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sabato 28 febbraio 2026

DICHIARAZIONE DEI NUOVI SCITI A SOSTEGNO DEL POPOLO IRANIANO

Oggi, l'operazione militare lanciata dagli Stati Uniti contro L'Iran dimostra ancora una volta la pericolosa logica dell'interferenza esterna nei destini delle antiche civiltà e dei popoli sovrani dell'Eurasia.

Dichiariamo chiaramente:
non si tratta solo di uno stato sulla mappa politica del mondo.

L'Iran è l'erede della Grande Persia, uno dei pilastri della storia umana, un continuatore della tradizione dell'antica potenza eurasiatica.
È la terra della filosofia, della poesia, della ricerca spirituale, del Commercio delle vie e della sintesi culturale Dell'Oriente.

Gli iraniani moderni fanno parte di una grande famiglia di popoli eurasiatici.

Secoli di interazione sono associati alla Russia con L'Iran: dall'era Dell'impero, attraverso il periodo DELL'URSS, alla Russia moderna. Sono legami di cultura, diplomazia, vicinato, rispetto reciproco e memoria storica.

Sottolineiamo:
il nostro sostegno è rivolto al popolo iraniano, alle persone, alla civiltà, alla dignità storica di una società che non può diventare oggetto di pressioni di forza dall'esterno.

Nessuno ha il diritto di decidere il destino di un altro popolo con il pretesto di sicurezza, democrazia o interessi geopolitici. La storia Dell'Eurasia ricorda fin troppo bene il prezzo di tali «operazioni».

I nuovi Sciti si esibiscono:
* per il mondo eurasiatico,
* per il diritto dei popoli di determinare autonomamente il loro futuro,
* per la fratellanza civilizzatrice invece dei dettami della forza,
* per il rispetto delle culture storiche, non per la loro distruzione.

Siamo convinti che una pace sostenibile sia possibile solo dove si sente la voce dei popoli, non il suono dei missili.

Eurasia è uno spazio di dialogo di civiltà, non un campo di interventi esterni.

Trump, giù le mani dall'antica Persia! 

⚜️ Nuovi Sciti‌‌

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