Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
domenica 15 febbraio 2026
VIABILITA': RAMO ALLACCIAMENTO SS7 APPIA/A14 BOLOGNA-TARANTO CHIUSA IMMISSIONE A14 =
ADN0021 7 CRO 0 ADN CRO NAZ VIABILITA': RAMO ALLACCIAMENTO SS7 APPIA/A14 BOLOGNA-TARANTO CHIUSA IMMISSIONE A14 = Roma, 15 feb. - (Adnkronos) - Per consentire lavori di sostituzione delle barriere di sicurezza, dalle 22 di lunedì 16 alle 6 di martedì 17 febbraio, sarà chiusa, per chi proviene da Reggio Calabria, l'immissione sulla A14, verso Bari/Pescara. In alternativa, proseguire sulla SS7 Appia verso Palagiano, fino a raggiungere l'entrata dello svincolo di Palagianello per l'ingresso in A14 a Taranto. (Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 15-FEB-26 06:40
NTW Press - Emergenza sanitaria per intossicazione alimentare e criticità strutturali a La Pisana, colpite 80 persone
NTW Press - Emergenza sanitaria per intossicazione alimentare e criticità strutturali a La Pisana, colpite 80 persone
Emergenza sanitaria per intossicazione alimentare e criticità strutturali a La Pisana, colpite 80 persone
Il SAPPE chiede che la Scuola della Polizia Penitenziaria di via di Brava sia messa "sotto osservazione"

Roma, Domenica 15 Febbraio 2026 07:27
Il SAPPE, primo Sindacato dei Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria, esprime la propria profonda preoccupazione per l'episodio di intossicazione alimentare che ha colpito oltre 80 persone, tra cui numerosi allievi agenti e personale della Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria "Giovanni Falcone" di Roma. "Questo evento è inaccettabile e richiede una risposta immediata e decisa da parte delle autorità competenti", tuona Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Immediatamente, sono stati attivati i soccorsi con i medici in sede e si è provveduto a prestare assistenza alle persone coinvolte, mentre circa venti del NIC (Nucleo Investigativo Centrale) hanno deciso di andare, di loro sponte, presso strutture ospedaliere per gli accertamenti diagnostici e le cure necessarie.
"Come già formalizzato con apposita nota sindacale indirizzata alla Direzione, chiediamo che siano disposti accertamenti puntuali e rigorosi sull'accaduto, con verbali, campionature e riscontri documentali, al fine di individuare con certezza le cause e le eventuali responsabilità, a tutela della salute degli allievi e del personale", rimarca il sindacalista.
Da accertamenti immediati svolti dal SAPPE, risulterebbe al momento che i malesseri siano riconducibili quasi esclusivamente ad un alimento somministrato, anche perché tutti coloro che lo hanno consumato hanno manifestato i medesimi sintomi, elemento che rafforza l'esigenza di verifiche tecniche complete e non approssimative.
Resta ferma la richiesta di valutare, per prevenire disagi e criticità organizzative, l'opportunità di scaglionare l'accesso alla mensa in turni, considerato l'elevato numero di allievi che adesso confluisce contemporaneamente nella struttura.
"La sicurezza e la salute dei nostri colleghi e degli allievi agenti devono essere garantite in ogni momento e non è accettabile che si verifichino episodi del genere in una struttura di formazione della Polizia Penitenziaria. È fondamentale che le autorità competenti prendano misure immediate per accertare le cause dell'incidente e identificare i responsabili", evidenzia Donato Capece, segretario generale del SAPPE. "In ragione di ciò, il SAPPE è a conoscenza che la Direzione abbia fatto intervenire la Asl competente per accertare le cause dell'incidente e identificare gli eventuali responsabili nell'ipotesi di errori umani. È necessario comprendere come sia stato possibile che un episodio del genere si verificasse e prendere misure per evitare che si ripeta. Allo stesso tempo è necessario ottenere la garanzia della sicurezza della filiera alimentare che fornisce la mensa della scuola. È fondamentale che gli alimenti serviti siano sicuri e conformi alle norme di igiene e sicurezza alimentare".
Indispensabile, infine, la revisione delle procedure di sicurezza e igiene alimentare nella scuola al fine di rivedere e aggiornare le procedure per garantire la sicurezza e la salute di tutti.
Il SAPPE, Sindacato maggiormente rappresentativo dei Baschi Azzurri, manifesta la più sincera solidarietà e vicinanza a tutti coloro che sono rimasti coinvolti, con l'auspicio di una pronta e completa guarigione; ribadisce inoltre la massima attenzione alla vicenda da parte dei Vertici dell'Amministrazione Penitenziaria per fare piena chiarezza su quanto accaduto e per adottare tutte le misure opportune per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe in futuro.
È fondamentale lavorare insieme per garantire la sicurezza e la salute di tutti.
Il SAPPE esprime, inoltre, vivo rammarico per lo stato complessivo della Scuola di Formazione di Roma, un tempo fiore all'occhiello della Polizia Penitenziaria e oggi, purtroppo, segnata da evidenti criticità di degrado e di abbandono strutturale e architettonico, che non possono essere ignorate.
Sono segnalate condizioni non accettabili in alcune caserme e nei relativi servizi igienici, negli uffici e negli appartamenti dove ci piove, nonché situazioni di incuria in ampie zone verdi per mancanza di lavoranti, e una generale perdita di decoro incompatibile con la funzione istituzionale del complesso.
Preoccupa, altresì, il progressivo snaturamento delle finalità originarie della struttura laddove risultano ospitati numerosi organismi estranei alle attività di formazione e didattica, con una presenza significativa di persone anche esterne all'Amministrazione penitenziaria e, comunque, non riconducibili alle ordinarie esigenze della Scuola, con inevitabili ricadute organizzative e logistiche.
A margine, il SAPPE richiama anche la situazione del centro sportivo, un tempo prestigioso, rimasto per decenni abbandonato e nel degrado e oggi oggetto di interventi di recupero onerosi che, pur tuttavia, destano perplessità per le condizioni già non soddisfacenti di alcune componenti, in particolare del campo di calcio, prima ancora della piena riapertura e fruibilità dell'impianto.
"Non possiamo permettere che la salute e la sicurezza dei nostri colleghi e degli allievi siano messe a rischio", dichiara infine Somma "Chiediamo giustizia e sicurezza per tutti e lavoreremo per garantire che le nostre richieste siano ascoltate e soddisfatte".
Da parte sua, Capece conclude: "Abbiamo chiesto per iscritto, con apposita nota alla Direzione, accertamenti puntuali e rigorosi: vogliamo rassicurazioni che episodi del genere non accadano più. Se oltre 80 persone stanno male, la verità va ricostruita con scrupolo a seguito degli accertamenti richiesti. E mentre pretendiamo sicurezza alimentare e organizzativa, non possiamo più ignorare il degrado e lo snaturamento della Scuola di Roma, una struttura che deve tornare ai propri fini istituzionali. E sicuramente questo non è un problema che può risolvere la direzione della Scuola".
Emergenza sanitaria per intossicazione alimentare e criticità strutturali a La Pisana, colpite 80 persone
Il SAPPE chiede che la Scuola della Polizia Penitenziaria di via di Brava sia messa "sotto osservazione"

Roma, Domenica 15 Febbraio 2026 07:27
Il SAPPE, primo Sindacato dei Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria, esprime la propria profonda preoccupazione per l'episodio di intossicazione alimentare che ha colpito oltre 80 persone, tra cui numerosi allievi agenti e personale della Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria "Giovanni Falcone" di Roma. "Questo evento è inaccettabile e richiede una risposta immediata e decisa da parte delle autorità competenti", tuona Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Immediatamente, sono stati attivati i soccorsi con i medici in sede e si è provveduto a prestare assistenza alle persone coinvolte, mentre circa venti del NIC (Nucleo Investigativo Centrale) hanno deciso di andare, di loro sponte, presso strutture ospedaliere per gli accertamenti diagnostici e le cure necessarie.
"Come già formalizzato con apposita nota sindacale indirizzata alla Direzione, chiediamo che siano disposti accertamenti puntuali e rigorosi sull'accaduto, con verbali, campionature e riscontri documentali, al fine di individuare con certezza le cause e le eventuali responsabilità, a tutela della salute degli allievi e del personale", rimarca il sindacalista.
Da accertamenti immediati svolti dal SAPPE, risulterebbe al momento che i malesseri siano riconducibili quasi esclusivamente ad un alimento somministrato, anche perché tutti coloro che lo hanno consumato hanno manifestato i medesimi sintomi, elemento che rafforza l'esigenza di verifiche tecniche complete e non approssimative.
Resta ferma la richiesta di valutare, per prevenire disagi e criticità organizzative, l'opportunità di scaglionare l'accesso alla mensa in turni, considerato l'elevato numero di allievi che adesso confluisce contemporaneamente nella struttura.
"La sicurezza e la salute dei nostri colleghi e degli allievi agenti devono essere garantite in ogni momento e non è accettabile che si verifichino episodi del genere in una struttura di formazione della Polizia Penitenziaria. È fondamentale che le autorità competenti prendano misure immediate per accertare le cause dell'incidente e identificare i responsabili", evidenzia Donato Capece, segretario generale del SAPPE. "In ragione di ciò, il SAPPE è a conoscenza che la Direzione abbia fatto intervenire la Asl competente per accertare le cause dell'incidente e identificare gli eventuali responsabili nell'ipotesi di errori umani. È necessario comprendere come sia stato possibile che un episodio del genere si verificasse e prendere misure per evitare che si ripeta. Allo stesso tempo è necessario ottenere la garanzia della sicurezza della filiera alimentare che fornisce la mensa della scuola. È fondamentale che gli alimenti serviti siano sicuri e conformi alle norme di igiene e sicurezza alimentare".
Indispensabile, infine, la revisione delle procedure di sicurezza e igiene alimentare nella scuola al fine di rivedere e aggiornare le procedure per garantire la sicurezza e la salute di tutti.
Il SAPPE, Sindacato maggiormente rappresentativo dei Baschi Azzurri, manifesta la più sincera solidarietà e vicinanza a tutti coloro che sono rimasti coinvolti, con l'auspicio di una pronta e completa guarigione; ribadisce inoltre la massima attenzione alla vicenda da parte dei Vertici dell'Amministrazione Penitenziaria per fare piena chiarezza su quanto accaduto e per adottare tutte le misure opportune per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe in futuro.
È fondamentale lavorare insieme per garantire la sicurezza e la salute di tutti.
Il SAPPE esprime, inoltre, vivo rammarico per lo stato complessivo della Scuola di Formazione di Roma, un tempo fiore all'occhiello della Polizia Penitenziaria e oggi, purtroppo, segnata da evidenti criticità di degrado e di abbandono strutturale e architettonico, che non possono essere ignorate.
Sono segnalate condizioni non accettabili in alcune caserme e nei relativi servizi igienici, negli uffici e negli appartamenti dove ci piove, nonché situazioni di incuria in ampie zone verdi per mancanza di lavoranti, e una generale perdita di decoro incompatibile con la funzione istituzionale del complesso.
Preoccupa, altresì, il progressivo snaturamento delle finalità originarie della struttura laddove risultano ospitati numerosi organismi estranei alle attività di formazione e didattica, con una presenza significativa di persone anche esterne all'Amministrazione penitenziaria e, comunque, non riconducibili alle ordinarie esigenze della Scuola, con inevitabili ricadute organizzative e logistiche.
A margine, il SAPPE richiama anche la situazione del centro sportivo, un tempo prestigioso, rimasto per decenni abbandonato e nel degrado e oggi oggetto di interventi di recupero onerosi che, pur tuttavia, destano perplessità per le condizioni già non soddisfacenti di alcune componenti, in particolare del campo di calcio, prima ancora della piena riapertura e fruibilità dell'impianto.
"Non possiamo permettere che la salute e la sicurezza dei nostri colleghi e degli allievi siano messe a rischio", dichiara infine Somma "Chiediamo giustizia e sicurezza per tutti e lavoreremo per garantire che le nostre richieste siano ascoltate e soddisfatte".
Da parte sua, Capece conclude: "Abbiamo chiesto per iscritto, con apposita nota alla Direzione, accertamenti puntuali e rigorosi: vogliamo rassicurazioni che episodi del genere non accadano più. Se oltre 80 persone stanno male, la verità va ricostruita con scrupolo a seguito degli accertamenti richiesti. E mentre pretendiamo sicurezza alimentare e organizzativa, non possiamo più ignorare il degrado e lo snaturamento della Scuola di Roma, una struttura che deve tornare ai propri fini istituzionali. E sicuramente questo non è un problema che può risolvere la direzione della Scuola".
- Mosca, 'Ue rigida, s'è privata di un posto al tavolo per l'Ucraina'
Mosca, 'Ue rigida, s'è privata di un posto al tavolo per l'Ucraina' Viceministro Galuzin, 'rifiutando un dialogo diretto con la Russia dimostra incompetenza' (ANSA) - ROMA, 15 FEB - A causa della sua rigidità ideologica e del rifiuto di avviare un dialogo diretto con la Russia, l'Europa si è di fatto privata di un posto al tavolo dei negoziati sulla risoluzione ucraina. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin in un'intervista alla Tass. Ha osservato che, a causa della loro "rigidità ideologica e della loro totale incompetenza", coloro che attualmente sono responsabili della definizione delle linee guida di politica estera dell'"Europa unita" hanno commesso un errore di calcolo strategico. "Rifiutando il dialogo diretto con il nostro Paese, Bruxelles si è sostanzialmente privata di un posto al tavolo dei negoziati", ha sottolineato Galuzin. (ANSA).
- Mosca, 'posizioni irrigidite dopo l'attacco alla residenza di Putin'
Mosca, 'posizioni irrigidite dopo l'attacco alla residenza di Putin' Viceministro Galuzin, 'lo abbiamo comunicato ai colloqui di Abu Dhabi' (ANSA) - ROMA, 15 FEB - Mosca ha inasprito la sua posizione negoziale dopo l'attacco di Kiev alla residenza del presidente russo Vladimir Putin, e questa posizione è stata comunicata ai partecipanti ai colloqui di Abu Dhabi: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin in un'intervista alla Tass. "Per quanto riguarda i cambiamenti nella posizione negoziale, posso solo confermare che esistono. Preferirei non rendere pubblici i dettagli. Farò solo notare che la nostra posizione più dura è stata comunicata ai partecipanti alla riunione del 4-5 febbraio ad Abu Dhabi del gruppo di lavoro sulle questioni di sicurezza nel formato Russia-USA-Ucraina", ha osservato il viceministro. (ANSA).
Ucraina: Mosca, pronti a discutere di governance Onu per finire guerra
Ucraina: Mosca, pronti a discutere di governance Onu per finire guerra Roma, 15 feb. (LaPresse) - La Russia secondo quanto riportato dall'Agenzia Tass, sarebbe pronta a discutere l'idea di una governance esterna temporanea dell'Ucraina, sotto l'egida delle nazioni Unite.Lo fa sapere il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin che, intervistato dalla Tass, evidenzia come un simile passo "renderebbe possibile lo svolgimento di elezioni democratiche in Ucraina e la nascita di un governo capace con cui firmare un trattato di pace a tutti gli effetti".(Segue). EST NG01 alm 150713 FEB 26
Ucraina: Mosca, pronti a discutere di governance Onu per finire guerra-2-
Ucraina: Mosca, pronti a discutere di governance Onu per finire guerra-2- Roma, 15 feb. (LaPresse) - "L'idea di introdurre una governance esterna in Ucraina sotto l'egida delle Nazioni Unite dopo il completamento dell'operazione militare speciale non è nuova. Nel marzo 2025, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che, nel caso dell'Ucraina, l'istituzione di un'amministrazione esterna sotto l'egida delle Nazioni Unite è una delle possibili opzioni. Simili precedenti si sono verificati nell'ambito delle attività di mantenimento della pace dell'organizzazione mondiale. In generale, la Russia è pronta a discutere con gli Stati Uniti, l'Europa e altri paesi la possibilità di introdurre una governance esterna temporanea a Kiev", ha affermato.Il viceministro degli Esteri russo ritiene che un tale passo "permetterebbe di tenere elezioni democratiche in Ucraina, di portare al potere un governo capace con cui firmare un trattato di pace a pieno titolo, insieme a documenti legittimi sulla futura cooperazione interstatale"."Allo stesso tempo", ha continuato l'alto diplomatico, "bisogna tenere presente che le Nazioni Unite non dispongono formalmente di un meccanismo standardizzato per l'istituzione di amministrazioni internazionali temporanee nei territori colpiti da conflitti". EST NG01 alm 150715 FEB 26
sabato 14 febbraio 2026
- VANNA MARCHI DOCET -
- Roma: Arriva la stangata per gli ebeti del Green -
EcoIdioti che hanno creduto alle minchiate della libera circolazione con i tombini elettrici ora pagheranno pegno, dovranno munirsi di un permesso annuale dalla modica cifra di 1000euro per i loro ""macinini ecologici"" se vogliono accedere nelle ZTL, diventa a pagamento anche la soste nelle strisce blu per tutte le auto mild hybrid -
- 😂😂😂😎😎 -
✋Seguici ➡️ t.me/ilrisvegliodellafenice
-------
- Roma: Arriva la stangata per gli ebeti del Green -
EcoIdioti che hanno creduto alle minchiate della libera circolazione con i tombini elettrici ora pagheranno pegno, dovranno munirsi di un permesso annuale dalla modica cifra di 1000euro per i loro ""macinini ecologici"" se vogliono accedere nelle ZTL, diventa a pagamento anche la soste nelle strisce blu per tutte le auto mild hybrid -
- 😂😂😂😎😎 -
✋Seguici ➡️ t.me/ilrisvegliodellafenice
-------
Gratteri, le mie parole sul referendum riportate in malafede
"Non ho detto che chi vota sì è mafioso o massone"
(ANSA) - REGGIO EMILIA, 14 FEB - "Ho fatto un'intervista ad
ampio spettro e in quella parte di intervista stavamo parlando
della Calabria, stavamo parlando della 'ndrangheta, stavamo
parlando della massoneria deviata, stavamo parlando di quello
che è stato fatto nei sette anni della mia permanenza come
procuratore di Catanzaro. In quella parte ho detto che i
mafiosi, la massoneria deviata, voteranno sì. Ma questo cosa
vuol dire? Io non ho detto che chi vota sì è mafioso, è massone.
Sono gli altri che in malafede hanno voluto riportare un dato,
una cosa che io non ho assolutamente detto né pensato. E'
proprio elementare: se io dico i mafiosi, i massoni deviati
votano sì, io non sto dicendo che chi vota sì è il mafioso o il
massone deviato". Così, il Procuratore di Napoli, Nicola
Gratteri, ha parlato delle polemiche sul referendum sulla
riforma della giustizia intervenendo ad un convegno intitolato
'I cartelli di sangue' nell'ambito della rassegna 'Nomadi
Incontri 2026' a Novellara nel Reggiano. Ad attaccare, ha osservato, "è stato chi non ha argomenti,
chi non riesce a spiegare qual è il vero motivo per cui cui è
stato creata questa riforma della Costituzione. Ora purtroppo
per loro bisognerà andare a votare perché purtroppo per loro ci
vuole il referendum". (ANSA).
14/02/2026 18:36
Ogni anno in Italia nascono 4.000 bambini con cardiopatie Bambino Gesù, il 90% raggiunge l'età adulta. Oggi la giornata mondiale
>ANSA-BOX/ Ogni anno in Italia nascono 4.000 bambini con cardiopatie
Bambino Gesù, il 90% raggiunge l'età adulta. Oggi la giornata mondiale
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Ogni anno in Italia nascono circa
4.000 bambini con cardiopatie congenite. Grazie ai progressi
della medicina ed in particolare della cardiochirurgia e della
cardiologia interventistica pediatrica, il 90% di questi bambini
raggiunge l'età adulta. Oggi, la popolazione dei cardiopatici
congeniti adulti, o Gugh (Grown up congenital heart) o Achd
(Adults with congenital heart disease), supera le 100.000
persone. Nonostante i progressi, questi pazienti devono
affrontare controlli periodici e un'assistenza specialistica per
tutta la vita. Per rispondere a questa crescente domanda, l'Ospedale Bambino
Gesù ha istituito l'Unità Operativa Semplice di Cardiologia del
Congenito Adulto, che nel 2025 ha preso in carico circa 3.000
pazienti. L'Unità, diretta dalla dottoressa Claudia Montanaro,
adotta un approccio multidisciplinare, integrando cardiologi,
cardiologi interventisti, cardiochirurghi, aritmologi,
radiologi, anestesisti, psicologi e altri specialisti, a seconda
delle esigenze cliniche del singolo paziente. "Grazie ai progressi della medicina, oggi la maggior parte
dei bambini con cardiopatie congenite raggiunge l'età adulta -
sottolinea la dottoressa Montanaro - Tuttavia, la cardiopatia
congenita, anche dopo interventi cardiochirurgici, non può
essere considerata una condizione 'guarita': i pazienti Guch
necessitano di un follow-up costante e altamente specializzato.
L'Unità di Cardiologia del Congenito Adulto risponde a queste
esigenze con un approccio integrato e multidisciplinare,
accompagnando i pazienti in ogni fase della vita, inclusa la
gravidanza. Attraverso l'educazione e il supporto, il nostro
obiettivo è migliorare la qualità e l'aspettativa di vita,
promuovendo una gestione consapevole e personalizzata della loro
condizione". Proprio oggi, in occasione della Giornata Mondiale delle
Cardiopatie Congenite, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
organizza un appuntamento speciale per i Grown up congenital
heart. "L'Open Day vuole sensibilizzare sulla crescente
popolazione di adulti con cardiopatie congenite, promuovendo
l'informazione e l'educazione sanitaria, sì da rafforzare il
ruolo attivo del paziente nella cura della propria salute;
rappresenta inoltre un'importante occasione di incontro e
confronto tra pazienti, familiari e il team sanitario", spiega
la dottoressa Claudia Montanaro. "Questo Open Day inaugura un
ciclo di appuntamenti periodici dedicati alle malattie rare, che
l'Ospedale intende promuovere con cadenza mensile per rafforzare
il dialogo con i pazienti e valorizzare l'importanza della presa
in carico multidisciplinare", sottolinea il direttore sanitario,
Massimiliano Raponi. (ANSA).
14/02/2026 16:27
Referendum: avv. Coppi, mai visto toga giudicante influenzata da Pm (ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Nella mia carriera non mi è mai capitato di entrare in un'aula del tribunale e di sospettare che il giudice desse ragione al Pm solo perché fa parte della stessa carriera. Ci sono sentenzze che ancora mi fanno male, ma credo siano frutto di errori e non di pregiudizi del magistrato giudicante". Lo ha detto l'avvocato Coppi in un evento sul referendum a cui ha partecipato con la costituzionalista Ines Cioli, Giuseppe Conte e Marco Travaglio. ". Si parte dall'idea - ha aggiunto - che tutti i magistrati siano intellettualmente disonesti, i giudicanti appiattiti sui procuratori, ma così non è. Parliamo di una riforma della magisratura, non della giustizia, non siamo davanti a una separazione delle carriere, ma a due magistrature differenti. Bisognerebbe dimostrare quali sono i vantaggi, come conseguenze dirette". (ANSA). 14/02/2026 16
Referendum: avv. Coppi, mai visto toga giudicante influenzata da Pm
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Nella mia carriera non mi è mai
capitato di entrare in un'aula del tribunale e di sospettare che
il giudice desse ragione al Pm solo perché fa parte della stessa
carriera. Ci sono sentenzze che ancora mi fanno male, ma credo
siano frutto di errori e non di pregiudizi del magistrato
giudicante". Lo ha detto l'avvocato Coppi in un evento sul
referendum a cui ha partecipato con la costituzionalista Ines
Cioli, Giuseppe Conte e Marco Travaglio. ". Si parte dall'idea - ha aggiunto - che tutti i magistrati
siano intellettualmente disonesti, i giudicanti appiattiti sui
procuratori, ma così non è. Parliamo di una riforma della
magisratura, non della giustizia, non siamo davanti a una
separazione delle carriere, ma a due magistrature differenti.
Bisognerebbe dimostrare quali sono i vantaggi, come conseguenze
dirette". (ANSA).
14/02/2026 16:44
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
