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mercoledì 18 marzo 2026

- Sdegno nel sindacato Usa, 'Cesar Chavez abuso' di donne e ragazze'

Sdegno nel sindacato Usa, 'Cesar Chavez abuso' di donne e ragazze' Tra le vittime l'icona dei diritti civili Dolores Huerta esce oggi allo scoperto (ANSA) - NEW YORK, 18 MAR - Shock nel mondo del sindacato. Uno dei leader storici dei diritti civili negli Stati uniti, il sindacalista degli agricoltori Cesar Chavez, è stato accusato di aver abusato sessualmente donne e ragazze minorenni: tra queste un'altra icona del movimento sindacale a stelle e strisce, Dolores Huerta. La 95/enne Huerta, che con Chavez aveva fondato quella che sarebbe diventata la United Farm Workers, afferma ora che il sindacalista la manipolò e la spinse ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. "La prima volta fui manipolata e pressata a fare sesso con lui e non dissi di no perché era una persona che ammiravo, il mio capo e il leader del movimento al quale avevo dedicato anni della mia vita", ha affermato la Huerta: "La seconda volta fui costretta, contro la mia volontà, e in un ambiente in cui mi sentivo intrappolata". Chavez, che e' morto nel 1997, e' stato è stato uno dei più importanti leader dei diritti civili negli Stati Uniti, noto soprattutto per la difesa dei lavoratori agricoli migranti, in gran parte di origine messicana. La Huerta, a cui e' attribuito lo slogan "Sí, se puede" ('Sì, si può'), fatto proprio come 'Yes We Can' da Barack Obama nella sua prima campagna elettorale, ha detto di aver deciso di uscire allo scoperto dopo un'inchiesta pubblicata oggi dal New York Times secondo cui Chavez avrebbe abusato sessualmente di due ragazze minorenni. Il Times riferisce anche che Chavez avrebbe stuprato la Huerta nel 1966 a Delano, in California ma che lei aveva scelto di non denunciare l'aggressione alla polizia "a causa dell'ostilità delle autorità nei confronti del movimento e perché temeva che nessuno all'interno del sindacato le avrebbe creduto". Nel 2012 Obama ha insignito Dolores Huerta della Medaglia Presidenziale della Liberta' per il suo ruolo nel sindacato degli agricoltori. Le rivelazioni sul conto di Chavez hanno provocato sdegno del mondo dei diritti civili: marce ed eventi ogni anno in programma per celebrarne la figura - tra questa la marcia della United Farmers Workers del 31 marzo, nell'anniversario della nascita - sono state cancellati ovunque negli Usa mentre le autorita' stanno pensando di ribattezzare scuole e strade intitolate a suo nome. (ANSA). 

Araghchi: - Lo Stretto di Hormuz è una via d'acqua situata accanto all'Iran. Naturalmente, non permetteremo al nostro nemico di usare questa via d'acqua; nel frattempo, c'è una guerra in corso attorno a questa via d'acqua, ed è naturale che molte navi e paesi siano riluttanti a usare questa rotta a causa dell'insicurezza.

 



Il portavoce dell'esercito iraniano, Amir Akraminia, ha dichiarato che l'ordine regionale basato sulla presenza americana è crollato, poiché gli Stati Uniti non sono riusciti a proteggere la propria infrastruttura e non sono stati in grado di garantire la sicurezza di Israele, un principio fondamentale della sua politica mediorientale per decenni.

 



UCRAINA OBIETTIVO DELL’IRAN - L'Ucraina sta diventando un obiettivo legittimo per gli attacchi dell'Iran. Così il capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ibrahim Azizi. “Fornendo supporto coi droni al regime israeliano, l'Ucraina fallita si è effettivamente coinvolta nella guerra e, secondo l'Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, ha trasformato tutto il suo territorio in un obiettivo legittimo per l'Iran", ha dichiarato.

 



Negli ultimi giorni sui social si susseguono le voci che Netanyahu sia stato ucciso nei bombardamenti iraniani in risposta alla guerra scatenata da USA-Israele il 28 febbraio.

 








IRAN, MISSILI SULL'UCRAINA - I media ucraini hanno preso sul serio la minaccia iraniana (https://t.me/letteradamosca/33865i): i missili balistici iraniani Khorramshahr e Sajil, con una portata di 2.000 km, sono in grado di colpire qualsiasi punto dell'Ucraina.

 


MAXI TAMPONAMENTO SU AUTOSTRADA A20 PALERMO-MESSINA, DENUNCIATO CAMIONISTA

ZCZC IPN 259 CRO --/T MAXI TAMPONAMENTO SU AUTOSTRADA A20 PALERMO-MESSINA, DENUNCIATO CAMIONISTA MESSINA (ITALPRESS) - E' stato individuato e denunciato il conducente del mezzo pesante che ieri ha provocato il maxi tamponamento sull'autostrada A20 tra gli svincoli di Villafranca e Milazzo, coinvolgendo oltre 50 veicoli. Si tratta di un autista di una ditta campana, di 54 anni, alla guida di un autoarticolato privo di revisione che, perdendo in maniera cospicua gasolio, ha reso viscida la tratta autostradale in diversi punti, causando la perdita di controllo dei veicoli diretti verso Palermo. Indagini accurate da parte del personale della Polizia Stradale di Messina, hanno permesso di identificare l'autista e di denunciarlo per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, sequestrare il mezzo pesante e contestare amministrativamente la mancanza della revisione, la perdita del carico oltre alla cattiva sistemazione. (ITALPRESS). vbo/com 18-Mar-26 12:38  

DL SICUREZZA, DE CRISTOFARO: EMENDAMENTI AVS PER CAMBIO APPROCCIO

9CO1779675 4 POL ITA R01 DL SICUREZZA, DE CRISTOFARO: EMENDAMENTI AVS PER CAMBIO APPROCCIO (9Colonne) Roma, 18 mar - "Alleanza Verdi e Sinistra interviene in modo organico sul decreto sicurezza con l'obiettivo di correggere le norme più critiche e proporre un modello diverso di sicurezza fondato sui diritti, sulla prevenzione e sul sostegno sociale con 350 emendamenti e 3 ordini del giorno. Non solo modifiche ad un testo normativo ma un cambio di approccio sulla sicurezza, mettendo al centro i diritti, la giustizia sociale e il ruolo dello Stato nel sostenere chi è più in difficoltà. Interventi che si concentrano in particolare su tre ambiti principali: libertà personale, diritto di manifestare e riequilibrio tra repressione e politiche sociali. 350 emendamenti per correggere le principali criticità del decreto sicurezza, rafforzare le garanzie costituzionali, difendere il diritto di manifestare. Proponiamo un modello di sicurezza fondato su inclusione sociale e tutela delle persone. La sicurezza reale si costruisce soprattutto con politiche sociali e non solo con strumenti repressivi". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Una parte degli emendamenti è diretta a eliminare o modificare profondamente il fermo preventivo sopprimendo la possibilità di trattenere una persona senza reato, fondata su un semplice sospetto, introducendo un controllo pieno dell'autorità giudiziaria per ogni misura che limiti la libertà personale e definendo criteri chiari e rigorosi per l'intervento delle forze di polizia. Modifiche che mirano ad evitare che la libertà personale venga limitata senza adeguate garanzie, prosegue l'esponente rossoverde. Interveniamo poi sull'ampliamento dei poteri di polizia riducendo i casi di perquisizione senza autorizzazione del giudice, eliminando o restringendo le norme basate su concetti troppo vaghi come il 'pericolo per la sicurezza' e garantendo che ogni intervento invasivo sia soggetto a controllo giurisdizionale con l'obiettivo di evitare abusi e decisioni arbitrarie, ristabilendo un equilibrio tra sicurezza e diritti fondamentali. Un altro asse centrale delle nostre proposte di modifica riguarda la tutela della libertà di manifestazione. Proponiamo di eliminare o limitare le 'zone rosse', restringere l'uso dell'arresto e delle misure preventive durante le manifestazioni e garantire che il dissenso non venga trattato come un problema di ordine pubblico per evitare che norme troppo ampie possano comprimere diritti fondamentali e scoraggiare la partecipazione democratica. Con i nostri emendamenti interveniamo anche sull'impostazione generale del decreto proponendo la riduzione del ricorso a nuove fattispecie penali e l'inasprimento delle pene, evitando la criminalizzazione di comportamenti marginali o legati al disagio sociale. Accanto alla correzione delle norme più critiche introduciamo una visione diversa di sicurezza rafforzando il sostegno alle persone più fragili, sostenendo le famiglie in difficoltà economica e sociale, investendo in servizi pubblici, welfare e inclusione", conclude De Cristofaro. (red - deg) 181240 MAR 26  

 

⚡️Risposta dell'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov alla domanda del quotidiano "La Repubblica" in merito alla cancellazione dell'esibizione della ballerina russa Svetlana Zakharova dal gala Les Étoiles all'Auditorium parco della musica Ennio Morricone a Roma
(17 marzo 2026)

Non c'è molto da commentare. Se l'Italia e la sua attuale classe dirigente intendono continuare su questa strada, assecondando in tutto e per tutto, a scapito dei propri interessi, il regime di Zelensky e i suoi rappresentanti, insediatisi sul territorio nazionale, allora, è la vostra scelta. Potete pure andare avanti così a sacrificare tutto, compresa la cultura, per interessi altrui.

L'Italia non è l'unico orizzonte possibile. Gli esponenti di spicco della cultura russa sono molto richiesti nel Paese d'origine. Sono attesi anche in molti altri Paesi, sovrani e liberi dal diktat dell'Unione Europea e della cricca al potere in Ucraina.

Iran: portavoce esercito, contro Usa e Israele impiegheremo armi mai utilizzate finora

NOVA0220 3 EST 1 NOV Iran: portavoce esercito, contro Usa e Israele impiegheremo armi mai utilizzate finora Baghdad, 18 mar - (Agenzia_Nova) - L'esercito iraniano prevede di impiegare armamenti finora inutilizzati nelle sue operazioni contro Stati Uniti e Israele. Lo ha dichiarato il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia. "Nei prossimi giorni useremo armi che non abbiamo mai usato prima", ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dall'emittente televisiva pubblica. Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro obiettivi in ​​Iran, tra cui Teheran, causando danni e vittime civili. L'Iran ha risposto colpendo il territorio israeliano e installazioni militari statunitensi in Medio Oriente. (Irb)  

Iran: circa 90 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz da inizio guerra

Iran: circa 90 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz da inizio guerra Hong Kong, 18 mar. (LaPresse/AP) - Circa 90 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra, permettendo all'Iran di continuare a esportare oltre 16 milioni milioni di barili di petrolio nonostante la via navigabile sia di fatto chiusa. Secondo quanto affermato dalla società di dati marittimi Lloyd's List Intelligence, molte delle navi che hanno attraversato lo stretto erano parte delle cosidette 'flotte ombra', volte a eludere le sanzioni e la supervisione dei governi occidentali e probabilmente legate all'Iran. Anche navi con legami con l'India e il Pakistan sono riuscite ad attraversare lo stretto, in seguito all'intensificarsi dei negoziati tra i governi. A causa delle sanzioni occidentali e dei rischi ad esse associati, la Cina è stata il principale acquirente di petrolio iraniano. Sempre secondo Lloyd's List Intelligence, almeno 89 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz tra il 1° e il 15 marzo, tra cui 16 petroliere. Un dato in calo rispetto ai circa 100-135 transiti giornalieri precedenti la guerra. Si ritiene che oltre un quinto delle 89 navi fosse affiliato all'Iran, mentre tra le restanti figurano navi cinesi e greche. EST NG01 ipz 181105 MAR 26  

- Cremlino, 'condanniamo le azioni volte ad assassinare i leader iraniani'

Cremlino, 'condanniamo le azioni volte ad assassinare i leader iraniani' (ANSA) - MOSCA, 18 MAR - Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che il Cremlino condanna fermamente i tentativi di danneggiare e persino assassinare la leadership dell'Iran, così come quella di altri Paesi. "Condanniamo fermamente le azioni volte a nuocere alla salute, o addirittura a uccidere e assassinare, i leader dell'Iran sovrano e indipendente, così come quelli di altri Paesi", ha detto in un briefing citato dall'agenzia Interfax. In precedenza la presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matviyenko, e il presidente della Duma di Stato Vjachelsav Volodin, avevano espresso le condoglianze per la morte del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani. (ANSA).