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mercoledì 15 aprile 2026

Dopo il lockdown Covid19 é in arrivo il lockdown energetico per mancanza petrolio e gas. Sarà vero per come ce la raccontano? Italiani svegliatevi!

 

 





 


🔥🤡 Deviazione della VERGOGNA — Il gruppo di portaerei statunitense naviga intorno all'Africa per evitare i missili ipersonici degli Houthi




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SICUREZZA. GENOVA-BARI-BOLOGNA-FIRENZE: DATECI AGENTI, NON DECRETI PIANTEDOSI CONVEGNO NEL CAPOLUOGO LIGURE CON SINDACI E COMANDANTI POLIZIA LOCALE

 

ZCZC IPN 268 REG --/T SICUREZZA: GABRIELLI "DECRETI GOVERNO AUMENTANO PROBLEMI" GENOVA (ITALPRESS) - "Queste misure, tutte sul versante pan-penalistico, si stanno dimostrando assolutamente non rispondenti alle aspettative". Lo ha detto Franco Gabrielli, ex capo della polizia, a margine di un convegno a Genova sulla sicurezza nelle città metropolitane. "Tutte queste misure di aumento delle pene, di creazione di nuovi reati, impattano su un sistema giustizia che ha processi lenti e problemi di esecuzione della pena - ha aggiunto Gabrielli -. È come se uno avesse un motore ingolfato e, invece di pulirlo e di renderlo più efficiente, aumentasse gli ottani della benzina. Questa modalità di pensare produce effetti che aumentano le problematiche del sistema". (ITALPRESS). xa8/tvi/red 15-Apr-26 13:09

SICUREZZA: GABRIELLI "CORSA AD ARRUOLARE POLIZIA È UNA CONTRADDIZIONE"

 

SICUREZZA: GABRIELLI, 'ORGANICI FORZE POLIZIA ORA VIVONO TEMPESTA PERFETTA' =

 

AGI0434 3 CRO 0 R01 / Sicurezza: Gabrielli, decreti aumentano problemi = (AGI) - Genova, 15 apr. - "Queste misure, tutte sul versante pan-penalistico, si stanno dimostrando assolutamente non rispondenti alle aspettative". Lo ha detto Franco Gabrielli, ex capo della polizia e oggi direttore generale della Pubblica sicurezza, a margine di un convegno a Genova incentrato proprio sulla sicurezza integrata nelle citta' metropolitane. "Tutte queste misure di aumento delle pene, di creazione di nuovi reati, impattano su un sistema giustizia che ha processi lenti e problemi di esecuzione della pena - ha aggiunto Gabrielli - e' come se uno avesse un motore ingolfato e, invece di pulirlo e di renderlo piu' efficiente, aumentasse gli ottani della benzina. Questa modalita' di pensare produce effetti che aumentano le problematiche del sistema". (AGI)Ge4/Lil 151353 APR 26

 

Trump, 'ho scritto a Xi chiedendo di non dare armi all'Iran' 'Ha risposto dicendo, in sostanza, che non lo sta facendo' (ANSA) - ROMA, 15 APR - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di aver scritto una lettera al presidente cinese Xi Jinping chiedendogli di non fornire armi all'Iran.    In un'intervista a Fox News, citata dal Guardian, Trump ha dichiarato di aver sentito e visto notizie "ovunque" secondo cui Pechino stava inviando armi a Teheran. "Gli ho scritto una lettera chiedendogli di non farlo. - ha spiegato - E lui mi ha risposto dicendo, in sostanza, che non lo sta facendo", Trump ha aggiunto che Xi è "una persona con cui vado molto d'accordo". (ANSA). 15/04/2026 12:54








 

 


Iran, Cbs: quasi 400 i soldati americani rimasti feriti Iran, Cbs: quasi 400 i soldati americani rimasti feriti Lo ha detto all'emittente Usa un portavoce di Centcom Roma, 15 apr. (askanews) - Sono 399 i soldati americani rimasti feriti nel corso del conflitto con l'Iran. Lo ha detto alla Cbs un portavoce del Comando centrale Usa (Centcom), precisando che 354 militari sono già tornati in servizio, mentre tre sono in condizioni gravi. Nel corso delle ostilità sono rimasti uccisi 13 soldati americani. Sim 20260415T113417Z

Iran: Pezeshkian, non cerchiamo guerra ma nessuna può imporci sua volontà Roma, 15 apr. (LaPresse) - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che Teheran "non cerca la guerra e pone l'accento sul dialogo", ma "qualsiasi tentativo da parte del nemico di imporre la propria volontà o di costringere l'Iran alla resa fallirà". Lo riporta Al Jazeera. EST NG01 acp 151032 APR 26

NOVA0140 3 EST 1 NOV Kuwait: governo, non permetteremo uso nostro territorio per lanciare attacchi Kuwait, 15 apr - (Agenzia_Nova) - Il Kuwait non e' parte di alcun conflitto regionale o internazionale e non permettera' che il suo territorio venga utilizzato per lanciare attacchi contro alcun Paese. Lo ha dichiarato il consiglio dei ministri, affermando che tale posizione e' in linea con la politica estera basata sulla moderazione e sulla neutralita' positiva, e con l'impegno verso i principi e le norme del diritto internazionale e i principi di buon vicinato. La dichiarazione esprime la ferma condanna e ribadisce la denuncia ai "vili attacchi" lanciati dall'Iran e dai suoi alleati, tra cui fazioni affiliate, milizie e gruppi armati, mediante l'utilizzo di droni contro diverse installazioni vitali in Kuwait. Tali attacchi, prosegue la dichiarazione, costituiscono "una flagrante violazione della sovranita' e dello spazio aereo del Kuwait" e una palese violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e della Carta delle Nazioni Unite. Il consiglio dei ministri ha sottolineato che il proseguimento di questi "attacchi sfacciati" da parte dell'Iran e dei suoi alleati contro il Kuwait e altri Paesi della regione mina gli sforzi regionali e internazionali che hanno recentemente portato all'annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. (Res)

ADN0160 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: MEDIA, PETROLIERA TEHERAN HA AGGIRATO BLOCCO USA = Teheran, 15 apr. (Adnkronos) - Una petroliera iraniana sarebbe riuscita ad aggirare il blocco navale, a "entrare in acque iraniane". E' questo quanto afferma l'agenzia iraniana Fars, rilanciata dai media israeliani, parlando di una petroliera, una "superpetroliera Vlcc", tra quelle sanzionate dagli Usa. "E' entrata in acque iraniane", ha "attraversato mare aperto e Stretto di Hormuz", con "il sistema di tracciamento attivo", ha scritto l'agenzia, dopo il blocco navale dichiarato dagli Stati Uniti, secondo cui la petroliera "è in grado di trasportare due milioni di barili di greggio". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 15-APR-26 10:07

 

'Traffico e costo carburanti insostenibili', sabato protesta dei tassisti a Napoli Dalle 11 alle 13 in piazza dei Martiri: "Intollerabile lavorare in queste condizioni"


Lavrov in Cina, 'gioco pericoloso degli occidentali nell'Asia-Pacifico'
'Contro Mosca e Pechino'. In discussione anche Venezuela e Medio Oriente
   (ANSA) - ROMA, 14 APR - Incontrando oggi a Pechino il suo
omologo cinese, Wang Yi, il ministro degli Esteri russo, Serghei
Lavrov, ha denunciato  quello che ha definito il "gioco
pericoloso" dei Paesi occidentali nella regione
dell'Asia-Pacifico per contenere la Russia e la Cina.    "Un gioco piuttosto pericoloso - ha detto Lavrov, citato
dall'agenzia Interfax - viene portato avanti. Sia su Taiwan sia
nel Mar Cinese meridionale,  con le tensioni che crescono anche
nella penisola coreana e nell'area che per molto tempo è stata
vista come una zona di cooperazione e vicinato, il cosiddetto
spazio centrato sull'Asean". L'obiettivo degli occidentali,
secondo il capo della diplomazia russa, è di "dividere questo
spazio formando piccole strutture del tipo blocchi geometrici
per creare una deterrenza contro la Cina e la Russia, che
confinano con questa regione cruciale".  Secondo Lavrov, quindi,
nella sua visita in Cina, che durerà fino a domani, intende
discutere i modi per opporsi a un tale disegno.    Il ministro russo ha aggiunto che all'ordine del giorno dei
colloqui vi sono anche le sfide alle fondamenta delle relazioni
internazionali sorte con le iniziative degli Usa a partire
dall'inizio dell'anno. "Guardiamo a quello che è avvenuto in
America Latina, in Venezuela, e quello che sta avvenendo ora in
Medio Oriente", ha sottolineato Lavrov. (ANSA).
14/04/2026 15:31

ALMASRI. DORI (AVS): SU BARTOLOZZI DESTRA IMPONE VOTO POLITICO

DIR2121 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ALMASRI. DORI (AVS): SU BARTOLOZZI DESTRA IMPONE VOTO POLITICO (DIRE) Roma, 14 apr. - "Il caso Bartolozzi si è purtroppo imposto per volontà della destra, e' un caso esclusivamente politico, non ha nulla a che fare con la salvaguardia delle prerogative ministeriali. Siamo qui oggi perché questa maggioranza ha scelto di dare copertura politica all'ex capa del ministero della Giustizia, anche a costo di coinvolgere nelle loro faccende le più alte istituzioni: il conflitto di attribuzione proposto da questa destra è fuori dal mondo, noi votiamo contro anche perché siamo consapevoli che tecnicamente si vuole solo guadagnare tempo e far concludere il processo contro la signora Bartolozzi in una sonora prescrizione". Così il deputato di AVS Devis Dori, intervenendo nell'Aula della Camera. (Enu/ Dire) 15:48 14-04-26  

ADN0221 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: FT, 'TEHERAN HA USATO TECNOLOGIA SATELLITARE CINESE PER COLPIRE OBIETTIVI USA' = Washington, 15 apr. (Adnkronos) - L'Iran ha usato tecnologia satellitare acquisita dalla Cina per colpire obiettivi Usa in tutto il Medio Oriente. E' quanto rivela il Financial Times che ha ottenuto "documenti militari iraniani" che mostrano che un satellite è stato acquistato alla fine del 2024 dopo che era stato lanciato nello spazio dalla società cinese Earth Eye Co. I documenti mostrano inoltre come ai Guardiani della Rivoluzione è stato dato anche accesso alle stazioni terrestri commerciali gestite da Emposat, un fornitore di servizi di controllo e dati satellitari che ha sede a Pechino. Ft ha così chiesto all'ambasciata cinese a Washington se il governo cinese fosse in qualche modo al corrente della relazione tra Emposat e i pasdaran, ottenendo questa risposta: "ci opponiamo con forza al fatto che parti coinvolte diffondano disinformazione, bastata su congetture e insinuazioni, contro la Cina". Secondo il quotidiano, i dati forni all'Iran con immagini di una risoluzione molto maggiore di quella che possono offrire i satelliti iraniani, hanno potuto aiutare le forze iraniane a colpire o tenere sotto controllo le basi militari Usa nella regione. Le rivelazioni arrivano mentre l'amministrazione Trump sta preparando il viaggio di Donald Trump il mese prossimo a Pechino. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 15-APR-26 10:46

 




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NOVA0140 3 EST 1 NOV Kuwait: governo, non permetteremo uso nostro territorio per lanciare attacchi Kuwait, 15 apr - (Agenzia_Nova) - Il Kuwait non e' parte di alcun conflitto regionale o internazionale e non permettera' che il suo territorio venga utilizzato per lanciare attacchi contro alcun Paese. Lo ha dichiarato il consiglio dei ministri, affermando che tale posizione e' in linea con la politica estera basata sulla moderazione e sulla neutralita' positiva, e con l'impegno verso i principi e le norme del diritto internazionale e i principi di buon vicinato. La dichiarazione esprime la ferma condanna e ribadisce la denuncia ai "vili attacchi" lanciati dall'Iran e dai suoi alleati, tra cui fazioni affiliate, milizie e gruppi armati, mediante l'utilizzo di droni contro diverse installazioni vitali in Kuwait. Tali attacchi, prosegue la dichiarazione, costituiscono "una flagrante violazione della sovranita' e dello spazio aereo del Kuwait" e una palese violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e della Carta delle Nazioni Unite. Il consiglio dei ministri ha sottolineato che il proseguimento di questi "attacchi sfacciati" da parte dell'Iran e dei suoi alleati contro il Kuwait e altri Paesi della regione mina gli sforzi regionali e internazionali che hanno recentemente portato all'annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. (Res)  

AGI0197 3 EST 0 R01 / Iran: Associazione donne iraniane condanna visita Pahlavi a Roma = (AGI) - Roma, 15 apr. - L'Associazione donne democratiche iraniane in Italia ha espresso "ferma condanna" per la visita a Roma di Reza Pahlavi, "figlio dell'ultimo dittatore monarchico dell'Iran" e per "i suoi presunti incontri con diversi membri della Camera e del Senato italiano". In una nota, l'associazione presieduta da Shahrzad Sholeh ha sottolineato che "l'unico motivo della notorieta' di Reza Pahlavi risiede nell'infausta eredita' del padre: un dittatore che mantenne il potere attraverso un sistema a partito unico sostenuto da un temuto apparato di sicurezza, la Savak". Il regime dello scia' "fu segnato dalla tortura e dall'uccisione di dissidenti politici e intellettuali, nonche' da una corruzione diffusa". Quanto a Reza, "non rappresenta nulla, ne' all'interno ne' all'esterno dell'Iran. Solo due giorni fa, in Svezia, interrogato dalla televisione nazionale e successivamente da un membro del Parlamento, non solo si e' rifiutato di condannare i numerosi crimini del padre, ma ha addirittura definito quell'eredita' sanguinosa motivo di orgoglio". E "Pahlavi ha esplicitamente e ripetutamente invocato interventi stranieri e attacchi militari contro l'Iran" e "spesso vantato presunti legami con comandanti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica". Ha inoltre "invocato apertamente la repressione delle minoranze etniche iraniane". Per questo "la stragrande maggioranza del popolo iraniano nelle sue mobilitazioni nazionali comprese le proteste del gennaio 2026 ha respinto ogni forma di dittatura, sia monarchica sia religiosa". Ora "accogliere con tutti gli onori il figlio di un dittatore odiato non solo contraddice gli interessi del popolo iraniano e del suo movimento democratico, ma finisce anche per favorire la dittatura religiosa. Cio' consente al regime di presentare falsamente le rivolte popolari come complotti orchestrati dall'estero", avverte la nota. (AGI)Sab 151119 APR 26

Appello congiunto di 20 Paesi per fermare la violenza in Libano Madrid e partner europei e alleati chiedono una de-escalation e negoziati Israele-Libano (ANSA) - MADRID, 15 APR - Venti Paesi, tra cui Spagna, Francia, Regno Unito e Australia, hanno lanciato un appello congiunto per porre fine alla violenza in Libano e includere il Paese negli sforzi regionali di distensione, sollecitando "tutte le parti" a lavorare per "una soluzione politica duratura". In una nota diffusa dal ministero degli Esteri spagnolo, i firmatari avvertono che il protrarsi del conflitto "mette in pericolo la distensione regionale" e chiedono un'immediata riduzione delle tensioni, anche sfruttando l'opportunità del cessate il fuoco fra Stati Uniti e Iran. I venti Paesi accolgono con favore l'iniziativa del presidente libanese Aoun per negoziati diretti con Israele, così come la disponibilità israeliana al dialogo mediato dagli Usa: colloqui che "possono aprire la strada a una sicurezza duratura" per la regione. Il comunicato condanna "nei termini più energici" sia gli attacchi di Hezbollah contro Israele sia i raid istraeliani dell'8 aprile in Libano, che avrebbero causato oltre 350 morti e più di mille feriti, sottolineando che "i civili e le infrastrutture civili devono essere protetti" secondo il diritto internazionale. Energica anche la condanna degli attacchi contro la missione Onu Unifil, ribadendo la necessità di garantire la sicurezza dei Caschi blu. I Paesi firmatari - Australia, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Svezia, Regno Unito e Irlanda - esprimono "piena solidarietà al popolo libanese e si dichiarano pronti a fornire aiuti d'emergenza a oltre un milione di sfollati. Riaffermano infine il sostegno alla sovranità e integrità territoriale del Libano e l'importanza di applicare integralmente la risoluzione Onu 1701, lodando la decisione di Beirut di vietare le attività militari di Hezbollah e rafforzare il monopolio statale delle armi. (ANSA).

Giappone, stop a uso batterie ricaricabili in volo da 24 aprile Trasporto massimo 2 a passeggero. Misure necessarie dopo casi di incendio

 

Iran: Pezeshkian, non cerchiamo guerra ma nessuna può imporci sua volontà Roma, 15 apr. (LaPresse) - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che Teheran "non cerca la guerra e pone l'accento sul dialogo", ma "qualsiasi tentativo da parte del nemico di imporre la propria volontà o di costringere l'Iran alla resa fallirà". Lo riporta Al Jazeera. EST NG01 acp 151032 APR 26