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giovedì 26 marzo 2026

Agenti Israeliani picchiano ragazzini nella Cisgiordania occupata

 


EPSTEIN, BAMBINI FATTI IN LABORATORIO E CLONAZIONE UMANA

Tra i vari documenti ne emergono alcuni che mostrano come Epstein abbia collaborato con un biohacker ossessionato dall'ingegnerizzazione di "supercloni umani" in un laboratorio biologico ucraino.
 
Il biohacker Bryan Bishop, il cui piano era quello di creare "il primo parto vivo di un bambino umano progettato", ha cercato di coinvolgere Jeffrey Epstein per finanziare il suo progetto.

In un'email del 5 agosto 2018 a Epstein, Bishop si vanta di "procedere con più test sui topi nel mio laboratorio ucraino (chirurgia/microiniezioni)", aggiungendo che stava considerando la modificazione dello sperma umano.

Epstein risponde entusiasticamente: "Mi piace l'impianto di embrioni, aspettiamo 9 mesi. Grande finale."

Altre email mostrano che lo "scienziato" ha inviato a Epstein una presentazione del progetto, a cui Epstein ha risposto: "Non ho problemi a investire. Il problema è solo se vengo visto come leader."

Poche settimane dopo, il 5 agosto, Bishop dettaglia i finanziamenti necessari per "uscire dalla nostra fase di 'biologia di garage' autofinanziata al primo parto vivo di un bambino umano progettato, e possibilmente un clone umano, entro 5 anni."

"Il documento allegato mostra ~ 1,7 milioni di dollari all'anno per un massimo di cinque anni + 1 milione di dollari per l'allestimento del laboratorio", ha scritto Bishop, valutando i costi totali a circa 9,5 milioni di dollari.

ULTIMA NOTIZIA: 🇮🇷 Il Ministro degli Esteri iraniano Araghchi afferma: "I soldati statunitensi sono fuggiti dalle basi militari del GCC per nascondersi in hotel e uffici, e usano i cittadini del GCC come scudi umani".


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Il portavoce dell'ufficio di Netanyahu si è dimesso dopo uno scandalo politico

🔹 I media ebraici hanno riportato le dimissioni del portavoce dell'ufficio del primo ministro del regime sionista dopo la diffusione di file audio scandalosi.

🔹 Il canale 15 ebraico ha annunciato che «Ze'ev Egmon», portavoce dell'ufficio di Benjamin Netanyahu, si è dimesso dalla sua carica.

🔹 Queste dimissioni sono avvenute dopo la pubblicazione di file audio attribuiti a lui, nei quali venivano espresse dure critiche contro Netanyahu, la sua famiglia e il suo governo di destra.

🔹 Secondo i rapporti, Egmon in queste dichiarazioni ha ritenuto Netanyahu responsabile della sconfitta del 7 ottobre e ha detto che dopo questo evento avrebbe dovuto ritirarsi dalla politica.

🔹 Ha inoltre sottolineato che Netanyahu ha legato il destino di Israele al proprio destino personale e che la sua carriera politica è praticamente giunta al termine.

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"L'America è un vitello d'oro e noi la prosciugheremo, la smembreremo e la venderemo a pezzi, fino a quando non rimarrà nulla se non il più grande stato sociale del mondo che creeremo e controlleremo. Questo è ciò che facciamo ai paesi che odiamo. Li distruggiamo, molto lentamente."  
– Benjamin Netanyahu, registrato al Finks Bar, Gerusalemme, 1990  

"Un giorno, dopo che io sarò da tempo scomparso, voi vi ricorderete di me e direte: avremmo dovuto fermare il programma nucleare di Israele, abolire la Federal Reserve e cacciare tutte le società segrete, gli occultisti, gli usurpatori e i sionisti dal nostro meraviglioso paese, per mantenerlo così, ma non è mai troppo tardi, ricordatevelo."  
- John F. Kennedy

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PS. Come sono attuali e profetiche entrambe le citazioni... una con propositi malevole e l'altra con propositi di avvertimento (purtroppo inascoltato)...
🚨🇺🇸🇮🇷La guerra con l'Iran mette in luce la fragilità della macchina da guerra statunitense sotto pressione

La frattura più evidente nell'aggressione militare di Washington contro l'Iran è di natura industriale. Il rapido tasso di consumo delle munizioni di precisione ha messo in luce una vulnerabilità strutturale al centro del sistema militare statunitense, erodendo costantemente la sua postura di deterrenza globale.

Nei primi giorni di guerra, migliaia di armi di precisione per un valore di fino a 16 miliardi di dollari sono state spese, superando di gran lunga le campagne precedenti. A questo si aggiunge una carenza di manodopera industriale di quasi 800.000 lavoratori. Intercettori come Patriot e THAAD, che costano fino a 4-12 milioni di dollari per colpo, vengono utilizzati contro droni e missili molto più economici, creando uno scambio di costi sfavorevole che non può essere sostenuto. Le scorte statunitensi, già tese dopo anni di fornitura all'Ucraina e alle operazioni in Medio Oriente, sono ora sotto pressione visibile, mentre le linee di produzione rimangono troppo lente per rifornire le perdite a velocità di guerra.

Questo squilibrio è aggravato da limiti industriali più profondi. Il settore della difesa statunitense affronta un persistente divario di manodopera e strozzature della catena di approvvigionamento in componenti chiave come i motori dei razzi e la microelettronica. Anche con finanziamenti di emergenza, l'aumento della produzione richiede anni, non mesi, trasformando un conflitto breve in un ciclo di esaurimento a lungo termine.

Per sostenere le operazioni contro l'Iran, Washington ha iniziato a riallocare asset critici, ridispiegando i sistemi Patriot e THAAD dalla Corea del Sud e spostando le forze navali dall'Indo-Pacifico. Ciò rivela una prioritizzazione forzata sotto vincolo.

Per alleati come Seoul e Taipei, il segnale è sempre più netto. I sistemi una volta presentati come garanzie fisse sono ora trattati come riserve mobili. Le lacune risultanti lungo la First Island Chain introducono incertezza in un momento di crescente tensione regionale.

Gli Stati Uniti stanno ridistribuendo la scarsità, concentrando i suoi asset più avanzati in un unico conflitto, lasciando altri teatri esposti

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🇮🇷🇺🇸 Il New York Times ha confermato che la maggior parte delle 13 basi statunitensi in Medio Oriente sono state distrutte e sono vuote.

Molte delle 13 basi militari nella regione utilizzate dalle truppe americane sono praticamente inabitabili, con quelle in Kuwait, che si trova accanto all'Iran, che hanno subito forse i danni maggiori, secondo il NYT.

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- Aggredito da un collega, l'Inail riconosce l'infortunio sul lavoro

Aggredito da un collega, l'Inail riconosce l'infortunio sul lavoro La lite gli aveva causato lesioni per 30 giorni (ANSA) - MILANO, 26 MAR - L'aggressione da parte di un collega è considerata infortunio sul lavoro. E' quanto emerge da un ricorso di un lavoratore assistito dalla Cgil contro l'Inail che in un primo momento aveva respinto la domanda di riconoscimento dell'infortunio, sostenendo che la lite fosse riconducibile ad un rischio generico estraneo all'attività lavorativa. Il protagonista della vicenda è un lavoratore dipendente di un'azienda del settore alimentare, che è stato aggredito da un collega nel parcheggio aziendale al termine del turno di lavoro e che è stato assistito dal patronato Inca Cgil. L'ufficio danno alla Salute del patronato ha dimostrato attraverso testimonianze che la lite era scaturita da dinamiche di subordinazione gerarchica mal gestite dai superiori, che avevano creato un clima di frequenti tensioni fino all'episodio oggetto della denuncia. L'Inail ha accolto il ricorso senza necessità di procedere per via giudiziale, riconoscendo l'evento come infortunio sul lavoro e liquidando l'indennità per inabilità temporanea. In futuro verrà valutata l'eventuale presenza di postumi permanenti. Il riconoscimento come infortunio Inail, sostiene il patronato, garantisce al lavoratore tutele previdenziali ben più ampie rispetto al semplice riconoscimento come malattia Inps. La lite, degenerata fisicamente, aveva causato al lavoratore lesioni con prognosi di un mese e possibili postumi permanenti da valutare in futuro. (ANSA). 

**UE: AMOROSO, ABUSO D'UFFICIO? 'POLITICA SARA' CHIAMATA A PRENDERE ATTO DIRETTIVA UE** =

ADN0668 7 POL 0 ADN POL NAZ **UE: AMOROSO, ABUSO D'UFFICIO? 'POLITICA SARA' CHIAMATA A PRENDERE ATTO DIRETTIVA UE** = Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - ''Se questa direttiva del Parlamento Europeo modifica il quadro normativo, è possibile che la Corte sarà chiamata nuovamente a fare il controllo che l'articolo 111, primo comma, della Costituzione prevede. Prima ancora, ovviamente, sarà la politica chiamata a prendere atto di questa nuova legislazione europea''. Così il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa, in occasione della sua relazione sull'attività del 2025, in merito alla direttiva anticorruzione approvata dal Parlamento Europeo che contiene un articolo sull'abuso d'ufficio. (Asc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-MAR-26 13:39  

IRAN: ARAGHCHI A FIDAN, 'DA USA SEGNALI CONTRADDITTORI SU NEGOZIATI' =

- Vance, 'l'esercito iraniano è stato distrutto'











PORTAVOCE IDF "MISSILI IRAN MINACCIA NON SOLO PER ISRAELE, POSSONO COLPIRE ITALIA"


*Iran, Rubio: "Fanatici religiosi", Trump "fa un favore" al mondo

*Iran, Rubio: "Fanatici religiosi", Trump "fa un favore" al mondo *Iran, Rubio: "Fanatici religiosi", Trump "fa un favore" al mondo Il segretario di Stato in una riunione di gabinetto New York, 26 mar. (askanews) - Rivendicando il successo dell'operazione Usa contro l'Iran, il segretario di Stato, Marco Rubio, ha criticato i "fanatici religiosi" che hanno portato Teheran a essere "in guerra con gli Usa da 47 anni. Altri presidenti avevano avuto l'opportunita' di fare qualcosa". Il capo della diplomazia Usa detto che il presidente Donald Trump "non lascera' il pericolo" che l'Iran ottenga un'arma nucleare. Secondo Rubio, il Commander in Chief "non sta facendo un favore solo agli Usa ma anche a tutto il mondo" perche' "il mondo sara' un posto piu' sicuro dopo che questa [guerra] sara' finita". Nys 20260326T161046Z  

IRAN: HOUTHI, 'PRONTI A RISPOSTA MILITARE IN CASO DI NECESSITA'' =

ADN1005 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: HOUTHI, 'PRONTI A RISPOSTA MILITARE IN CASO DI NECESSITA'' = Sana'a, 26 mar. (Adnkronos) - Abdul Malik al-Houthi, leader della milizia filo-iraniana dello Yemen, ha lanciato oggi un avvertimento dicendo che il movimento è pronto ad una "risposta militare" nel caso in cui la guerra in Medio Oriente lo richiedesse. "Come popolo yemenita, ripaghiamo la lealtà con la lealtà", ha affermato il leader Houthi. "Qualsiasi sviluppo nella battaglia che richieda una risposta militare, la adotteremo prontamente... proprio come abbiamo fatto nei precedenti scontri". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-MAR-26 16:15  

Iran: Rutte, 30 Paesi per Hormuz; risponde a richieste Trump

 




Speciale difesa: Iran, pasdaran annunciano 82ma ondata di attacchi contro obiettivi di Israele e basi Usa

NOVA0328 3 EST 1 NOV INT Speciale difesa: Iran, pasdaran annunciano 82ma ondata di attacchi contro obiettivi di Israele e basi Usa Baghdad, 26 mar - (Agenzia_Nova) - Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (Irgc, pasdaran) ha annunciato l'82ma ondata di attacchi contro obiettivi statunitensi nella regione e contro obiettivi in Israele, nell'ambito dell'operazione True Promise 4. Secondo quanto riportato in una nota dell'Irgc, gli attacchi sono stati diretti alle basi Usa di Arifjan (Kuwait), Al Kharj (Arabia Saudita), e al sito di difesa logistica (Kgl). Quest'ultimo e' avvenuto in risposta a un attacco, partito dal Kgl, che ha colpito la citta' di Khorramshahr. Nell'82ma ondata sono stati distrutti, riferisce l'Irgc, i sistemi di radar Patriot e l'hangar dell'aereo spia P8 nella base Isa (in Bahrein), i serbatoi di carburante di supporto statunitensi, l'hangar MQ9 e la parabola di comunicazione satellitare del drone Ali al Salem (in Kuwait). (Irb)  

Usa: Pentagono non condivide piu' info con Congresso e Alleati =

AGI0448 3 EST 0 R01 / Usa: Pentagono non condivide piu' info con Congresso e Alleati = (AGI) - Roma, 26 mar. - L'amministrazione Trump allarga il divario non solo con gli alleati, ma con il Congresso, decidendo, per la prima volta in decenni, di non pubblicare l'attesissimo rapporto sul dispiegamento delle sue truppe all'estero. Lo riporta Politico che cita quattro funzionari della Difesa statunitensi e della Nato e tre diplomatici europei, secondo cui il Pentagono ha optato per colloqui piu' informali, sostenendo che l'amministrazione ritiene di aver gia' fornito nei documenti strategici informazioni sufficienti sul cambiamento di priorita' nei confronti dell'emisfero occidentale. La Global Posture Review, che storicamente le amministrazioni hanno prodotto all'inizio del mandato, delinea le priorita' militari e le aree in cui il Dipartimento della Difesa intende dislocare le proprie risorse. Ma la decisione del dipartimento di infrangere la prassi sottolinea la tendenza all'autodeterminazione della Casa Bianca di Donald Trump i cui funzionari hanno regolarmente informato gli alleati e il Congresso delle azioni militari solo a posteriori, dagli attacchi alle presunte imbarcazioni di narcos nei Caraibi agli attacchi contro l'Iran. Tanto a Capitol Hill quanto nelle capitali europee si sperava che il documento fornisse una visione piu' chiara delle ambizioni militari dell'amministrazione. I membri della Commissione per le Forze Armate del Senato, che si affidano a questa analisi per l'iter annuale di approvazione del disegno di legge sulla difesa, hanno detto di non essere stati nemmeno informati del fatto che il documento non verra' completato. Sia democratici che repubblicani hanno affermato che procedere senza tale analisi si rivelerebbe problematico. Rinunciare alla revisione "dimostra che questa amministrazione non ha piani", ha dichiarato il senatore Jack Reed (democratico del Rhode Island), membro di spicco della Commissione per le Forze Armate del Senato. (AGI)Uba (Segue) 261343 MAR 26  

IRAN: NETANYAHU, 'CAPO MARINA PASDARAN UCCISO AVEVA MANI SPORCHE DI SANGUE' = ... IL BUE GENOCIDARIO CHE DICE CORNUTO ALL'ASINO ....

ADN0674 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: NETANYAHU, 'CAPO MARINA PASDARAN UCCISO AVEVA MANI SPORCHE DI SANGUE' = 'responsabile blocco Hormuz, esempio cooperazione con Usa' Tel Aviv, 26 mar. (Adnkronos) - "Continuiamo a colpire con forza gli obiettivi del regime terroristico iraniano. La notte scorsa abbiamo eliminato il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione", i Pasdaran, che "aveva molto sangue sulle sue mani" e che "è stato colui che ha guidato il blocco dello Stretto di Hormuz". Così in dichiarazioni in video diffuse via X Benjamin Netanyahu. Per il premier israeliano, l'annunciata operazione contro Alireza Tangsiri, a capo della Marina dei Pasdaran dall'agosto del 2018, è "un altro esempio di cooperazione tra noi e i nostri amici, gli Stati Uniti, verso il fine comune di raggiungere gli obiettivi della guerra". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-MAR-26 13:44  

Seconda-foto-Hangar.jpg (JPEG Image, 1158 × 653 pixels) — Scaled (32%)

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ageei.eu - Difesa: Iran, il drone Predator italiano distrutto in Kuwait, ecco la prima foto satellitare dell'hangar colpito

Difesa: Iran, il drone Predator italiano distrutto in Kuwait, ecco la prima foto satellitare dell'hangar colpito

(AGEEI/Aerospazionews) – Prima immagine satellitare dei danni all'hangar della base di Ali al Salem (Kuwait), causati dall'attacco di un drone iraniano nei giorni scorsi, in cui è rimasto distrutto un velivolo teleguidato italiano MQ-9 Predator B dell'Aeronautica Militare. La foto, a bassa risoluzione, è stata diffusa dalla stampa iraniana e rilanciata in Italia dal sito specializzato Itamilradar, che ha paragonato due immagini da satellite riprese prima e dopo il raid. Presso la base kuwaitiana, opera infatti l'Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait (IT NCC AIR – TFA Kuwait), con il quale l'AM è impegnata nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica/Inherent Resolve. I droni MQ-9 Predator B (noti anche come Reaper) vengono gestiti dal personale del 32° Stormo dell'AM, che ha sede ad Amendola (Foggia), per effettuare missioni di sorveglianza e intelligence.

"L'obiettivo principale dell'attacco sembra essere stato l'hangar verde del Predator stesso", sottolineano gli esperti di Itamilradar. "La struttura è gravemente danneggiata, con il tetto crollato e evidenti segni di incendio, a conferma della distruzione delle risorse al suo interno. Confrontando le due immagini, si nota che l'antenna satellitare sull'edificio adiacente non è più visibile nella foto successiva all'attacco. Sebbene la prima ipotesi possa essere quella di una distruzione collaterale, l'edificio sottostante non sembra aver subito danni catastrofici. Pertanto, è altamente plausibile ipotizzare che l'antenna sia stata semplicemente smantellata e ricollocata per motivi di sicurezza, o per ripristinare le comunicazioni in un'area meno esposta".

www.aeronautica.difesa.it
 
www.itamilradar.com
 
www.ageei.eu

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Difesa: Iran, il drone Predator italiano distrutto in Kuwait, ecco la prima foto satellitare dell'hangar colpito

(AGEEI/Aerospazionews) – Prima immagine satellitare dei danni all'hangar della base di Ali al Salem (Kuwait), causati dall'attacco di un drone iraniano nei giorni scorsi, in cui è rimasto distrutto un velivolo teleguidato italiano MQ-9 Predator B dell'Aeronautica Militare. La foto, a bassa risoluzione, è stata diffusa dalla stampa iraniana e rilanciata in Italia dal sito specializzato Itamilradar, che ha paragonato due immagini da satellite riprese prima e dopo il raid. Presso la base kuwaitiana, opera infatti l'Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait (IT NCC AIR – TFA Kuwait), con il quale l'AM è impegnata nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica/Inherent Resolve. I droni MQ-9 Predator B (noti anche come Reaper) vengono gestiti dal personale del 32° Stormo dell'AM, che ha sede ad Amendola (Foggia), per effettuare missioni di sorveglianza e intelligence.



"L'obiettivo principale dell'attacco sembra essere stato l'hangar verde del Predator stesso", sottolineano gli esperti di Itamilradar. "La struttura è gravemente danneggiata, con il tetto crollato e evidenti segni di incendio, a conferma della distruzione delle risorse al suo interno. Confrontando le due immagini, si nota che l'antenna satellitare sull'edificio adiacente non è più visibile nella foto successiva all'attacco. Sebbene la prima ipotesi possa essere quella di una distruzione collaterale, l'edificio sottostante non sembra aver subito danni catastrofici. Pertanto, è altamente plausibile ipotizzare che l'antenna sia stata semplicemente smantellata e ricollocata per motivi di sicurezza, o per ripristinare le comunicazioni in un'area meno esposta".



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== Iran: Putin, conseguenze guerra gravi come Covid-19 =

AGI0467 3 EST 0 R01 / == Iran: Putin, conseguenze guerra gravi come Covid-19 = (AGI) - Roma, 26 mar. - Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le conseguenze della guerra in Iran potrebbero essere gravi quanto quelle della pandemia di Covid-19. In un intervento alla sessione plenaria del congresso dell'Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori (Rspp), il leader del Cremlino ha esortato dichiarando che "le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sono ancora difficili da prevedere con precisione". "Mi sembra che nemmeno coloro che sono coinvolti nel conflitto siano in grado di prevedere nulla, ma per noi e' ancora piu' difficile", ha dichiarato il presidente della Federazione Russa. "Ci sono gia' stime che paragonano le conseguenze a quelle dell'epidemia di coronavirus", ha prospettato Putin. Il conflitto, ha proseguito, sta gia' causando danni significativi alla logistica, alla produzione e alle catene di approvvigionamento internazionali, esercitando al contempo una forte pressione sulle aziende del settore degli idrocarburi, dei metalli e dei fertilizzanti. "Permettetemi di ricordare che ha rallentato drasticamente lo sviluppo di tutte le regioni e di tutti i continenti, senza eccezioni", ha evidenziato il leader russo. (AGI)Vqv 261357 MAR 26  

Speciale energia: Ad Shell, rischio carenze carburante in Europa per crisi Iran

NOVA0370 3 EST 1 NOV ECO INT Speciale energia: Ad Shell, rischio carenze carburante in Europa per crisi Iran Londra, 26 mar - (Agenzia_Nova) - L'Europa rischia carenze di carburante gia' dal prossimo mese a causa della crisi in Medio Oriente. E' quanto ha dichiarato l'amministratore delegato di Shell, Wael Sawan, ripreso dal quotidiano "The Telegraph"; che ha segnalato un "effetto a catena" che dall'Asia potrebbe estendersi rapidamente verso ovest. Sawan ha avvertito che la stretta sulle forniture, con circa un quinto di petrolio e gas naturale liquefatto (Gnl) bloccato dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, potrebbe costringere i governi europei a limitare la domanda per evitare carenze; una misura non adottata dalla crisi energetica del 2022. Fonti militari riprese dal quotidiano indicano che il Regno Unito guida gli sforzi per riaprire lo stretto, valutando l'uso di droni da "navi madre". Intanto cresce la tensione: gli Stati Uniti considerano opzioni militari mentre parlano di negoziati, con l'Iran che rifiuta alcuni emissari. L'Agenzia internazionale dell'energia invita a ridurre i consumi con smart working, limiti di velocita' e maggiore uso dei trasporti pubblici. (Rel)  

Le buone notizie meritano la divulgazione

New York Times ha confermato che molte delle 13 basi militari statunitensi in Medio Oriente sono praticamente inutilizzabili e con gravi danni o distrutte, con quelle in Kuwait, che hanno subito i danni maggiori.

Questo ha costretto molte truppe americane a trasferirsi in hotel e spazi per uffici in tutta la regione, operando a distanza

Fonte:

https://www.nytimes.com/2026/03/25/us/politics/iran-us-bases.html

Vanno a Sharm e lasciano soli i 5 figli minori, allontanati da famiglia La segnalazione è partita da un'insegnante a Trieste, bimbi e ragazzi in comunità

 



L'Ucraina esiste all'interno del paradigma politico dettato dall'Occidente, ha dichiarato Miroshnik all'agenzia TASS. Il database del sito web estremista ucraino "Myrotvorets" (Pacificatori) esisterà finché i finanziatori occidentali di Kiev lo vorranno, ha osservato. L'Europa sostiene anche la campagna di Zelensky contro Orbán. Fonte TASS

Comunicare messaggi e proposte attraverso intermediari non è negoziazione. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha commentato le dichiarazioni di Trump riguardo ai presunti negoziati in corso con la leadership iraniana.

 

 

== DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==

ZCZC IPN 126 EST --/T == DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? == di Stefano Vaccara NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Il columnist televisivo Lawrence O'Donnell, la spina mediatica tra le più penetranti nel fianco di questa Casa Bianca, lo ripete senza mezzi termini: Donald Trump ha iniziato una guerra "senza essere in grado di spiegare perché". Ed è esattamente questo il punto. La guerra con l'Iran sta entrando in una fase sempre più pericolosa. Trump continua a dire che "abbiamo vinto", che il conflitto è quasi finito, che Teheran vuole trattare. Ma intanto manda migliaia di soldati, marines, paracadutisti. Escalation pura, senza una strategia visibile. Secondo un editoriale del The New York Times, il presidente ha costruito la guerra su una serie di affermazioni false o contraddittorie, nel tentativo di coprire una pianificazione debole e obiettivi confusi. E infatti il paradosso è evidente: Trump ora combatte per "controllare" lo Stretto di Hormuz, che prima della guerra era aperto. Come ha detto O'Donnell, l'obiettivo della guerra è ottenere qualcosa che esisteva già prima della guerra. (ITALPRESS) - (SEGUE). xo9/fsc/red 26-Mar-26 10:21  

== DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-2-

ZCZC IPN 127 EST --/T == DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-2- È qui che il rischio Vietnam diventa concreto. Anche Lyndon B. Johnson iniziò senza voler una guerra totale, ma ogni passo lo trascinò più dentro, fino ad affogare nelle sabbie mobili da lui create. Oggi Trump sembra intrappolato nella stessa logica: non può fermarsi, perché apparirebbe sconfitto. Ma c'è un altro elemento, forse ancora più grave: il mercato. In queste ore si moltiplicano i sospetti di insider trading legati al petrolio. Movimenti anomali sui futures sarebbero avvenuti poco prima degli annunci di Trump su possibili negoziati con l'Iran, che hanno fatto scendere il prezzo del greggio. Se confermati, questi segnali aprirebbero un fronte enorme: chi sapeva? Chi ha guadagnato? E quanto la guerra è diventata anche uno strumento finanziario? Come ha detto ancora O'Donnell, "il mercato e il prezzo del petrolio stanno controllando la guerra di Trump". (ITALPRESS) - (SEGUE). xo9/fsc/red 26-Mar-26 10:21  

== DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-3-

ZCZC IPN 128 EST --/T == DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-3- Sul fronte interno, la situazione non è meno preoccupante. Il caso ICE segna un punto di svolta. L'agenzia federale per l'immigrazione viene ormai usata come uno strumento di intervento diretto del presidente. Questa settimana Trump ha inviato agenti negli aeroporti per gestire il caos causato dal blocco dei finanziamenti alla Homeland Security. Ma quel caos è politico: i democratici vogliono limiti all'azione dell'ICE, i repubblicani vorrebbero negoziare, ma Trump non vuole alcuna trattativa. Il risultato è uno stallo totale. E nel vuoto istituzionale entra ICE. Secondo il The New York Times, Trump usa sempre più spesso questa agenzia come una sorta di forza "quasi militare" per obiettivi politici, non solo di immigrazione. Il problema è dove potrebbe portare questa dinamica tra otto mesi. Perché nel mondo trumpiano, come sostiene apertamente il suo ideologo Steve Bannon, ICE diventa lo strumento di controllo del territorio, fino al processo elettorale, dove Trump potrebbe avere nell'ICE un'arma di intimidazione di massa per scoraggiare il voto. (ITALPRESS) - (SEGUE). xo9/fsc/red 26-Mar-26 10:21  

== DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-4-

ZCZC IPN 129 EST --/T == DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-4- Altro che politica sull'immigrazione. Qui siamo nel terreno della tenuta democratica. Poi questa settimana dagli USA arriva la notizia bomba che potrebbe cambiare tutta l'economia costruita attorno ai social media. Una giuria presso la Los Angeles Superior Court, in California, ha dichiarato Meta (proprietaria di Facebook) e Google (di YouTube) responsabili per danni causati dai loro prodotti digitali, in un caso legato alla dipendenza da social e ai problemi di salute mentale di una giovane utente. È una decisione storica. Per la prima volta si apre seriamente la possibilità di trattare i social media come prodotti pericolosi, come accadde con il tabacco. Se questa linea reggerà in appello, l'intero modello economico dei social verrebbe ribaltato. In tutto questo caos, Trump vorrebbe far dimenticare il caso Epstein, ma questa settimana il Congresso ha interrogato due figure chiave, l'avvocato storico di Epstein, Darren Indyke, e il suo contabile, Richard Kahn. (ITALPRESS) - (SEGUE). xo9/fsc/red 26-Mar-26 10:21  

== DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-5-

ZCZC IPN 130 EST --/T == DALLA GUERRA DI TRUMP SENZA STRATEGIA ALL'AMERICA SPACCATA: IL RE È NUDO? ==-5- Entrambi hanno negato di aver mai saputo dei crimini del loro cliente. Ma al Congresso cresce lo scetticismo. La deputata Melanie Stansbury ha parlato apertamente della possibilità che si continui a coprire Epstein anche dopo la sua morte. Il punto è che Indyke e Kahn gestiscono ancora il patrimonio e il fondo per le vittime. E quindi hanno anche un interesse economico diretto. Comunque il caso Epstein non si spegne, anzi è più scottante che mai. Intanto sabato è prevista la terza grande mobilitazione nazionale del movimento No Kings Day, con manifestazioni in migliaia di città americane. Gli organizzatori parlano apertamente di una protesta di massa che non si vedeva dai tempi della guerra in Vietnam. A New York, in prima fila, ci sarà Robert De Niro, che terrà un comizio e che da mesi invita gli americani a mobilitarsi per difendere la democrazia dalle derive autoritarie di Trump. Come reagirà questa volta il presidente davanti a milioni di cittadini in piazza contro di lui? Perché questa volta i suoi video sui social, in cui "bombarda" i manifestanti con sterco trasformando la protesta in caricatura, mentre in Medio Oriente cadono bombe vere sui soldati americani, rischiano di non far ridere nemmeno i suoi sostenitori più accaniti. (ITALPRESS). xo9/fsc/red 26-Mar-26 10:21  

L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (1)

9CO1782715 4 EST ITA R01 L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (1) (9Colonne) Roma, 26 mar - Mentre i canali diplomatici tra Washington e Islamabad si infittiscono, la postura di Israele rimane improntata a una fredda determinazione militare, segnata da un evidente scetticismo nei confronti delle aperture di Donald Trump. Nella notte tra ieri e oggi, il governo di Benjamin Netanyahu ha inviato segnali inequivocabili: la diplomazia non fermerà, per ora, il braccio armato dello Stato ebraico. La reazione ufficiale di Gerusalemme al piano in 15 punti trapelato nelle ultime ore è un mix di cautela formale e fermezza operativa. Benjamin Netanyahu, pur mantenendo un canale aperto con la Casa Bianca, ha ribadito ieri che la "campagna globale contro l'Iran" rimane "in pieno svolgimento". Dietro queste parole si legge il timore che un accordo affrettato, spinto dalla necessità di Trump di risalire nei sondaggi, possa lasciare intatte le capacità residue del programma nucleare e missilistico di Teheran. Fonti del gabinetto di sicurezza israeliano hanno espresso "preoccupazione" per il fatto che il presidente americano possa accettare un'intesa che non serva pienamente gli interessi di sicurezza di Israele. La posizione di Gerusalemme è chiara: qualsiasi cessate il fuoco deve includere non solo il disarmo nucleare, ma anche lo smantellamento totale delle capacità balistiche e dei proxy regionali, punti che l'Iran ha già definito "irricevibili". Un alto consigliere per la politica estera di Netanyahu ha commentato laconicamente le notizie sui colloqui affermando che "l'Iran mente sempre". (segue) 260851 MAR 26  

L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (2)

9CO1782716 4 EST ITA R01 L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (2) (9Colonne) Roma, 26 mar - L'intensità dei raid su Isfahan di oggi non è solo una necessità tattica, ma un messaggio politico rivolto tanto a Teheran quanto a Washington. Colpendo duramente i centri di ricerca e produzione militare mentre sono in corso i contatti in Pakistan, Israele riafferma la propria indipendenza strategica. Il messaggio è sottile ma potente: Gerusalemme non si considera vincolata da intese preliminari a cui non partecipa direttamente. L'Ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha chiarito questo punto ieri sera, dichiarando che Israele "non fa parte dei colloqui USA-Iran" e che le operazioni militari continueranno "finché le capacità nucleari e missilistiche dell'Iran non saranno eliminate". Questa divergenza tra i due alleati suggerisce che, mentre gli Stati Uniti cercano un'uscita diplomatica, Israele è ancora concentrato sul raggiungimento della "vittoria totale" attraverso la distruzione delle infrastrutture nemiche. (segue) 260902 MAR 26  

L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (3)

9CO1782718 4 EST ITA R01 L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (3) (9Colonne) Roma, 26 mar - Parallelamente all'offensiva in Iran, Israele sta accelerando la ridefinizione dei confini settentrionali. Il ministro della Difesa ha annunciato ieri l'intenzione di espandere il controllo territoriale nel sud del Libano, creando una "zona di sicurezza" che si estende per circa 30 chilometri oltre il confine. L'obiettivo dichiarato è l'allontanamento definitivo di Hezbollah, una condizione che Israele pone come prioritaria rispetto a qualsiasi schema di pace regionale. Questa determinazione si scontra con la realtà dei combattimenti: il ferimento grave di un soldato israeliano avvenuto ieri nel sud del Libano testimonia la resistenza accanita delle milizie sciite. Per Gerusalemme, la "sicurezza vitale" non è negoziabile a Islamabad, ma si costruisce sul terreno, un pilastro della retorica di Netanyahu che continua a ripetere: "Salvaguarderemo i nostri interessi vitali in ogni circostanza". (segue) 260912 MAR 26  

L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (4)

9CO1782719 4 EST ITA R01 L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (4) (9Colonne) Roma, 26 mar - Analizzando il sottotesto delle ultime dichiarazioni delle leadership israeliana e statunitense, emerge una faglia crescente tra l'approccio transazionale di Trump e quello esistenziale di Netanyahu. Il presidente americano, pressato da un gradimento al 36%, ha estremo bisogno di un "grande accordo" da sbandierare all'elettorato. Al contrario, Netanyahu vede in questo conflitto l'opportunità storica di eliminare definitivamente la minaccia iraniana. La "sorpresa" manifestata da alcuni funzionari israeliani di fronte ai dettagli del piano in 15 punti suggerisce che Washington stia procedendo con una velocità che scavalca i tempi di consultazione abituali. Israele teme che le concessioni americane — come l'eventuale allentamento delle sanzioni in cambio di una pausa nell'arricchimento dell'uranio — possano tradursi in una boccata d'ossigeno per un regime che Gerusalemme considera sull'orlo del collasso. (deg) 260922 MAR 26  

IRAN. GUERRA PESA SU BOLLETTE DEGLI ITALIANI: AUMENTI OLTRE 600 EURO

DIR0441 3 ECO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. GUERRA PESA SU BOLLETTE DEGLI ITALIANI: AUMENTI OLTRE 600 EURO (DIRE) Roma, 26 mar. - Quattrocentosettantasette euro per la bolletta del gas e 153 euro per quella dell'energia elettrica. A tanto ammontano gli aumenti previsti dagli analisti di Facile.it per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso ormai da quasi un mese in Iran. Il calcolo, aggiornato al 25 marzo, è stato effettuato considerando le stime di Pun e Psv per i prossimi 12 mesi, e porta quindi il conto complessivo a 2.952 euro nell'anno, pari a circa il 21,5% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto. Per le stime gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l'energia elettrica e 1.400 smc per il gas), le previsioni sull'andamento del Pun e del Psv (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da Eex (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, oneri e imposte attualmente in vigore, mettendo a confronto i valori pre- e post-scoppio del conflitto. Vista la situazione, continuano gli analisti, ora più che mai è importante verificare quali siano le opzioni presenti sul mercato e, ove necessario, valutare l'ipotesi di proteggersi da ulteriori futuri rincari, scegliendo ad esempio una tariffa a prezzo fisso. (Com/Red/ Dire) 09:23 26-03-26  

IRAN. PEDAGGI PER STRETTO HORMUZ, PROPOSTA LEGGE IN PARLAMENTO /FOTO

DIR0511 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT IRAN. PEDAGGI PER STRETTO HORMUZ, PROPOSTA LEGGE IN PARLAMENTO /FOTO (DIRE) Roma, 26 mar. - L'Iran valuta una mossa destinata ad avere ripercussioni sul commercio globale: il Parlamento di Teheran sta lavorando a una legge per introdurre tariffe obbligatorie per le navi in transito nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo. Secondo le agenzie di stampa Fars e Tasnim, una bozza del provvedimento è già stata preparata e si trova nelle fasi finali di revisione da parte del team legale del Parlamento. "Come in altri corridoi, quando le merci attraversano un Paese, si pagano i dazi. Lo Stretto di Hormuz è anch'esso un corridoio. Noi ne garantiamo la sicurezza, ed è naturale che navi e petroliere paghino i relativi dazi", ha dichiarato un funzionario. (Red/Dire) 10:24 26-03-26  

Wp: Pentagono valuta invio in Medio Oriente di armi destinate a Kiev

Wp: Pentagono valuta invio in Medio Oriente di armi destinate a Kiev Wp: Pentagono valuta invio in Medio Oriente di armi destinate a Kiev In particolare i missili intercettori per la difesa aerea Roma, 26 mar. (askanews) - Il Pentagono sta valutando la possibilità di inviare in Medio Oriente le armi destinate all'Ucraina, dal momento che la guerra avviata contro l'Iran il 28 febbraio scorso sta riducendo le scorte di alcune delle munizioni più importanti per le forze armate americane. E' quanto riporta oggi il Washington Post citando tre fonti al corrente della questione, secondo cui non è stata ancora presa alcuna decisione. Tra le armi che potrebbero finire in Medio Oriente ci sono i missili intercettori per la difesa aerea, tra cui i sistemi Patriot e Thaad (Terminal High Altitude Area Defense), che vengono ordinati tramite il programma Purl avviato lo scorso anno dalla Nato, che prevede l'acquisto di armi americane per Kiev. Interpellato dal Wp, un portavoce del Pentagono ha dichiarato che il dipartimento della Difesa "garantirà che le forze americane e quelle dei nostri alleati e partner abbiano quello di cui hanno bisogno per combattere e vincere", ma non ha voluto fornire maggiori dettagli. Sim 20260326T103004Z  

MO: AL-KHATIB (PRCS), '2 MLN DI PALESTINESI SENZA ACQUA E CIBO, MONDO SI STA DIMENTICANDO DI GAZA' =

ADN0215 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI MO: AL-KHATIB (PRCS), '2 MLN DI PALESTINESI SENZA ACQUA E CIBO, MONDO SI STA DIMENTICANDO DI GAZA' = Palermo, 26 mar. (Adnkronos) - "Dopo l'inizio del conflitto in Iran, la situazione a Gaza è peggiorata. Entrano sempre meno beni, ogni giorno avvengono uccisioni, vengono distrutte case, attaccati i campi che accolgono gli sfollati. Il mondo si sta un po' dimenticando di Gaza: il cessate il fuoco e il piano di ricostruzione non hanno fatto progressi". A dirlo è stato Younis Al-Khatib, presidente della Mezzaluna Rossa Palestinese (Prcs), ad Acireale (Catania) in occasione dell'Intergenerational Dialogue, l'incontro che ha coinvolto 59 rappresentanti delle Società nazionali del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in confronto intergenerazionale. "Due milioni di palestinesi vivono in gravi condizioni, con mancanza di cibo, acqua, medicinali - ha aggiunto -. Pochi giorni fa, il 23 marzo, abbiamo ricordato come sia passato un anno dall'uccisione di quindici operatori umanitari della Mezzaluna Rossa Palestinese. Il mio messaggio alla comunità internazionale è questo: non dobbiamo solo rispettare il diritto internazionale umanitario ma abbiamo bisogno di applicarlo". (Loc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-MAR-26 10:37  

- Anas demolirà galleria, per 4 anni traffico sulla 115 deviato nel centro di Sciacca

Anas demolirà galleria, per 4 anni traffico sulla 115 deviato nel centro di Sciacca Timori nella popolazione, lunedì sopralluogo tra tecnici e amministratori comunali (ANSA) - SCIACCA, 26 MAR - Si annunciano disagi nel traffico sulla strada statale 115 in vista dell'imminente apertura del cantiere, appaltato da Anas, per la demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere, lunga 280 metri e situata nel territorio comunale di Sciacca (Agrigento). La durata dei lavori sarà di 4 anni, per un investimento che supera i 16 milioni di euro. Durante l'intervento in questione, per bypassare l'area interessata dal cantiere, la circolazione stradale da e per Trapani attraverserà parte del centro abitato saccense, tra la contrada Ferraro e la via De Gasperi. Uno scenario, questo, che sta preoccupando la popolazione locale. Si temono infatti congestioni stradali e ingorghi. Ma si temono pesanti conseguenze anche per l'efficienza dei soccorsi. Nei pressi dell'incombente interruzione stradale, infatti, si trova l'ospedale "Giovanni Paolo II". A sollevare questo problema è stato recentemente il comitato civico per la sanità. Inoltre, poco distante, ha sede la stessa caserma dei vigili del fuoco. Anas e amministrazione comunale di Sciacca hanno già concordato la viabilità alternativa, con l'obiettivo di provare a limitare al minimo indispensabile ogni disagio. "Per due settimane saranno fatte delle prove, saranno valutate eventuali criticità", dice l'ingegnere Salvatore Gioia, capo dell'ufficio tecnico comunale. "È indispensabile una corsia di emergenza per forze di polizia e ambulanze", aggiunge il consigliere comunale Filippo Bellanca. Il quale non nasconde di temere che questi lavori dureranno ben più dei quattro anni programmati. Al momento non è del tutto chiaro se sia o meno possibile apportare ulteriori modifiche alle deviazioni stradali già decise. Situazione su cui il consiglio comunale ha chiesto un incontro con la società che gestisce le strade. Lunedì mattina è in programma un sopralluogo congiunto tra tecnici Anas e rappresentanti comunali. La galleria viene demolita perché ammalorata da anni di infiltrazioni idriche. (ANSA). 

Un caimano, due anaconda e boa pericolosi, rettilario illegale sequestrato nel Barese

Un caimano, due anaconda e boa pericolosi, rettilario illegale sequestrato nel Barese Erano nascosti dietro pareti finte o in congelatori, denunciato un pregiudicato (ANSA) - SANNICANDRO DI BARI, 26 MAR - Rettili pericolosi, come due anaconda verdi da 60 chili ciascuna e lunghe cinque metri, stipate dietro una finta parete di una palazzina di Sannicandro di Bari, nel Barese. Un pericoloso caimano dagli occhiali, sistemato in un congelatore trasformato in una sorta di acquario e messo non lontano dalle anaconde assieme a quattro boa constrictor capaci di stritolare. È quanto scoperto dai forestali nell'ambito delle attività di controllo del territorio. Gli animali sono di un uomo, con diversi precedenti penali che risulta irreperibile, che risponde di detenzione illegale di fauna esotica: con ogni probabilità, si tratta di un collezionista. I rettili, del valore di svariate migliaia di euro, sono stati sequestrati in applicazione di un provvedimento del Tribunale di Bari che ne prevede anche la confisca. Ora si trovano in una struttura specializzata in cui è garantita la sopravvivenza: alcuni sono tutelati dalle norme della convenzione di Washington relativa a specie in via di estinzione. Sotto sequestro sono finiti anche un varano di acqua di un metro e mezzo di lunghezza "dotato di artigli e morso potenzialmente pericoloso - spiegano i forestali - una anaconda gialla, una boliviana e un pitone birmano". Dagli accertamenti è emerso che "i rettili erano detenuti in assenza della prescritta documentazione Cites, ovvero Convention on international trade of endangered species, e in condizioni igienico-sanitarie e ambientali non compatibili con la loro natura che non ne garantivano la necessaria tutela del benessere". (ANSA). 

DIFESA, M5S: PREOCCUPANO INDAGINI, PIU' CONTROLLI SU APPALTI DIFESA

 

Londra, 'la Russia forniva intelligence all'Iran prima della guerra'






ABBIAMO AGITO PROATTIVAMENTE IN MANIERA DIFENSIVA cit Nuova definizione dal dizionario Rubio – "azione difensiva": attacco preventivo perché sapevamo che la nostra colonia stava per attaccare l'Iran e che l'Iran si sarebbe difeso

 

Il CGR ha trasmesso una serie di messaggi a Trump e Washington:

 

"Iran: "Financial Times", la Russia sta inviando droni a Teheran" -




> Fuori dal gregge è un posto bellissimo: IL NOME CHE COMPARE 12.000 VOLTE NEI FILE EPSTEIN E CHE NESSUNO VUOLE PRONUNCIARE

 

Le porte girevoli. Cambiare tutto per non cambiare nulla.