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lunedì 23 marzo 2026

REFERENDUM: AMADORI (YOODATA), 'FORCHETTA AFFLUENZA FINALE TRA 58% E 62%, PROVA GENERALE POLITICHE 2027' =

ADN0169 7 POL 0 ADN POL NAZ REFERENDUM: AMADORI (YOODATA), 'FORCHETTA AFFLUENZA FINALE TRA 58% E 62%, PROVA GENERALE POLITICHE 2027' = Roma, 23 mar. (Adnkronos) - "Con il dato di affluenza al 46,07 per cento ieri sera alle ore 23, la stima per l'affluenza finale oggi alle ore 15 è nella forchetta dal 58 al 62 per cento. L'impressione è che questo appuntamento sia diventato una sorta di prova generale delle elezioni politiche 2027, con buona partecipazione al voto da parte degli elettori di tutti i principali partiti italiani". Lo afferma in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all'Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando i dati sull'affluenza alle urne alle ore 23 di ieri per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia. (Red-Pol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 23-MAR-26 10:22  

REFERENDUM. GIANI: AFFLUENZA INCREDIBILE, TOSCANA E FIRENZE IN TESTA

DIR0922 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT REFERENDUM. GIANI: AFFLUENZA INCREDIBILE, TOSCANA E FIRENZE IN TESTA 'ORGOGLIOSO, NOSTRA REGIONE SA DARE SEMPRE CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE' (DIRE) Firenze, 23 mar. - "È un'affluenza incredibile, vedremo alle 15 dove si sarà indirizzata. Va oltre le previsioni dei sondaggisti, sono molto felice perché comunque credo nel referendum nelle varie forme in cui si esprime". È quanto afferma il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rispondendo a margine di un'iniziativa a Firenze in merito al dato di affluenza al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere. In Toscana alle 23 di ieri sera la partecipazione degli elettori ha raggiunto sostanzialmente il 52,5%. Le urne sono aperte fino alle 15 di oggi. "Credo profondamente nella democrazia, la mia adesione al Pd è più che convinta, mi sento una delle figure del Partito democratico- aggiunge Giani- quindi per un esponente del Partito democratico la democrazia è l'essenza. Il fatto che si torni a votare, probabilmente avvicinandoci al 60%, è un fatto molto importante. Significa che stavolta gli italiani hanno capito quanto fosse importante questo indirizzo". In questa cornice, aggiunge il presidente Giani, "mi sento orgoglioso di vedere la Toscana e Firenze in testa alle classifiche nazionali per il numero di persone che hanno votato. Siamo sempre una regione che sa dare alla democrazia il valido contributo delle idee e della partecipazione". (Cap/ Dire) 13:04 23-03-26  

Osservatorio sul mondo che cambia: analisi della guerra in Iran e il rischio di un conflitto globale - La Città Futura

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Qual è il modo più efficace di contrastare in Italia l’aggressione imperialista all’Iran? - La Città Futura

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domenica 22 marzo 2026

Lanfranco Cirillo: 'A Mosca non esiste nessun blocco di internet. I media mentono..."

L'architetto Lanfranco Cirillo commenta gli ultimi sviluppi di politica internazionale. "Una grave recessione è alle porte..."

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Il Coordinamento No NATO Emilia-Romagna (CNNER), membro del Coordinamento Nazionale No NATO (CNNN) organizza il 4 aprile - anniversario della firma del patto Atlantico - dalle ore 16 un presidio contro le guerre della NATO nel Giardino dei Pioppi a Borgo Panigale (BO).
Luogo scelto perché attraversato dall'oleodotto NIPS che rifornisce di aviocarburante basi militari USA/NATO del Nord Italia.
Invitiamo a diffondere e partecipare per liberare la nostra regione, l'Italia e il mondo da imperialisti e guerrafondai.

CNNER e CNNN

CUBA: SECONDO BLACKOUT NAZIONALE IN UNA SETTIMANA, OLTRE 10 MILIONI SENZA ELETTRICITA' =

ADN0305 7 EST 0 ADN EST NAZ CUBA: SECONDO BLACKOUT NAZIONALE IN UNA SETTIMANA, OLTRE 10 MILIONI SENZA ELETTRICITA' = L'Avana, 22 mar.(Adnkronos) - Un secondo blackout nazionale a Cuba in una settimana ha lasciato la notte scorsa oltre 10 milioni di persone senza elettricità nell'isola. E' stato il ministero dell'Energia a rendere nota la "totale disconnessione del sistema elettrico nazionale" ed annunciare, con un post su X, che "è stata già avviata l'applicazione dei protocolli per il ripristino" dell'elettricità. L'interruzione si è verificata mentre l'isola si stava ancora riprendendo dal blackout totale di lunedì scorso, il primo da quando gli Stati Uniti hanno iniziato a bloccare l'arrivo del carburante dal Venezuela all'inizio dell'anno e imposto, con la minaccia di dazi, il blocco dei rifornimenti da altri Paesi. Poco prima dell'interruzione della scorsa notte, la compagnia elettrica di stato cubana aveva annunciato, sempre sui social, che prevedeva un deficit delle forniture durante quello che è considerato, la notte del sabato, il momento di maggiore consumo di elettricità. I blackout si registrano mentre si intensifica la pressione di Donald Trump che in questi giorni continua a predirre l'imminente collasso del governo comunista dell'isola e lunedì scorso ha detto che potrebbe avere "l'onore di prendere il controllo" di Cuba, senza specificare se le operazioni per "prendere" sarebbe simile a quella attuata all'inizio dell'anno per catturare a Caracas Nicolas Maduro, che era un alleato chiave dell'Avana. Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, che la scorsa settimana per la prima volta ha confermato che sono in corso colloqui con l'amministrazione Trump per mettere fine all'embargo sul carburante, chiarendo in un secondo momento che Cuba non intende negoziare con Washington il suo sistema politico, ieri ha detto che il suo governo riconosce che "ci potrebbe essere un attacco contro Cuba" e si sta preparando. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 22-MAR-26 14:31  

>>>ANSA/ Il tycoon manda l'Ice negli aeroporti, 'ora guerra ai dem'

>>>ANSA/ Il tycoon manda l'Ice negli aeroporti, 'ora guerra ai dem' Il presidente in difficoltà riapre il fronte interno. Agenti schierati per lo shutdown (di Benedetta Guerrera) (ANSA) - WASHINGTON, 22 MAR - Nelle prossime ore negli aeroporti americani cominceranno a comparire gli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement, quelli dispiegati da Donald Trump a migliaia in diverse città degli Stati Uniti per mostrare il suo pugno duro contro i migranti. Stretto tra una guerra all'Iran che non sta andando come previsto e i malumori della sua base, il tycoon ha dunque deciso di spostare nuovamente l'attenzione su un terreno caro alla sua base - quello della sicurezza e dell'immigrazione - spedendo gli agenti dell'Ice a lavorare fianco degli impiegati della Tsa - la sicurezza aeroportuale - per alleggerirne il carico e ridurre il caos negli scali. Un compito per il quale, però, gli uomini dell'immigrazione non sono stati addestrati. "Da domani l'Ice si recherà negli aeroporti per assistere i nostri straordinari agenti della sicurezza, rimasti al proprio posto nonostante il fatto che i democratici della sinistra radicale, concentrati esclusivamente sulla protezione di criminali incalliti entrati illegalmente nel nostro Paese, stiano mettendo in pericolo gli Usa bloccando i fondi che erano stati concordati da tempo, con tanto di contratti firmati e sigillati", ha annunciato il presidente in un post su Truth. Il riferimento è allo shutdown del dipartimento per la sicurezza interna che si protrae ormai da oltre un mese e ha lasciato senza stipendio gli impiegati della Tsa. Repubblicani e democratici scaricano gli uni sugli altri la responsabilità della paralisi dei finanziamenti e, in effetti, il blocco è dovuto ad un'impasse politica. L'opposizione si rifiuta di votare la legge fino a quando non saranno inseriti degli emendamenti che prevedano la responsabilità degli agenti dell'immigrazione e dei confini. Il Grand old party non vuole cedere di un millimetro e così in mancanza di un compromesso agenzie come la Tsa, la Fema (la protezione civile Usa) e la Guardia Costiera non possono pagare lo stipendi ai loro dipendenti. A guidare la nuova missione sarà lo zar dei confini di Trump, Tom Homan, che il presidente americano aveva inviato a Minneapolis per calmare le acque dopo l'uccisione di Renee Good e Alex Pretti. Quello che succederà con gli agenti dell'Ice negli aeroporti non è chiaro. In un post su Truth, Trump ha menzionato che si dedicheranno ad arresti di immigranti illegali, ma questo non avrebbe nulla a che fare con l'aiutare gli addetti alla sicurezza o smaltire le file dei controlli. Peraltro, come ha fatto notare il sindacato che rappresenta i dipendenti della Tsa, "sostituire quelli non retribuiti con agenti dell'Ice non è una soluzione, bensì una pericolosa escalation". "Non sono formati né certificati in sicurezza aeroportuale", ha affermato il leader del sindacato Everett Kelley, sottolineando che gli agenti della Tsa trascorrono mesi a sviluppare competenze altamente specialistiche per individuare esplosivi, armi e minacce sofisticate progettate per eludere i controlli. "Non ci si può improvvisare in questo". Quindi il rischio è che più che colmare una lacuna se ne crei un'altra, ancora più pericolosa, nella sicurezza. Sta di fatto che The Donald ha preso la sua decisione. Determinata, in parte, anche dal bisogno di distogliere l'attenzione dalla guerra contro l'Iran che si sta protraendo più del previsto e sta facendo aumentare il malcontento nella base Maga. Al post in cui annunciava il dispiegamento dell'Ice ne è seguito un altro nel quale il presidente individuo un nuovo nemico da battere, questa volta interno: i democratici. "Con la morte dell'Iran, il più grande nemico dell'America è il partito democratico, radicale di sinistra e altamente incompetente! ". (ANSA). 

ageei.eu - Referendum Giustizia, batte tutti gli altri per affluenza ai nastri di partenza. E ‘doppia’ il precedente. I DATI

Referendum Giustizia, batte tutti gli altri per affluenza ai nastri di partenza. E 'doppia' il precedente. I DATI

Il Referendum sulla Giustizia batte tutti per quanto riguarda l'affluenza. Quanto meno ai nastri di partenza.

I dati del referendum sulla Giustizia ha toccato alle ore 12 quota 14,9%. In gioco il Si o il No al referendum sulla Giustizia.

I cittadini sono chiamati ad esprimersi in merito alla revisione del sistema giudiziario per introdurre la separazione delle carriere e la creazione di due Csm, uno per valutare l'operato dei pm e l'altro per valutare l'operato dei magistrati.

COME SONO ANDATI GLI ALTRI REFERENDUM

Alle ore 12 infatti – tra i referendum che si sono svolti nell'arco dei due giorni – il referendum deputato al Si o al No sulla riforma della Giustizia ha toccato quorum 14,9%.

NEL 2025 ALLE ORE 12 AFFLUENZA AL 7,4%

Ben lontano dal quello del 2025, quando l'affluenza era al 7,4% alle ore 12.

NEL 2020 ALLE ORE 12 AFFLUENZA AL 12,2%

Nel 2020 invece, il Costituzionale sul taglio dei parlamentari aveva registrato alle ore 12 un affluenza del 12,2%.

NEL 2011 ALLE ORE 12 AFFLUENZA AL 11,7%

Andando più indietro, il voto per l'acqua e il nucleare, l'affluenza alle ore 12 aveva toccato l'11,7% sebbene ci fu una 'rimonta' nel pomeriggio che portò il quorum al 57%.

NEL 2009 ALLE ORE 12 AFFLUENZA AL 4,1%

E ancora: nel 2009, il Porcellum alle ore 12 si era fermato al 4,1% di affluenza per finire a poco oltre il 24% definitivo.

NEL 2006 ALLE ORE 12 AFFLUENZA AL 10,1%

Andando indietro nel tempo, il referendum costituzionale del 2006 aveva toccato quota 10,1% alle ore 12 e si era chiuso con quasi il 54%.

NEL 2005 ALLE ORE 12 AFFLUENZA AL 4,6%

Quello invece sulla procreazione assistita, nel 2005, si era fermato al 4,6% alle ore 12 con un finale al 26%.

NEL 2003 ALLE ORE 12 AFFLUENZA AL 4,5%

Nel 2003 il voto sul Lavoro aveva raggiunto alle ore 12 solo il 4,5% dell'affluenza per fermarsi il luendì a quasi il 26%.

www.ageei.eu

www.viminale.it

Giustizia, ecco come sono andati tutti i precedenti referendum italiani. Rush finale per la Riforma Giustizia. VADEMECUM, DATI e INFOGRAFICA

Giustizia, alle 12 affluenza alle urne per il referendum al 15%

 

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Hormuz, Houthi minacciano paesi che invieranno forze

Hormuz, Houthi minacciano paesi che invieranno forze Hormuz, Houthi minacciano paesi che invieranno forze "Amplierebbero l'aggressione, Usa in vicolo cieco strategico" Roma, 22 mar. (askanews) - Il movimento sciita Ansar Allah (Houthi), che controlla il nord dello Yemen, ha messo in guardia contro l'invio di forze straniere nella regione con il pretesto di proteggere la navigazione nello Stretto di Hormuz, avvertendo che ciò rischierebbe di aggravare l'escalation. "Inviamo un avvertimento contro qualsiasi tentativo di dispiegare truppe straniere nella regione, perché amplierebbe il cerchio dell'aggressione", si legge in una nota del ministero degli Esteri del movimento, citata dall'agenzia Saba. (Segue) Mos 20260322T185753Z
Hormuz, Houthi minacciano paesi che invieranno forze -2-
Hormuz, Houthi minacciano paesi che invieranno forze -2- Hormuz, Houthi minacciano paesi che invieranno forze -2- Roma, 22 mar. (askanews) - Gli Houthi accusano gli Stati uniti di trovarsi in "un vicolo cieco strategico" dopo aver avviato l'offensiva contro l'Iran e di cercare di coinvolgere altri Paesi nel conflitto. Le dichiarazioni arrivano mentre diversi Stati hanno annunciato iniziative per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale. Mos 20260322T185800Z
  

Iran, Rutte: comprensibile mancato avvertimento attacco Usa

Iran, Rutte: comprensibile mancato avvertimento attacco Usa Iran, Rutte: comprensibile mancato avvertimento attacco Usa Trump ha detto di aver voluto preservare l'effetto sorpresa Roma, 22 mar. (askanews) - Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato di comprendere la decisione degli Stati uniti di non condividere con gli alleati i piani dell'attacco contro l'Iran per evitare fughe di notizie. "Gli Stati uniti stavano pianificando da settimane, per ovvie ragioni di sicurezza. Era impossibile condividere queste informazioni con gli alleati, perché ciò avrebbe potuto compromettere l'effetto del primo attacco, dato il rischio di fughe di notizie", ha affermato Rutte in un'intervista a Fox News. (Segue) Mos 20260322T170317Z  Iran, Rutte: comprensibile mancato avvertimento attacco Usa -2-
Iran, Rutte: comprensibile mancato avvertimento attacco Usa -2- Iran, Rutte: comprensibile mancato avvertimento attacco Usa -2- Roma, 22 mar. (askanews) - "Capisco pienamente perché gli Stati uniti non siano stati in grado di condividere queste informazioni con gli alleati", ha aggiunto. Il presidente statunitense Donald Trump nei giorni scorsi ha dichiarato che Washington non ha informato i partner per mantenere l'effetto sorpresa. Mos 20260322T170326Z