Translate

sabato 4 aprile 2026

Bombardare le centrali nucleari è normale, se a colpire sono Usa e Israele

Il ministro degli esteri dell'Iran Abbas Araghchi, in seguito ad un nuovo attacco contro una centrale nucleare del Paese, ha sottolineato l'ipocrisia ed i doppi standard adottati dall'Occidente nel condannare bombardamenti che potrebbero portare a conseguenze catastrofiche, alludendo alle ripetute minacce e alle condanne isteriche contro la Russia sulle esplosioni nei pressi della centrale nucleare di Energodar, nella regione di Zaporozhye (nonostante gli attacchi fossero condotti dai militari ucraini).

"Ricordate l'indignazione dell'Occidente per le ostilità vicino alla Centrale Nucleare di Zaporozhye in Ucraina? Israele e gli Stati Uniti hanno già bombardato la nostra Centrale Nucleare di Bushehr quattro volte. Le ricadute radioattive provocheranno morte nelle capitali del Golfo, non a Teheran", ha osservato Araghchi.

L'AIEA, in ogni caso, ha affermato che in seguito ai bombardamenti non sono stati registrati aumenti del livello di radiazioni nell'impianto.

"Rapire e far fuori Zelenskij non è nel nostro stile. Gli Stati Uniti hanno ucciso Khamenei e cosa hanno ottenuto? Nulla, se non una macchia indelebile. Noi siamo il Paese che più si rispetta ed è rispettato nel mondo. Se agiamo in questo modo, perderemmo il rispetto per noi stessi” - ha dichiarato Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione. “Zelenskij resisterà fino all’ultimo, e continuerà a portare fuori dall’Ucraina denaro e oro a macchinate. Non abbiamo niente di cui parlare con lui. L’accordo di pace è la sua morte politica” . Riguardo i rapporti tra l’Europa e Trump, la Matvienko ha detto: “Gli europei non hanno sostenuto Trump in Iran perché i magazzini militari della NATO sono vuoti. La NATO non crollerà, a mio avviso, ma Trump ha ragione a dire: ‘Perché dovremmo, a spese dei nostri contribuenti, fornire un ombrello di sicurezza all’ Europa, che si prendano cura della propria sicurezza da soli”. Qui ci saranno processi di conflitto, ma non riusciranno ad abbandonare completamente la NATO. Gli europei si sono rifiutati di sostenere Trump perché non hanno nulla per sostenerlo, le scorte sono vuote, tutte le armi sono state mandate in Ucraina per la guerra contro la Russia.

 

Oltre aver ucciso in Libano almeno 1.368 persone, tra cui 12 bambini, averne ferito 4.138, dal 2 marzo l’esercito israeliano ha costretto 1 milione di persone a sfollare dai propri villaggi nel sud del Paese.

 


Ue non riesce ad erogare prestito da 90 miliardi € all'Ucraina non solo per colpa di Orban

 


👀 Ue non riesce ad erogare prestito da 90 miliardi € all'Ucraina non solo per colpa di Orban

📰Secondo quanto riportato da [Berliner Zeitung](https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/kallas-kiew-eu-kredit-orban-nicht-einziger-blockierer-li.10028076), l’Unione Europea fatica a sbloccare il promesso prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina, e non solo per l’opposizione dell’Ungheria.

🛢La crescente pressione legata alla crisi energetica sta mettendo in difficoltà i governi europei, mentre aumentano le voci favorevoli a una parziale ripresa dei rapporti energetici con la Russia.

✖️In questo contesto, diventa sempre più complicato per Bruxelles approvare un nuovo massiccio pacchetto di aiuti a Kiev.

🔍Se l’accordo dovesse saltare, le
conseguenze potrebbero riflettersi direttamente sul piano diplomatico, spingendo l’Ucraina a rivedere le proprie posizioni nei negoziati di pace.

- Fp Cgil, 'in provincia di Foggia mancano oltre cento vigili del fuoco'

Fp Cgil, 'in provincia di Foggia mancano oltre cento vigili del fuoco' 'Grave carenza di organico. Situazione drammatica con stato di emergenza per alluvione' (ANSA) - BARI, 04 APR - In provincia di Foggia attualmente operano circa 350 unità di vigili del fuoco, "ma ne mancherebbero oltre un centinaio per garantire la piena efficienza del servizio ordinario nelle sedi di Foggia, Cerignola, Manfredonia, San Severo, Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Lucera e Deliceto". La Funzione pubblica Cgil Vigili del Fuoco pugliese e territoriale denuncia "la grave carenza di organico nel territorio della Capitanata, una situazione che l'attuale stato di emergenza nazionale per l'alluvione ha reso drammatica". "A questo scenario critico si aggiunge l'imminente apertura della sede aeroportuale presso il Gino Lisa, che necessita di ulteriori 60 unità tra vigili e capi squadra" dichiara il coordinatore provinciale Fp Cgil Vvf Foggia, Francesco Occulto, che "chiede con forza un provvedimento di mobilità straordinaria per i residenti nel territorio della Capitanata, l'unica soluzione per garantire una continuità operativa non più soggetta a un continuo turnover". "C'è inoltre il problema dei mezzi - aggiunge il coordinatore regionale Fp Cgil Vvf Puglia Tobia Morelli - che sono pochi, vecchi e inadeguati. Con l'approssimarsi della stagione estiva e il triplicarsi degli interventi per gli incendi, unito alla gestione dei danni del fango causati dalle recenti piogge, la situazione è al collasso. La vertenza intende richiamare l'attenzione del governo e delle istituzioni locali sulla necessità di potenziare l'organico e ammodernare il parco mezzi, sia per la tutela della popolazione che per la sicurezza del personale, stremato da turni massacranti". "Se non arriveranno risposte concrete sulla stabilità del personale e sulle risorse - dichiara Angelo Ricucci, segretario generale della Fp Cgil Foggia - la vertenza proseguirà ad oltranza". (ANSA). 

- Protesta contro la Nato a Napoli, presidio a Capodichino

Protesta contro la Nato a Napoli, presidio a Capodichino Attivisti in marcia fino alla base di Corso Maddalena (ANSA) - NAPOLI, 04 APR - Non una celebrazione ma una protesta. Si sono riuniti questa mattina in piazza Di Vittorio, a Capodichino, in occasione del 77º anniversario della fondazione della Nato. Poco più di un centinaio i partecipanti, secondo quanto riferito dagli organizzatori, per manifestare contro "la partecipazione attiva del nostro Paese alla guerra e alla militarizzazione dei territori". Il corteo, composto da giovani e anziani, ha attraversato le strade del quartiere napoletano sventolando bandiere palestinesi, iraniane e della pace, scortato dal reparto mobile della polizia di Stato, carabinieri e agenti della municipale, fino a raggiungere l'area di Corso Comandante Maddalena, dove si trova la base militare riconosciuta come il quartier generale delle forze navali Usa in Europa e Africa. La mobilitazione, spiegano i promotori, si inserisce in una giornata di iniziative in diverse città italiane. "È inaccettabile - affermano - la presenza di una base militare in un quartiere popolare densamente abitato, che espone il territorio a rischi legati ai conflitti internazionali e all'inquinamento". Secondo gli organizzatori, le politiche legate alla Nato e al riarmo avrebbero ricadute anche sul piano interno, "con tagli alle risorse pubbliche, aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e maggiore repressione sociale". "Via la base militare Usa da Capodichino, Napoli non deve diventare un bersaglio militare. Vogliamo lavoro, salute e istruzione. Basta guerre", gli slogan scanditi durante il corteo. I promotori parlano di "un movimento diffuso nel Paese contro la guerra e le politiche del governo", annunciando nuove iniziative: "Questa mobilitazione non si fermerà oggi - spiegano - Il 19 aprile ci incontreremo all'Asilo Filangieri per organizzare i prossimi appuntamenti". (ANSA).


Demanio: gara da 9,5 milioni per la nuova sede della Polizia a Firenze

Demanio: gara da 9,5 milioni per la nuova sede della Polizia a Firenze

Lavori nella caserma Perotti a Coverciano

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 04 apr - Maxi gara di progettazione al via a Firenze. L'Agenzia del Demanio affida il servizio di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, comprensivo delle indagini di approfondimento, da redigere e restituire in modalità Bim, delle nuove sedi operative della Polizia di Stato. Il bando, dal valore di 9.575.929 euro, prevede il servizio opzionale di redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della sede dei Vigili del fuoco e degli alloggi della Guardia di finanza, in relazione alla riconfigurazione morfologica e funzionale del compendio della caserma Perotti in via del Gignoro, zona Coverciano. La gara rimane aperta fino al 25 maggio.

ler

Gli ultimi video Radiocor



(RADIOCOR) 04-04-26 15:33:21 (0356)PA,IMM,INF,DEMAN 5 NNNN



 

Filmati incredibili mostrano gli attacchi statunitensi sul ponte più alto del Medio Oriente, il Ponte B1, a Karaj, in Iran, che hanno causato 13 vittime e ferito decine di persone.

 

🇺🇸🇮🇱💥🇮🇷 La Coalizione Epstein ha attaccato un impianto petrolchimico a Bandar-e Mahshahr, nel sud-ovest dell'Iran. Segui 👉🏼 @ClaraStatello

 

Al via la 95° ondata dell' operazione Promessa Vera 4 contro Israele: è dedicata ai bambini e ai giornalisti uccisi a Gaza dalle forze genocide di occupazione.

 


Una roba da far ribollire il sangue! Giorgia Meloni va col cappello in mano a chiedere gas e petrolio ad Arabia Saudita, Emirati e Qatar e questi immediatamente iniziano con le lodi sperticate sui loro giornali: Libero, Mario Sechi e Bocchino, Il Secolo d'Italia.

 

Carburante aereo, l’Europa entra nella zona rischio

 

4 апреля 1949 года была образована Организация Североатлантического договора (НАТО). Блок учреждён на базе Вашингтонского договора, подписанного 12 государствами Европы и Северной Америки.

 

 

 


Gb: 5 agenti dimenticano per strada borsa piena di armi, sospesi =

AGI0126 3 EST 0 R01 / Gb: 5 agenti dimenticano per strada borsa piena di armi, sospesi = (AGI) - Roma, 4 apr. - Cinque agenti della polizia metropolitana di Londra sono stati sospesi dal servizio dopo aver dimenticato in strada una borsa contenente diverse armi, tra cui un mitra e una pistola elettrica, nei pressi dell'abitazione del sindaco Sadiq Khan. Secondo quanto riferito dalla Met, l'incidente e' avvenuto martedi' sera, quando un cittadino ha rinvenuto la borsa abbandonata sul marciapiede dopo essere stato allertato dalla moglie. L'uomo ha portato l'oggetto nella propria abitazione e ha contattato la polizia. Il quotidiano britannico "The Sun", che ha rivelato la vicenda, ha riferito che all'interno della borsa erano presenti un mitra MP5 semiautomatico, una pistola Glock 17 con almeno dieci cartucce, un taser e munizioni aggiuntive. Secondo il testimone, gli agenti intervenuti per recuperare il materiale avrebbero indicato che la borsa apparteneva a un membro della scorta del sindaco, residente nel quartiere di Tooting, nel sud della capitale. Un portavoce di Khan ha definito l'episodio "molto grave", precisando che il caso e' stato trasmesso alla Direzione per gli standard professionali della Met per un'indagine interna e chiedendo che vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di simili incidenti. Scotland Yard ha spiegato di aver ricevuto la segnalazione alle 21:40 locali e che una pattuglia e' intervenuta sul posto in sette minuti, recuperando in sicurezza le armi. I cinque agenti coinvolti resteranno sospesi dalle loro funzioni in attesa dell'esito della revisione interna. Quello delle armi non e' proprio un caso isolato per le forze di sicurezza britanniche. Negli ultimi anni nel Regno Unito si sono moltiplicati episodi di materiali sensibili dimenticati su mezzi pubblici o in luoghi accessibili al pubblico, coinvolgendo funzionari governativi, militari e membri dei servizi di sicurezza. Tra i casi piu' rilevanti, documenti classificati del ministero della Difesa e dossier dell'intelligence sono stati rinvenuti su autobus o fermate, finendo talvolta nelle mani di civili e dei media. Questi episodi, attribuiti per lo piu' a errori umani, hanno sollevato ripetute preoccupazioni sulla gestione della sicurezza delle informazioni in un Paese dove anche personale ritenuto obiettivo sensibile si muove frequentemente senza scorta e utilizzando i trasporti pubblici. (AGI)Bra 041128 APR 26  

 

Sulle perdite dell'Aeronautica Militare Statunitense

 

> Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario: “Cento semi di rubino”. Dalle vetrate infrante alle ali spiegate: un memoriale per i bambini di Minab nella sede centrale della “Città del libro” (prima parte)

 

La notte scorsa missili iraniani hanno colpito varie zone del regime israeliano, tra cui Bnei Brak, Givatayim, Tel Aviv, Ramat Gan e la zona industriale del Negev.

 

Ieri sera, un attacco missilistico iraniano ha colpito con precisione una fabbrica sionista nella zona industriale di Neot Hovav, nel Negev, provocando un incendio e ingenti danni.

 

Due prospettive diverse del momento in cui, all'alba di questa mattina, un razzo lanciato da Hezbollah colpisce la colonia israeliana di Kiryat Shmona, nel nord della Palestina occupata. 🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico

 

"Regime change avvenuto con successo!"

 


Grida di sconfitta dal cuore dell'esercito del regime sionista!

 


IRAN: NUOVE ONDATE DI MISSILI CONTRO ISRAELE

ZCZC IPN 034 EST --/T IRAN: NUOVE ONDATE DI MISSILI CONTRO ISRAELE ROMA (ITALPRESS) - Nuove ondate di missili dall'Iran in direzione di Israele. Mobilitati i sistemi di difesa, riferiscono le forze armate israeliane. (ITALPRESS). vbo/r 04-Apr-26 08:30  

Iran: capo magistratura Ejei, nessuna clemenza per agenti nemico =

AGI0056 3 EST 0 R01 / Iran: capo magistratura Ejei, nessuna clemenza per agenti nemico = (AGI) - Roma, 4 apr. - Non ci sara' nessuna clemenza per gli iraniani che sposino la causa del nemico. A mettere in guardia sui rischi di chi "viola la sicurezza fisica e psicologica della popolazione" e' stato il capo della magistratura, Gholam Hossein Mohseni-Ejei. "Quanti minano la sicurezza psicologica e fisica della popolazione e, con i loro atti criminali, fanno il gioco del nemico aggressore e ne sono diventati i soldati, devono sapere che non ci sara' alcuna clemenza o concessione nei loro confronti", ha detto in un messaggio rilanciato dalla tv di Stato. "In un momento in cui il vile nemico invasore ripone grandi speranze nel creare e diffondere insicurezza all'interno del Paese, tutti i suoi agenti e lacche' devono sapere" che "saranno trattati con decisione e cosi' da fungere da deterrente". (AGI)Sab 040924 APR 26  

IRAN: PASDARAN, 'ATTACCO AD AMBASCIATA USA A RIAD? NON SIAMO STATI NOI' =

ADN0095 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PASDARAN, 'ATTACCO AD AMBASCIATA USA A RIAD? NON SIAMO STATI NOI' = Teheran, 4 apr. (Adnkronos) - I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, negano ogni responsabilità per l'attacco con droni del 3 marzo che ha colpito l'ambasciata Usa a Riad. E puntano il dito contro Israele. La tv satellitare al-Jazeera riferisce di una dichiarazione dei Pasdaran arrivata dopo le rivelazioni del Wall Street Journal secondo cui l'attacco ha provocato danni ingenti rispetto a quanto era stato reso noto dalle autorità saudite. L'attacco "non ha assolutamente nulla a che fare con le forze armate iraniane" ed è stato "certamente opera" di Israele, sostengono i Pasdaran, mentre prosegue la risposta di Teheran alle operazioni militari avviate il 28 febbraio da Usa e Israele contro l'Iran. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-APR-26 09:36  

== SCHEDA = Iran: diciotto societa' Usa nel mirino dei Pasdaran =

AGI0069 3 EST 0 R01 / == SCHEDA = Iran: diciotto societa' Usa nel mirino dei Pasdaran = (AGI) - Roma, 4 apr. - Oggi e' toccato agli uffici di Oracle nel polo economico di Dubai, tre giorni fa al data center di Amazon in Bahrein: i Pasdaran stanno tenendo fede alla minaccia di colpire le sedi delle societa' tecnologiche americane nel Golfo Persico. Martedi' il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva lanciato un monito agli Stati Uniti e a un gruppo di 18 importanti aziende americane del settore tecnologico e della difesa, e le aveva dichiarate "obiettivi legittimi". Aveva anche dato un ultimatum ai dipendenti, le 20:00 ora locale del primo aprile, per allontanarsi dai posti di lavoro, cosi' come aveva sollecitato i residenti ad andare via delle zone intorno alle aziende. Per l'Irgc, ricordano i media iraniani, le big-tech americane della comunicazione e dell'intelligenza artificiale sono state "l'elemento principale nella progettazione e nel tracciamento degli obiettivi terroristici" di Israele e Stati Uniti. Da qui la decisione di prendere di mira 18 aziende, tra cui giganti del settore, ma anche societa' finanziarie e produttrici di armi, come Cisco, Microsoft, Apple, Google, Meta, Intel, Nvidia, Tesla, Boeing, JP Morgan, General Electric (GE), Palantir, Spire Solutions, G42, Amazon e Oracle. "Le aziende che partecipano attivamente a piani terroristici subiranno un'azione di ritorsione per ogni assassinio terroristico", si legge nella dichiarazione di martedi', "la loro complicita' nella guerra di aggressione americano-israeliana contro la Repubblica Islamica dell'Iran dal 28 febbraio ha causato la morte di quasi 2.000 persone, per lo piu' civili, tra cui donne e bambini". (AGI)Sab 040947 APR 26  

- Wsj, a marzo ambasciata Usa di Riad danneggiata più di quanto emerso

Wsj, a marzo ambasciata Usa di Riad danneggiata più di quanto emerso Il giornale ha ricostruito un attacco con almeno due droni attribuito a Teheran (ANSA) - ROMA, 04 APR - I danni inflitti da un attacco attribuito all'Iran all'ambasciata Usa di Riad, avvenuto in piena notte lo scorso 3 marzo, sono stati "più estesi di quanto emerso in precedenza": lo scrive il Wall Street Journal, citando attuali ed ex funzionari statunitensi. Nel raid, durante il quale almeno due droni hanno colpito il complesso dell'ambasciata americana, una "parte sicura" della sede diplomatica "è stata penetrata con successo", scrive il giornale. Di solito, in orari diurni lavorano in quell'area "diverse centinaia di persone". Tre piani dell'edificio sono rimasti "pesantemente danneggiati", aggiunge il Wsj. Inizialmente, il ministero della Difesa saudita aveva parlato di un episodio con un "incendio limitato" e "danni minori". (ANSA).

Hormuz: ministro Trasporti Turchia, due navi hanno attraversato Stretto da inizio guerra

NOVA0057 3 EST 1 NOV ECO Hormuz: ministro Trasporti Turchia, due navi hanno attraversato Stretto da inizio guerra Ankara, 04 apr - (Agenzia_Nova) - Altre due navi di proprieta' turca hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando e' iniziata la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il 28 febbraio scorso. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Abdulkadir Uraloglu, durante un'intervista all'emittente televisiva "Cnn Turk". Nello Stretto di Hormuz, "non ci sono navi battenti bandiera turca. Tuttavia, quando e' iniziata la guerra, c'erano 15 navi di proprieta' turca. Di queste, due sono uscite", ha precisato Uraloglu. "Restano 13 navi: quattro non hanno richiesto di uscire, due sono navi legate al settore energetico e due svolgono commercio regionale. Stiamo lavorando in coordinamento con il ministero degli Esteri per far uscire le restanti nove navi", ha spiegato il ministro. (Tua)  

- Pasdaran, attacco all'ambasciata Usa di Riad a marzo compiuto da Israele

Pasdaran, attacco all'ambasciata Usa di Riad a marzo compiuto da Israele Comunicato citato dall'agenzia Mehr, 'noi non c'entriamo' (V. 'Wsj, a marzo ambasciata Usa di Riad...' delle 10:08) - TEHERAN, 04 APR - Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che un attacco subito il 3 marzo dall'ambasciata degli Stati Uniti a Riad non ha alcun legame con l'Iran, avvertendo gli Stati dell'area degli "sforzi israelo-americani volti a destabilizzare e distruggere la regione". Secondo l'agenzia Mehr, un comunicato dei Pasdaran condanna l'incidente. "Considerata la strategia del nemico israeliano nella regione, l'azione è stata certamente compiuta da Israele", dice la nota. ANSA