Tamponamento a catena e fuga nel Ravennate, al volante c'era un 17enne L'incidente a Faenza. Maximulta e strascichi per il padre (ANSA) - RAVENNA, 02 FEB - Un tamponamento a catena che poteva avere conseguenze ben più gravi si è trasformato in un caso di guida senza patente e omissione di soccorso: al volante di uno dei mezzi c'era infatti un 17enne poi scappato ma individuato. L'episodio è avvenuto la scorsa settimana intorno alle 18 in via Ravegnana a Faenza, nel Ravennate, nei pressi del cavalcavia di Ronco. Qui una pattuglia della Polizia Locale è intervenuta per i rilievi di un incidente tra tre veicoli: un Fiat Ducato, una Fiat Panda e una Mercedes classe B. La dinamica è apparsa sin da subito chiara. Mentre i mezzi procedevano nella stessa direzione, da Russi verso Faenza, il conducente del furgone ha tamponato con forza l'utilitaria che lo precedeva; a causa del violento urto, la Panda è stata sbalzata a sua volta contro la Mercedes che si trovava in testa alla fila. Subito dopo, nonostante il suo veicolo fosse molto danneggiato nella parte anteriore, il conducente del furgone è fuggito. Il giorno dopo il furgone è stato rintracciato poco distante dal luogo dell'incidente. Una volta risaliti al proprietario, un 39enne residente a Faenza e già noto alle forze dell'ordine, l'uomo è stato convocato dagli agenti davanti ai quali ha infine ammesso che quella sera al volante non c'era lui, ma il figlio 17enne. Fortunatamente gli occupanti degli altri veicoli coinvolti hanno riportato solo lievi lesioni e potranno rivalersi sull'assicurazione del furgone, risultata regolare. Per il 39enne però le conseguenze saranno pesanti: oltre alla sanzione per incauto affidamento del veicolo, dovrà pagare una multa di 3.500 euro per la violazione commessa dal figlio impropriamente al volante. (ANSA).
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lunedì 2 febbraio 2026
Raddoppiati in un anno i sorvoli di droni sospetti sulle basi militari in Gb
Governo non esclude spionaggio di 'Stati ostili'. Più poteri ai soldati per abbatterli
(ANSA) - LONDRA, 02 FEB - Si moltiplicano le segnalazioni di
sorvoli di droni non identificati nel Regno Unito, in
particolare in prossimità di basi e strutture militari. Lo
rileva la Bbc, sulla base di dati di fonte governativa stando ai
quali "gli incidenti" censiti sono più che raddoppiati nel 2025,
fino a quota 266 contro i 126 dell'anno precedente. Le fonti ammettono che le indagini non sono state finora in
grado di accertare la provenienza di questi droni, né eventuali
intenzioni spionistiche accertate; aggiungendo tuttavia di "non
poter escludere" il coinvolgimento di "Stati o attori ostili". "Il raddoppio dei droni vaganti vicino ai nostri siti
militari evidenzia l'escalation e la natura nuova delle minacce
che abbiamo di fronte", ha commentato da parte sua John Healey,
ministro della Difesa nel governo di Keir Starmer, rinnovando
l'impegno a dare "più poteri" alle forze armate
sull'abbattimento di ogni oggetto sospetto e a investire più
risorse nello sviluppo di "tecnologie anti-drone" nell'ambito
del Armed Forces Bill: un disegno di legge governativo per il
rafforzamento della sicurezza nazionale e delle prerogative
degli apparati militari in via di discussione in Parlamento. Al
momento la normativa britannica vieta ai militari di abbattere i
droni sul territorio nazionale in base a semplici sospetti e
impone invece loro di denunciare gli avvistamenti alla polizia.
(ANSA).
02/02/2026 15:32
Giove è più piccolo e piatto, lo indica la sonda Juno
E' 8 km meno largo all'equatore e 24 km più schiacciato ai poli
(ANSA) - ROMA, 02 FEB - Giove è leggermente più piccolo e
piatto di quanto stimato finora: è circa 8 chilometri meno largo
all'equatore e 24 chilometri più schiacciato ai poli. E' quanto
emerge dai dati della sonda spaziale Juno della Nasa, elaborati
dai ricercatori del Weizmann Institute of Science che hanno
guidato un team internazionale proveniente da Italia, Stati
Uniti, Francia e Svizzera. Lo studio è pubblicato sulla rivista
Nature Astronomy. Lanciata nel 2011 e in orbita attorno a Giove dal 2016, Juno
ha raccolto e continua a raccogliere dati del pianeta gassoso
gigante e delle sue lune.
La Nasa ha esteso la missione nel 2021. Il nuovo percorso ha
permesso di passare dietro Giove dal punto di vista terrestre,
cosa che la sua orbita precedente non aveva mai fatto. "Quando
la sonda è passata dietro il pianeta - afferma Scott J. Bolton
del Southwest Research Institute di San Antonio, Texas - ha
offerto l'opportunità di nuovi obiettivi scientifici. Il suo
segnale radio è stato bloccato e deviato dall'atmosfera di
Giove. Questo ha consentito una nuova misurazione più accurata
delle dimensioni di Giove". La forma del pianeta era stata ricavata, infatti, da sei
misure eseguite quasi cinquant'anni fa dalle missioni Voyager e
Pioneer della Nasa. "Quelle missioni - sottolinea Eli Galanti,
scienziato senior che ha guidato la ricerca - hanno fornito le
basi, ma ora abbiamo 26 nuove misurazioni effettuate dalla sonda
Juno". In base a come i segnali radio si sono piegati mentre
attraversano l'atmosfera di Giove, sono state disegnate nuove
mappe dettagliate della temperatura e della densità del pianeta
gigante, producendo un l'immagine più chiara delle sue
dimensioni e della forma. I ricercatori hanno inoltre osservato
che spostando di poco il raggio, i modelli dell'interno di Giove
si adattano molto meglio sia ai dati gravitazionali che alle
misurazioni atmosferiche. (ANSA).
02/02/2026 15:52
Lavrov parla con l'omologo cubano, 'fermo sostegno all'Avana'
'Inaccettabile bloccare le forniture di petrolio all'isola'
(ANSA) - MOSCA, 02 FEB - La Russia giudica "inaccettabile"
ostacolare le forniture di petrolio a Cuba, come minacciato dal
presidente Usa Donald Trump, e garantisce il suo continuo
"sostegno politico e materiale" all'Avana. Lo ha detto oggi il
ministro degli Esteri Serghei Lavrov in una conversazione
telefonica con il suo omologo cubano, Bruno Rodriguez Parrilla. Il colloquio è avvenuto dopo l'ordine esecutivo firmato il 29
gennaio con il quale Trump ha minacciato dazi doganali sui beni
provenienti dai Paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba. Da parte russa, ha fatto sapere il ministero degli Esteri di
Mosca, Lavrov ha confermato a Rodriguez che la Russia giudica
"inaccettabile l'esercizio di pressioni economiche e militari su
Cuba, incluso l'ostacolo alle forniture di energia all'isola,
che potrebbe causare un grave deterioramento della situazione
economica e umanitaria nel Paese". Il ministro degli Esteri
russo ha altresì espresso "il fermo impegno a continuare a
fornire a Cuba il necessario sostegno politico e materiale".
(ANSA).
02/02/2026 15:54
NTW Press - Autovelox non omologati: come scoprire quali sono, quando la multa è nulla e come fare ricorso (guida completa)
NTW Press - Autovelox non omologati: come scoprire quali sono, quando la multa è nulla e come fare ricorso (guida completa)
Autovelox non omologati: come scoprire quali sono, quando la multa è nulla e come fare ricorso (guida completa)
Secondo il censimento del Mit, su 11.000 sul territorio nazionale soltanto 1.000 hanno i requisiti necessari

Lunedì 02 Febbraio 2026 12:52
Torna di centrale attualità la questione degli autovelox non omologati. A seguito delle recenti decisioni della Corte di Cassazione e del censimento nazionale avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è emerso che migliaia di dispositivi di rilevazione della velocità risultano installati sulle strade italiane, ma solo una parte è oggi correttamente registrata e potenzialmente omologata secondo i nuovi criteri.
Questo scenario apre la porta a ricorsi contro le multe per eccesso di velocità, ma richiede attenzione: non tutte le sanzioni sono automaticamente nulle e la procedura va seguita con precisione.
Autovelox in Italia: cosa sta cambiando con il censimento ministeriale
Il Ministero delle Infrastrutture ha avviato un censimento nazionale degli autovelox chiedendo a Comuni ed enti gestori di inserire su una piattaforma telematica i dati tecnici dei dispositivi utilizzati per il controllo della velocità.
Dai dati comunicati emerge che:
gli autovelox stimati sul territorio sono circa 11.000
quelli registrati sulla piattaforma sono circa 3.800
poco più di 1.000 rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione previsti dal decreto in fase di adozione
la percentuale di dispositivi pienamente conformi risulta quindi inferiore al 10%.
Per essere legittimamente utilizzabili, i dispositivi devono avere dati tecnici completi inseriti: marca, modello, matricola, tipo di sistema e riferimenti del decreto ministeriale.
Secondo il Ministero, l'obiettivo è garantire trasparenza e impedire un uso degli autovelox "per fare cassa", rafforzandone invece la funzione di prevenzione degli incidenti.
Perché si parla di multe nulle da autovelox non omologati
Il punto chiave nasce da una sentenza della Corte di Cassazione del 2024, che ha stabilito un principio importante: le multe elevate con dispositivi approvati ma non omologati possono essere nulle.
La Cassazione ha ribadito che:
l'approvazione ministeriale non equivale all'omologazione
serve un vero decreto di omologazione tecnica
in assenza di omologazione, la rilevazione può essere contestata.
Successive pronunce hanno confermato questo orientamento, anche se non tutti i tribunali di merito decidono allo stesso modo: alcuni hanno comunque dato ragione ai Comuni. Questo significa che il ricorso è possibile, ma non garantisce automaticamente la vittoria.
Differenza tra autovelox approvato e autovelox omologato
Questo è il passaggio tecnico più importante per capire se puoi fare ricorso.
Autovelox approvato
ha un decreto di approvazione ministeriale
è autorizzato alla commercializzazione o all'uso
non ha completato l'iter tecnico di omologazione.
Autovelox omologato
ha superato verifiche tecniche formali
ha un decreto di omologazione
rispetta pienamente i requisiti normativi
è più solido in caso di contenzioso.
Molte multe contestate nascono proprio da dispositivi solo approvati.
Come scoprire se un autovelox è non omologato
✅ 1️⃣ Controlla il verbale della multa
Nel verbale devono essere indicati:
marca e modello del dispositivo
numero di matricola
riferimento del decreto ministeriale.
Segnale di possibile problema: viene citato solo un decreto di approvazione e non un decreto di omologazione.
✅ 2️⃣ Chiedi accesso agli atti al Comune
Puoi presentare richiesta di accesso agli atti amministrativi all'ente che ha emesso la multa per ottenere:
certificato di omologazione
decreto tecnico
documentazione di taratura
registrazione del dispositivo.
Se il Comune non è in grado di produrre il certificato di omologazione, questo può diventare un punto centrale nel ricorso.
✅ 3️⃣ Verifica la registrazione nel censimento
Il Ministero ha attivato la piattaforma di registrazione dei dispositivi. Gli enti dovevano inserire:
dati tecnici
estremi dei decreti
caratteristiche del sistema.
Un autovelox non registrato o con dati incompleti potrebbe essere contestabile, anche se – è bene ricordarlo sempre – la valutazione finale spetta al giudice.
Come fare ricorso contro una multa da autovelox non omologato
Ci sono due strade principali.
Ricorso al Giudice di Pace (più forte giuridicamente)
Termine: entro 30 giorni dalla notifica
Costo: contributo unificato (variabile per importo multa).
Procedura:
Non pagare la multa in misura ridotta
Preparare ricorso scritto
Allegare verbale, richiesta accesso atti, eventuale risposta del Comune, motivazione su mancata omologazione
Depositare presso il Giudice di Pace competente.
È la via più solida perché il giudice segue più spesso l'orientamento della Cassazione.
Ricorso al Prefetto (senza costi iniziali)
Termine: entro 60 giorni
Costo: nessuno.
Attenzione:
si invia via PEC o raccomandata
se respinto, la multa raddoppia
poi si può comunque andare dal Giudice di Pace.
È una strada più semplice ma più rischiosa.
Errori da evitare quando si contesta una multa autovelox
Prima di presentare un ricorso, dovete evitare alcuni errori comuni:
Pagare la multa e poi fare ricorso (il pagamento equivale ad accettazione)
Fare ricorso senza chiedere accesso agli atti
Basarsi solo su articoli di giornale
Presumere che "tutti gli autovelox sono illegali" — non è vero
Ignorare i termini (30 o 60 giorni).
Rischi e sicurezza stradale: il paradosso segnalato dalle associazioni
Le associazioni dei consumatori avvertono di un possibile effetto negativo: la convinzione che molti autovelox siano irregolari potrebbe spingere alcuni automobilisti a superare i limiti, riducendo l'effetto deterrente.
Gli autovelox restano strumenti di sicurezza. Il ricorso è un diritto, ma non deve diventare un incentivo a guidare in modo pericoloso.
In sintesi: quando conviene fare ricorso
Può valere la pena valutare ricorso se:
nel verbale c'è solo decreto di approvazione
manca riferimento a omologazione
il Comune non produce certificazione tecnica
emergono irregolarità nella documentazione
il dispositivo non risulta correttamente registrato.
Autovelox non omologati: come scoprire quali sono, quando la multa è nulla e come fare ricorso (guida completa)
Secondo il censimento del Mit, su 11.000 sul territorio nazionale soltanto 1.000 hanno i requisiti necessari

Lunedì 02 Febbraio 2026 12:52
Torna di centrale attualità la questione degli autovelox non omologati. A seguito delle recenti decisioni della Corte di Cassazione e del censimento nazionale avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è emerso che migliaia di dispositivi di rilevazione della velocità risultano installati sulle strade italiane, ma solo una parte è oggi correttamente registrata e potenzialmente omologata secondo i nuovi criteri.
Questo scenario apre la porta a ricorsi contro le multe per eccesso di velocità, ma richiede attenzione: non tutte le sanzioni sono automaticamente nulle e la procedura va seguita con precisione.
Autovelox in Italia: cosa sta cambiando con il censimento ministeriale
Il Ministero delle Infrastrutture ha avviato un censimento nazionale degli autovelox chiedendo a Comuni ed enti gestori di inserire su una piattaforma telematica i dati tecnici dei dispositivi utilizzati per il controllo della velocità.
Dai dati comunicati emerge che:
gli autovelox stimati sul territorio sono circa 11.000
quelli registrati sulla piattaforma sono circa 3.800
poco più di 1.000 rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione previsti dal decreto in fase di adozione
la percentuale di dispositivi pienamente conformi risulta quindi inferiore al 10%.
Per essere legittimamente utilizzabili, i dispositivi devono avere dati tecnici completi inseriti: marca, modello, matricola, tipo di sistema e riferimenti del decreto ministeriale.
Secondo il Ministero, l'obiettivo è garantire trasparenza e impedire un uso degli autovelox "per fare cassa", rafforzandone invece la funzione di prevenzione degli incidenti.
Perché si parla di multe nulle da autovelox non omologati
Il punto chiave nasce da una sentenza della Corte di Cassazione del 2024, che ha stabilito un principio importante: le multe elevate con dispositivi approvati ma non omologati possono essere nulle.
La Cassazione ha ribadito che:
l'approvazione ministeriale non equivale all'omologazione
serve un vero decreto di omologazione tecnica
in assenza di omologazione, la rilevazione può essere contestata.
Successive pronunce hanno confermato questo orientamento, anche se non tutti i tribunali di merito decidono allo stesso modo: alcuni hanno comunque dato ragione ai Comuni. Questo significa che il ricorso è possibile, ma non garantisce automaticamente la vittoria.
Differenza tra autovelox approvato e autovelox omologato
Questo è il passaggio tecnico più importante per capire se puoi fare ricorso.
Autovelox approvato
ha un decreto di approvazione ministeriale
è autorizzato alla commercializzazione o all'uso
non ha completato l'iter tecnico di omologazione.
Autovelox omologato
ha superato verifiche tecniche formali
ha un decreto di omologazione
rispetta pienamente i requisiti normativi
è più solido in caso di contenzioso.
Molte multe contestate nascono proprio da dispositivi solo approvati.
Come scoprire se un autovelox è non omologato
✅ 1️⃣ Controlla il verbale della multa
Nel verbale devono essere indicati:
marca e modello del dispositivo
numero di matricola
riferimento del decreto ministeriale.
Segnale di possibile problema: viene citato solo un decreto di approvazione e non un decreto di omologazione.
✅ 2️⃣ Chiedi accesso agli atti al Comune
Puoi presentare richiesta di accesso agli atti amministrativi all'ente che ha emesso la multa per ottenere:
certificato di omologazione
decreto tecnico
documentazione di taratura
registrazione del dispositivo.
Se il Comune non è in grado di produrre il certificato di omologazione, questo può diventare un punto centrale nel ricorso.
✅ 3️⃣ Verifica la registrazione nel censimento
Il Ministero ha attivato la piattaforma di registrazione dei dispositivi. Gli enti dovevano inserire:
dati tecnici
estremi dei decreti
caratteristiche del sistema.
Un autovelox non registrato o con dati incompleti potrebbe essere contestabile, anche se – è bene ricordarlo sempre – la valutazione finale spetta al giudice.
Come fare ricorso contro una multa da autovelox non omologato
Ci sono due strade principali.
Ricorso al Giudice di Pace (più forte giuridicamente)
Termine: entro 30 giorni dalla notifica
Costo: contributo unificato (variabile per importo multa).
Procedura:
Non pagare la multa in misura ridotta
Preparare ricorso scritto
Allegare verbale, richiesta accesso atti, eventuale risposta del Comune, motivazione su mancata omologazione
Depositare presso il Giudice di Pace competente.
È la via più solida perché il giudice segue più spesso l'orientamento della Cassazione.
Ricorso al Prefetto (senza costi iniziali)
Termine: entro 60 giorni
Costo: nessuno.
Attenzione:
si invia via PEC o raccomandata
se respinto, la multa raddoppia
poi si può comunque andare dal Giudice di Pace.
È una strada più semplice ma più rischiosa.
Errori da evitare quando si contesta una multa autovelox
Prima di presentare un ricorso, dovete evitare alcuni errori comuni:
Pagare la multa e poi fare ricorso (il pagamento equivale ad accettazione)
Fare ricorso senza chiedere accesso agli atti
Basarsi solo su articoli di giornale
Presumere che "tutti gli autovelox sono illegali" — non è vero
Ignorare i termini (30 o 60 giorni).
Rischi e sicurezza stradale: il paradosso segnalato dalle associazioni
Le associazioni dei consumatori avvertono di un possibile effetto negativo: la convinzione che molti autovelox siano irregolari potrebbe spingere alcuni automobilisti a superare i limiti, riducendo l'effetto deterrente.
Gli autovelox restano strumenti di sicurezza. Il ricorso è un diritto, ma non deve diventare un incentivo a guidare in modo pericoloso.
In sintesi: quando conviene fare ricorso
Può valere la pena valutare ricorso se:
nel verbale c'è solo decreto di approvazione
manca riferimento a omologazione
il Comune non produce certificazione tecnica
emergono irregolarità nella documentazione
il dispositivo non risulta correttamente registrato.
Ucraina: Cremlino, su alcune questioni non vediamo segnali di avvicinamento
Ucraina: Cremlino, su alcune questioni non vediamo segnali di avvicinamento Roma, 2 feb. (LaPresse) - In merito ai negoziati fra Russia e Ucraina "su alcune questioni è più facile trovare un terreno comune. Su altre, purtroppo, non vediamo ancora alcun riavvicinamento". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov citato da Ria Novosti. EST NG01 acp 021103 FEB 26
Russia: Cremlino, nessuna novità su eventuali contatti Putin-Macron
Russia: Cremlino, nessuna novità su eventuali contatti Putin-Macron Roma, 2 feb. (LaPresse) - Al momento "non ci sono dettagli" sulla " possibile organizzazione" di contatti fra il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Emmanuel Macron. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. EST NG01 acp 021112 FEB 26
Ucraina, Cremlino: Eventuali colloqui Putin-Zelensky solo a Mosca
Ucraina, Cremlino: Eventuali colloqui Putin-Zelensky solo a Mosca Roma, 02 feb (GEA) - Il Cremlino insiste sul fatto che i contatti tra i presidenti russo e ucraino Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky sono possibili solo a Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce stampa di Putin, Dmitry Peskov, durante un briefing, ripreso da Interfax. "Zelensky propone contatti, Putin ha detto che sono possibili a Mosca. Questa rimane la nostra posizione", ha detto, rispondendo a una domanda se il Cremlino stia valutando la possibilità di organizzare un incontro tra i due presidenti in territorio neutrale. Peskov ha definito la posizione di Mosca su questo tema "piuttosto coerente". "Restiamo aperti ai negoziati. I lavori sono in corso attraverso gruppi di lavoro. Accogliamo con favore questa iniziativa e siamo pronti a proseguire nell'interesse di una soluzione in Ucraina", ha aggiunto. VLN EST 02 FEB 2026
Ucraina: Cremlino non commenta durata tregua energetica =
AGI0231 3 EST 0 R01 / Ucraina: Cremlino non commenta durata tregua energetica = (AGI/INTERFAX) - Mosca, 2 feb. - Il Cremlino ha rifiutato di commentare la durata del cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina, ricordando che era stato precedentemente fissato per il 1 febbraio. La domanda se il cessate il fuoco energetico sia ancora in vigore o sia scaduto ieri e' stata posta al portavoce del presidente russo, Dmitri Peskov, durante un briefing con la stampa. "Non ho nulla da aggiungere a quanto vi ho detto durante l'ultima conferenza, dove abbiamo discusso specificamente del 1 febbraio", ha detto Peskov. (AGI)All 021118 FEB 26
Russia: Cremlino, Mosca condivide necessita' di canali di dialogo con Europa
NOVA0182 3 EST 1 NOV Russia: Cremlino, Mosca condivide necessita' di canali di dialogo con Europa Mosca, 02 feb - (Agenzia_Nova) - Mosca condivide l'idea della necessita' di canali di dialogo tra Russia e Europa. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. "L'idea stessa che siano necessari canali di dialogo e' ragionevole. E noi la condividiamo", ha detto Peskov ai giornalisti. Il portavoce ha sottolineato pero' che sono stati gli europei a essere "gli iniziatori dell'azzeramento di qualsiasi forma di comunicazione tra la Russia e l'Europa". (Rum)
Iran: Mosca ribadisce, pronti a trasferimento uranio arricchito =
AGI0307 3 EST 0 R01 / Iran: Mosca ribadisce, pronti a trasferimento uranio arricchito = (AGI/INTERFAX) - Mosca, 2 feb. - La Russia offre da tempo i suoi servizi per il trasporto di uranio arricchito iraniano; Mosca attualmente mantiene contatti con tutte le parti interessate sulla questione iraniana e rimane disposta a contribuire al meglio delle sue capacita' alla distensione intorno alla Repubblica Islamica, ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov. "Questo tema e' da tempo all'ordine del giorno. E la Russia offre da tempo questi servizi come possibile opzione per eliminare alcuni fattori di irritazione per diversi Paesi", ha dichiarato Peskov ai giornalisti. Al portavoce presidenziale e' stato chiesto se la possibilita' di trasportare uranio arricchito iraniano in Russia sia in discussione con l'Iran e gli Stati Uniti. "La Russia sta attualmente proseguendo i suoi sforzi, mantenendo i contatti con tutte le parti interessate e, per quanto possibile, mantenendo la sua disponibilita' a contribuire alla distensione intorno all'Iran", ha spiegato Peskov. (AGI)All 021216 FEB 26
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