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lunedì 26 gennaio 2026

Dai tumori la chiave per rigenerare i nervi e il midollo spinale
(EMBARGO ORE 17.00) Studio guidato dall'Italia apre strada a nuove strategie terapeutiche
   (ANSA) - ROMA, 26 GEN - (EMBARGO ORE 17.00)
   Arriva dai tumori una chiave per rigenerare i nervi e il
midollo spinale. Uno studio internazionale, guidato
dall'Università di Verona e dalla Statale di Milano e pubblicato
sulla rivista Immunity, identifica nei macrofagi associati al
tumore (Tumor-Associated Macrophages, TAM), una potente capacità
di stimolare la crescita del tessuto nervoso, aprendo la strada
a nuove strategie terapeutiche.    I macrofagi sono cellule "sentinella" del sistema
immunitario, fondamentali nella difesa dell'organismo. Nei
tumori, però, possono essere "rieducati" dall'ambiente
canceroso, contribuendo alla progressione della malattia.
Proprio studiando questo aspetto i ricercatori hanno scoperto la
loro capacità di promuovere direttamente la crescita e la
maturazione dei neuroni.    Esperimenti sui topi geneticamente modificati per mimare il
sarcoma, hanno mostrato come i macrofagi associati al tumore
aumentino l'infiltrazione dei nervi all'interno della massa
tumorale, contribuendo però anche a una maggiore aggressività
del cancro e alla formazione di metastasi. Gli stessi macrofagi,
testati in modelli sperimentali di lesione grave e completa del
midollo spinale, hanno invece dimostrato di favorire il recupero
motorio, ridurre la spasticità e stimolare la rigenerazione del
tessuto nervoso. Non solo: la somministrazione ripetuta dei TAM
ha migliorato la sopravvivenza dei neuroni e la ricrescita degli
assoni, le "fibre" che trasmettono gli impulsi nervosi,
aumentando la formazione di nuovi vasi sanguigni e migliorando
l'apporto di ossigeno e nutrienti. "Le stesse cellule che
favoriscono l'innervazione dei tumori - sottolinea Ilaria
Decimo, coordinatrice della ricerca - possono dunque essere
sfruttate per promuovere la rigenerazione del tessuto nervoso
dopo una lesione del sistema nervoso centrale".
"L'identificazione dei questi meccanismi d'azione - commenta
Massimo Locati - da un lato suggerisce un possibile bersaglio
molecolare per ridurre l'effetto pro-tumorale dell'innervazione
nei tumori, dall'altro un candidato per future terapie mirate
alla rigenerazione nervosa".    Allo studio, finanziato con fondi Pnrr all'interno del
progetto Mnesys, con fondi del progetto europeo Hermes e dalle
associazioni di pazienti Galm e La Colonna, hanno partecipato
anche l'Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano, l'Irccs
Istituto Auxologico Italiano di Milano, il Helmholtz-Centre for
Environmental Research - Ufz di Lipsia, lo University College
London e il Francis Crick Institute di Londra. (ANSA).
26/01/2026 13:58

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