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giovedì 26 marzo 2026

*Iran, Rubio: "Fanatici religiosi", Trump "fa un favore" al mondo

*Iran, Rubio: "Fanatici religiosi", Trump "fa un favore" al mondo *Iran, Rubio: "Fanatici religiosi", Trump "fa un favore" al mondo Il segretario di Stato in una riunione di gabinetto New York, 26 mar. (askanews) - Rivendicando il successo dell'operazione Usa contro l'Iran, il segretario di Stato, Marco Rubio, ha criticato i "fanatici religiosi" che hanno portato Teheran a essere "in guerra con gli Usa da 47 anni. Altri presidenti avevano avuto l'opportunita' di fare qualcosa". Il capo della diplomazia Usa detto che il presidente Donald Trump "non lascera' il pericolo" che l'Iran ottenga un'arma nucleare. Secondo Rubio, il Commander in Chief "non sta facendo un favore solo agli Usa ma anche a tutto il mondo" perche' "il mondo sara' un posto piu' sicuro dopo che questa [guerra] sara' finita". Nys 20260326T161046Z  

IRAN: HOUTHI, 'PRONTI A RISPOSTA MILITARE IN CASO DI NECESSITA'' =

ADN1005 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: HOUTHI, 'PRONTI A RISPOSTA MILITARE IN CASO DI NECESSITA'' = Sana'a, 26 mar. (Adnkronos) - Abdul Malik al-Houthi, leader della milizia filo-iraniana dello Yemen, ha lanciato oggi un avvertimento dicendo che il movimento è pronto ad una "risposta militare" nel caso in cui la guerra in Medio Oriente lo richiedesse. "Come popolo yemenita, ripaghiamo la lealtà con la lealtà", ha affermato il leader Houthi. "Qualsiasi sviluppo nella battaglia che richieda una risposta militare, la adotteremo prontamente... proprio come abbiamo fatto nei precedenti scontri". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-MAR-26 16:15  

Iran: Rutte, 30 Paesi per Hormuz; risponde a richieste Trump

 




Speciale difesa: Iran, pasdaran annunciano 82ma ondata di attacchi contro obiettivi di Israele e basi Usa

NOVA0328 3 EST 1 NOV INT Speciale difesa: Iran, pasdaran annunciano 82ma ondata di attacchi contro obiettivi di Israele e basi Usa Baghdad, 26 mar - (Agenzia_Nova) - Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (Irgc, pasdaran) ha annunciato l'82ma ondata di attacchi contro obiettivi statunitensi nella regione e contro obiettivi in Israele, nell'ambito dell'operazione True Promise 4. Secondo quanto riportato in una nota dell'Irgc, gli attacchi sono stati diretti alle basi Usa di Arifjan (Kuwait), Al Kharj (Arabia Saudita), e al sito di difesa logistica (Kgl). Quest'ultimo e' avvenuto in risposta a un attacco, partito dal Kgl, che ha colpito la citta' di Khorramshahr. Nell'82ma ondata sono stati distrutti, riferisce l'Irgc, i sistemi di radar Patriot e l'hangar dell'aereo spia P8 nella base Isa (in Bahrein), i serbatoi di carburante di supporto statunitensi, l'hangar MQ9 e la parabola di comunicazione satellitare del drone Ali al Salem (in Kuwait). (Irb)  

Usa: Pentagono non condivide piu' info con Congresso e Alleati =

AGI0448 3 EST 0 R01 / Usa: Pentagono non condivide piu' info con Congresso e Alleati = (AGI) - Roma, 26 mar. - L'amministrazione Trump allarga il divario non solo con gli alleati, ma con il Congresso, decidendo, per la prima volta in decenni, di non pubblicare l'attesissimo rapporto sul dispiegamento delle sue truppe all'estero. Lo riporta Politico che cita quattro funzionari della Difesa statunitensi e della Nato e tre diplomatici europei, secondo cui il Pentagono ha optato per colloqui piu' informali, sostenendo che l'amministrazione ritiene di aver gia' fornito nei documenti strategici informazioni sufficienti sul cambiamento di priorita' nei confronti dell'emisfero occidentale. La Global Posture Review, che storicamente le amministrazioni hanno prodotto all'inizio del mandato, delinea le priorita' militari e le aree in cui il Dipartimento della Difesa intende dislocare le proprie risorse. Ma la decisione del dipartimento di infrangere la prassi sottolinea la tendenza all'autodeterminazione della Casa Bianca di Donald Trump i cui funzionari hanno regolarmente informato gli alleati e il Congresso delle azioni militari solo a posteriori, dagli attacchi alle presunte imbarcazioni di narcos nei Caraibi agli attacchi contro l'Iran. Tanto a Capitol Hill quanto nelle capitali europee si sperava che il documento fornisse una visione piu' chiara delle ambizioni militari dell'amministrazione. I membri della Commissione per le Forze Armate del Senato, che si affidano a questa analisi per l'iter annuale di approvazione del disegno di legge sulla difesa, hanno detto di non essere stati nemmeno informati del fatto che il documento non verra' completato. Sia democratici che repubblicani hanno affermato che procedere senza tale analisi si rivelerebbe problematico. Rinunciare alla revisione "dimostra che questa amministrazione non ha piani", ha dichiarato il senatore Jack Reed (democratico del Rhode Island), membro di spicco della Commissione per le Forze Armate del Senato. (AGI)Uba (Segue) 261343 MAR 26  

IRAN: NETANYAHU, 'CAPO MARINA PASDARAN UCCISO AVEVA MANI SPORCHE DI SANGUE' = ... IL BUE GENOCIDARIO CHE DICE CORNUTO ALL'ASINO ....

ADN0674 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: NETANYAHU, 'CAPO MARINA PASDARAN UCCISO AVEVA MANI SPORCHE DI SANGUE' = 'responsabile blocco Hormuz, esempio cooperazione con Usa' Tel Aviv, 26 mar. (Adnkronos) - "Continuiamo a colpire con forza gli obiettivi del regime terroristico iraniano. La notte scorsa abbiamo eliminato il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione", i Pasdaran, che "aveva molto sangue sulle sue mani" e che "è stato colui che ha guidato il blocco dello Stretto di Hormuz". Così in dichiarazioni in video diffuse via X Benjamin Netanyahu. Per il premier israeliano, l'annunciata operazione contro Alireza Tangsiri, a capo della Marina dei Pasdaran dall'agosto del 2018, è "un altro esempio di cooperazione tra noi e i nostri amici, gli Stati Uniti, verso il fine comune di raggiungere gli obiettivi della guerra". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-MAR-26 13:44  

Seconda-foto-Hangar.jpg (JPEG Image, 1158 × 653 pixels) — Scaled (32%)

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ageei.eu - Difesa: Iran, il drone Predator italiano distrutto in Kuwait, ecco la prima foto satellitare dell'hangar colpito

Difesa: Iran, il drone Predator italiano distrutto in Kuwait, ecco la prima foto satellitare dell'hangar colpito

(AGEEI/Aerospazionews) – Prima immagine satellitare dei danni all'hangar della base di Ali al Salem (Kuwait), causati dall'attacco di un drone iraniano nei giorni scorsi, in cui è rimasto distrutto un velivolo teleguidato italiano MQ-9 Predator B dell'Aeronautica Militare. La foto, a bassa risoluzione, è stata diffusa dalla stampa iraniana e rilanciata in Italia dal sito specializzato Itamilradar, che ha paragonato due immagini da satellite riprese prima e dopo il raid. Presso la base kuwaitiana, opera infatti l'Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait (IT NCC AIR – TFA Kuwait), con il quale l'AM è impegnata nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica/Inherent Resolve. I droni MQ-9 Predator B (noti anche come Reaper) vengono gestiti dal personale del 32° Stormo dell'AM, che ha sede ad Amendola (Foggia), per effettuare missioni di sorveglianza e intelligence.

"L'obiettivo principale dell'attacco sembra essere stato l'hangar verde del Predator stesso", sottolineano gli esperti di Itamilradar. "La struttura è gravemente danneggiata, con il tetto crollato e evidenti segni di incendio, a conferma della distruzione delle risorse al suo interno. Confrontando le due immagini, si nota che l'antenna satellitare sull'edificio adiacente non è più visibile nella foto successiva all'attacco. Sebbene la prima ipotesi possa essere quella di una distruzione collaterale, l'edificio sottostante non sembra aver subito danni catastrofici. Pertanto, è altamente plausibile ipotizzare che l'antenna sia stata semplicemente smantellata e ricollocata per motivi di sicurezza, o per ripristinare le comunicazioni in un'area meno esposta".

www.aeronautica.difesa.it
 
www.itamilradar.com
 
www.ageei.eu

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Difesa: Iran, il drone Predator italiano distrutto in Kuwait, ecco la prima foto satellitare dell'hangar colpito

(AGEEI/Aerospazionews) – Prima immagine satellitare dei danni all'hangar della base di Ali al Salem (Kuwait), causati dall'attacco di un drone iraniano nei giorni scorsi, in cui è rimasto distrutto un velivolo teleguidato italiano MQ-9 Predator B dell'Aeronautica Militare. La foto, a bassa risoluzione, è stata diffusa dalla stampa iraniana e rilanciata in Italia dal sito specializzato Itamilradar, che ha paragonato due immagini da satellite riprese prima e dopo il raid. Presso la base kuwaitiana, opera infatti l'Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait (IT NCC AIR – TFA Kuwait), con il quale l'AM è impegnata nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica/Inherent Resolve. I droni MQ-9 Predator B (noti anche come Reaper) vengono gestiti dal personale del 32° Stormo dell'AM, che ha sede ad Amendola (Foggia), per effettuare missioni di sorveglianza e intelligence.



"L'obiettivo principale dell'attacco sembra essere stato l'hangar verde del Predator stesso", sottolineano gli esperti di Itamilradar. "La struttura è gravemente danneggiata, con il tetto crollato e evidenti segni di incendio, a conferma della distruzione delle risorse al suo interno. Confrontando le due immagini, si nota che l'antenna satellitare sull'edificio adiacente non è più visibile nella foto successiva all'attacco. Sebbene la prima ipotesi possa essere quella di una distruzione collaterale, l'edificio sottostante non sembra aver subito danni catastrofici. Pertanto, è altamente plausibile ipotizzare che l'antenna sia stata semplicemente smantellata e ricollocata per motivi di sicurezza, o per ripristinare le comunicazioni in un'area meno esposta".



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== Iran: Putin, conseguenze guerra gravi come Covid-19 =

AGI0467 3 EST 0 R01 / == Iran: Putin, conseguenze guerra gravi come Covid-19 = (AGI) - Roma, 26 mar. - Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le conseguenze della guerra in Iran potrebbero essere gravi quanto quelle della pandemia di Covid-19. In un intervento alla sessione plenaria del congresso dell'Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori (Rspp), il leader del Cremlino ha esortato dichiarando che "le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sono ancora difficili da prevedere con precisione". "Mi sembra che nemmeno coloro che sono coinvolti nel conflitto siano in grado di prevedere nulla, ma per noi e' ancora piu' difficile", ha dichiarato il presidente della Federazione Russa. "Ci sono gia' stime che paragonano le conseguenze a quelle dell'epidemia di coronavirus", ha prospettato Putin. Il conflitto, ha proseguito, sta gia' causando danni significativi alla logistica, alla produzione e alle catene di approvvigionamento internazionali, esercitando al contempo una forte pressione sulle aziende del settore degli idrocarburi, dei metalli e dei fertilizzanti. "Permettetemi di ricordare che ha rallentato drasticamente lo sviluppo di tutte le regioni e di tutti i continenti, senza eccezioni", ha evidenziato il leader russo. (AGI)Vqv 261357 MAR 26  

Speciale energia: Ad Shell, rischio carenze carburante in Europa per crisi Iran

NOVA0370 3 EST 1 NOV ECO INT Speciale energia: Ad Shell, rischio carenze carburante in Europa per crisi Iran Londra, 26 mar - (Agenzia_Nova) - L'Europa rischia carenze di carburante gia' dal prossimo mese a causa della crisi in Medio Oriente. E' quanto ha dichiarato l'amministratore delegato di Shell, Wael Sawan, ripreso dal quotidiano "The Telegraph"; che ha segnalato un "effetto a catena" che dall'Asia potrebbe estendersi rapidamente verso ovest. Sawan ha avvertito che la stretta sulle forniture, con circa un quinto di petrolio e gas naturale liquefatto (Gnl) bloccato dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, potrebbe costringere i governi europei a limitare la domanda per evitare carenze; una misura non adottata dalla crisi energetica del 2022. Fonti militari riprese dal quotidiano indicano che il Regno Unito guida gli sforzi per riaprire lo stretto, valutando l'uso di droni da "navi madre". Intanto cresce la tensione: gli Stati Uniti considerano opzioni militari mentre parlano di negoziati, con l'Iran che rifiuta alcuni emissari. L'Agenzia internazionale dell'energia invita a ridurre i consumi con smart working, limiti di velocita' e maggiore uso dei trasporti pubblici. (Rel)  

Le buone notizie meritano la divulgazione

New York Times ha confermato che molte delle 13 basi militari statunitensi in Medio Oriente sono praticamente inutilizzabili e con gravi danni o distrutte, con quelle in Kuwait, che hanno subito i danni maggiori.

Questo ha costretto molte truppe americane a trasferirsi in hotel e spazi per uffici in tutta la regione, operando a distanza

Fonte:

https://www.nytimes.com/2026/03/25/us/politics/iran-us-bases.html

Vanno a Sharm e lasciano soli i 5 figli minori, allontanati da famiglia La segnalazione è partita da un'insegnante a Trieste, bimbi e ragazzi in comunità

 



L'Ucraina esiste all'interno del paradigma politico dettato dall'Occidente, ha dichiarato Miroshnik all'agenzia TASS. Il database del sito web estremista ucraino "Myrotvorets" (Pacificatori) esisterà finché i finanziatori occidentali di Kiev lo vorranno, ha osservato. L'Europa sostiene anche la campagna di Zelensky contro Orbán. Fonte TASS

Comunicare messaggi e proposte attraverso intermediari non è negoziazione. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha commentato le dichiarazioni di Trump riguardo ai presunti negoziati in corso con la leadership iraniana.