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sabato 14 febbraio 2026

Gratteri, le mie parole sul referendum riportate in malafede
"Non ho detto che chi vota sì è mafioso o massone"
   (ANSA) - REGGIO EMILIA, 14 FEB - "Ho fatto un'intervista ad
ampio spettro e in quella parte di intervista stavamo parlando
della Calabria, stavamo parlando della 'ndrangheta, stavamo
parlando della massoneria deviata, stavamo parlando di quello
che è stato fatto nei sette anni della mia permanenza come
procuratore di Catanzaro. In quella parte ho detto che i
mafiosi, la massoneria deviata, voteranno sì. Ma questo cosa
vuol dire? Io non ho detto che chi vota sì è mafioso, è massone.
Sono gli altri che in malafede hanno voluto riportare un dato,
una cosa che io non ho assolutamente detto né pensato. E'
proprio elementare: se io dico i mafiosi, i massoni  deviati
votano sì, io non sto dicendo che chi vota sì è il mafioso o il
massone deviato". Così, il Procuratore di Napoli, Nicola
Gratteri, ha parlato delle polemiche sul referendum sulla
riforma della giustizia intervenendo ad un convegno intitolato
'I cartelli di sangue' nell'ambito della rassegna 'Nomadi
Incontri 2026' a Novellara nel Reggiano.    Ad attaccare, ha osservato, "è stato chi non ha argomenti, 
chi non riesce a spiegare qual è il vero motivo per cui cui è
stato creata questa riforma della Costituzione. Ora purtroppo
per loro bisognerà andare a votare perché purtroppo per loro ci
vuole il referendum". (ANSA).
14/02/2026 18:36

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