e delle risultanze tecniche, invocando una rivalutazione nel merito delle scelte operate dall'amministrazione, operazione che esula dai limiti del sindacato giurisdizionale". In più, per il Tar "il provvedimento impugnato si fonda su un compendio istruttorio ampio e stratificato e reca una motivazione plurima, ancorata a distinti profili ostativi, ciascuno dei quali, per consistenza e portata, risulta idoneo a sorreggere l'esito negativo, con la conseguenza che, anche ove taluni rilievi fossero ritenuti recessivi, residuerebbero comunque autonome ragioni sufficienti a giustificare la determinazione finale". La conclusione è che il giudizio di non compatibilità ambientale del progetto "non si fonda su rilievi meramente formali o su carenze agevolmente emendabili mediante prescrizioni, bensì su un quadro di criticità sostanziali e convergenti, strettamente connesse alla localizzazione e alle caratteristiche dimensionali dell'intervento, come ricostruite nei pareri istruttori richiamati e assunti dal decreto quali elementi integranti della motivazione". (ANSA).
Tucker Carlson:

"Ieri sera in Qatar e Arabia Saudita le autorità hanno arrestato degli agenti del Mossad che pianificavano di compiere attentati in quei paesi. Ora, questo suona strano. Non ha alcun senso.

Perché gli israeliani dovrebbero compiere attacchi in due paesi del Golfo che sono anche presi di mira dall'Iran? Non si trovano dalla stessa parte? No.

Israele vuole danneggiare l'Iran, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, il Bahrein, l'Oman e il Kuwait. Beh, ci è riuscito."


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Intanto a Banderoland
🇷🇺🔥Il nostro rullo compressore continua ad avanzare su tutto il fronte, denazifica, libera( solo ieri  Krugloe nella regione di Kharkiv, Drobyshevo e Reznikovka nella DPR).

🇷🇺🚀Continuano i quotidiani attacchi missilistici (giorno e notte). 
Particolarmente colpite stavolta la regione di Sumy, Kharkiv, Zaporizhia, Dnipropetrovsk, Kherson, Obukhiv nella regione di Kyiv, Illichivsk (Odessa), Chernihiv.

Fino all'ultimo nazista❗
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I principali commenti di Lavrov:

▪In Medio Oriente c'è di fatto una guerra. Le conseguenze dell'aggressione contro l'Iran si fanno sentire in tutta la regione;

▪Non ci sono ancora prove dello sviluppo di armi nucleari da parte dell'Iran. Ci sono conferme dell'AIEA e di spie professionali statunitensi che l'Iran non ha tentato di produrre armi nucleari;

▪Non ci si aspettano sanzioni delle Nazioni Unite contro gli Stati Uniti in relazione all'Iran. Nessuno oserà imporre sanzioni;

▪L'aggressione contro l'Iran potrebbe stimolare la creazione di armi nucleari da parte di quest'ultimo. Cresce il rischio che i problemi della proliferazione nucleare sfuggano al controllo;

▪La Russia e gli Stati Uniti stanno conducendo un dialogo a diversi livelli e in diversi formati;

▪Whitcoff ha dichiarato che i negoziati con l'Iran sono falliti a causa dell'intenzione di Teheran di arricchire l'uranio, tuttavia questo diritto è inalienabile;

▪Se la riluttanza dell'Iran a rinunciare all'arricchimento dell'uranio è stata la causa dell'aggressione contro di esso, allora questo "solleva interrogativi";

▪A giudicare dalle dichiarazioni degli Stati Uniti e di Israele, combatteranno quanto necessario, ma nessuno conosce i loro obiettivi finali;

▪Riconoscere le realtà sul terreno nel conflitto ucraino significa "non parlare di territori", ma del parere delle persone su queste terre;

▪Trump ha riconosciuto che le realtà sul terreno nel conflitto ucraino devono essere prese in considerazione. Le intese raggiunte ad Anchorage sono mantenute dall'amministrazione del presidente statunitense;

▪Gli europei impongono garanzie di sicurezza all'attuale regime di Kiev come fulcro della risoluzione. I paesi dell'UE in realtà parlano di garanzie di sicurezza ai nazisti in Ucraina;

▪Per la Russia è assolutamente inaccettabile mantenere un'Ucraina nazificata e militarizzata.

Video: TASS/Ruptly

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L'EQUAZIONE PETROLIFERA CINA-IRAN

La propaganda dei principali media americani secondo cui la Cina sta facendo pressione sull'Iran per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz è una completa sciocchezza.

Hormuz è chiuso. Ma NON per le navi russe e cinesi.

Solo le petroliere occidentali devono affrontare l'ingorgo galleggiante al largo di Fujairah e Khor Fakkan.

Il permesso per loro di viaggiare NON arriverà.

L'Iran ha privatizzato di fatto Hormuz. Una decisione astuta.

Questo significa che l'inferno sta colpendo l'industria assicurativa occidentale, concentrata a Londra.

Non in Russia-Cina.

Inoltre, la Cina NON dipende dal petrolio iraniano, nemmeno dal Golfo.

Perché la Cina è autosufficiente energeticamente per l'84,6%.

L'Iran rappresenta solo il 17% delle importazioni di petrolio della Cina.

Questo è meno dell'Arabia Saudita.

Il petrolio rappresenta il 59% delle importazioni totali di energia della Cina.

Quello che conta è che, alla fine, la Cina dipende dall'Iran solo per l'1,5% dell'energia che importa.

Pepe Escobar
🤣🤣🤣🇺🇸  I boriosi yankee credevano di impressionare con effetti speciali hollyvoodiani piazzando le loro portaerei a ridosso dell'Iran ma la cosa non ha funzionato ed ora stanno ritirando la Lincoln 🤣🤣🤣
Solo degli imbecilli possono non capire che al giorno d'oggi, non esiste un bersaglio più vulnerabile di una portaerei...

Non siamo più negli anni '40 🤣🤣🤣🤣

 

BOLOGNA. LAGARDE ALLA JOHN HOPKINS, COLLETTIVI PREPARANO CONTESTAZIONE /FOTO

DIR1320 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT BOLOGNA. LAGARDE ALLA JOHN HOPKINS, COLLETTIVI PREPARANO CONTESTAZIONE /FOTO LUNA: LE CONSEGNEREMO IL PREMIO PER LO SMANTELLAMENTO DELL'EUROPA (DIRE) Bologna, 3 mar. - Arriva a Bologna Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea. E per lei è già pronta la contestazione. Dopodomani, giovedì 5 marzo alle 18, Lagarde è attesa alla John Hopkins University per la 'Robert A. Mundell global risk memorial lecture'. Per tutta risposta, il collettivo Luna dà appuntamento un'ora prima in piazza Verdi, con l'intenzione di consegnare alla presidente della Bce "il premio per lo smantellamento dell'Europa, per le politiche di guerra e per essere regina degli interessi dei miliardari". Il collettivo spiega: "Se l'Europa di oggi preferisce armare le singole nazioni, se preferisce intrattenere legami con autocrati, tecnocrati e miliardari di tutto il mondo, se preferisce inchinarsi a Trump piuttosto che liberarsi dalla sudditanza agli Stati Uniti, è responsabilità di chi oggi ne è al comando. Se oggi la Bce continua a favorire gli interessi del grande capitale contro quello dei e delle cittadine e delle città d'Europa, Lagarde è una di queste responsabili". Secondo Luna, "il grande capitale, le big tech, gli interessi dei miliardari e la riconversione bellica dell'industria oggi sono alleate dell'estrema destra e dei progetti suprematisti come Maga. La politica monetaria, finanziaria ed economica dell'Europa di oggi è solo l'inizio della strada per il definitivo affossamento del progetto europeo a favore dell'Europa delle nazioni. Siamo in un passaggio di era storica, di fronte a un salto tecnologico che vedrà l'utilizzo sempre più massiccio dell'euro digitale, di blockchain, dell'intelligenza artificiale. Siamo nel mezzo di una guerra civile globale permanente. Siamo di fronte a trasformazioni mai viste prima e se pensano che queste sfide possano essere affrontate come prima, senza coinvolgerci e senza democrazia, si sbagliano di grosso". (San/ Dire) 14:54 03-03-26  

IRAN. OCCHETTO: E' ATTACCO DI DUE CRIMINALI, TRUMP E NETANYAHU

DIR1296 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. OCCHETTO: E' ATTACCO DI DUE CRIMINALI, TRUMP E NETANYAHU (DIRE) Roma, 3 mar. - La situazione in Iran? "E' l'attacco di due criminali. Uno, Netanyahu perché è stato condannato come criminale dalla giustizia internazionale, Trump perché è un aggressore e come tale è un criminale di guerra. Hanno fatto un'azione di tipo imperiale con la disgustosa scusa di farlo per il popolo iraniano. A Trump non frega niente della libertà degli iraniani, a cui invece va il mio pensiero". Lo dice oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, l'ultimo segretario del Pci Achille Occhetto, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. "La sinistra dovrebbe prendere la posizione che sto prendendo io in questo momento". Ed è una cosa che sta facendo? "Si, - ha detto a Un Giorno da Pecora -, direi che lo stanno anche facendo ma con parole più diplomatiche delle mie". (Vid/ Dire) 14:45 03-03-26  

- Pasdaran, smantellati i gruppi antirivoluzionari nel Kurdistan iracheno

Pasdaran, smantellati i gruppi antirivoluzionari nel Kurdistan iracheno (ANSA) - TEHERAN, 03 MAR - Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver smantellato i fronti dei gruppi "antirivoluzionari" nel Kurdistan iracheno, utilizzando 30 droni. "Questi gruppi stavano pianificando di infiltrarsi in Iran e compiere azioni contro il Paese", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim. (ANSA). 

Iran: Spagna non teme "conseguenze" per rifiuto a utilizzo basi di Rota e Moro'n

NOVA0467 3 EST 1 NOV Iran: Spagna non teme "conseguenze" per rifiuto a utilizzo basi di Rota e Moro'n La Maddalena, 03 mar - (Agenzia_Nova) - Il ministro degli Esteri spagnolo, Jose' Manuel Albares, ha assicurato che il governo non teme che possano esserci "conseguenze" per il rifiuto di consentire agli Stati Uniti l'uso delle basi di Rota e Moro'n per l'operazione militare in Iran. Nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, Albares ha difeso ancora una volta la decisione dell'esecutivo, sottolineando che l'operazione lanciata da Stati Uniti e Israele non ha l'approvazione dell'Onu e non rientra nell'accordo bilaterale che consente l'uso delle due basi, di sovranita' spagnola. Pertanto, "non c'e' nulla di strano o sorprendente" nella scelta del governo e, per questo, ha aggiunto, "non ci aspettiamo assolutamente alcuna conseguenza". Il ministro ha inoltre affermato che non vi sono stati contatti con l'amministrazione di Donald Trump e che non e' pervenuta "alcuna lamentela" per la posizione assunta. Quanto alle critiche rivolte al governo per non essersi allineato con gli Stati Uniti ne' aver sostenuto la posizione di Germania, Francia e Regno Unito, Albares ha dichiarato che la cosa gli suona "familiare". (Spm)  

== Iran: media, l'ex presidente Ahmadinejad e' vivo =

AGI0538 3 EST 0 R01 / == Iran: media, l'ex presidente Ahmadinejad e' vivo = (AGI) - Roma, 3 mar. - L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non e' morto sotto gli attacchi di Israele e Stati Uniti. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu. "Sono in contatto con lui. Sta bene", ha assicurato una persona vicina a lui. Nell'attacco di sabato su Teheran "tre delle sue guardie del corpo - membri dei Guardiani della rivoluzione, sono state uccise" Ahmadinejad, a quanto riferito da Iran International, e' stato trasferito in un luogo sicuro. (AGI)Sab 031451 MAR 26  

Iran: Renew, Trump non ha un piano, da attacco non sempre democrazia ma caos

Iran: Renew, Trump non ha un piano, da attacco non sempre democrazia ma caos Bruxelles, 3 mar. (LaPresse) - "Noi mostriamo il massimo coraggio e aiutiamo il popolo iraniano a determinare il proprio futuro. Il popolo iraniano merita pace e libertà. Il rispetto per la vita umana è fondamentale, ma il presidente degli Stati Uniti non ha un piano. La domanda centrale è semplice: qual è l'obiettivo strategico che abbiamo visto con il Venezuela? Ora stiamo assistendo a un'escalation ben più drammatica dell'Iran, senza alcuna consultazione preventiva con gli alleati, senza coordinamento, senza anticipazione. Se l'obiettivo è promettere un cambiamento, la storia ci insegna qualcosa di molto chiaro: eliminare i leader non produce automaticamente stabilità. Non produce automaticamente democrazia. Spesso produce potere, vuoto, escalation e caos. Questa non è una strategia per una sicurezza sostenibile, è una scommessa con conseguenze globali". Lo dice la presidente del gruppo Renew Europe, Valérie Hayer, in conferenza stampa con il Segretario di Azione, Carlo Calenda, e l'eurodeputata Elisabetta Gualmini, al Parlamento europeo a Bruxelles."L'autoproclamato fondatore del cosiddetto Consiglio per la Pace ha appena scatenato una guerra, e non una guerra qualsiasi, ma una guerra con un potenziale innesco di profonda destabilizzazione regionale e dirette ripercussioni globali. Questo colpisce tutti i mercati. Colpisce la sicurezza energetica. Colpisce la catena di approvvigionamento globale. Colpisce la stabilità economica mondiale. La regione del Golfo è stata gravemente scossa. Ciò che osservate nello schema del presidente degli Stati Uniti che interviene, destabilizza la leadership del regime e la elimina, è cristallino, nessun rimpianto per Ali Khamenei", aggiunge. EST NG01 faf 031451 MAR 26  

MIGRANTI: UNHCR, '2.510 ARRIVI VIA MARE A FEBBRAIO, +72% RISPETTO AL MESE PRECEDENTE =

ADN0705 7 CRO 0 ADN CRO NAZ MIGRANTI: UNHCR, '2.510 ARRIVI VIA MARE A FEBBRAIO, +72% RISPETTO AL MESE PRECEDENTE = Roma, 3 mar. (Adnkronos) - Sono 2.510 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di febbraio 2026. Il dato mostra un aumento del 72% rispetto al mese precedente (1.457). Le persone arrivate sulle coste italiane a febbraio sono partite da Libia e Tunisia. La Libia è stata anche questo mese il primo paese di partenza, con circa il 93% di tutti gli arrivi via mare in Italia. Il 64% delle persone arrivate a febbraio sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono Pozzallo, Livorno, Ravenna, Pantelleria, Vibo Valentia, Trapani, Catania, Taranto e Marsala. Almeno 6 persone risultano morte in base alle testimonianze raccolte dal nostro staff su due incidenti avvenuti nel mese di febbraio in prossimità delle coste italiane sulla rotta del Mediterraneo Centrale (il dato è sottostimato poiché basato solo sulle informazioni raccolte dai team Unhcr agli sbarchi in Italia). Nei primi due mesi dell'anno sono stati registrati 3.967 arrivi via mare, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (6.808). Da inizio 2026, la Libia è il primo paese di partenza con l'85% di tutti gli arrivi via mare in Italia (il 93% nei primi due mesi del 2025). La Tunisia si conferma secondo Paese di partenza con il 10% di tutti gli arrivi via mare (3% nel periodo gennaio-febbraio 2025). Nel 2026 la Sicilia continua ad essere la regione più interessata dagli sbarchi a livello nazionale, in particolare a Lampedusa che registra il 63% di tutti gli arrivi via mare nei primi due mesi dell'anno (82% nello stesso periodo del 2025). Per quanto riguarda le nazionalità di origine, a febbraio quelle prevalenti sono state: Bangladesh (20%), Somalia (9%), Pakistan (7%), Egitto (6%), Sudan (5%), Algeria (5%), Guinea (3%), Iran (2%), Costa d'Avorio (1%) e Tunisia (1%). A febbraio i minori non accompagnati rappresentano il 13% di tutti gli arrivi via mare in Italia, rispetto all' 11% dello stesso periodo dell'anno precedente. Da gennaio a febbraio 2026, il 16% delle persone sono state soccorse dalle Ong nel Mediterraneo. Secondo i dati Iom (Missing migrants Project) 606 sono le persone morte e disperse nel Mediterraneo nei primi due mesi del 2026 (rotta dell'Africa nord-occidentale esclusa) di cui 503 avvenuti lungo la rotta Centrale (83%). Lo scorso anno nello stesso periodo, le vittime erano state 287 di cui 141 avvenute lungo la rotta Centrale. (Sib/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 14:53  

- Teheran, 'non abbiamo colpito l'Oman, è paese amico'

Teheran, 'non abbiamo colpito l'Oman, è paese amico' (ANSA) - ROMA, 03 MAR - Lo Stato Maggiore delle forze armate iraniane ha annunciato che l'Iran non ha sferrato alcun attacco militare sul territorio e sui porti del Paese "amico e confinante" dell'Oman, compresi il porto di Salalah e la provincia di Dhofar. (ANSA).

Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio

Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio "Meloni venga in aula" Roma, 3 mar. (askanews) - "Sono anni che vi diciamo che a forza di parlare di guerra e di armi, poi la guerra diventa quotidiana e diventa soluzione. Sono anni che ascoltiamo quello che dice il governo sulla politica estera, che l'Italia doveva avere un ruolo di mediazione. È così che avete giustificato le mancate prese di posizione davanti al genocidio a Gaza e l'esservi inginocchiati a Trump. Ma voglio capire: quand'è che questa politica di mediazione porta i suoi frutti? Oggi ci troviamo davanti a una crisi energetica pazzesca; abbiamo migliaia di connazionali che si trovano in scenari di guerra e non sanno come tornare a casa. Ci è stato di partecipare al Board of Peace perché 'è meglio osservare'. Bene: la prima cosa che evidentemente ha deliberato è stata l'aggressione criminale a un Paese sovrano. Tajani cosa stava facendo? Meloni non ha parlato per cinque giorni e poi ha detto, in un capolavoro disarmante dal punto di vista etico,: 'condanniamo gli attacchi dell'Iran sui Paesi del Golfo'. Tutto questo senza dire nulla su quello che stavano facendo Trump e Netanyahu. È riuscita a dire che la colpa di tutto questo è di Putin. Non c'è più limite alla decenza. Non vi crede più nessuno sul fatto che l'Iran ha la bomba atomica. Se l'Italia diventa un bersaglio la responsabilità è vostra. L'Italia non dia nessun supporto a questo attacco. La politica estera mondiale non può essere decisa da un genocida. E poi il ministro Crosetto: il tema non è che ha preso un volo di Stato, non ci interessa. Ci interessa che nessuno sapeva dove fosse, che non si parla con il ministro degli Esteri e non è stato avvertito di nulla. È una questione politica". Così in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera. Pol-Afe 20260303T144346Z  

MO. PIZZABALLA: A ISRAELE PERMESSO CIO' CHE RUSSIA NON HA POTUTO FARE







 


 

 




Iran: Cremlino, non è previsto alcun colloquio tra Putin e Trump

Iran: Cremlino, non è previsto alcun colloquio tra Putin e Trump Milano, 3 mar. (LaPresse) - Il programma del presidente russo Vladimir Putin non include una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "No, non è previsto alcun colloquio con Trump in questo momento. Il presidente non ha in programma eventi del genere", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l'agenzia Tass. "Ma farò la tradizionale precisazione: in questo momento", ha aggiunto. EST NG01 ipz 031133 MAR 26  

IRAN, NYT: TRUMP RISCHIA PRESIDENZA CON ATTACCO A TEHERAN










INFLAZIONE. BONELLI (AVS): ISTAT SMONTA BUGIE MELONI

DIR0904 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT INFLAZIONE. BONELLI (AVS): ISTAT SMONTA BUGIE MELONI (DIRE) Roma, 3 mar. - "I dati diffusi dall'Istat sono una smentita netta e inequivocabile della narrazione costruita in questi mesi da Giorgia Meloni. Il carrello della spesa cresce del 2,2%, accelera l'inflazione di fondo, aumenta la pressione fiscale oltre il 43%, il deficit resta sopra il 3%. Altro che Italia che riparte: qui siamo di fronte a famiglie che fanno i conti con prezzi più alti, salari fermi e servizi pubblici sotto pressione. Intanto con la guerra di Trump e Netanyahu il prezzo del gas sfonda i 60 € MW/h che porterà ad un aumento delle bollette per famiglie e imprese. A questo si aggiunge un dato drammatico: 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta, pari al 9,8% della popolazione. Un numero che smaschera definitivamente la narrazione trionfalistica della destra e descrive un Paese sempre più impoverito e fragile. Meloni continua a parlare di 'successi', ma la realtà certificata dai numeri dice che il costo della vita aumenta mentre il Governo non ha avuto il coraggio di tassare gli extraprofitti, di introdurre un salario minimo, di avviare una vera transizione ecologica capace di abbassare le bollette e creare lavoro di qualità. Ha ingannato gli italiani per favorire le lobby energetiche del fossile che hanno conseguito profitti per 70 miliardi di euro in tre anni, mentre milioni di famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese. La propaganda può funzionare nei talk show, ma non alla cassa del supermercato. Con il carovita e la guerra il governo Meloni e' al capolinea." Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. (Vid/ Dire) 12:35 03-03-26  

IRAN: PIRONDINI "GAS ALLE STELLE, LA GUERRA LA PAGANO GLI ITALIANI"

ZCZC IPN 288 POL --/T IRAN: PIRONDINI "GAS ALLE STELLE, LA GUERRA LA PAGANO GLI ITALIANI" ROMA (ITALPRESS) - "La guerra di Trump e Netanyahu contro l'Iran, che Meloni sta di fatto assecondando, la pagano gli italiani sulla propria pelle. Mentre Meloni è ancora alle prese con il suo ministro della difesa che è andato in ferie sotto le bombe, il prezzo del gas anche stamattina registra balzi record e si calcolano già stangate fino a quasi 600 euro a famiglia per le bollette di luce e gas: una mazzata terrificante per le tasche dei cittadini. Con una pressione fiscale che ha sfondato il 43% e i rincari di benzina e beni di consumo ormai fuori controllo, la vita quotidiana è diventata un lusso per pochi. Il Governo è complice di un disastro economico figlio di scelte belliciste altrui, assecondate sacrificando l'interesse nazionale. Davanti a questo collasso, il decreto bollette si conferma per quello che già era fin dall'inizio: un'elemosina inutile e ridicola. Cosa intende fare questo Governo per evitare il crac totale? Questa è la loro guerra, ma il conto è solo nostro". Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. (ITALPRESS). ads/com 03-Mar-26 12:36  

= Iran: Pakistan, "demone Netanyahu causa tragedia umana" M.O. =

AGI0481 3 EST 0 R01 / = Iran: Pakistan, "demone Netanyahu causa tragedia umana" M.O. = (AGI) - Roma, 3 mar. - "Le ambizioni personali demoniache di Netanyahu hanno fatto precipitare la Palestina e il resto del Medio Oriente nella peggiore tragedia della storia umana". Lo ha dichiarato su X il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif. Attaccando l'Iran, Netanyahu ha "tentato di distogliere l'attenzione da Gaza", ha affermato il ministro pakistano. "I media internazionali sono ora concentrati sull'Iran, il che da' a Netanyahu lo spazio per proseguire silenziosamente con il suo programma genocida a Gaza e in Cisgiordania", ha denunciato Asif. (AGI)Vqv 031407 MAR 26  

UCRAINA: CREMLINO, 'POCO PROBABILI NEGOZIATI AD ABU DHABI' =

ADN0637 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: CREMLINO, 'POCO PROBABILI NEGOZIATI AD ABU DHABI' = Mosca, 3 mar. (Adnkronos/Europa Press) - La prossima data per il nuovo ciclo di colloqui con l'Ucraina non è affatto chiara. Lo ha dichiarato il Cremlino, aggiungendo di ritenere ''poco probabile'' che i negoziati possano tenersi ad Abu Dhabi, come era stato ipotizzato, fintanto che continuano gli attacchi tra Israelo-americani e Iran. ''La data e il luogo non sono ancora chiari'', ha detto il portavoce del governo russo, Dimitri Peskov, dopo che ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era detto convinto che i negoziati sarebbero ripresi questa stessa settimana nella capitale degli Emirati. ''Nessuno li ha cancellati'', ha sottolineato, aggiungendo che ''oggi è improbabile che si possa parlare di un incontro ad Abu Dhabi per ovvie ragioni''. Gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi della regione con basi statunitensi sono stati oggetto di attacchi iraniani in risposta all'offensiva degli Stati Uniti e di Israele, che ha causato la morte del leader iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei. L'ultimo incontro tra Mosca e Kiev per negoziare la fine della guerra si è tenuto la scorsa settimana a Ginevra, da cui, secondo quanto rivelato da Zelensky, le parti sono uscite con un accordo di massima su questioni umanitarie, come lo scambio di prigionieri, ma anche militari. Lo stesso Zelensky ha tuttavia riconosciuto che le principali questioni che dividono le parti, come l'amministrazione dei territori occupati dalla Russia e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, rimangono irrisolte. Per quanto riguarda la grave situazione della sicurezza nella regione del Golfo, Peskov ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin ha potuto parlare nelle ultime ore con i leader della regione colpita dagli attacchi. Peskov ha riferito che Putin farà tutto il possibile per ottenere ''almeno un leggero allentamento'' delle ostilità e che trasmetterà alle autorità di Teheran la ''profonda preoccupazione'' dei suoi vicini per gli attacchi. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 14:09  

Iran, Pezeshkian: affidati ai governatori i poteri necessari

Iran, Pezeshkian: affidati ai governatori i poteri necessari Iran, Pezeshkian: affidati ai governatori i poteri necessari In modo che "le decisione siano prese in tempi rapidi" Roma, 3 mar. (askanews) - Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha riferito su X di essere "in contatto diretto con i governatori" delle diverse province del Paese a cui ha "delegato i poteri necessari" in modo che le "decisioni siano prese in tempi rapidi e in base alle condizioni locali". In un post su X, Pezeshkian ha sottolineato che "le circostanze sono particolari, ma il Paese non si è fermato" e che "la coesione nazionale è la nostra principale risorsa". Sim 20260303T141036Z  

 


 



 


 




 



 


 


 


Referendum sulla Giustizia, il disegnatore Tullio Pericoli si schiera col 'No'

Referendum sulla Giustizia, il disegnatore Tullio Pericoli si schiera col 'No' Opera donata a sostegno del comitato Marche. Procuratore Ascoli: "Ci rende orgogliosi" (ANSA) - ASCOLI PICENO, 03 MAR - In vista del referendum sulla giustizia in programma il 22 e il 23 marzo prossimi, Tullio Pericolo, pittore, disegnatore e illustratore italiano, conosciuto in tutto il mondo, originario di Ascoli Piceno, scende in campo e si schiera con i sostenitori del 'No': lo fa donando loro una sua opera in tema col quesito referendario in cui si evidenzia un "NO" con la O a mo' di mappamondo sostenuto da una matita. "Tullio Pericoli - commenta il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti del comitato "Giusto dire No Marche" - è un artista e uomo di cultura dalla rara sensibilità e attenzione nel saper 'guardare' e capire i volti, i pensieri, i paesaggi, e nel riuscire a rappresentarli in immagini che trasmettono ciò che quell'inconsueto sguardo ha saputo cogliere. Il fatto che abbia regalato a noi questo suo disegno - conclude Monti - ci emoziona e ci rende orgogliosi e rafforza ancora di più la nostra convinzione, il nostro entusiasmo e il nostro impegno per il No". (ANSA).

Gratteri, clan si rigenerano con figli e nipoti al posto dei capi 'Camorra al passo coi tempi, è mafia contemporanea con criptovalute e dark web'

 

Lavrov, 'l'iniziativa di Macron sul nucleare comporta rischi di proliferazione'

Lavrov, 'l'iniziativa di Macron sul nucleare comporta rischi di proliferazione' (ANSA) - MOSCA, 03 MAR - Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, con riferimento all'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di aumentare il numero di testate ha dichiarato che "il rischio che la proliferazione nucleare vada fuori controllo è in aumento". lo riferisce l'agenzia Tass. Secondo il ministro russo, le dichiarazioni del presidente francese secondo cui Parigi intende utilizzare le armi nucleari per proteggere i propri interessi vitali oltre i confini francesi saranno oggetto di dibattito "di un'ampia gamma di scienziati politici, accademici e persino circoli governativi". (ANSA)

- Lavrov, 'in Medio Oriente di fatto è in corso una guerra'

Lavrov, 'in Medio Oriente di fatto è in corso una guerra' 'Mosca chiede la cessazione delle ostilità' (ANSA) - MOSCA, 03 MAR - Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha affermato che le conseguenze dell'aggressione contro l'Iran si fanno sentire in tutto il Medio Oriente, dove di fatto è in corso una guerra. "Senza dubbio, il conflitto di maggiore impatto, essenzialmente una guerra, oggi è l'aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran, le cui conseguenze si stanno già facendo sentire in tutta la regione, compresi i Paesi arabi, che ne stanno subendo i costi, sia economici che di perdite umane", ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa. Il ministro russo ha sottolineato che Mosca sostiene con fermezza "l'immediata cessazione delle ostilità da parte di tutte le parti in conflitto". In precedenza, in apertura dei colloqui con il secondo ministro degli Esteri del Brunei, Erivan Yusof, oggi in visita a Mosca, Lavrov aveva dichiarato che le tensioni politiche internazionali "colpiscono tutti i paesi senza eccezioni, compresi quelli del Medio Oriente e del Sud-est asiatico". (ANSA). 

*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale

*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale *Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale Portavoce: lo vuole Israele, anche gli Usa trascinati Roma, 3 mar. (askanews) - L'Iran aveva già avvertito che un eventuale conflitto contro Teheran avrebbe assunto una dimensione regionale. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Fars. "Abbiamo avvertito in modo responsabile che questa guerra sarebbe diventata regionale", ha affermato, spiegando che ciò dipende dall'uso di basi nella regione per condurre attacchi militari contro l'Iran, "non perché l'Iran voglia rendere insicura la regione". Baqaei ha sostenuto che l'"instabilità regionale" è un progetto da attribuire a Israele e che anche gli Stati uniti vi sarebbero stati trascinati. Ha aggiunto che le forze armate iraniane starebbero colpendo "obiettivi militari", in particolare luoghi dove sono presenti basi statunitensi. (Segue) 

Mos 20260303T105940Z  
*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale -2-
*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale -2- *Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale -2- Roma, 3 mar. (askanews) - Il portavoce ha inoltre affermato che eventuali spostamenti di logistica e strumenti militari tra basi rientrano in dinamiche militari e ha avvertito che Israele potrebbe cercare di "ampliare il conflitto e creare sabotaggi nei Paesi della regione" per trasformare la guerra contro l'Iran in una guerra regionale. Baqaei ha espresso l'auspicio che i Paesi della regione non consentano tali sviluppi e ha invitato alla vigilanza affinché, nel mese di Ramadan, il conflitto non si estenda ulteriormente dopo quanto avvenuto, secondo le sue parole, in Palestina, Libano, Siria e Yemen. Mos 20260303T105947Z

== Iran: Teheran avverte gli europei, non unitevi al conflitto =

AGI0201 3 EST 0 R01 / == Iran: Teheran avverte gli europei, non unitevi al conflitto = (AGI) - Roma, 3 mar. - Il ministero degli Esteri iraniano ha "avvertito" gli europei a "non unirsi alla guerra" condotta da Israele e Stati Uniti. (AGI)Bra 031108 MAR 26  

- Iran, 'lanciati missili e droni da questa mattina, colpita base Usa in Qatar'

Iran, 'lanciati missili e droni da questa mattina, colpita base Usa in Qatar' (ANSA) - TEHERAN, 03 MAR - L'esercito iraniano ha dichiarato oggi in una nota di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. "Anche la base aerea di Al Udeid in Qatar è stata presa di mira", si legge in una nota dell'esercito, citata dall'Irna. (ANSA). 

IRAN. CON GUERRA PREVISTO AUMENTO 166 EURO BOLLETTE PER ITALIANI

DIR0600 3 ECO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. CON GUERRA PREVISTO AUMENTO 166 EURO BOLLETTE PER ITALIANI LA STIMA DEGLI ANALISTI DI FACILE.IT (DIRE) Roma, 3 mar. - Centoventuno euro per la bolletta del gas e 45 euro per quella dell'energia elettrica. A tanto ammontano gli aumenti previsti dagli analisti di Facile.it per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso in Iran. Il calcolo, effettuato considerando le stime di Pun e Psv per i prossimi 12 mesi, porta quindi il conto complessivo a 2.593 euro nell'anno, pari al 7% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto. Vista la situazione, continuano gli analisti, "ora più che mai è importante verificare quali siano le opzioni presenti sul mercato e, ove necessario, valutare l'ipotesi di proteggersi da ulteriori futuri rincari, scegliendo ad esempio una tariffa a prezzo fisso" conclude il comunicato. (Com/Red/ Dire) 11:02 03-03-26  


Ci trattano senza vasellina e ne siamo anche contenti?

Dove sono la schiera dei vassalli dell'aggredito e dell'aggressore?




Sanchez nega le basi: gli aerei americani lasciano la Spagna https://share.google/4XaEbJ4K15UP4FK3A


"Dopo Gaza, Venezuela e Iran toccherà a Cuba" – Intervista da L'Avana
Paolo Cornetti

Dal rapimento del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati Uniti, la situazione sta diventando sempre più drammatica per l'isola di Cuba. Trump, e soprattutto il Segretario di Stato Marco Rubio, hanno deciso che L'Avana deve cadere e per farlo sono disposti a utilizzare qualsiasi mezzo. Oltre ad aver eliminato i rifornimenti di petrolio… Continua... 👇

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Ovviamente sono le ore della peggiore ipocrisia. Leggi le note stampa, apri i social e vieni letteralmente invaso da un fiume mefitico di impudenza.

Il peggiore di tutti è l'ucraino magico, quello che suona il piffero — anzi, il pianoforte col pisello — e i sorci gli vanno dietro incantati: per #Zelenski «giusto liberarsi di un regime terrorista». Dovrebbe fare attenzione a certe uscite: se sabotare il #NordStream, unico vero attacco a infrastrutture europee, può essere considerato un atto terroristico o comunque illegale, la testa a rischiare potrebbe essere anche la sua.

Lui e le pantegane che da anni farneticano, con le loro patetiche bandierine #UE e ucraine nella bio, di Stato aggredito e Stato aggressore, esultano: sono in piena estasi, in delirio totale. Fioccano pure le foto di #Khamenei con la croce sopra: uno in meno, colpito. A pubblicarle sono cagasotto da divano che non avrebbero mai il coraggio di imbracciare nemmeno una cerbottana per difendere la libertà e la democrazia. Si nasconderebbero nel primo buco disponibile, nel primo tombino.

E già me li immagino, i minus habens: «ecco il soccorso al regime degli #ayatollah!». Io penso che ogni Paese debba regolarsi come vuole e che gli iraniani debbano vivere come credono: vedremo adesso quale sarà l'effetto dell'intervento. Ma il punto è un altro: agli israeliani e agli statunitensi non importa nulla della libertà e della democrazia in #Iran. Lo hanno spiegato bene alcuni ieri — bravissimo Marcello Foa nella sua analisi: #Netanyahu rischia di andare in galera e #Trump ha il grosso bubbone #Epstein. L'Iran non aveva armi pericolose per noi (come non le aveva Saddam), è la CIA dirlo, e stava facendo passi enormi per giungere a un accordo mediato dall'Oman. Di che parlate?

Se davvero fosse un intervento in difesa delle donne soggiogate, degli omosessuali impiccati, della libertà di un popolo oppresso, perché non una parola per le bambine della scuola femminile #ShajarehTayyebeh? Le immagini che giungono da #Minab sono semplicemente strazianti.

Anche qui la risposta ce l'hanno pronta: ci furono vittime anche nella guerra di liberazione in Italia, oggi abbiamo la democrazia. A parte il fatto che toccherebbe parlarne: siamo davvero così liberi oggi dai nostri "liberatori"? Lo potrebbe credere solo un idiota. In ogni caso, un crimine di guerra non ne cancella un altro e lo scopo dell'intervento cominciato ieri è tutt'altro che benevolo.

Ti sbattono in faccia le immagini di iraniani in festa. Nessuno dice che il regime iraniano fosse un bene e dunque si capisce che qualcuno (alcuni, non tutti) esulti. Ma domandatevi cosa accadrà adesso: cos'è oggi l'Afghanistan? E cos'è oggi l'Iraq? E la Libia?

Gli iraniani soffriranno ancora perché non hanno amici in Occidente. E i piccoli politicanti che affollano il nostro dibattito pubblico continuano a dimostrare la loro patetica inconsistenza. In tutto questo, però, che fine ha fatto il garante assoluto del diritto internazionale? Qualcuno ha sentito per caso la severa e autorevolissima voce di #SergioMattarella?

Si può tifare, esultare, sentirsi dalla parte giusta della Storia. Ma la Storia, di solito, presenta il conto ai popoli, non ai commentatori da tastiera. E quando arriverà, sarà troppo tardi per scoprire che la libertà non si esporta con i bombardamenti.
Tre scenari per capire cosa succede ora tra Usa e Iran
Lucio Caracciolo

L'eliminazione di Khamenei moltiplica le incognite per una Persia malridotta. L'America di Trump agisce da cliente di Israele in Medio Oriente, giocando al buio una partita geopolitica rischiosa per sé e i partner regionali.

Niente da fare. La guerra per l'America è tentazione irresistibile. Nevrosi. Anche quando tutto sembrerebbe invitare alla sobrietà, scatta la… Continua... 👇

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L'attacco all'Iran conferma l'aggressività di Israele e degli Stati Uniti. E la strategia volta ad indebolire la Cina ma anche la Russia colpendo, dopo il Venezuela, un loro importante alleato in un'area-chiave. Il blocco dello stretto di Hormuz annunciato dall'Iran rischia, se reso effettivo, di innescare una crisi petrolifera epocale.

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A seguito degli attacchi congiunti israelo-americani, le autorità iraniane hanno predisposto la chiusura dello stretto di Hormuz. Ciò ha causato l'aumento immediato del prezzo del gas fino al 50% (destinato a crescere) e della benzina in tutta Europa.

Invece che spendersi per far finire questa aggressione ingiustificata le classi dirigenti europee stanno iniziando ad aderire alla guerra.

Una guerra che come al solito pagheranno le vittime innocenti, e noi.

👉 Basta con questa UE guerrafondaia e serva degli USA, unisciti a t.me/lafionda

Ha stato Putin!!

Per la nostra premier pure l'attacco Usa-israele all'Iran è responsabilità di Putin, siamo oltre la soglia del ridicolo...

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