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domenica 23 marzo 2025
Russia: deposito petrolifero in fiamme nel territorio di Krasnodar, dispiegati quattro treni antincendio - video
NOVA0060 3 EST 1 NOV Russia: deposito petrolifero in fiamme nel territorio di Krasnodar, dispiegati quattro treni antincendio - video Mosca, 23 mar - (Agenzia_Nova) - Alcune immagini delle fiamme nel deposito petrolifero Kavkazkaya, nel territorio russo di Krasnodar. - Per visualizzare il video si prega di visitare l'indirizzo: https://www.agenzianova.com/a/6018866/6018866/2025-03-23/russia-deposito-petrolifero-in-fiamme-nel-territorio-di-krasnodar-dispiegati-quattro-treni-antincendio-video (Rum)
Usa-Russia: Mosca prende tempo, incontro da preparare con cura =
AGI0089 3 EST 0 R01 / Usa-Russia: Mosca prende tempo, incontro da preparare con cura = (AGI) - Roma, 23 mar. - Mosca prende tempo. Di fronte alla pressione dei giornalisti per conoscer la data, quanto meno presunta, dell'incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, il portavoce del Cremlino ha avvertito che ci vorra' tempo perche' va "preparato con cura". Dmitri Peskov e' anche tornato a parlare della telefonata tra i presidenti russo e statunitense del 18 marzo, durata circa due ore. "Nel complesso, se consideriamo il tempo, inclusa la traduzione, e' durata circa due ore. In termini di durata, e' stata probabilmente una delle conversazioni piu' lunghe tra due leader di stato", ha affermato Peskov in un'intervista con il giornalista televisivo moscovita Pavel Zarubin, "l'atmosfera era assolutamente fiduciosa, schietta, costruttiva e lavorativa". (AGI)Uba 231029 MAR 25
Cassazione 2025-La questione relativa all'utilizzo dei contenuti dei messaggi WhatsApp come prova per legittimare un licenziamento è di particolare rilevanza nel contesto del diritto del lavoro e della privacy. La recente pronuncia della Corte di Cassazione offre spunti significativi per comprendere come la giurisprudenza interpreti il delicato equilibrio tra la libertà di espressione dei lavoratori e il rispetto della dignità dei superiori gerarchici.
🇩🇪🇺🇸 Dal documento di intelligence CIA declassificato il 21 marzo 2025, HVCS-2592, risalente al 2 ottobre 1955 e microfilmato il 26 luglio 1963, emerge che Adolf Hitler non è morto a Berlino - come i libri della storia scritta dai vincitori hanno raccontato -, bensì era vivo e si trovava in Sudamerica, da dove collaborava con gli americani.
sabato 22 marzo 2025
Israele continua con assoluta serenità a fare quotidiane stragi di civili, bambini inclusi. Lo ha fatto per 16 mesi, e ora ha ripreso, sembra per pure ragioni interne di equilibrio di potere, alleanze tra Nethanyahu e il ministro Katz, ecc. Sullo sfondo, senza infingimenti e oramai senza molti giri di parole, c’è l’alternativa che viene posta al popolo palestinese tra “soluzione finale” (genocidio integrale) e pulizia etnica (rimozione della popolazione “da qualche parte” – vedremo, ci verrà un’idea).
La sentenza 98/2025 della Corte di Cassazione rappresenta un importante traguardo nella tutela della libertà di stampa e del diritto dei giornalisti a mantenere riservate le loro fonti. La decisione si colloca in un contesto giuridico e sociale in cui la protezione della riservatezza delle fonti è fondamentale per garantire un'informazione libera e indipendente.
Fisco: Cgil Lazio, con riforma Irpef acconto sale fino 200 euro =
AGI0322 3 ECO 0 R01 / Fisco: Cgil Lazio, con riforma Irpef acconto sale fino 200 euro = (AGI) - Roma, 22 mar. - "La riforma dell'Irpef, voluta dal Governo Meloni, costringe a versare acconti calcolati su scaglioni piu' alti di quelli in vigore. L'effetto e' che, nella dichiarazione dei redditi dei prossimi mesi, per oltre 2 milioni di contribuenti del Lazio con redditi da lavoro e da pensione pagheranno le tasse con importi piu' alti del dovuto. L'articolo 1 infatti stabilisce che 'per l'anno d'imposta 2024, al fine di determinare gli acconti Irpef 2025 e 2026 relativi ai periodi d'imposta 2024 e 2025 si assume, quale imposta del periodo precedente, quella determinata secondo gli scaglioni e le aliquote Irpef -23%, 25%, 35% e 43%- e la detrazione per redditi di lavoro dipendente vigenti al 31 dicembre 2023'. Aliquote non piu' in vigore e piu' alte delle attuali". Lo riferisce la Cgil di Roma e del Lazio. "Nel concreto, sui redditi tra i 15 mila e i 28 mila euro - prosegue la sigla sindacale - l'acconto dell'Irpef viene calcolato con l'aliquota del 25% e non del 23%. Inoltre, le lavoratrici e i lavoratori subiranno una penalizzazione aggiuntiva rispetto al calcolo delle detrazioni da lavoro. Il risultato di questa scelta sbagliata del Governo e' una vera e propria stangata che puo' raggiungere i 200 euro. Ci mobiliteremo per chiedere di rimediare immediatamente a questa clamorosa ingiustizia e per misure che vadano a sostenere le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare". (AGI)Red/Man 221507 MAR 25
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