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venerdì 30 gennaio 2026

Iran: immagini satellite, attività in due siti nucleari bombardati

Iran: immagini satellite, attività in due siti nucleari bombardati Milano, 30 gen. (LaPresse) - Immagini satellitari mostrano attività in due siti nucleari iraniani bombardati l'anno scorso da Israele e Stati Uniti, nella cosidetta guerra dei 12 giorni. Le immagini di Planet Labs PBC mostrano che sono stati costruiti dei tetti su due edifici danneggiati presso gli impianti di Isfahan e Natanz. Tali coperture impediscono ai satelliti di vedere cosa succede a terra: al momento, l'unico modo per gli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) di monitorare i siti, poiché l'Iran ne ha impedito l'accesso. Sembra inoltre che l'Iran stia proseguendo i lavori di scavo iniziati nel 2023 a Kuh-e Kolang Gaz La, o 'Montagna del Piccone', poche centinaia di metri a sud della recinzione perimetrale del complesso di Natanz. Le immagini satellitari mostrano cumuli di terra provenienti dagli scavi che aumentano di dimensioni. Si ritiene che lì si stia costruendo un nuovo impianto nucleare sotterraneo. Le immagini mostrano inoltre che due tunnel che conducono a una montagna vicino alla struttura di Isfahan sono stati riempiti di terra, una misura contro gli attacchi missilistici adottata anche dall'Iran poco prima della guerra di giugno. Un terzo tunnel sembra essere stato ripulito dalla terra, con una nuova serie di muri costruiti vicino all'ingresso come apparente misura di sicurezza. EST NG01 ipz 302102 GEN 26  

Iran: Consiglio sicurezza nazionale, risponderemo in modo efficace a qualsiasi aggressione

NOVA0669 3 EST 1 NOV Iran: Consiglio sicurezza nazionale, risponderemo in modo efficace a qualsiasi aggressione Baghdad, 30 gen - (Agenzia_Nova) - L'Iran rispondera' "a qualsiasi aggressione in modo efficace e deterrente". Lo ha dichiarato il sgretario del supremo consiglio per la sicurezza nazionale, Ali Shamkhani, citato dall'agenzia di stampa nazionale "Tasnim". "La priorita' assoluta ora e' la piena preparazione per respingere qualsiasi minaccia. Il nostro messaggio e' chiaro: ogni azione che dimostri un'intenzione ostile da parte del nemico sara' affrontata con una risposta proporzionata, efficace e deterrente", ha dichiarato. La risposta, ha spiegato, include anche "un attacco in profondita' al regime sionista (Israele" e non si limita "solo al mare" ma si prepara a scenari "piu' ampi e avanzati". La presenza militare statunitense nel Golfo Persico e nel Mar Arabico "non significa necessariamente superiorita'", ha dichirato Shamkhani. "In questa regione che e' la nostra casa conosciamo meglio la geografia e le sue capacita'", ha aggiunto, spiegando che le forze armate iraniane conoscono "gli elementi della difesa integrale nella regione piu' di qualsiasi potenza straniera" e hanno progettato la propria strategia difensiva e offensiva di conseguenza. (Irb)  

i giovani allievi di Giorgia Meloni (a cura di Enrico Corti)

 

- >>>ANSA/ Putin ridimensiona la tregua, 'solo su Kiev e fino a domenica'

>>>ANSA/ Putin ridimensiona la tregua, 'solo su Kiev e fino a domenica' Tutto in vista dei nuovi negoziati ad Abu Dhabi. Ma secondo Zelensky potrebbero slittare (di Alberto Zanconato) (ANSA) - MOSCA, 30 GEN - La montagna sembra aver partorito il classico topolino, e in una gran confusione. L'annuncio di Donald Trump, che aveva parlato di una tregua di una settimana negli attacchi russi sull'Ucraina concordata con Vladimir Putin, è stato ridimensionato dal Cremlino. Il presidente Usa, ha precisato il portavoce Dmitry Peskov, ha chiesto una sospensione degli attacchi sulla sola Kiev, che durerà fino a domenica, quando ad Abu Dhabi è prevista la ripresa dei negoziati di pace. Ma Trump è tornato a dirsi fiducioso. Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "si odiano, e questo rende le cose molto difficili, ma penso che ci stiamo avvicinando molto a raggiungere un accordo", ha assicurato il tycoon. Trump aveva detto giovedì che Putin era stato "molto carino" nell'accogliere la sua richiesta di sospendere "per una settimana" gli attacchi, in considerazione di un'ondata di gelo prevista nei prossimi giorni sull'Ucraina, con temperature fino a 30 gradi sotto zero. Il capo della Casa Bianca, tuttavia, non aveva precisato né la data d'inizio della tregua, né quali infrastrutture dovrebbero essere risparmiate dai bombardamenti. Alla domanda se la Russia avrebbe rispettato la tregua, Peskov ha risposto in modo non del tutto chiaro: "Sì - ha detto - c'è stato un appello personale del presidente Trump per una settimana, fino al primo febbraio, mentre si creano le condizioni favorevoli per i negoziati". Un commento che ha indotto l'agenzia russa Ria Novosti a scrivere che Mosca accoglieva la richiesta, mentre per la Tass le parole del portavoce di Putin confermavano solo la richiesta della parte americana. L'Aviazione ucraina ha detto che nella notte tra giovedì e venerdì i russi hanno lanciato sull'Ucraina 111 droni, di cui 80 sono stati abbattuti, ma secondo Zelensky "non ci sono stati attacchi sulle installazioni energetiche, mentre le forze armate russe "si concentrano ora su raid contro obiettivi logistici". Comunque gli ultimi bombardamenti russi su Kiev sono avvenuti nella notte tra il 23 e il 24 gennaio. Cioè qualche ora prima dell'inizio della prima tornata di trattative russo-ucraine a Abu Dhabi con la mediazione americana. E quindi l'annuncio di Trump potrebbe riguardare una tregua relativa solo alla capitale già in vigore dall'inizio dei colloqui, e destinata a durare almeno fino alla loro ripresa, fra due giorni. Anche se Zelensky ha detto che "la data o il luogo potrebbero cambiare" a causa delle crescenti tensioni tra gli Usa e l'Iran. Anche se confermati, non si tratterà di negoziati semplici. "Finora, non siamo riusciti a trovare un compromesso sulla questione territoriale, in particolare riguardo a una parte dell'est dell'Ucraina", ha avvertito il presidente. Con un riferimento al Donbass, di cui i russi vorrebbero appropriarsi per intero. Zelensky ha anche accusato Mosca di avere "bloccato il processo" di scambio dei prigionieri. Il leader ucraino ha poi categoricamente respinto la possibilità di incontrare Putin a Mosca, come proposto dal Cremlino, e lo ha pubblicamente invitato a recarsi lui a Kiev, "se ha il coraggio". Il che ha attirato la piccata risposta del Cremlino. "Vorrei ricordare - ha chiarito Peskov - che è stato Zelensky a chiedere un incontro. Il presidente Putin gli ha risposto: 'Siamo pronti, ma solo a Mosca'". Sul terreno, intanto, la Russia ha rivendicato la conquista di altri tre villaggi: due nella regione di Zaporizhzhia e uno in quella di Donetsk. Mentre nell'oblast nord-orientale di Kharkiv le autorità hanno ordinato l'evacuazione obbligatoria delle famiglie con bambini da sette insediamenti in un territorio situato a una cinquantina di chilometri dall'omonima città capoluogo. In precedenza il governatore della regione aveva accusato le truppe russe di aver provocato la morte di una persona e il ferimento di almeno altre due in raid sui villaggi di Novoosynove e di Chorne. (ANSA)

Sicurezza, Avs: no a giustizia differenziata per forze ordine

Sicurezza, Avs: no a giustizia differenziata per forze ordine Sicurezza, Avs: no a giustizia differenziata per forze ordine "No all'Ice italiana" Roma, 30 gen. (askanews) - "Trump fa scuola per la destra italiana. Leggiamo che Fratelli d'Italia propone procedimenti penali per le forze dell'ordine solo su richiesta del ministro. Questa proposta non solo modifica le tutele giuridiche e introduce una sorta di scudo penale per gli agenti, e i militari, impegnati in operazioni di ordine pubblico ma, dà al ministro dell'Interno di turno un potere enorme che addirittura gli permetterebbe di stoppare l'automatismo dell'azione penale. Lo scudo penale rischia di essere una palese violazione del principio di eguaglianza, e dell'articolo 3 della Costituzione Italiana che pone tutti i cittadini uguali davanti alla legge. Un po' quello di cui gode la tanto contestata Ice americana. Una cosa gravissima, uno scudo e un privilegio per gli agenti ma anche l'ennesimo attacco alla magistratura". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. Pol-Afe 20260130T192926Z  

Usa: Nyt, in file Epstein 3.200 riferimenti a Trump

Usa: Nyt, in file Epstein 3.200 riferimenti a Trump Washington (Usa), 30 gen. (LaPresse) - I nuovi documenti su Jeffrey Epstein pubblicati oggi dal dipartimento di Giustizia sembrano contenere almeno 3.200 riferimenti al presidente Trump. Lo riporta il New York Times, rilevando che al termine dell'esame dei documenti, questo numero potrebbe aumentare. Alcuni dei documenti che menzionano Trump sembrano provenire da segnalazioni giunte agli investigatori in relazione al caso Epstein. Altri sono riferimenti a Trump in articoli di giornale inclusi nei file. Ci sono anche email che semplicemente menzionano Trump. Epstein, ad esempio, discuteva regolarmente di Trump, anche speculando sulle sue possibilità di vittoria alle elezioni presidenziali del 2016. Il presidente Usa ha negato qualsiasi coinvolgimento in attività illecite connesse a Epstein. EST NG01 lic 301938 GEN 26  

Democrazia in tempo di guerra: censurare l'informazione, disciplinare la cultura e la scienza

 






Barbero: "Ecco perché voterò no al referendum. Con la riforma magistrati al servizio della politica"

 

 


Senatrice democratica attacca, Trump vuole mettere le mani sulla Fed
'Fermare la nomina di Warsh fino a quando cause contro Powell e Cook saranno risolte'
   (ANSA) - NEW YORK, 30 GEN - La senatrice democratica
Elizabeth Warren chiede ai repubblicani di bloccare la conferma
di Kevin Warsh alla presidenza della Fed fino a quando "la
caccia alle streghe contro l'attuale presidente Jerome Powell e
la governatrice Lisa Cook" non sarà risolta. Lo afferma Warren
in una nota, sottolineando che la nomina di Warsh è l'ultimo
tentativo in ordine temporale di Trump per acquisire il
controllo della Fed. (ANSA).
30/01/2026 14:22
Trump rilancia l'Italygate, 'anche Roma dietro il voto rubato del 2020'
Su Truth condivide un post su una teoria del complotto già smentita in passato
   (ANSA) - ROMA, 30 GEN - Donald Trump rilancia l'Italygate su
Truth, postando un link che ripropone una teoria del complotto
più volte smentita nel tempo. Teoria secondo cui ci sarebbe
anche l'Italia dietro l'esito delle elezioni presidenziali del
2020 che il tycoon ha sempre sostenuto gli siano state rubate
per favorire Joe Biden.    Secondo il post condiviso nelle ultime ore da Trump -
pubblicato dall'account The Scif - 'funzionari italiani di
Leonardo Spa hanno usato satelliti militari per hackerare le
macchine per il voto statunitensi, spostando voti da Trump a
Biden e utilizzando strumenti sviluppati dalla Cia come Hammer e
Scorecard. Questo insieme a numerosi altri metodi di frode e
manipolazione'. Una circostanza già più volte smentita in
passato da Leonardo, che ha anche denunciato quattro persone per
diffamazione.    Il post prosegue con la tesi che 'l'intera operazione sarebbe
stata coordinata dalla Cina, supervisionata dalla Cia e
insabbiata dall'Fbi, al fine di piazzare Biden come un
burattino. Questo - conclude il post di The Scif - è il cartello
globale che ha rubato le elezioni e che rappresenta una reale
minaccia per la democrazia dell'America e per il mondo intero'.
(ANSA).
30/01/2026 14:48

Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov:

 

A proposito del compagno segretario generale dell’ONU

 


Portavoce dell’Esercito iraniano:

 

71MILA VITTIME DIRETTE A GAZA, IDF CONFERMA PER LA PRIMA VOLTA CIFRA DI HAMAS. STRATEGIA DI RIDIMENSIONAMENTO?