>>>ANSA/ Prof di sinistra schedati, il ministero avvia accertamenti
Sottosegretaria, 'non è una lista di proscrizione'. Schlein 'Meloni chieda il ritiro'
(di Valentina Roncati)
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - E' bufera dopo l'iniziativa di Azione
studentesca, movimento di studenti di destra, che ha avviato la
campagna 'La nostra scuola'. Sui muri e all'interno di alcuni
istituti, da Cuneo a Palermo, sono comparsi striscioni e
manifesti che invitano gli studenti a rivelare "i professori che
fanno propaganda". L'obiettivo è la stesura di un report
nazionale, si legge sui volantini, con un Qr code da scansionare
per rispondere ad un questionario con poche domande. Alcune
delle quali riguardano le strutture, le gite e le condizioni
generali della scuola ma una chiede: "hai uno o più professori
di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni? Descrivi
uno dei casi più eclatanti". Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato
accertamenti ma "da quanto risulta al momento - ha riferito la
sottosegretaria all'Istruzione, Paola Frassinetti - si tratta di
un'iniziativa autonoma promossa da alcuni studenti, che
avrebbero effettuato una sorta di sondaggio anonimo. Non si
tratterebbe di una 'schedatura' o di liste di 'proscrizione',
stante l'anonimato, ma di una iniziativa simile ad altre e
riconducibili a sensibilità e posizioni politiche diverse. La
scuola deve rimanere un luogo di confronto libero, pluralista e
rispettoso". In tanti però chiedono al ministro dell'Istruzione Giuseppe
Valditara e persino alla premier Giorgia Meloni di spendere
parole chiare. "Le liste di proscrizione non si adattano bene a
una democrazia liberale come la nostra ma solo ai regimi. È una
iniziativa di un gruppo universitario vicino a Fdi: chiedo a
Meloni di far ritirare questa iniziativa", ha affermato la
segretaria del Pd, Elly Schlein. "E' un attacco frontale alla libertà d'insegnamento,
all'autonomia didattica e al pluralismo delle idee, oltre che
essere un manifesto tentativo di intimidazione nei confronti dei
docenti e di costruzione di un clima di delazione fra gli
studenti", ha attaccato l'Anpi con il suo presidente, Gianfranco
Pagliarulo. "Mi colpisce il silenzio del ministro
dell'Istruzione Valditara, che ha la responsabilità di
proteggere l'autonomia della scuola e di garantire che nessun
docente venga messo sotto pressione", ha osservato la senatrice
Pd Simona Malpezzi, mentre la segretaria della Flc Cgil Gianna
Fracassi ha preso carta e penna per scrivere al titolare del
dicastero di viale Trastevere. "Schedare insegnanti di sinistra è fascismo, Meloni prenda le
distanze", è il pensiero anche dei presidente dei senatori del
Pd, Francesco Boccia. Il malessere è forte anche tra i docenti tanto che girano
video e post sui social che condannano l'iniziativa. "Io sono un
docente di Lettere e storia in un liceo - dice un professore in
un video - sono di sinistra, schedatemi. Questa non è una
indagine imparziale sulla politicizzzazione degli insegnanti.
Probabilmente fa piu paura l'antifascismo insegnato che il
fascismo mai davvero disimparato. L'unico mezzo per opporci è la
resistenza e metterci la propria faccia, un altro è
condividere". (ANSA).
28/01/2026 18:02
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