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venerdì 7 gennaio 2011

PEDOFILIA ON LINE: POLIZIA RIPULISCE 1.100 SITI "IN MASCHERA"






PEDOFILIA ON LINE: POLIZIA RIPULISCE 1.100 SITI "IN MASCHERA" =
(AGI) - Roma, 7 gen. - Millecento siti on line di
insospettabili aziende (un centinaio solo in Italia),
"infettati" a loro insaputa con materiale pedopornografico
messo in vendita attraverso i link inviati con normali tecniche
di spamming. E' la scoperta fatta dalla Polizia postale e delle
comunicazioni che, con l'aiuto di Europol ha ripulito i server
distribuiti in 30 paesi e ricostruito l'intera, avanzatissima
filiera tecnologica di "web masquerating".
Le indagini, coordinate dalla procura di Venezia ("Venice
carnival" il nome dell'operazione), sono partite all'inizio del
2009 dalla segnalazione di una nonna che, navigando sulla rete
in cerca di un regalo per i suoi nipotini, aveva cliccato
sull'indirizzo di un negozio virtuale ritrovandosi su un sito
web di abusi sessuali su minori. (AGI)
Bas (Segue)
071240 GEN 11

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PEDOFILIA: MOLESTAVA RAGAZZINE, ARRESTATO VENTIDUENNE

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 7 GEN - Un giovane, G.B., di 22
anni, e' stato arrestato dagli agenti della polizia postale a
Reggio Calabria per pedofilia.
Al giovane e' stata notificata una ordinanza di custodia
cautelare dal Gip del tribunale di Reggio Calabria, Francesco
Petrone, che ha accolto la richiesta della locale Procura della
Repubblica.
Nel corso delle indagini e' emerso che il ventiduenne avrebbe
commesso delle molestie sessuali nei confronti di due ragazzine
che frequentano la scuola elementare. Dagli accertamenti e'
emerso anche che il giovane era solito visitare siti contenenti
immagini pedo-pornografiche alcuni dei quali risultati oscurati
dal Centro Nazionale Contrasto alla Pedofilia Online. (ANSA).

LE/FLC
07-GEN-11 12:46 NNNN
PEDOFILIA ON LINE: POLIZIA RIPULISCE 1.100 SITI "IN MASCHERA" (2)=
(AGI) - Roma, 7 gen. - In un primo momento i sospetti si erano
concentrati su un server italiano ma ben presto gli
investigatori hanno capito di avere a che fare con un gruppo
criminale, con ogni probabilita' originario dell'Est europeo,
che violava con malware i siti di aziende "innocenti" in modo
da reindirizzare verso siti pedopornografici gli utenti. "A
finire nel mirino degli hacker - ha spiegato in una conferenza
stampa il vice questore aggiunto Elvira D'Amato, responsabile
del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia
sulla rete - sono finite per lo piu' aziende di piccole e medie
dimensioni, come beauty farm, agriturismi e palestre, prive di
un'adeguata protezione informatica: una volta avvertiti, i
rispettivi gestori hanno collaborato attivamente con noi alla
ripulitura dei server".
L'inchiesta, affidata al sostituto procuratore Carlo
Nordio, e' tuttora in corso e promette importanti sviluppi:
l'obiettivo, non facile, e' quello di ricostruire i flussi
finanziari del denaro usato dai pedofili per acquistare, per lo
piu' con carta di credito, fotografie e filmati che
la polizia non esita a definire "raccapriccianti: sono
centinaia le transazioni intercettate, decine gli acquirenti
denunciati.
Tra le ipotesi investigative, quella che il gruppo
criminale abbia prodotto in proprio il materiale relativo agli
abusi sui minori, materiale successivamente commercializzato
attraverso i siti "infettati".
"E' importante che un'operazione cosi' vasta, dai confini
extranazionali - ha ammesso D'Amato - sia nata proprio dalle
segnalazioni degli internauti. Il loro aiuto integra il nostro
monitoraggio quotidiano della rete e ci aiuta a scoprire in
tempo reale tutti gli espedienti criminali del web sommerso:
perche' se la repressione e' importante, la prevenzione lo e'
ancora di piu'. E il nostro primo obiettivo resta quello di
impedire che cittadini del tutto ignari possano imbattersi in
contenuti hard, prenderne visione o addirittura scaricarli
senza volerlo e senza nemmeno saperlo". (AGI)
Bas
071336 GEN 11

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PEDOFILIA: OPERAZIONE 'VENICE CARNIVAL', 1000 SERVER RIPULITI IN TUTTO IL MONDO =
GRUPPO CRIMINALE 'INFETTAVA' SITI INSOSPETTABILI PER DISTRIBUIRE
MATERIALE PORNOGRAFICO

Roma, 7 gen. (Adnkronos) - Piu' di 1000 server in tutto il mondo
'ripuliti' da software nocivi che reindirizzavano gli ignari utenti
verso siti web illegali che ospitavano materiale pedopornografico. E'
il risultato finora conseguito dall'operazione "Venice Carnival",
condotta dalla Polizia postale e delle comunicazioni italiana, con il
supporto dell'Europol e coordinata dal sostituto procuratore di
Venezia, Carlo Nordio. L'indagine, ancora in corso, ha portato alla
scoperta di un gruppo criminale che installa software nocivi sui
server web di aziende prive di sistemi di protezione, per distribuire
online materiale relativo a abusi sessuali su minori.

L'operazione condotta dalla Polizia italiana, illustrata
stamattina al Viminale dal vice questore aggiunto Elvira D'Amato,
responsabile del Centro nazionale per il contrasto alla
pedopornografia sulla rete, e' partita all'inizio del 2009, a seguito
della segnalazione di una nonna che stava navigando ignara di tutto su
Internet per comprare regali ai suoi nipotini, e cliccando su un link
di shop online, si era vista reindirizzare a un sito web di abusi
sessuali su minori.

"Si tratta della prima operazione a livello globale", ha detto
la D'Amato, e ha consentito di svelare le avanzate tecniche di "web
masquerating", impiegate dal gruppo criminale. Si tratta di "nuove
modalita' di pubblicizzare materiale pedopornografico sulla rete -ha
aggunto la responsabile del Cncpo- abbiamo capito che dietro a siti
legittimi, i cui gestori erano ignari di quanto accadeva, c'erano
pagine che nascondevano materiale pedopornografico da acquistare".
(segue)

(Mli/Col/Adnkronos)
07-GEN-11 13:37

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PEDOFILIA: OPERAZIONE 'VENICE CARNIVAL', 1000 SERVER RIPULITI IN TUTTO IL MONDO (2) =

(Adnkronos) - La tipologia dei siti infettati era la piu' varia.
"Dalle beauty farm, agli agriturismo, alle palestre", comunque siti
web di aziende prive di sistemi di protezione sofisticati. Le tracce
informatiche raccolte dagli operatori della Polizia postale italiana
sono state velocemente distribuite ad altri 30 Paesi colpiti dalle
attivita' della stessa associazione criminosa.

In questo modo, gli investigatori delle rispettive strutture di
Polizia sono stati messi in condizione, come nel nostro Paese, di
intervenire presso i server locali per procedere a ''depurare''gli
spazi web infettati, per un totale di 300 domini con oltre 700
indirizzi web. Un centinaio i siti in Italia vittime degli attacchi
criminosi su cui gli investigatori sono intervenuti per la rispettiva
decontaminazione, scongiurando la permanenza del materiale
pedopornografico inoculato. (segue)

(Mli/Col/Adnkronos)
07-GEN-11 13:46

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PEDOFILIA: OPERAZIONE 'VENICE CARNIVAL', 1000 SERVER RIPULITI IN TUTTO IL MONDO (3) =

(Adnkronos) - Il gruppo criminale responsabile del malware, a
quanto pare originario dell'Europa dell'Est, ha associati in tutto il
mondo. Si ritiene che abbiano prodotto in proprio il materiale
relativo ad abusi su minori, che e' stato successivamente
commercializzato e distribuito attraverso siti web sicuri ed anonimi.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana, lavorando
insieme all'Europol, ha inoltre sviluppato strategie per seguire le
tracce del flusso finanziario e per scoprire i clienti e gli utenti
finali del materiale illegale. L'indagine e' ancora in corso per
identificare i produttori e i criminali ad essi collegati.

(Mli/Col/Adnkronos)
07-GEN-11 13:55
PEDOFILIA ON LINE: 715 I SITI INCLUSI NELLA "BLACK LIST" =
(AGI) - Roma, 7 gen. - Nella "black list" di siti esteri
contenenti immagini di abusi su minori figurano attualmente 715
siti, il 39,3% in piu' di un anno fa. E' uno dei dati resi noti
in occasione della presentazione dei risultati dell'operazione
"Venice carnival" che ha permesso alla Polizia postale, in
collaborazione con Europol, di ripulire olte 1.100 domini
"infettati" ad insaputa dei gestori con contenuti illegali.
Nel 2010 al Centro nazionale per il contrasto della
pedopornografia online sono arrivate ben 18.679 segnalazioni di
comuni cittadini e di organizzazioni non governative: 940 i
siti valutati come "sospetti", 216 quelli giudicati, al termine
di ulteriori analisi, come "indubbiamente illeciti" e aggiunti
alla black list istituita dalla legge 38 del 2006. Sempre
l'anno scorso, dalla medesima lista sono usciti 14 siti "non
piu' a carattere pedopornografico" o "non piu' raggiungibili".
"Quotidianamente - spiegano i responsabili del Centro - 90
service provider italiani attingono da noi l'intero elenco dei
siti, attestati all'estero, da inibire agli utenti italiani
che, in luogo della visione del materiale illecito proposto dal
crimine, vedranno comparire sui propri schermi una 'pagina di
stop' comune a tutti i Paesi che in Europa adottano analoghe
modalita' di navigazione protetta".
A partire dalla fine del 2009 "le attivita' di contrasto si
sono spinte oltre frontiera, attivando contatti diretti tra le
agenzie investigative estere e le societa' di 'web hosting'
che, a loro insaputa, possono detenere materiale illecito".
Attivita' che hanno portato alla rimozione definitva dal
circuito web di 40 siti pedopornografici ubicati all'estero.
(AGI)

Bas
071419 GEN 11

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NNNN

"2011 fuga da PD e PDL. Un sondaggio riservato in mano a Bersani svela che i due partiti maggiori spopolano fra gli anziani, ma non tra i lavoratori. I giovani verso Fini, Vendola e Di Pietro. B. non cattura impiegati, insegnanti e studenti.."



USA: MIAMI; CRIMINALITA', POLIZIA COMPRA DRONI





(ANSA) - ROMA, 7 GEN - Crisi economica e rivoluzione
tecnologica hanno spinto la polizia della contea di Miami-Dade
in Florida a dotarsi di droni (velivoli senza pilota) per il
controllo del territorio. Lo scrive Nbc Miami.
I "T Hawk", questo il nome del modello di drone, verranno
utilizzati per monitorare le scene del crimine cosi' come fanno
oggi gli elicotteri, con un risparmio notevoli di costi, secondo
le fonti citate dall'emittente. Tra i compiti dei droni, la
polizia di Miami-Dade ne ha acquistati due, anche il controllo
di situazioni particolari come i sequestri.
Non e' ancora chiaro se l'autorita' per il volo, la Faa,
dara' il suo assenso, visto che considera i droni degli aerei
sperimentali. In caso di via libera, la polizia di Miami sarebbe
il primo dipartimento degli Stati Uniti a dotarsi dei velivoli.
(ANSA).

ACC
07-GEN-11 09:12 NNNN

COLPO PISTOLA CONTRO GIORNALISTA REGA A POTENZA, ILLESO ERA IN AUTO E STAVA RIENTRANDO A CASA

 POTENZA: DA DIRETTORE TELEVIDEO APPELLO A MARONI, REGA VENGA PROTETTO =
BAGNARDI, POTEVA ESSERE UCCISO

Roma, 7 gen. (Adnkronos) - Il direttore di Televideo, Antonio
Bagnardi, indirizza dalle pagine tv della sua testata un appello al
ministro dell'Interno, Roberto Maroni, perche' venga garantita la
sicurezza del suo giornalista Nello Rega, contro il quale e' stato
esploso nella notte un colpo di pistola, a Potenza, che non lo ha
colpito, e gia' vittima di episodi intimidatori.

"L' agguato della scorsa notte a Nello Rega dovrebbe far cessare
ogni titubanza. Rega poteva essere ucciso - scrive Bagnardi - Perche'
non viene protetto adeguatamente? Rivolgo un fiducioso appello al
ministro dell' Interno Maroni: non bastano mesi e mesi di
intimidazioni e ora il tentativo di uccidere? Rivolgo anche un appello
ai colleghi dell'informazione -conclude Bagnardi - non liquidate la
notizia con poche righe, non e' possibile che il caso di Rega sia
accompagnato dalla sottovalutazione o, peggio, dal silenzio"

(Sin/Col/Adnkronos)
07-GEN-11 10:57

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COLPO PISTOLA CONTRO GIORNALISTA REGA A POTENZA, ILLESO
ERA IN AUTO E STAVA RIENTRANDO A CASA
(ANSA) - POTENZA, 7 GEN - Un colpo di pistola e' stato
sparato la notte scorsa contro l'automobile guidata dal
giornalista di Televideo Rai, Nello Rega - autore del libro
''Diversi e divisi'' sulla convivenza tra islamici e cristiani -
che e' rimasto illeso. Rega e' stato ripetutamente minacciato a
Potenza e a Roma, a partire dal 2009.
Il fatto e' avvenuto a pochi chilometri da Potenza, sulla
statale Basentana, mentre il giornalista tornava a casa dopo
aver trascorso una serata con alcuni amici, nel Materano. Rega
viaggiava da solo. (SEGUE).
COLPO PISTOLA CONTRO GIORNALISTA REGA A POTENZA, ILLESO (2)

(ANSA) - POTENZA, 7 GEN - Il proiettile e' stato sparato da
un'automobile che ha affiancato quella di Rega dopo averla
speronata: il colpo ha infranto i vetri posteriori della vettura
del giornalista che ha accelerato ed e' riuscito a raggiungere
Potenza dove ha avvertito la Polizia e i Carabinieri.
L'auto di Rega e' ora in un deposito dei Carabinieri dove,
oggi, i tecnici dell'Arma continueranno ad esaminarla.
Rega ha raccontato agli investigatori di aver visto sull'auto
che ha speronato la sua almeno due persone e di aver sentito
almeno un colpo di pistola: ''Chi ha sottovalutato il pericolo
che correvo - ha detto all'ANSA il giornalista - ora deve fare
un esame di coscienza. Sono terrorizzato e chiedo ancora una
volta allo Stato di proteggermi adeguatamente. Tuttavia - ha
concluso il giornalista - non mollero' perche' non voglio
rinunciare alla mia liberta' di pensiero''. (ANSA).

RES
07-GEN-11 08:50 NNNN
GIORNALISTI: A REGA DAL 2009 MINACCE DOPO LIBRO SU ISLAM
(V. 'COLPO PISTOLA CONTRO GIORNALISTA REGA...' DELLE ORE 8.45)
(ANSA) - POTENZA, 7 GEN - Dal settembre 2009, sono una decina
gli episodi di minacce ricevute, a Potenza e a Roma, dal
giornalista di Televideo Rai, Nello Rega, contro la cui
automobile la notte scorsa e' stato sparato un colpo di pistola.
Le minacce cominciarono dopo la pubblicazione del libro
''Diversi e divisi'' (edizione Terra del Sole) sulla convivenza
tra islamici e cristiani: il 24 settembre del 2009, tre giorni
prima della presentazione a Potenza, il giornalista riferi' di
aver ricevuto una busta con due proiettili. In seguito, in altre
tre occasioni, Rega trovo' buste con proiettili sulla sua auto,
a Roma, nel parcheggio di Saxa Rubra, e nella cassetta della
posta della sua abitazione, a Potenza.
Il 27 novembre 2009, invece, nel capoluogo lucano, fu
lasciata una testa mozzata di agnello all'interno
dell'automobile del giornalista. Un'altra busta con due
proiettili fu depositata il 7 aprile 2010 sullo zerbino davanti
alla porta dell'abitazione di Rega, a Potenza. Infine, lo scorso
22 novembre, nella buca delle lettere del palazzo di Potenza
dove abita Rego' trovo' due cartucce per fucile. (ANSA).

XLS
07-GEN-11 09:09 NNNN
Potenza, colpo di pistola contro giornalista Rega: illeso
Autore libro sulle differenze tra mondo cristiano e islamico

Potenza, 7 gen. (TMNews) - Un colpo di pistola stato sparato
la notte scorsa a pochi chilometri da Potenza contro l'automobile
del giornalista di Televideo Rai, Nello Rega, minacciato pi
volte perch sostenitore delle differenze tra islamici e
cristiani. Il giornalista e scrittore (autore del libro "Diversi
e divisi", ndr.) stava rientrando da Matera dove aveva trascorso
una serata in compagnia di amici. Sulla statale Basentana, ha
riferito a polizia e carabinieri, da una macchina con a bordo
"almeno due persone", stato sparato un colpo di pistola che ha
infranto il vetro posteriore dell'auto di Rega. Il giornalista
riuscito poi ad accelerare e ha raggiungere la citt di Potenza
dove ha denunciato l'accaduto. Rega viaggiava da solo ed
rimasto illeso.

Xpo/Cro

Giornalista Rega minacciato:"Ho paura, chiedo protezione a Stato"
In auto raggiunto da un colpo di pistola

Potenza, 7 gen. (TMNews) - "Sono terrorizzato e chiedo ancora
una volta allo Stato di proteggermi adeguatamente". Lo ha detto a
Potenza il giornalista di Televideo Rai, Nello Rega, la cui auto
la notte scorsa è stata raggiunta da un colpo di pistola. "Chi ha
sottovalutato il pericolo che correvo - ha aggiunto il
giornalista - ora deve fare un esame di coscienza". Rega dal 2009
è stato più volte minacciato per la sua attività di divulgazione
nella differenza tra islamici e cristiani e per la denuncia delle
condizioni di sudditanza della donna nel mondo islamico. Il
giornalista, autore del libro "Divisi e diversi: diario di una
convivenza con l'Islam" (edizioni Terra del sole) ha denunciato
di aver subito minacce da parte di fondamentalisti islamici dopo
l'uscita del suo libro.

La prima il 24 settembre del 2009, tre giorni prima della
presentazione a Potenza: Rega riferì di aver ricevuto una busta
con due proiettili. In seguito, in altre tre occasioni, il
giornalista riferì di aver trovato buste con proiettili sulla sua
auto, a Roma, nel parcheggio di Saxa Rubra, e nella cassetta
della posta della sua abitazione, a Potenza, il 7 aprile 2010 e
lo scorso 22 novembre. Il 27 novembre 2009, invece, nel capoluogo
lucano, trovò una testa mozzata di agnello all'interno della sua
sua automobile. "Ho paura - ha detto ancora Rega - ma non mollerò
perché non voglio rinunciare alla mia libertà di espressione".

Xpo/Cro


POTENZA: COLPO DI PISTOLA CONTRO GIORNALISTA REGA, ILLESO =

Potenza, 7 gen. (Adnkronos) - Un colpo di pistola e' stato
esploso nella notte all'indirizzo del giornalista del Televideo Rai
Nello Rega, a Potenza, mentre era in auto e tornava a casa. L'episodio
e' avvenuto sulla strada statale Basentana. Rega era solo in auto. E'
rimasto illeso. Il giornalista potentino e' da due anni nel mirino
dell'Islam radicale per aver scritto il libro ''Diversi e divisi''
sulla difficile convivenza tra cristiani e musulmani. Dal 2009 ha
ricevuto diverse minacce di morte, sia a Potenza che a Roma. Gli e'
stata recapitata anche una busta con delle pallottole. Rega ha chiesto
in tutte queste circostanze di essere protetto dallo Stato temendo per
la sua vita.

(Nfr/Col/Adnkronos)
07-GEN-11 10:49

NNNN


RES
07-GEN-11 08:44 NNNN
Giornalisti/ Fnsi: Appello a Maroni per tutela Nello Renga
Collega impegnato per dialogo e convivenza religiosa

Roma, 7 gen. (TMNews) - "L'attentato di cui è stato vittima il
giornalista di Televideo Nello Rega non va sottovalutato e, prima
ancora di ogni valutazione sui possibili ispiratori e mandanti,
ogni sforzo deve essere compiuto per assicurare la tutela ad un
collega da due anni sotto il tiro con minacce e intimidazioni di
presunti gruppi del fondamentalismo islamico". E' quanto afferma
in una nota il Segretario Generale della Federazione Nazionale
della Stampa Italiana, Franco Siddi.

"La Fnsi aveva già segnalato mesi fa, al Viminale diversi casi di
giornalisti minacciati per l'ovvio scopo di limitarne la libero
attività professionale e l'espressione di plurali punti di vista
- ricorda Siddi -. Tra questi, il caso dei ripetuti allarmi per
la vita di Nello Rega dopo la pubblicazione del suo libro
'Diversi e divisi', una attenta analisi sulla convivenza tra
islamici e cristiani.

"Il collega, infatti, oltre a svolgere la sua testimonianza
professionale di giornalista indipendente, è da tempo impegnato,
sul piano civile, sulle frontiere del dialogo, della convivenza e
della libertà religiosa. Per un certo fanatismo, invece, è
considerato un pericolo da offendere e respingere - sottolinea il
segretario dell'Fnsi -. I colpi di pistola contro di lui,
fortunatamente non andati a segno, rendono l'allarme molto alto.
Al collega va la nostra piena e affettuosa solidarietà. Al
Ministro degli Interni, Roberto Maroni, e alle autorità preposte
alla sicurezza l'appello ad agire con determinazione per far luce
su quest'ultimo grave episodio e per assicurare condizioni di
serenità per la vita di Rega e della sua famiglia".

Red/Gal

071209 gen 11

POTENZA: SIDDI, NON SOTTOVALUTARE ATTENTATO A REGA, ASSICURARE SUA TUTELA =

Roma, 7 gen. (Adnkronos) - ''L'attentato di cui e' stato vittima
il giornalista di Televideo Nello Rega non va sottovalutato e, prima
ancora di ogni valutazione sui possibili ispiratori e mandanti, ogni
sforzo deve essere compiuto per assicurare la tutela ad un collega da
due anni sotto il tiro con minacce e intimidazioni di presunti gruppi
del fondamentalismo islamico''. Lo afferma in una nota il segretario
generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco
Siddi.

''La Fnsi aveva gia' segnalato mesi fa, al Viminale diversi casi
di giornalisti minacciati per l'ovvio scopo di limitarne la libero
attivita' professionale e l'espressione di plurali punti di vista. Tra
questi, il caso dei ripetuti allarmi per la vita di Nello Rega dopo la
pubblicazione del suo libro 'Diversi e divisi', una attenta analisi
sulla convivenza tra islamici e cristiani. Il collega, infatti -
ricorda Siddi - oltre a svolgere la sua testimonianza professionale di
giornalista indipendente, e' da tempo impegnato, sul piano civile,
sulle frontiere del dialogo, della convivenza e della liberta'
religiosa''.

''Per un certo fanatismo, invece, e' considerato un pericolo da
offendere e respingere. I colpi di pistola contro di lui,
fortunatamente non andati a segno, rendono l'allarme molto alto. Al
collega - conclude - va la nostra piena e affettuosa solidarieta'. Al
ministro degli Interni, Roberto Maroni, e alle autorita' preposte alla
sicurezza l'appello ad agire con determinazione per far luce su
quest'ultimo grave episodio e per assicurare condizioni di serenita'
per la vita di Rega e della sua famiglia''.

(Sec-Val/Col/Adnkronos)
07-GEN-11 12:06

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Decreto flussi - Le regole - sui permessi di soggiorno doppia garanzia dei datori - per l'abitazione serve l'idoneità comunale - é il sistema che decide l'orario degli invii - corsia preferenziale per studio e formazione (Fonte Il Sole24ore)






"A pezzi la caserma delle volanti in via Tirreno"..Il sindacato dice "se venisse Guariniello chiuderebbe tutto"






GERMANIA: SCULTURA POLIZIOTTA CHE FA PIPI', POLEMICHE A DRESDA

GERMANIA: SCULTURA POLIZIOTTA CHE FA PIPI', POLEMICHE A DRESDA =
(AGI) - Berlino, 7 gen. - Polemiche in Sassonia per una
scultura che ritrae una poliziotta accovacciata mentre fa
pipi'. L'opera dello scultore Marcel Walldorf, 27 anni,
"Pinkelnde Petra", Petra che fa pipi' ndr, e' esposta
nell'Accademia di Belle Arti di Dresda ed e' stata premiata
dalla Fondazione Leinemann di Berlino. Adesso da una parte ci
sono i poliziotti indignati della capitale sassone, che
sostenuti dal ministro dell'Interno del Land, Markus Ulbig
(Cdu), gridano allo scandalo, mentre dall'altra i critici
d'arte difendono la liberta' di creazione dell'artista. "Questa
cosiddetta opera d'arte e' una vergogna ed e' un'offesa per le
poliziotte", ha inveito il ministro Ulbig, che si e' detto
"sotto choc per il fatto che ci siano istituzioni disposte a
premiare questi cosiddetti artisti". Ralf Leinemann, titolare
dell'omonima fondazione premiatrice della "Pinkelnde Petra"
spiega che si tratta di "un lavoro finemente eseguito e la
scelta del motivo spetta all'artista. Capisco che a qualcuno la
cosa possa apparire come una provocazione, ma di fronte
all'arte ognuno reagisce in maniera diversa". Anche il rettore
della "Kunsthochschule", l'Accademia di Belle Arti, spiega che
"lo scopo dell'arte e' anche quello di infrangere tabu'. Una
societa' democratica ha bisogno del libero pensiero e della
liberta' dell'arte". (AGI)

Gey/Tig
071234 GEN 11

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giovedì 6 gennaio 2011

Canada/ Pilota versa caffè, su aereo scatta allarme dirottamento

Canada/ Pilota versa caffè, su aereo scatta allarme dirottamento
Volo Chicago-Francoforte dell'Ua atterra a Toronto

Roma, 6 gen. (TMNews) - E' stato il caffè versato inavvertitamente
dal pilota ad attivare l'allarme dirottamento su un volo diretto
in Germania della United Airlines, costretto a un atterraggio
d'emergenza in Canada. Lo riporta il sito internet della Bbc, che
aggiunge che il fatto risale a lunedì scorso.

Il pilota del volo 940, decollato da Chicago, ha attivato un
codice di emergenza dopo aver versato del caffè
sull'apparecchiatura radio mentre era diretto a Francoforte.

L'aereo è atterrato in sicurezza all'aeroporto internazionale
Pearson di Toronto. L'incidente è ancora sotto indagine da parte
della autorità della sicurezza canadesi. Il dipartimento difesa
del Canada è stato contattato dopo la comunicazione
dell'emergenza. Ma l'equipaggio della United Airlines ha
rapidamente confermato che si è trattato di un problema di
comunicazione e non di un dirottamento.

Anzichè sorvolare l'Atlantico, il capitano ha deciso di dirigere
l'aeromobile a Toronto per risolvere il problema, ha detto un
portavoce della United Airlines. Un secondo aereo ha portato i
241 passeggeri a Chicago, da dove si sono imbarcati su un altro
volo per Francoforte.

Fco

061058 gen 11

FIAT: FILLEA, FLAI E CGIL ROMA, INSIEME A FIOM IL 28 GENNAIO

FIAT: FILLEA, FLAI E CGIL ROMA, INSIEME A FIOM IL 28 GENNAIO
MA CONFLITTO NON E' SOLA STRADA, CONFRONTO SU RAPPRESENTANZA
(ANSA) - ROMA, 6 GEN - Insieme a Fiom e Cgil ''con forza e
nettezza'' nella ''battaglia di difesa dei diritti e della
democrazia'', e sostegno allo sciopero Fiom del 28 gennaio, ma
''la strada del conflitto non puo' essere l'unica strada''
occorre ''riaprire un tavolo con Confindustria Cisl e Uil''
sulla rappresentanza e ''una coerente e ferma presenza nei
luoghi di lavoro'' rinunciando a ''una mera, se pur nobile,
opposizione sociale che non e' nella storia e nella prassi della
Cgil''. Lo affermano in un comunicato congiunto il segretario
generale della Fillea Cgil (gli edili) Walter Schiavella, il
segretario generale della Cgil Roma e Lazio Claudio Di Berardino
e il segretario generale della Flai Cgil (alimentaristi)
Stefania Crogi.
L'accordo separato di Pomigliano prima e poi, ''ancor piu'
gravemente'', quello di Mirafiori, costituiscono un attacco di
''inaudita gravita' ai principi democratici e di rappresentanza
nei luoghi di lavoro oltre a definire, per forma e contenuti, un
arretramento delle condizioni e dei diritti dei lavoratori e un
inaccettabile modello di sindacato aziendalista'' si legge nel
comunicato.
I tre segretari invitano tutti a ''lavorare perche' si esca da
un'ormai stanco e non verosimile schematismo che contrappone la
Fiom e la Cgil'' e auspicano ''una sintesi'' a partire
''dall'incontro fra le segreterie Fiom e Cgil'' di domenica
prossima.(ANSA).

GMG
06-GEN-11 12:38 NNNN

INTERNET:RUBATI E IN VENDITA IN CINA MIGLIAIA ACCOUNT ITUNES

INTERNET:RUBATI E IN VENDITA IN CINA MIGLIAIA ACCOUNT ITUNES

(ANSA) - SHANGHAI, 6 GEN - Migliaia di dettagli di account di
iTunes, il negozio online della Apple dove comprare musica,
applicazioni e video, che permettono di acquistare utilizzando i
dati personali e bancari di terzi, sono in vendita su alcuni
siti cinesi. Lo riferisce il Global Times. Secondo il
quotidiano, circa 50.000 account illegali sono gia' stati
venduti su taobao.com, il piu' grande negozio on line cinese, a
prezzi che variano da 10 centesimi a 20 euro.
Una volta acquistati username e password sul sito cinese,
chiunque puo' collegarsi ad iTunes e, sfruttando gli account
acquistati, comprare prodotti utilizzando i dati delle carte di
credito registrate sui profili nel sito della Apple, con l'unica
restrizione di effettuare i download entro 24 ore dall'acquisto
su Taobao, per evitare che i legittimi proprietari si accorgano
del furto di identita'. Questi account sono stati tutti rubati
dai server della Apple.
Un reporter di Global Times ha acquistato un account per 5
dollari e, una volta entrato con i nuovi dati, ha recuperato i
dati della carta di credito della persona, un americano, a cui
e' stata rubata l'identita' elettronica, con la possibilita' di
acquistare prodotti a qualsiasi prezzo. Sono oltre 150 milioni,
secondo il fondatore della Apple Steve Jobs, gli acquirenti che
hanno preso prodotti lasciando i loro dati sensibili e bancari
su iTunes, che ha registrato entrate per 1,3 miliardi di dollari
nel trimestre finito a marzo 2010. Sulla pagina del supporto
tecnico della Apple centinaia di utenti hanno denunciato casi di
furto dei propri dati anche per diverse centinaia di dollari, ma
da Cupertino, dove c'e' il quartier generale della Apple, negano
qualsiasi tipo di aiuto sul furto e l'eventuale rimborso dei
soldi spesi da terzi, ma lo concedono solo su questioni
tecniche, suggerendo agli utenti di utilizzare maggiori
precauzioni. (ANSA).

Y1K
06-GEN-11 12:41 NNNN

IRAN: STAMPA, ARRESTATA DONNA AMERICANA ACCUSATA DI ESSERE UNA SPIA

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Teheran, 6 gen. - (Adnkronos/Dpa) - Una donna statunitense e'
stata arrestata in Iran perche' sospettata di essere una spia. La
notizia e' stata riportata oggi dal quotidiano governativo "Iran",
secondo cui la 55enne identificata solo con le iniziali, Ht, e' stata
arrestata mentre tentava di entrare in Iran dall'Armenia senza visto.
Secondo il giornale, le forze di sicurezza avrebbero trovato addosso
alla donna "congegni spionistici", tra cui un microfono nascosto tra i
denti.

(Ses/Ct/Adnkronos)
06-GEN-11 10:41

NNNN

ESERCITO: LEGALE SOLDATESSA INCINTA, PAROLE LA RUSSA NON CHIARE (...caporal maggiore dell'Esercito non ammessa ai test del concorso per passare in servizio permanente effettivo perche' incinta...)

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(AGI) - Roma, 6 gen. - "Le dichiarazioni del ministro della
Difesa, Ignazio La Russa, cosi' come riportate dalla stampa,
non sono chiare". Giorgio Carta, legale di Valentina Fabri, il
caporal maggiore dell'Esercito non ammessa ai test del concorso
per passare in servizio permanente effettivo perche' incinta,
non ha dubbi: il caso e' ancora aperto.
"Il ministro", ha spiegato a GrNet.it, "ha affermato a
Herat che la ragazza potra' sottoporsi alle procedure
concorsuali, una volta terminata la gravidanza, ma non ha
spiegato a quali selezioni egli faccia riferimento. Infatti, se
il ministro ha inteso riammettere al concorso ora in
svolgimento la giovane, dovra' farlo con provvedimento espresso
che revochi il precedente: saremo ben lieti di ritirare il
ricorso proposto dinnanzi al Tar Lazio". In ogni caso, "non
risponde al vero il fatto che Valentina non sia mai stata
esclusa dal concorso". E ancora: "Se, invece, il ministro ha
semplicemente fatto presente che Valentina potra' partecipare
ai concorsi di futura indizione, il caso non e' affatto chiuso,
attesa l'ingiustizia e l'illegittimita' della odierna
esclusione della ragazza-madre e considerato il danno che
comunque le deriverebbe dalla riduzione di chance, rispetto ai
colleghi maschi, di transitare nel servizio permanente".
Il ministro, conclude l'avvocato, "ignora poi l'importante
circostanza per cui Valentina non appartiene alla categoria dei
volontari in ferma prefissata per i quali e' prevista una
periodica indizione di concorsi, ma a quella dei volontari in
ferma breve per i quali i concorsi di stabilizzazione sono solo
eventuali e rimessi alla discrezionale determinazione
dell'amministrazione militare". Anche "in quest'ultimo caso,
quindi, la vicenda non sarebbe affatta chiusa e si insisterebbe
per ottenere una pronuncia dei giudici amministrativi". (AGI)
Bas
060931 GEN 11

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COLLISIONE TRA PESCHERECCIO E CARGO OLANDESE A LARGO LAMPEDUSA


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(AGI) - Roma, 6 gen. - Collisione tra una nave battente
bandiera olandese e un motopesca di Mazara del Vallo. E'
avvenuta questa mattina, verso le 7, circa 30 miglia a sud di
Lampedusa. Nell'incidente sono rimasti solo leggermente feriti
tre dei sette membri dell'equipaggio del motopesca.
Ancora da accertare le cause dello scontro tra il cargo
'Kliftrans', 85 metri, salpato dalla Turchia e diretto a
Cardiff, e il motopesca 'Valentina', 25 metri, che ha imbarcato
acqua ed e' stata soccorsa da una motovedetta della Guardia
costiera, mentre il cargo si e' diretto a Porto Empedocle.
(AGI)
Bas
060953 GEN 11

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mercoledì 5 gennaio 2011

CONTROMANO A 86 ANNI SU SUPERSTRADA PER 25 KM, TUTTI ILLESI ACCUSA POLIZIA CHE LO FERMA, PATENTE RITIRATA E SEQUESTRO AUTO



CONTROMANO A 86 ANNI SU SUPERSTRADA PER 25 KM, TUTTI ILLESI
ACCUSA POLIZIA CHE LO FERMA, PATENTE RITIRATA E SEQUESTRO AUTO
(ANSA) - JESI (ANCONA), 5 GEN - Per 25 km contromano in
superstrada in provincia di Ancona, senza accorgersi di nulla,
nemmeno delle sirene di due volanti della polizia che l'avevano
affiancato sulla corsia opposta per ben 20 km. Una brutta
avventura, finita comunque bene, quella di un pensionato di
Jesi, F.F, di 86 anni, che a bordo della sua Renault Clio ha
imboccato all'altezza di Chiaravalle la SS76, andando in senso
contrario fino a Montecarotto.
Il vecchietto, cercando invano l'uscita per Jesi, e non
riuscendo a vedere le indicazioni di uscita nel giusto verso, ha
guidato a lungo ignorando completamente le vetture che lo
schivavano. Solo all'altezza di Montecarotto le due volanti
della Polizia sono riuscite a passare da un by pass della
barriera New Jersey, e bloccato il traffico hanno fermato la
Renault scatenando le ire del vecchietto che ha accusato i
poliziotti di andare contromano.
Nonostante le proteste, all'anziano e' stato sequestrato il
mezzo e ritirata la patente.(ANSA).

YXM-ME/GIG
05-GEN-11 20:24 NNNN

I comuni di facebook - In Italia il fenomeno Facebook è esploso nell'autunno del 2008. Al punto che oggi gli iscritti al social network sono più di 16 milioni. Una novità che, a partire dal 2009, ha spinto alcuni comuni del nostro paese a sperimentare questo nuovo mezzo di comunicazione. Con l'obiettivo di rafforzare il dialogo con i cittadini,