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lunedì 30 marzo 2026

 

ABUSO D'UFFICIO: L'EUROPA È MEGLIO DELLA CONSULTA - PressReader

 

‼️🇮🇷⚡🇮🇱L'Iran ha lanciato un attacco missilistico contro un impianto chimico a Bir Saba, in Israele. Segui 👉🏻 @ClaraStatello

 















 

Speciale difesa: premier Albanese, Usa chiariscano gli obiettivi della guerra in corso

Sicurezza reale o percepita?

Sicurezza reale o percepita? L'Italia non è il Paese pericoloso che spesso emerge nel dibattito pubblico, ma nemmeno quello sicuro raccontato dalle narrazioni ufficiali. I dati sulla sicurezza in Italia 2025 mostrano un quadro complesso: la criminalità non scompare, ma evolve. Nel 2024, secondo ISTAT, i reati denunciati hanno superato i 2,3 milioni, con un totale di 327 omicidi. Tra questi, 116 vittime erano donne, e di queste 106 sono state uccise in contesti di violenza di genere, cioè da partner, ex partner o familiari, configurando quindi casi di femminicidio; solo una minoranza di donne uccise è stata vittima di altri tipi di reato, come rapine o conflitti casuali. I numeri preliminari del Ministero dell'Interno per il 2025 indicano un calo degli omicidi complessivi a 286 e delle vittime femminili a 97, pur confermando la gravità del fenomeno. Le grandi città continuano a concentrare una quota sproporzionata della microcriminalità e, secondo il Censis, oltre un quarto delle famiglie teme di essere vittima di un reato, sottolineando come la percezione di insicurezza resti alta. Questo scenario evidenzia come, nonostante la legislazione vigente, la sicurezza reale e quella percepita dai cittadini siano spesso distanti. Il pacchetto sicurezza del Governo, seppur molto discusso, appare largamente simbolico rispetto ai problemi concreti: norme più severe non bastano se non ci sono risorse sufficienti per applicarle efficacemente. Le misure introdotte, come il DASPO urbano o il fermo preventivo, colpiscono fenomeni limitati e non affrontano criticità strutturali quali carenze di organico nelle forze di polizia, sovraffollamento delle carceri e microcriminalità diffusa, generando uno scarto evidente tra priorità dei cittadini e risposte legislative. Una parte consistente dei reati, inoltre, resta sommersa. Molte vittime non denunciano per paura, sfiducia nelle istituzioni o altre ragioni sociali, e questo rende i dati ufficiali solo una fotografia parziale della realtà. La microcriminalità e la violenza domestica continuano a incidere sulla vita quotidiana, confermando che leggi più severe da sole non bastano a garantire sicurezza percepita e reale. Anche il funzionamento della magistratura influisce su questa percezione. Spesso, la complessità delle decisioni giudiziarie, i tempi lunghi dei procedimenti e la gestione di scarcerazioni o misure cautelari contribuiscono a creare la sensazione che il sistema giudiziario non riesca a garantire sicurezza immediata ai cittadini, aumentando frustrazione e sfiducia. La pressione si riflette anche sul sistema penitenziario: secondo il Ministero della Giustizia, le carceri italiane sono sovraffollate e sotto organico, elementi che aggravano la gestione della sicurezza e riducono l'efficacia delle misure preventive e correttive. I dati più recenti non indicano un miglioramento netto, ma una trasformazione: meno emergenze eclatanti, più conflitti sociali e insicurezza quotidiana. Tra numeri consolidati e dati preliminari, il quadro della sicurezza in Italia mostra chiaramente che non bastano leggi simboliche né interventi isolati se non vengono supportati da personale sufficiente e strumenti efficaci. La microcriminalità, la violenza di genere e le carenze nelle carceri e nelle forze dell'ordine non sono problemi astratti, ma realtà concrete che toccano milioni di cittadini ogni giorno. Comprendere questi fenomeni, al di là della propaganda politica, è fondamentale per sviluppare politiche di sicurezza realmente efficaci e restituire fiducia ai cittadini. 2026-03-30 11:10:52 4651367 CRO Cronaca,Sicurezza,Sociale https://agenparl.eu/2026/03/30/sicurezza-reale-o-percepita/  

Spagna: ministro Economia, relazioni con Usa invariate da guerra in Iran

NOVA0127 3 EST 1 NOV Spagna: ministro Economia, relazioni con Usa invariate da guerra in Iran Madrid, 30 mar - (Agenzia_Nova) - La relazioni commerciali della Spagna con gli Stati Uniti rimangono "invariate" rispetto a prima della guerra in Iran e si sta cercando di migliorarle rafforzando la presenza di istituzioni spagnole che aiutino le imprese a insediarsi nel Paese. E' quanto ha dichiarato oggi il ministro dell'Economia spagnolo, Carlos Cuerpo, durante un'intervista all'emittente "Cadena Ser". Interrogato sulla possibilita' che chiudere lo spazio aereo spagnolo al transito di velivoli che partecipano all'operazione militare contro l'Iran danneggi le relazioni commerciali con Usa, Cuerpo ha precisato che la misura "rientra nella decisione presa dal governo spagnolo, che era quella di non partecipare e di non contribuire in questo caso a una guerra iniziata in modo unilaterale e in violazione del diritto internazionale". Il ministro ha spiegato che le relazioni sono le stesse di prima dell'inizio dell'offensiva nel Golfo e prevede che rimangano tali, nonostante la minaccia del presidente Usa Donald Trump di interrompere le relazioni commerciali dopo che il governo di Madrid si e' rifiutato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi di Rota e Moron. (Spm)  

Cuba: Russia, arrivata petroliera con 100.000 tonnellate greggio =

AGI0163 3 EST 0 R01 / Cuba: Russia, arrivata petroliera con 100.000 tonnellate greggio = (AGI/EFE) - Mosca, 30 mar. - La petroliera 'Anatoly Kolodkin', con a bordo 100.000 tonnellate di greggio (oltre 700.000 barili), e' arrivata a Cuba, secondo quanto riferito dal ministero dei Trasporti russo. Si tratta della prima spedizione di petrolio a raggiungere l'isola negli ultimi tre mesi. "La nave e' attualmente in attesa di essere scaricata nel porto di Matanzas", a circa 100 chilometri da L'Avana, si legge nel comunicato, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato l'arrivo della spedizione di petrolio russa. La petroliera 'Anatoly Kolodkinp, appartenente alla compagnia Sovkomflot - sanzionata dagli Stati Uniti dal 2024 - e' partita dal porto russo di Primorsk il 9 marzo. Secondo le stime della stampa, il suo carico dovrebbe essere sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell'isola caraibica per diverse settimane. Cuba e' alle prese con una grave crisi energetica a causa dall'embargo Usa sul petrolio imposto da gennaio. Sebbene le autorita' statunitensi abbiano revocato per un mese le sanzioni sul petrolio in transito partito dai loro porti prima del 12 marzo, Washington ha vietato tali forniture per Cuba, Iran e Corea del Nord. Ieri, pero', Trump ha affermato di non avere "alcun problema" con il fatto che Cuba riceva greggio dalla Russia. "Devono sopravvivere!", ha dichiarati, "non mi preoccupa, hanno un regime pessimo, una leadership corrotta e pessima, e che ricevano o meno una petroliera di petrolio, non importa". (AGI)All 301024 MAR 26  

== Iran: Spagna chiude spazio aereo a tutti velivoli guerra Usa =

AGI0196 3 EST 0 R01 / == Iran: Spagna chiude spazio aereo a tutti velivoli guerra Usa = (AGI/EFE) - Madrid, 30 mar. - Il governo spagnolo ha ordinato la chiusura del suo spazio aereo a tutti i velivoli statunitensi che partecipano alla guerra in Iran. Lo riferisce il quotidiano El Pais. Madrid non solo non consente l'uso delle basi aeree di Rota (Cadice) e Moron de la Frontera (Siviglia), ma non autorizza i caccia di stanza in paesi terzi europei a utilizzare il proprio spazio aereo. Il rifiuto della Spagna di concedere le basi di Rota e Moron ha aumentato le tensioni con gli Usa, tanto che il presidente Donald Trump ha attaccato il premier Pedro Sanchez. Ma Madrid non ha cambiato linea neppure di fronte alle minacce di Trump di imporle un embargo commerciale. (AGI)Sab 301045 MAR 26  

- L'Iran minaccia di colpire le case dei funzionari Usa e israeliani in Medio Oriente

L'Iran minaccia di colpire le case dei funzionari Usa e israeliani in Medio Oriente 'Rappresaglia per gli attacchi sulle abitazioni a Teheran' (ANSA) - ROMA, 30 MAR - L'Iran ha dichiarato di voler colpire le abitazioni di funzionari militari e politici statunitensi e israeliani nella regione. Lo riporta SkyNews citando il portavoce dell'esercito iraniano, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, che ha parlato di possibile rappresaglia per i bombardamenti effettuati dai due Paesi contro le abitazioni in Iran. (ANSA). 

Iran: deputato, Parlamento pronto a votare uscita dal Trattato di non proliferazione nucleare

NOVA0168 3 EST 1 NOV Iran: deputato, Parlamento pronto a votare uscita dal Trattato di non proliferazione nucleare Londra, 30 mar - (Agenzia_Nova) - Il Parlamento iraniano potrebbe approvare a breve un'uscita della Repubblica islamica dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), uno dei principali pilastri del sistema internazionale di controllo degli armamenti atomici. Lo ha dichiarato Mohammad Reza Mohseni Sani, membro della Commissione sicurezza nazionale del Majlis, secondo cui il provvedimento potrebbe essere votato "alla prima occasione utile", anche in formato virtuale. Il Trattato di non proliferazione nucleare, in vigore dal 1970, mira a impedire la diffusione delle armi nucleari, promuovere il disarmo e garantire l'uso pacifico dell'energia atomica sotto la supervisione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). L'Iran e' firmatario del trattato e, pur rivendicando il diritto a sviluppare un programma nucleare civile, e' soggetto a controlli e ispezioni internazionali. Secondo Mohseni Sani, citato dall'emittente dell'opposizione iraniana all'estro "Iran International", l'eventuale voto dipendera' dalla possibilita' di convocare una sessione del Parlamento, in presenza o da remoto, in un contesto segnato da forti tensioni regionali e da un'escalation militare con Israele e Stati Uniti. Dall'inizio della settimana, in concomitanza con indiscrezioni su possibili contatti tra Teheran e Washington mediati dal Pakistan, si sono intensificate le discussioni all'interno dell'establishment iraniano sulla possibilita' di uscire dal Tnp. Una tale eventualita' priverebbe la comunita' internazionale di uno dei principali strumenti di monitoraggio sul programma nucleare iraniano, aumentando i timori di una possibile militarizzazione. (Res)  

*Iran, Spagna chiude il suo spazio per aerei coinvolti nella guerra

*Iran, Spagna chiude il suo spazio per aerei coinvolti nella guerra *Iran, Spagna chiude il suo spazio per aerei coinvolti nella guerra Vietato anche il sorvolo dello spazio aereo nazionale Roma, 30 mar. (askanews) - La Spagna ha deciso di chiudere il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nella guerra contro l'Iran: la misura, riportano i media spagnoli, è stata confermata dal governo e riguarda sia i voli in partenza dal territorio spagnolo sia il sorvolo dello spazio aereo nazionale. In particolare, la decisione impedisce anche l'utilizzo delle basi militari di Rota e Morón da parte degli aerei coinvolti nell'offensiva israelo-americana. Il divieto si estende inoltre agli aerei militari provenienti da basi situate in altri Paesi europei, come Regno Unito e Fr Orm 20260330T105933Z  

*Iran, media Israele: incendio raffineria Haifa, probabile missile

*Iran, media Israele: incendio raffineria Haifa, probabile missile Impianto di Bazan già colpito il 19 marzo Roma, 30 mar. (askanews) - I media israeliani riferiscono di un incendio presso la raffineria di petrolio Bazan, nella città settentrionale di Haifa, che si sarebbe sviluppato in seguito ad un attacco missilistico. Secondo le prime informazioni, il sito era già stato preso di mira il 19 marzo da attacchi iraniani lanciati in risposta a operazioni contro infrastrutture energetiche di Teheran. Orm 20260330T110956Z  

- Amb. Israele, rimuovere minaccia Iran, tutti avremo un beneficio

Amb. Israele, rimuovere minaccia Iran, tutti avremo un beneficio 'Speriamo fine guerra in poche settimane. Regime prende in ostaggio l'energia del mondo' (ANSA) - ROMA, 30 MAR - Per la fine della guerra all'Iran "speriamo si tratti di poche settimane. Oggi è il 30esimo giorno. Stiamo pagando un prezzo molto alto. Vorremmo vedere che questo finisca il prima possibile, ma dobbiamo una volta per tutte rimuovere questa minaccia esistenziale dell'Iran nel mondo: sarà un posto migliore, l'Europa sarà più al sicuro. Ci libereremo di Hamas, degli Houthi, di Hezbollah, penso che tutti avremo un beneficio". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled a Sky Tg24. "Penso che abbiamo ottenuto dei risultati, il regime iraniano si è indebolito, dobbiamo creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa appropriarsi del proprio futuro, questo è l'obiettivo a lungo termine, non possiamo terminare la guerra solo con mezzi militari, c'è bisogno che ci sia una fase politica e diplomatica che spero arriverà molto presto", ha detto Peled. "Non credo che qui ci sia una questione di diritto all'autodifesa rispetto ad un regime che tutti riconoscono come minaccia globale e internazionale perché prende in ostaggio l'energia del mondo: abbiamo gli Houthi nel mar rosso, gli iraniani nello stretto di Hormuz", ha aggiunto. (ANSA). 

Pensa invece se rimuovessero la vostra che infetta il globo da ben prima del 1948

== Iran: Teheran, Pakistan ha comunicato richiesta Usa negoziati =

AGI0237 3 EST 0 R01 / == Iran: Teheran, Pakistan ha comunicato richiesta Usa negoziati = (AGI) - Roma, 30 mar. - Il Pakistan ha comunicato all'Iran la volonta' degli Stati Uniti di negoziare. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dal Tehran Times. "Teheran ha ricevuto messaggi tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan, che indicano la disponibilita' degli Stati Uniti e la richiesta di avviare negoziati", ha detto Baqaei. (AGI).Sab 301123 MAR 26  



FANNO FINTA D NEGOZIARE  MA NEL FRATTEMPO USA E ISR CONTINUANO A BOMBARDARE


NON FIDARSI MAI DI USA E  ISR