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mercoledì 18 marzo 2026

Negli ultimi giorni sui social si susseguono le voci che Netanyahu sia stato ucciso nei bombardamenti iraniani in risposta alla guerra scatenata da USA-Israele il 28 febbraio.

 








IRAN, MISSILI SULL'UCRAINA - I media ucraini hanno preso sul serio la minaccia iraniana (https://t.me/letteradamosca/33865i): i missili balistici iraniani Khorramshahr e Sajil, con una portata di 2.000 km, sono in grado di colpire qualsiasi punto dell'Ucraina.

 


MAXI TAMPONAMENTO SU AUTOSTRADA A20 PALERMO-MESSINA, DENUNCIATO CAMIONISTA

ZCZC IPN 259 CRO --/T MAXI TAMPONAMENTO SU AUTOSTRADA A20 PALERMO-MESSINA, DENUNCIATO CAMIONISTA MESSINA (ITALPRESS) - E' stato individuato e denunciato il conducente del mezzo pesante che ieri ha provocato il maxi tamponamento sull'autostrada A20 tra gli svincoli di Villafranca e Milazzo, coinvolgendo oltre 50 veicoli. Si tratta di un autista di una ditta campana, di 54 anni, alla guida di un autoarticolato privo di revisione che, perdendo in maniera cospicua gasolio, ha reso viscida la tratta autostradale in diversi punti, causando la perdita di controllo dei veicoli diretti verso Palermo. Indagini accurate da parte del personale della Polizia Stradale di Messina, hanno permesso di identificare l'autista e di denunciarlo per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, sequestrare il mezzo pesante e contestare amministrativamente la mancanza della revisione, la perdita del carico oltre alla cattiva sistemazione. (ITALPRESS). vbo/com 18-Mar-26 12:38  

DL SICUREZZA, DE CRISTOFARO: EMENDAMENTI AVS PER CAMBIO APPROCCIO

9CO1779675 4 POL ITA R01 DL SICUREZZA, DE CRISTOFARO: EMENDAMENTI AVS PER CAMBIO APPROCCIO (9Colonne) Roma, 18 mar - "Alleanza Verdi e Sinistra interviene in modo organico sul decreto sicurezza con l'obiettivo di correggere le norme più critiche e proporre un modello diverso di sicurezza fondato sui diritti, sulla prevenzione e sul sostegno sociale con 350 emendamenti e 3 ordini del giorno. Non solo modifiche ad un testo normativo ma un cambio di approccio sulla sicurezza, mettendo al centro i diritti, la giustizia sociale e il ruolo dello Stato nel sostenere chi è più in difficoltà. Interventi che si concentrano in particolare su tre ambiti principali: libertà personale, diritto di manifestare e riequilibrio tra repressione e politiche sociali. 350 emendamenti per correggere le principali criticità del decreto sicurezza, rafforzare le garanzie costituzionali, difendere il diritto di manifestare. Proponiamo un modello di sicurezza fondato su inclusione sociale e tutela delle persone. La sicurezza reale si costruisce soprattutto con politiche sociali e non solo con strumenti repressivi". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Una parte degli emendamenti è diretta a eliminare o modificare profondamente il fermo preventivo sopprimendo la possibilità di trattenere una persona senza reato, fondata su un semplice sospetto, introducendo un controllo pieno dell'autorità giudiziaria per ogni misura che limiti la libertà personale e definendo criteri chiari e rigorosi per l'intervento delle forze di polizia. Modifiche che mirano ad evitare che la libertà personale venga limitata senza adeguate garanzie, prosegue l'esponente rossoverde. Interveniamo poi sull'ampliamento dei poteri di polizia riducendo i casi di perquisizione senza autorizzazione del giudice, eliminando o restringendo le norme basate su concetti troppo vaghi come il 'pericolo per la sicurezza' e garantendo che ogni intervento invasivo sia soggetto a controllo giurisdizionale con l'obiettivo di evitare abusi e decisioni arbitrarie, ristabilendo un equilibrio tra sicurezza e diritti fondamentali. Un altro asse centrale delle nostre proposte di modifica riguarda la tutela della libertà di manifestazione. Proponiamo di eliminare o limitare le 'zone rosse', restringere l'uso dell'arresto e delle misure preventive durante le manifestazioni e garantire che il dissenso non venga trattato come un problema di ordine pubblico per evitare che norme troppo ampie possano comprimere diritti fondamentali e scoraggiare la partecipazione democratica. Con i nostri emendamenti interveniamo anche sull'impostazione generale del decreto proponendo la riduzione del ricorso a nuove fattispecie penali e l'inasprimento delle pene, evitando la criminalizzazione di comportamenti marginali o legati al disagio sociale. Accanto alla correzione delle norme più critiche introduciamo una visione diversa di sicurezza rafforzando il sostegno alle persone più fragili, sostenendo le famiglie in difficoltà economica e sociale, investendo in servizi pubblici, welfare e inclusione", conclude De Cristofaro. (red - deg) 181240 MAR 26  

 

⚡️Risposta dell'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov alla domanda del quotidiano "La Repubblica" in merito alla cancellazione dell'esibizione della ballerina russa Svetlana Zakharova dal gala Les Étoiles all'Auditorium parco della musica Ennio Morricone a Roma
(17 marzo 2026)

Non c'è molto da commentare. Se l'Italia e la sua attuale classe dirigente intendono continuare su questa strada, assecondando in tutto e per tutto, a scapito dei propri interessi, il regime di Zelensky e i suoi rappresentanti, insediatisi sul territorio nazionale, allora, è la vostra scelta. Potete pure andare avanti così a sacrificare tutto, compresa la cultura, per interessi altrui.

L'Italia non è l'unico orizzonte possibile. Gli esponenti di spicco della cultura russa sono molto richiesti nel Paese d'origine. Sono attesi anche in molti altri Paesi, sovrani e liberi dal diktat dell'Unione Europea e della cricca al potere in Ucraina.

Iran: portavoce esercito, contro Usa e Israele impiegheremo armi mai utilizzate finora

NOVA0220 3 EST 1 NOV Iran: portavoce esercito, contro Usa e Israele impiegheremo armi mai utilizzate finora Baghdad, 18 mar - (Agenzia_Nova) - L'esercito iraniano prevede di impiegare armamenti finora inutilizzati nelle sue operazioni contro Stati Uniti e Israele. Lo ha dichiarato il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia. "Nei prossimi giorni useremo armi che non abbiamo mai usato prima", ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dall'emittente televisiva pubblica. Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro obiettivi in ​​Iran, tra cui Teheran, causando danni e vittime civili. L'Iran ha risposto colpendo il territorio israeliano e installazioni militari statunitensi in Medio Oriente. (Irb)  

Iran: circa 90 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz da inizio guerra

Iran: circa 90 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz da inizio guerra Hong Kong, 18 mar. (LaPresse/AP) - Circa 90 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra, permettendo all'Iran di continuare a esportare oltre 16 milioni milioni di barili di petrolio nonostante la via navigabile sia di fatto chiusa. Secondo quanto affermato dalla società di dati marittimi Lloyd's List Intelligence, molte delle navi che hanno attraversato lo stretto erano parte delle cosidette 'flotte ombra', volte a eludere le sanzioni e la supervisione dei governi occidentali e probabilmente legate all'Iran. Anche navi con legami con l'India e il Pakistan sono riuscite ad attraversare lo stretto, in seguito all'intensificarsi dei negoziati tra i governi. A causa delle sanzioni occidentali e dei rischi ad esse associati, la Cina è stata il principale acquirente di petrolio iraniano. Sempre secondo Lloyd's List Intelligence, almeno 89 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz tra il 1° e il 15 marzo, tra cui 16 petroliere. Un dato in calo rispetto ai circa 100-135 transiti giornalieri precedenti la guerra. Si ritiene che oltre un quinto delle 89 navi fosse affiliato all'Iran, mentre tra le restanti figurano navi cinesi e greche. EST NG01 ipz 181105 MAR 26  

- Cremlino, 'condanniamo le azioni volte ad assassinare i leader iraniani'

Cremlino, 'condanniamo le azioni volte ad assassinare i leader iraniani' (ANSA) - MOSCA, 18 MAR - Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che il Cremlino condanna fermamente i tentativi di danneggiare e persino assassinare la leadership dell'Iran, così come quella di altri Paesi. "Condanniamo fermamente le azioni volte a nuocere alla salute, o addirittura a uccidere e assassinare, i leader dell'Iran sovrano e indipendente, così come quelli di altri Paesi", ha detto in un briefing citato dall'agenzia Interfax. In precedenza la presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matviyenko, e il presidente della Duma di Stato Vjachelsav Volodin, avevano espresso le condoglianze per la morte del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani. (ANSA).

Cremlino: nessun segnale da Europa per dialogo su energia

Cremlino: nessun segnale da Europa per dialogo su energia Cremlino: nessun segnale da Europa per dialogo su energia Ma "non è troppo tardi" Roma, 18 mar. (askanews) - Mosca sottolinea di non aver ricevuto segnali da Paesi europei sulla volontà di avviare un dialogo in termini di cooperazione energetica. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui "non ci sono stati segnali dagli europei che vogliono almeno avere un dialogo". Peskov ha detto che il presidente Vladimir Putin resta comunque aperto a discutere le questioni più urgenti, per cui "non è troppo tardi" affinchè i Paesi europei manifestino la disponibilità a una cooperazione energetica. Peskov ha evidenziato che il mercato energetico globale è attualmente in forte turbolenza anche a causa del conflitto legato all'Iran, rendendo difficile prevederne gli sviluppi. Orm 20260318T111023Z  

- Araghchi, 'sistema in Iran è solido, non dipende da un singolo individuo'

Araghchi, 'sistema in Iran è solido, non dipende da un singolo individuo' Il ministro degli Esteri: 'Anche quando è morto Khamanei, è rimasto in piedi' (ANSA) - ROMA, 18 MAR - "Non capisco perché gli americani e gli israeliani non abbiano ancora compreso questo punto: la Repubblica islamica dell'Iran ha una solida struttura politica con istituzioni politiche, economiche e sociali consolidate" che non si basa "su un singolo individuo". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista ad Al Jazeera dopo la morte del segretario del Consiglio supremo della sicurezza iraniano, Ali Larijani. "Certo, gli individui hanno influenza e ognuno svolge il proprio ruolo - alcuni meglio, altri peggio, altri ancora meno - ma ciò che conta è che il sistema politico in Iran sia una struttura molto solida", ha insistito sottolineando come, anche dopo la morte dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno di raid israelo-americani il 28 febbraio, "il sistema sia rimasto in piedi". "Se qualcun altro dovesse morire da martire, sarebbe la stessa cosa. Se il ministro degli Esteri dovesse mai morire da martire, alla fine ci sarebbe qualcun altro pronto a ricoprire l'incarico", ha concluso riferendosi a se stesso. (ANSA).

Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa

Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa Madrid (Spagna), 18 mar. (LaPresse) - La segretaria generale di Podemos, Ione Belarra, ha chiesto al premier spagnolo Pedro Sanchez di tradurre in iniziative concrete il suo appello per il "no alla guerra" in Iran. "Trasformi le parole in fatti", ha detto Belarra durante la sessione di controllo del governo al Congresso dei deputati, chiedendo a Sanchez di "chiudere le basi militari di Rota e Moron" che la Spagna condivide con gli Usa, "di espellere dal Paese l'esercito nordamericano", di "annullare il riarmo" e di "uscire dalla Nato". Ha chiesto poi di mettere un tetto ai prezzi di carburanti e alimenti per far sì che non siano i lavoratori a pagare la guerra. (Segue) EST NG01 lcl 181115 MAR 26  

Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa-2-
Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa-2- Madrid (Spagna), 18 mar. (LaPresse) - Sanchez ha sostenuto che lo slogan "no alla guerra" è già una "realtà" e che altri leader internazionali mantengono la stessa posizione di fronte al conflitto in Iran. Ha detto poi a Belarra che il governo è al lavoro per proteggere le imprese, i lavoratori e le famiglie dagli effetti della crisi. Se dipendesse dal Pp e da Vox ci sarebbe un'altra "foto delle Azzorre", ha aggiunto Sanchez, in riferimento all'immagine storica scattata il 16 marzo 2003 durante il vertice che si tenne alle Isole Azzorre in cui l'ex premier spagnolo José María Aznar, del Pp, insieme a George W. Bush e Tony Blair promossero l'invasione dell'Iraq. EST NG01 lcl 181115 MAR 26

Energia, Cremlino: Al vaglio ritiro mercato europeo del gas voluto da Putin

Energia, Cremlino: Al vaglio ritiro mercato europeo del gas voluto da Putin Torino, 18 mar (GEA) - L'ordine del presidente russo Vladimir Putin riguardo all'opportunità di un'uscita anticipata dal mercato europeo del gas è in fase di valutazione e richiede un'analisi approfondita, anche alla luce delle turbolenze del mercato energetico causate dalla guerra in Iran. Lo ha dichiarato il Cremlino, secondo quanto riporta Interfax. "Per quanto riguarda l'ordine del presidente di valutare la possibilità di un'uscita anticipata dai mercati europei del gas, la questione è al vaglio e richiede un'analisi piuttosto approfondita", ha dichiarato ai giornalisti il ​​portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda sull'eventuale presentazione da parte del governo di proposte in merito all'ordine presidenziale e sulla tempistica prevista per la loro adozione. Peskov ha osservato che il mercato energetico globale sta attualmente attraversando un periodo di forte instabilità a causa della guerra in Iran. "E, naturalmente, questi sconvolgimenti rendono difficile per chiunque prevedere gli sviluppi del mercato. Pertanto, direi che è in corso un'analisi approfondita, che tiene conto di tutte le specificità della situazione attuale", ha affermato Peskov. VLN EST 18 MAR 2026