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martedì 17 marzo 2026

22-23 marzo 2026 Io voto NO fallo anche TU

- >>>ANSA/ Mancano oltre 5.700 medici di famiglia, carenze in 18 regioni

>>>ANSA/ Mancano oltre 5.700 medici di famiglia, carenze in 18 regioni Gimbe: "Ognuno ha in cura 1.383 pazienti, 8.180 pensionamenti entro il 2028" (di Livia Parisi) (ANSA) - ROMA, 17 MAR - In Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia e "sempre più cittadini faticano a trovarne uno vicino a casa", tanto che in 18 Regioni si registra una carenza e le situazioni più critiche sono in Lombardia, Veneto e Campania. Carenza che è "un problema ormai diffuso" e andrà aumentando velocemente: se tra il 2019 e il 2024 il numero di medici di medicina generale è diminuito di ben 5.197 unità, di qui al 2028 i pensionamenti stimati sono 8.180. A fare il punto è la Fondazione Gimbe che sottolinea come la riduzione vada di pari passo con un aumento dei bisogni di cura: nel 2025 gli over 65 erano quasi 14,6 milioni, di cui oltre la metà con due o più malattie croniche. Al primo gennaio 2025, precisa Cartabellotta, "è possibile solo stimare la media regionale delle carenze, perché il fabbisogno reale viene definito dalle singole ASL nei rispettivi ambiti territoriali". I criteri per definire il numero massimo di assistiti per medico, inoltre, "non hanno mai tenuto conto dell'invecchiamento della popolazione", spiega Cartabellotta. Negli ultimi quarant'anni la quota di residenti over 65 è quasi raddoppiata, passando da 7,3 milioni a 14,5 milioni nel 2025. Mentre è triplicato l'aumento degli over 80, da 1,4 milioni nel 1985 a 4,5 milioni nel 2025. È proprio su questo squilibrio tra domanda e offerta di assistenza che si innestano le stime più aggiornate. Secondo i dati Sisac al primo gennaio 2025 i 36.812 medici di famiglia avevano in carico 50,9 milioni di assistiti, con una media di 1.383 per medico e grandi differenze regionali: dai 1.153 pazienti ciascuno nel Molise ai 1.533 della Lombardia. Livelli di saturazione che, rileva Gimbe, limitano il principio della libera scelta. Assumendo come rapporto ottimale quello di un medico ogni 1.200 assistiti, Gimbe stima la carenza complessiva in Italia pari a 5.716 medici di famiglia, distribuiti in 18 Regioni. Le situazioni più critiche si registrano in quasi tutte le grandi Regioni: Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358). Non si rilevano, invece, carenze in Basilicata, Molise e Sicilia. Alla base di questa situazione si intrecciano diversi fattori, tra cui una programmazione inadeguata. "Per anni - spiega Cartabellotta - non è stato garantito il ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti, che tra il 2025 e il 2028 saranno 8.180". Inoltre, la professione ha perso di attrattività. "Da un lato, infatti, sempre più medici di famiglia scelgono di ritirarsi prima dei 70 anni, dall'altro il numero di chi completa il percorso formativo è inferiore alle borse finanziate: non tutte vengono assegnate e almeno il 20% degli iscritti abbandona". Tuttavia, se anche tutti i cosiddetti 'medici di base' andassero in pensione a 70 anni e tutte le borse di specializzazione finanziate tra il 2022 e il 2025 fossero assegnate, "le nuove leve non riuscirebbero comunque a coprire i pensionamenti attesi e le carenze stimate al primo gennaio 2025, con un gap di oltre 2.700 professionisti". Da qui la necessità di interventi strutturali e non più emergenziali. Negli ultimi anni sono state adottate soluzioni tampone come l'innalzamento dell'età pensionabile e deroghe all'aumento del massimale di assistiti, ma la crisi, conclude Cartabellotta, "va affrontata alla radice con una riforma organica". Una riforma della medicina generale, che sta suscitando già polemiche, è da poco arrivata all'esame della Commissione Affari sociali della Camera. L'obiettivo è ottimizzare il lavoro dei medici di famiglia nelle strutture territoriali e in particolare nelle Case della Salute. (ANSA). 

- Lavrov tiene colloqui con l'omologo turco Fidan, focus su gasdotti e Iran

Lavrov tiene colloqui con l'omologo turco Fidan, focus su gasdotti e Iran (ANSA) - MOSCA, 17 MAR - Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha avuto una conversazione telefonica con l'omologo turco Hakan Fidan nel corso del quale è stata discussa "la necessità di creare le condizioni per il funzionamento ininterrotto delle infrastrutture energetiche strategiche russo-turche". "In particolare, alla luce dei continui tentativi del regime di Kiev di danneggiare le infrastrutture dei gasdotti Blue Stream e Turkish Stream, è stata posta particolare enfasi sull'assoluta importanza di garantire la sicurezza complessiva dei gasdotti", si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo. "È stata delineata la posizione fondamentale della Russia sulla necessità di una rapida de-escalation della crisi provocata dagli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran e sulla fiducia nei metodi politici e diplomatici non violenti", si legge inoltre nella nota. (ANSA). 

IRAN, DIESEL OLTRE 5 DOLLARI +38% IN UN MESE NEGLI USA

9CO1779315 4 ECO ITA R01 IRAN, DIESEL OLTRE 5 DOLLARI +38% IN UN MESE NEGLI USA (9Colonne) Roma, 17 mar - L'escalation del conflitto con l'Iran si riflette anche sui prezzi energetici negli Stati Uniti, dove il diesel ha superato la soglia dei 5 dollari al gallone. Secondo i dati riportati dal Wall Street Journal e basati sulle rilevazioni dell'associazione automobilistica AAA, il prezzo medio ha raggiunto i 5,04 dollari, in aumento di 6 centesimi rispetto al giorno precedente. Su base mensile, l'incremento è significativo: il costo del carburante risulta più alto del 38% rispetto a un mese fa, riportandosi sui livelli registrati nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Gli aumenti non sono uniformi sul territorio, con alcuni Stati che registrano variazioni più marcate. La Carolina del Sud e la Florida segnano i rincari più consistenti, con un aumento alla pompa rispettivamente di 1,65 e 1,71 dollari rispetto a trenta giorni fa. In altri Stati, come California, Washington e Hawaii, il prezzo medio del diesel ha già superato i 6 dollari al gallone, evidenziando una pressione crescente sul sistema energetico e sui consumatori. L'impatto si trasferisce rapidamente sull'economia reale, con il settore della logistica e del trasporto merci che scarica i maggiori costi sui prezzi al consumo. Le scorte di diesel risultano inoltre già contenute negli Stati Uniti, in particolare lungo la costa orientale, contribuendo a mantenere elevata la tensione sui prezzi. (alp) 171649 MAR 26  

Iran: tv, lanciato per la prima volta missile "Hajj Qassem" in attacchi contro Israele e basi Usa

NOVA0675 3 EST 1 NOV Iran: tv, lanciato per la prima volta missile "Hajj Qassem" in attacchi contro Israele e basi Usa Baghdad, 17 mar - (Agenzia_Nova) - L'Iran avrebbe lanciato per la prima volta il missile balistico "Hajj Qassem" nell'ambito di una nuova ondata di attacchi contro Israele e obiettivi statunitensi nella regione, nel quadro dell'operazione denominata "True Promise 4". Lo riferisce la televisione di Stato iraniana. Il missile "Hajj Qassem", intitolato al generale Qassem Soleimani, e' un vettore balistico a corto-medio raggio sviluppato dall'Iran, progettato per colpire basi militari e infrastrutture sensibili con maggiore precisione e capacita' di elusione delle difese antimissile. Secondo quanto dichiarato dalle Guardie rivoluzionarie, "abbiamo iniziato una nuova fase di attacchi efficaci contro il nemico", nell'ambito della 59ma ondata di operazioni. Teheran ha affermato di aver impiegato "missili Qadr, Imad, Fatah e Hajj Qassem, oltre a droni suicidi", indicando tra gli obiettivi citta' israeliane come Tel Aviv, Gerusalemme e Beit Shemesh, oltre a basi statunitensi a Erbil e in altre aree della regione. "Abbiamo avviato una nuova fase di attacchi incisivi contro il nemico americano-sionista in tutta la regione", si legge nella dichiarazione. (Irb)  

REFERENDUM, LICHERI (M5S): MELONI RIBATTEZZI FDI IN "CLIENTELISMO E OMERTA'"

9CO1779314 4 POL ITA R01 REFERENDUM, LICHERI (M5S): MELONI RIBATTEZZI FDI IN "CLIENTELISMO E OMERTA'" (9Colonne) Roma, 17 mar - "Passano le ore, ma da Giorgia Meloni una presa di distanza dalle ignobili parole di Aldo Mattia non arriva. Né da lei, né dai maggiorenti del suo partito. La premier, paralizzata dal terrore di perdere la contesa referendaria, non riesce neanche nell'atto più naturale per un capo di governo che è anche leader di partito, e cioè condannare mister "solito clientelismo". Eppure ci ricordiamo tutti in passato le sue strillate critiche a pratiche di questo tipo. E ci sorprende che voglia riscrivere la Costituzione facendo leva sulle "clientele" dei suoi. A questo punto ribattezzi Fratelli d'Italia in "Clientelismo e libertà". O forse sarebbe più appropriato "Clientelismo e omertà": che tristezza". Così in una nota il vicepresidente M5s Ettore Licheri. (fre) 171642 MAR 26  

Referendum: Pavanelli (M5S), Zaffini empio, Meloni si scusi con malati cancro

Referendum: Pavanelli (M5S), Zaffini empio, Meloni si scusi con malati cancro Roma, 17 mar. (LaPresse) - "La furia delirante degli esponenti di Fratelli d'Italia a pochi giorni dal voto referendario è vergognosa e sconfortante. Comprendiamo la paura della sconfitta, ma ormai l'incontinenza verbale degli staffieri di Giorgia Meloni ha superato il segno. Se dopo lo sconcio appello al clientelismo di Aldo Mattia ci pareva di aver ascoltato tutto, oggi con le rivoltanti parole di Francesco Zaffini si è raggiunto il punto più basso di questa avvilente campagna referendaria dei "supporters" del sì. Sostenere che finire davanti ai magistrati italiani è come ricevere la diagnosi di un cancro va oltre il concetto di "dichiarazione raccapricciante": è ingiusto, stupido e empio. Detto poi da un signore che presiede la commissione Sanità del Senato, è ancora più ignobile. Da umbra mi vergogno profondamente che un parlamentare eletto nel mio territorio possa arrivare a tanto. Meloni dovrebbe immediatamente rimuovere Zaffini dal ruolo che ricopre e sbatterlo fuori dal suo partito, ma sappiamo già che non lo farà. Almeno però potrebbe avere la decenza di chiedere scusa a tutti i malati oncologici del nostro paese, perché anche allo schifo c'è un limite". Così in una nota la deputata Emma Pavanelli. POL NG01 npf 171645 MAR 26  

REFERENDUM, PD: GIUSTA PROTESTA STUDENTI, ASSURDO NO A VOTO FUORI SEDE

REFERENDUM, PD: GIUSTA PROTESTA STUDENTI, ASSURDO NO A VOTO FUORI SEDE (Public Policy) - Roma, 17 mar - "La giusta protesta degli studenti universitari davanti alla Camera dei deputati sottolinea ancora una volta l'assurdità e la protervia della decisione del governo di impedire il voto dei fuori sede nella loro città di studio o di lavoro. L'altissimo numero di studenti fuori sede che si stanno registrando come rappresentanti di lista, per esercitare il diritto di voto al referendum senza dover affrontare un costoso ritorno nel Comune di origine, è il segno di una volontà di partecipazione che la destra non è riuscita a fermare. Il voto giovanile darà una spinta fondamentale alla vittoria del No e il tentativo del governo di scoraggiarlo si rivelerà, oltre che una grave scorrettezza istituzionale, un clamoroso boomerang". Così in una nota Alfredo D'Attorre, della segreteria del Partito democratico, responsabile Università. (Public Policy) @PPolicy_News RED 171653 mar 2026  

Anm Corte dei Conti, 'contrari a ogni forma di separazione delle carriere'

Anm Corte dei Conti, 'contrari a ogni forma di separazione delle carriere' Centrone, 'no al divieto di passaggio tra le funzioni' (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Contrari "al divieto di passaggio tra funzioni" e "ad ogni forma di separazione delle carriere". Lo ha ribadito il presidente dell'Associazione magistrati della Corte dei Conti Donato Centrone nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario della sezione del Lazio. "La Corte dei conti - ha proseguito - sta attraversando una fase di profondi cambiamenti ordinamentali destinati a incidere su assetti e funzioni, anche alla luce dell'attuazione della delega". Per questo "l'Associazione magistrati intende mantenere, in sede centrale, la distinzione tra sezioni giurisdizionali e sezioni di controllo, consultive e referenti, salvaguardando anche la separazione tra le diverse forme di controllo previste dall'articolo 100 della Costituzione" Secondo Centrone, inoltre, "va preservata l'attuale articolazione regionale della Corte dei conti, con tre uffici distinti - controllo, giurisdizione e procura - quale garanzia di prossimità ai cittadini, efficienza operativa e specializzazione professionale. I rapporti tra procura generale e procure regionali devono restare nell'ambito del coordinamento, senza ingerenze sull'attività istruttoria né forme di pressione o cogestione". Infine, "nell'ottica della valorizzazione di tutte le funzioni, eventuali criteri di rotazione devono essere accompagnati da adeguate garanzie, nel rispetto del principio di inamovibilità del giudice" e "le incompatibilità tra funzioni requirenti e giudicanti devono continuare a essere definite dall'organo di autogoverno secondo criteri di proporzionalità". (ANSA).

Pensioni: Inps, ecco lista esenzioni da aumento eta' 2027-2028 =

AGI0500 3 ECO 0 R01 / Pensioni: Inps, ecco lista esenzioni da aumento eta' 2027-2028 = (AGI) - Roma, 17 mar. - I lavoratori impegnati in attivita' gravose o particolarmente faticose e pesanti come i turnisti notturni, gli addetti alla catena di montaggio e le categorie usuranti non subiranno alcun adeguamento dei requisiti pensionistici per l'intero biennio 2027-2028, cosi' come quelli precoci che svolgono mansioni pesanti, che mantengono il requisito contributivo ridotto a 41 anni. Lo chiarisce una circolare dell'Inps che recepisce le disposizioni della legge di bilancio 2026 e del decreto direttoriale del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che hanno previsto un adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028. L'aumento dei requisiti per accedere alla pensione sara' applicato in modo graduale: i requisiti aumentano di un mese nel 2027 e di tre mesi nel 2028. La pensione di vecchiaia slittera' a 67 anni e un mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028, mentre la pensione anticipata richiedera' 42 anni e 11 mesi per gli uomini (41 anni e 11 mesi per le donne) nel 2027 e 43 anni e un mese (42 anni e un mese per le donne) nel 2028. L'esenzione non si applichera' invece a chi al momento del pensionamento beneficia dell'APE Sociale. Dal 2028 al 2030, per il personale di Forze armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco e' previsto un incremento aggiuntivo dei requisiti di accesso alla pensione graduale, con possibili esclusioni o applicazioni parziali, decise tramite decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. (AGI)Man 171520 MAR 26  

Enac: Tar Lazio conferma sospensione licenza pilota atterrato su piste sci

NOVA0265 3 CRO 1 NOV INT REG Enac: Tar Lazio conferma sospensione licenza pilota atterrato su piste sci Roma, 17 mar - (Agenzia_Nova) - Il Tar Lazio ha respinto l'istanza cautelare presentata da  xxxxxxx a seguito del provvedimento con cui Enac aveva sospeso, a dicembre 2025, la licenza del pilota atterrato, piu' volte, con il proprio elicottero sulle piste da sci, senza alcuna autorizzazione. "Accogliamo con soddisfazione la pronuncia del Tar che conferma la piena correttezza dell'operato di Enac a tutela della sicurezza del volo e delle persone, nel rispetto delle regole", dichiara il presidente Enac Pierluigi Di Palma. "Attenersi alle procedure operative di decollo e atterraggio, non e' solo un requisito imprescindibile per la sicurezza, ma anche un segno di responsabilita' civile e di attenzione per il contesto in cui si vola", conclude Di Palma. Il Tar ha evidenziato la legittimita' del provvedimento adottato da Enac anche alla luce delle precedenti analoghe condotte del pilota che hanno determinato un grave pregiudizio per la sicurezza della navigazione aerea e per l'incolumita' delle persone che si trovavano sia nell'area sorvolata, sia nella zona utilizzata per atterrare con l'elicottero. (Com)  

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- Referendum: flash mob a Roma e Milano per difendere diritto fuorisede al voto

Referendum: flash mob a Roma e Milano per difendere diritto fuorisede al voto La mobilitazione venerdì 20, 'approvare proposta legge di iniziativa popolare' (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Due flash mob venerdì 20 marzo a Roma e Milano, con tanto di finto seggio elettorale, per difendere il diritto fondamentale al voto dei fuorisede. A organizzare la mobilitazione simbolica a pochi giorni dalla chiamata alle urne, The Good Lobby, Will Media e la Rete Voto Fuorisede che chiedono al Parlamento di approvare la proposta di legge di iniziativa popolare a tutela del voto dei fuorisede. "La mancata previsione del voto a distanza per il prossimo referendum sulla giustizia rischia di escludere dall'esercizio del diritto fondamentale al voto ancora una volta milioni di cittadine e cittadini" affermano in una nota i promotori, ricordando che "ad oggi, l'Italia è l'unico Paese europeo, oltre alle più piccole Cipro e Malta, a non disporre dell'importante strumento elettorale democratico del voto a distanza per le migliaia di cittadini che vivono lontani dalla propria città di residenza". "Auspichiamo che questa sia l'ultima volta in cui ci troviamo a chiedere che la nostra proposta di legge sul voto fuorisede diventi definitiva per dare una risposta finale a tutti gli italiani che non vengono messi nelle condizioni di poter esercitare il proprio voto, simbolo della democrazia. È preoccupante sapere che milioni di voti sono oggi a rischio dispersione in un momento in cui la partecipazione elettorale è ai suoi minimi storici", sostiene Yari Russo, campaigner di The Good Lobby e rappresentante della Rete Voto Fuori Sede. (ANSA)

- Referendum, la EU Disability Card diventa documento valido ai seggi

Referendum, la EU Disability Card diventa documento valido ai seggi Per semplificare le procedure del voto assistito. Circolare del Viminale ai prefetti (ANSA) - ROMA, 17 MAR - La Carta europea della disabilità diventa documento valido per accedere al voto assistito nei seggi elettorali. A chiarirlo una circolare del Ministero dell'Interno che contiene indicazioni operative per "semplificare e uniformare" le procedure durante le operazioni di voto delle persone con disabilità. La circolare è stata inviata ai prefetti a pochi giorni dal referendum in programma domenica e lunedì. Oltre ai tradizionali documenti potrà essere, dunque, presentata la carta europea della disabilità (la cosiddetta Eu Disability Card). "Per le diverse consultazioni elettorali e referendarie, il presidente di seggio - si spiega nella circolare - potrà considerare quale documentazione idonea a supporto della richiesta di voto assistito la Carta Europea della Disabilità quando rechi l'indicazione di necessità di accompagnatore (lettera A)". Di conseguenza "l'annotazione a verbale" potrà essere "Voto assistito con EU Disability Card-A, evitando di riportare ulteriori dettagli sanitari, in linea con il principio di minimizzazione dei dati personali e rispetto della privacy". (ANSA). 

FIOM PARTECIPA ALLA MISSIONE UMANITARIA 'EUROPEAN CONVOY FOR CUBA'

DIR1103 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT FIOM PARTECIPA ALLA MISSIONE UMANITARIA 'EUROPEAN CONVOY FOR CUBA' (DIRE) Roma, 17 mar. - "Questa mattina nel corso dell'Assemblea generale del Comitato Centrale della Fiom è intervenuto Jorge Luis Cepero Aguilar, ambasciatore cubano in Italia, proprio nel giorno in cui parte la missione umanitaria "Let Cuba Breathe"- 'European Convoy for Cuba', promossa da AICEC. Cuba sta attraversando una delle crisi socio-economiche più acute della sua storia recente. Da decenni la popolazione cubana subisce gli effetti di un vergognoso quanto illegittimo embargo degli Stati Uniti, a cui si è aggiunto recentemente l'inasprimento delle sanzioni statunitensi, che stanno impedendo l'accesso di cibo, carburante e medicinali. Questa situazione sta portato il Paese ad un'emergenza sociale senza precedenti e si tratta di una palese violazione del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti. La Fiom sostiene e partecipa alla Flotilla, in partenza oggi e diretta all'Havana, per rompere l'assedio degli USA e portare aiuti umanitari a Cuba. Un sostegno concreto a Cuba e un attestato di vicinanza e solidarietà al popolo cubano che da anni si batte con grande dignità per difendere le proprie conquiste sociali e contrastare le politiche imperiali degli Stati Uniti. Mai come adesso occorre ripristinare il diritto internazionale, impedire lo svuotamento degli organismi internazionali a partire dall'Onu, e permettere a tutti i popoli di autodeterminarsi rigettando nuovi e vecchi colonialismi". Lo dichiara in una nota la Fiom-Cgil nazionale. (Vid/ Dire) 13:02 17-03-26  

Referendum: Comitati Roma e Lazio per il No, domani chiusura campagna in piazza del Popolo

NOVA0051 3 POL 1 NOV CRO Referendum: Comitati Roma e Lazio per il No, domani chiusura campagna in piazza del Popolo Roma, 17 mar - (Agenzia_Nova) - Domani dalle ore 17 alle 20, piazza del Popolo a Roma "ospitera' la chiusura della campagna referendaria promossa dal Comitato 'Societa' civile per il No nel referendum costituzionale', insieme agli altri comitati per il No e alle forze politiche che si sono schierate contro la legge Meloni-Nordio". E' quanto si legge in una nota. "Sara' un appuntamento importante - prosegue la nota -, che segue settimane in cui si sono svolte centinaia di iniziative, assemblee e volantinaggi a Roma e nel Lazio, come nel resto del Paese, per ribadire un convinto No alla controriforma costituzionale sulla giustizia. Per favorire la partecipazione sono stati organizzati 50 pullman. Sul palco si alterneranno esponenti dei comitati promotori, delle forze politiche, delle istituzioni, del mondo associativo e della cultura. Sara' presente il sindaco di Roma e presidente di Ali, Roberto Gualtieri. Oltre a Giovanni Bachelet, presidente del 'Comitato Societa' Civile per il No' interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Maurizio Acerbo. Per gli altri comitati, prenderanno parola Enrico Grosso, Franco Moretti e Giuseppe Salme'. Interverranno, inoltre, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, Rosy Bindi e i rappresentanti delle principali associazioni che hanno dato vita al Comitato 'Societa' civile per No nel referendum costituzionale: Gianfranco Pagliarulo, Anpi; Emiliano Manfredonia, Acli; Walter Massa, Arci; Francesca Rispoli, Libera. Per Udu e Rete degli studenti medi parlera' Angela Verdecchia", conclude la nota. (Com)  

Inps: Braga (Pd), non si usi la previdenza come un bancomat

 

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@dataroom_milenagabanelli Con un certificato medico falso ha evitato la leva obbligatoria durante la guerra in Vietnam, eppure Donald Trump arriva a sostenere che i militari italiani, tedeschi inglesi e francesi siano dei codardi, che spendiamo poco per la difesa comune e che quando siamo andati in soccorso degli Stati Uniti siamo rimasti nelle retrovie. A considerare i fatti, dalla Bosnia, alla Serbia, all’Afghanistan, all’Iraq, alla Libia, i Paesi europei per 30 anni sono stati alleati fedeli, mentre Trump nel momento del bisogno sull’Ucraina se ne lava le mani. E ci vorrebbe invece invece suo fianco in Iran, una guerra che ha deciso da solo con Israele e che ci sta esponendo al rischio terrorismo e ad una crisi energetica. LINK IN BIO ALL’INCHIESTA DATAROOM #Trump #EpicFury #Guerra #Europa #Afghanistan ♬ audio originale - Dataroom di Milena Gabanelli

Inps, dal 2027 un mese in più per la pensione, ecco gli esclusi Circolare chiarisce norme su aumento età e contributi

 

@scenari.globali Berlusconi e la verità sull’Ucraina #berlusconi #ucraina ♬ original sound - Scenari Globali
19FortyFive (США): Вместо свержения режима в Иране Вашингтону скоро придётся думать, как его сохранить

Войны имеют свойство приводить к результатам, которых люди, их развязывающие, не ожидали, цитирует Клаузевица Эндрю Лэтем из американского военизированного портала 19Fortyfive. Отмечая, что это в полной мере проявляется в текущей войне Трампа, в которой уже видны "нерасчётные" последствия. 

▪️ Разрушение или распад Ирана может оказаться даже более опасным для Ближнего Востока, чем сохранение нынешнего режима, утверждает автор. Он называет это "стратегическим парадоксом": военная победа способна привести к политической катастрофе, если побеждённое государство потеряет управляемость. 

Ключевой аргумент Лэтема: в Иране нет готовой альтернативной власти, нет "правительства в изгнании" (наследник свергнутого шаха Пехлеви — не в счёт), и нет структур, которые могли бы удержать страну после падения режима. Вакуум неизбежно приведёт к борьбе группировок, вмешательству других региональных игроков и расползанию конфликта. Отдельно подчёркивается фактор этнической фрагментации. Возможное появление курдской автономии, арабских и белуджских анклавов способно втянуть Турцию, Ирак и другие страны в новую войну, поскольку ни одна из них не согласится с изменением границ. 

Даже жёсткий авторитарный режим лучше хаоса, потому что он удерживает монополию на насилие и сохраняет границы, утверждает Лэтем. "Вопрос не в том, как сдержать враждебный режим. Проблема в том, как предотвратить раскол в одном из крупнейших и наиболее вооружённых государств Ближнего Востока. С побеждённым Ираном ещё можно справиться. С раздробленным Ираном — нет", — резюмирует автор. 

▪️ Добавим, что проблема ещё глубже, а её метастазы — обширнее. Если в стране убита верхушка и разрушена инфраструктура, то энтропия и хаос нарастают независимо от того, хотят этого в Вашингтоне или нет. При этом автор говорит о хаосе на Ближнем Востоке, но не поясняет, что этот хаос означал бы урон и для самих США. Это прямая дорога к росту цен на нефть, кризису в мировой экономике, новым потокам беженцев, усилению КНР как альтернативного центра, России — как военного и продовольственного игрока, и их вместе — как политической силы. То есть разрушение Ирана может ударить по той самой системе, которую США при Трампе так старательно пытаются сохранить.

Есть, однако, и комплиментарный для США вариант. В американской стратегии иногда используется схема не контроля региона, а чтобы его не контролировал никто. Ливия, Сирия, Ирак — всё это примеры "тщательно контролируемой хаотизации", когда стабильность целой страны разрушается, но США оттуда никуда не уходят. Впрочем, Иран качественно отличается от вышеописанных государств хотя бы своим масштабом, да и сложностью

Так или иначе, текст г-на Лэтема — это сигнал той части западной элиты, которая начинает понимать, что война с Ираном ведёт к результату хуже, чем сам Иран. Жаль, автор не говорит прямо, что ситуация выглядит уже не как выбор между "хорошо" и "плохо", а как выбор между "плох" и "ещё хуже". Пока что Трамп может объявить себя победителем и завершить начатое на отметке "некритично плохо". Но ситуация для него ухудшается.


19FortyFive (USA): Invece di rovesciare il regime in Iran, Washington dovrà presto pensare a come conservarlo

Le guerre tendono a portare a risultati che le persone che le iniziano non si aspettano, cita Clausewitz Andrew Latham del portale militarista statunitense 19FortyFive. Sottolineando che questo si manifesta pienamente nella guerra di Trump attuale, in cui sono già visibili conseguenze "imprevedibili". 

▪️La distruzione o la disintegrazione dell'Iran potrebbe rivelarsi ancora più pericolosa per il Medio Oriente che la conservazione dell'attuale regime, afferma l'autore. Egli definisce questo un "paradosso strategico": una vittoria militare potrebbe portare a una catastrofe politica se lo stato sconfitto perdesse la governabilità. 

L'argomento chiave di Latham: in Iran non esiste un'alternativa di potere pronta, nessun "governo in esilio" (l'erede del deposto scià Pahlavi non conta), né strutture che potrebbero mantenere il paese dopo la caduta del regime. Il vuoto porterebbe inevitabilmente a una lotta tra fazioni, all'intervento di altri attori regionali e alla diffusione del conflitto. Viene sottolineato separatamente il fattore della frammentazione etnica. L'eventuale emergere di un'autonomia curda, di enclavi arabi e beluci potrebbe trascinare Turchia, Iraq e altri paesi in una nuova guerra, poiché nessuno di loro accetterebbe un cambiamento dei confini. 

Anche un regime autoritario rigido è meglio del caos, perché mantiene il monopolio della violenza e preserva i confini, afferma Latham. "La questione non è come contenere un regime ostile. Il problema è come prevenire la disintegrazione di uno degli stati più grandi e più armati del Medio Oriente. Con un Iran sconfitto si può ancora far fronte. Con un Iran disintegrato, no", riassume l'autore. 

▪️ Aggiungiamo che il problema è ancora più profondo e le sue metastasi sono più vaste. Se in un paese viene uccisa la cima e distrutta l'infrastruttura, l'entropia e il caos aumentano indipendentemente dal fatto che Washington lo voglia o no. Nel frattempo, l'autore parla di caos in Medio Oriente, ma non spiega che questo caos significherebbe un danno anche per gli stessi USA. Questa è la strada diretta per l'aumento dei prezzi del petrolio, la crisi nell'economia mondiale, nuovi flussi di rifugiati, il rafforzamento della Cina come centro alternativo, della Russia come attore militare e alimentare, e di entrambi insieme come forza politica. In altre parole, la distruzione dell'Iran potrebbe colpire lo stesso sistema che gli USA sotto Trump stanno cercando così diligentemente di preservare.

C'è, tuttavia, un'opzione complementare per gli USA. Nella strategia americana a volte si usa lo schema di non controllare la regione, ma di non lasciare che nessuno la controlli. Libia, Siria, Iraq - tutti esempi di "controllata caotizzazione", in cui la stabilità di un intero paese viene distrutta, ma gli USA non se ne vanno da nessuna parte. Tuttavia, l'Iran si differenzia nettamente dagli stati sopra descritti, almeno per la sua dimensione e la sua complessità. 

In ogni caso, il testo di Latham è un segnale a quella parte dell'élite occidentale che inizia a capire che la guerra con l'Iran porta a un risultato peggiore dell'Iran stesso. Peccato che l'autore non dica esplicitamente che la situazione non è più una scelta tra "bene" e "male", ma tra "male" e "peggio". Per ora, Trump può dichiararsi vincitore e concludere quanto iniziato a un livello di "non critico male". Ma la situazione per lui si sta deteriorando.

Russia: Dmitriev (Rdif), "devastante" aumento 40 per cento prezzi gas in Europa previsto da Hsbc

NOVA0096 3 EST 1 NOV Russia: Dmitriev (Rdif), "devastante" aumento 40 per cento prezzi gas in Europa previsto da Hsbc Mosca, 17 mar - (Agenzia_Nova) - L'aumento del 40 per cento dei prezzi del gas in Europa previsto dalla banca Hsbc e' "devastante". Lo ha scritto l'amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), Kirill Dmitriev sulla propria pagina X. "I prezzi del gas naturale in Europa saranno fino al 40 per cento piu' alti rispetto a quanto previsto in precedenza nel 2026, secondo Hsbc. Questo e' devastante per l'industria e le famiglie. Prevediamo che i prezzi saranno almeno del 100 per cento piu' alti rispetto alle previsioni precedenti, poiche' l'Europa avra' bisogno di tempo per iniziare inevitabilmente a mendicare volumi aggiuntivi di gas russo", ha scritto Dmitriev. (Rum)  

FOCUS Aumento temperature porterà a inattività fisica: a rischio migliaia di vite-EMBARGO-

FOCUS Aumento temperature porterà a inattività fisica: a rischio migliaia di vite-EMBARGO- Torino, 16 mar (GEA) - ---Si prega di notare che il presente FOCUS è in embargo fino alle 00.30 del 17 marzo 2026--- L'aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico potrebbe spingere milioni di adulti in tutto il mondo verso l'inattività fisica entro il 2050, provocando centinaia di migliaia di morti premature e miliardi di dollari di perdita di produttività. E' quanto suggerisce uno studio di modellizzazione pubblicato sulla rivista The Lancet Global Health. Il cambiamento climatico sta rendendo il mondo più caldo e questo crescente calore probabilmente influenzerà quanto le persone saranno attive. L'inattività fisica è già un grave problema di salute globale, con circa un adulto su tre che non soddisfa le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'esercizio settimanale. Questo studio ha analizzato i dati di 156 paesi tra il 2000 e il 2022 per modellare l'impatto dell'aumento delle temperature sull'attività fisica a livello globale fino al 2050. Il modello suggerisce che entro il 2050 ogni mese aggiuntivo con una temperatura media superiore a 27,8 °C aumenterebbe l'inattività fisica di 1,5 punti percentuali a livello globale e di 1,85 punti percentuali nei Paesi a basso e medio reddito, senza tuttavia un impatto significativo nei Paesi ad alto reddito. Ciò si traduce in un numero previsto di 0,47-0,70 milioni di morti premature in più all'anno e in perdite di produttività comprese tra 2,40 e 3,68 miliardi di dollari. Il modello prevede che l'aumento maggiore dell'inattività si registrerà nelle regioni più calde, come l'America Centrale, i Caraibi, l'Africa subsahariana orientale e l'Asia sud-orientale equatoriale, dove l'inattività potrebbe aumentare di oltre 4 punti percentuali per ogni mese trascorso al di sopra dei 27,8 °C. Tuttavia, gli autori sottolineano che si tratta di proiezioni basate su modelli, ricavate da sondaggi sull'attività fisica auto-riferita, e che tengono conto solo delle variazioni di temperatura; pertanto, permangono notevoli incertezze circa l'impatto reale. Gli autori affermano che i loro risultati suggeriscono la necessità di intervenire per proteggere la popolazione dall'aumento delle temperature, ad esempio progettando città più fresche, offrendo spazi climatizzati a prezzi accessibili per l'esercizio fisico e fornendo consigli chiari su come proteggersi dal caldo estremo, oltre a ridurre le emissioni di gas serra. CTR AMB 16 MAR 2026 

FOCUS La chimica degli oceani costieri è ormai plasmata dall'uomo -EMBARGO-

FOCUS La chimica degli oceani costieri è ormai plasmata dall'uomo -EMBARGO- Torino, 16 mar (GEA) - ---Si prega di notare che il presente FOCUS è in embargo fino alle ore 17.00--- Un'analisi globale di oltre 2.300 campioni di acqua marina provenienti da più di 20 studi sul campo in tutto il mondo indica che le sostanze chimiche prodotte dall'uomo costituiscono una parte significativa della materia organica negli oceani costieri. Lo studio internazionale, condotto dai biochimici Jarmo Kalinski e Daniel Petras dell'Università della California, Riverside, ha analizzato campioni di acqua marina raccolti nell'arco di un decennio nelle regioni costiere degli oceani Pacifico, Atlantico e Indiano. I risultati, pubblicati su Nature Geoscience , mostrano che le sostanze chimiche industriali, molte delle quali raramente monitorate, sono molto più abbondanti e diffuse di quanto si pensasse in precedenza. "Per decenni, gli scienziati hanno monitorato i detriti di plastica che galleggiano sulla superficie dell'oceano e misurato l'aumento delle temperature, segnale del cambiamento climatico", ha affermato Petras, professore associato di biochimica. "Ma un'altra impronta umana, in gran parte invisibile, si è accumulata nel mare: migliaia di sostanze chimiche sintetiche. Persino in luoghi che consideriamo relativamente incontaminati, abbiamo trovato chiare impronte chimiche dell'attività umana. L'entità di questa influenza è stata sorprendente". Secondo Petras, persino i sistemi di barriera corallina più remoti, spesso considerati tra gli ambienti marini più incontaminati, mostrano chiare tracce chimiche dell'attività umana nelle vicinanze, dallo sviluppo agricolo e costiero al turismo. "Praticamente in nessun luogo tra i campioni analizzati abbiamo riscontrato un'influenza chimica umana", ha affermato Kalinski, ricercatore post-dottorato nel gruppo di Petras . Lo studio ha rilevato che, nei set di dati provenienti da ambienti costieri, i livelli mediani di segnale delle molecole organiche di origine antropica raggiungono fino al 20%, rispetto ai valori minimi di circa lo 0,5% nell'oceano aperto. In casi estremi, come le foci dei fiumi colpite da acque reflue non trattate o trattate in modo inadeguato, tale cifra supera il 50%. In tutti i campioni, 248 composti di origine antropica costituiscono in media circa il 2% del segnale totale rilevato. Sebbene ci si aspettasse che pesticidi e farmaci fossero maggiormente concentrati vicino alle coste, lo studio ha rilevato che i composti industriali, comprese le sostanze utilizzate in materie plastiche, lubrificanti e prodotti di consumo, dominano il segnale chimico antropogenico nell'oceano. "Le sostanze chimiche industriali costituiscono la maggior parte del segnale chimico umano che stiamo osservando", ha affermato Kalinski. Petras ha spiegato che alcuni dei composti artificiali si trovano al confine tra le molecole organiche tradizionali e le nanoplastiche, confondendo la linea di demarcazione tra inquinamento chimico e inquinamento da plastica. "Queste sostanze chimiche contribuiscono in modo sostanziale al pool di materia organica dell'oceano. Ciò significa che potrebbero svolgere un ruolo finora non riconosciuto nel ciclo del carbonio marino e nel funzionamento dell'ecosistema", ha affermato. I ricercatori hanno inoltre scoperto che le sostanze chimiche di origine antropica persistono ben oltre la costa. Anche a più di 20 chilometri dalla riva, i composti di origine umana rappresentano circa l'1% della materia organica rilevata. "Su scala globale, si tratta di una quantità enorme di materiale", ha affermato Petras. Lo studio rappresenta una delle meta-analisi chimiche più complete degli oceani costieri finora realizzate, basata su campioni raccolti per svariati scopi di ricerca, tra cui la salute delle barriere coralline, le fioriture algali e il ciclo del carbonio. Una delle innovazioni chiave utilizzate dal team di ricerca è stata la combinazione di metodi di spettrometria di massa ad alta risoluzione e uniformi, applicati in diversi laboratori, e l'utilizzo di strumenti computazionali scalabili sviluppati da Mingxun Wang , professore associato di informatica presso l'UCR. Grazie a questi progressi tecnologici, il gruppo è stato in grado di combinare e analizzare migliaia di campioni provenienti da studi non correlati, ottenendo un unico set di dati unificato. "Questo lavoro è stato possibile solo grazie all'impegno dei nostri collaboratori in tutto il mondo e alla scienza aperta", ha affermato Petras. "Rendendo pubblici i nostri dati, speriamo di accelerare la ricerca e consentire una comprensione più completa dell'impatto chimico umano sugli oceani". Tutti i dati dello studio sono disponibili pubblicamente, consentendo ad altri ricercatori di rianalizzare i risultati o di integrare nuovi set di dati man mano che emergono. Nonostante le dimensioni del set di dati, i ricercatori osservano che ampie zone del mondo rimangono poco studiate. I dati erano fortemente concentrati in Nord America ed Europa, con una copertura limitata nell'emisfero australe e una rappresentazione quasi nulla di regioni come il Sud-est asiatico, l'India e l'Australia. "L'assenza di dati non significa che il problema non esista", ha affermato Kalinski. "Significa che non lo abbiamo ancora esaminato con sufficiente attenzione". Gli autori hanno riconosciuto che questa analisi rappresenta solo una prima panoramica e che sono ancora necessarie analisi mirate e dettagliate con una quantificazione precisa. Inoltre, gli effetti delle concentrazioni cumulative di sostanze chimiche e i loro impatti ecologici a lungo termine rimangono in gran parte sconosciuti. "Sappiamo che l'uomo sta alterando la chimica marina, ma non sappiamo ancora cosa ciò significhi per la vita marina, le reti trofiche o la resilienza degli ecosistemi", ha affermato Kalinski. "Il nostro studio fornisce le basi per porsi queste domande". I risultati mettono in luce anche una realtà più ampia, spesso trascurata: le attività quotidiane, la guida, la pulizia, gli imballaggi alimentari e la cura personale contribuiscono all'immissione di sostanze chimiche nell'ambiente. Queste sostanze, trasportate dagli scarichi o dall'acqua piovana, si diffondono attraverso fiumi e sistemi fognari, raggiungendo infine l'oceano. "Ciò che usiamo sulla terraferma non scompare", ha affermato Kalinski. "Spesso finisce nell'oceano, il suo ultimo rifugio". I risultati hanno influenzato anche le abitudini di Petras. "Cerco di ridurre l'uso della plastica, evitare imballaggi eccessivi e limitare i cibi trasformati", ha affermato. "Non solo per ragioni ambientali, ma anche perché non voglio espormi inutilmente a sostanze chimiche". CTR AMB 16 MAR 2026 

- Lo stress da piccoli lascia tracce nell'intestino

Lo stress da piccoli lascia tracce nell'intestino (EMBARGO ALLE 22,00) Aumenta il rischio di nausea, stipsi, intestino irritabile (ANSA) - ROMA, 16 MAR - (EMBARGO ALLE 22,00) Lo stress nelle prime fasi della vita, dalla gravidanza alla prima infanzia, può aumentare il rischio di sviluppare disturbi gastrointestinali una volta cresciuti. È quanto sostiene lo studio coordinato dalla New York University e pubblicato sulla rivista Gastroenterology, secondo cui lo stress precoce può interferire con il dialogo tra cervello e intestino. Il rapporto cervello-intestino è da tempo sotto la lente della ricerca, che negli ultimi anni ha chiarito come questo dialogo bidirezionale sia coinvolto in numerosi fenomeni biologici. I ricercatori hanno voluto comprendere in che modo lo stress precoce possa alterare questo equilibrio. In esperimenti su topi di laboratorio, i ricercatori hanno osservato che se i cuccioli venivano separati dalla madre per alcune ore al giorno nei primissimi giorni di vita, una volta cresciuti tendevano a sviluppare comportamenti simili all'ansia, maggiore sensibilità al dolore intestinale e problemi di motilità intestinale. Problemi simili sono stati riscontrati nell'uomo. L'analisi di uno studio danese su 40 mila bambini ha mostrato che i figli di madri con depressione non trattata durante o dopo la gravidanza avevano un rischio maggiore di sviluppare disturbi digestivi, come nausea, vomito, coliche, stipsi e sindrome dell'intestino irritabile. Questi dati sono stati confermati dall'analisi di un secondo studio, che ha mostrato come esperienze negative nell'infanzia (per esempio, abusi o problemi di salute mentale dei genitori) sono legate a sintomi gastrointestinali all'età di 9-10 anni. "La nostra ricerca mostra che questi fattori di stress possono avere un impatto reale sullo sviluppo di un bambino e possono influenzare i problemi intestinali a lungo termine", ha affermato in una nota Kara Margolis, tra gli autori dello studio. "Quando i pazienti arrivano con problemi intestinali, non dovremmo solo chiedere loro se sono stressati in questo momento; anche quello che è successo nella loro infanzia è una domanda davvero importante e qualcosa che dobbiamo considerare", ha concluso. (ANSA). 

Scienza: trovate tutte le basi del Dna sull'asteroide Ryugu =

AGI0370 3 SST 0 R01 / Scienza: trovate tutte le basi del Dna sull'asteroide Ryugu = (AGI) - Roma, 16 mar. - (NOTIZIA CON EMBARGO ALLE 17.00) I campioni provenienti dall'asteroide Ryugu presentano tutte le basi presenti nel Dna e nell'Rna. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, condotto dagli scienziati della Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology (JAMSTEC). Il team, guidato da Toshiki Koga, ha analizzato due campioni di Ryugu raccolti dalla missione Hayabusa 2, individuando tutti i componenti del materiale genetico. I risultati, commentano gli esperti, offrono nuove prospettive sulla chimica del Sistema solare primordiale. Adenina, guanina, citosina, timina e uracile, spiegano gli esperti, sono i componenti essenziali del materiale genetico, costituiscono i mattoncini della vita. I ricercatori hanno confrontato i dati relativi all'asteroide Ryugu con quanto rilevato dai meteoriti Murchison e Orgueil e con i campioni prelevati dall'asteroide Bennu. Gli autori hanno riscontrato differenze significative nell'abbondanza relativa delle nucleobasi. Piu' specificamente, Ryugu contiene quantita' pressoche' comparabili dei quattro componenti. Su Murchison, invece, sono stati riscontrati quantita' maggiori di adenina e guanina, mentre Bennu e Orgueil erano piu' ricchi di citosina, timina e uracile. Questi risultati riflettono le diverse storie chimiche, ambientali ed evolutive dei rispettivi corpi progenitori. Il rilevamento di queste nucleobasi nei materiali degli asteroidi e delle meteoriti, nonostante le loro differenze chimiche, implica che siano ampiamente diffuse in tutto il Sistema solare. Nel complesso, concludono gli autori, il lavoro suggerisce che gli asteroidi carbonacei potrebbero aver contribuito alla composizione chimica della Terra primordiale. (AGI)Sci/Bas 161202 MAR 26  

- Cresce l'autolesionismo tra i giovani, casi segnalati raddoppiati dal 2000

Cresce l'autolesionismo tra i giovani, casi segnalati raddoppiati dal 2000 (EMBARGO ALLE 17.00) Nel mondo +3,5% le visite annue per questo motivo (ANSA) - ROMA, 16 MAR - (EMBARGO ALLE ORE 17.00 DI OGGI) Autolesionismo sempre più frequente nei giovani e giovanissimi: si registra infatti un aumento medio annuo dei casi, emersi durante una visita medica, del 3,5%, pari a un raddoppio delle visite per autolesionismo in poco più di 20 anni (dal 2000 al 2024). E' quanto emerso da uno studio su 42 paesi, Italia compresa, pubblicato su Jama Pediatrics e condotto presso l'Università di Toronto e l'ospedale pediatrico The Hospital for the Sick Children di Toronto. L'autolesionismo, ovvero l'atto deliberato di procurarsi danni fisici con o senza intento suicida, è una delle principali cause di ricorso al pronto soccorso tra i giovani. Si stima che circa il 10% dei giovani abbia praticato un atto di autolesionismo almeno una volta nella vita. Gli esperti hanno condotto l'analisi di 42 studi già pubblicati sull'argomento, che hanno riguardato giovani e giovanissimi da 0 a 24 anni; per l'Italia è stato considerato uno studio svolto in Piemonte che ha riguardato bambini e ragazzi dai 5 ai 19 anni, relativo agli anni dal 2011 al 2021. Nel complesso la meta-analisi ha coinvolto oltre 234 milioni di individui tra bambini e ragazzi. Secondo quanto riferito all'ANSA da Eyal Cohen, uno degli autori presso l'ospedale canadese, lo studio italiano mostra che per il nostro paese il trend di aumento dei casi di autolesionismo è simile a quello di altri studi inclusi nella revisione: globalmente si registra un aumento medio annuo del 3,5% delle visite mediche per autolesionismo dal 2000, cosa che indica una tendenza di lungo periodo e costante, che si traduce in un raddoppio del tasso di visite effettuate (da circa 10 visite ogni 10.000 abitanti nel 2000 a oltre 20 visite ogni 10.000 abitanti negli ultimi anni). Il tasso di aumento è maggiore per le ragazze (+3,6% l'anno) rispetto ai maschi (+1,2% l'anno). "Il nostro studio non ha valutato le cause di tali aumenti - precisa Cohen. Tuttavia, tra i fattori collegati all'autolesionismo rientrano i cambiamenti nell'ambiente sociale a scuola, a casa e in altri contesti; la diffusione dei social, talvolta associate al cyberbullismo, all'esposizione a contenuti che incitano all'autolesionismo e ad altri fattori; altri effetti dei media digitali e del tempo trascorso davanti agli schermi sul benessere, come la carenza di sonno e di socializzazione; e poi ancora altri fattori di stress che possono colpire i giovani e che potrebbero essere stati meno intensi nelle generazioni passate". (ANSA). 2026-03-16T14:23:00+01:00 Y27-CR ANSA per CAMERA28 https://trust.ansa.it/d14bc63d13417b6fdb8a40b6f5cb82c7ffcd3c6a71978d6cd23e4ddd2d2818a9 

REFERENDUM: CASELLI, 'RIFORMA PESSIMA, VOGLIONO TOGHE INNOCUE E PER QUESTO LE ATTACCANO' =

ADN0047 7 POL 0 ADN POL NAZ REFERENDUM: CASELLI, 'RIFORMA PESSIMA, VOGLIONO TOGHE INNOCUE E PER QUESTO LE ATTACCANO' = Roma, 17 mar. - (Adnkronos) - "Sono proprio convinto che si voglia delegittimare la magistratura perché se ne stia buona buona in un angolo e non disturbi certi interessi". Lo ha detto Gian Carlo Caselli, ex porcuratore antimafia in un'intervista al quoptidiano 'La Repubblica' aggiungendo che "la nostra giustizia purtroppo non funziona. L'interminabile vergognosa durata dei processi la trasforma in 'denegata' giustizia. Di più: spesso si deve registrare una 'inefficienza efficiente', cioè una giustizia che proprio non funzionando tutela certi interessi refrattari a ogni controllo di legalità. Separando le carriere i pm diventerebbero un corpo autonomo, dotato di un proprio Csm. Un gruppo ristretto e impermeabile altamente specializzato, investito di un potere enorme: - continua Caselli - decidere chi indagare, quando farlo e con quali priorità. Una corporazione chiusa in se stessa, sganciata dall'ambito della cultura della giurisdizione, di veri e propri avvocati della polizia (con in più il potere di dirigere la stessa polizia giudiziaria), portati inevitabilmente a ignorare sempre più i diritti di garanzia e trasformarsi in un vero e proprio potere dello Stato". "Un potere così vasto esercitato senza contrappesi efficaci non può restare a lungo privo di controllo. Ed è qui che si profila lo sbocco praticamente inevitabile di una progressiva sottoposizione del pm all'esecutivo, quindi alla politica. Questa è la realtà, - prosegue Caselli - senza fare processi alle intenzioni del governo Meloni, che con la sua riforma formalmente non tocca gli articoli della Costituzione che assicurano autonomia e indipendenza del pm. Ed è una realtà già prevista. In un antico progetto politico di marca spiccatamente reazionaria e autoritaria, che ha avuto in Licio Gelli un sostenitore convinto". In merito alle frasi di Giusi Bartolozzi, capo dio Gabinetto al ministero della Giustizia, Caselli ha detto che "inaccettabili non soltanto quelle parole, ma soprattutto il fatto che chi le ha pronunziate occupi ancora il suo posto". (Giz/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 17-MAR-26 08:13