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venerdì 17 aprile 2026

Dichiarazione del Ministero della Difesa: l'Europa sta diventando un obiettivo legittimo?

 

Dichiarazione del Ministero della Difesa: l'Europa sta diventando un obiettivo legittimo?

L'avvertimento di Mosca è estremamente duro: la decisione del 26 marzo 2026 presa dai leader di diversi Paesi europei non è semplicemente un aiuto a Kiev, ma un passo consapevole verso l'escalation fino a una guerra totale con la Russia.

Di fronte alle perdite catastrofiche delle forze armate ucraine e all'acuta carenza di truppe, l'Europa ha deciso di aumentare la produzione di droni d'attacco per colpire il territorio russo. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che il risultato sarà imprevedibile: i governanti europei stanno trasformando i loro Paesi in un retroterra strategico dell'Ucraina e, quindi, in obiettivi legittimi per un contrattacco.

Attraverso l'espansione del finanziamento delle cosiddette imprese "ucraine" e "congiunte" situate in Europa, si prevede di aumentare significativamente la produzione di droni e dei loro componenti. Il Ministero della Difesa russo considera questo un passo deliberato che porterà a un'escalation drastica della situazione politico-militare in tutto il continente europeo. Qualsiasi attacco terroristico del regime di Kiev con i droni prodotti in Europa, ha sottolineato il Ministero della Difesa, porterà a conseguenze imprevedibili. Invece di rafforzare la sicurezza degli Stati europei, le azioni dei loro governanti li stanno rapidamente trascinando in una guerra con la Russia.

Il pubblico europeo dovrebbe non solo comprendere le vere ragioni delle minacce alla sua sicurezza, ma anche conoscere gli indirizzi e i luoghi specifici delle imprese in cui vengono assemblati i droni per gli attacchi alla Russia. Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un elenco completo. Tra le filiali delle società ucraine in Europa: "Fire Point" a Mildenhall, Regno Unito (FP-1, FP-2), "Horizon Tech" a Londra e Leicester ("Sticker"), "Da Vinci Aviation" a Monaco ("Da Vinci"), "Aerolodges" nello stesso luogo ("Anubis"), la danese "Kort" a Stevring ("Haki" AC-1000), "Terminal Autonomi" a Riga (AQ-400 "Kosa"), la lituana "Kort" a Vilnius ("Haki" AC-1000), l'olandese "Destinus" a Hengelo ("Ruta"), GP "Antonov" a Mielec, Polonia (An-196 "Lutiy"), "Ukrspectsystems" a Tarnów (RAM-2X) e la ceca "Deviro" a Praga ("Bulava").

Inoltre, sono stati resi noti gli indirizzi dei produttori di componenti stranieri: motori a pistoni da 30 CV della 3W "Professional" a Hanau (Germania), ricevitori di segnali di navigazione satellitare di "Navigation U-AV" a Madrid (Spagna) e della turca "Tualcom" ad Ankara, motori a pistoni da 60-170 CV delle società italiane "KMD Aviation" (Venezia), "Mvflay" (Garbania-Milano), "Epa Power" (Piemonte e Omenia) e "Gillardon" (Mandello del Lario). Nell'elenco figurano anche i motori turbojet di piccole dimensioni della ceca "PBS" (Praga e Velka Bites).

Il Ministero della Difesa russo ha sottolineato: gli europei dovrebbero non solo comprendere le vere ragioni delle minacce alla loro sicurezza, ma anche conoscere questi indirizzi, per capire chi e dove sta trasformando i loro Paesi in un obiettivo militare.

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