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martedì 10 marzo 2026

*Iran, Pasdaran: stop petrolio attraverso Hormuz finché dura la guerra

*Iran, Pasdaran: stop petrolio attraverso Hormuz finché dura la guerra *Iran, Pasdaran: stop petrolio attraverso Hormuz finché dura la guerra "Via libera solo per paesi che espelleranno ambasciatori Usa-Israele" Roma, 10 mar. (askanews) - Le forze armate iraniane non permetteranno l'esportazione di petrolio prodotto nella regione verso i paesi alleati degli Stati uniti e di Israele finché proseguirà la guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il portavoce dei Guardiani della rivoluzione Ali Mohammad Naini, secondo quanto riporta Le Figaro. "Le forze armate iraniane non autorizzeranno l'esportazione di un solo litro di petrolio della regione verso il campo nemico e i suoi partner fino a nuovo ordine", ha affermato Naini, aggiungendo che gli sforzi per ridurre o controllare i prezzi di petrolio e gas saranno "temporanei e inutili". "In tempo di guerra il commercio dipende dalla sicurezza regionale", ha dichiarato. (Segue) Mos 20260310T083329Z  

*Iran: colpito quartier generale militare Usa in Kurdistan iracheno

*Iran: colpito quartier generale militare Usa in Kurdistan iracheno *Iran: colpito quartier generale militare Usa in Kurdistan iracheno I Pasdaran: "Cinque missili hanno centrato la base di Harir" Roma, 10 mar. (askanews) - Il quartier generale dell'esercito statunitense nella regione autonoma del Kurdistan iracheno sarebbe stato colpito da un attacco dei Guardiani della Rivoluzione. Sono stati gli stessi Pasdaran ad annunciare l'attacco, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Irna. Secondo quanto riferito dall'ufficio relazioni pubbliche dei Pasdaran, "il quartier generale dell'esercito aggressore americano nella base di Harir, nel Kurdistan, è stato colpito da cinque missili lanciati dai combattenti dell'unità missilistica delle forze terrestri del Corpo dei Guardiani della rivoluzione". Mos 20260310T080238Z  

Iran: Pasdaran, colpito centro comunicazione satellitare Israele =

AGI0053 3 EST 0 R01 / Iran: Pasdaran, colpito centro comunicazione satellitare Israele = (AGI) - Roma, 10 mar. - I Guardiani della Rivoluzione Islamica hanno annunciato di aver distrutto il centro di comunicazione satellitare israeliano Haela, situato a sud di Tel Aviv. Lo riporta l'agenzia Tasnim. (AGI)Sab 100757 MAR 26  
AGI0132 3 EST 0 R01 / Iran: Pasdaran, colpito centro comunicazione satellitare Israele (2)= (AGI) - Roma, 10 mar. - Secondo l'ufficio stampa dei Pasdaran, il centro satellitare era uno dei principali snodi di comunicazione tra le basi aeree e i jet da combattimento israeliani. I media iraniani hanno pubblicato diverse immagini di quello che sostengono essere il centro colpito, con diverse parabole satellitari distrutte. (AGI)Sab 100940 MAR 26  

⚡️ ⚠️ 🖤 🇲🇽 Il Presidente messicano Sheinbaum: ❗️ "Sono contro l'asse militare USA-Israele. Bombardare scuole piene di ragazze è un crimine, non un'autodifesa."

 

- Pasdaran, 'Il futuro della regione è nelle mani delle nostre forze armate'

Pasdaran, 'Il futuro della regione è nelle mani delle nostre forze armate' Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato che 'determineranno la fine della guerra' (ANSA-AFP) - ROMA, 10 MAR - Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che "determineranno la fine della guerra" in Medio Oriente, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il conflitto si concluderà "presto". "Siamo noi a determinare la fine della guerra", hanno affermato in una dichiarazione, come riporta Afp. "Gli equilibri e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate; le forze americane non porranno fine alla guerra", si legge nella dichiarazione. (ANSA-AFP). 

== Iran: Pasdaran, saremo noi a decidere la fine della guerra =

AGI0007 3 EST 0 R01 / == Iran: Pasdaran, saremo noi a decidere la fine della guerra = (AGI/AFP) - Teheran, 10 mar. - I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato che "decideranno la fine della guerra", in risposta a Donald Trump che aveva dichiarato che la guerra contro l'Iran sarebbe "finita presto". "Saremo noi a decidere la fine della guerra - ha dichiarato il portavoce dei Pasdaran in un comunicato pubblicato da diversi media iraniani - l'equilibrio e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate. Le forze americane non porranno fine alla guerra". (AGI)Oll 100118 MAR 26  

Energia, Putin: Pronti a fornire gas e petrolio all'Europa

Energia, Putin: Pronti a fornire gas e petrolio all'Europa Mosca (Russia), 10 mar (GEA) - La Russia è pronta a fornire petrolio e gas all'Europa, ma sta aspettando un segnale che l'UE sia pronta ad astenersi da obiettivi politici opportunistici in questo settore. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione sui mercati globali del petrolio e del gas al Cremlino e lo riporta l'agenzia di stampa Tass. "Se le aziende europee e i consumatori europei decidessero improvvisamente di cambiare la loro posizione in modo da garantire una collaborazione a lungo termine, affidabile e libera da considerazioni politiche opportunistiche, sarebbero i benvenuti. Non abbiamo mai rifiutato di lavorare con gli europei e siamo pronti a collaborare con loro", ha affermato Putin. "Ma abbiamo bisogno di un segnale da parte loro che indichi che anche loro sono pronti a lavorare e a garantire questa stabilità", ha aggiunto il leader russo. Putin ha affermato che dal 25 aprile i paesi dell'UE intendono imporre ulteriori restrizioni sugli idrocarburi russi, compreso il gas naturale liquefatto (Gnl), che sarà completamente vietato nel 2027. Secondo lui, la Russia potrebbe decidere di riorientare le sue forniture di petrolio e gas dall'Europa ad altri clienti prima che l'Unione Europea decida di chiudere definitivamente la porta. "A questo proposito, il governo ha già fissato l'obiettivo di valutare la possibilità e la fattibilità di interrompere le nostre forniture di combustibile al mercato europeo, senza aspettare che la porta ci venga sbattuta in faccia in modo dimostrativo", ha detto Putin. "Il compito è quello di farlo ora e di reindirizzare questi volumi dai mercati europei verso aree più promettenti e, soprattutto, di affermarci in quelle aree". "La situazione attuale è tale che, se ci concentriamo immediatamente sui mercati che necessitano di maggiori forniture, possiamo ottenere un punto d'appoggio in quelle aree. Ovvero, dove c'è una domanda costante a lungo termine e relazioni affidabili a lungo termine, verso quegli Stati che stanno costruendo relazioni commerciali costruttive con la Russia", ha concluso Putin, aggiungendo di aver chiesto ai partecipanti alla riunione di offrire i loro consigli su tutte queste questioni. VOR ECO 10 MAR 2026 

Iran, Trump: Rinunceremo ad alcune sanzioni sul petrolio

Iran, Trump: Rinunceremo ad alcune sanzioni sul petrolio Torino, 10 mar (GEA) - Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica lunedì. "Donald Trump ha telefonato a Vladimir Putin per discutere di una serie di argomenti estremamente importanti relativi agli ultimi sviluppi della situazione globale", ha detto un portavoce del Cremlino. La conversazione è durata circa un'ora. Il presidente americano ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati. "Stiamo rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi", ha detto Trump in conferenza stampa dopo il colloquio con Putin. CTR EST 10 MAR 2026 

Trump: "Guerra con Iran finirà presto, Putin vuole essere d'aiuto"-VIDEO

Trump: "Guerra con Iran finirà presto, Putin vuole essere d'aiuto"-VIDEO Trump: "Guerra con Iran finirà presto, Putin vuole essere d'aiuto"-VIDEO Con il leader del Cremlino ha parlato anche della guerra in Ucraina Roma, 10 mar. (askanews) - La guerra contro l'Iran finirà "presto" ma non questa settimana. Così il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa a Doral, in Florida: Pensa che finirà questa settimana? "No, ma presto, molto presto" Sull'"ottima" telefonata avuta con il leader russo Vladimir Putin sulle guerre in Ucraina e Iran, Trump ha affermato: "Ho avuto una telefonata molto buona con il presidente Putin. Abbiamo avuto molte persone in linea, sia dalla nostra parte che dalla sua. Stavamo parlando dell'Ucraina, che è una battaglia senza fine. E quando... guarda, c'è un odio tremendo tra il presidente Putin e il presidente Zelensky. Sembra che non riescano a mettersi d'accordo. Ma penso che sia stata una telefonata positiva su questo argomento. E ovviamente abbiamo parlato del Medio Oriente. E lui vuole essere d'aiuto". Trump ha dichiarato inoltre che la sua amministrazione sta cercando di mantenere bassi i prezzi del petrolio, dopo che sono aumentati a causa di questa "escursione", come definisce l'intervento israelo-americano in Iran. Infine sulla scelta della nuova guida suprema in Iran, Mojtaba Khamenei, ha commentato: "Non voglio dirlo. Ma, sapete, sono rimasto deluso perché pensiamo che porterà solo a un ulteriore problema per il Paese. Quindi sono rimasto deluso nel vedere la loro scelta", ha concluso. Video su askanews.it Cuc 20260310T103659Z  

- A 211 km/h sulla Sassari-Alghero senza assicurazione, inseguito e fermato

A 211 km/h sulla Sassari-Alghero senza assicurazione, inseguito e fermato L'auto non si è fermata all'alt della Polizia (ANSA) - SASSARI, 10 MAR - Sfrecciava in auto a 211 km/h sulla strada a quattro corsie Sassari-Alghero. Immortalato dal telelaser della polizia stradale, l'automobilista non si è fermato all'alt degli agenti tentando una disperata fuga. La polizia lo ha inseguito, raggiunto e fermato dopo pochi chilometri. Dai primi accertamenti l'auto è risultata priva del certificato di assicurazione. Al conducente sono state quindi contestate le violazioni previste dal Codice della strada per l'eccesso di velocità di oltre 60 km/h rispetto al limite consentito e la circolazione senza assicurazione. Gli è stata inoltre sospesa la patente di guida, con la decurtazione dei punti, e l'auto è, stata messa sotto sequestro amministrativo. (ANSA). 







 







R. STAMPA / REFERENDUM, GABRIELLI: RIFORMA PERICOLOSA, VOTO CONVINTAMENTE NO

9CO1776012 4 POL ITA R01 R. STAMPA / REFERENDUM, GABRIELLI: RIFORMA PERICOLOSA, VOTO CONVINTAMENTE NO (9Colonne) Roma, 10 mar - "Voto convintamente no. E non perché ritengo che in questo paese non ci sia il problema della giustizia, ma perché l'indipendenza della magistratura è un bene prezioso, una garanzia per tutti, un valore da preservare sopra ogni cosa". Lo afferma, in una intervista a Il Fatto Quotidiano, Franco Gabrielli, ex capo della Polizia, secondo cui la Carta costituzionale va "modificata il meno possibile" poiché "ogni volta che si carica una modifica di aspettative di parte si fanno sfracelli". Entrando nel merito della riforma, l'ex prefetto dichiara che "è una riforma sbagliata. E non c'è nulla che possa significativamente incidere sui problemi seri del paese, dalla lentezza della giustizia all'esecuzione della pena. Mentre si rischia di scardinare la separazione dei poteri". Tra gli aspetti ritenuti più pericolosi, Gabrielli indica "il meccanismo del sorteggio per eleggere il Csm: una minoranza strutturata e coesa, la componente laica, selezionata da un elenco ristretto e poi eletta dalle Camere, può facilmente prevalere su una maggioranza destrutturata, la componente togata, perché quest'ultima è selezionata dal caso. Si altera il baricentro del governo autonomo e si stravolge il principio dell'indipendenza della magistratura". Inoltre, osserva come "immaginare un'Alta corte punitiva rafforza il potere della politica rispetto a quello giudiziario" e che l'approdo inevitabile sia la sottomissione delle toghe all'esecutivo. Smentendo che il provvedimento agisca sugli errori giudiziari, l'ex capo della Polizia sottolinea che la riforma "incide solo sull'autonomia e l'indipendenza della magistratura. È come se qualche poliziotto utilizzasse male le armi e allora si decidesse di toglierle a tutti". Gabrielli aggiunge che "si mette la croce sui magistrati senza considerare che una delle cause del malfunzionamento della giustizia è dovuto a leggi difficili da interpretare e applicare. Una bulimia normativa che nell'ultima stagione si è caratterizzata con una iper-decretazione d'urgenza. La fretta ha il sopravvento, le norme non sono coordinate e una serie di contraddizioni lasciano aperti dubbi interpretativi". In merito al rapporto tra politica e magistratura, evidenzia che "è abbastanza singolare che la politica - che ha la principale responsabilità - ritenga la magistratura causa di tutti i problemi. È il più classico scaricabarile", ribadendo che "i magistrati sono garanti del rispetto delle leggi, non dei governi". Infine, commentando i recenti fatti di cronaca, avverte che "la presa di posizione acritica a salvaguardia dei comportamenti delle forze di polizia può incrinare la fiducia dei cittadini". (redm) 100814 MAR 26